domenica 10 agosto 2014

Chi era il Dott. Wilhelm Reich e perché la storia ha cercato con così tanto sforzo di cancellarlo

Prima di accantonare ciò che state per leggere, considerate che la FDA (Food and Drug Administration, l'ente federale Americano per il controllo sugli alimenti e le droghe medicinali) ha fatto ogni cosa in suo potere per eliminare le conoscenze sull'energia orgonica dalla faccia della terra perché, come essa stessa affermava, “non esiste”. Orbene, se l'energia orgonica non esiste, allora, non c'è pericolo e perciò non è una minaccia, giusto ? Piuttosto che ignorare questa cosa che “non esiste”, la FDA condannò effettivamente il Dott. Wilhelm Reich a morte e, per almeno una decade, portò avanti una campagna per distruggere tutti i libri e gli appunti di ricerca che riuscì a trovare e che includessero la parola “orgone”. A giudicare dalle azioni di quest'agenzia governativa, l'energia orgonica, in realtà esiste.

Di Jerry Morton 
Il Dr. Wilhelm Reich (1897-1957) è tuttora storicamente famoso per le sue scoperte in psichiatria a psicoanalisi. Tuttavia, i suoi studi in materia biofisica sono stati eliminati da ogni registro storico.
Nella metà degli anni '30 il Dr. Reich cominciò a notare una connessione energetica che viene condivisa da tutti gli esseri viventi ed ebbe l'apertura mentale necessaria per non scartare questa osservazione come se fosse da poca considerazione. Chiamò questa energia “orgone” e lavorò per anni a dimostrarne le leggi e studiarne le varie manifestazioni. I suoi studi racchiusero 40 anni di lavoro in sei paesi differenti ma purtroppo dovettero subire, verso gli ultimi anni, un indegna censura negli Stati Uniti e tonnellate di suoi libri, oltre ai manoscritti personali, furono bruciati dalla food and Drug Administration a causa di una delibera burocratica. Fu uno sfacciato atto di censura che viene ancora oggi applicato nei testi storici.

In precedenza ai suoi studi orgonomici, il Dr. Reich si guadagnò una grande reputazione internazionale come scienziato di grande integrità. Ma, non appena ebbe dimostrato l'energia orgonica ad Albert Einstein, il famoso fisico esclamò: “questa sarebbe una bomba per la fisica!”.
Il Dr. Reich passò i suoi ultimi giorni in una prigione, falsamente etichettato come ciarlatano e ricattatore dal governo Americano e dal sistema medico.
Wilhelm Reich nacque in Austria nel 1897 come figlio di una famiglia piuttosto benestante di agricoltori e, com'era comune a quel tempo, fu istruito inizialmente in casa dalla madre e successivamente da un certo numero di tutori.
Fu subito evidente il suo eccellere negli studi, merito della viva intelligenza che aveva, e, in parte, per timore della grande severità del padre col suo orribile carattere, un tipo che non avrebbe sopportato qualcosa come una risposta sbagliata riguardo agli studi.

La famiglia di Reich era tragicamente disfunzionale e, all'età di 13 anni, sua madre si avvelenò per fuggire al violento temperamento abusivo di suo padre. Quattro anni dopo, suo padre morì di polmonite, solo e nella povertà. Reich, che aveva 17 anni, diresse la fattoria per breve tempo dopo la morte del padre ma la proprietà venne poi distrutta dalla Prima guerra Mondiale nel 1915.
Dopo aver servito l'esercito Austriaco sul fronte Italiano, Reich iniziò a frequentare l'Università di Vienna e prese la laurea in medicina nel 1922.
Mentre studiava per il suo dottorato, Reich divenne pupillo del Dr. Sigmund Freud e, in breve, dopo aver ottenuto la laurea, assistente clinico nella Clinica Psicoanalitica del Dr. Freud dove, egli stesso divenne un pioniere della psicoanalisi.
Nel suo libro “Analisi del Carattere” (1933) Reich descrisse la base biologica delle nevrosi, ciò gli fornì un passo in avanti verso la scoperta dell'energia cosmica orgonica. Durante gli anni 1936-1939 condusse esperimenti sulle infezioni per via aerea e mostrò che i microrganismi formano se stessi da materiale inorganico e disintegrando sostanze organiche. Dimostrò da dove provenivano i germi, evidenziando così l'assurdità della teoria comune che questi si trasmettevano per via aerea. E' proprio durante questi esperimenti nel 1939 che il Dr. Reich scoprì per puro caso delle particelle di radiazione che in seguito chiamò orgone.
Un suo assistente prese per errore una provetta sbagliata dallo sterilizzatore e ne riscaldò il contenuto fino ad incandescenza. Essa conteneva comune sabbia di oceano e, quando venne messa in coltura e inoculata in un medium di uovo e alga agar-agar, produsse una crescita giallastra. Vista sotto il microscopio mostrò la presenza di vescicole (che Reich chiamò bioni SAPA) che brillavano di un colore blu intenso e che, col tempo, iniziavano a crescere e a muoversi.
Proseguendo nella sperimentazione con questi “bioni” notò che quando piazzava cellule cancerose vive vicino ad essi le cellule morivano. Nel corso dell'osservazione di questi fenomeni il Dr. Reich venne affetto da un estrema forma di congiuntivite e i suoi occhi divennero estremamente sensibili alla luce. Notò anche che questa influiva maggiormente quando guardava queste vescicole attraverso il suo microscopio.

Nel corso dei suoi studi, nell'inverno del 1939, Reich notò anche di aver sviluppato un abbronzatura sotto i vestiti e si rese conto di essere esposto a qualche forma di radiazione, questo inizialmente lo fece spaventare. Usò un elettroscopio al radio per testare le provette di coltura ma senza rilevare nulla. Ci vollero alcune settimane per fargli rendere conto che questa radiazione di nuovo tipo che aveva scoperto e chiamato orgone era presente ovunque.
Decise di portare i suoi bioni SAPA in un luogo completamente buio nel suo scantinato e aspettare due ore, notò che i suoi capelli e i suoi vestiti emanavano un bagliore blu e che la stanza era piena di un vapore, simile a nebbiolina di color grigio-blu.
Col passare del tempo il Dr. Reich dimostrò che la radiazione orgonica era la stessa energia che il Sole emana e che l'aver portato a incandescenza la provetta di sabbia aveva nuovamente forzato il rilascio di questa energia dallo stato materiale. Venne spinto a questa conclusione esclusivamente dai fatti, ammettendo di aver dovuto superare una grossa riluttanza emotiva, come scienziato.
Successivi esperimenti mostrarono che questa onni-presente energia veniva ripulsa dagli oggetti metallici e assorbita dai materiali organici. Così, costruendo un contenitore costituito da strati alternati di materiale organico (lana) e metallo, Reich scoprì che poteva accumulare un campo più concentrato di orgone. Chiamò questi contenitori “accumulatori di orgone”, successivamente questi ebbero un ruolo primario nei suoi esperimenti.
Quasi 15 anni dopo, il governo Americano si adoperò per cancellare qualsiasi riferimento alla parola “orgone” dai vocabolari Inglesi, bandendo l'accumulatore e distruggendo tutti i libri stampati su carta esistenti, compresi i manoscritti con i lavori di Reich.

Reich fu in grado di osservare l'orgone nelle varie forme che questo era capace di assumere all'interno di un accumulatore. Le forme possibili erano: un grigio-bluastro, simile a nebbia; dei puntini luminosi di un profondo blu-violetto oppure; una forma di raggi in movimento veloce di colore biancastro.
Fu anche capace di dimostrare e misurare l'orgone con un termometro e un elettroscopio e anche con un contatore Geiger.
Ciò che lo sbalordì fu però il fatto che per oltre duemila anni la presenza di questa energia orgonica era stata ignorata ed esclusa dalle discussioni ogni qualvolta uno studente o ricercatore aveva tentato di descrivere ciò che aveva visto e scoperto.
Ciò che il Dr. Reich aveva scoperto non era altro che, in breve, l'energia responsabile della pulsazione biologica vitale, orgiastica, sulla Terra (e probabilmente nell'Universo). Piuttosto che abbracciare le sue scoperte, la comunità scientifica (motivata da scelte politiche) rispose con rabbia e derisione che finì addirittura per confinare in odio; piuttosto che condurre sperimentazioni alternative e valutare l'attendibilità dell'energia orgonica per il miglioramento della vita umana, la comunità scientifica (motivata da scelte politiche) guidò una vera e propria guerra mirata a distruggere ogni documento che menzionasse anche solo la parola “orgone”, e distrusse il Dr. Reich.

Tuttavia, quale ricercatore meticoloso e scienziato prolifico, il Dr. Reich vide se stesso solo come un pioniere nel campo dell'orgonomia (scienza dell'orgone) e paragonò se stesso a Cristoforo Colombo. Nel suo libro “Etere, Dio e il Diavolo” (1950 e 1951) egli disse che, come Colombo non scoprì New York o le risorse nella West Coast Americana (California, n.d.t.), ma piuttosto un lungo tratto di spiaggia che era finora stato sconosciuto agli Europei, così egli aveva scoperto solo l'energia orgonica da pulsazioni orgiastiche di plasma. Questo fenomeno, essendo il filo conduttore comune ricorrente in tutte le forme viventi, rappresenta un universo di scoperte di cui il Dr. Reich localizzò solo una piccola spiaggia.
L'oggetto d'opposizione della comunità scientifica (motivata da scelte politiche) sul lavoro del Dr. Reich era il suo “accumulatore di orgone”. Questo, che era un contenitore abbastanza grande da includere una persona seduta al suo interno, costruito con strati alternati di sostanze organiche e inorganiche, era stato usato per trattare con successo i suoi pazienti da diverse patologie. Nel suo libro “La Biopatia del Cancro” (1948), il Dr. Reich documentò accuratamente il suo lavoro riguardante il trattamento di diversi pazienti affetti da cancro terminale giudicati inguaribili dalla medicina ortodossa. Molti dei suoi pazienti furono “curati” ma, essendo un uomo di scienza molto attento, il 
Dr. Reich non fù così avventato da dichiarare il trattamento con l'orgone come una cura per il cancro.

Dopo una lunga e tormentosa campagna diffamatoria della FDA sull'uso medico dell'orgone, iniziata nella metà degli anni '40, il Dr. Reich morì in prigione nel 1957.
Tutti i suoi libri e manoscritti furono bruciati, per decreto federale, fino al 1962 e, in scala minore, fino al 1970. Il governo degli Stati Uniti dichiarò che l'orgone non esisteva, e “orgone” era l'unica parola necessaria a qualificare il materiale come degno di essere bandito e distrutto nel caso venisse pubblicato


prosegue seconda parte
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