martedì 18 giugno 2013

STRUMENTI DI SEPARAZIONE

La bottiglia e il ciuccio sono „STRUMENTI DI SEPARAZIONE“. Il bambino sembra che sia unito alla madre, ma in effetti è separato da lei, infatti chiunque può dargli la bottiglia e il ciuccio. Il contatto con la tetta e poter bere il latte creato per lui dal corpo della madre sono uno strumento divino d’unione dei due corpi, che ha un effetto sublime sul corpo, sulla mente e sull’anima del bambino e della madre. Questo è soltanto un esempio dello „SPIRITO DI SEPARAZIONE“ che ha ispirato all’uomo il suo mondo moderno. Tutta la nostra civiltà sembra mossa da questo spirito di separazione, che non vuole il nostro bene.... Tutto tende a separarci. Gli animali, al contrario, sono mossi da uno „SPIRITO DI UNIONE“, possono farsi le coccole quando vogliono, anche se non sono una coppia. Anche razze diverse tra di loro provano gioia ad abbracciarsi e spesso chiudono gli occhi per il piacere. Noi esseri umani invece, abbiamo confezionato il nostro corpo dentro i vestiti, ci siamo chiusi dentro le case, nelle case viviamo chiusi dentro le stanze a porte chiuse e quando usciamo siamo chiusi dentro le auto! Se osserviamo bene anche la maggior parte delle scoperte della civiltà moderna tendono a dividere gli esseri umani: il tv, il pc, l'auto, tutte cose che sembra che ci uniscano invece ci separano in quanto isolano i nostri corpi e impediscono loro di toccarsi, di abbracciarsi, di comunicare amore, fratellanza, permettendo così la comunicazione delle anime. La comunicazione a distanza non ha lo stesso effeto di un abbraccio. Ma la più grande separazione sono „le nostre menti“...i pregiudizi, i razzismi, le ideologie, le religioni, la politica, ecc.. Tutti „STRUMENTI DI SEPARAZIONE“, come il ciuccio.. Anche se le nostre città sono superaffollate, non c’è vero contatto di anime tra di noi. Il contatto è automatizzato, superficiale, distanziato, freddo, interessato al profitto. Ognuno di noi scorre accanto agli altri, ignorandoli, tutti sono concentrati sugli oggetti, sulla produzione e il consumo, non sulle persone... Tutto questo rende l’umanità molto debole spiritualmente, è un vero attentato alla sua evoluzione. (© Marisa Haltiner)


Appendice al mio post „SPIRITO DI SEPARAZIONE“.
Se veramente desideriamo cambiare qualcosa dobbiamo prima constatare seriamente „LO STATO DI SEPARAZIONE“ in cui viviamo. Se pensiamo alle parole di Ermete Trismegisto, „Come dentro così fuori“ e anche alla psicologia moderna e al concetto del „transfert“, possiamo presumere che questo stato di separazione rispecchia uno stato di separazione che è dentro di noi, nell’essere umano. Cosa si è separato da chi? Abbiamo visto dalla storia e vediamo ogni giorno nel quotidiano esempi di menti staccate dal cuore, automi umani guidati dall’egoismo e dal tornaconto, dalla crudeltà e dal potere. Il cuore non è ovviamente il muscolo cardiaco, ma l’anima, quindi dobbiamo dedurre che la mente si è staccata dall’anima. Il nostro mondo moderno è stato creato da una mente malata, che ha prodotto un sistema che programma la nostra vita fin dalla nascita. Ha eletto il denaro a „valore primo in assoluto“, anche prima della vita. Questo crea tanta sofferenza nelle persone e negli animali, che vengono sacrificati per il commercio. Abbiamo una catena dell’alimentazione che di nascosto ci fa mangiare persino gli scarafaggi, un sistema sanitario che pensa per sé per arricchirsi anziché lavorare sulla prevenzione delle malattie. Abbiamo un governo di egoisti, che pensano solo a se stessi. Abbiamo un sistema bancario e finanziario che ci manipola e ci schiavizza. La macchina della produzione e del consumo ci sta stritolando: sta saccheggiando la terra, ci riempie di bisogni artificiali che soffocano la nostra vita e ci costringe a lavorare per soddisfarli e così arricchire ancora di più i produttori. Il tempo libero sembra che sia organizzato dal sistema allo scopo di distrarci da noi stessi, di stordirci con stimoli di ogni tipo, di renderci passivi e viziati, di toglierci la volontà, l’intuito, la creatività, le vere doti dell’anima. Non ci dà la possibilità di fermarci, di cercare di cambiare le cose, ci vuole passivi e ubbidienti.
La chiave che noi abbiamo in mano per cambiare le cose è „LA COSCIENZA“, che vuol dire attenzione, presenza. Prendiamo coscienza di vivere in un sistema che vuole separarci e indebolirci. Alienante. Prendiamo coscienza di vivere nell’errore, a tutti i livelli. Rifiutiamo con coscienza di fare ciò che impone il sistema, rifiutiamo il sistema alimentare, reclamiamo la libertà per gli animali, rifiutiamo il sistema sanitario violento, rivolgiamoci alla medicina naturale e poi lavoriamo sui valori, cioé sul senso morale e umanitario della gente. Bisogna mettere persone integre nei posti chiave, politici, finanziari, educativi, economici. Finché chiunque può arrivare al potere che vuole, siamo in mani ambigue. C'è bisogno di cambiare le strutture ed esercitare dei sistemi di controllo. Bisogna ristrutturare tutto il sistema della società. E poi gli uomini integri al potere faranno le riforme necessarie.
E soprattuto rifiutiamo di essere continuamente ipersollecitati da ogni tipo di stimoli. Cerchiamo IL SILENZIO, lì dove possiamo riunirci con la nostra anima, che è una particella di Dio e che ci guida alla comunione con Dio. Solo di lei possiamo fidarci, della sua intuizione, dell’amore di cui è fatta.
Non sappiamo perché e quando è avvenuta questa separazione dentro l’essere umano. Possiamo però usare, oltre alla meditazione nel silenzio, anche la preghiera, che è un grande mezzo d’unione con Dio, il desiderio profondo d’unione e l’immaginazione di come sarebbe la vita per tutti noi se tutte le menti fossero guidate dalle loro anime e quindi dall’amore. E se all’origine c’è stato un desiderio sbagliato ( il desiderio di staccarsi dal Creatore), possiamo correggerlo. Dio non si è mai staccato da noi, infatti si è nascosto proprio dentro di noi, nella nostra anima. E, nella Sua misericordia, sta aiutando la nostra anima a svegliarsi, a prendere coscienza della separazione e a desiderare di annullarla con tutta se stessa.
(© Marisa Haltiner)

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