venerdì 20 giugno 2014

80 euro in busta ma i consumi crollano

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Quanti miracoli si compiono, con soli 80 euro. La ripresa, il rilancio, la crescita dei consumi, l’eliminazione della disoccupazione. Ed il popolo applaude. Mentre, felice, si mette in coda per versare nelle casse dello Stato rapinatore più di 50 miliardi di tasse nell’appuntamento di giugno. Ma i media esultano, il popolo esulta, i vertici delle associazioni di categoria esultano mentre decine di migliaia di società chiudono i battenti, strozzate dal Fisco disumano. Ma non si deve dire nulla, perché il burattino si innervosisce e la sua corte sempre più vasta si indigna. Tutto va bene, madama la marchesa. E se il mercato dell’auto cresce in tutta Europa e cala solo in Italia, non vuol dir nulla. Boldrini ci spiega che servono più soldi per garantire una vita serena ai clandestini e il Fmi aggiunge che bisogna togliere un po’ di soldi ai pensionati italiani. Ma va tutto bene. Il popolo è felice e fiducioso, Balotelli segna e Prandelli sogna. E pazienza se i soldi promessi per la Val Susa, in cambio dellìalta velocità, non arrivano e paiono spariti. E pazienza se, per risparmiare, il burattino e le sue compagne vogliono scippare a Torino l’Autorità dei Trasporti arrivata da pochi mesi e accompagnata da promesse di assunzioni. Se biosgna tagliare, si taglia. L’importante è mettere a tacere le proteste e poi spartirsi, tutti insieme, ciò che ancora non è stato saccheggiato. Miliardi per il Mose e per tutte le opere pubbliche gonfiate? Benissimo, due arresti da dare in pasto all’opinione pubblica, un bel discorso sulla morale e sulla giustizia e poi tutto torna come prima. Tanto il compagno G non parla. Tanto la magistratura non farà la spia sul nome dell’assessore torinese che riceveva il compagno G. E poi, popolo bue, hai avuto i tuoi 80 euro, e allora taci e paga. E pazienza se, nelle settimane prima della Tasi, sono crollati anche i consumi alimentari perché anche gli elettori del burattino si son accorti che la paghetta di 80 euro non era sufficiente a pagare le tasse. E pazienza se il ponte del 2 giugno è stato un fallimento per il turismo italiano. Vietato dirlo, vietato parlarne. Tanto tra qualche giorno arriva la busta paga, per il sempre più ridotto numero di lavoratori, e con gli 80 euro si potranno prenotare settimane di vacanze in Riviera o a Cortina. O forse no? Ma con il 40% dei voti, il burattino mica può occuparsi del costo della spiaggia o dell’aperitivo sul lungomare. Esulta popolo: sei ricco!
Augusto Grandi

http://www.ilsovranista.it/80-euro-in-busta-ma-i-consumi-crollano/
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vedi anche
http://altrarealta.blogspot.it/2014/06/padoan-con-80-euro-permanenti-si-esce.html

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