sabato 15 febbraio 2014

IL PUNTO DI ANTONIO MICLAVEZ



Vorrei esprimere un mio punto di vista: radicale se volete, ma ragionato. Chi ci ha traditi coprendo un ruolo pubblico di dirigente - si sta parlando di Befera in un post qui sotto - ha una responsabilità nei confronti del Cittadini che rappresenta. Dovrebbe agire come un buon Padre di famiglia; se lo fa bene lo pagheremo lautamente, e se non lo fa bene lo manderemo a casa per prendercene uno migliore. Ma se oltre a non farlo bene danneggia i cittadini, e lo fa in modo doloso, deve pagare per i danni commessi. E se scopriamo che si è venduto ai nemici, che è un loro sicario tradendo così la fiducia di milioni di cittadini, deve morire. Nel caso del sistema fiscale italiano, lugubre rotella di un ingranaggio messo a punto per stritolarci prelevando liquidità in tutti i modi, dovremmo farla pagare a chi ne è stato l'ideatore e a chi ne è stato l'esecutore. Il sistema fiscale italiano è ingiusto, anticostituzionale, illogico, usuraio, incomprensibile.


Lo si guardi per quel che è: 110 tasse ideate NON in modo per far pagare gli utenti in base alla loro capacità contributiva nutrendo un Cosa Pubblica al nostro servizio, bensì in modo di togliere liquidità dalla popolazione per obbligarla a rivolgersi agli istituti di credito conniventi, farla ipotecare i nostri beni mettendoli a garanzia del credito per poi confiscarglieli, distruggerla economicamente e psicologicamente per poterla depredare, annientare ed infine conquistare. Le teste di legno - di solito dei personaggi di poco rilievo intellettuale e morale - diventano i sicari di criminali d'alto bordo. Oddio, non sono proprio dei criminali se vogliamo; in fondo Soros ha fatto solo gli affari suoi in modo legale - come ama dire di se stesso - chissenefrega se ha messo in ginocchio intere popolazioni fra cui la nostra con le sue speculazioni del cazzo. Ma se guardiamo gli effetti di queste attività commerciali, i danni verso gli ignavi cittadini sono devastanti. Disoccupazione, ineguaglianza sociale, emigrazione, distruzione della tradizione e della cultura.

Gli ideatori si questi piani di distruzione e successiva occupazione territoriale sono degli astuti strateghi commerciali; ma perchè non chiamarli astuti strateghi MILITARI ? In fondo di tratta di una nuova tecnica militare senza cannoni, una tranquilla procedura a base di leggi atta a distruggere una nazione per poi occuparla politicamente, economicamente, militarmente. In Italia ci sono le basi Nato e Usa, le banche mondiali, e il Governo guidato dai banchieri. L'occupazione è già avvenuta; silente. Ora distruggono le famiglie, ti obbligano a diventare gay, a diventare europeista per farti morire nel mar grande del globalismo che non è altro che il governo della solita elite, ovvero da criminali che commettono crimini contro l'umanità assoldando politici e dirigenti che guadagnando stipendi a 6 cifre e godendo di notorietà mediatica, diventando sicari dei poteri forti. Diventando nemici, e purtroppo non indossano la divisa per poterli identificare, ma di fatto sono nemici. E noi siamo in guerra, una guerra finanziaria condotta da poteri occulti.

E siccome siamo in guerra, se scopriamo un nostro generale si è venduto al nemico, lo processiamo e poi lo fuciliamo per alto tradimento. Chi era ed è al comando del sistema fiscale italiano ha fatto suicidare non una ma mille persone, ha creato disagio a milioni di persone con le cartelle pazze e gli studi di settore e i dirigenti senza esame di dirigente (600 su 900) messi lì per obbedire in silenzio agli ordini di squadra. Chi ha gestito Agenzia Entrate ed Equitalia ha contribuito a portare l'Italia alla rovina con un regime fiscale al servizio dei soliti che vogliono far fallire Stato e Cittadini per rilevarlo con una pipa di tabacco. Ha creato disagio, infelicità, ha trasformato l'Italia in un paese senza presente, senza futuro e senza gioia. No, non va licenziato, va catturato, processato e condannato per alto tradimento.

Antonio Micalavez

http://altrarealta.blogspot.it/


Euroschiavi - Libro


Marco Della Luna, Antonio Miclavez
Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere
L’Italia è sempre più povera a causa di un debito pubblico in continuo aumento che comporta un’elevata pressione fiscale.
Il debito pubblico è un’invenzione costruita da politici e banchieri al fine di arricchire gli azionisti privati della Banca Centrale italiana e europea.

In passato, le banche che emettevano denaro lo garantivano con la copertura aurea, si impegnavano a convertire le banconote in oro e sostenevano un costo di emissione. Oggi, le monete non sono coperte da riserve di oro, non sono convertibili e il loro costo di emissione è praticamente zero, ma il guadagno di chi le emette, ossia il signoraggio, è del 100% del valore nominale.
Quando lo Stato domanda soldi alla Banca Centrale paga il costo del valore nominale (e non il solo costo tipografico) con titoli del debito pubblico, ossia impegnandosi a riscuotere crescenti tasse dai cittadini e dalle imprese. Tutto ciò avviene attraverso la Banca Centrale Europea, un mostro giuridico creato dal Trattato di Maastricht, esente da ogni controllo democratico come un vero e proprio Stato sovrano, posto al disopra delle parti.

Euroschiavi svela i segreti e i meccanismi di questo sistema di potere che si è eretto e mantenuto sul fatto di essere ignorato dalla gente, soprattutto dai lavoratori, dai risparmiatori e dai contribuenti, e indica come porre fine legalmente a questo saccheggio.

Il libro è di facile comprensione sia per chi si interessa di politica e finanza sia per il lettore non specialista. Euroschiavi offre un’impressionante documentazione delle modalità con cui il moderno “Signore” (le Banche Centrali) ha costruito un sistema di potere e di leggi che pone al suo servizio lo Stato, il fisco, la Pubblica Amministrazione e tutti noi.
La Costituzione italiana, quella europea, i trattati, le leggi, sono manipolati o disattesi per occultare i traffici e gli interessi dei grandi banchieri proprietari delle Banche Centrali che si arrichiscono sulla pelle dei popoli.

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