domenica 12 gennaio 2014

LA SAGGEZZA DELLA LUNA nel passato


È davvero bizzarro. Per millenni l’uomo pratica un’arte,
in maniera del tutto spontanea, come i pesci vivono nell’acqua,
e con risultati sorprendenti ed efficaci come possono esserlo
soltanto quelli delle attività umane destinate alla sopravvivenza
e all’organizzazione della vita.
E poi, quasi di punto in bianco, nel corso di pochi anni
quest’arte cade nel dimenticatoio!
È come se, da un giorno all’altro, gli uccelli
disimparassero a volare e decidessero da quel momento che
l’arte del volo è solo una superstizione antiquata. Come se
l’aquila dicesse al falco: «Volare! Certo, sarebbe bello. Ma a
piedi si va più sicuri...»
Stiamo parlando dell’arte di fare le cose al momento
giusto. Dell’antica saggezza circa l’influsso dei ritmi naturali e
lunari, alla quale abbiamo rinunciato da alcuni decenni, con
conseguenze disastrose per l’uomo e per la natura.
E non si tratta di una sapienza esoterica, sviluppata in
qualche isolata vallata tibetana; no, si tratta di conoscenze note
in tutto il mondo, dall’Alaska alla Terra del Fuoco, dalle
Filippine alla Nuova Zelanda. Contadini, giardinieri, guaritori,
artigiani, falegnami – tutti vivevano «secondo la luna», come
l’uomo moderno vive secondo la televisione. Anticamente a
nessuno sarebbe venuto in mente di non controllare lo stato
della luna prima di mietere, guarire, costruire.
Se volete comprendere la portata di questa rinuncia in
poche frasi, provate a immaginare l’uomo del nostro tempo
come un giovane che, nonostante una salute di ferro e nessun
handicap, cammina perennemente con le stampelle. Alla fine i
muscoli delle sue gambe si indeboliscono al punto tale che opta
volentieri per una sedia a rotelle, perché sta «più comodo».
Perché lo fa? Perché un produttore di stampelle ha
trovato un’astuta agenzia pubblicitaria che ha convinto il
giovane a seguire questo assurdo comportamento. È incredibile
il numero di «produttori di stampelle» che ci circonda oggi, e
che a sua volta collabora strettamente con i produttori di sedie
a rotelle...
I nostri antenati e i nostri contemporanei che sono
cresciuti con «l’arte del momento giusto» trovano altrettanto
assurdo questo comportamento dell’uomo moderno, che
sceglie arbitrariamente il momento per lavorare i campi, fare il
bucato, andare dal dentista, oppure farsi tagliare i capelli e
dedicarsi alla cura del corpo.
L’attenta osservazione del mondo naturale, animale e
vegetale, e il vivere in armonia con esso aveva permesso ai
nostri predecessori di diventare veri maestri del momento
giusto.
I guaritori e le guaritrici del passato non potevano fare
affidamento su prodotti e conservanti chimici, e quindi
dipendevano dal momento giusto per la produzione e la
realizzazione dei loro rimedi.
Quando la sopravvivenza di un intero popolo dipendeva
dal buon raccolto e, grazie al cielo, non erano disponibili i
veleni e i concimi artificiali dell’industria moderna, i contadini
dei secoli passati non potevano fare altro che affiancare alla
propria arte anche l’arte della scelta del momento giusto, e
dedicare particolare attenzione al corso della luna.


Non possiamo spiegare i fenomeni naturali:
e il fatto di non poterli spiegare,
non dipende dai fenomeni, ma da noi stessi.
IPPOCRATE


L’esperienza personale diretta dei nostri antenati li
aveva condotti a riconoscere che:
• numerose attività quotidiane e meno quotidiane sono
influenzate dai ritmi naturali – dal taglio degli alberi al
cucinare, mangiare, cuocere il pane, lavorare il latte, tagliare i
capelli, occuparsi del giardino, concimare, fare il bucato, fino
all’uso di medicine, alle operazioni e molto altro;
• le piante e le loro parti sono esposte giorno dopo
giorno a forze diverse, la cui conoscenza è fondamentale per
coltivare, curare e raccogliere i frutti con successo; le erbe
raccolte in certi momenti hanno un’efficacia molto maggiore
rispetto alle altre, e gli alimenti prodotti con tali ingredienti
vengono tollerati dall’organismo in maniera diversa a seconda
dei periodi;
• le operazioni chirurgiche o le medicine somministrate
in determinati giorni sono utili, mentre in altri giorni sono
inutili o addirittura dannose – spesso a prescindere dal
dosaggio e dalla qualità dei farmaci o dalla bravura del medico;
• numerosi altri fenomeni naturali – maree, clima, ciclo
femminile, parti e molto altro – avvengono in relazione al
movimento lunare;
• gli animali che vivono liberi basano il proprio agire
sullo stato della luna. Gli uccelli, ad esempio, raccolgono i
materiali per costruirsi il nido sempre in precisi momenti, in
modo che i nidi si asciughino presto dopo la pioggia e non si
rompano.
Riassumendo: i nostri antenati vivevano nella
consapevolezza che il successo di un’impresa non dipendeva
solo dalla presenza di tutti i presupposti e gli strumenti
necessari, ma in misura decisiva anche dal momento dell’agire.
E che questo momento favorevole è determinato
principalmente dalla fase lunare e dalla sua posizione nello
zodiaco. Tale consapevolezza – come testimoniano numerosi
documenti e calendari – era universalmente nota, dall’Alaska
all’Australia, dal Giappone alla Terra del Fuoco. Nonostante la
sua diffusione, è stata accantonata dappertutto.
Con molta probabilità, tuttavia, non è necessario andare
molto lontano per imbattersi in testimonianze della grande
efficacia dei ritmi lunari. Basta viaggiare per le campagne con
gli occhi aperti per notare alcune bizzarrie: da una parte fattorie
e costruzioni risalenti a più di seicento anni fa, che hanno
superato vento e intemperie, fuoco e ghiaccio senza bisogno di
impregnanti per il legno, dall’altra case di legno ecologiche,
costruite con le migliori intenzioni senza utilizzo di sostanze
dannose che dopo pochi anni hanno bisogno di costosi
trattamenti di conservazione. Si passa davanti a staccionate di
legno grezzo, piantate saldamente in terra da quaranta e più
anni, mentre sull’altro lato della strada ci sono paletti metallici
per recinzioni verniciati a pressione completamente arrugginiti
dopo meno di dieci anni che si innalzano verso il cielo come
moncherini di denti cariati. Qual è il segreto che spiega certe
stranezze? Il lavoro è stato eseguito al momento giusto oppure
in quello sbagliato, il legno è stato lavorato al momento giusto
oppure in quello sbagliato. I boscaioli in passato rispettavano
scrupolosamente il momento più adatto per tagliare la legna, ad
esempio il periodo compreso tra il 21 dicembre e il 6 gennaio –
i giorni migliori in assoluto per tagliare la legna. Ai giorni
nostri, in cui va affiorando sempre più forte una coscienza
ecologica nella conservazione dei boschi e nell’edilizia, la
conoscenza del momento giusto per tagliare la legna finalmente
sta ottenendo il ruolo di spicco che le spetta. Questo è soltanto
uno tra i tanti esempi a dimostrazione di come la riscoperta dei
ritmi lunari possa aiutare il nostro pianeta a uscire dalle
miserevoli condizioni presenti.
Ovviamente i nostri antenati avevano raccolto le loro
esperienze sulla luna e la suddivisione delle forze in un
sistema, per facilitarne l’applicazione e la trasmissione.
Avevano trovato definizioni immediate e comprensibili per
identificare i ritmi naturali osservati e avevano creato uno
schema di facile interpretazione che permetteva di riscrivere
sempre e dovunque le forze e soprattutto gli effetti previsti.
La natura metteva a disposizione sole, luna e stelle per
progettare un sistema di validità generale e sviluppare un
calendario.
Se si sperimentava che un determinato impulso
energetico – ad esempio per raccogliere i frutti – si ripeteva
ogni mese per due o tre giorni quando la luna incrociava
sempre le medesime stelle, allora era facile raccogliere queste
stelle in una «figura» e assegnarle un nome significativo che
identificasse quell’energia fisica.
Ogni costellazione diventa così cifra sul calendario del
cielo stellato: sullo zodiaco. E si trasforma in un segno
zodiacale.
I nostri antenati scoprirono dodici impulsi energetici,
ciascuno con una sua proprietà e colore particolare. Alle
costellazioni attraversate da ognuno di questi impulsi dal sole
(nel corso di un anno) e dalla luna (nel corso di un mese) fu
attribuito un nome diverso. In tal modo nacquero i dodici segni
dello zodiaco. Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine,
Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci.
Era così diventato possibile sviluppare un «orologio
stellare», un calendario della luna o lunario. Grazie a esso era
possibile sapere in ogni momento quale fosse l’impulso
dominante, si poteva calcolare quali influssi, promotori o
ostacolanti, avrebbe riservato il futuro per attività di qualsiasi
genere.
Molti calendari del passato si basavano sul corso della
luna, perché le forze mostrate e annunciate dallo stato della
luna nello zodiaco erano di gran lunga più importanti per la
vita quotidiana rispetto alla posizione del sole. Lo sapevate?
Ancora oggi le nostre festività «mobili» vengono calcolate in
base allo stato della luna: la Pasqua si festeggia sempre la
domenica successiva alla prima luna piena dopo l’inizio della
primavera.
Molti dei nostri lettori lo sanno già per esperienza:
un’alimentazione sana e una saggia cura del corpo, il
giardinaggio, l’agricoltura e la cura dei boschi – condotte senza
sostanze nocive, rispettando l’ambiente e l’uomo – l’edilizia
sostenibile, il mantenersi in salute grazie alle proprie forze,
tutto questo e molto altro ancora diventa molto più facile
agendo al momento giusto grazie alla conoscenza dei ritmi
naturali e lunari. A volte questa è addirittura l’unica strada per
riuscirci. Tutto ciò che vi occorre sono pochi grammi di
informazioni, mezzo chilo di pazienza, un pizzico di fiducia in
voi stessi – e un calendario della luna.
Com’è accaduto che, al principio del XX secolo, questa
inestimabile e fondamentale conoscenza sia stata dimenticata
da un giorno all’altro? Prima della Grande Guerra tutti i
calendari recavano anche le fasi lunari e lo stato della luna
nello zodiaco.
Di sicuro uno dei motivi principali è da ricercare nel
fatto che questa conoscenza era priva di qualsiasi «valore
monetario»; non poteva essere trasformata in moneta sonante.
Invece è l’esatto contrario: vivremmo in maniera molto più
sana, i prodotti si manterrebbero molto più a lungo e non
avrebbero bisogno di conservanti, impregnanti, eccetera. Molte
industrie che ancora oggi prosperano sul maltrattamento della
natura dovrebbero tirare la cinghia, oppure convertirsi
finalmente a una produzione ecologica e sostenibile. Negli
ultimi anni abbiamo potuto constatare quanto sia arduo il
cammino verso erbe sane e cosmetici davvero efficaci.
Dopo il secondo conflitto mondiale la grande macchina
della tecnica e dell’industria aveva abbandonato la produzione
di materiale bellico, promettendo invece di produrre ciò che
poteva rappresentare la soluzione «più rapida» ai problemi di
ogni giorno.
I giovani pieni di entusiasmo ridevano di genitori e
nonni, parlavano di «superstizioni della luna» e cominciarono
ad affidarsi a una scienza e a una ricerca sostanzialmente
disumane – in primo luogo perché si fidavano delle promesse
del progresso e di un miglioramento materiale.
Si arriva così a un utilizzo esagerato di macchinari e
strumenti, di concimi e pesticidi, di sostanze artificiali e
dannose per l’ambiente. L’energia atomica sembrava l’ultima
frontiera del progresso, la soluzione finale al «problema
energetico». Del fatto che non fosse mai esistito un problema
energetico, nessuno parla neppure oggi.
I giovani vennero spinti a ignorare la sapienza dei
genitori sul momento giusto, e il continuo miglioramento
sociale, i successi medici sembrarono dar loro ragione per
molto tempo. Così essi persero il contatto con la natura e
cominciarono a lavorare alla distruzione del nostro mondo,
sempre sostenuti da un’industria interessata solo al profitto e
non all’uomo e alla natura.
In particolare gli incredibili progressi nella chimica e
nella farmaceutica indussero la medicina tradizionale e i
pazienti a credere di poter ignorare l’interezza della vita senza
pagarne le conseguenze. Hai il raffreddore? Prendi la
penicillina. Soffri di stitichezza? Prendi questo super lassativo.
Una rapida eliminazione del dolore e dei sintomi era
considerata un «successo terapeutico», l’indagine sulle cause e
la prevenzione, la pazienza e la disponibilità a una prolungata
collaborazione con il paziente scivolarono in secondo piano.
Gli autentici guaritori furono messi da parte, l’accademico
preparatissimo lontano dalla vita diventò un «Dio in camice
bianco».
Oggi nessuno può più chiudere gli occhi di fronte
all’altissimo prezzo che dobbiamo pagare per avere ignorato i
ritmi e le leggi naturali – le malattie del benessere si sono
moltiplicate, le allergie ormai sono all’ordine del giorno.
I raccolti diminuiscono, i parassiti hanno vita facile,
perché il terreno viene sfruttato senza potersi difendere né
rigenerarsi, l’uso di pesticidi si è moltiplicato in pochi decenni,
senza successi degni di nota. La qualità e il valore nutrizionale
dei raccolti scendono verso lo zero, i minerali necessari alla
vita sono spariti dai terreni.
Ma invece di ricorrere ai metodi naturali dei nostri
antenati, i biologi svelano la mappa genetica e si apprestano a
compiere il crimine più grave di tutti i tempi – ottenendo per
questo addirittura il premio Nobel. Perché vogliono scacciare il
diavolo da loro stessi creato con il Belzebù di loro
fabbricazione.
Esiste tuttavia anche una buona ragione per cui la
conoscenza è andata perduta ed è stata riscoperta solo da pochi
anni. Non era mai stata scritta da nessuno! L’approccio con il
momento giusto era così naturale e scontato che nessuno aveva
mai pensato di raccoglierne le regole in maniera completa. La
conoscenza si è conservata solo a brandelli, come risibili
«regole contadine» e solo tra gli addetti ai lavori. Un luogo
dove questa conoscenza non è mai andata del tutto perduta è ad
esempio il Tirolo.
Le persone che avrebbero la buona volontà di vivere e
lavorare con l’aiuto della luna, quindi, non possono farlo e per
loro abbiamo scritto i nostri libri – compreso questo.
Possiamo ritenerci fortunati del fatto che le norme e le
leggi naturali esposte qui provengano esclusivamente
dall’esperienza personale, a volte addirittura risalente
all’infanzia. Non c’è niente di riportato per sentito dire, niente
che si basi su supposizioni o convenzioni. Niente che sia di
seconda mano o «scientificamente provato».
Naturalmente esistono molti altri ritmi e fattori di
influsso nella natura, ad esempio in relazione ai bioritmi, alle
attività delle macchie solari, alla radiazione cosmica e terrestre,
e simili. Ne abbiamo presentato una parte nei nostri libri
Servirsi della luna e Salute e benessere in armonia con le fasi
della luna. Qui ci limiteremo a fornire le indicazioni
fondamentali circa i cinque diversi «stati» della luna, perché
sono quelli più importanti per l’alimentazione e la cura del
corpo:
• luna nuova
• luna crescente
• luna piena
• luna calante
• la posizione della luna in ogni segno zodiacale


Fonte; Se segui la luna tutto è permesso
(al momento giusto)

Johanna Paungger-Poppe & Thomas Poppe

http://altrarealta.blogspot.it/



Se Segui la Luna Tutto è Permesso (al Momento Giusto)

Se Segui la Luna Tutto è Permesso (al Momento Giusto)
Alimentazione e cura del corpo in armonia con i ritmi della natura
Johanna Paungger - Thomas Poppe

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