la realta' è un'altra

la realta' è un'altra
SII UN RIBELLE E SPEZZA LE CATENE DEI CONDIZIONAMENTI REPRESSIVI

venerdì 23 settembre 2011

VALDO CONFERENZA A ROMA

(Conferenza di Roma, AVA, del 22 Settembre 2011)
LA STRAORDINARIA TESTIMONIANZA DELLA SIGNORA NIKOL
E a questo gentile pubblico chiedo un grande applauso per la Signora Nikol, venuta qui appositamente da Rieti per portare a me, ma soprattutto a voi tutti, il suo messaggio e la sua straordinaria testimonianza personale. 
“Il nodulo al seno non c’è più, ed è scomparso grazie ai consigli e alla dieta che mi ha raccomandato il caro amico Valdo”. 
“Il nodulo al seno non c’è più, con grande scorno per tutta la cerchia di medici che mi hanno letteralmente tormentata, terrorizzata, forata ed inforbiciata per oltre un anno, senza cavare un ragno dal buco”.
Per chi non si ricordasse della sua incredibile storia, ripubblico sul blog (www.valdovaccaro.blogspot.com) la tesina “Il calvario femminile del nodulo al seno” dell’1 Gennaio 2011, dedicando l’intera vicenda a tutte le donne italiane e non italiane, perché quello del nodulo al seno è diventato un assillo di tipo planetario.



DOVREMMO FARE SONNI TRANQUILLI

Con le frotte di chirurghi che vengono sfornati a getto continuo dagli Atenei di Medicina e Chirurgia, e che fanno a gara nel condurre operazioni estirpative di ogni genere, dovremmo fare sonni tranquilli, dovremmo aver già risolto il problema del cancro non da anni ma da decenni.
Tutti sappiamo invece che il cancro è sempre lì e che i chirurghi, con tutti i loro attrezzi taglienti, continuano a fare buchi nell’acqua, e continuano a cercare di convincerci che prima o poi troveranno, a colpi di pinze, di forcipi e di bisturi, il modo di vincere la loro battaglia contro il cancro.
I medici, anche quelli dissidenti o radiati dall’ordne, anche quelli che si propongono come alternativi, sono caratterialmente degli amputatori di organi e di tessuti sia per formazione scolastica che per deformazione mentale.
E’ semplicemente più forte di loro.

IL BISTURI E’ IL SIMBOLO DEL FALLIMENTO SANITARIO

Non sarà piuttosto che più si taglia e meno si sa?
Non sarà piuttosto che il professor Oliver Wendell-Holmes, professore di anatomia e fisiologia ad Harvard, avesse tutte le ragioni del mondo nel dire che “Il bisturi è il simbolo del fallimento medico”, e che “Se gettassimo tutta la materia medica sul fondo del mare sarebbe la salvezza per l’umanità e la rovina per i pesci?”



LA FARSA INFINITA DELLA SOSTANZA MAGICA ANTICANCRO

Non hanno forse trovato nel frattempo nuove miracolose sostanze nella giugla dell’Amazzonia, scuoiando nuovi tipi di rane e di pipistrelli, o staccando dai fondali marini nuove alghe e nuovi microrganismi?
Tutte balle. E’ da 50 anni se non di più che la Medicina grida “Eureka” ad ogni ultimo ritrovato magico.
La congregazione medica costa carissima.
Le servono fondi. Fondi per la ricerca sul cancro che continua nonostante tutto.
Ricerca di cosa, poi? Ma se si sa già tutto, non da ieri ma dai tempi di Ippocrate!



LA ROMA DEI CESARI SAPEVA FARE LE SUE SCELTE

Se Roma Imperiale, nel periodo del suo massimo splendore, mise al bando la medicina e vietò legalmente ogni attività medicina per 700 anni di seguito, ci dovevano essere dei motivi.
Se tra i grandi imperatori, ci fu anche un Marco Aurelio le cui istruzioni igienistiche vengono tuttora lette ed apprezzate in America, ci dovevano essere dei motivi.
Se la salute fisica e spirituale della gente e dei mitici legionari era alle stelle, ci dovevano essere dei motivi. Il cavolo crudo era il simbolo ed il segreto della salute romana, secondo Catone il Censore. Ma quando si dice cavolo si va oltre, si dice verdure, frutta, radici e semi.

NON SETTE O SETTANTA, MA SETTECENTO ANNI

Parliamo di una Roma che costruiva strade millenarie, acquedotti strepitosi, stadi, arene, templi, vespasiani cittadini e terme da favola. Parliamo di una Roma capace di pregettare e realizzare grandi opere, ma anche di acculturare, di offrire o imporre la sua lingua e le sue leggi a raggera nel mondo di allora. Di una Roma avanzatissima, amata, temuta ed invidiata. Di una Roma comunque sana e potente. Di una Roma culla della civiltà.
Di una Roma senza operazioni, senza farmaci, senza un singolo medico, senza un singolo chirurgo.
Settecento anni non sono 7 anni e nemmeno 70. E’ una enormità. Significa che le cose funzionavano a pennello. Settecento anni di cavoli, carciofi, porri e finocchi. Settecento anni di melograni, fichi, uve, olive, datteri, fichi d’India, carrube ed orzo abbrustolito.
Non abbiamo scuse. Non possiamo dire che ci mancano i buoni esempi concreti.

LE SOLUZIONI IGIENISTICHE AL TUMORE

Che fare con un tumore? Con un ospite indesiderato che ci siamo creati e che portiamo addosso, che tende a crescere e a prendere possesso della nostra salute e della nostra sorte?
Gli igienisti non tagliano e non rimuovono, non ricorrono al farmaco, alla chemio e alla radiologia.
Gli igienisti insegnano a capire il percorso del tumore, a disinnescare, a disgregare, a chelare, a ribilanciare, a far regredire la formazione tumorale.

IL DIGIUNO TOTALE AD ACQUA DISTILLATA O LEGGERA

La loro tavola operatoria si chiama digiuno ad acqua distillata (o almeno ad acqua leggera e priva di troppi minerali inorganici).
Pochi giorni di riposo totale, respirando aria e bevendo acqua, prendendo eventuale sole, e una palla da biliardo diventa una nocciola, o addirittura scompare del tutto. Cos’è successo?
I 70 trilioni di cellule del corpo umano non amano evidentemente il digiuno, avendo dei bisogni essenziali da soddisfare, coi loro micro-forni mitocondriali che reclamano cibo.
Sono pertanto costrette a bussare alla porta del sistema immunitario. “Vogliamo cibo!”
Il sistema immunitario offre loro in modo intelligente e selettivo ogni cosa disponibile.
Le prime cose sono le acque stanche in eccesso, i grassi, i depositi interni, le cellule extracorporee createsi all’interno.

CANNIBALISMO E SUCCHIAMENTO CELLULARE

Trattasi dunque di autolisi, di auto-scioglimento dei tumori, di cannibalismo cellulare, di succhiamento cellulare del materiale organico riciclabile, operazione gestita e diretta con grande maestria dal sistema immunitario.
I veleni invece vanno espulsi, ed è l’acqua che provvede a questo col suo potere solvente e movimentante, provocando le crisi eliminative che spesso la gente non capisce e non sopporta, ma che sono un passo indispensabile per arrivare alla omeostasi, al perfetto equilibrio corporale chiamato comunemente salute.



VAldo Vaccaro Blog leggi articolo completo:
http://valdovaccaro.blogspot.com/2011/09/tumore-barriera-e-strumento-del-sistema.html

2 commenti:

  1. Interessantissimo l'articolo per intero.
    Il tumore è un affare da miliardi di dollari l'anno e la chemioterapia invece è lo sterminio di massa più grande che sia mai stato messo in atto, altro che nazismo!

    RispondiElimina
  2. l'intero sistema della medicina ufficiale è un imbroglio da miliardi di dollari,
    lo sterminio di massa è in atto, il crimine piu' grande,uccidere con la scusa di salvarti..per soldi

    RispondiElimina