lunedì 17 agosto 2015

NAPOLITANO IL RAGNO



Il Semplice Senatore a vita, il cui nome non può essere pronunciato, Napolitano continua a monitare, con una lettera pubblicata il 6 agosto sul Corriere della Sera, sulla riforma che impedirà ai cittadini di votare direttamente i componenti del Senato: "La terza lettura delle riforme in Senato deve essere "preconclusiva" e le eventuali modifiche non devono "disfare la tela", perché ciò sarebbe "un lusso che l'Italia non può permettersi"

"Qualcuno dovrebbe spiegarci perché il senatore Giorgio Napolitano non vuole che il futuro Senato della Repubblica sia eletto dai cittadini.

Qualcuno dovrebbe spiegarci perché il senatore Giorgio Napolitano vuole un senato di consiglieri regionali, nominati da altri consiglieri regionali, scelti fra consiglieri regionali, o almeno fra quelli che non sono stati ancora raggiunti da custodie cautelari, avvisi di garanzia, o condanne.

Qualcuno dovrebbe spiegarci perché il senatore Giorgio Napolitano vuole blindare questo fior fiore di statisti con l'immunità parlamentare.

Qualcuno dovrebbe spiegarci perché il senatore Giorgio Napolitano vuole limitare la partecipazione dei cittadini tramite referendum propositivi e consultivi.

Qualcuno dovrebbe spiegarci perché il senatore Giorgio Napolitano lanci moniti manco fosse il Presidente della Repubblica.

Governo, niente da dire?
Piddini, avete niente da dire?
Mattarella, hai niente da dire?

Mentre pensate alla risposta, noi oggi abbiamo depositato 194 emendamenti alla Schiforma Costituzionale.

Il M5S chiede un Senato eletto direttamente dai cittadini, l'abolizione delle immunità parlamentari, il dimezzamento del numero di TUTTI i parlamentari - non solo dei senatori - e la possibilità per i cittadini di ricorrere a referendum propositivi e consultivi, così da controbilanciare la bulimia di poteri della quale sarà investito il futuro governo." Vito Crimi




 http://altrarealta.blogspot.it/


Nella Costituzione italiana è previsto il reato di tradimento, ma nella storia della Repubblica, non è mai stato invocato.

Cosa dovrà mai dunque fare un politico per essere accusato di tradimento? Giorgio Napolitano ha sicuramente tradito la Costituzione costringendoci a vivere nell'illegittimità del colpo di stato compiuto chiamando Mario Monti a governare, continuando fino ad oggi a non indire mai le elezioni, mantenendo in vita un Parlamento dichiarato illegittimo dalla Consulta in quanto dichiarata illegittima la legge elettorale con la quale è stato eletto.

Giorgio Napolitano ha tradito la Costituzione anche nel momento in cui, cedendo alla richiesta di Monti di essere in ogni caso garantito venendo a governarla, lo ha nominato senatore a vita, lasciando esterrefatti gli italiani che non lo conoscevano affatto. Eppure la Costituzione precisa che tale carica deve essere motivata da una ricca produzione letteraria, artistica, scientifica che abbia dato lustro all'Italia.

Visto che Mario Monti non ha mai prodotto nulla e che perfino nel mondo bruxellese dove i massoni e bilderberghiani come lui nuotano benissimo, non ha combinato niente di buono tanto da essere costretto a dimettersi con due anni di anticipo dalla Commissione europea «per l'accertata responsabilità collegiale nei casi di frode, cattiva gestione e nepotismo», è evidente che Napolitano ha esercitato il suo potere contro la Costituzione e che la nomina di Mario Monti non è valida.

Ho citato massoni e bilderberghiani: Napolitano ne fa parte e il suo nome si trova in tutti i libri che si occupano di questo argomento, così come ci si trova quello di Ciampi, di Monti, di Enrico Letta, di Draghi, di Amato, di Prodi e così via (di Renzi i cataloghi della massoneria affermano che non è ancora un iniziato perché attende l'opportunità di diventarlo in una loggia importante).

Ida Magli







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