lunedì 30 dicembre 2013

APOCALISSE FUKUSHIMA: I SETTE PERCHE’ DI UN VERGOGNOSO E CRIMINALE SILENZIO

Incombe l’apocalisse nucleare sull’emisfereo nord del pianeta

Il buon senso e le larghe vedute avrebbero suggerito, anzi costretto, a partire dai paesi occidentali, visto che i primi coinvolti sono Giappone e Nord America, a coalizzarsi, chiedendo l’aiuto anche a quelli del Brics per fermare l’Apocalisse che sta sconvolgendo l’Oceano Pacifico. Ma questi paesi della Trilaterale, controllata dai soliti ignoti, si fa per dire, hanno dato ordine alla stampa occidentale e ai governi di questi paesi, di andare avanti con la solita agenda, facendo finta di niente.
Lo scenario è doppiamente apocalittico e folle Si sarebbe potuto e si potrebbe ancora fare qualcosa, organizzando una gigantesca task force internazionale per ridurre i danni di questa grande guerra nucleare non combattuta, che pregiudicherà la vita su una parte molto ampia del pianeta, nei decenni e secoli futuri. E’  follia criminale (dei soliti “ignoti”) quella che ha dato ordine agli utili idioti governi occidentali di TACERE. Anzi, importanti testate giornalistiche europee, non solo tacciono, ma anzi mentiscono, come da noi repubblica della sera, facendo credere alla gente che tutto sia sotto controllo e di entità ridotte.
Mentre incombe l’apocalisse nucleare, trovo in prima pagina sulla stampa nazionale e europea che le pussy riot hanno mostrato il culo, per protesta contro Putin.
Mentre incombe l’apocalisse nucleare, trovo in prima pagina su questa stampa che un bus a Londra è andato dritto contro un albero, e ci sono stati pure dei feriti (e il bus che in Honduras è finito nel fiume, con dei morti, perché non viene nominato?)
Mentre incombe l’apocalisse nucleare sull’emisfero nord del pianeta, trovo in prima pagina della stampa europea che finalmente in un certo stato americano sono stati approvati i matrimoni gay, con tanto di foto dei due rikkioni davanti alla torta nuziale.
Mentre incombe l’apocalisse nucleare sull ‘emisfero nord l’agenda di politica estera di Europa e Usa continua a essere ripiegata sul medio oriente, per continuare a togliere le castagne dal fuoco ad Israele, che chiede ai suoi golem di liberarlo dai suoi nemici; Iraq, Libia, ieri; Siria oggi e  Iran domani[1].  Paesi questi che andavano anche ricondotti sotto l’autorità della Banca Internazionale dei Regolamenti. Essi non devono avere una banca Centrale propria e di stato, bensì come tutti gli altri paesi occidentali devono dipendere da una banca centrale privata che li indebita fino al collo. Una volta prodotto il “debito pubblico”, ecco che poi bisogna svendere oro, palazzi, isole, stazioni termali, giacimenti di minerali al Grande Parassita. Ma come godrà di questi beni il Parassita stante una apocalisse nucleare in corso?
Mentre incombe l’apocalisse nucleare sul nord del pianeta, trovo in prima pagina della stampa occidentale che alle olimpiadi di Sochi gli Usa manderanno la loro icona gay dello sport (non ho capito chi sia, ma mi chiedo esasperato “ Che ce ne frega?”)
Perché la masso-stampa europea non deve parlare di Fukushima? Semplice, perché va contro il fondamentale assunto liberista: l’economia e le multinazionali devono poter fare tutto quello che gli pare, senza che lo stato interferisca. Nel Giappone trilateralista la Tepco, che ha impiantato la centrale famosa, ha fatto come le pare, senza che lo stato interferisse, specie nel chiedere garanzie di sicurezza. Anzi, nel riferire i dati del disastro il Giappone, all’inizio, riferiva i dati taroccati della Tepco, che minimizzava. Anzi, per non perdere un solo dollaro in borsa, hanno mentito, tergiverato, falsificato e fatto morire esseri umani
Il Tafta che gli Usa vogliono far firmare ai coglioni europei e il Tpp, per i paesi sul Pacifico (i pesci che abboccano sono i seguenti: Australia, Brunei, Chile, Japan, Malaysia, Mexico, New Zealand, Canada, Peru, Singapore, Vietnam)[2], sono accordi di “libero commercio e investimento” che prevedono la messa in impotenza giuridica degli stati nei confronti delle multinazionali (farmaceutiche, petrolifere, sementiere, zootecniche, estrattive, ecc). Che vuol dire? Che queste nei paesi che firmano quei trattati possono fare tutto quel che gli pare, senza che lo stato le possa fermare in nome della difesa ambientale o dell’interesse della popolazione. Lo stato non deve avere strumenti giuridici e quindi coattivi per fermmarle. Insomma: se queste trivellano i territori, anche a pregio ambientale, lo stato non le può denunciare per inquinamento delle falde o per sfregio ambientale. Se ti diffondono gli Ogm sul territorio e contaminano le colture biologiche di pregio e di nicchia, non le puoi fermare, perché violeresti gli accordi di “libero commercio e investimento” che il politico collaborazionista ha firmato per il tuo paese. Se mettono in commercio carne bovina che scoppia di ormoni e latte a sua volta contaminato, non li puoi fermare per attentato alla salute pubblica, perché sono stati firmati accordi di libero commercio e impresa. Se un’industria farmaceutica lavora sul tuo territorio sostanza chimiche pericolosissime e sversa spesso i rifiuti nel fiume, allo stato verrà concesso di multarla di una cifra ridicola, ma non potrà imporle la chiusura o la delocalizzazione per tutelare la salute pubblica. Si potranno tagliare foreste di elevatissimo pregio ambientale ed ecosistemico, in nome degli accordi del libero commercio, impresa e investimento; lo stato, che ha firmato, non potrà porre divieti in nome dell’ambiente e del bene comune.
Parlare di Fukushima in prima pagina e prendere sul serio l’apocalisse che incombe, dichiarandola emergenza planetaria che tutta l’umanità deve concorrere ad affrontare, susciterebbe nella mente della gente questo pensiero “E’ora di smettere di basare l’economia sull’innaturale o sul contronaturale, bisogna che la tutela ambientale divenga valore primario, perché è meglio essere poveri in un ambiente sano, dove tutto quel che hai intorno può diventarti cibo e bevanda, piuttosto che essere ricchi in una discarica chimica e nucleare, dove tutto ciò che hai intorno ti uccide”. E’ un pensiero semplice e lineare, prova a dargli torto!
1 Prendere sul serio l’apocalisse che incombe implicherebbe in tutto il mondo un avanzamento, come peso politico e mediatico, di tutti quei movimenti ecologisti che promuovono, ad esempio, agricoltura biologica, che, si sa, non è compatibile con gli Ogm di Monsanto; una promozione di consumi Gas a km 0, cioè promozione dei produttori locali, contro il principio globalizzatore della grande distribuzione, che vuole tu mangi meloni dell’India, pesce del nilo e biscotti non-si-sa-di-dove, zeppi di antibiotici, anticrittogamici e grassi idrogenati che fanno scoppiare il cuore. I Gruppi di acquisto locale favoriscono la nascita di monete locali, di proprietà popolare, contro il principio della banca centrale privata e dell’inestinguibile debito pubblico
2 Parlare di Fukushima in prima pagina implicherebbe  un avanzamento delle energie alternative e pulite, contro il petrolio, che si sa comporta dipendenza energetica e favorisce quel debito pubblico, su cui fa leva il Grande Parassita per mangiare i beni del paese
3 Ciò implicherebbe  un’ ulteriore Ricerca di fonti gratuite di energia o quasi gratuite (auto ad acqua, a idrogeno) e riabilitazione di grandi scienziati come Tesla, che aveva individuato fonti di energia inesauribili a costo zero, che non indebitano i popoli come vuole il Parassita.
4 Ciò implicherebbe una volontà di restituire la produzione alimentare al tessuto locale, cioè al piccolo produttore (che difficilmente aggiungerà al mangime per animali gli scarti delle lavorazioni industriali), radicando la gente alla terra[3] e bloccando il processo di inurbamento; nelle megalopoli la gente non distingue più un pollo da un maiale, e men che meno sa riconoscere se quel che compra al fast food o alla grande distribuzione sia cibo o robaccia, esattamente come vogliono le multinazionali dell’agroalimentare che vendono cibo a costi quasi zero (facendo fallire chi produce sano), perché ribassano all’infinito sulla qualità del prodotto (=riciclano e rendono commestibile scarti industriali e m…a).
5 Mettere in prima pagina l’apocalisse Fukushima, significa che la gente non vorrà più sul proprio territorio attività di fracking per avere lo shale gas, perché trattasi di attività estremamente inquinante e probabilmente generatrice di terremoti, a riprova di quanto sia innaturale o contronaturale, proprio come una centrale atomica. (E così non si potrà far concorrenza al gas naturale russo)
6 Fukushima in prima pagina favorirebbe un ritorno, già in corso, alla medicina naturale, erboristica, alimentare, ayurvedica, taoista, delle tradizioni popolari, a danno della iatrochimica attuale, sostenuta dalle multinazionali. Anche quella innaturale o contronaturale, come testimoniano gli effetti collaterali. Questa è indebitante, come vuole il Parassita. Per fluidificare il sangue basta un po’ di limone, che costa pochissimo e lo compri all’alimentari, ma loro ti dicono che per fluidificare il sangue ci vuole l’aspirina di cui hanno il brevetto e che devi comprare in farmacia a prezzo molto maggiore; così per i diuretici, disinfettanti, antipiretici, ecc.
Fukushima, reale emergenza planetaria e apocalisse incombente deve essere taciuta dalla masso-stampa europea che fa capo alla City e a Wall street.
Apro oggi i giornali e trovo in prima pagina che la Jolie si è rifatta le labbra (troppo stanco per leggere l’articolo e capire di quale parte del corpo si tratti); il titolone aggiunge che il marito le ha regalato un’ isola per il compleanno (ma anche gli attori, come gli scienziati, sono solo americani?). Proviamo ad andare all’interno alla pagina degli esteri. Che trovo? “Londra, treno passeggeri deraglia e sbatte contro un albero. Almeno 5 feriti” (! E i 7 morti del treno deragliato in Gabon). L’altra notizia che repubblica della sera riporta in prima pagina – tanta è l’importanza- è che due femen a seno nudo hanno pisciato sulla foto del premier ucraino, per protestare contro i suoi accordi con Mosca[4].
Fukushima, reale emergenza planetaria e apocalisse incombente deve essere taciuta dalla masso-stampa europea che fa capo alla City e a Wall street. Quell’evento può cambiare e cambierà il corso della storia (altro che 11 IX), nonostante i criminali che dominano tentino di procrastinare tale svolta.
7. Il perché lo spieghiamo nel settimo e ultimo punto, dove chiariamo il messaggio politico di Fukushima. Esso indica che solo un rafforzamento degli stati-nazione (di stampo moderno, precontemporaneo) sarà in grado di effettuare la tutela ambientale e delle popolazioni nelle varie regioni del mondo, contro ciò che Onu, privati e stati liberali-liberisti (di stampo contemporaneo) non hanno saputo fare ad oggi; ma anzi, questi stati liberali che si sono svuotati e sottoposti allo strapotere delle multinazionali, della finanza e delle banche centrali hanno collaborato ai grandi disastri ambientali del pianeta, come paradigmaticamente ha fatto il Giappone con la Tepco (gli Usa con la Bp), ecc. Il messaggio politico di Fukushima è contro la finanza globalista e contigua al potere del sistema delle banche centrali private che strangola il pianeta col “debito pubblico”; quel messaggio politico implica che la popolazione di tale stato-nazione, delimitato geograficamente, linguisticamente, etnicamente, si senta una sola cosa con l’ambiente in cui vive e che se ne curi come di se stesso, mentre l’economia, la speculazione e la stampa di moneta devono esser  sottoposti allo stato nazione, nell’interesse del popolo-ambiente. Il popolo e il suo ambiente sono una sola cosa, come l’interno e l’esterno di un qualsiasi oggetto.
Questo messaggio, che viene da Fukushima va silenziato.
Apriamo i giornali anche oggi e troviamo in evidenza che: “qualcuno le ha suonate a Boateng”.
Pattume, Pattume, Pattume Del resto fanno il loro mestiere di armi di distrazione di massa. Fonte DI Paolo De Bernardi

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