sabato 27 agosto 2016

La povertà non va esaltata, va condannata, totalmente

OSHO: La povertà non va esaltata, va condannata, totalmente; è come un cancro, deve essere eliminata, non le si deve tributare alcun rispetto, perché quel rispetto è nutrimento. Non deve essere elogiata in alcun modo, diretto o indiretto, perché è così che si è propagata nel passato. E potete notare la contraddizione: da un lato queste persone continuano a dire che la povertà è una cosa meravigliosa, dall altro tutti cercano di arricchire i poveri. La contraddizione è in loro: perché mai tentare di rendere questi poveri più ricchi? Rendeteli ancora più poveri, così saranno ancora più vicini a dio, prendete loro anche quel poco che hanno, privateli di ogni cosa! E il benvenuto che riceveranno sarà ancora più grande, saranno accolti con una gioia ancora più grande. E qual è l implicazione di tutto ciò? Significa che a dio piace la povertà, vuole che la gente sia povera. Significa che è contro la ricchezza, gli agi, il lusso allora perché il paradiso? Infatti il paradiso non è altro che agi, ricchezza, lusso. Una strana logica: sulla Terra la gente deve soffrire così che possa essere ricompensata in paradiso. Prima fai ammalare le persone così che possano poi essere ospedalizzate e curate. Prima feriscile e poi aiutale a guarire le loro ferite. È ridicolo! La mia aritmetica è molto chiara: la povertà è brutta e deve essere eliminata completamente. Sulla Terra non dovrebbe rimanerne alcuna traccia e tutte queste consolazioni dovrebbero essere eliminate. Posso capire perché nel passato i religiosi non potevano dire ciò che io posso dire oggi. La ragione, semplice, era che non esisteva alcuna tecnologia scientifica, non c era modo di distruggere la povertà. E quando non puoi farci niente, quantomeno puoi dimostrare solidarietà, non costa nulla, puoi almeno dare consolazione, è meglio di niente. E le parole di Gesù, del Mahatma Gandhi e di altri sono soltanto stratagemmi per consolare, per dare oppio alla gente. In India è stata una lunga tradizione, sono stati escogitati differenti modi per razionalizzare la povertà. Il primo è questo: la persona povera soffre perché in passato ha commesso delle azioni sbagliate. Si dà la responsabilità al passato, non alla società, non al presente, non alla struttura sociale, non alla mancanza di tecnologia, non alla stupidità della gente, ma al passato. Non si può fare niente con il passato, non puoi disfarlo, dev essere accettato. E viene offerta una grande speranza: Se lo accetti, se ti accontenti umilmente sarai immensamente ricompensato nella vita futura. Vedete il trucco? Il passato e il futuro diventano importanti, non si può fare nulla rispetto alla vita passata e della vita futura non sai proprio nulla. Il passato non esiste più e il futuro non esiste ancora, e la gente viene distolta: dal presente al passato che non c è più e al futuro che non è ancora. Questi sono trucchi molto astuti. E il problema è nel presente, dev essere risolto qui e ora!


Mi chiedi: Non è in contraddizione con gli insegnamenti di Cristo secondo cui i poveri sono i figli di dio e sono invece i ricchi a essere inferiori. Sì, è in contraddizione, è assolutamente in contraddizione: Gesù ha torto, io non considero affatto i ricchi inferiori né considero i poveri superiori. Se i poveri sono superiori, il problema è molto semplice: la ricchezza può essere distrutta molto facilmente, non esiste alcun problema. Mi dici: Per anni ho lavorato nel campo dello sviluppo agricolo Cosa ci facevi nello sviluppo agricolo? Impoverivi la gente? Infatti, se i poveri sono superiori, allora sviluppo significa renderli ancora più poveri! Cosa ci facevi in America Latina? Non sono ancora abbastanza poveri? Non sono ancora i figli di dio, quindi dovevi andare là a renderli assolutamente poveri? Perché secondo te quello è sviluppo, progresso, evoluzione! Dici: Per anni ho lavorato nel campo dello sviluppo agricolo insieme ai contadini poveri dell America Latina, li ho trovati spiritualmente più elevati rispetto ai ricchi proprietari terrieri. Ma tu sai cos è la spiritualità? Hai mai fatto personale esperienza di qualcosa di spirituale? Che criterio hai tu per stabilire chi è spiritualmente più elevato o spiritualmente meno elevato? Che cosa intendi per spiritualità? Secondo te essere poveri è spirituale perché Gesù dice che i poveri sono

2) i figli di dio, quindi naturalmente hai scoperto che i poveri sono spiritualmente più elevati devi essere uno che crede in Gesù Cristo rispetto ai ricchi proprietari terrieri. La mia comprensione è totalmente diversa: la spiritualità è il bisogno più elevato! Esiste una gerarchia dei bisogni; il primo livello è fisico e una persona povera rimane relegata al piano fisico: è affamata, malata, non ha un luogo in cui ripararsi, non ha vestiti sufficienti non può pensare a Beethoven, Mozart, Wagner; non può pensare alla grande poesia, Kalidas, Shakespeare, Dante; non può pensare ai grandi scrittori e ai loro romanzi, Dostoevskij, Tolstoj, Cechov; non esiste alcuna possibilità, quell uomo è affamato! Cosa se ne potrà mai fare de I Fratelli Karamazov? Ha bisogno di pane e companatico, non certo de I Fratelli Karamazov! Ha bisogno di ripararsi dalla pioggia, dal sole bruciante non ha bisogno di musica. Cosa se ne fa della musica? Puoi forse ripararti con la musica? Puoi vestirti di bei quadri? Un povero è così affamato che non può essere sensibile alle cose più elevate, è incatenato al corpo, alla parte inferiore del suo essere. Quando i bisogni fisici sono appagati, nascono i bisogni psicologici che sono superiori. Allora nasce la ricerca della musica, della poesia, dell arte, della scultura, dell architettura, del giardinaggio: sono bisogni superiori, ma con ogni bisogno di ordine superiore nascono problemi più grandi, per questo io do il benvenuto ai grandi problemi. Per esempio in India nessuno chiede: Qual è il senso della vita?, perché il senso della vita è un problema di ordine superiore. In Occidente ci si preoccupa del senso della vita, in Oriente no; non può nemmeno nascere, manca il contesto. La gente è così povera, come può pensare al senso, a significati di sorta? Per loro il problema è dar da mangiare ai figli, il problema è sopravvivere. La questione è la sopravvivenza! Quando hai risolto il problema della sopravvivenza e sei completamente a tuo agio nella vita, allora cominci a chiederti: Qual è il senso della vita? Sopravvivere e basta?. La domanda nasce solo quando hai risolto la questione della sopravvivenza. Con i bisogni superiori nascono problemi superiori. E con i problemi superiori hai un nuovo genere di turbamenti, ma il loro piano è più elevato. La psicanalisi non è necessaria in Oriente, niente affatto! Sigmund Freud, Carl Gustav Jung, Adler e altri non hanno alcun peso. E i religiosi indiani, i mahatma, continuano a vantarsene: Guardate, la nostra nazione è così pacifica!. Non è pacifica, è semplicemente morta! È la quiete di un cimitero, non è affatto pace! Dicono: Guardate, la nostra gente è così soddisfatta!. Non è soddisfatta, solo che l insoddisfazione non è ancora sorta, perché per essere insoddisfatto della vita prima devi essere riuscito a sopravvivere. Lottano per sopravvivere, quindi la questione della psicanalisi non si pone. Ma i cosiddetti mahatma continuano a predicare, in Occidente; dicono alla gente, in America e in Europa, che l India è una nazione profondamente spirituale, la gente è così felice, così soddisfatta. Mentono, semplicemente, forse senza nemmeno rendersene conto, forse anche loro credono che sia davvero così. Di certo più gente impazzisce in Occidente, rispetto all Oriente, perché l Occidente se lo può permettere: la follia è un problema di ordine superiore, la fame è un problema di ordine inferiore. Una persona affamata non può impazzire, è impossibile; quando hai fame, puoi forse permetterti di essere matto? Metti il matto alla fame per tre settimane e vedrai che rinsavisce! Comincerà a dire cose assolutamente sensate, scenderà dalle nuvole alla terra! La persona affamata rimane più vicina alla terra, radicata nella terra. Quando sei soddisfatto sul piano terreno cominci ad avere ali e naturalmente a quel punto ci saranno nuovi pericoli. Quando inizi a volare dovrai affrontare nuove difficoltà, nuovi pericoli, nuove crisi. La follia appartiene al regno psicologico, non a quella fisico. Più gente si suicida in Occidente In Occidente si suicida un numero maggiore di persone, rispetto all Oriente e io lo considero un segno di crescita; infatti, quando sei perfettamente sistemato sul piano fisiologico, la domanda comincia a tormentarti: Perché vivere? Per che cosa?. L uomo affamato ha degli scopi, scopi molto immediati. Non riesce a vedere lontano, la questione di come sopravvivere si ripresenta ogni giorno: al mattino deve pensare a rimediare il pranzo e alla sera deve pensare alla cena. Metà degli indiani mangia solo una volta al giorno e l intera nazione è denutrita. Milioni di persone vanno a dormire con lo stomaco vuoto: pensate che questa gente possa suicidarsi? Non sono

3) nemmeno in grado di mantenersi in vita, come possono suicidarsi? Prima devi essere vivo! Anche se vuoi suicidarti, almeno quel requisito dev essere soddisfatto! Quando tutti i tuoi bisogni fisiologici sono appagati, all improvviso sorge la domanda, una nuova sfida: Perché cerco di sopravvivere?. È filosofica, psicologica: si è alla ricerca del senso della vita. Allora si può impazzire e suicidarsi, si può iniziare a essere creativi. A quel punto tutte le porte si aprono, buone o cattive: si può essere inferiori agli animali o più elevati degli angeli. Quando tutti i bisogni psicologici sono soddisfatti, quando hai appreso la musica più meravigliosa, quando hai apprezzato la poesia, l arte, la pittura; quando i bisogni psicologici sono soddisfatti e sei psicologicamente sano, allora sorgono i bisogni spirituali, mai prima di allora. I bisogni spirituali sono i bisogni più lussuosi, arrivano solo alla fine, sono come i fiori. Se un albero è denutrito, ricorda, non può dare fiori, gli sarà difficile persino mettere le foglie. I fiori sono possibili solo quando c è energia in abbondanza, straripante, troppa per essere contenuta. Allora l albero esplode in migliaia di fiori, colori e fragranze. Ma è un lusso! Un albero in fiore è l emblema del lusso, perché i fiori non hanno un utilità, sono solo un lusso, pura gioia. L albero si gode il suo essere, celebra se stesso. Walt Whitman ha scritto: Io celebro me stesso. Questo è il lusso estremo, quando si comincia a celebrare se stessi, la pura gioia di essere. Poi, dopo che i bisogni psicologici sono soddisfatti, ecco la questione della meditazione, della preghiera, della spiritualità, la ricerca della fonte e dello scopo supremi della vita, l indagine nella consapevolezza e nei suoi picchi supremi. Non credo proprio che tu abbia trovato nei poveri contadini dell America Latina un elevata spiritualità nel senso che io do al termine, è impossibile. Ma posso comprendere cosa vuoi dire veramente: devi averli trovati più semplici dei ricchi proprietari, è questo che tu chiami spiritualità. Devi averli trovati più innocenti, come bambini, certo più dei ricchi padroni, è questo che tu definisci spiritualità, spiritualità più elevata. Ovviamente, quando c è così tanta povertà, solo gli astuti e i furbi possono diventare ricchi. I semplici e gli innocenti non ci riescono. Quando c è così tanta competizione, così tanto conflitto, è necessaria una certa astuzia, altrimenti non puoi essere ricco, altri diventeranno ricchi: quelli che sono più furbi di te. Devi avere trovato puoi osservarlo dappertutto, i poveri sono sempre più semplici, più innocenti, ma cerca di comprendere: non è a causa della povertà che sono semplici e innocenti, sono poveri proprio perché sono semplici e innocenti. Non è una qualità della povertà, sono semplici e innocenti: semplici nel senso di ingenui, innocenti perché non sono intelligenti, proprio come i bambini piccoli; non si tratta di una grande conquista. Ogni bambino è innocente, ma non c è tanto da vantarsene, è un fenomeno naturale e ogni bambino dovrà perdere quell innocenza, e finché non la perderà resterà un ingenuo. Se la perderà, addentrandosi nelle vie del mondo, si smarrirà, diventerà astuto, furbo, ingannerà, farà tutto ciò che è necessario in questa vita competitiva, e un giorno scoprirà che è tutto inutile, lo lascerà andare e di nuovo tornerà a essere semplice. Questa è spiritualità. Questo è un fenomeno completamente diverso. Il saggio è innocente perché ha scoperto che la furbizia è futile e il bambino è innocente perché non ha ancora scoperto che la furbizia è la via del mondo. Il bambino è semplicemente ignorante non chiamare la sua ignoranza innocenza e il saggio è innocente e non è più ignorante. Conosce tutte le vie del mondo, ma ha scoperto che non sono degne di essere praticate. Due ragazzine parlavano di conoscenze religiose: Io sono andata oltre il peccato originale! dice una. Cosa vuoi che sia risponde l altra io sono andata oltre la redenzione!. Un giorno l insegnante chiese ai suoi allievi di scrivere un tema su tre argomenti: religione, sesso e regalità. Due minuti dopo il piccolo Johnny consegnò il tema alla maestra. Aveva scritto: E la regina disse:

4) Oh mio dio, è così bello!. Il fattore mostrava a un lavoratore appena arrivato dalla città come mungere una mucca e poi lo mandò ai pascoli. Quante ne hai munte? gli chiese al suo ritorno. Venti ma c è una cosa. Cosa? Credo che avresti dovuto darmi un secchio. Angus decise di mettere alcune arnie nella sua fattoria e dopo il primo anno Owen era curioso di sapere com era andata: Tutto bene con le api, Angus? chiese. Non potrebbe andare meglio! rispose Angus felice. Hai tanto miele? Nemmeno una goccia, ma hanno punto mia suocera sette volte! Un motociclista onesto mise sotto un gallo che attraversava la strada, quindi si fermò e corse alla fattoria: Ho paura di avere ucciso il suo gallo, signora, ma vorrei rimpiazzarlo. Come vuole disse l anziana donna vada pure sul retro, là troverà le sue galline. Sì, i poveri sono semplici, ma questo non significa che siano spirituali, non mal interpretare la loro semplicità. E hai ragione a dire che i ricchi proprietari non sono semplici: non possono esserlo, altrimenti sarebbero poveri anche loro, sarebbero figli di dio. Se non fossero furbi non potrebbero rimanere ricchi, i loro genitori devono essere stati astuti e i genitori dei loro genitori devono essere stati furbi e loro sono stati furbi a scegliere genitori furbi! Fin dall inizio devi stare molto attento a evitare i figli di dio se scegli i figli di dio, sei perduto! Per esempio, tu stesso sei laureato in Studi sul terzo mondo, all Università Cattolica d Olanda. Non penso che tu abbia scelto per genitori dei figli di dio, altrimenti staresti mungendo mucche! E senza secchio!!! Un ricco e agiato ebreo si svegliò nel bel mezzo della notte. Si girò e sfiorò sua moglie che gli giaceva accanto. Si stupì nel sentire che era fredda, molto più fredda del solito. Sorpreso accese la luce per scoprire che era morta. Sospirò, spense la luce e disse a se stesso: Oh povero me! Sarò un uomo molto triste domattina!. Un ebreo di New York ricco e molto avaro era alla guida della sua vecchia e arrugginita Volkswagen. Stava fantasticando su uno stile di vita migliore quando all improvviso una splendida macchina, nuova fiammante, lo superò. L auto andava troppo veloce e, dopo averlo sorpassato, perse il controllo e andò a sbattere contro un albero. L ebreo inchiodò e per la pressione sui freni il piede gli uscì dall altra parte. La bella macchina era completamente distrutta, l autista era pieno di escoriazioni e graffi, ma vivo. L ebreo lo aiutò a uscire da quel rottame e chiese: Fa male?. Un po rispose la vittima. Pensi di poter aspettare che arrivi aiuto? Sì, penso di sì rispose l uomo con un lamento. Sei assicurato? Sì. Una buona compagnia? Certo rispose un po irritato il ferito. Pagano il giusto e in tempo? chiese l ebreo eccitato. Sempre. Be concluse l ebreo posso sdraiarmi al tuo fianco?.

5) Un giovane ebreo, ben vestito e con una valigetta, giunse alla porta di una casetta in una zona tranquilla. Bussò forte alla porta e urlò: Sono un rapinatore. Poco dopo una vecchietta venne alla porta e con voce roca chiese: Chi è?. Un rapinatore, signora ripeté il ragazzo. Non sei un venditore porta a porta, vero giovanotto? Sono qui per rubare tutto ciò che possiede rispose il giovane cortesemente posso entrare?. Mhh, sei sicuro di non essere un venditore di enciclopedie? Signora, ecco il mio biglietto da visita, sono davvero un rapinatore! Il giovane ebreo entrò in casa con la vecchina e cominciò a raccogliere ogni cosa di valore che riuscì a trovare. Prese tutti i quadri e i soprammobili, anche quelli di poco conto, dal salotto; trovò del contante nei cassetti della camera da letto; prese cristalleria, candelieri, gioielleria e alla fine, quando non rimase più nulla, si rivolse all anziana donna e disse: E visto che ci sono, signora, potrei mostrarle la nuova collana di enciclopedia per bambini appena uscita. I furbi, gli astuti non possono che diventare ricchi, ma quello è l unico modo per raggiungere una semplicità reale. A meno che tu non sia stato astuto, a meno che tu non sia stato furbo, non potrai raggiungere il livello di un saggio. Non è un caso che in India tutti e ventiquattro i tirthankhara dei giainisti, i ventiquattro grandi Maestri, fossero principi e che tutti gli avatara degli hindu fossero re e che le ultime ventitré incarnazioni del Buddha fossero tutte in famiglie reali. Per questo c è un immensa differenza tra gli insegnamenti di Gesù e quelli del Buddha; gli insegnamenti del Buddha volano veramente alto, come l Everest. I veggenti delle Upanishad erano ricchi, per questo le affermazioni delle Upanishad hanno una bellezza e un profondo senso estetico. Gesù era figlio di un povero, di un falegname, e le sue parole non hanno quel sapore che trovi nelle parole di Mahavira, Yagnavalka, Patanjali, Buddha e Lao-tzu. Queste presone hanno un altezza totalmente diversa e una multidimensionalità. Le parole di Gesù sono semplici, semplici come possono essere quelle di un pover uomo. Naturalmente hanno una certa autenticità, un immediatezza, ma non sono come l Everest: paragonate alle parole del Buddha non sono che montagnole di talpe. E puoi vedere che solo i poveri del mondo si interessano alle parole di Gesù. In India le persone che si convertono al cristianesimo sono i più poveri. I missionari cristiani non sono stati in grado di convertire un solo ricco indiano al cristianesimo, solo i poveri si convertono. E accade anche l estremo opposto: l Occidente sta diventando buddhista. L intellighenzia dell Occidente, delle nazioni ricche, si sta interessando sempre di più allo Zen, al Tao, allo Yoga e i poveri dell Oriente si stanno interessando sempre di più a Gesù. Non è un caso, c è dietro qualche ragione nascosta. I poveri in Oriente trovano consolazione nelle parole di Gesù e i ricchi dell Occidente trovano comprensioni nelle parole del Buddha, Lao-tzu, Chuang-tzu, Bokuju, Rinzai la cima attrae. Gesù sembra stare in pianura: belle parole ma senza alcuna raffinatezza. Perché l Oriente si sta avvicinando a Gesù e l Occidente si sta avvicinando al Buddha? E si dovrebbe tenere in considerazione il fatto che anche il socialismo è un sottoprodotto del cristianesimo, non è certo nato nell ambito dell induismo o del buddhismo. Non è nato nell ambito del giainismo né del taoismo. È il cristianesimo che ha dato vita all idea di socialismo, perché fondamentalmente il cristianesimo è stata una consolazione per i poveri e il socialismo è la consolazione estrema! Il socialismo non li arricchisce, semplicemente distrugge i ricchi, ma i poveri si sentono felici perché non resta più alcuna pietra di paragone. I poveri dell America sono in una situazione migliore rispetto ai poveri delle cosiddette nazioni comuniste, ma nemmeno i poveri d America sono felici. In America persino i poveri hanno automobili e televisori mentre in Russia nemmeno i grandi dirigenti del partito comunista hanno macchine, TV e radio così belli. Ma i russi sembrano essere più soddisfatti degli americani, per la semplice ragione che non c è più nessuno a cui paragonarsi, i ricchi sono scomparsi. La povertà è stata distribuita, in questo consiste il socialismo: la distribuzione della povertà, un equa distribuzione della povertà.

6) Quando tutti sono egualmente poveri, nessuno si sente insoddisfatto. Lo scontento nasce solo quando vedi alcune, poche persone, diventare ricche. Anche tu puoi diventare ricco, insieme a quelle poche persone, ma non è questo il punto: è la distanza tra te e i ricchi che fa male. Il socialismo è la consolazione estrema dei poveri. Se le religioni hanno dato oppio ai poveri, il socialismo ha dato loro l LSD! Il mio approccio è questo: lascia che la gente diventi ricca. E la strada perché questo avvenga non è il socialismo: il modo è introdurre più tecnologia, più industria, più scienza. E il capitalismo è l unica forma sociale che sa come produrre ricchezza. Sessant anni di socialismo in Russia non hanno fatto molto, la gente è ancora povera. E se un russo va in America non vuole più tornare in patria: vanno per partecipare alle Olimpiadi e non vogliono più tornare a casa, scappano. E ai russi non è permesso lasciare il loro Paese, in modo che possano restare nell ignoranza rispetto a ciò che accade nel resto del mondo; ora la Russia è il continente oscuro, dove nessuno sa cosa accade nel resto del mondo. È meglio lasciarli nell ignoranza: se si accorgono di ciò che accade nel mondo, immediatamente si rendono conto della loro povertà. Al popolo viene impedito di sapere cosa accade nel resto del mondo. Il capitalismo è una forma sociale che sa come produrre ricchezza. Dobbiamo usarlo di più, dobbiamo introdurre le stesse procedure per creare ricchezza dappertutto. Rendiamo ricca la gente! Un giorno, quando ci sarà tanta ricchezza nel mondo allo stesso modo in cui c è aria gratis quando ci sarà tanta ricchezza nel mondo, nessuno vorrà possederla. La gente vuole possedere le cose solo quando scarseggiano, ma quando la scarsità scompare, sparisce anche la possessività. Il mondo deve diventare il più ricco possibile, solo allora accadrà l esplosione, l esplosione che io chiamo spiritualità. E non intendo la semplicità dei contadini, per questo definisco il proletariato inferiore. È inferiore perché i proletari vivono vite deprivate, sono molto radicati nel corpo, ma nemmeno i loro corpi sono soddisfatti e parlare di spiritualità a queste persone, che hanno fame, è assurdo. Anche se vanno al tempio, alle moschee, alle sinagoghe e in chiesa non ci vanno per ragioni spirituali, ci vanno per chiedere qualcosa a dio. Ho ricevuto centinaia di lettere dal Sudafrica: tutti pensano di chiedere qualcosa di molto spirituale. Tutte quelle lettere sono fondamentalmente uguali: mi chiedono se posso aiutarli a essere più in salute, più ricchi, ad avere più successo. Posso dare loro un mantra, un talismano o qualcosa di magico? Pensano di chiedere una guida spirituale, ma chiedono cose molto terrene. E non è così solo in Sudafrica: in India la situazione è la stessa. Quando ricevo lettere dai cosiddetti ricercatori indiani non si tratta mai di meditazione, non riguardano mai la ricerca interiore. Si tratta sempre di povertà, disoccupazione: le loro figlie e i loro figli sono disoccupati, non riescono a sposarsi, hanno bisogno della mia benedizione; e pensano che questo sia spirituale. Le loro mogli sono malate e non possono permettersi nessun altra cura, quindi chiedono: Per favore dacci una benedizione. Mi scrivono di bambini ritardati, bambini paralizzati che devono essere benedetti. È molto raro che un indiano chieda qualcosa sulla reale autentica spiritualità, ma posso capirli: non sono in grado. Ciò che chiedono è inevitabile, è ciò che continuano a chiedere anche nelle loro preghiere: vanno al tempio, vanno dai preti, così da riuscire a sopravvivere in qualche modo. Non sono capaci di sopravvivere da soli, vogliono aiuto, qualche aiuto magico dai preti, perché pensano che i preti siano direttamente connessi con dio e che attraverso dio tutto sia possibile. Questa gente ha inventato ogni genere di miracolo: quei miracoli non sono mai accaduti. Per esempio, il miracolo di Gesù secondo cui sfamò migliaia di persone con una sola pagnotta, secondo cui trasformò l intero oceano in vino, secondo cui trasformò le pietre in pane, secondo cui aiutò e guarì gli ammalati, secondo cui i ciechi che andarono da lui tornarono a vedere e gli storpi che si recarono da lui furono guariti. Questi miracoli dicono molto sulle persone che scrissero quelle storie non dicono niente di Gesù: quelli erano i loro desideri. La gente mi chiede di continuo: Perché ci sono così tanti occidentali qui e non così tanti indiani?. Se volete vedere gli indiani dovete andare da Satya Sai Baba, là vedrete migliaia di indiani. Qui non li vedete per la semplice ragione che per me la spiritualità è il lusso supremo. Solo coloro che hanno fatto di tutto, che hanno vissuto la vita in tutte le sue possibilità possono indagare sulla vita

7) suprema. Coloro che sono ancora preoccupati del loro corpo, del lavoro, dei soldi e degli affari, non possono venire da me, io non sono per loro. Solo i veri ricercatori spirituali verranno qui e per me il sistema capitalistico è l unico sistema sociale che può trasformare l umanità nella direzione della spiritualità. Non è illogico da parte di Karl Marx rinnegare la religione, dire che non c è alcun bisogno di religione. E il comunismo non permetterà mai alla gente di essere religiosa: tutti saranno sempre così poveri che non si sentiranno mai stufi della vita, rimarranno sempre nella speranza. La persona povera vive sempre nella speranza, nei desideri, nelle fantasie. È solo il ricco che comincia a essere stufo del cibo, del sesso, del denaro, del potere, del prestigio: ha visto tutto e ha scoperto che non vale la pena sprecarci ancora tempo ed energia. All improvviso diventa consapevole del fatto che ciò che ho fatto finora è assolutamente inessenziale e quindi comincia la ricerca verso l essenziale. Non sono affatto d accordo con Gesù. Ho fatto del mio meglio per essere d accordo con Gesù, il Buddha, Patanjali, Mahavira, Lao-tzu. Ora comincia una nuova fase del mio lavoro: sono stanco di essere d accordo, veramente stufo! Quindi ora dirò semplicemente la verità. Quando è troppo è troppo! Osho, la Mandukya Upanishad dice: Sopra ogni altra cosa, questo deve essere conosciuto. Anche Gesù afferma: Prima cerca il regno di dio. Allora come ha fatto la chiesa, fino a Madre Teresa, ad arrivare a trasformare il significato in: Prima aiuta l umanità sofferente e poi il regno di dio sarà tuo? Ho parlato con un tedesco, Mr. Rheiner, che ha violentemente accusato questa Comune di essere un grande racket a scopo di lucro e ha detto che dovrebbe invece occuparsi di più dei poveri e aiutare i disagiati. Osho, com è che anche molte persone dal facoltoso Occidente continuano a mal interpretarti? Io non sono contro il denaro, sono contro la mente che pensa solo ai soldi! Non sono contro il possesso, sono contro la possessività. E queste sono dimensioni totalmente diverse, diametralmente opposte tra loro. Essere contro i soldi è stupido. Il denaro è uno splendido strumento, un mezzo di scambio; senza soldi non può esistere una cultura, una società, una civiltà evoluta. Immagina se il denaro scomparisse dal mondo: tutto ciò che è comodo, tutto ciò che vi dà un certo agio, scomparirebbe insieme a lui. La gente sarebbe ridotta in estrema povertà. Il denaro ha fatto un lavoro immenso e va apprezzato. Quindi non sono contro il denaro, ma sono certamente contro la mente assillata dal denaro e la gente non fa distinzione, l umanità del passato ha vissuto in questa totale confusione. Rinunciate alla mente ossessionata dal denaro, ma non c è alcun bisogno di rinunciare al denaro. Il denaro va creato, la ricchezza dev essere creata; senza ricchezza la scienza scomparirebbe, la tecnologia scomparirebbe, tutte le grandi conquiste umane scomparirebbero. L uomo non sarebbe più in grado di raggiungere la luna, non saprebbe più volare. Senza soldi la vita diventerebbe molto piatta, proprio come, senza un linguaggio, scomparirebbe ogni arte, ogni letteratura, la poesia, la musica. Come il linguaggio vi aiuta a scambiare pensieri, a comunicare, così il denaro vi aiuta a scambiare cose, è anch esso una forma di comunicazione. Purtroppo la gente ossessionata dal denaro ci si attacca e distrugge il suo stesso scopo. Il suo scopo è continuare a circolare da una mano all altra, anche per questo viene chiamato denaro corrente : deve rimanere come una corrente, essere in movimento; più si muove e meglio è, più ricca diventa la società. Se ho solo una rupia che continua a passare nelle mani di cinquemila persone, quella rupia diventa cinquemila rupie. Più si muove e più denaro si crea; ha funzionato come se fossero cinquemila rupie, una sola rupia! Ma la persona ossessionata dal denaro la afferra stretta, interrompe il suo

8) essere denaro corrente : la tiene, ci si aggrappa, non la usa. Certamente creiamo ricchezza e questo è solo l inizio: non è ancora un associazione a scopo di lucro, ma aspetta e vedrai, lo sarà! Faremo più soldi possibile, perché io non sono contro il denaro, ma noi lo usiamo, questo è il punto, non lo accumuliamo; e più ne avremo, più ne useremo. Diventerà sempre di più denaro corrente. Uno dei motivi per cui l India è povera è questo: la gente accumula. E lo fa sotto splendide razionalizzazioni: la chiamano semplicità di vita, pura assurdità. Se vuoi vivere una vita semplice, dai il denaro a qualcun altro che vuole invece vivere una vita ricca! Perché lo accumuli? Vivi in maniera semplice, va benissimo, è la tua vita, se vuoi vivere in modo semplice fallo, ma perché allora accumuli denaro? Dallo a gente che possa usarlo! Il denaro dovrebbe essere usato, gli si dovrebbe permettere di muoversi il più velocemente possibile. Abbi un po di pazienza; di a Mr. Rheiner che, una volta consolidata la mia Comune, vedrete come si può creare ricchezza e usarla! Infatti, io non sono una persona unilaterale, non sono a favore dell interiore o dell esteriore, sono per entrambi, insieme: bisogna essere ricchi dentro e fuori. La ricchezza è bella, la ricchezza esteriore è bella proprio come la ricchezza interiore. Non c è niente di male nel creare soldi noi non mendichiamo, noi creiamo, e non chiederemo mai l elemosina. Dal momento che possiamo creare, perché mai mendicare? Non abbiamo mai chiesto a nessuno di darci dei soldi. Di a Mr. Rheiner che dev essere una persona avida e ossessionata dal denaro; quando una persona ossessionata dai soldi arriva qui, vede solo la sua stessa mente. Questo è uno specchio! Troverai sempre il tuo volto che si rispecchia in migliaia di modi! Così è stato il passato nella sua interezza: Mahavira ha rinunciato ai soldi, il Buddha ha rinunciato ai soldi io sono contrario a questa scelta, sono più a favore di un uomo come Jankara che visse da imperatore eppure si illuminò; sono più a favore di Krishna che visse la vita di un imperatore eppure era illuminato. Queste persone erano molto più equilibrate. Rinunciare al denaro dimostra semplicemente una cosa: in te c è paura; hai paura che, se non rinunci, ti aggrapperai ai soldi. Io non ho paura e, se me lo chiedete io non ho soldi, niente di niente, nemmeno un centesimo. Sono solo un ospite nella Comune e naturalmente mi trattate come un ospite, il che va benissimo: un ospite dev essere trattato come un ospite, voi siete i miei anfitrioni. Ma io non posseggo nulla e questo non significa che devo vivere come un mendicante, quel tanto di intelligenza ce l ho non ho bisogno di vivere come un mendicante. Senza avere soldi posso vivere come un imperatore, non è forse prova sufficiente d illuminazione? Non guadagno, non faccio nulla, non esco mai dalla mia stanza, non sono nemmeno capace di contare il denaro esattamente, sapete bene come conto: dopo la prima domanda arriva la terza e dopo la terza la seconda Sono anni che non vedo denaro, sono almeno vent anni che non tocco banconote, non ne ho toccata nemmeno una. Non che sia contrario a toccarle, ma le banconote sono così sporche, specialmente quelle indiane, così sporche che anche quando viaggiavo avevo qualcuno che mi accompagnava; infatti, chi vuole toccare quelle banconote? Così tante mani le hanno toccate e le hanno sporcate così tanto. Probabilmente trasmettono ogni genere di malattia! E da dieci anni non ne vedo nemmeno, perché nella mia stanza non circola denaro e io non vado da nessuna parte. A meno che il denaro non entri a piedi nella mia stanza ma ci sono le guardie, non lo permetteranno! Comunque non sono contro il denaro. La mia Comune dev essere la più ricca che sia mai esistita sulla Terra. Anzi, in passato molte Comuni sono nate e morte a causa di questa stupida idea che non si debba creare ricchezza. Allora come fate a esistere? Nella mia Comune lavorano mille e cinquecento persone, come potrebbero esistere? Hanno bisogno di cibo, di vestiti, di un posto per dormire, di medicine, hanno bisogno di tutto. Da dove dovrebbe arrivare? Dobbiamo creare ricchezza. E questo è solo un esperimento, in modo che possiate prepararvi prima che accada la nuova Comune e nella nuova Comune ci saranno almeno diecimila persone che vivranno insieme. Tutte le Comuni del passato sono morte. La Comune che ha vissuto più a lungo ha un limite fisso: tre anni, da tre mesi a tre anni, questi sono stati i limiti minimo e massimo della vita di una

9) Comune, per la semplice ragione che, se insisti sulla povertà, prima o poi dovrai chiudere. Questa Comune vivrà e l unico modo perché viva è che sia ricca. D altra parte, chi impedisce a queste persone di aiutare i poveri? Perché non se ne vanno ad aiutarli? Di a Mr. Rheiner che non glielo impedisco: può andare a servire i poveri con tutte le mie benedizioni. Ricevo centinaia di lettere che mi chiedono: Perché non aiuti i poveri?. Se tutte queste persone servissero i poveri, di certo non sentireste la mia mancanza: sarei l unico che non li aiuta. Ma queste persone vogliono che io aiuti i poveri! Voi seguite le vostre idee, fate le vostre cose, io faccio le mie, non vi sto dicendo di fare nulla, non scrivo lettere a nessuno dicendo: Dovresti fare questo, dovresti fare quello. Perché mai queste persone cercano di imporre le proprie idee a qualcun altro? Io non impedisco loro nulla, questo è certo. Potete andare, ci sono molti poveri serviteli! Cosa ci fa qui Mr. Rheiner? Spreca il suo tempo! Ci sono così tanti poveri, anche a Pune puoi trovare dei mendicanti: vai e servili! Massaggia loro i piedi, fai quello che ti pare, e divertiti! Perché la gente continua a scrivermi come se fossi stato io a ridurre questa gente alla povertà, come se io fossi il responsabile? Sono loro i responsabili! E le stesse persone che sono responsabili di avere reso questo mondo povero continuano a insistere sul fatto che io dovrei aiutarli! Voi li rendete poveri e io dovrei aiutarli: bel modo di mettere le cose! Io ero povero e nessuno è mai venuto ad aiutarmi, perché mai dovrei preoccuparmi? Ho il mio personale approccio alle cose: non sono qui per aiutare i poveri, sono qui per distruggerli completamente. Ho i miei piani per farlo, a modo mio. Non ascolterò dei tedeschi così stupidi! Anzi, dire tedesco è già abbastanza, ma potreste non capire, per questo dico stupido tedesco, altrimenti, chi ha mai sentito di un tedesco che sia qualcos altro? Ho i miei progetti, intendo fare le cose a modo mio, ma se i poveri insistono a essere poveri non posso farci niente. Per esempio vorrei che si adottassero metodi di controllo delle nascite obbligatori: se non vogliono essere poveri, devono ascoltare se vogliono essere poveri, allora è una loro decisione, non sono certo io il responsabile. La povertà potrebbe essere eliminata in quindici anni, sono pronto ad accettare la sfida. La povertà può essere distrutta in soli quindici anni, la povertà di questa nazione può essere completamente eliminata. Ma c è un problema: cosa farebbero poi i vostri missionari cristiani, Madre Teresa e tutti gli altri? Loro hanno bisogno dei poveri, i poveri sono assolutamente necessari, altrimenti che ne sarebbe del premio Nobel a Madre Teresa? Se non ci fossero più poveri, chi aiutereste? Hanno bisogno di orfani, hanno bisogno di poveri, hanno bisogno di malati. Posso distruggere l intera struttura, bastano metodi molto semplici. E questi idioti hanno aiutato l umanità per almeno diecimila anni, con che risultato? È forse scomparsa la povertà? Solo il frutto mostra qual è stata la vita dell albero L idea di aiutare i poveri non è nuova, non è certo un invenzione di Mr. Rheiner. Per almeno diecimila anni le religioni hanno affermato: Aiuta i poveri e lo hanno fatto, ma a che cosa ha portato? Voglio tagliare la stessa radice! La prima cosa è questa: la popolazione di tutte le nazioni povere deve essere ridotta. L America sarà povera come l India, se le sarà permesso di avere la stessa popolazione. Ogni nazione diventerebbe povera, se ci fossero così tante persone, perché la Terra ha i suoi limiti, le nostre capacità di esistere sulla Terra sono limitate. Continuate a fare bambini e non ascoltate. La gente è contro di me perché dice che insegno il controllo delle nascite. La loro morale è a rischio; infatti, se la gente usasse i contraccettivi, di certo la loro morale sarebbe a rischio: le loro mogli potrebbero avere delle storie d amore. Ora come ora non possono, per paura della gravidanza: è solo la paura che glielo impedisce. Le loro figlie potrebbero iniziare ad avere relazioni prima del matrimonio: queste sono le loro paure! Ma se queste sono le paure, siete voi a essere responsabili della vostra povertà, non sono certo io. Io sono a favore delle relazioni prematrimoniali, sono a favore di tutti i più recenti metodi di controllo delle nascite e sono anche a favore delle relazioni extraconiugali. Tutto ciò muterà l intera struttura, ma la vostra povertà se ne andrà e con lei la vostra morale.

10) E io martello in continuazione sulla vostra morale per la semplice ragione che le due cose sono connesse: è una cospirazione tra morale e povertà. La vostra morale deve essere distrutta, solo allora la povertà scomparirà. È molto semplice: portate più tecnologia. Invece di aprire orfanotrofi portate più tecnologia, più industrie, è ciò che farò eppure questo viene definito un racket a scopo di lucro. Nella mia Comune dev essere usato tutto ciò che è nuovo, in modo da poter produrre di più! Una macchina può produrre di più di un migliaio di persone o di diecimila persone; allora perché usare gli uomini? L uomo può essere liberato dal lavoro di fatica. Per la prima volta nella storia, l uomo può essere più giocoso, può godersi la vita come divertimento, perché le macchine possono svolgere il suo lavoro. Ma i maniaci del lavoro, le persone troppo ossessionate dall idea del lavoro, non permetteranno alle macchine di prendere il loro posto: hanno paura. E costoro sono molto più pericolosi degli alcolisti i maniaci del lavoro sono molto più pericolosi perché frenano le macchine e la tecnologia. Il Mahatma Gandhi era un fanatico del lavoro, era contro ogni genere di tecnologia per paura che, se l uomo fosse libero, la vita diventerebbe divertimento. Tutti questi cosiddetti santi sono contrari al divertimento: la vita deve rimanere seria, non deve mai diventare divertimento. La vita dev essere appesantita dalla serietà: se la vita diventa divertimento e la gente comincia a godersela, chi si curerà del paradiso? Infatti, quella è l unica cosa disponibile in paradiso: non dovrai lavorare, dovrai solo divertirti. Hai mai sentito parlare di lavoro in paradiso? Gli angeli non fanno altro che continuare a suonare le loro cetre: Alleluia! Alleluia!, giorno dopo giorno. Ma tutto questo può essere realizzato proprio qui, proprio adesso. Lo stiamo facendo, può accadere sulla Terra, ma se può accadere sulla Terra chi si curerà del paradiso e dei preti che ti indicano la strada verso il paradiso? E chi si curerà delle cosiddette virtù grazie alle quali ti puoi guadagnare l ingresso in paradiso? Per questo tutte le religioni hanno bisogno della povertà. Da un lato hanno bisogno della povertà tutti i sistemi costituiti, la chiesa, lo stato, hanno bisogno della povertà e dall altro continuano a dire: Aiutate i poveri. Come mai dicono: Aiutate i poveri? Per dare consolazione ai poveri, in modo che non si ribellino, che non si rivoltino contro l intera struttura lo status quo ; ragion per cui continuate a gettare loro dei pezzi di pane, avanzi, qualche tozzo di pane solo per consolarli. Continuate a dare loro speranza. È ciò che Gesù ha fatto quando ha definito i poveri i figli di dio, quando ha detto: Gli ultimi saranno i primi nel mio regno di dio! Consolare i poveri non è altro che avvelenare le loro menti. Io non faccio parte di alcuna cospirazione con lo status quo e quindi non aiuterò i poveri: le persone che li hanno resi poveri, dovrebbero aiutarli. Io sono assolutamente pronto a distruggere la povertà, non ne ho alcun rispetto, non vedo alcuna spiritualità nella povertà. È orribile, è disumana, è come un cancro: dev essere sradicata eliminiamo via le radici e tutto il resto! Dev essere annientata e può essere fatto. Sono pronto ad accettare la sfida, ma le istituzioni non vogliono nemmeno che abbia una Comune, perché hanno paura che la mia Comune mostrerà all intera nazione, al mondo intero, che la gente può vivere nella ricchezza quieora, in un ricchezza assoluta, interiore ed esteriore, e che non c è alcun bisogno di essere poveri. E quando la mia Comune sarà una realtà, farà da esempio, da modello; poi potremo cominciare ad avere Comuni in altre nazioni. Già alcuni semi hanno iniziato a diffondersi, in seguito potremo diffondere le Comuni aprendole a ogni tipo di persone, a tutte le culture, a tutte le società e un po alla volta tutta la Terra potrà essere trasformata. Posso fare tutto questo anche molto velocemente, ma non accadrà certo aiutando i poveri. E i governi dovranno ascoltarmi, sono pronto a guidarli. Non sono interessato alla politica, quindi non voglio alcun potere per me, il governo deve ascoltarmi. Un piano di quindici anni e sono pronto a raccogliere la sfida. Tutta la povertà può essere eliminata, ma con la povertà anche la vostra Madre Teresa finirà nello scarico! Osho,

11) anche Krishna, Mahavira, il Buddha e Lao-tzu sono responsabili della povertà del mondo, come lo è Gesù Cristo? Io voglio aiutare i poveri e i diseredati. Posso farlo con la tua benedizione? Sì, queste persone sono responsabili della povertà del mondo. Krishna, il Buddha, Mahavira, Laotzu sono responsabili quanto Gesù Cristo, per la semplice ragione che tutti loro hanno insistito sulla dimensione interiore contro quella esteriore, laddove l esteriore dev essere sviluppato quanto l interiore, altrimenti l uomo perde equilibrio. Se cresci solo nel mondo esteriore diventi ricco, ma all interno diventi solo un mendicante. Ed è vero anche il contrario: se enfatizzi solo il viaggio interiore, di certo diventi ricco nella meditazione, nella consapevolezza, ma diventi povero sul piano esteriore. Di sicuro è facile prendersi cura di un lato, facile perché non devi continuamente bilanciare due poli opposti; ma la vita è fatta di poli opposti. La vita è come una camminata sulla corda: il funambulo deve mantenere l equilibrio in ogni istante, non può smettere nemmeno per un attimo. Nel momento in cui smette di mantenere l equilibrio, precipita. Certo, a volte penderà verso sinistra, in modo da non cadere a destra; ma se si sporge troppo sulla sinistra ecco di nuovo il pericolo di cadere: immediatamente dovrà bilanciare sporgendosi a destra, ma non troppo. Occorre un attenzione costante, solo così è possibile rimanere totali, integri. Ed essere integri è essere santi. Questo è il messaggio della filosofia upanishadica, della Mandukya Upanishad: l interezza, una sola parola la contiene tutta. Albert Einstein non è integro e non lo è nemmeno Mahavira; entrambi hanno scelto una parte, un aspetto della medaglia, ma l aspetto negletto attende di prendersi la sua rivincita. E l umanità ha vissuto finora in modo molto sbilanciato. Fa male, lo so, quando dico che Gesù Cristo, Krishna, Mahavira, il Buddha e Lao-tzu sono responsabili della povertà del mondo, ma cosa posso farci? Devo dire la verità per quella che è. Mi dispiace per te perché ti farà male, ma la mia responsabilità è verso la verità, il mio impegno è verso la verità. E la verità è che tutte queste persone, in modi diversi, hanno aiutato l umanità a rimanere ritardata. Krishna è un fatalista, un determinista. Crede che le cose accadano perché dio ha deciso che devono essere così, non ci si può fare nulla. Vi aiuta ad adattarvi alle cose per quelle che sono. Di certo aiuta la crescita interiore, perché la lotta esterna cessa: se sei povero sei povero, l ha determinato dio. È il tuo destino essere povero e non c è modo di evitarlo, non puoi sfuggirgli. Devi accettarlo, devi accontentarti. Sì, è di aiuto in qualche modo, nel senso che orienta tutta la tua energia verso l interiorità: fuori non esiste libertà, quindi tutta la tua energia può avere libertà solo nell interiorità. Sei libero di crescere verso l illuminazione, verso la consapevolezza divina, ma il mondo esterno resterà lo stesso. Sei impotente per ciò che riguarda il mondo esteriore, e povertà e ricchezza sono nel mondo esteriore. Krishna ha certamente aiutato questa nazione a rimanere povera. Mahavira e il Buddha credono entrambi nella teoria del karma: sei povero perché nelle vite passate hai commesso gravi peccati, di conseguenza stai soffrendo. È meglio soffrire in silenzio che lamentarsi, perché se ti lamenti crei di nuovo cattivo karma per il futuro e nella prossima vita soffrirai un altra volta; quindi la persona povera deve accettare di essere povera a causa delle sue vite passate. Purtroppo non puoi disfare il passato, è già accaduto; è un genere diverso di determinismo e fatalismo, solo un genere diverso, un tipo diverso, con una logica differente, ma il risultato è lo stesso: la persona ricca lo è a causa delle sue vite passate e la persona povera lo è a causa delle sue vite passate, per ciò che riguarda il presente devi vivere in totale accettazione. Di nuovo, questa accettazione ti aiuterà a diventare più meditativo, perché sul piano esterno non c è niente da fare. L energia impiegata all esterno viene liberata, diventa disponibile per la crescita interiore. Ma senza un sottile equilibrio con il mondo esterno la crescita interiore ti renderà dimezzato, non farà mai di te un essere integro. Il Buddha e Mahavira hanno entrambi rinunciato al loro regno, ai palazzi, alle loro ricchezze. Rinunciando ai loro palazzi, al regno, alle ricchezze hanno condannato la ricchezza. E questo ha portato a due cose: la prima, se la ricchezza è condannata il povero si sente molto bene, il suo ego

12) viene nutrito perché in quel caso la povertà ha qualcosa di spirituale: Guarda, Mahavira e il Buddha hanno rinunciato alla loro ricchezza! ; dunque, qual è lo scopo di creare maggiore ricchezza per te stesso? Se qualcuno già rinuncia, ti distoglie dall andare nella direzione da cui sta già tornando, dicendoti che è un vicolo cieco, una strada senza uscita che non porta da nessuna parte, che presto arriverai a un abisso e non potrai più andare avanti. È un sentiero suicida. E quando il Buddha e Mahavira si ritirarono dal mondo diedero una grande soddisfazione ai poveri, rafforzando i loro ego: In qualche modo noi siamo già spirituali. La povertà ha iniziato ad acquisire un certo sapore di spiritualità ed essere poveri divenne equivalente a essere spirituali: Nessuno può essere spirituale senza essere povero, quindi la povertà è bella, la povertà è una grande virtù. Gesù definisce i poveri i figli di dio e nel corso dei secoli tutti i santi, a parte i veggenti delle Upanishad, hanno sempre insistito su questo punto, martellando, e l idea che la povertà abbia qualcosa di bello in sé si è insinuata in profondità nell anima dell uomo. Quindi i poveri si sono sentiti bene e, poiché Mahavira e il Buddha li hanno fatti sentire bene non hanno nient altro di cui sentirsi bene: sono affamati, morti di fame, denutriti, senza casa. Il Buddha e Mahavira sono stati di immenso aiuto, e milioni di persone li hanno venerati per la semplice ragione che le hanno fatte sentire a proprio agio con la loro povertà. D altro canto, la loro rinuncia ai regni e alla ricchezza ha fatto sentire in colpa i ricchi e, quando fai sentire qualcuno in colpa, non può che rispettarti. Devi comprendere la psicologia della colpa: quando fai sentire qualcuno in colpa costui deve compensare per liberarsene. Comincia a rispettare e a venerare il Buddha e Mahavira perché hanno fatto ciò che lui non è ancora capace di fare, ma che spera comunque di riuscire a fare un giorno; se non in questa vita, in un altra arriverà quel momento pieno di beatitudine in cui anche lui rinuncerà alle sue ricchezze, ai suoi averi, al regno intero, a tutto il mondo esteriore. Per ciò che riguarda il presente può fare qualcosina: donare i suoi soldi ai poveri. Così i ricchi cominciano a donare un po dei loro soldi ai poveri per liberarsi della colpa; e cominciano a venerare il Buddha e Mahavira. Anche questo è un modo per liberarsi della colpa. Entrambe le religioni, buddhismo e gianismo, hanno prosperato su queste due cose: i poveri si sono sentiti bene perché la loro povertà ha cominciato ad avere il colore della spiritualità e i ricchi si sono sentiti in colpa e hanno fatto donazioni. E naturalmente tutte le scritture giainiste dicono: Donate solo ai giainisti, perché sono le persone giuste. Non dovete donare agli indegni, donate a coloro che sono degni, donate ai templi giainisti. E potete vederlo, ci sono pochissimi giainisti, solo tre milioni e mezzo; in una nazione che ha settecento milioni di abitanti tre milioni e mezzo è niente: come il sale nella verdura, un pochino di sale nella tua minestra. Eppure ci sono migliaia di templi giainisti, architettonicamente i più belli, i più ricchi, per la semplice ragione che hanno fatto sentire i ricchi così in colpa che hanno iniziato a donare. I buddhisti dicono la stessa cosa: Non donate agli altri, donate ai buddhisti, perché a meno che non doniate alle persone giuste la vostra donazione è inutile. E chi sono le persone giuste? Coloro che seguono il Buddha! I brahmani dicono: Donate solo ai brahmani, agli hindu, non donate ai giainisti e ai buddhisti, sono atei, non credono in dio. Queste religioni hanno aiutato i poveri a rimanere poveri e hanno aiutato i ricchi a sentirsi in colpa. E anche le donazioni aiutano i poveri a restare poveri, perché non possono rivoltarsi contro coloro che donano: come potete ribellarvi contro tali benefattori? Come potete rivoltarvi contro quelli che per voi erigono bellissimi templi, dharmshala, case per i poveri, orfanotrofi, scuole, ospedali? Come potete ribellarvi contro gente così buona, gente così virtuosa? Quindi questa strategia delle donazioni è diventata un riparo, uno scudo per i ricchi ed è diventata una consolazione per i poveri. In India negli ultimi diecimila anni non c è mai stato alcun conflitto di classe per la semplice ragione che le classi ricche hanno sempre aiutato i poveri in molti modi. Hanno dato l impressione di essere solidali. Li hanno sfruttati, li hanno resi poveri, erano la causa della loro povertà. Con una

OSHO


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