martedì 9 agosto 2016

I PENDOLI -RELIGIONI


Spesso, per sbarazzarsi del disagio dello stare da solo con se stesso, l’ego si decide per un passo disperato: comincia a negare se stesso. L’ego dichiara che amare se stessi non va bene e che bisogna amare gli altri. L’uomo si allontana dalla propria anima e si rivolge a Dio o alla gente per dedicare la sua vita a qualcuno o a qualcosa, a qualsiasi cosa pur di acquisire un sostegno. Ma può succedere anche il contrario: l’ego può sfociare in aggressività e allora compaiono i criminali, i cattivi, i cinici. Dunque, sia i religiosi devoti che le personalità perdute sono prodotti dell’ego, solo con polarità opposta.

Qualcuno potrà pensare che rivolgersi a Dio aiuti a liberarsi dall’ego. Il paradosso, però, sta proprio nel fatto che è l’ego a spingere verso Dio. Ma Dio non è fuori, è dentro di noi! Una parte di Dio è in ogni essere vivente e in questo modo Egli gestisce tutto il mondo. L’ego che cerca sfogo nella reli- gione adora qualche simbolo astratto, voltando le spalle alla sua anima, cioè all’autentico Dio. Cristo, Maometto, Buddha, Krishna sono stati la più alta manifestazione del Signore, ma pure l’uomo comune è una manifestazione del Signore, anche se non la più alta. Risulta quindi che una manifestazione si prostra a un’altra manifestazione. A chi serve tutto ciò?

Aspirare a Dio avendo il fine di liberarsi dal proprio ego è un percorso di importanza interna. L’importanza interna si manifesta solo nel caso in cui ci si rimetta a un giudizio esterno. Un ritorno a se stessi senza confrontarsi con gli altri è il vero cammino verso Dio. Se mi libero dalla necessità di considerare il parere degli altri, risulta che sono autosufficiente, il mio ego cessa di esistere e resta solo la mia personalità integra e compatta. Non ascoltate coloro che vi sfidano a cambiarvi e a modellarvi secondo certi standard. Essi vi costringono a cambiare voi stessi, ad allontanarvi dalla vostra anima e a seguire la regola del pendolo: “Fai come me”. Rivolgetevi verso voi stessi, accettatevi come siete, permettetevi di essere voi stessi, arroga- tevi il diritto di avere ragione. Dedicare tutto se stesso al servizio di un qualche Dio astratto significa allontanarsi dalla propria anima, ovvero giurare fedeltà al pendolo della religione.

Questa è la teosofia del Transurfing che, del resto, non impone nulla a nessuno. Io non proclamo verità assolute, ma cerco solo di estrapolare alcune costanti. Ognuno poi è libero di trarre le proprie conclusioni.

Ovviamente ai leader religiosi simili ragionamenti non piaceranno. Ma anche tra di loro si trovano persone diverse, con diverse convinzioni. Gli ardenti sostenitori del pendolo- religione si differenziano dai sinceri ministri del culto per il modo rabbioso con cui i primi contrappongono i loro dogmi a tutto il resto. Il modo aggressivo di fare pressione sugli altri tradisce subito un seguace del pendolo.

Fortunatamente sono passati i giorni in cui questi sostenitori potevano bruciare sul rogo i dissidenti, ma nonostante ciò i conflitti religiosi sono rimasti e non sono destinati a finire,

Dando tutto se stessi al servizio di Dio ci si allontana da Dio. Il Creatore crea una moltitudine di realtà attraverso l’intermediazione degli esseri viventi, intesi come Sue vive incarnazioni. Dio è intenzionato a sperimentare tutte le sfaccettature della realtà che crea e proprio per questo manda i suoi figli sulla Terra. Dio vi ha dato libertà di azione: godete di questa libertà! Non c’è alcun bisogno di rinchiudersi in una cella e trascorrere lunghe ore in preghiera. Questo non è un servizio reso a Dio ma una privazione della Sua gioia, che invece si può ottenere da una vita vissuta pienamente. È come non lasciar uscire a giocare un bambino, costringendolo a dedicare tutto il suo tempo allo studio.

I seguaci dei pendoli-religioni cercheranno di convincervi del fatto che voi non siete capaci di fare nulla, mentre Dio è onnipotente. Alla struttura la vostra libertà e la vostra forza non convengono, essa ha bisogno d’ingranaggi a posto. I pendoli hanno avuto già un notevole successo nella schiavizzazione della volontà dell’uomo. Resta solo da stupirsi di quanto grande debba essere l’influenza dei pendoli per far sì che i figli di Dio abbiano perso ogni nozione sulla loro potenza.

Vadim Zeland
 
http://altrarealta.blogspot.it/

2 commenti:

  1. COSA E' REALMENTE LA BIBBIA
    La migliore definizione di cosa realmente è la Bibbia l'ha data Tomas Jefferson autore della carta d'Indipendenza USA e Presidente USA: "UN MUCCHIO DI STERCO"

    Se poi si va a indagare senza pregiudizi si scopre che l'Antico Testamento è solo un copia e incolla di cose Sumeriche, il Nuovo Testamento inventato in toto, Gesù inventato, Ci sono almeno 16 Gesù tutti con la stessa identica storia e ben prima di quello biblico

    ad esempio cosa è successo il giorno di Pasqua(resurrezione)? i 4 vangeli danno 4 versioni diverse pare che Dio mentre ispirava gli evangelisti era un po' distratto per dire quattro cose diverse

    Jefferson aveva ragione un mucchio di sterco

    RispondiElimina
  2. COSA E' REALMENTE LA BIBBIA
    La migliore definizione di cosa realmente è la Bibbia l'ha data Tomas Jefferson autore della carta d'Indipendenza USA e Presidente USA: "UN MUCCHIO DI STERCO"

    Se poi si va a indagare senza pregiudizi si scopre che l'Antico Testamento è solo un copia e incolla di cose Sumeriche, il Nuovo Testamento inventato in toto, Gesù inventato, Ci sono almeno 16 Gesù tutti con la stessa identica storia e ben prima di quello biblico

    ad esempio cosa è successo il giorno di Pasqua(resurrezione)? i 4 vangeli danno 4 versioni diverse pare che Dio mentre ispirava gli evangelisti era un po' distratto per dire quattro cose diverse

    Jefferson aveva ragione un mucchio di sterco

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