mercoledì 10 settembre 2014

Rupert Sheldrake; scienziato VERO


In questa prima parte dell’articolo, parliamo di un’altro scienziato ancora, che ci dà delle risposte molto allusive sulla condizione di blocco in cui la società oramai è abituata a conviverci, ma, allo stesso tempo, ci fornisce risposte esaustive di come evitarne il buio mentale in cui viviamo. Non è il primo, sono tanti e c’’e ne saranno ancora altri uomini di peso come lui a mettere in chiaro che esiste una realtà alla quale la scienza stesso ancora pone domande, ma che nel dubbio, sedimenta in un qualche cassetto e spera gli altri non si ricordino e chissà perché lo faccia!

Alla Deepak Chopra ci è stata una conversazione con Rupert Sheldrake, autore di bestseller : ‘cani che sanno quando i loro proprietari stanno tornando a casa ’, che offre una nuova valutazione intrigante della scienza moderna che cambierà radicalmente il nostro modo di vedere ciò che è possibile.


Chi è Rupert Sheldrake: biologo e saggista britannico, nei suoi scritti: A New Science of Life (1981) e The Presence of the Past (1988), elabora la teoria dei campi morfogenetici.

In linea con la moderna fisica, che parla di campi elettromagnetici e gravitazionali, e parallelamente alle scoperte della Fisica Quantistica sull’Entanglement (ovvero sulla permanenza di una relazione tra due particelle subatomiche poste a distanza), Sheldrake elabora tre principi base dell’ipotesi della Causalità Formativa:
I campi morfogenetici sono un nuovo tipo di campo che fino ad ora non è stato riconosciuto dalla fisica: non potranno mai essere realmente compresi attraverso le concezioni meccanicistiche classiche, ma richiedono concetti assolutamente nuovi.
Così come gli organismi alla cui formazione presiedono, si evolvono. Hanno una storia e, grazie a un processo chiamato risonanza morfica, contengono in sé una memoria. Ogni individuo facente parte di una specie, attinge alla memoria collettiva della specie e si sintonizza con i suoi membri passati, a sua volta contribuendo all’ulteriore sviluppo della specie stessa.
Fanno parte di una famiglia più vasta di campi, detti campi morfici: così come i campi già noti dalla fisica, essi sono memorie di influenza all’interno dello spazio-tempo, localizzati dentro e intorno ai sistemi che organizzano e strutturano con le loro informazioni. Essi presiedono e organizzano i sistemi, ponendo ordine al caos e all’indeterminismo. Inoltre comprendono in sé e connettono le varie parti del sistema o dei sistemi che organizzano.

Nota: La teoria delle Costellazioni Familiari si basa sul fatto che i campi morfici siano collegati all’inconscio individuale: ciascuno di noi è collegato al campo morfico del pianeta, della specie umana, della popolazione territoriale, della propria identità nazionale, fino al campo morfico della propria famiglia di origine. Nelle Costellazioni Familiari avviene che la persona su cui si lavora, mettendosi al centro dell’attenzione del gruppo, apre il suo campo morfogenetico all’interpretazione delle persone che agiscono come rappresentanti. Questi ultimi percepiscono in modo sottile le informazioni stratificate nell’inconscio familiare: agiscono spontaneamente, ma sono mossi dalle istruzioni presenti nel campo morfogenteico, che realmente e concretamente (ovvero fenomenologicamente) “dà forma” a una rappresentazione. E qui l’argomento mi piace assai. Ho letto di recente, sempre da un’ altro scienziato, il PHD Kasuo Murakami, che afferma che i geni presenti nel nucleo di ogni cellula contengono una grande quantità d’informazioni, incluse le istruzioni su cosa fare in determinate situazioni e su quando smettere di funzionare. Lui nei suoi sperimenti dice di avere le prove che tutti gli essere viventi hanno avuto origine da una singola cellula. Qui non stiamo parlando di dogma… Cosi da poter apportare la decodifica del genoma umano e ciò può rispondere a molte delle nostre difficoltà in capire il nostro proprio vissuto. In un prossimo articolo ne parleremo meglio a riguardo.


"Ciascuno di noi fa parte di una famiglia con cui vive ed a cui è legato, che lo voglia o meno.
Spesso continuiamo a ripetere conflitti e malesseri nelle nostre esperienze, oppure portiamo sulle spalle pesi che non ci appartengono.

O anche, viviamo a nostra insaputa il tragico destino di un familiare, scomparso da tanto tempo e mai conosciuto.
Tutte queste dinamiche ci legano in modo negativo alla famiglia, impedendoci di guardare in avanti con forza gioiosa e di avere successo nella nostra vita."

(Bert Hellinger)


In SCIENZA SET FREE (pubblicato originariamente ad acclamare nel Regno Unito come il delirio SCIENCE), il dottor Rupert Sheldrake, uno degli scienziati più innovativi del mondo, mostra i modi in cui la scienza è costretta da presupposti che hanno, nel corso degli anni, induriti in dogmi.Tali dogmi non sono solo limitanti, ma pericoloso per il futuro dell’umanità.

Secondo questi principi, tutta la realtà è materiale o fisica; il mondo è una macchina, costituita da materia inanimata; la natura è senza scopo; la coscienza non è altro che l’attività fisica del cervello; il libero arbitrio è un’illusione; e Dio esiste solo come idea di menti umane, imprigionato all’interno dei nostri crani. Ma la scienza dovrebbe essere un sistema di credenze, o un metodo di indagine?

Sheldrake dimostra che l’ideologia materialista è moribonda; sotto il suo dominio, la ricerca sempre più costosa sta raccogliendo rendimenti decrescenti, mentre le società di tutto il mondo stanno pagando il prezzo.

Nello spirito scettico della vera scienza, Sheldrake trasforma i dieci dogmi fondamentali del materialismo in domande interessanti, e mostra come tutti loro aprono sorprendenti nuove possibilità per la scoperta. E poi c’è chi dice anche che …quando il cambiamento di paradigma che si sta verificando attualmente nella scienza occidentale sarà completato con successo, il lavoro responsabile con gli stati olotropici guidato all’astrologia archetipica potrà emergere come una delle tendenze più promettenti in psichiatria, psicologia e psicoterapia.

E noi continuiamo le nostre ricerche, aggregando contenuti dentro del pensiero che magia altro non è che realtà, che la realtà è un sogno e vice-versa, e che la mente crea, distrugge, e la materia altro non è che la realizzazione della mente intelligente che guida intero universo.





Fonti: Libro di scienza, Ruper sheldrake, web
http://informaquantica.wordpress.com/2014/09/09/scienziati-che-cambiano-rotta-ruper-sheldrake/
http://altrarealta.blogspot.it/


CAMPI MORFOGENETICI

Noi ci percepiamo liberi di agire ma siamo tutto il tempo sotto l'influsso di campi morfogenetici che ci spingono in determinate direzioni. Possiamo opporci ma ciò ci costerà una grande quantità di energia e non è detto che riusciremo a cambiare direzione.
Il campo morfogenetico per noi più forte è la nostra famiglia di appartenenza, i nostri genitori e via via quelli che sono venuti prima di loro, con sempre meno effetto e potenza. La famiglia è un campo psicoenergetico con precise leggi che condizionano la crescita e lo sviluppo dei propri appartenenti. Come tutti i campi morfogenetici dove non è consentito di pensare o agire diversamente dalle regole, la famiglia definisce i confini del lecito, del giusto, del buono e dell'innocente. Rimanendo dentro questi confini ci sentiamo 'buoni' e meritiamo protezione, amore e accoglienza. Se usciamo lo avvertiamo subito con un preciso senso di colpa, una 'voce' che ci dice che ci siamo comportati nel modo sbagliato.
Scopo del campo morfogenetico, oltre a dare forma precisa, è di proteggere la sopravvivenza dei membri. Come nella foto, ogni singolo pesce è debole ma tutti insieme si proteggono, basta rimanere nel branco.
Così la famiglia protegge coloro che vi appartengono... ma c'è un prezzo: la libertà.
Se vogliamo fare a modo nostro dobbiamo uscire da quel campo e non siamo più protetti. Possiamo contare solo su noi stessi.
Se rimaniamo cresciamo più sicuri ma cresciamo meno perchè seguiamo solo dei binari prefissati. Se ce ne andiamo possiamo crescere all'infinito, ma possiamo anche cadere e fallire, ossia non crescere per nulla.


Con le Costellazioni Familiari andiamo a vedere questi campi morfogenetici per capire se sono sani o malsani per la persona. A volte infatti rimanere nella protezione e nella forza della propria linea genetica è il fattore chiave per il proprio successo. Altre volte è il contrario, ossia dobbiamo allontanarci da influssi negativi che impediscono la piena riuscita della nostra vita. Facendo una costellazione personale si va a verificare direttamente la natura del campo morfogenetico e si comprende chiaramente cosa è meglio fare.
L'entità di questi campi morfogenetici è molto più grande di quanto pensiamo. Non ci rimane molta libertà personale... anzi, a volte non c'è n'è proprio e dobbiamo solo acconsentire ad un destino spesso amaro. A volte invece c'è un margine di manovra e allora possiamo intervenire, come con le Costellazioni dove aiutiamo la persona ad uscire dall'influsso di un campo negativo.
Il risultato è spesso immediato. Appena fuori dal campo si aprono nuove possibilità, nuovi orizzonti, e la persona si muove più liberamente verso di essi, con gioia e con tanta leggerezza.


http://lecostellazionifamiliarispirituali.blogspot.it/2014/04/il-campo-morfogenetico.html
http://altrarealta.blogspot.it/

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