venerdì 31 marzo 2017

CHRISTO MEMERSKI: IL CIBO CURA IL 66% DELLE MALATTIE

Christo Memerski è un genenista e guaritore bulgaro, autore di decine dei libri, uno che aveva insegnato in circa 200 università dei 63 paesi del mondo.

Afferma: siamo noi a piantare i chiodi nella nostra bara, sbagliando la scelta dei prodotti.

Afferma, inoltre, che:

"LA VECCHIAIA non è uno stato naturale, è una malattia, come credono molti studiosi, e siamo noi a farla venire con il nostro comportamento. Il 70% degli umani muore a causa degli errori alimentari (le malattie come la diabete, l'ictus, l'infarto, la gotta, i vari tupi di tumori, sono il flagello di questa civiltà...)

PER RITARDARE LA VECCHIAIA basta osservare le semplici regole:
- niente eccessi.
- mangiare poco.
- i principali alimenti sono: gli ortaggi, la frutta, lo yogurt (naturale, con i batteri vivi), il latte e il vino.

IL MODO PIU' EFFICACE PER DIMAGRIRE E RIPULIRSI:

500 gr di yogurt naturale + 1 cucchiaio di miele + 1 cucchiaio di aceto di mele + 1 cucchiaino di cannella + 40 gocce della tintura di propoli. Si può aggiungere: le bacche, le noci (una manciatina), le banane (1 quarto).
Si mangia a colazione e a cena, ma anche durante la giornata. Mangiando 2 cucchiai di questo dessert ogni 2 ore per 20 giorni noterete la riduzione della circonferenza della vita. I cappelli brilleranno di più e avrete più energia nel corpo.

LE VITAMINE PER LA SALUTE.
Quelle migliori ci sono nell'insalata di CAROTE + AGLIO. In Azerbaijan hanno fatto un esperimento: in un bicchiere con l'acqua avevano messo dei microbi patogeni, e nel bicchiere messo accanto, avevano messo dell'aglio tagliato. Dopo alcune ore i microbi erano tutti morti.
Anche la propoli ha delle proprietà simili: uccide i virus dell'influenza, combratte la gatsrite, la colite, la disbatteriosi ed è una buona profilassi anti-tumore. Basta aggiungere 20-30 gr di propoli ai 50 ml dell'acqua e bere 2 volte al giorno.

PER LA BELLEZZA (PELLE, CAPELLI, UNGHIE): in un barattolo di vetro si mescolano, in parti uguali: il miele, le noci, le albicocche disidratate, il limone, l'uvetta (3 cucchiai al giorno.

Leggete attentamente le etichette scritte in piccolo, ed evitate i conservanti o gli esaltatori di sapidità (sono più di 200 sostanze che si usano nella preparazione e nella conservazione degli alimenti, quelli che mantengono il sapore, il gusto, l'aspetto fresco). I più pericolosi sono: il BNT (idrossitoluene butilato). BVO (olio begetale brimurato) che si mette nelle bibite e nei scucchi di frutta.

LO ZUCCERO E IL SALE: all'inizio del XX sec la gente mangiava 5 volte meno zuccheri di adesso: lo zucchero è una bianca maledizione dell'umanità, che fa danni al cuore, ai polmoni, ai reni e allo stomaco. Dimeticate le bibite gassate e le limonate.

Il sale: è molto pericoloso fare merende, soprattutto se avete fame, con i chips, i pop corn o con le nocciole salate.

LA RICETTA DELLA LUNGA VITA DI MEMERSKI:

1. Non consumate più calorie di quante ne spendete.
2. Mangiate una mela al giorno.
3. Bevete l'acqua scongelata e le tisane
4. Lavorate attivamente
5. Fate una doccia al giorno
6. Dormite in una stanza fresca
7. Nei festivi camminate a piendi o andate in bici
8. Circondatevi dagli amici, ridete, gioite, non rifiutate il sesso
9. Non pensate mai e non dite che state invecchiando.




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mercoledì 29 marzo 2017

LA BOLDRINI HA LE VISIONI


Sentite la presidentessa che come sempre ha le visioni...! cercategli un bravo psichiatra .. questa è pazza, è senza cervello è l'anti italiana convinta , ci stà rubando anche la dignità

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IO URLO

"A me viene da urlare.
Mi viene da urlare perché penso a Giuseppe, che lavora da 42 anni e non può andare in pensione.
Urlo pensando a Vilma, che ha una pensione di disabilità da 200 euro al mese.
Urlo pensando a Vittorina, 67 anni, continua a lavorare.
Urlo pensando a Elvina, che dovrà lavorare fino a 80 anni.
Urlo pensando a Sandra, che ha un tumore e dovrà lavorare fino a 70 anni.
Urlo pensando a Maurizio, che ha il Parkinson e aspetta la pensione di invalidità ma non la riceve.
Urlo pensando ad ognuno di voi.
Urlo perché l’altro giorno si sono accorti che c’è il problema dei vitalizi, ne hanno parlato, avete visto? Ne hanno parlato e cosa hanno fatto? La solita furbata: un provvedimento che, se va bene, taglia l’1 per cento dei vitalizi. L’uno per cento.
Signori io urlo finché voi mi date forza, continuerò a urlare perché non ho nessuna intenzione di tacere”.

Mario Giordano

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sabato 25 marzo 2017

Becchi: la prova che la Germania ha creato l’euro per metterla in quel posto a noi





Paolo Becchi esibisce le prove in diretta tv del fatto che la Germania sapeva che grazie all’Euro “lo avrebbe messo in culo agli italiani”.

Potremmo svalutare la nostra moneta, e dunque tornare ad essere competitivi, ma ecco pronta la replica: svalutando crescerà l’ inflazione. Vale forse la pena soffermarsi su questo punto.

La svalutazione è un deprezzamento del tasso di cambio nominale verso un’ altra valuta; l’inflazione è l’aumento annuale di un determinato paniere di beni scelto dall’Istat come riferimento. È una fake (non più tanto) news sostenere che il deprezzamento dell’uno (il cambio) porti all’incremento dell’altra (l’inflazione). Non c’ è nessuna evidenza empirica che dimostri che una svalutazione del cambio comporti necessariamente un aumento dell’ inflazione.

A questo proposito basta citare la svalutazione della Lira verso il Marco del 1992, quando era legata ancora allo Sme, l’accordo di cambi fissi dell’epoca. Prima del 1992 il cambio fisso era di 750 lire per Marco. Dal 1992 al 1995 la Lira svaluta del 50% verso il Marco, ma l’inflazione addirittura scende dal 5,2% del 1992 al 4,1% del 1994, per poi ritornare al 5,2% del 1995. Come si vede la svalutazione di per sé non ha prodotto l’incremento dei prezzi e lo stesso può dirsi anche per la svalutazione giapponese del 2012 o quelle di Gran Bretagna e Svezia del 2008.

Su quella svalutazione della Lira rispetto al Marco è davvero illuminante un discorso tenuto al parlamento tedesco nel 1998 da Ingrid Matthäus-Maier, ai tempi responsabile della politica fiscale della SPD: «Dobbiamo spiegare ai cittadini l’Euro in maniera più comprensibile. Mi ricordo di un caso nel mio collegio elettorale nel 1994. Pochi giorni dopo la svalutazione della Lira stavo visitando l’ acciaieria Klöckner-Mannstaedt. Il morale era terra. Dobbiamo licenziare lavoratori, mi dicevano. La lira è andata giù. Cinque giorni dopo gli italiani avevano cancellato tutti gli ordini a quest’acciaieria tedesca. A causa della svalutazione della lira avrebbero dovuto pagare le fatture in marchi, ma per farlo servivano molte più lire di quante non sarebbero state necessarie prima. In seguito hanno deciso di spostare tutti gli ordini verso altri paesi. Questi esempi concreti ci mostrano che le turbolenze valutarie sono pericolose anche per il nostro Paese. Per questa ragione l’Euro è una buona cosa, soprattutto per noi».

http://www.byoblu.com/post/video-dal-web/becchi-la-prova-la-germania-creato-leuro-metterla-quel-posto

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IL PAPA DEI BABBEI

Ciao Dio, lo sai non ti chiedo quasi mai nulla, ma oggi potresti fare una cosa per me?
A Milano arriva un tizio ( a nostre spese ) che dice di essere tu in terra.
In pratica non dice mai nulla di illuminante, solo raffiche di stronzate per babbei addestrati.
Ecco, potresti far piovere su Milano e dintorni?
Non tanto per bagnare il tizio che viene vestito la mattina, lui ha la tettoia ( a nostre spese ) ma per i babbei.
Grazie, a buon rendere.


Luca Nali


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domenica 19 marzo 2017

SUICIDIO DI MASSA

L'euro è una truffa come lo è la comunità europea in questo stato di cose: ossia sotto la blindatura dei trattati Maastritch, Lisbona, Mes, Fiscal compact, Nato, WTO, ecc.
Non abbiamo più la sovranità di niente se non soltanto quella di decidere chi ci deve prendere per i fondelli per un altro turno (ed in parte nemmeno quella: leggasi porcellum).
Ora se uno è consapevole di essere vittima di una truffa cosa fa?

1) Aspetta perchè non è ancora convinto della truffa?
2) Denuncia il truffatore e lo insegue?
3) Si lascia truffare perchè in fondo si lasciano truffare tutti?
4) Fa di tutto per uscire dalla truffa e la fa conoscere agli altri?

Sono quattro ipotesi che potrebbero rappresentare uno scenario di gente normale. Già: ma cosa vuol dire normale, in un paese dove l'informazione è orribilmente manipolata?
Il popolo manipolato e stregato dalla politica asservita alla finanza internazionale non si muove. Meglio: è la maggioranza che non si muove.
Se diamo per buono il movimento di Grillo, almeno il 26% di quelli che sono andati a votare sembra si siano svegliati almeno per affermare che così, non si può più andare avanti. Non siamo convinti che siano consapevoli sulle fondamentali (multinazionali, moneta-debito, NWO) ma lo sono di certo sulla cattiva gestione dello Stato (sprechi, ruberie, nepotismo, corruzione, ecc).
In tv si susseguono le varie trasmissioni vomitevoli garanti delle “verità di regime” per continuare a drogare la popolazione.
Sull'euro (truffa) si continua a propagandare che sia la panacea di tutti i mali e guai ad uscire dall'euro! (Meno male che la lista Giannino ha fatto la fine che ha fatto e gli sta bene ad "imprese che resistono" che erano state avvertite per tempo). Se c'è una cosa che uccide le imprese è proprio questo neoliberismo (la ricetta che propagandava proprio il signor Giannino).
Lo stesso Grillo che detta le linee-guida "democratiche" al movimento 5stelle, su questa strada si muove timidamente, non si capisce se per non disturbare la sua base in parte radicalverdoide o per non disturbare il potere finanziario, quasi volesse chiedergli il permesso per poterlo attaccare direttamente (magari con un referendum!?).

Perché non dire chiaramente quello che lui sa perfettamente e cioè che l’euro è la causa prima della crisi? Una crisi che è insita al sistema monetario del dollaro e dell'euro. Perché nessuno parla del torvo sistema dell’ emissione monetaria?
La situazione è veramente drammatica. In una società ad alta industrializzazione, far mancare la moneta significa uccidere indirettamente tutti. Una società basata su un sistema a moneta debito in cui il controllo monetario è in mano agli usurai (i mercati) non può che uccidere i suoi sudditi-cittadini per riconoscere gli interessi agli usurai.

Nelle società rurali dove parte dell'economia ancora funziona con cicli estranei alla moneta di sistema, le crisi sarebbero di sicuro meno brucianti e più sopportabili. Ma noi viviamo in uno Stato che si regge su un’economia di produzione e servizi nel quale la moneta viene imposta a corso forzoso accompagnandola con un torchio fiscale di "equi-omicidio-italia"; nel quale il 60% della popolazione vive in città; nel quale l'intera vita si regge sullo scambio di denaro. E dunque qui la crisi non potrà che essere devastante: sarà una nuova ferale strage di stato.
I vecchi partiti, soprattutto quello che si è battuto per portarci in questo sistema di eurousura, fanno di tutto per farci rimanere nell'euro, o per incoscienza o per ignoranza o perchè avendo avuto venduto l'anima all'usuraio non possono più tornare in idetro. Si comportano in modo abominevole, calpestando la stessa dignità dei propri elettori.
Se il resto del popolo scoprisse di chi e cosa è vittima, si monterebbero le ghigliottine di fronte ai “Palazzi” del potere.

Se la gente capisse che il debito, oltre che essere nullo e immorale è gia stato pagato al momento stesso dell’emissione della moneta, e che ci stanno derubando il patrimonio pubblico, il patrimonio privato, l'identità, la dignità, la vita, il tempo e la sovranità, domani stesso sarebbe il giorno della rivoluzione e delle forche caudine.

Ma anche questo appello rimarrà chiuso in un blog o su questa pagina di giornale, letto forse da qualche decina o centinaia di cari amici, e così correremo difilato verso il suicidio assistito di massa.
E questo perché, purtroppo, "ognuno in fondo è perso dentro ai fatti suoi" (Vasco), 

ognuno pensa al proprio orticello rinsecchito e non si accorge che ci stanno suicidando tutti: e con il nostro consenso.

IL LAVORATORE POVERO





Schiavi era meglio (almeno mangiavi e dormivi)!
L’uomo è un animale adattabile: si adatta anche alle cose che dovrebbe ripudiare. Ci adattiamo a mangiare cibo spazzatura, a respirare veleni, a stare in coda un’ora al mattino in tangenziale per andare al lavoro e un’altra ora la sera per tornare a casa.
Ma gli adattamenti più subdoli sono quelli che riguardano stili di vita che inducono cambiamenti antropologici. Uno di questi riguarda una nuova figura sociale della nostra contemporaneità. Una figura sociale sconosciuta nella storia precedente: è la figura sociale del lavoratore povero. Cioè di colui che, pur lavorando, si trova in uno stato di povertà. Pur lavorando e percependo uno “stipendio” – diciamo così – riesce a malapena a far fronte alle sue necessità di base. Valerio Lo Monaco per Byoblu.comhttps://youtu.be/KOg7IsJGUjM


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giovedì 16 marzo 2017

La televisione sta riportando l’umanità allo stadio primitivo

La televisione sta riportando l’umanità allo stadio primitivo. Poiché la gente sta di nuovo guardando solo figure, esiste un pericolo per il futuro. È già evidente che la gente ha smesso di leggere i grandi della letteratura. Chi si prende la briga di leggere, quando è possibile vedere il film alla TV? Si tratta di un fenomeno pericoloso, perché ci sono cose che non possono essere tradotte in immagini, i grandi capolavori letterari possono essere ridotti in immagini solo parzialmente. Il pericolo è che la gente a poco a poco dimenticherà il linguaggio scritto e la sua bellezza, la sua magia, e continuando a guardare la televisione tornerà allo stadio primitivo. 

Attualmente l’americano medio guarda la televisione per sette ore e mezzo al giorno, ciò causerà la distruzione di qualcosa che era stato conquistato con enormi difficoltà. Ebbene, da un uomo che guarda la televisione per sette ore e mezzo al giorno non ci si può aspettare che legga Shakespeare, Khalidas, o Rabindranath Tagore, Hermann Hesse, o Martin Buber, o Jean Paul Sartre. Più grande è l’opera, e meno è possibile tradurla in immagini. 

Le immagini sono vivaci, eccitanti, semplici, ma non paragonabili al linguaggio scritto. Il futuro deve essere protetto da molte cose. I computer potrebbero distruggere l’intera memoria della gente, perché non ce ne sarà bisogno – potrai tenere in tasca un computer grande come un pacchetto di sigarette, e conterrà tutto ciò che hai bisogno di sapere. Non avrai più bisogno di avere memoria; basterà schiacciare un bottone e il computer ti darà tutte le informazioni che desideri. Il computer potrebbe distruggere l’intera memoria che è stata sviluppata con grandi difficoltà in secoli di storia. La televisione potrebbe cancellare la letteratura e la possibilità stessa che persone come Shelley o Byron nascano di nuovo. Si tratta di grandi invenzioni, ma nessuno ha considerato le implicazioni. Esse ridurranno l’intera umanità a uno stato di ritardo mentale.


- OSHO : Satyam Shivam Sundram, Ch 7
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sabato 11 marzo 2017

PROFUGOPOLI IL BUSINESS DEI MIGRANTI




“Mille migranti salvati nel golfo di Sicilia” ormai siamo così abituati a titoli del genere che non ci facciamo neanche più caso. Ma non vi è mai venuta voglia di approfondire la vicenda?”. Inizia così il video di Luca Donadel, blogger che ha realizzato approfondimento sullo scottante tema dei migranti.

Tutto è partito dal nome delle barche delle organizzazioni non governative, Ong, coinvolte nell’operazione di salvataggio dei migranti. Come spiega Donadel, ognuna di queste barche ha bordo un sistema di tracciamento chiamato AIS, funziona in modo simile a quello degli aerei e ci permette di identificare le imbarcazioni, la loro posizione e la loro rotta. Grazie a un sito che raccoglie dati e permette di consultarli in tempo reale, si può avere un tracciamento satellitare delle barche in tempo reale. Il Corriere il 23 febbraio 2017 dà la notizia di 337 migranti salvati nel Canale di Sicilia, ma come si vede dalle immagini la barca Peluso non è mai passata nel canale di Sicilia. E lo stesso succede molte altre volte. Quindi, trattasi di bufale. Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, le persone salvate in acque internazionali vanno portate nel porto sicuro più vicino, che in quel caso è quello di Zarzis in Tunisia. Questo porto dista 90 miglia nautiche dalla zona in cui avviene la quasi totalità dei salvataggi. La Sicilia ne dista 250. E a che pro, direte voi? Perché andarli a prendere a 10 miglia dalla costa per portarli fino in Italia? Per salvare più vite? Risposta sbagliata, secondo Donadel. Da quando l’operazione Mare Nostrum ha avuto inizio, le morti sono aumentate. Dal 2012 sono decuplicate, passando da 500 a 5098 all’anno. L’Ue – prosegue Donadel – nel 2016 ci ha versato poco più di 100 milioni a fronte di una spesa per i contribuenti italiani di oltre tre miliardi.
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Profugopoli
Quelli che si riempiono le tasche con il business degli immigrati
€ 18.5
Marco Giordano svela i retroscena di uno dei più grandi giri d'affari degli ultimi anni: quello della gestione degli immigrati.
La società che organizza corsi per buttafuori e addetti alle pompe funebri ed è controllata dal noto paradiso fiscale dell'isola di Jersey. L'ex consulente campano che con gli immigrati incassa 24.000 euro al giorno e gira in Ferrari. La multinazionale francese dell'energia. E l'Arcipesca di Vibo Valentia. Ecco alcuni dei soggetti che si muovono dietro il Grande Business dei Profughi: milioni e milioni di euro (denaro dei contribuenti) gestiti dallo Stato in situazione d'emergenza. E proprio per questo sfuggiti a ogni tipo di controllo.
Dunque finiti in ogni tipo di tasca, più o meno raccomandabile. Si parla spesso di accoglienza e solidarietà, ma è sufficiente sollevare il velo dell'emergenza immigrazione per scoprire che dietro il paravento del buonismo si nascondono soprattutto gli affari. Non sempre leciti, per altro. Fra quelli che accolgono gli stranieri, infatti, ci sono avventurieri improvvisati, faccendieri dell'ultima ora, speculatori di ogni tipo.
E poi vere e proprie industrie, che sulla disperazione altrui hanno costruito degli imperi economici: basti pensare che, mentre il 95 per cento delle aziende italiane fattura meno di 2 milioni di euro l'anno, ci sono cooperative che arrivano anche a 100 milioni e altre che in dodici mesi hanno aumentato il fatturato del 178 per cento. Profugopoli è un fiume di denaro che significa potere, migliaia di posti di lavoro, tanti voti.
E che fa gola a molti perché, come è noto, «gli immigrati rendono più della droga».
Però l'impressione è che Mafia Capitale, che tanto ci ha indignato, sia solo l'inizio: c'è un pentolone da scoperchiare che non riguarda solo Roma, ma tutta Italia. Lo ha detto anche il capo dell'Anticorruzione Raffaele Cantone: «Temo abusi di un sistema diffuso». Diffuso sì, ma quanto? Leggendo queste pagine ne avrete un'idea. Profugopoli, infatti, vi anticipa gli scandali che stanno per scoppiare, e vi svela ciò che nessuno ha ancora svelato: le coop sospette che continuano inspiegabilmente a vincere appalti, i personaggi oscuri, gli affidamenti dubbi, i comportamenti incomprensibili di alcune Prefetture.
Come si giustifica, per esempio, che nel Nordest si aggiudichi bandi di gara a ripetizione una coop modenese, guidata da uno studente ventiduenne, già segnalata per «gravi inadempienze, poca trasparenza e false comunicazioni»? Tutti gli scandali sono insopportabili.
Ma quelli che si fanno scudo della generosità sono i peggiori. E vanno denunciati, in primo luogo per rispetto ai tantissimi volontari perbene: questo libro è dedicato proprio a loro, che ogni giorno tendono la mano al prossimo senza ritirarla piena di quattrini. E che, perciò, non possono essere infangati da chi ha trasformato l'accoglienza in una grande mangiatoia. Perché se i volontari aiutano gli altri è per cercare di guadagnarsi il paradiso. Quello vero, non quello fiscale.

LA VERA VITA INIZIA QUANDO SEI SOLO

“...La vera vita inizia in quel momento quando una persona, dopo aver capito che avrà solo quello che ha, si trova le strade sbarrate e incontra la disperazione.
Il destino è quello, e non si può cancellare delle esperienze fatte... Molte cose non possono essere cambiate... Non si può cambiare i parenti... I genitori gli avevano dato solo quello che avevano potuto, non c’è nulla da fare. E i sogni sull’altra realtà sono soltanto i sogni.


Quando c’è da fare una scelta importante, lui rimane SOLO. Se non lo farà lui, nessun altro butterà via la spazzatura, curerà le ferite, o darà una spolverata agli scheletri negli armadi.
Di più: si rende conto che tutto questo casino finisce con la morte.

La vera vita inizia quando una persona incontra tutto quanto ed è capace di sostenerlo.
Senza fuggire nelle fantasie, senza darsi al cibo, al fumo, senza cercare di dimenticare il problema.... deve proprio resistere, restando viva e sensibile.
E dopo, con tutta questa sua sensibilità, solitudine e responsabilità, dovrà iniziare a fare dei passi individuali. Dovrà prendere delle decisioni personali... forse, spiacevoli. Dovrà rischiare di partire verso una certa direzione capendo di non avere nessuna garanzia.

Però, non conosco nessuno che si sarebbe pentito delle decisioni prese, dopo aver superato la disperazione, emergendo dall’altra parte. Dopo essersi rialzato per continuare a camminare..."

Aglaya Dateshidze

Advanced Mind Institute Italia

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mercoledì 8 marzo 2017

VIVA ORBAN

ricevo dall'amica ungherese e vi giro.... viva Orban !!

Gentile Dott. Antonio Miclavez,
mi chiamo Anna Varossy e Le scrivo perché ho scoperto con piacere che anche in Italia esistono persone che pensano come me e come tanti altri ungheresi (anch’io sono ungherese ma ora vivo in Italia).
Come sicuramente saprà in Ungheria attualmente governa il partito FIDESZ con Orbán Viktor che non è per niente fascista, nazi, razzista e antisemita come dice il media in tutta Europa ed è stato eletto da ¾ del popolo ungherese. Lui guarda il nostro interesse e non vuole la Unione Europea e la Banca Centrale come nostri usurai da cui dipendere. Non dice mai niente di offensivo nei confronti di nessuno ma fa capire che noi non abbiamo bisogno di creditori e vogliamo usare le nostre risorse per vivere e non desideriamo diventare il mercato dove vendere i prodotti altrui di pessima qualità distruggendo così il mercato locale. Mette in centro l’istruzione, la famiglia, la religione cristiana, la lingua come valori per una nazione.
Come avrà visto nel media italiano sono state pubblicate delle notizie tremende sull’Ungheria, che da noi non c’è la democrazia, noi mettiamo in pericolo tutta l’Europa, la nostra Costituzione è una vergogna e anche Bruxelles ci punisce perché non rispettiamo le regole. Naturalmente la situazione è scomoda anche per la Banca Centrale perché non vuole perdere un cliente “dipendente” a cui chiedere indietro interessi di interessi. Quindi in un attimo manipolano il cambio Fiorino-Euro e fanno quel cavolo che vogliono con l’economia ungherese e in un attimo mettono in difficoltà il paese.
Se Orbán Viktor fa qualcosa di scomodo inizia subito il solito meccanismo: parlare malissimo di lui e del partito in tutta Europa, manipolare i cambio delle valute e in questo modo anche se lui è un santo, nessuno ci crederà mai più. (vediamo l’esempio di Jörg Haider….l’hanno eliminato perché era assai scomodo e hanno urlato a tutto il mondo che è un ubriacone omosessuale. Ormai qualsiasi cosa facciamo, il 90% del mondo ci crede e lo ripete come un pappagallo e sarà impossibile dimostrare il contrario).
Naturalmente tutti i miei colleghi e conoscenti italiani sono convinti che io ungherese metto in pericolo la UE, la democrazia e tutto. Solo alcuni intelligenti che hanno letto la Costituzione e che mi hanno ascoltato cominciano a riconoscere la mia verità, ma la maggior parte delle persone crede a ciò che dicono nel TG. E’ incredibile come selezionano le notizie da trasmettere e il modo in cui le presentano. Ho sempre sospettato che lo facessero come gli è comodo, ma ora ho visto tutto con i miei occhi. 3 persone si sono radunate a Budapest per manifestare per una trasmissione radio dove le blasfeme erano normalissime battute su cui ridere. Qua se ne parlava per dei giorni come vergogna d’Europa dove non c’è la libertà perché chiudono le radio ecc.
Io sapevo già che tutti si stavano preparando per la manifestazione pacifica, una fiaccolata a Budapest, per far capire a Europa che il popolo ungherese era con Orbán Viktor e per far capire che non è giusto ciò che Europa fa contro gli ungherese e contro il nostro paese. Non vedevo l’ora di far vedere ai miei colleghi la verità, la notizia sui giornali che più o meno mezzo milione di persone per bene, cantando l’inno nazionale hanno fatto quella fiaccolata commovente (famiglie, anziani, disabili tutti insieme come una grande famiglia). Compro i giornali, vado su internet e veramente incredibile: neanche una parola che menziona l’evento! Zero, niente!
La stessa cosa con il plagio del Presidente della Repubblica, Schmitt Pál del FIDESZ che era costretto a dimettersi ed ora lotta per la sua verità, mentre del plagio 100 volte più scandaloso di Gyurcsány Ferenc, l’ex Presidente del Governo, liberalista socialista e comunista che ha venduto il pese, l’ha derubato spudoratamente ed ha mentito su tutto, non se ne parla. Naturalmente ha ancora potere nel suo partito, ha la faccia tosta e non si dimette anche se non ha mai messo piede in un’università, non ha mai scritto una tesi, ma si dichiara laureato. Non si vergogna minimamente, ma non deve, perché non se ne parla all’estero. E noi ungheresi potevamo già abituarci che lui è un bugiardo, quindi non fa notizia.
Insomma è scandaloso ciò che ci fanno nella UE e purtroppo non tanti se ne accorgono. In Italia ancor meno che in Ungheria. Per questo ho scoperto con piacere che qualcuno qua ha le idee a me famigliari perché sinceramente in Italia non ho trovato un partito nazionale che le rappresenti.
A me pare di lottare contro un’enorme onda nel mio piccolo quando cerco di far capire alle persone che tutto il mondo dipende dalle banche e dalle persone che hanno in mano la stampa delle banconote, che in Europa non c’è nessuna democrazia. Solo quelli che hanno in mano tutto possono dire ed agire a loro piacere, gli altri no. Sento che mi considerano un’idiota, mi prendono in giro, mi salutano con “Heil” ecc.
Così a volte penso che mi tengo i miei pensieri…è meglio. Oppure uniamo le forze e magari ci sarà qualche cambiamento? Io volevo solo raccontarLe questo e dirLe che sono contenta di non essere da sola! Le faccio i miei complimenti e Le auguro di poter divulgare le Sue idee senza difficoltà ed efficaciamente!
Magari si può agire tutti insieme, magari “si possono sfruttare” tanti ungheresi che pensano come Lei. Se Le serve qualche aiuto ungherese (per il Suo sito, traduzioni ecc) io ci sto volentieri! Forse se tante persone in diversi paesi d’Europa aprono gli occhi e vedono ciò che succede porta a qualche cambiamento. Se Lei vede qualche fantasia in questa possibilità, La prego di farmi sapere cosa posso fare (non sono esperta di politica, di economia, io lotto nel mio piccolo, ma La aiuto molto volentieri).
Cordialmente.
Anna Varossy

da Antonio Miclavez FB

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venerdì 3 marzo 2017

FAKE NEWS. La bufala della Libertà

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FAKE NEWS o FAKE REALITY? Ancora una tagliola messa in atto dalla Boldrini, questa volta alla gola dei liberi pensatori. La Clinton dà l'ordine "Basta con la libertà in rete" e Colonia Italia esegue: censura. Controllo e dissuasione saranno gli strumenti ufficiali. Stalkeraggio, discredito, oltraggio e minaccia gli strumenti usuali che lo Stato metterà in campo per chiudere una volta per tutte il mito della RETE LIBERA. Ecco cos'è INFORMAZIONE, VERO, FALSO, SUDDITO, SOVRANO, LO STATO e... le sue RAGIONI.