mercoledì 23 gennaio 2013

IL VITALIZIO DEI TROMBATI: 6.500 EURO NETTI A PISANU, 6MILA EURO NETTI A D’ALEMA. E D’ANTONI SI PRENDE LA SECONDA PENSIONE

Il vitalizio è stato abolito? Sì, per i prossimi parlamentari. Quelli che escono dal Parlamento adesso (con un po’ di amarezza e qualche lamento ad alta voce) si possono consolare con le vecchie regole che consentono loro di incassare da subito un assegno significativo, come rivela Franco Bechis su Libero: 6.500 euro netti di vitalizio per Beppe Pisanu (oltre alla liquidazione di 175mila euro sempre netti), 6.500 euro netti per Mario Tassone (oltre alla liquidazione da 158mila euro netti), 6.200 euro netti per Filippo Berselli (oltre alla liquidazione da 278mila euro netti), 6mila euro netti per D’Alema (oltre alla liquidazione da 64mila euro netti),, 5.500 euro per Roberto Castelli (oltre alla liquidazione da 195mila euro netti), 5mila euro netti per Stefano Stefani (oltre alla liquidazione da 176mila euro netti), 5mila euro per Pierluigi Castagnetti (oltre a 111mila euro netti di liquidazione), 6.500 euro netti per Veltroni (oltre a 44mila euro netti di liquidazione), 4.700 euro netti per Claudio Scajola (oltre a 158mila euro netti di liquidazione). 3.600 euro netti per Furio Colombo (oltre a 64mila euro netti di liquidazione) e 3.600 euro netti per D’Antoni (oltre a 111mila euro netti di liquidazione). D’Antoni, fra l’altro, prende anche una pensione Inpdap come ex professore universitario da  5233 euro netti al mese. Fate voi la somma. E poi aiutatemi a trovare qualche studente che sia andato a lezione da D’Antoni, che sono due anni che lo cerco e non l’ho ancora trovato…

fonte

http://www.sanguisughe.com/2013/01/il-vitalizio-dei-trombati-6-500-euro-netti-a-pisanu-6mila-euro-netti-a-dalema-e-dantoni-si-prende-la-seconda-pensione/

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