martedì 23 febbraio 2016

SALVATORE BRIZZI CENSURATO DA FACEBOOK

Sono Salvatore Brizzi. Vi comunico che il mio profilo personale è stato disabilitato dai responsabili di facebook in quanto il mio post sull'omosessualità è stato segnalato come offensivo da un membro (donna) di questo gruppo. Mentre nei prossimi giorni rifletterò sul da farsi, invito voi a rileggere quel post, andando sul mio blog www.salvatorebrizzi.com(ovviamente non posso più riscrivere il link alla pagina esatta) e riflettere su quanto sta accadendo in Italia e nel mondo. Se già ho trovato strano che una donna dopo aver letto quell'articolo (in nessun punto aggressivo od offensivo) si sia risentita a tal punto da volermi negare la libertà di far conoscere pubblicamente la mia visione, immaginate quanto mi sono stupito nel vedere che anche alcuni imprecisati responsabili dell'azienda abbiano ritenuto offensivo quel post al punto tale da decidere di negarmi la libertà di espressione sull'argomento, e non solo, ma abbiano deciso di disabilitare il mio stesso profilo in quanto mi hanno ritenuto pericoloso come individuo e non solo in relazione a quel post.
Riflettete amici miei... riflettete a lungo... perché quando io scrivo un post non lo scrivo mai a caso, e se rilevo un problema significa che quel problema c'è ed è anche grosso.
Oggi tocca a me... ma domani a chi toccherà? Chi di voi che state leggendo verrà censurato in nome della libertà e della parità dei diritti? Quale sarà in futuro l'argomento su cui non ci si potrà discostare dal politicamente corretto?
A chi oggi nega un diritto... verranno negati dei diritti.
Chi oggi non difende qualcuno a cui viene negato un diritto... non troverà qualcuno disposto a difenderlo quando a lui negheranno un diritto.
Per questo vi chiedo: se anche voi non lo ritenete oltraggioso, diffondete in maniera virale quel post, pubblicatelo sui vostri profili e sui gruppi a cui appartenete. Non è una rappresaglia, facciamo solo in modo che ottengano l'effetto contrario a quello voluto.
Vi ringrazio e vi abbraccio.

qui sotto l'articolo in questione


Sull'omosessualità

Il punto centrale che viene pressoché totalmente ignorato dall’uomo medio-cre quando si tratta dell’argomento omosessualità è che l’uomo in generale – e quindi l’omosessuale in particolare – non è libero. Nessuno decide di essere omosessuale così come nessuno decide di essere timido o artista.


La nostra attuale identità – ciò che siamo convinti di essere e i modi in cui ci comportiamo – deriva dalla nostra infanzia e ne è una costante espressione. Niente di più lontano da ciò che possiamo definire libertà di pensiero o libertà di azione. Se così non fosse non avrebbero senso di esistere né l’esoterismo né il lavoro su di sé né la psicologia. Esiste la psicologia – che si colloca alla base di un corretto lavoro su di sé – proprio in quanto l’uomo non si conosce profondamente e tuttavia è maggiormente condizionato proprio da quegli aspetti inconsci che meno conosce.
L’aspetto omosessualità non fa eccezione e non vedo perché dovrebbe.

La comunità scientifica ad oggi (Gennaio 2016) ha prodotto differenti teorie, ma non ha ancora trovato una spiegazione soddisfacente e conclusiva sul tema dell’orientamento omosessuale. Secondo l’esoterismo invece si diviene omosessuali per due cause principali: quella animica e quella psicologica. Nell’omosessuale animico l’orientamento sessuale fa parte integrante della sua missione di vita, in quanto la sua anima aveva già in programma di venire a sperimentare questo particolare aspetto dell’amore. Niente avrebbe potuto impedirgli di essere omosessuale. Questo genere di omosessualità spesso si manifesta, almeno come tendenza, già a partire da giovanissima età (6-7 anni).

L’omosessualità psicologica è frutto di quanto è accaduto a quella persona quando era ancora nella pancia della mamma e durante i suoi primi mesi/anni di vita. Questo non vuol dire che il soggetto debba aver necessariamente vissuto un trauma, stiamo infatti parlando di come l’individuo ha reagito ai comportamenti, più o meno affettivi, dei genitori, che presi dal loro punto di vista rientravano probabilmente nella più assoluta normalità. Questo significa che a un certo punto della sua vita l’individuo sarà orientato a un comportamento omosessuale, ma non vuol dire che lo diventerà sicuramente, potrebbe restare latente a lungo o non manifestarsi affatto, inoltre, punto essenziale, potrà variare questa tendenza nel momento in cui deciderà di lavorare sui suoi condizionamenti inconsci allo scopo di scioglierli.




Questa seconda possibilità non è molto gradita alla comunità omosessuale perché, a loro dire, tratterebbe un gay alla stregua d’un malato. Il punto è che l’omosessuale vuole essere considerato a tutti gli effetti “normale” pur tenendo un comportamento che normale non è. Non credo si debba essere laureati in medicina per comprendere che avere rapporti anali non è per nulla “normale” per un maschio. Credo che dal desiderio di tolleranza verso chi è diverso si stia sfociando nel “fanatismo al contrario”: tutto deve essere considerato normale, altrimenti è discriminazione. Siamo in una condizione di ipocrisia sociale tale per cui si ha timore di affermare l’ovvietà per paura di essere tacciati di omofobia. Sta divenendo normale un comportamento non normale e al contempo diventa anormale chi si permette di farlo notare!

Se già il rapporto anale è qualcosa di molto particolare per una donna – infatti non è naturale nemmeno per lei – ma che tuttavia viene concesso al partner più come atto di devozione che per lussuria, sicuramente non mi si potrà convincere che due genitori si devono aspettare come comportamento “normale” dal figlio maschio che questo crescendo abbia rapporti anali con altri uomini. L'ANO NON è UN ORGANO SESSUALE, da quel buco le cose devono uscire e non entrare. L’amore per un altro uomo è una cosa, ma il rapporto fisico è ben altra. Oltre che una questione di buon senso (reperibile alla stregua di un metallo prezioso in questo periodo storico), anche dalla prospettiva esoterica, il maschio (portatore della “bacchetta”) deve penetrare la donna (che offre la coppa, ossia la yoni, la vagina).

La donna, per restare nell’ambito della correttezza energetica, dovrebbe istintivamente cercare la penetrazione da parte dell’energia maschile, a meno che, come affermato in precedenza, non rientri nei due casi soprariportati: omosessualità animica o psicologica.

La domanda piuttosto è a monte: Cosa vuol dire essere sani? Chi è sano e chi no? Per l’esoterismo (e per Carl G. Jung) NESSUNO è psicologicamente sano finché non ha realizzato il Sé. Questo significa che essere timido, aggressivo o gay sono tutti comportamenti (come ogni altro comportamento) che hanno origine nelle cariche emotive accumulate nel nostro inconscio, ossia, nel modo più o meno traumatico con cui abbiamo reagito ai fatti della vita nel primo periodo della nostra esistenza sulla Terra. Ripeto: nessuno è sano, per cui nessuno è normale, finché non è avvenuta la realizzazione del proprio Sé. Infatti tutti siamo qui per lavorare su noi stessi.

L’aspetto più considerevole che caratterizza – almeno di norma – la psicologia dell’omosessuale è il suo non voler accettare la diversità. L’omosessuale vuole essere percepito come “normale”: vuole tenere un comportamento diverso ma essere considerato a tutti gli effetti normale. Il suo è un disperato (nel vero significato del termine, ossia, senza speranza) tentativo di annullare proprio la principale fonte del lavoro psicologico che è venuto a compiere. Ma la diversità va ammessa e accettata, non estinta lottando – all’esterno di sé – per conquistare gli stessi diritti degli altri. Volersi sposare e voler allevare dei figli rientrano nell’ambito delle reazioni messe in atto per non sentire in maniera troppo bruciante la propria diversità. Il primo omofobo è l’omosessuale stesso, che non riesce a sostenere il peso della sua diversità. E proietta sugli altri la sua stessa omofobia. E il mondo gli risponde di conseguenza.

Nel maggio 2015 l’Irlanda ha introdotto il matrimonio fra persone dello stesso sesso nella Costituzione. Questo risultato è stato salutato come una conquista di libertà individuale. Anche in Italia ci sono state manifestazioni di euforia diffusa, come a indicare che noi siamo culturalmente più arretrati di loro e che anche il nostro popolo non vede l’ora di fare altrettanto. In quei giorni chi non era d’accordo, chi percepiva questa cosa come una forzatura anziché un passo avanti, è dovuto rimanere in silenzio per non rischiare il linciaggio! In realtà pretendere di chiamare “matrimonio” l’unione fra due uomini o due donne è una violenza bella e buona fatta alla società intera. Il matrimonio ha una sua definizione e una sua ragion d’essere, per cui se voglio ufficializzare l’unione fra gay devo trovare un altro nome per questo atto e NON ANDARE A MODIFICARE IL SIGNIFICATO DEL TERMINE GIÀ ESISTENTE.

Questa è una differenza importate di cui nessuno si è accorto. Non stiamo trovando un termine nuovo per definire due uomini che decidono di andare a vivere insieme e vogliono accedere agli stessi diritti delle altre coppie, ma stiamo modificando la definizione stessa del termine matrimonio. Questa è una deviazione pericolosa. I miei figli cresceranno con l’idea – sbagliata – che matrimonio significhi “due persone di qualunque sesso che decidono di vivere insieme”. Ma il matrimonio non è questo, è l’unione di un uomo (energia maschile… bacchetta… ricordate?) e una donna (energia femminile… coppa… ricordate?) allo scopo di procreare. Non solo il matrimonio fra gay, ma lo stesso matrimonio civile è già una deviazione rispetto all’autentico matrimonio, non solo religioso (di qualunque religione) ma di ogni genere di matrimonio sciamanico o tribale che sia, tutti rituali che non prevedono l’unione di due uomini o due donne né i conseguenti rapporti anali all’interno del tepee (tenda degli indiani d’america)!

Ma quelli erano guerrieri…

Stanno avvenendo cambiamenti collettivi nell’idea di famiglia e nei comportamenti sessuali, che modificano il dna culturale dei popoli nella maggior parte delle nazioni occidentali. In realtà una minoranza influente e ricca che controlla gli organismi internazionali ed è in grado di dettare le agende sociali e culturali, starebbe in maniera premeditata mettendo in crisi la famiglia eterosessuale fondata sul matrimonio e operante in maniera ben precisa sul piano energetico. Ufficializzare sia le convivenze eterosessuali che le unioni gay sono azioni che fanno parte di questo piano di disgregazione energetica e quindi sociale. La coppia sacralizzata nel matrimonio costituisce il NUCLEO ENERGETICO FONDAMENTALE DELL’INTERO IMPIANTO SOCIALE in quanto è nell’ambito di questa unione che avviene un’unione magica che rende più forte l’intera struttura. Il matrimonio dall’epoca tribale a oggi, in ogni cultura, senza eccezione, ha sempre costituito un atto magico, sacro e ritenuto indispensabile alla sopravvivenza della comunità. Quello della procreazione è solo uno degli aspetti da considerare, forse addirittura meno importante rispetto alla fusione magica fra maschile e femminile, la quale tiene in piedi l’intero corpo sociale.

I miei figli penseranno di poter scegliere se limitarsi a convivere o sposarsi (tanto i diritti sono gli stessi), se sposarsi in chiesa con un atto magico oppure farlo in comune in modo da poter divorziare senza problemi (tanto i diritti sono gli stessi) e, soprattutto, potranno scegliere se unirsi a qualcuno di sesso diverso oppure del loro stesso sesso (tanto i diritti sono gli stessi). Questa si chiama disgregazione sociale, un fenomeno pianificato dall’alto affinché l’uomo medio-cre lo scambiasse per “maggiore libertà”. E l’uomo medio-cre reagisce con euforia ogni volta che si scende un gradino verso la decomposizione. Questo fenomeno sta avendo e avrà sempre di più conseguenze pericolose sul piano energetico e porterà a disastri sul piano sociale. Un esempio verrà riportato in un mio prossimo post, dove citerò un articolo di Maurizio Blondet sugli eventi della notte di capodanno 2015 a Colonia.

Per finire, un’esortazione agli omosessuali: siate dignitosi, sempre.


Siate fieri della vostra diversità e non tentate di mascherarla mendicando uguaglianza e rendendovi ridicoli con un finto matrimonio (perché sul piano energetico non ha alcun valore) e con il tentativo grottesco di adottare bambini. Non avete bisogno del riconoscimento di nessuno... se non del vostro. Non esiste omofobia, se non all’interno di voi, nella vostra paura di restare diversi. Sappiate che la vostra anima, in entrambi i generi di omosessualità, ha comunque scelto un percorso difficile ma carico di possibilità; accettate il fatto che in questa vita certe cose non potrete farle, perché è giusto così, perché solo così l’omosessualità – così come ogni difformità dal consueto – può diventare una Via davvero molto rapida verso l’Illuminazione e la Liberazione finale.

Sostiene Draco Daatson che niente potrebbe adattarsi meglio ai nostri bisogni di ciò che sta accadendo in questo istante. Potrà anche apparire strano, ma la mente egoica, ossia il nostro piccolo ego, si alimenta grazie alla non accettazione della realtà così com’è. 


S. Brizzi, Guerrieri Metropolitani

Salvatore Brizzi
(occupazione: domatore di fiumi)

21 commenti:

  1. Ciao Antar, sarebbe possibile far arrivare il link seguente a Salvatore? Tanto per completare la sua posizione sul tema.
    http://saluteolistica.blogspot.it/2013/09/prof-veronesi-i-bisex-domineranno-il.html
    Il commento all'articolo è mio (?).
    Grazie per tutto il lavoro che fai!
    Pino

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  2. hanno fatto bene a censurarti, razza di omofobo cattolico psicotico nazista

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    1. La censura non è mai una cosa positiva, ciao e buona vita

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  3. quello che penseranno i tuoi figli farà parte dei loro pensieri, non dei tuoi.

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  4. Ho la sensazione che tu stia dando fastidio perchè cerchi di svegliare quanta più gente possibile. sono con te.

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  5. Salvatore ti aiuteremo a diffondere il tuo messaggio.

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  6. APPENA L'INVASIONE ISLAMICA CON QUELLA RUSSA PRENDERA' PIEDE, NON TARDERA' ASSAI, QUESTI SIGNORI FARANNO UNA BRUTTA, BRUTTA FINE. VORREI RICORDARE ALTRESI' CHE I BIMBI CERCANO SEMPRE LA MAMMA E NON LA MAMMA GAY.

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  7. Se per quello neanche la bocca e' un organo sessuale...

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  8. La gente non capisce, ci sbatto la testa spesso. Si fermano a quella forma pensiero base e meno elaborata che gli consenta di esprimere un giudizio il più possibile conforme alle aspettative sociali, senza cogliere nemmeno il minimo significato che vada oltre. Questo spiega perfettamente quanto rovinati siano gli esseri umani: considerano apertura mentale il fatto di avere chiusa sia la mente, sia il cuore. Considerano omofobo chi analizza le diversità in modo da coglierne il lato magico ed evolutivo, e allo stesso tempo non accettando la diversità a tal punto da rivestirla di pseudo normalità, coprendola con metri di bitume, quel bitume che viene considerato "libertà".
    Se fossi lesbica porterei il tuo messaggio nel cuore con estrema gratitudine.

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  9. E' un articolo in cui si dà un giudizio negativo sull'omosessualità cercando di non sembrare omofobi.Addirittura si scmomodano le leggi della Natura per giustificare che quello omosessuale è un comportamento sbagliato.Prendiamolo per quello che è quest'articolo,poi il finale è patetico,un'esortazione ad accettare la condizione di "ritardo evolutivo" senza protestare o cercare un trattamento paritario da parte della società ma sentendosi anche responsabili di questo vissuto negativo...

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    1. È un articolo giusto.
      Molto infantile ridurre tutto in termini buoni e cattivi da parte tua. Un dibattito con slogan da ultrà, non è poi un dibattito, ma solo una difesa delle proprie posizioni

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  10. Beh non capisco gli insulti ed inoltre in anonimato. Un bellissimo spunto si cui riflettere tantissimo. Grazie.

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  11. Beh non capisco gli insulti ed inoltre in anonimato. Un bellissimo spunto si cui riflettere tantissimo. Grazie.

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  12. ...interessante....un punto di vista nuovo su cui riflettere.....inutile aversela a male....riflettiamo in presenza....

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  13. Come vedi portare il messaggio che Samael Aun WEOR a profuso.. con il matrimonio pwrfetto porta a essere messo al bando.. pensa cosa a provato lui e che forza interiore doveva avere..

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  14. Grazie Salvatore,
    Questo post è prima di tutto vero e saggio ...
    Vero perché reale, onesto, innocente e ispirato !
    Saggio perché scritto da te come tramite di Dio !
    L'omosessualità dovrà comunque spiegarsi a se stessa prima o poi, perché l'omosessuale segue il suo istinto non ancora illuminato ma da guerriero spaventato, ma l'omosessualità è un invenzione dell'angeli maledetto...
    Egli tenta di impedire la trasmutazione ma infine ... la favorirà...
    Pace a te ❣️
    GG

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  15. L'ho letto due volte, ma non ho trovato nulla di offensivo in quanto hai scritto, a meno che non sia offensivo offrire spunti di riflessione molto profonda, su argomenti che non hanno ancora risposte degne di questo termine.....concordo sul fatto che si utilizzi a sproposito la parola libertà per far passare tutto il pattume che si è deciso di gettare sui popoli, ma è sempre più palese, che le persone preferiscono vivere da pecore e non pensare, piuttosto che da far lavorare mente cuore e anima...

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  16. porgi l'altra guancia e non rompere i coglioni.

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  17. Quello che Io penso del messaggio di salvatore brizzi è che non voleva giudicare i gay.. È un messaggio d amore x l umanità x la famiglia (compresi i gay).. È stato abbastanza esplicito... Ma non offensivo... Dio(nostro Padre Celeste) ama TUTTI!. Ci ha dato suo figlio che è morto per noi.. Non ci lascerà mai, è sempre presente in tutto ed in TUTTI ... sistemerà tutto Lui se
    avremo fede.. salvatore se sei in buona fede, di cosa ti preoccupi?

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  18. Caro Salvatore Brizzi, ti seguo da un po' e ogni volta che guardo un tuo video o leggo qualcosa che scrivi mi sento sempre più arricchita spiritualmente. Grazie per i tuoi meravigliosi spunti su cui riflettere.
    Virginia

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