venerdì 8 maggio 2015

@matteorenzi “potete mandarci a casa ma non fermarci”

Questa frase detta a poche ore dall’approvazione definitiva dell’italicum (una legge che ha surrettiziamente modificando la forma di governo del Paese, peggiore della legge con cui il fascismo si consolidò nel 1923 – legge Acerbo) mi ha indubbiamente colpito. Non considero Renzi particolarmente sveglio ma certamente è lecito chiedersi a cosa pensava quando l’ha pronunciata.

Se i giornalisti non fossero in gran parte dei soprammobili la domanda su chi è che non può essere fermato sarebbe stata d’obbligo. A chi risponde Matteo Renzi?

Questa volta è stato il suo collega di partito D’Attorre a dircelo: il PD, come dallo stesso dichiarato, tutela interessi stranieri e non quelli del nostro paese. In sostanza Renzi, probabilmente senza ragionare, ha detto la verità: ovvero che l’Italia, in forza del vincolo esterno della dittatura finanziaria UE, non è più sovrana ed indipendente e dunque chiunque sia a Roma non può fare assolutamente nulla per cambiare le cose.

La finanza speculativa sceglie i governi ed impone l’agenda del paese, detta ogni regola.
L’ammissione di Renzi è l’ennesimo indizio che porta ad un quadro drammatico, mentre ancora una volta per la Procura di Roma è tutto normale…

Per Natale valuterò l’invio di un codice penale con la parte relativa ai delitti contro la personalità dello Stato debitamente evidenziata… Forse nei loro codici, manca. Magari aggiungerò anche una copia della Costituzione, quel libricino con su scritto che la sovranità appartiene al popolo e che non può essere ceduta.


di Marco Mori

Attendiamo speranzosi un risveglio culturale…

http://altrarealta.blogspot.it/

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