lunedì 17 marzo 2014

I GRAFFITI DELLA MENTE


Cavalieri e prostitute, i graffiti dei matti diventano quadri 
Dopo più di trent’anni le celle del manicomio si riaprono per riportare alla luce ferite, tracce di memoria e brandelli di una realtà dimenticata. Per tre mesi Bebo Cammarata ha puntato l’obiettivo sui muri delle celle in cui un’umanità dolente ha raccontato con il linguaggio scarno dei graffiti i propri drammi esistenziali. Ora quelle testimonianze di vite consumate tra camicie di forza, elettrochoc e letti in ferro si ricompongono in una mostra che da domani sarà ospitata per dieci giorni dalla galleria “Artetika” di Palermo (Via Noto 40).fonte
Il viaggio di Cammarata tra le sale e le segrete stanze della “Real casa dei matti” voluta dal barone Pietro Pisani, un padre illuminato della psichiatria italiana, rivisita la voglia di libertà che si esprime con l’arte spontanea dei malati. La mostra “I graffiti della mente” propone anche le immagini di volti scavati e induriti conservate nelle cartelle cliniche ritrovate in un archivio ormai quasi disperso.
La miniera più interessante, Cammarata l’ha trovata in un vecchio padiglione maschile dove stavano i malati che avevano la possibilità di uscire: è lì che ha vissuto negli Anni Cinquanta “l’artista delle X”, che graffiava il muro con un chiodo a volte fino a bucarlo. Ma è all’esterno, su un muro perimetrale, la scoperta più forte: i dipinti a colori, le madonne, i cavalli, le case. «Sono piccoli – racconta il fotografo - tracciati su un muro aggredito dall’umidità, bisogna aguzzare gli occhi per vederli, li ho “tirati fuori” con i filtri: un’emozione». fonte

http://altrarealta.blogspot.it/

IL CASO N.O.F.

L’ACRONIMO STA PER NANNETTI ORESTE FERNANDO

CHE RIGUARDA UN UOMO PER MOLTI ANNI RICOVERATO IN MANICOMIO A VOLTERRA E CHE HA LASCIATO UN’INQUIETANTE OPERA FRA LETTERATURA E ARTE VISIVA ATTRAVERSO PARTICOLARISSIMI GRAFFITITRACCIATI SUL MURO DEL CORTILE DELL’OSPEDALE. A QUEL CASO SI SONO INTERESSATI NON SOLO STUDIOSI ITALIANI E STRANIERI DI NEUROSCIENZE, MA ANCHE FOTOGRAFI, SAGGISTI, VIDEOMAKERS, TEATRANTI... “LA SUA ORIGINALE DISTRUZIONE E RICOSTRUZIONE DELLE PROPRIE SCULTURE, UNA PRATICA CHE DURA DA PIÙ DI VENT’ANNI, IL SUO VOLONTARIO RITIRARSI DAI CONDIZIONAMENTI DEL MERCATO E DEL SISTEMA DELL’ARTE, IL SUO INDAGARE I PROCESSI FISICI E MENTALI DELLA SCULTURA CLASSICA E CONTEMPORANEA, LO HANNO PORTATO A CREARE NELLO SPAZIO DEL PALAZZO DEI PRIORI A VOLTERRA UNA DISSEMINAZIONE ORGANICA DI SCULTURE MITOLOGICHE DESTINATE A RAPPRESENTARE IL NUCLEO DELLA FONDAZIONE TRAFELI. DA QUESTA POSTAZIONE STORICA, L’ARTISTA HA ELABORATO UN NUOVO CONCETTO DI SCULTURA ARCHITETTONICA E DI SPAZIO AGIBILE DELLA MEMORIA”.

www.adolgiso.it/enterprise/mino_trafeli.asp

SI DEFINISCE COLONNELLO ASTRALE - INGEGNERE ASTRONAUTICO - MINERARIO - SCASSINATORE NUCLEARE - I SUI TESTI RACCONTANO DI INVASIONI E CONQUISTE DI STATI IMMAGINARI A FAVORE DI NAZIONI IMMAGINARIE DI VOLI INTERSTELLARI DI ALLUNAGGI (È SOLO UN CASO MA NE PARLAVA PRIMA DEL 1969!) DI COLLEGAMENTI TELEPATICI DI PERSONAGGI FANTASTICI DESCRITTI COME ALTI SPINACEI E CON IL NASO AD Y DI ARMI TECNOLOGICHE DI MISTERIOSE ALCHEMIE DELLE VIRTÙ MAGICHE DEI METALLI ETC


180 METRI DI MURI ESTERNI DELLA CASA PSICHIATRICA

IN CUI ORESTE FERDINANDO NANNETTI, ASTRONAUTICO INGEGNERE MINERARIO OVVERO N.O.F. 4, COME LUI STESSO SI DESCRIVE, HA INCISO NEI LUNGHI ANNI DI DETENZIONE UN’OPERA ENCICLOPEDICA DI SENTIMENTI. BIOGRAFIE E CRIMINI SUBITI E TESTIMONIATI. PAROLE, POESIE, DISEGNI SCAVATI NELLA PIETRA GIALLA CON LA FIBBIA DELLA CINTURA, TRACCIANDO PRIMA I CONTORNI DELLE PAGINE E RIEMPIENDOLE POI DI SEGNI - 10% DECEDUTI PER PERCOSSE MAGNETICO-CATODICHE, 40% PER MALATTIE TRASMESSE, 50% PER ODIO, MANCANZA DI AMORE E AFFETTO -
erroneo.org - ilfoglioclandestino.it

GIGANTESCO TENTATIVO DI SPIEGARE E SPIEGARSI IL MONDO

E DI COLLOCARE SÉ NEL MONDO. UNA RICERCA DEL SENSO DELLA PROPRIA ESISTENZA E PRESENZA, PERSEGUENDO UN COMPITO - LA SCRITTURA - CHE DIVENTA UNA DELLE RAGIONI DI VITA. ANCHE PERCHÈ SI TRATTA, IN PARTE, DI UNA SCRITTURA SEGRETA (O ESOTERICA) ESEGUITA ALL' ARIA APERTA, DENTRO LA PRIGIONIA DI UN CORTILE DI REPARTO PSICHIATRICO - IL LIBRO DELLA VITA -

82.185.93.90/corriereproposte

NANNETTI QUANDO PARLAVA DEL GRAFFITO RAGIONAVA DEL SUO AUTORE NANOF11 COME DI "ALTRO DA SÉ".
AVEVA CREATO UN SUO PROPRIO "DOPPIO" CHE SI ESPRIMEVA PER LUI.








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