sabato 31 maggio 2014

ITALIA, USA E GETTA: L'ULTIMO LIBRO DI GIANNI LANNES

Parlano i fatti. Nonostante attentati e minacce di morte contro l'ex giornalista nonché diffamazioni e calunnie diffuse su internet, è in uscita - a cura di Arianna Editrice (che ha già pubblicato Il CLUB BILDERBERG di Daniel Estulin) questo documentato e rigoroso libro di inchiesta sulla colonizzazione atomica nordamericana in ambito bellico del nostro Paese, inclusi gli incidenti nucleari provocati dalle forze armate di Washington, nascosti e segretati dallo Stato tricolore alla conoscenza dell'opinione pubblica. A causa di questo tipo di inquinamento l'Italia detiene il primato europeo di leucemie che colpiscono i bambini.

Da giardino dell'Europa a portaerei di guerra delle forze armate statunitensi e Nato. I nostri mari sono stati usati come discarica di ordigni chimici e nucleari dello zio Sam, e mai bonificati. Nella Penisola albergano centinaia di potenti ordigni (bombe, missili, mine) nucleari di proprietà degli Stati Uniti d’America.

In caso di incidente, sabotaggio, bombardamento o altro, per l’Italia sarebbe la fine.

Nei mari del giardino d’Europa transitano, attraccano, sostano e giocano alla guerra unità a propulsione ed armamento nucleare.

L’Adriatico e il Tirreno sono stati trasformati segretamente dalle Forze Armate anglo-americane, in discariche di armi vietate dalle Convenzioni internazionali di Ginevra, Londra e Parigi. In base ai resoconti dell’Alleanza atlantica, le stime istituzionali fanno riferimento a circa un milione di bombe eterogenee caricate con aggressivi chimici.

Le radiazioni sono invisibili, ma l’organismo umano ne risente, si ammala e muore.

Il volume sarà disponibile dalla metà di giugno. Per richiedere una conferenza dell’autore contattare con anticipo di almeno 60 giorni la segreteria:


sulatestaitalia@libero.it

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MARINE LE PEN; APPENA VINCO, IMMEDIATO RITORNO DEL FRANCO

''MARINE LE PEN MI HA DETTO: APPENA VINCO, DARO' ISTRUZIONI AL TESORO PER L'IMMEDIATO RITORNO DEL FRANCO'' (PRITCHARD)

venerdì 30 maggio 2014


LONDRA - "Lunedì sera, il messaggio di Hollande alla nazione era triste. Non ha dato risposte oltre qualche riferimento proforma a "crescita, posti di lavoro e investimenti", immediatamente smentiti dalla sua volontà di insistere tenacemente con la stessa politica restrittiva che ha portato al disastro. Il suo primo ministro, Manuel Valls, ha anche annunciato che il Presidente avrebbe portato a termine il suo mandato di cinque anni, come se questo fosse già in dubbio.

Molti sostengono che il Front National sia euroscettico solo in superficie. Forse, ma quando ho chiesto alla signora Le Pen che cosa avrebbe fatto il primo giorno del suo mandato se fosse mai arrivata al Palazzo dell'Eliseo, la risposta è stata incisiva. Avrebbe dato istruzioni al Tesoro francese per pianificare l'immediato ritorno al Franco, quel grande simbolo dell'emancipazione dall'occupazione inglese (l’etimologia del termine deriva dall’”affrancarsi” dagli Inglesi).

Ha promesso di confrontarsi con i leader europei, mettendoli subito davanti a una scelta netta: lavorare con la Francia per una "uscita concertata" o smantellamento coordinato dell’Unione Monetaria Europea, oppure resistere e lasciare che l’"Armageddon finanziario" faccia il suo corso. "L'euro cessa di esistere nel momento in cui la Francia se ne va, e questa è la nostra incredibile forza. Cosa faranno, manderanno i carri armati?" ha detto.

La Le Pen ha detto che non ci può essere nessun compromesso con l'Unione Monetaria, ritenendo impossibile restare una nazione sovrana all'interno delle strutture dell'UEM e impossibile effettuare le politiche di reflazione necessarie per sconfiggere la crisi economica. "L’euro blocca tutte le decisioni economiche. La Francia non è un paese che possa accettare la tutela di Bruxelles. Stiamo cedendo a uno spirito di schiavitù," ha detto.

Le autorità dell'UE sono ora in una situazione quasi senza speranza".

Ambrose Evans Pritchard - The Telegraph.

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Post elezioni: ha vinto la paura! Che strano...

 

FEAR, la PAURA ha due significati:
Dimentica tutto e scappa o... Affronta tutto e sollevati! La scelta è tua
fear
Aveva torto Grillo quando diceva che queste elezioni avrebbero avuto un valore politico. Aveva torto Renzi quando diceva che il voto era europeo, e che solo all'Europa bisognava guardare. In realtà il voto di ieri ha un valore sociologico, anzi, per essere più precisi, un valore socio-patologico, nel senso che ha messo in chiara luce quale sia la patologia che affligge la maggior parte degli italiani: la paura.
La paura del nuovo, la paura del diverso, la paura di uscire dal seminato.
Presi dal panico, con l'acqua alla gola, gli italiani si sono aggrappati al salvagente del sistema istituzionale, pur sapendo molto bene che è proprio quello il sistema che li ha ridotti alla disperazione.
Gli italiani si sono comportati esattamente come una persona a cui viene detto che ha il cancro, e corre subito a mettersi nelle mani dell'oncologo. Sa benissimo che presto o tardi morirà, ma non ha il coraggio di prendere in considerazione le cure alternative.
L'oncologo ti promette di rimandare la tua morte grazie alla chemio, esattamente come Renzi ha promesso agli italiani di rimandare la loro morte regalandogli 80 euro. 
L'oncologo ti illude dicendoti che "a volte avvengono delle guarigioni spontanee", e Renzi li ha illusi dicendogli che va in Europa per cambiare tutto.


Coloro che hanno paura della oscurità, non hanno idea di cosa puo' fare la luce 
fear5Il servo delle case farmaceutiche promette quello che le stesse case farmaceutiche non vogliono, e nessuno si accorge del paradosso. Il servo delle banche promette quello che le banche stesse non vogliono, e nessuno si accorge del paradosso.
Questo avviene perchè l'uomo - almeno nella sua fase infantile - ha bisogno di credere alle favole, e Renzi, dal suo punto di vista, ha fatto benissimo ad approfittarsene: Vulgus vult decipi, ergo decipiatur.
Ora è perfettamente inutile stare a rimarcare quali sono stati gli errori di Grillo, perchè a questo punto se non ci arriva lui da solo non ci sarà mai nessuno in grado di farglielo capire.
Quando Berlusconi imperversava su tutte le reti nazionali vinceva lui le elezioni. Ora che Renzi è stato presente in televisione dal mattino alla sera, per 80 giorni consecutivi, le elezioni le ha vinte lui. Che dite, ci sarà un collegamento fra le due cose?
Attenzione però, perchè non basta andare in televisione per vincere: bisogna soprattutto saper elaborare il messaggio. Non basta urlare le cose in faccia alla gente dal proprio punto di vista, bisogna anche sapergliele spiegare dal loro punto di vista. Si chiama comunicazione.
È su questo che dovranno lavorare duramente i 5 Stelle - con o senza Grillo - se davvero vogliono arrivare a governare questo paese.
Articolo di Massimo Mazzucco
Fonte: luogocomune.net  - 

 "Sussurri",  qualche mia riflessione:
Gli animi italians sono sensibili : "non dirmi la verità che mi fai paura". Gasateci, dissanguateci, ma senza fare rumore , parlateci sussurrando.
(Sarà anche la conseguenza di tanti psicofarmaci negli anni?… restiamo ovattati, che abbiamo creato un equilibrio funzionale). 


L'altro programma di cui sono innamorati la piu' parte degli Italians è l'ipocrisia, la tengono appassionatamente stretta.
Il virtuoso e l’onesto, il modello che urlano come "voto di missione " i 5Stelle, a questi numeri di massa non pare interessino.
Lo direbbero i fatti: per decenni questi "numeri" hanno foraggiato personaggi faccendieri ed altro, molto "diversamente onesti" ...  e ci hanno sempre creduto e continueranno a farlo. 

Ma ora si sono alterati per il bon ton violato, angosciati per la mancanza di "speranza"
,
Per contro,  non si dimostrano  colpiti da uno storico evento: milioni restituiti dagli stipendi dei parlamentari 5Stelle.
Vuoi mettere, mica sono come gli 80 euri nelle tasche dei piu'.
In queste votazioni hanno premiato e creduto chi ricorre a spin doctors, (Lo spin doctor: il manipolatore del pensiero di massa), chi - per dirne solo qualche altra-  ha incontrato in disparte un condannato per parlare di governo, chi nel dicembre 2013 disse che chi diceva di vedere le scie chimiche necessitava di cure psichiatriche : Per il "nuovo" capo del PD, le scie chimiche sono un disturbo psichiatrico di chi le vede...
Deve nascere un altro italiano,  non si puo' "redimere o recuperare" il modello esistente.
L’altro non si cambia, non puo' essere cambiato. Cambiamo solo noi stessi.
http://thelivingspirits.net/una-nuova-cultura/post-elezioni-ha-vinto-la-paura-che-strano.html
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venerdì 30 maggio 2014

ORO BLU: L'AFFARE CHE ASSETA L'UMANITA'



ORO BLU: L'AFFARE CHE ASSETA L'UMANITA'

ITALIA - FOTO GIANNI LANNES (TUTTI I DIRITTI RISERVATI)
Recitano i numeri ufficiali dell'Onu, "ogni giorno, circa 6 mila bambini muoiono di sete". Eppure circa 100 miliardi di tonnellate di acqua cadono annualmente sulle terre emerse. Sotto forma di pioggia e di neve, l’acqua si riversa sulla terra, corre nei fiumi e raggiunge il mare: da qui tornerà a evaporare alla fine del grande ciclo.

In realtà solo il 3 per cento di questa gran massa di liquidi è composta di acqua dolce. Il 70 per cento della superficie terrestre è ricoperta d’acqua, ma si tratta per il 97,5 per cento d’acqua salata. Del restante 2,5 per cento, l’acqua dolce da cui dipende l’umanità, tre quarti è condensata in calotte di ghiaccio. E mentre la popolazione del globo terrestre si è triplicata nel corso dell’ultimo secolo, la domanda dell’acqua si è moltiplicata per sette e la superficie dei suoli irrigati per sei.


Un problema da non sottovalutare. Nell’ultimo mezzo secolo l’inquinamento delle falde acquifere ha ridotto di un terzo le risorse idriche. Secondo l'Onu “1 miliardo e 400 milioni di persone vivono già oggi senza acqua potabile. Sono costretti a ricavarne da pozzi salini, putridi o inquinanti. E il loro numero potrebbe raddoppiare nei prossimi anni: entro il 2025 saranno 2 miliardi e 300 milioni”.


L’Unep (un'organizzazione delle nazioni unite) calcola che “nel terzo Mondo la sete uccida ogni anno oltre 4 milioni di persone”. In sostanza: lo sfruttamento dell’acqua si sta trasformando nel ricco affare dell’oro blu. Non a caso, la banca privata elvetica, la Picete, ha lanciato dalla Svizzera i primi fondi di inversione nel mondo basati su 80 valori di borsa di imprese specializzate in acqua. Secondo i calcoli di questa ditta dedita al profitto “la loro resa aumenterà singolarmente nei prossimi 10 anni”.


Lo chiamano “oro blu” e l’assimilazione al petrolio non è affatto casuale. Il fatto è che l’acqua è il business del futuro, anzi del presente. Ai petrodollari a breve si sostituiranno gli idroeuro.

E' tutto calcolato e pianificato a tavolino dai padroni del vapore che intebndono schiavizzare definitivamente l'umanità: “Nel 2050 a soffrire di sete sarà una persona su 5, nei prossimi anni la scarsità di acqua potrebbe accendere più conflitti politici che il controllo dei giacimenti di petrolio”.

Così uno studio della Bnl descrive la questione idrica a livello mondiale. Nel documento si rileva che il 40 per cento dell’acqua dolce è concentrato in soli 6 Paesi (Brasile, Cina, India, Russia, Stati Uniti e Canada), mentre il 40 per cento della popolazione mondiale deve affrontare problemi di razionamento.

Se per una famiglia canadese di quattro componenti 450 litri giornalieri sono appena sufficienti, ad una africana ne spettano a malapena 20 litri ogni 24 ore. L’agricoltura intensiva porta a un consumo fuori controllo e un inquinamento senza precedenti.

Alcune multinazionali non esitano a impadronirsi delle falde freatiche, ma incontrano resistenze: in Kerala dove le donne lottano contro la Coca Cola che prosciuga i loro pozzi. In Italia non va meglio, dove le solite multinazionali, a partire dalla Nestlè da tempo si sono accaparrate con pochi spiccioli le risorse idriche (in particolare le sorgenti) dello Stivale.

Per la cronaca: in Basilicata alcune dighe (ad esempio l'invaso del Pertusillo) che dissetano la popolazione anche della Puglia sono inquinate da scarichi dell'industria petrolifera. Lo Stato tricolore e le autorità locali sono al correte della grave situazione, ma fanno finta di niente.


L’11 per cento della popolazione mondiale, quella che controlla l’84 per cento della ricchezza prodotta, consuma l’88 per cento dell’acqua, mentre 80 Paesi con il 40 per cento della popolazione mondiale sopravvivono in uno stato di scarsità idrica calcolata da chi specula a livello mondiale.


L'acqua è un bene naturale che appartiene a tutti gli esseri viventi: la proprietà su di essa è un crimine contro l'umanità, un attentato alla vita,dunque va subito abolita.


Gianni Lannes


fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/05/oro-blu-laffare-che-asseta-lumanita.html http://realtofantasia.blogspot.it/2014/05/oro-blu-laffare-che-asseta-lumanita.html
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giovedì 29 maggio 2014

L'io selvaggio


Qualunque sia la direzione da cui proveniamo, qualunque siano i traumi e le prove che hanno segnato il cammino, dentro ciascuno di noi esiste un sentire autentico, un "io selvaggio", legato alla natura profonda ed essenziale del nostro essere, che conosce la verità del nostro cuore e che si accorge dei predatori e degli alleati.

Per motivi culturali, di educazione e altro, siamo spessi indotti a trascurare questo sentire, fino a dimenticarci della sua esistenza; allora ci tuffiamo in scenari illusori, ci raccontiamo storie che non sono nostre e facciamo entrare i predatori in casa, scoprendoci insicuri di fronte alla vita.

Il supporto e la guida dell'io selvaggio sono essenziali, poiché essoconosce istintivamente la strada per attraversare il bosco.

La prossima volta che avverti un segnale interiore, anche sottile, sia esso un disagio o una gioia, drizza i sensi e attiva il fiuto: è sicuramente il tuo io selvaggio che sta cercando di farti accorgere di qualcosa.




Credits Img


Il serpente è simbolo di conoscenza e di sapienza. La donna - il "lato femminile", l'io istintivo, il sesto senso - è colei che ha il coraggio di "conoscere". Grazie all'alleanza fra la donna e il serpente, l'anima può fare l'esperienza del mondo materiale e acquisire conoscenza. Nei secoli la religione ha tramandato tuttavia un'altra versione della storia (o meglio del mito), cercando di far sentire la donna "colpevole" per la sua "curiosità" e il suo sentire, e così facendo ha anche depotenziato il collegamento con l'io selvaggio. L'io selvaggio, infatti, conosce la differenza fra il bene e il male, quindi sa fare le sue scelte in modo autonomo e non si fa condizionare dai ricatti e dalle lusinghe. Un uomo o una donna lontani dal proprio io selvaggio hanno necessariamente bisogno di qualcuno che dica loro cosa fare, prestandosi così a essere perfetti consumatori di scientismo e religione.



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La Via del Ritorno... a Casa

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Ti Piace Vincere Facile? (Brogli Elettorali)


Per chi non ne abbia mai sentito parlare, il divide et impera è una strategia di controllo politico applicabile praticamente a qualsiasi contesto sociale. Il Sistema si è sempre adoperato affinché le naturali diversità esistenti in società (orientamento politico, razza, etnia, religione, genere sessuale, età, status, mansioni lavorative, ecc.) fossero comunemente percepite sotto forma di fazioni in eterno conflitto nella grande battaglia per un posto al sole.

Con l'ausilio dei moderni mass media, oggi il divide et impera viene realizzato in modo assai efficace e mirato, in numerose modalità, sia dirette che indirette.

Tra quelle indirette vi è un metodo di cui poco si parla, ma che riflettendoci potrebbe essere tra le principali cause di divisione tra cittadini. Si tratta del broglio elettorale. Oltre a perseguire il suo obiettivo principale, quello cioè di manipolare l'esito elettorale nella direzione più utile agli interessi perseguiti dalle consorterie al potere, il broglio elettorale alimenta la reciproca sfiducia tra i cittadini, e infonde grande rabbia, in quanto ogni elettore è portato ad attribuire l'esito irragionevole espresso dalle urne non già ad una frode attuata dal potere in spregio di ogni norma etica e democratica, bensì alla sprovvedutezza o alla disonestà degli altri elettori. Situazione che ricorda quei racconti gialli in cui tutti i personaggi si sospettano reciprocamente, ma alla fine si scopre che il colpevole è qualcuno di esterno alla cerchia.

Perciò, la prossima volta che una consultazione elettorale o referendaria restituisca un esito sconcertante, del tutto difforme da qualsiasi razionale previsione e sondaggio pre-elettorale, prima di infervorarci contro 'quella massa di pecore ignoranti e/o vendute che si lasciano abbindolare o comprare dai politici', sarà meglio riflettere sul tipo di sistema in cui viviamo (v. correlati) e magari ritornare con la mente a questo post.

Cenni storici.

La moderna espressione italiana 'broglio' deriva da un analogo termine veneziano.
Nell'antica Serenissima era infatti consuetudine per i membri della nobiltà impoverita riunirsi in uno spazio antistante il Palazzo Ducale di Venezia per far commercio dei propri voti in seno al Maggior Consiglio che reggeva la città e nel quale sedevano per diritto ereditario. Tale spazio era allora noto col nome di Brolio dal latino Brolus, cioè 'orto', retaggio del fatto che la terra su cui tuttora sorge piazza San Marco era in antico proprietà agricola del vicino monastero di San Zaccaria.
L'accusa di brogli elettorali in Italia è antica. Durante il Risorgimento le annessioni dei regni preunitari al Regno d'Italia vennero ratificate mediante plebisciti. Tali consultazioni a suffragio censitario si svolsero senza tutela della segretezza del voto e talvolta in un clima di intimidazione. I "no" all'annessione furono in numero irrisorio e statisticamente improbabile. Il procedimento dei plebisciti durante il Risorgimento fu criticato da diverse personalità politiche ed il giornale Times sostenne che fu «la più feroce beffa mai perpetrata ai danni del suffragio popolare». Tale evento fu anche trattato nel celebre romanzo Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Perfino in occasione del referendum del 1946 per scegliere tra Monarchia e Repubblica i sostenitori della monarchia attribuirono la sconfitta a brogli elettorali. (Fonte)

"Per guardare a tempi relativamente recenti giova ricordare che il fascismo s'impose a partire dalla rilevazione di un misto di brogli e coercizione rilevata e denunciata da un deputato socialista, on. Giacomo Matteotti, poi assassinato su mandato dello stesso Mussolini a Roma il 10 giugno del 1924. (...)

Ultimamente abbiamo avuto il caso delle elezioni del 2006 denunciato in Diario da Deaglio (...)" Fonte

Tra gli innumerevoli casi di accuse di brogli elettorali avvenuti all'estero, ne citiamo uno per tutti, quello che investì le elezioni presidenziali americane del 2000 nello stato della Florida, che capovolse ogni previsione e assegnò la vittoria a George Bush Jr.


I sospetti oggi.

dal sito La Rete Non Perdona

"Con la chiusura degli spogli (europee 2014 - n.d.A.) e la percentuale fantomatica del 41% al PD il sospetto di brogli è ragionevole.

In una giornata come quella di ieri dove l’affluenza alle urne è stata circa del 60% e tenendo conto che gli elettori 5 Stelle per loro peculiarità vanno a votare, la perdita di 3 milioni di elettori è statisticamente molto improbabile. Ovviamente stiamo trattando dati statistici e applicando la logica, senza avere riscontri dimostrabili.

Un altro fattore di dubbio nasce se analizziamo il comportamento elettorale dei cittadini in altre elezioni e lo confrontiamo con l’operato dei 5 Stelle che come noto fanno della coerenza il loro tratto distintivo.

Ebbene se osserviamo qual’è il fattore fondamentale che in passato ha determinato la tenuta o meno in termini di bacino elettorale per i partiti, scopriamo che la coerenza di metodo premia i movimenti, viceversa l’incoerenza o gli scandali (vedi Lega) puniscono i partiti con la perdita di consenso.

Lo stesso entourage del PD ha ammesso l’inaspettato ed iperbolico risultato ottenuto, che mai si sarebbero immaginati.

Se osserviamo il quadro politico europeo notiamo che va delineandosi una netta deriva anti-europea; i popoli europei dicono a chiare lettere che questa Europa non piace affidando il proprio voto a partiti anti-europei o di estrema destra (vedi Le Pen).

La sinistra europea secondo gli ultimi risultati è stata quasi azzerata in queste elezioni.

In controcorrente rispetto al quadro politico europeo ci sarebbe invece l’Italia, mosca bianca che secondo quanto risulta al voto darebbe un 41% al PD guidato da uno yes-man ai piedi della Merkel e dell’Europa. Francamente si deve compiere uno stupro alla logica per credere a questo.

Come cittadini però non ci bastano le spiegazioni degli “opinionisti in studio” e della stampa Italiana, secondo cui Grillo e il Movimento 5 Stelle avrebbero perso 3 milioni di voti per questa o quell'altra motivazione più o meno credibile. Conosciamo bene questi 'giornalai' colpevoli di averci portato al 70° posto in Europa come libertà di informazione.

Esortiamo i deputati 5 Stelle a farsi forza più di prima e chiedere di avviare una verifica del voto, soprattutto in quei seggi 'rossi' dove già in passato si sono verificati brogli.

Nei seggi PD, per esempio, in occasione del voto per le primarie, vennero documentati voti multipli e leggerezze degne di un paese del terzo mondo. Il sospetto di una recidiva e di un “sistema-voto” in Italia è quindi più che fondato."

Un commento in coda all'articolo appena citato, informa di quanto segue:

"Ecco gli Exit Poll italiani ufficiali diffusi in Gran Bretagna negli ambienti della finanza (e facilmente reperibili in rete), ma ancora vietati in Italia. I dati delle ore 20 sembravano confermare il sorpasso del Movimento 5 Stelle nei confronti del PD.


Nel dettaglio:

- M5S: 29,9%

- PD: 28,8%

- Forza Italia: 17,2%

- Lega Nord: 5,1%

- NCD: 5,0%

- L’altra Europa con Tsipras: 3,8%

- Fratelli d’Italia: 3,5%

- Scelta Europea: 2,1%

- Italia dei Valori: 1,2%

- Verdi: 1%

Altri partiti sotto l’1%

Così alle ore 20 le previsioni si sono rivelate attendibili per tutti i partiti tranne M5S e PD. Cosa è successo?!

Rimedi?

dal sito E-Iglesias
"Costruire un sistema anti-broglio elettorale significa intervenire con vincoli fisici, logici e organizzativi sul processo di voto e spoglio elettorale, attuando delle strategie basate sull'uso delle tecnologie per monitorare e verificare le procedure in atto. Costruire un sistema anti-broglio significa vigilare in modo chiaro e controllabile sulle relazioni amicali e parentali degli scrutatori e presidenti dei seggio e permettere un controllo popolare quanto più esteso possibile tramite l’uso della tecnologia.

Due principi guidano questa riflessione: il primo evidenzia come una determinata azione fisicamente possibile verrà attuata certamente benché illegale (verrà attuata da qualcuno sicuramente una volta dimostrato che sia realizzabile, ossia dopo un primo tentativo riuscito), lo chiameremo “principio di replicabilità di un’azione possibile”; l'altro è il “principio della trasparenza” che garantisce la migliore gestione della incertezza informativa laddove le informazioni siano nelle mani di tutti piuttosto che di pochi o dichiaratamente di nessuno (entrando in conflitto col primo principio in quanto se le informazioni esistono qualcuno le avrà di sicuro procurate tramite un’azione possibile). 

Senza un meccanismo di elezione anti-broglio le elezioni non hanno più senso, la sola possibilità di broglio fa perdere di significato ogni manovra pre-elettorale, qualunque comizio dai buoni propositi, allontana la popolazione dal voto (contrariamente a quanto si creda parte dell'astensionismo deriva anche da questa percezione di esproprio e di truffa in atto) e si prepara un futuro di conflitti e scontro frontale.

Vediamo quali sono, alcuni e non tutti, i pericoli concreti per la realizzazione di un broglio elettorale. Creiamo una lista di elementi che dovrebbero essere controllati adeguatamente per evitare il rischio di alcune tipologie di broglio.

Parentele e prossimità tra scrutatori e tra chi li ha selezionati possono essere un indicatore, per quanto debole, utile per evidenziare una possibile convergenza di interessi. Nei seggi nei quali è stato rilevato un broglio può essere utile per evidenziare la stessa contiguità, che non prova nulla ma rappresenta un possibile indicatore di maggiore o minore possibilità di un’azione congiunta. Esistono dei software che permettono di rilevare visivamente le relazioni parentali o amicali tra persone ed evidenziarne le connessioni in rete, analizzando le reti sociali reali tra i vari componenti. L’uso di questi software è diffuso tra i servizi di polizia internazionale per cercare rapporti e complicità tra individui sospettati di reati, dalle aziende private per individuare potenziali classi di clienti sensibili ad un brand o ad un prodotto, ad esempio, tramite i dati raccolti dai social network e dai motori di ricerca, ma potrebbe essere utilizzato dall'amministrazione pubblica per evidenziare relazioni anagrafiche di parentela ad esempio nelle università, nella sanità e nella pubblica amministrazione in genere. Tali relazioni non violano la privacy e al tempo stesso garantiscono un indiscusso metodo di prevenzione con la massima diffusione delle informazioni rilevate (trasparenza).

Avete mai notato che nei paesi dell’Unione Europea le urne per la raccolta dei voti sono differenti? In alcuni paesi sono trasparenti (si vede il contenuto) in altre opache (non si vede il contenuto), in alcuni casi chiuse ermeticamente (lucchetto/codice di sicurezza) in altri casi completamente libere di essere aperte in qualsiasi momento. Perché tutte queste differenze? È possibile definire uno standard di sicurezza che impedisca una facile sostituzione delle schede durante o dopo il voto?

È possibile studiare sistemi che garantiscano che la scheda consegnata all'elettore sia la stessa che viene restituita nel voto?

È possibile progettare delle postazioni ergonomiche per il voto che garantiscano la riservatezza del voto e contemporaneamente rendano controllabili a vista le postazioni dei votanti in modo da ridurre la possibilità di sostituzione di schede pre-compilate?

È possibile progettare dei sistemi di rilevazione video delle sessioni di voto (a basso costo) da rendere disponibili in tempo reale a chiunque volesse monitorarne il corretto svolgimento o prenderne visione a posteriori?

È possibile progettare un sistema di registrazione (in copia elettronica) di ogni scheda scrutinata e catalogata in modo che in tempo reale (in fase di scrutinio) e a posteriori (copiandole su una memoria di massa), qualunque cittadino possa essere in grado di verificare il risultato del voto?

Chiaramente abbiamo provato a suggerire, solo per esemplificare e non certo per dare una soluzione, alcuni accorgimenti che possano essere utili alla creazione di un sistema anti-broglio. Siamo certi chese vi fosse una reale volontà di ridurre gli effetti del problema molte aziende proporrebbero soluzioni in grado di ridurre drasticamente alcune tipologie di broglio elettorale, soprattutto nei casi di voto di scambio e nel broglio dovuto a combriccole di seggio e di scrutinio.

E altresì chiaro che ciò non risolve il problema, ma se non altro aumenta la fiducia di chi vota, anche di chi ha piena consapevolezza che se c’è una volontà politica occulta il broglio può comunque essere attuato!

Spoglio e Voto elettronici.

Lo spoglio e il voto elettronico sono invece un temibile inganno (vedere il caso USA descritto nel documentario Uccidete la Democrazia di Enrico Deaglio - v. correlati) ed ogni associazione di cittadini dovrebbe vigilare perché non venga attuato. Ogni sistema che interpone delle complicazioni non trasparenti nella fase di voto così come in quella di spoglio è sempre manipolabile e non facilmente controllabile. In pratica favorisce il broglio e contemporaneamente ostacola i meccanismi di controllo.
Viceversa il sistema manuale, più laborioso, complica il meccanismo di broglio perché riguarda dati fisici (la scheda è materiale e non immateriale come nel voto elettronico) che per essere contraffatti devono essere spostati e modificati fisicamente. Un dato fisico può essere controllato da chiunque sia intenzionato seriamente ad attuare un controllo; un dato logico può essere controllato da pochissimi esperti e molto spesso neanche da loro se chi fa la contraffazione ha dei vantaggi logistici."

a cura di Anticorpi.info
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mercoledì 28 maggio 2014

DI BATTISTA: NOI ABBIAMO PERSO E IL SISTEMA HA VINTO


Ieri non ho scritto nulla. Stavo a pezzi! La sensazione che sentivo? Come se qualcuno mi avesse strappato un pezzo di carne. Vedete, noi non siamo come i politicanti di professione che, dopo ogni elezione, riescono a mettere maschere e a sfoggiare astrusi ragionamenti per dimostrare all’opinione pubblica che hanno vinto tutti. Io no, noi no. Io ieri sono stato malissimo. Non ho mangiato nulla per ore e avrò fumato 30 sigarette, proprio io che non fumo quasi mai. Ci ho creduto moltissimo, mi sono anche esposto ma ha vinto “l’apparato”. Vi sto scrivendo dalla commissione difesa della Camera, tra poco inizierà un’audizione con il Ministro della Difesa. Osservo i deputati e i senatori dei partiti. Sono tutti strafelici, tutti. 

Quelli del PD è logico, ma quelli di Scelta Civica perché? Casini sprizza di gioia, Cicchitto ha l’aria sollevata. Eppure hanno preso 1/5 dei nostri voti. Si salutano tra di loro con vigorose strette di mano e dolcissimi baci sulle guance. Il messaggio è chiaro, si stanno dicendo una sola cosa: “ci siamo salvati!”. Ed è vero, noi abbiamo perso e il sistema ha vinto. 

Confidavamo nel fatto che l’impegno che ci abbiamo messo (credetemi abbiamo dato l’anima), che aver studiato giorno e notte per smascherare le indecenze nascoste nei decreti legge, sarebbero bastati per vincere

Pensavamo che dare un esempio di onestà, coerenza, intransigenza, restituire soldi, presentare tutte le proposte di legge dichiarate, avrebbe convinto gran parte degli italiani a scegliere il 5 stelle.  
[la maggioranza di questo paese non è interessata a quella onestà ed integrità: come avrebbe potuto sostenere per  decenni, visibili "diversamente onesti"?? La manipolazione della massa non consente questi nobili squarci. Ergo STRATEGIA e non eroi sacrificali]

Ci siamo illusi che girare tutta l’Italia, piazza per piazza, portare in ogni angolo del Paese la nostra politica, parlare con centinaia di cittadini senza scorta ne intermediari ci avrebbe fatto ottenere un risultato strabiliante. Ci siamo sbagliati. Mi sono sbagliato. La strada è lunga. Lo capisci quando pensi a quanti voti ha preso Raffaele Fitto, FI, un giovane condannato (in I grado) a 4 anni di reclusione e a cinque di interdizione dai pubblici uffici per i reati di corruzione, illecito finanziamento ai partiti e abuso d’ufficio. Secondo eletto in Italia per numero di preferenze! Insomma, io, per carattere, per passione, anche per sana ambizione ho pensato di prendere a “testate” il sistema, il muro del sistema, pensando di fargli male. Ebbene il muro è ancora in piedi (e i sorrisi di oggi qui in commissione lo dimostrano) e io ho la testa fasciata. 

Tuttavia, e vi prego di credermi, non sono affatto parole di circostanza, io delle crepe in quel muro le vedo. Le vedo con chiarezza. E se tutti questi politicanti oggi gioiscono con tale “entusiasmo da finale” è perché era davvero una finale. Cioè un gruppo di cittadini entrati un anno e mezzo fa in Parlamento e centinaia di migliaia di attivisti, sono arrivati in finale contro la partitocrazia, un avversario che non ha mai temuto nessuno. Loro hanno vinto ma per farlo hanno fatto una “campagna acquisti” molto dispendiosa. Io oggi sto molto meglio. Nei prossimi giorni andrò a dare una mano dove siamo arrivati al ballottaggio e mi terrò nel cuore un popolo che a piazza San Giovanni grida onestà, onestà, onestà. 

Poi penserò agli errori commessi, a cominciare dai miei (ricordo a tutti che fare auto-critica significa esaminare il proprio operato, i propri errori e io Alessandro Di Battista, ne ho commessi diversi) ma penserò anche ai Mastella e agli Scopelliti. D’altronde se, per la prima volta, certa gente non ce l’ha fatta ma ce l’hanno fatta 17 cittadini incensurati, preparatissimi (leggetevi i loro curricula) e senza “padri, padroni e padrini” beh questo è senz’altro merito del M5S e di quel popolo che gridava onestà. Siamo arrivati in finale e abbiamo straperso ma le finali non si possono perdere sempre. Ne arriveranno delle altre. A riveder le stelle

http://cafedehumanite.blogspot.it/2014/05/di-battista-noi-abbiamo-perso-e-il.html
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martedì 27 maggio 2014

MARINE LE PEN: ''VOTO ANTICIPATO E SE VINCEREMO FAREMO IL REFERENDUM PER L'USCITA DELLA FRANCIA DALL'UNIONE EUROPEA''




martedì 27 maggio 2014
PARIGI - La presidente del Front National, Marine Le Pen, ha chiesto al presidente francese, Francois Hollande, di convocare elezioni anticipate, alla luce dei risultati delle europee che hanno segnato il trionfo dell'estrema destra e la disfatta dei socialisti al governo. "Chiedo lo scioglimento dell'Assemblea, che non e' affatto rappresentativa", ha dichiarato in un'intervista radio-televisiva per Rmc e Bfm Tv. Secondo la Le Pen, dopo il terremoto elettorale, "si deve rimettere il potere nelle mani del popolo e l'unico modo per farlo e' sciogliere la Camera" ed eleggere nuovi deputati. Piu' in generale sul terreno europeo, la Le Pen ha chiesto di fermare il negoziato per il trattato di libero scambio Ue-Usa, che la Francia metta il veto a un eventuale ingresso della Turchia nell'Ue e anche che il governo, contro le regole europee, proceda alla "nazionalizzazione della Alstom per salvare questa azienda strategica francese".
''Non e' piu' un'onda. Ora e' uno tsunami. Siamo una forza nuova che al netto delle performance, nel rapporto tra investimenti e risultati, e' di gran lunga la migliore''. Intervistato dal Giornale, Jean-Marie Le Pen spiega il successo del Front National: ''Ora piu' che mai il popolo francese sente di essere in grave pericolo. Ci sono 735 milioni di europei con un tasso di natalita' di 1,4 figli per donna e poi c'e' un blocco di 7 miliardi di persone, tra cui un intero continente, l'Africa,con un tasso di natalita' del 4,5. E' come un camion che arriva dritto in faccia''. Per Le Pen il vero tema e' l'immigrazione, ''la sostituzione della popolazione''. Per questo, dice, sua figlia Marine chiedera' la chiusura delle frontiere dell'Unione. Quanto ai migranti che fuggono da guerre, ''fuggano in Arabia saudita, in Qatar e in Paesi cosi' ricchi''.
Redazione Milano.
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IO MI SENTO ITALIANA al 21,16%

L'Italia sceglie Renzi! L'Italia sceglie l'Europa, sceglie il fiscal compact, il Mes e il pareggio di bilancio. L'Italia premia il PD! Premia il condono alle slot machine, l'acquisto degli F35 e 7.5 miliardi alle banche private, premia i rimborsi elettorali, le pensioni d'oro e i privilegi.
Io oggi mi sento italiana al 21,16% ‪#‎vinciamopoi‬... si lo so, ma ci consegnerete un paese in macerie.

( Paola Taverna)

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LA NULLITA' DEGLI ITALIANI

.. alla luce dei risultati delle elezioni europee/amminstrative in Italia, non si puo' che rimarcare la nullita' degli italiani che per 20 anni si sono fatti prendere per i fondelli dalle promesse di Berlusconi ed ora si fidano ciecamente delle analoghe promesse di Renzi.

Pochissime persone, di fronte alla realta' dei fatti (spiegata in modo dettagliato e documentato), capiscono cio' che leggono e/o vedono; tutto cio' denota carenze incolmabili di intelligenza e probabilmente rimarca i limiti del DNA umano.

Pertanto e' inutile perdere tempo a spiegare cose a persone che parlano molto e pensano poco e soprattutto che non hanno la dinamicita' mentale per cambiare le proprie convinzioni di fronte ai fatti (comportandosi di conseguenza). 

Siccome la Rete (internet) non ha avuto quella "forza" ipotizzata anni fa e tutti si sono fidati e si fidano tuttora ciecamente della televisione e dei giornali cartacei, nulla e' cambiato in questi ultimi anni ed ora e' giusto rimarcare che "il tempo e' scaduto": tutto quello che doveva essere detto, e' gia' stato detto ed ormai l'unica cosa da fare e' dedicarsi a se' ed alle cose che danno gioia.
Per spiegare meglio questo punto mi avvalgo di una parte di un articolo di un esperto di finanza (dal suo blog http://informazionescorretta.blogspot.com ) che evidenza che l'economia e' al termine, l'ambiente è allo stremo, il Nuovo Ordine Mondiale è arrivato anche a Roma con la dittatura dal volto umano (sto parlando di Monti, Renzi, etc.), ormai non è più tempo di gridare che la casa brucia, perchè sta bruciando da un pezzo e non c'e' più modo di spegnere l'incendio.

Stiamo entrando nel tempo del "Si Salvi Chi Può", l'ultima fase di disgregazione geopolitica globale dopo il tempo dell' "Ognun Per Sè".

Non c'e' più tempo per raccontare questo e quello, è troppo tardi per invitare le persone a svegliarsi ed agire, o almeno prendere delle decisioni. Perchè è troppo tardi anche per chi decidesse di agire domani mattina.
Bisognava muoversi qualche tempo fa (qualche anno fa).

Ora è troppo tardi!!! 

INFORMARMY.com si prende una pausa... QUANDO QUALCHE MENTE SI SARA' SVEGLIATA POTREBBE RIPARTIRE.... per ora, Vi annoiera' di tanto di tanto con qualche notizietta.
http://www.informarmy.com/2014/05/prendiamoci-di-pausa-di-riflessione.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+Informarmy+%28INFORMARMY.com%29

http://fintatolleranza.blogspot.it
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lunedì 26 maggio 2014

IL ‘TRIONFATORE’ RENZI HA PRESO GLI STESSI VOTI DI BERSANI


L’ESERCITO DEI SEI MILIONI DI ELETTORI MANCANTI

Renzi ha stravinto, trionfo del Pd, catastrofe grillina etc..etc…etc…

Questo si legge sui media di distrazione di massa. E, per carità, Renzi ha vinto queste elezioni europee – ripeto, europee – ma i numeri, quelli nudi e crudi, non raccontano di un ‘trionfo’, raccontano un’altra storia.

Il PD ha preso 11.172.861 voti, cannibalizzando ogni possibile alleato. Un anno fa, il povero Bersani, aveva raccolto 10.353.275 , ergo, il ‘trionfo’ di Renzi è circa 800mila voti più della catastrofe di Bersani.

E infatti, la storia di queste elezioni, non è un PD che conquista gli elettori grillini, forzisti o altri – a parte quelli in rotta di Monti – ma un PD che mantiene i propri elettori del 2013, mentre gli altri, schifati, non vanno alle urne, pensando di far sentire la propria ragione contro l’Euro attraverso l’astensionismo: un errore, perché ora, il risultato verrà e viene già venduto come un ‘trionfo’ dell’eurofanatico Renzi.

Dei 35.271.541 che avevano votato alle Politiche, solo 28.908.004 si sono presentati a queste elezioni, perché non in gioco il governo nazionale. E’ tutto in quei 6 milioni di elettori mancanti degli altri partiti, il ‘trionfo’ di Renzi.
Elettori che, ovviamente, in caso di Politiche tornerebbe alle urne. E sarebbe tutta un’altra storia.

Leggere che ora Renzi, abusivamente a Palazzo Chigi, è legittimato, è demenziale. Il 40% del 58% di votanti, è appena un quarto degli elettori. Se lui è legittimato, il Coreano Kim è un leader democratico.

http://voxnews.info/2014/05/26/il-trionfatori-di-renzi-ha-preso-gli-stessi-voti-di-bersani/
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Certo poteva andare diversamente, i non voti di protesta l'astensione poteva confluire in voti al M5S
in questo modo si poteva legittimare una protesta di piazza con una maggioranza in voti si poteva chiedere il governo con una rivolta popolare, ma è andata cosi' ora vedremo la pseudovittoria del
NONvoto che fara'? un bell'emerito cazzo  di niente!

Antar Raja

SCONFITTA DEL M5S

Commento a caldo sull'esito elettorale: lo spoglio è ancora in corso, RaiUno attribuisce attualmente al PD il 41.4% DEI VOTI, M5S AL 22,4% F.I. 15,7% LEGA NORD 6.1% TSIPRAS 4.1% NCD-UDC 3.9% 

Di Alessandro Raffa per nocensura.com
LA POSIZIONE AMBIGUA DEL M5S SU EURO E EUROPA HA FRENATO LA CRESCITA DEL MOVIMENTO E RIESUMATO LA LEGA NORD

E' prematuro commentare il risultato elettorale, lo spoglio è nelle fasi iniziali; ma gli exit poll attribuiscono a M5s il 23% che secondo me salirà al 25-26% ma sarà comunque ben lontano dal 40% attribuito al PD, che mi auguro scenda sensibilmente.

L'exploit di M5s che molti si aspettavano, in ogni caso, non c'è stato: M5s porta a casa un buon risultato, ma se consideriamo che è l'unico partito che fa opposizione al governo, SAREBBE POTUTO ESSERE MOLTO MIGLIORE.

SE M5S AVESSE AVUTO UNA LINEA PIU' CHIARA E ANTAGONISTA ALL'EURO E ALL'EUROPA, proponendo l'uscita immediata dall'euro e non il referendum che in Italia per questioni come l'euro non è nemmeno previsto dal nostro ordinamento, E CHE COMUNQUE GRAZIE ALLA MANIPOLAZIONE MEDIATICA (i partiti favorevoli all'euro e alle lobby controllano il 95% dei media e il 100% della TV) VINCEREBBE PROBABILMENTE il PUDE (partito unico dell'Euro) LEGITTIMANDO DEFINITIVAMENTE L'EURO: che è un CANCRO per il nostro paese, e come tale, VA ESTIRPATO senza ma e senza se.

Molti cittadini hanno votato Lega Nord, nonostante gli scandali che gli avevano fatto perdere quasi tutti i consensi - a cui viene attribuito un 6% - e Fratelli d'Italia - che è intorno al 4% e in ogni caso ha raddoppiato i consensi rispetto alle politiche 2013 - PERCHE' QUESTI PARTITI PARLANO CHIARO IN TEMA DI EURO:

Poi se mi dite che la Lega Nord che fa l'anti-euro non ha nessuna credibilità, personalmente vi do ragione, hanno governato per molti anni, avallato i diktat europei, sono stati responsabili di vari scandali, etc. MA LA GENTE L'HA VOTATA PERCHE' HANNO PRONUNCIATO FRASI NETTE CONTRO L'EURO.

Questa non è l'unica questione che FRENA il Movimento 5 stelle, e che tiene a distanza gli italiani: di cose che non tornano, nel m5s ce ne sono molte: il fatto che Grillo detenga il simbolo, il fatto che tutto ruoti intorno al blog e lo strapotere di Grillo-Casaleggio, etc. MA A QUESTE EUROPEE LA POSIZIONE AMBIGUA SULL'EURO HA IMPEDITO AL MOVIMENTO DI AVERE IL "BOOM" DI VOTI CHE SI SAREBBE ASPETTATO.

Sempre più persone sono STANCHE di votare "il meno peggio", e non si rispecchiano in nessun partito: L'AFFLUENZA è STATA DEL 53% in netto calo rispetto a 5 anni fa, e se non ci fossero state in oltre quattromila comuni anche le amministrative, sarebbe stata molto più bassa.

Nota: questo non è un "attacco" al movimento: anziché difendersi facendo le barricate o magari insultando, gli elettori M5s accettino queste critiche costruttive e anziché difendere a spada tratta Grillo e il M5s, si INTERROGHINO... facciano un po' di SANA autocritica, perché questa serve per CRESCERE E FARE MEGLIO... il problema è che l'autocritica spesso nel M5s non è "ben accetta" e c'è la tendenza a seguire Grillo come un gregge...
Alessandro Raffa per nocensura.com


Pd al 41,1%, M5S al 21 
%


58mila sezioni su 61mila: dem doppiano i 5 stelle, Fi 16,5%, Lega 6,3. Tsipras e Ncd sopra il 4%
Elezioni 2014, Travaglio: ‘M5s ha perso e Grillo ha capito tardi l’importanza della tv’

“Ha funzionato molto la propaganda del chi dice ‘ma che avete fatto voi del M5s in Parlamento?’”. Così il commento del condirettore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio ai microfoni de La7. “Il M5S ha perso, non c’è altra definizione” e ancora: “Renzi ha goduto di una stampa sdraiata ai suoi piedi e Grillo ha capito tardi quanto la tv per conquistare le province dell’impero. Non basta una ospitata da Vespa per rassicurare certo pubblico. Anche i suoi toni sono molto truculenti che non sempre sono facilmente interpretabili”  di Gisella Ruccia

IL video di Travaglio
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/05/26/elezioni-2014-travaglio-m5s-ha-perso-e-grillo-ha-capito-tardi-limportanza-della-tv/281701/
Il Fatto Quotidiano
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Complimenti agli Italiani che hanno voluto credere con il voto al PD di difendere i loro piccoli privilegi ora è finita per tutti, campo libero a Renzi per fottervi tutti, ora puo' fare i compiti a casa e a quelli del partito del NONvoto chiedo adesso che ci fate con il vostro NONvoto

venerdì 23 maggio 2014

"OSHO UN UOMO PERICOLOSO"

Questo tipo di società, la struttura, ha bisogno di persone che soffrono, o sono spinte a soffrire, di complessi d’inferiorità, che sono profondamente condizionate a sentirsi indegne, immeritevoli. Questo tipo di società esiste solo se fa sentire inadeguato ogni bambino, perché la società ha bisogno di sfruttare, ha investito nello sfruttamento degli esseri umani. Non permette, le è impossibile farlo, che ognuno sia se stesso, perché se ognuno fosse se stesso non potrebbe essere sfruttato dalle organizzazioni religiose – non ci sarebbero né cristianesimo, né papa, né re o regine, né guide di alcun tipo. Perché ogni individuo basterebbe a se stesso, non avrebbe bisogno di una guida. Tutti questi cosiddetti grandi – politici e preti – esistono perché ogni bambino è stato storpiato, gli si è impedito di diventare un individuo indipendente. In caso contrario non avrebbe seguito nessuno. Avrebbe seguito se stesso, avrebbe scelto da solo in che direzione andare. Non avrebbe avuto bisogno di una guida, né di una mappa, né di un dittatore.

Questo tipo di società può esistere solo se tutti i bambini vengono condizionati a sentirsi inadeguati. E io sto cercando di restituirti la dignità perduta. Questo è il passo più rivoluzionario, perché se riesci a recuperare la tua dignità dimenticata, la tua spiritualità, la tua eternità, ti libererai da tutte le chiese, da tutte le nazioni. Sarai libero da ogni ideologia stupida, da ogni superstizione. La tua consapevolezza sarà una tale esplosione di luce che farà svanire ogni falsità. E questa esplosione può creare una reazione a catena, è questo che voglio. È possibile creare una reazione a catena. Sto cercando in tutti i modi di avere in ogni paese un gruppo di meditatori colmi di luce. Il mondo intero può essere trasformato, se solo riuscissimo ad avere dappertutto alcune persone che possono diventare fiamme di consapevolezza. La loro fiamma si espanderebbe come un incendio, distruggendo ogni forma di schiavitù, di catene, di prigioni, creando un cielo nuovo, una nuova libertà per l’umanità. Anche ai tempi di Rinzai era così. 

L’intero passato dell’umanità è un passato di schiavitù psicologica, di schiavitù fisica. Solo pochi individui come Gautama Buddha o Rinzai o Basho, in migliaia di anni e tra milioni di persone, sono stati in grado di sfuggire alla schiavitù psicologica. Queste persone sono sempre state considerate pericolose dalla società. Ora molti parlamenti mondiali, senza aver definito che tipo di pericolo rappresento, hanno la netta sensazione che sono un uomo pericoloso e non posso essere ammesso nel loro paese. Non sanno di quale esatto pericolo si tratti. Mi sorprende che nessuno, in questi grandi parlamenti, abbia posto la domanda: “Quale pericolo intendete? Che pericolo può rappresentare per chiunque?” No, lo si accetta e basta. Viene dato per scontato che “Quest’uomo è pericoloso.” Ma so che hanno ragione.

Mi definiscono pericoloso senza sapere perché. Io mi definisco pericoloso perché so di essere pericoloso. Sto creando una situazione molto più pericolosa per l’intera società di quella che a cui stanno lavorando gli scienziati nucleari. Le loro armi nucleari probabilmente non verranno mai usate, prima o poi verranno gettate nell’oceano. Io invece sto creando un altro tipo di esplosione – non un’esplosione atomica, ma un’esplosione di consapevolezza cosmica. Se questo fuoco divampa, improvvisamente vedrai che tutti quei grandi capi sono persone qualsiasi, esattamente come te, ma impostori, imbroglioni. Vedrai che i tuoi re e le tue regine sono tutti mistificatori che hanno sfruttato la società per anni. Vedrai che i preti non fanno altro che mentire su tutto. Questa visione, se si diffonde, porterà inevitabilmente alla nascita dell’uomo nuovo e di una società nuova. Un uomo nuovo può essere solo un uomo illuminato. Un uomo nuovo può essere solo un buddha. 

E basterà la presenza di pochi buddha nel mondo per creare un grande incendio. Non è mai stato tentato, ma è come… nessuno conosceva l’energia atomica finché non è stata provata su Hiroshima e Nagasaki. Nessuno poteva immaginare che un piccolo atomo che non si può neppure vedere contenga tanta energia da distruggere una città come Nagasaki, con centomila abitanti, o Hiroshima, una città ancora più grande. In tutta la storia, nessuno aveva mai neppure sognato che gli atomi potessero contenere così tanta energia. Ora vi dico che se una particella atomica può esplodere e distruggere a tal punto… quanto grande sarà la creatività sprigionata dall’esplosione di consapevolezza di esseri viventi? Può catapultare all’istante milioni di persone in una nuova era di illuminazione.

OSHO

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giovedì 22 maggio 2014

La diagnosi precoce? Un metodo, furbo, inventato per farci ammalare


La diagnosi precoce? Un metodo, furbo, inventato per farci ammalare





Da: http://www.disinformazione.it

Dal 21 al 23 novembre scorso si è svolto a Verona l’ottavo Congresso nazionale di medicina omeopatica, organizzato dalla Scuola di Medicina Omeopatica di Verona (http://www.omeopatia.org/).

Numerosi sono stati gli ospiti invitati a relazionare, ma il mio interesse era rivolto principalmente ai primi due interventi di sabato mattina: del dr. Roberto Gava (vedi “I vaccini sembrano essere la causa principale di malattie infantili come autismo e polio”) e del prof. Gianfranco Domenighetti, docente in due università svizzere (Losanna e Lugano) e responsabile per oltre tre decadi della Sanità del Ticino, con una relazione dal titolo “Medicalizzazione della vita e comunicazione sanitaria”.

Il professore ha dichiarato che oggigiorno assistiamo ad una dinamica che mira a trasformare i sani in ammalati.
Questo processo, significativamente fondato sulla comunicazione, sul marketing e sui conflitti di interesse, è promosso e sostenuto, direttamente o indirettamente, dai produttori di tecnologia medico-sanitaria, cioè dalle lobbies del farmaco.
La “costruzione sociale” delle malattie, secondo Domenighetti, sta per essere sostituita da quella “industriale”. Ciò si concretizza tramite un’espansione su tre livelli:

1. Il Piano quantitativo è la ridefinizione e abbassamento dei limiti-soglia che definiscono e differenziano il “patologico” dal “sano”.
Per esempio, sono stati ridotti i valori massimi considerati accettabili di colesterolo, trigliceridi, pressione arteriosa, ecc.
Fino a giugno 2003 il valore oltre il quale si considerava patologica la trigliceridemia era fissato a 2.3 e da luglio è sceso a 1.7! Nello stesso arco di tempo, il valore oltre il quale si considerava patologica la colesterolemia LDL è passato da 3 mmol a 2.6 mmol. Con queste nuove direttive, milioni di persone sane sono state fatte diventate immediatamente malate, e quindi potenziali clienti delle aziende farmaceutiche.

2. Il Piano temporale è la promozione della diagnosi precoce; il cosiddetto screening.

3. Il Piano qualitativo è la definizione di “nuove” malattie, osteoporosi, sindrome premestruale, ecc.

Per far comprendere il quadro generale degli screening, Domenighetti ha riportato uno degli esempi più interessanti e illuminanti: quello delle autopsie eseguite in Svizzera.
Esami autoptici eseguiti su migliaia di persone sane morte non per malattia (ma, per es., per incidenti stradali) hanno rivelato:
- Il 38% delle donne (tra i 40 e 50 anni) era portatrice di tumori al seno (carcinoma in situ, cioè uno stadio che probabilmente non sarebbe mai evoluto in cancro conclamato).
- Il 48% degli uomini (sopra i 50 anni) era portatrice di tumori alla prostata.
- Il 100% di uomini e donne (sopra i 50 anni) presentava un tumore alla tiroide.

Pochi conosceranno simili dati, ma basta parlare con un qualsiasi patologo intellettualmente onesto per comprendere come questo sia la “normalità”: moltissime persone sane hanno tumori, ma non sanno di averli e quindi vivono normalmente. Il nostro corpo, infatti, produce ogni giorno migliaia di cellule tumorali.
Ogni santo giorno per tutti i giorni della nostra vita.

Queste cellule, se il sistema immunitario è forte e sano (grazie ad un buon lavoro della nostra Vis Medicratix Naturae, la forza di risanamento e autoguarigione), verranno fagocitate e distrutte.
Ma se il nostro sistema difensivo non funziona correttamente (per un qualsiasi motivo: emozionale, psicologico, carenziale, tossicologico, ecc.) queste cellule avranno la possibilità di organizzarsi, crescendo e formando masse tumorali.

Anche in questo caso, però, è possibilissimo che tali masse tumorali possano restare localizzate (tumore in situ) anche per decenni o per tutta la vita senza recare alcun fastidio o danno.
A questo punto immaginate qualcuno – dice Domenighetti - che “inventa una macchinetta che ve la passa davanti alla tiroide e che poi vi dice: ‘… Ah tu hai un carcinoma in situ alla tiroide’ …

Non si morirà di tumore perché questo è in situ, ma pensate al trauma psico-emozionale che vivrà quella persona che si sente fare quella diagnosi …

Qui entrano in gioco gli esami diagnostici preventivi (che di prevenzione non hanno nulla, perché al massimo possono essere definite diagnosi precoci): i cosiddettiscreening di massa, con i quali si invitano persone oggettivamente sane a cercare qualche piccola anomalia (chi non le ha?) che magari non ha alcun significato patologico (ma che viene ugualmente tolta chirurgicamente con conseguente stress, spese, medicalizzazioni e continui futuri esami laboratoristici) o che si trova in stadio latente e che potrebbe restare tale per anni.

Cioè, stanno cercando il malato nel sano e tale “ricerca” è sempre più anticipata nel tempo.
Sfatiamo subito uno dei miti sullo screening: non riduce assolutamente la mortalità per tumore, ma aumenta le diagnosi, cioè aumenta il numero dei tumori scoperti, anche quelli tranquilli e non pericolosi (in situ), senza modificare la curva della mortalità (non è stata evidenziata alcuna differenza tra quelli che si sottopongono a screening e quelli che li evitano).

Però, una volta diagnosticato un tumore, le persone sono psicologicamente e/o emozionalmente in grado di superare tale “nefasta” diagnosi? Vivranno come prima, oppure la loro vita cambierà drasticamente?
Oggi il numero dei tumori diagnosticati è in perenne crescita (in Italia, i nuovi casi di tumore sono stati 250.000 nel 2002 e 270.000 nel 2005; fonte Istat) e certamente una delle cause sono proprio la massificazione degli screening.

Ed ecco la Legge aurea di Big Pharma: Più esami diagnostici danno più tumori tra la popolazione.
Più tumori danno più soldi alle lobbies.

Più questi esami diventeranno precisi e più tumori si scopriranno per il motivo detto sopra: produciamo ogni giorno migliaia di cellule tumorali e di queste, la quasi totalità viene distrutta subito ma qualcuna può sfuggire e dare origine a qualche piccolo agglomerato cellulare che viene identificato come un nodulino tumorale.

Si pensi solo alla frontiera degli esami attraverso il DNA: con un semplice prelievo del sangue si è in grado di diagnosticare ad un bambino appena nato, o addirittura ad un feto in grembo, la predisposizione al cancro o ad altre patologie. “Predisposizione”, che possiamo dire assurda e ridicola visto che il dogma fondamentale del determinismo genetico è crollato definitivamente con lo studio del Genoma umano.

(Infatti), L’epigenetica (“oltre/sopra la genetica”) afferma da decenni che “non siamo schiavi dei nostri geni”, perché “i geni dipendono dall’ambiente” (interno ed esterno).
I geni possono modificarsi in base al nostro modo di pensare e alimentarci, allo stress ambientale o all’ambiente familiare, al credo religioso, allo stato sociale, ecc.

Ecco la medicalizzazione della vita: ancora prima di nascere siamo malati e destinati a manifestare quella malattia!
D’altronde, una persona sana viene considerata una persona malata che non sa di esserlo e le lobbies del farmaco si premurano di ricordarcelo in ogni momento.
Questa strategia ha lo scopo di spegnere le speranze e le prospettive di una vita migliore; significa creare le condizioni mentali ed emozionali affinché proprio quella patologia si sviluppi. Pensare continuamente al cancro solo perché qualcuno ci ha detto che siamo “predisposti” geneticamente, significa vivere costantemente nella paura della malattia e della morte.
Come sarà la nostra esistenza?

La campagna di disinformazione e medicalizzazione di massa è così ben avanzata che oggi l’80% delle donne italiane (e moltissimi medici) pensano che gli screening mammografici “riducano il rischio” di ammalarsi.
Sono dati ufficiali, purtroppo.
“Ridurre il rischio di ammalarsi” significa che più mammografie (o esami del PSA per la prostata) facciamo e più “evitiamo il rischio” che ci venga un tumore!
Totale ignoranza, cioè, non conoscenza specifica della materia, perché lo screening NON riduce assolutamente il rischio di ammalarsi, ma scopre prima nel tempo un tumore. Tutto qua.

Evitare di ammalarsi, cioè la vera prevenzione, è tutta un’altra cosa.
Questa disinformazione è pura propaganda ufficiale veicolata dalle potentissime e sconosciute agenzie di Pubbliche Relazioni (agenzie di PR) che pagano miliardi a testimonial famosi (noti oncologi, personalità dello spettacolo, giornalisti, ecc.) e inviano centinaia di articoli, redazionali ecc. a tutte le testate giornaliste del mondo.

Domenighetti definisce la diagnosi precoce “una gabbia logica”, e ne spiega il motivo.
Se ho fatto l’esame ed è positivo, ho fatto bene a farlo perché ho trovato un qualcosa che posso curare prima. Se l’esame è negativo, comunque ho fatto bene a farlo perché so di non avere il cancro.
Se non faccio l’esame e insorge la malattia, ho fatto male a non farlo prima. In ogni caso la cosa giusta è sempre quella di sottoporsi allo screening.

E infatti, se chiediamo al medico un consiglio, ovviamente dirà di fare gli screening perché minimizza il rischio di aver dato un consiglio sbagliato. Nel dubbio, il medico dice quello che dicono tutti, così non avrà problemi legali e non rischierà nulla.

Quelli che rischiano semmai siamo sempre e solo noi.
Concludo con un titolo emblematico pubblicato dal New York Times nel 2007: “Quello che ci fa ammalare è un’epidemia di diagnosi” (New York Times, 2007)
“Epidemia di diagnosi”, per la quale però, non esiste alcun vaccino… Se non quello della presa di coscienza, chiamata piena consapevolezza.
Ringrazio la Scuola di Medicina Omeopatica di Verona (http://www.omeopatia.org/) per avermi invitato al Congresso, dandomi da una parte l'opportunità di ascoltare due grandi personaggi e dall'altra di condividere con tutti i lettori le informazioni ascoltate.

Marcello Pamio - 1 dicembre 2008 http://www.disinformazione.it
http://www.newmediaexplorer.org/rinaldo_lampis/2009/02/07/la_diagnosi_precoce_un_metodo_furbo_inventato_per_farci_ammalare.htm

http://compressamente.blogspot.it/2014/05/la-diagnosi-precoce-un-metodo-furbo.html
http://altrarealta.blogspot.it/

martedì 20 maggio 2014

Gaia è un essere vivente

Dal momento che Gaia è un essere vivente immerso in un complesso vivente che si chiama Universo, dobbiamo aspettarci di tutto, anche cose che non conosciamo e che mai si sono verificate in passato e di cui non riusciamo nemmeno a valutarne portata e conseguenze.
Dal momento che Gaia fa parte di un complesso vivente di proporzioni cosmiche e che la sua presenza è necessaria al mantenimento dell’equilibrio dell’Universo intero, quest’ultimo potrebbe intraprendere delle azioni di difesa e preservazione – che non possiamo in alcun caso prevedere e contrastare – al fine di conservare l’equilibrio e la salute dell’intero complesso cosmico.
Quale essere vivente Gaia merita rispetto e finora l’uomo ne ha mostrato ben poco nei suoi confronti ed abbiamo visto come. Non possiamo escludere che Gaia tenti di difendersi dalla condizione di difficoltà in cui l’essere umano l’ha gettata. Non possiamo prevedere attualmente come abbia intenzione di difendere la propria esistenza e dobbiamo considerare, a questo punto, la nostra fragilità..
Non possiamo nemmeno escludere la morte di Gaia, accadimento che sarebbe lo stadio finale di un processo agonico che potrebbe riservarci sorprese amare e a sua volta terminali nei confronti del genere umano.
Non possiamo nemmeno escludere che Gaia abbia meccanismi di riparazionea noi sconosciuti e non sappiamo nemmeno come questi meccanismi intervengano e agiscano per la riparazione ed il ripristino dell’equilibrio. E’ possibile supporre la genesi di organismi in grado di agire da riequilibratori e che potrebbero avere, per il genere umano, effetti devastanti tali da generare miliardi di vittime al fine di riequilibrare i rapporti quali-quantitativi della vita di superficie.
Da quanto scritto dianzi scaturisce un concetto molto semplice e ineluttabile, l’uomo è solo una parte di questo pianeta, è profondamente ignorante nei riguardi della conoscenza di Gaia, è estremamente fragile relativamente ai fenomeni naturali conosciuti e sconosciuti ed ha fretta.
Come risaputo, la fretta è una cattiva consigliera e il volere raggiungere rapidamente traguardi spesso inutili a scapito di un essere di cui non conosciamo quasi nulla, ci espone agli effetti della fretta, della superbia e dell’ignoranza, effetti sempre negativi e disastrosi.
Purtroppo l’uomo è giunto ad un livello di disequilibrio difficilmente rimediabile, ma qualcosa si potrebbe ancora fare, vediamo.
  1. Smettere immediatamente di usare carburanti fossili a fini energetici e privilegiare in modo massiccio l’uso di energia solare, eolica, marina, geotermica. 
  2. Smettere immediatamente di consumare senza necessità 
  3. Ridurre drasticamente la produzione di rifiuti imponendo a tutta la popolazione il riciclaggio dei materiali 
  4. Escludere il denaro da ogni forma di produzione e coltivazione di generi di prima necessità e abolizione immediata del processo di globalizzazione 
  5. Proibire la modifica degli assetti territoriali 
  6. Ottimizzare lo sfruttamento delle risorse naturali 
Sono tutte soluzioni che imporrebbero, se attuate, drastici ed epocali cambi di costume emodus operandi, forti rivoluzioni sociali e inevitabili sacrifici in ogni settore della vita umana. Per queste ragioni e per la deteriore natura umana, ritengo siano inattuabili. Vale comunque la pena esporle ugualmente.
Cambiare fonti energetiche
Occorre stabilire in modo definitivo che fondare la società umana sul consumo di carburanti fossili è errato e da sospendere con la massima sollecitudine [ 1 ]. Si deve sospendere l’estrazione petrolifera immediatamente e, in attesa di quantitativi energetici alternativi adeguati, si deve procedere al consumo di carburanti a basso impatto ambientale e termico come l’alcool etilico, il metano almeno per l’autotrazione [ 2 ].
Si deve procedere immediatamente alla promozione ed alla realizzazione di impianti eolici, termo-fotovoltaici e per lo sfruttamento delle correnti marine, da collocare in ogni area disponibile con caratteristiche consone al massimo sfruttamento di tali fonti energetiche [ 3 ].
Vanno promosse e attuate tutte le iniziative di produzione energetica che utilizzino materiale biologico di scarto (legname) e tutte quelle che sfruttino energia rinnovabile e ad impatto ecologico nullo, spingendo la ricerca al massimo livello per almeno 50 anni.
Cambiare modi e quantità dei consumi
In questo ambito occorre fare uno sforzo morale, intellettivo ed etico di proporzioni planetarie e senza precedenti. Occorre ridurre i consumi al minimo, annientando gli sprechi e privilegiando il risparmio con incentivi economici di rilievo per singole famiglie, comunità e popolazioni. Se non è possibile o attuabile in via propositiva, occorre attuarla in modo impositivo. Le popolazioni devono attuare comportamenti votati al risparmio energetico ed alla ottimizzazione dei consumi per cui vanno assolutamente privilegiati, premiati e incentivati tutti coloro che attuano il riciclaggio degli strumenti, degli accessori e dei prodotti, la differenziazione dei rifiuti, lo sfruttamento massimo delle dotazioni e degli strumenti, il risparmio energetico, la ideazione di sistemi di conservazione dei prodotti e delle risorse. Occorre disincentivare la politica dell’usa e getta con tassazioni e aumenti di prezzo di rilevanza assoluta.
Vanno premiate e incentivate tutte le attività imprenditoriali che fondano il proprio profitto sulla prestazione di servizio piuttosto che sulla vendita di materiali e strumenti (Servizi di refrigerazione, di riscaldamento, di telefonia, di trasporto, di stoccaggio, di multimedialità e di informazione).
Occorre procedere allo smantellamento dei grandi centri commerciali per ridare ai singoli la possibilità di avviare attività commerciali decentrate favorendo quindi il ricorso, da parte degli acquirenti, ai mezzi di trasporto pubblico e a mezzi di trasporto elettrici o non inquinanti (bicicletta). Occorre quindi tornare a fare shopping avendo il piacere di passeggiare senza dover ricorrere alle automobili per raggiungere il MegaStore.
Occorre assolutamente disincentivare la produzione e il consumo di ortaggi e frutta fuori stagione e deprimere la loro importazione in modo da calare il traffico delle merci deteriorabili, in modo da evitare l’uso di additivi chimici per la conservazione di tali alimenti e per portare la gente a riconsiderare i propri rapporti con la Natura
Imporre la conservazione e il riciclaggio
E’ imperativo tornare a conservare gli utensili e riutilizzare tutto quello che può servire a contenere, trasportare, coprire, proteggere e custodire, mortificando il deleterio uso di sacchetti e involucri usa e getta. Va incentivato l’uso di materiali biologici come carta e derivati. Va privilegiato il vetro che deve essere tutto riciclato e vaincentivato il consumatore a restituire il contenitore di vetro con il pratico metodo del riscatto in denaro tale per cui la restituzione del contenitore determini la restituzione della cauzione pagata per il contenitore stesso. Gli involucri di metallo vanno tutti riciclati con l’obbligo e l’incentivazione alla restituzione con il metodo descritto dianzi.

Contenitori di legno e derivati vanno tutti restituiti o conservati per proseguire il loro impiego anche privatamente. Va incentivato con sgravi fiscali allettanti l’uso di strumenti e accessori propri adibiti al trasporto ed allo stoccaggio che rispondano, naturalmente, ai requisiti imposti dalla legge.
Cambiare economia
Lo sfruttamento intensivo delle risorse naturali, la produzione di milioni di tonnellate di rifiuti e la pressione inquinante esercitata sul pianeta sono attuati oggi ad un solo scopo, produrre denaro gestito da poche persone per le loro personali ricchezze. E’ fondamentale, vitale annientare questo procedimento per ridistribuire la ricchezza e consentire un rallentamento in certi procedimenti che ammalano il pianeta e l’uomo. Lo si deve fare a colpi di rivoluzioniproteste globaliboicottaggio progressivo di merci e prodotti di singole industrie con una progressione via via in aumento in modo di indurre produttori e gestori a calare i prezzi o a sospendere la produzione di oggetti dannosi o innaturali o inutili. Si devono boicottare duramente ipermercati, centri commerciali, prodotti evidentemente dannosi, articoli scontati o a basso costo (in quanto risultato di una predazione selvaggia di forme di vita o di meccanismi di produzione insicuri e dannosi all’ambiente e alla Natura) [ 4 ].
Si deve dire subito “No Globalizzazione” e boicottarla con ogni mezzo disponibile. Chi produce dei beni deve offrirli non imporli. Ad ognuno deve essere garantita la gestione autonoma della propria economia in modo che possa gestire al meglio le risorse naturali che possiede, senza stravolgerle o stressarle.
Occorre evitare il concentramento commerciale. Oltre che determinare un impatto ambientale locale con l’innalzamento di megacentri commerciali inquinanti e assurdi, si determina il fenomeno per il quale le popolazioni usano le automobili per raggiungere questi colossi commerciali aumentando l’impatto inquinante su intere regioni. Le migrazioni commerciali danneggiano tutti, esercenti e clienti.
Occorre tornare ad avere orari di apertura dei negozi tali per cui l’acquisto delle merci sia regolamentato in modo rigoroso, con opportuni orari di apertura e chiusura che inducano l’utente a fare compere in modo conscio e ponderato, il tutto al fine di circoscrivere gli sprechi [ 5 ].
Conservare il territorio
Vanno attuati tutti i mezzi per reprimere l’inquinamento territoriale con incentivi a chi preserva il territorio e con pene severissime per chi ne causa un deturpamento ed una alterazione. Devono essere cestinati tutti i progetti che prevedano stravolgimenti territoriali importanti come deviazione dei corsi d’acqua, abbattimento di montagne, deforestazione, costruzione di megacentri commerciali o residenziali, traforo di montagne, costruzione di bacini idrici ecc.. Vanno invece favorite tutte quelle iniziative che mirano a valorizzare il territorio ed alla coabitazione biodiversificata.
Deve essere estirpata la malaerba della edilizia finanziaria tale per cui le abitazioni sfitte o disabitate per più di tre mesi all’anno, vanno abbattute, il terreno bonificato e devoluto al verde pubblico. Si devono studiare e attuare tutte quelle misure che consentano la coabitazione economicamente ed energeticamente conveniente con l’attuazione di soluzioni energetiche di grande efficacia e di minimo impatto ecologico (centrali foto-termo-voltaiche, sfruttamento idrico ottimizzato con ogni mezzo e soluzione). Si deve incentivare la vita all’aria aperta e la comunione umana.
Siamo consci che quanto ipotizzato è destinato a rimanere una ipotesi, ma riteniamo che siano i percorsi giusti per cercare di salvare un pianeta e la vita umana. Se anche non fosse questa la soluzione, potremmo almeno dire di averci provato.
Purtroppo l’uomo ha mutato i propri valori in funzione di ottenere una ricchezza personale che lo acceca nei riguardi delle sue effettive sorti che il pianeta morente gli riserverà.
Non nascondiamo il nostro pessimismo al riguardo di come andrà a finire, ma riteniamo che se ognuno facesse un piccolo sforzo per cercare di capire quanto illustrato nelle pagine precedenti, forse potrebbe capire anche quanto sia importante e bello potersi identificare in uno dei tanti fratelli di Gaia, il pianeta che vive!
Fonte e Post completo su
http://blogtre.wordpress.com/gaia-lo-yin-e-lo-yang/
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