giovedì 22 settembre 2016

LA VITA E' UN CAMMINO VERSO L'IGNOTO

(...) La società non ha bisogno di individui, ma di efficienza. Pertanto, più una persona diventa umana, meno essa è utile per la società, e più diventa pericolosa. L'intero schema della nostra civiltà comporta la riduzione dell'essere umano a un automa. In questo caso una persona è ubbidiente, efficiente e non pericolosa. Altrimenti una mente inventiva, che indaga, creerà inevitabilmente fastidi. L'establishment non sarà mai in pace con persone simili tra i piedi.

"Non appena un bambino nasce, la società inizia ad ucciderne l'individualità; prima che abbia raggiunto i 7 anni la sua individualità è totalmente annientata. Qualsiasi forma di istituzione sociale è solo un mezzo per uccidere l'individuo e trasformarlo in macchina. Tutte le nostre università non sono altro che fabbriche per uccidere la spontaneità, per distruggere lo spirito, e trasformare l'uomo in una macchina. Solo in questo caso la società si sente tranquilla nei suoi confronti. Sarà possibile sapere cos'è in grado di fare; cosa farà; diventa prevedibile.Un marito, una moglie, un dottore, un avvocato, uno scienziato sono prevedibili; sappiamo chi sono e come reagiranno, si può stare tranquilli. Viceversa è impossibile essere tranquilli con una persona viva e spontanea, perché è imprevedibile.

"L'imprevedibilità è sempre fonte di insicurezza. Se sei imprevedibile, allora non sei controllabile, non puoi più essere manipolato. Nessuno si sente a proprio agio con una persona imprevedibile. Ma solo l'uomo imprevedibile può sentire gioia, può sentire cose che nessun altro potrà mai sentire. La vita in se è imprevedibile, non controllabile. La vita come tale si incammina sempre, attimo dopo attimo, verso l'ignoto. La vita è una apertura sull'ignoto!"

Osho


http://altrarealta.blogspot.it/

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