giovedì 15 febbraio 2018

PAMELA, CANNIBALISMO RITUALE NIGERIANO

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Omicidio Pamela, Meluzzi: "Sull’omicidio di #Pamela Mastropietro a Macerata si addensa l’inquietante ombra dei riti tribali e del #cannibalismopraticati dalla #mafia nigeriana. “Nei riti della mafia nigeriana ilcannibalismo è una cosa quasi normale, mangiare il cuore della vittima uccisa è tutt’altro che eccezionale” perché questi gruppi di nigeriani “sono delle sette che nascono perfino nel mondo universitario con dei riti paramassonici combinati col più feroce tribalismo”. Insomma, secondo lo psichiatra e medico forense Alessandro Meluzzi (che denuncia tutto in un video girato dal politico di Fd’I Guido Crosetto), ci troviamo di fronte alla “minaccia feroce di una criminalità scientifica e spietata che distruggerà il paese”.

L’opinione di Meluzzi sulla morte di Pamela e sul cannibalismo

“Questa povera ragazza, Pamela Mastropietro [VIDEO], attirata in una casa da un gruppo di spacciatori nigeriani, a mio modo di vedere sicuramente violentata, sicuramente uccisa come si evince dai primi dati della perizia – questa l’opinione di Meluzzi - morta certamente non di overdose, ma comunque di questo non troveremo mai una prova. È stata sezionata, come ha detto l’anatomopatologo, con una perizia che avrebbe richiesto dieci ore di lavoro con gli strumenti di una camera operatoria. Quindi io credo si sia trattato di un evento che purtroppo si collega proprio a cose che nella prassi della mafia nigeriana sono tutt’altro che rare, tipo per esempio il cannibalismo rituale. Il fatto che non ci sia il cuore e il fegato ha come ipotesi probabile che, come avviene in alcuni ristoranti specializzati di Benin City e di Lagos, il cuore è stato mangiato.


E mangiare il cuore della vittima è uno strumento del mafioso nigeriano per acquisire forza, potere, coraggio, secondo delle pratiche cannibaliche che fanno parte di rituali per esempio della Black Axe” e di altri gruppi della mafia nigeriana “che stiamo importando massicciamente tra noi, che arrivano con i barconi”.
La mafia nigeriana in Italia: prostituzione, droga e accattonaggio“Oggi - prosegue nel suo racconto il medico forense - hanno in Italia il monopolio dello sfruttamento della prostituzione minorile nigeriana, dello spaccio degli stupefacenti al minuto di cui le mafie più titolate, ‘ndrangheta e Cosa Nostra, stanno lasciando il controllo .....  È chiaro che siamo di fronte ad una criminalità terribile, pericolosissima, a mio modo di vedere la più pericolosa del mondo, persino più della mafia cinese, e che noi stiamo importando tranquillamente, come se fosse una cosa innocua, in Italia”."


Il noto sociologo: "Stiamo importando una criminalità pericolosissima, peggio della Triade cinese. E i guru dell'antimafia non se ne preoccupano..."


Alessandro Meluzzi contro i ‘guru dell’antimafia’


“Dove sono finite - si chiede Meluzzi - quelle 26 ragazze arrivate morte nel porto di Salerno, minorenni, destinate alla prostituzione in strada? A mio modo di vedere quasi certamente sono state uccise prima dello sbarco, non soltanto per una ferocia gratuita, ma perché non era ben chiaro a quale mercato interno dovessero essere attribuite, esattamente come delle bestie da macello. Ecco, io sono stupito che i grandi guru dell’antimafia, i Saviano, i Caselli, i don Ciotti, che valorosamente si battono contro le vecchie mafie, non siano preoccupati della mafia del futuro, forse perché politicamente scorretto occuparsi della mafia nigeriana perché sono africani? Perché contraddice un certo migrazionismo spinto che vuole distruggere l’Italia e l’Europa con questa terribile migrazione afro-islamica che è criminale. E se noi non poniamo fine a questa cosa saremo travolti, perché è persino difficile per le questure intercettare la lingua yoruba o la lingua ybo e quindi è difficilissimo fare indagini. Trovo che la vicenda di Macerata e l'omicidio di Pamela Mastropietro sia emblematica perché dimostra come, se si usa il doppiopesismo del politicamente corretto, mentre non ci sono dubbi nel condannare Bossetti, Bonincontri, Sollecito e persino Rudy Guede, in questo caso andiamo con il guanto di velluto su un gruppo di feroci spacciatori nigeriani dicendo che forse non l’hanno uccisa. È pura follia, c’è qualcosa di ideologico, di folle, di pseudo buonista, di terribile e il doppiopesismo ci distruggerà”.
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