giovedì 25 maggio 2017

GOVERNATI DA PAZZI; IMMIGRAZIONE SARA' GUERRA TRA POVERI


10 domande e 10 risposte sulla cosidetta accoglienza migranti

Negli ultimi tempi sono venuti a galla alcuni inquietanti risvolti inerenti l’ignobile traffico di esseri umani. Una inquietante situazione, con coinvolgimenti ad alto livello, che avevamo già denunciato proprio su questo blog. Cerchiamo di fare luce, nei limiti del possibile, su quanto succede attualmente in Italia in materia di accoglimento dei migranti e richiedenti asilo.

1. Perché l’85% dei migranti raccolti nelle acque internazionali del Mediterraneo, anche se l’operazione è condotta da navi di altri paesi membri o meno della UE, vengono poi sbarcati in porti italiani e tocca all’Italia dare loro accoglimento?
Risulta evidente che L’Italia ha dato la sua disponibilità all’accoglienza, istigando, in tal modo, il fenomeno dello spostamento di un numero altissimo di individui che obtorto collo sono costretti a sbarcare sul nostro territorio, anche quando la loro destinazione era diversa, almeno nelle intenzioni.

2. A cosa è dovuto questo fenomeno migratorio di massa che, per molti versi, ricorda la diaspora del popolo ebraico di biblica memoria?
Una politica di sfruttamento attuata dai pesi sviluppati nei confronti di quello che comunemente viene chiamato terzo mondo ha creato, nel tempo, gravissime problematiche territoriali: guerre tribali, sconto tra nazioni, regimi autoritari, pulizia etnica, intransigenza religiosa ed estrema povertà. Tutti questi fattori, ed altri ancora, inducono intere popolazioni a spostarsi verso regioni che ritengono, o gli viene fatto credere, più accoglienti. Sono, in definitiva, oggetti di una colossale truffa. Pensano di trovare una soluzione ai loro problemi invece ne trovano solo altri. Per amor del vero bisogna dire che parte dei loro problemi comunque li risolvono, nessuno li massacra, nessuno li perseguita e un piatto di minestra lo rimediano e non solo quello. Non bisogna dimenticare, poi, che vi sono organizzazioni criminali internazionali interessate a che questa marea umana arrivi nell’Europa continentale. Queste organizzazioni criminali o mirano al semplice utile o mirano ad infiltrare uomini in occidente tali da costituire una “quinta colonna” pronta ad agire per compiere azioni destabilizzanti (terroristi). O entrambi le cose.

3. Come vengono convinti a compiere una traversata che spesso si rivela molto pericolosa?
Gli viene fatto credere che partono per il paese di Bengodi, per la terra dove scorre latte e miele. Le loro orecchie non vogliono sentire altro (ovviamente quando non sono spinti da altri fini). Queste favole sono i trafficanti di uomini a raccontarle e sono avvalorate dal comportamento compiacente, anzi complice, di chi non fa nulla per evitare che questa invasione, ormai non più silente, avvenga. Il governo italiano è il maggior colpevole di questo stato di cose, ma gli altri paesi occidentali non sono assolutamente liberi da colpe. Tutti, per interesse o per non mettersi contro i media, si rendono complici di questo abominevole fenomeno.

4. Ma cosa spinge il governo italiano, maggior responsabile del fenomeno, ad essere tanto tollerante?
Escluso che si tratta di pura bontà, puro spirito caritatevole espresso attraverso l’accoglienza e la solidarietà, gli ultimi avvenimenti dovrebbero aver convinto anche i più scettici, ritengo che le motivazioni siano puramente di carattere economico. Ovvero un modo con cui potersi arricchire a discapito del popolo italiano e sulla pelle di un’immane massa di poveracci che spesso ci lasciano anche la pelle. Infatti molte delle Organizzazioni Non Governative impegnate nel recupero dei migranti in mare non sono altro che associazioni a delinquere finalizzate a fare utili dal loro operato. Per tale motivo incitano alla partenza coloro che si ammassano speranzosi sulle coste del Nord Africa, complici con i trafficanti di uomini che, quasi sempre, costringono alla partenza quei disperati. Disperati tra cui non mancano mai donne incinte e minori non accompagnati tanto per smuovere la coscienza e il senso di colpa post-colonialista delle popolazioni occidentali per altro ben incanalate in questo da un’informazione volutamente accondiscendente e falsamente umanitaria. Le associazioni che, nate come funghi dopo un temporale, si dovrebbero occupare di accogliere, una volta arrivati sul suolo italiano, questi derelitti sono anch’esse organizzazioni criminali dedite a fare utili grazie alle sovvenzioni che arrivano a pioggia. Un affare miliardario come dimostra il coinvolgimento, si pensi a quanto scoperto a Isola Capo Rizzuto in Calabria, della mafia. Mafia che pur di fare un affare di tale proporzioni è stata disponibile ad una pax mafiosa fra i vari clan. Inoltre è da tener conto che buona parte dei fondi stanziati per accogliere, sfamare, vestire e occidentalizzare i migranti tornano da dove sono partiti. In pratica i fondi, non altrimenti accessibili, sono in una minima parte usati per lo scopo con cui sono stati stanziati, la maggior parte finisce nelle tasche delle ONG, delle associazioni fintamente non profit e in quelle, sempre capienti dei politici, locali e nazionali. Fondi che altrimenti non sarebbero stati accessibili. 
 
5. Quale è il danno che un’invasione così imponente causa ad un paese percorso da già gravissime problematiche?
Una “bomba demografica di tale potenza lanciata contro un paese, già segnato da gravi difficoltà interne, ha un effetto fortemente destabilizzante. Da una parte i cittadini italiani si vedono privati di enormi risorse di cui avrebbero un disperato bisogno, si pensi ai quasi 20 milioni di coloro che vivono nella più assoluta povertà. Cittadini italiani che prima o poi si stuferanno di patire e si ribelleranno. Dall’altra parte l’enorme marea umana che, arrivati in Italia, resta delusa. Qui non trovano quanto era stato loro promesso, niente ricchezza, niente benessere, neanche lavoro, solo, quando sono fortunati, sfruttamento e schiavizzazione. Neanche la possibilità di spostarsi verso paesi più ricchi che invece ergono muri per impedire il loro ingresso. Certo muri ma solo dopo averli mollati sulle nostre coste. Questi miserabili, prima o poi, forti anche del loro numero e dell’appoggio di organizzazioni terroristiche, si rivolteranno e sarà guerra tra poveri. Ma cosa importa ai politici di ciò che avverrà domani, loro faranno sempre in tempo a fuggire prima che casa Italia bruci.

6. Vi sarebbero soluzioni diverse da quelle dell’accoglienza?
Certamente. chiunque dotato di un minimo di logica comprende che il modo migliore per aiutare i migranti, per evitare gravi problemi al paese e per evitare di sperperare quantità enormi di denaro è aiutare queste persone nei loro paesi di origine. Creare una sorta di esercito solidale che impedisca massacri e metta in riga despoti e signori della guerra. Il tutto partendo dall’attuazione di un blocco navale che impedisca la partenza seguito da un’assistenza realmente disinteressata di coloro che soffrono per problemi che sono locali e localmente devono trovare soluzione. Solo una strettissima collaborazione tra tutti i paesi sviluppati può creare i presupposti per una reale soluzione del problema.

7. Come mai, nonostante l’impegno, in termini di mezzi e risorse economiche, tanti trovano la morte nell’attraversamento del Canale di Sicilia?
Innanzi tutto il mediterraneo non è l’oceano pacifico, quindi risulta abbastanza strano che, nonostante le risorse impegnate, in tanti trovino la morte. Non affatto siamo sicuri che ogni natante, anche in buone condizioni, che tenta la traversata debba lamentare tante perdite. Se ciò fosse vero, nella misura in cui ce la raccontano, il Mediterraneo meridionale dovrebbe essere un’enorme distesa di cadaveri. Non ci risulta che sia così. I corpi caduti in acqua non spariscono, anche se inizialmente affondano poi ritornano a galla. Del resto le nostre acque non sono infestate da branchi di squali affamati e il canale di Sicilia ci risulta essere fatto d’acqua di mare non di acido solforico.

8. Perché tanti paesi erigono muri e si rifiutano di accettare la quota stabilita di migranti?
Risulta chiaro che questi paesi non possono essere liquidati come xenofobi e irrispettosi dei patti. A mio avviso sono solo paesi in cui la classe politica è meno corrotta di quanto lo sia in Italia. Forse i loro politici temono, giustamente, la reazione del popolo meno avvezzo di quello italiano a sopportare l’insopportabile.

9. E’ possibile collegare il terrorismo di matrice islamica ai grandi flussi migratori?
Come hanno dimostrato gli ultimi avvenimenti è indubbio che grazie il contenitore delle flotte di migranti sbarcano in Italia e poi sciamano nel resto d’Europa uomini pronti a compiere attentati, organizzare cellule clandestine, fare proselitismo. Per molto tempo facce di c… di politici italiani hanno cercato di convincerci che una tale ipotesi era totalmente da scartare. Poi, messi di fronte all’evidenza, hanno dovuto ammettere la verità. Ovviamente senza scomporsi e senza fare il mea culpa per le cazzate che ci avevano raccontato.

10. Sarà possibile invertire questa tendenza all’auto distruzione?
No fin quando continueremo a farci prendere per i fondelli da una classe politica che ci considera servi della gleba, cose di loro proprietà da usare per i propri, loschi, fini. Se non provvederemo a liberarci della mala pianta la nostra sarà una corsa verso il baratro.

Luigi Orsino


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