martedì 26 giugno 2012

LA LOTTA TRA STATO SANGUISUGA e IMPRENDITORI


Riporto ciò che scrive il Wall Street Journal sull’economia italiana e in particolare sulle ultime geniali iniziative per “risanarla”.
Il giornale Usa è convinto che siano proprio le legislazioni sul lavoro a frenare “la moribonda economia italiana” e illustra tutte le leggi e i costi che un imprenditore deve affrontare nella gestione del personale.

“Immagina di essere un ambizioso imprenditore italiano che cerca di avviare un nuovo business”, scrive il Wall Street Journal, portando una serie di esempi e concludendo che non solo tutte queste protezioni e assicurazioni “sottraggono il 47,6% dalla media delle paghe italiane” ma anche che “tu, al posto dell’imprenditore, sei consapevole di ciò e allora si può spiegare la tentazione di restare ‘piccoli’ e tenere quanto possibile del tuo business fuori dai bilanci. E questo mercato grigio e nero misura per più di un quarto dell’economia italiana”.

Poi la conclusione ironica: “Con un po’ di fortuna comunque puoi scoprire – dice il WSJrivolgendosi all’ipotetico nuovo imprenditore italiano – una scappatoia nel nuovo Decreto Sviluppo di Monti che ti consente di assumere un po’ più di persone senza incorrere in troppi costi, a condizione che tutti i nuovi assunti siano disabili, provenienti dalla Sardegna, con gli occhi blu e tra i 46 e 53 anni”.
Vai qui per leggere l’articolo originale.
Questo è esattamente ciò che dice il Partito Italia Nuova. In Italia si è instaurata una vera e propria lotta tra Stato sanguisuga e imprenditori (ma ne fanno le spese, ovviamente, anche tutti i dipendenti) dove gli imprenditori fanno di tutto per “volare basso”, “restare piccoli”, evitando di assumere, di comprare nuovi macchinari, di fare nuovi investimenti, perché sanno che “il chiodo che spicca sugli altri sarà il primo a essere colpito dal martello”. Lo Stato vampirico si getta a capofitto su quegli esercizi commerciali e su quelle aziende che mostrano di avere successo, insegue i guadagni di operai e imprenditori come un vampiro fiuta il sangue.
Questo atteggiamento dello Stato sta facendo scendere all’imprenditoria italiana – che è sempre stata, storicamente, una delle più valide e produttive del mondo – gli ultimi gradini della scala che porta verso l’abisso, mentre la disinformazione mediatica abilmente dirottata fa sì che i cittadini s’incolpino fra di loro per quanto sta accadendo: “La colpa è vostra che siete degli evasori… Dagli all’evasore… è colpa sua se aumentano le tasse!”
Ormai ogni giorno al tg compare regolarmente un servizio che mostra degli evasori o dei commercianti che non emettono scontrini. Risulta piuttosto chiaro che si vuole guidare l’opinione pubblica in quella direzione, affinché nessuno vada alla radice del problema.
Come scrivo nei capitoli Gruppi di potere e L’estinzione della sovranità nazionale del mio libro La rinascita italica, un tale comportamento autolesionista non lo si capisce solo se non si conoscono gli obiettivi ultimi di questa classe politica, o almeno di alcuni suoi elementi chiave. In verità non è un comportamento autolesionista, in quanto coloro che lo mettono in atto non si faranno del male, ma riusciranno a guadagnarci facendo gli interessi di grandi lobby bancarie che vogliono comprarsi l’Italia a un prezzo scontato dopo che questa avrà toccato il fondo. E questo è il vero obiettivo: distruggere l’economia e dare avvio a grandi operazioni di privatizzazione.
Dei collegamenti fra Monti, Prodi, Draghi e gruppi di potere come Bilderberg e grandi banche come la Goldman Sachs parlo nel libro.
Solo uomini e donne »verticali«, persone capaci di avere una VISIONE del futuro e perseguire in maniera inamovibile il loro l’obiettivo, potranno districarsi da questa jungla di collusioni e far rinascere l’autentico spirito italico, quello fatto da inventori, commercianti e viaggiatori.
Salvatore Brizzi link
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)

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