giovedì 25 settembre 2014

LO STATO D'ANIMO DEL GUERRIERO.


La cosa più difficile al mondo è assumere lo stato d’animo di un guerriero.
Non serve a nulla essere tristi, lagnarsi e sentire di essere giustificati nel farlo, credere che qualcuno ci faccia sempre qualcosa.
Nessuno fa nulla a nessuno, tanto meno a un guerriero.

L’autocommiserazione non si addice al potere. Lo stato d’animo di un guerriero richiede il controllo su se stesso e al tempo medesimo richiede l’abbandono di se stesso.

Puoi spronare te stesso oltre i tuoi limiti se sei nello stato d’animo adatto.
Un guerriero costruisce il proprio stato d’animo.
È conveniente agire sempre in tale stato d’animo.
Ti libera da tutto e ti lascia purificato.



Ci vuole lo stato d’animo del guerriero per ogni singolo atto, altrimenti si diventa deformati e brutti. Non c’è potere in una vita che manchi di questo stato d’animo.

Guardati: tutto ti offende e ti turba. Ti lagni e ti lamenti e senti che tutti ti fanno ballare alla loro musica.
Sei una foglia in balia del vento. Non c’è potere nella tua vita.
Che brutta sensazione deve essere !

Un guerriero calcola tutto. Questo è controllo.
Ma una volta terminati i sui calcoli, agisce. Questo è abbandono.

Un guerriero non è una foglia in balia del vento. Nessuno lo può spingere; nessuno può fargli fare nulla contro la sua volontà o contro il suo giudizio.
Il guerriero è programmato per sopravvivere, e sopravvive nel migliore dei modi possibili.

Un guerriero potrebbe essere ferito ma non offeso.
Per un guerriero non c’è nulla di offensivo negli atti dei suoi simili finché lui stesso agisce entro lo stato d’animo appropriato.

Lo stato d’animo del guerriero non è così impossibile per il tuo mondo né per il mondo di nessuno. Tu ne hai bisogno per sbarazzarsi di tutto quanto.

Raggiungere lo stato d’animo del guerriero non è cosa semplice. È una rivoluzione. Considerare uguali il leone, i topi d’acqua e i nostri simili è un magnifico atto dello spirito del guerriero. Per farlo ci vuole potere.

Ti devi assumere la responsabilità dell’essere qui, in questo mondo meraviglioso, in questo tempo meraviglioso. Devi imparare a far contare ogni tuo atto, dal momento che resterai in questo mondo solo per breve tempo, troppo breve in verità per assistere a tutte le sue meraviglie.
Se non rispondi a questa sfida, è come se tu fossi morto.

Allora, se non pensi che la tua vita debba durare per sempre, che cosa aspetti ? Perché questa esitazione davanti al cambiamento ?

Castaneda
http://altrarealta.blogspot.it/

Nessun commento:

Posta un commento