venerdì 24 luglio 2015

L’INUTILE BATTAGLIA DELLE IDEE


Mentre si dibatte tra austerità e prosperità, tutto sta cambiando in modo improvviso e repentino. La vera crisi non è solo politica e finanziaria, ma anche e soprattutto umana e culturale. Siamo giunti al nocciolo del problema, secondo me. E’ una concezione falsa della realtà.

“Un’unica Forza unisce e dà vita a infiniti mondi intelligenti” diceva Giordano Bruno. Le Scienze dello Spazio non li vedono. Le sonde impiegano nove anni per raggiungere Plutone, scoprono pianeti simili alla Terra, “distanti” migliaia di anni luce e “dimenticano” i distinti tipi di materia che sono qui. Lo spazio ci appare “vuoto”, ma è pieno di materia ed energia oscura che possono comporre infiniti mondi intelligenti in comunione naturale con quello osservato.

Qui il clima oscilla tra siccità estrema e piogge devastanti, tornado che a volte hanno una propria personalità. E se fossero astronavi composte di materia oscura? Si spiegherebbe perché creano vapore cioè nuvole: la materia oscura emette calore e non riflette la luce elettromagnetica, l’unico tipo di luce osservato dall’astronomia che crede al principio copernicano, smentito da varie ricerche, come illustro nel mio libro Baby Sun Revelation. Lo spazio si può comportare come una sala di specchi curvi e selettivi, capaci cioè di distorcere distanze e dimensioni dei corpi, mostrare che le immagini sono ombre delle idee come diceva Bruno, cioè illusorie. Le terre simili – “distanti” migliaia di anni luce – possono essere riflessi e Plutone un riflesso freddo di una Terra calda.

“Credere alle categorie di spazio e di tempo è stupidità manifesta” scriveva Giordano Bruno nel Rinascimento. Gli esperti diffondono le scoperte NASA senza sospettare le conseguenze umane e sociali di un “sapere” che crede a uno spazio “vuoto” e a un tempo unico su cui si basano i conti che… non tornano. Su questo scenario illusorio, la battaglia delle idee è una recita inutile, una tragicommedia che, pur cambiando volti e regimi politici, conserva da millenni la distribuzione iniqua della ricchezza e rende questo mondo un inferno.

Agosto 2015, in cielo c’è la quadratura tra i pianeti Saturno e Giove, simboli uno di austerità e, l’altro, di prosperità. Qui sulla terra si dibattono le stesse idee… invano. Un caso? No, un indizio della cospirazione coltivata da un “sapere” che ignora l’infinito Universo che è Uno, dice Bruno: è l’Essere Organico Intelligente composto di infiniti mondi intelligenti, ciascuno con un proprio tipo di materia e un proprio tempo, mondi invisibili ma con effetti oggi riconoscibili.

L’astrofisica ha riconosciuto la coerenza istantanea dei moti di centomila galassie che ci appaiono “distanti” milioni di anni luce! E noi qui a soffrire per un pugno di euro “certificati” dalle banche…
Siamo in una realtà umbratile, per Bruno. Siamo in una matrix, traduco io oggi, una matrix che infine possiamo cambiare senza bisogno di combattere, ma solo riconoscendo quella sublime verità che è la Vita universale, l’unica Forza che unisce infiniti mondi.
Lo battaglia tra le idee – austerità e prosperità - è la recita di un “potere” impotente a cambiare le cose.

La vera potenza è la coscienza umana, finora paralizzata dalla paura di una mente che crede di essere sola e abbandonata su un pianeta senza risorse, cioè crede allo spazio “vuoto”, promosso dalle scienze, e al tempo unico come base di tutte le discipline. Sono leggi di natura? No, sono invenzioni umane dettate dalla voluta ignoranza che i tempi sono infiniti come i mondi. Ne parlo nei miei libri, da diverse prospettive. Segnalo l’ultimo:


sono lieta di annunciare l'uscita del mio ultimo libro: L'eresia di Giordano Bruno e l'eternità del genere umano in cui si riafferma l'esistenza di infiniti mondi intelligenti qui presenti, distinti per tipo di materia e non certo distanti, a migliaria di anni luce, come fa credere la NASA.
Questo libro è, in parte, una ristampa di quello già uscito nel 2014 (L'eresia di Giordano Bruno), ampliato con nuovi capitoli che superano i "confini" tra fisica e e biologia. Così si può capire perché il genere umano oscilla tra almeno due mondi e perché in quello apparente è ridotto in uno stato di servitù.
Siamo artefici e vittime di una concezione falsa dello spazio e del tempo.
Oggi molti fenomeni svelano la natura speculare del "vuoto" che è invece pieno di energia oscura, non una poltiglia informe come si fa credere, ma l'indizio chiaro della Sostanza originaria che ha energia infinita e rende ridicola la geopolitica legata all'accaparramendo delle risorse.
C'è un cambio profondo di mentalità che concerne la nostra stessa concezione della realtà come illustro nel mio articolo L'inutile battaglia delle idee.
Siete pronti a cambiare? Mi auguro di si.

Giuliana Conforto

L’eresia di Giordano Bruno e l’eternità del genere umano




Giuliana Conforto


http://altrarealta.blogspot.it/

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