martedì 17 febbraio 2015

IL NEMICO IN CASA

Renzi dice che non si fa dettare la politica estera da nessuno ma manda Alfano negli Usa a prendere istruzioni sul da farsi.
Il premier con la solita modalità double face dice il contrario di quello che fa e fa il contrario di quello che dice. Il Governo agita i muscoli perché qualcuno da qualche parte invia minacce tramite la radio ma non è capace a difendere i propri confini presi d'assalto da orde di disperati che ormai quotidianamente giungono dalla Libia. Tra questi lo stesso ministro degli interni non esclude che ci siano cellule terroristiche. Qualcuno nel Governo è tentato ad andare a bombardare l'Isis in Libia e non si rende conto che con la politica del buonismo tenuta fino ad oggi abbiamo ormai il nemico in casa.
L'atteggiamento del Governo non solo è ridicolo ma dimostra che l'Italia è più che succube, dell'UE e di Obama, il Nobel per la pace che gioca alla guerra ma in casa degli altri. Lo stesso che ha voluto "esportare la democrazia" in Libia togliendo di mezzo Gheddafi che è stato l'unico, nel suo Paese, in grado di tenere a bada il fondamentalismo islamico per quasi 50 anni. Alfano ora va negli Usa a prendere istruzioni e qui si rischia un'escalation gravissima che minaccia l'intera Europa a sud e ad est con il focolaio mai spento dell'Ucraina.


Armando Siri
http://altrarealta.blogspot.it/


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