giovedì 10 marzo 2016

il Grande Fratello delle Entrate entrerà nei nostri conti correnti



Il Fisco affila le unghie: entro fine mese, come è noto, il Grande Fratello delle Entrate entrerà nei nostri conti correnti. L’obiettivo degli sceriffi delle tasse è ambizioso: recuperare 20 miliardi di nero. Si sta parlando dell’Anagrafe tributaria, che già oggi, come sottolinea Camilla Conti su Il Giornale, ha “in pancia” i dati relativi al triennio 2011-2014, raccolti retroattivamente, mentre quelli del 2015 andranno inviati entro il 31 marzo. Ma i dubbi restano parecchi. Dunque, cerchiamo di fugarli.

Cosa cercherà il Fisco? – Nel mirino ci saranno tutti i movimenti in entrata e in uscita e i saldi di inizio e fine anno, oltre alla giacenza media dei conti. Interesseranno anche operazioni fuori conto come richieste di assegni per contanti, bonifici, cambio valuta, cambio assegni e prodotti finanziari e assicurativi.

Cassette di sicurezza
– All’anagrafe banche gli operatori finanziari dovranno riversare anche la titolarità delle cassette, indicando il numero di accessi e le posizioni con relativi importi e operazioni effettuate.

Conti online e all’estero – Entrambi verranno monitorati se gli istituti su cui si basano operano con stabile organizzazione in Italia o in filiali tricolore. I poteri del GF del Fisco valgono anche per i titolari dei conti Banco Posta.

Paypal – Le operazioni effettuate col servizio di pagamento online che si appoggia su un conto o una carta di credito finiranno tra i dati dell’anagrafe fiscale.

Quando scatta l’allarme – Non esistono soglie o scostamenti tra entrate e redditi precise in base alle quali scatta l’allarme. Comunque sia, il contribuente, in caso di indagine sul suo conto, verrà avvisato.

Possibilità di giustificarsi – Il contribuente, in caso di indagine sul suo conto, potrà (e dovrà) fornire ogni tipo di spiegazione possibile per giustificare le anomalie riscontrate.

Privacy – Sarà semplicemente indifendibile: in nessun caso potranno essere impediti i controlli dell’Agenzia.

Il controllo dei controllori – In caso di contenzioso si esprimerà il giudice tributario.

http://www.liberoquotidiano.it/sezioni/1/home




http://altrarealta.blogspot.it/

1 commento:

  1. Altro che grande fratello! Questi ci metteranno uno "spermiatografo" sulla punta dell'uccello e ci conteranno quanti spermatozoi buttiamo fuori ad ogni coito: fino a 100.000 gratis, oltre un centesimo a spermatozoo. Valgono anche le pugnette, per cui o ci si evira oppure si va in fallimento.

    RispondiElimina