lunedì 27 settembre 2021

Come curare i danni da vaccino? Con il prof. Giuseppe Di Bella

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mercoledì 22 settembre 2021

Mohamed Konarè: "è guerra aperta all'umanità"

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mercoledì 15 settembre 2021

Noi siamo le bestie


L' atteggiamento di quasi tutti i politici , di Draghi in particolar modo , è l' atteggiamento di chi deve portare a termine un compito senza andare tanto per il sottile .
Non si nota un minimo di empatia , un minimo di dubbio o di esitazione , nessun moto umano nei loro sguardi .
Sono come autisti addetti al trasporto animali che devono portare un carico in macelleria e che danno per scontato che qualche animale arriverà morto o azzoppato e che tutti arriveranno mezzi morti di fame e di sete , gonfi di terrore .
Non si va tanto per il sottile neppure per spingerli dentro il camion .
A randellate e urla devono salirci tutti su quel camion e chi si impunta sulle zampe è una bestia testarda e va randellata di più , fa perdere tempo .
Il bestiame deve essere condotto a destinazione nei tempi previsti , senza ritardi sul tabellino di marcia .
L' ho guardato bene Draghi in televisione .
Trasudava la noia e l' insofferenza di uno a cui è toccato un lavoro di cui non gli importa nulla , ma che è costretto a fare . E allora lo fa , come lo fa chi prende a randellate le bestie per farle salire sul camion .
Quello che poi succederà al bestiame non è affar suo .
Per questo la campagna vaccinale non prevede sorveglianza attiva .
Per questo nei centri vaccinali non si prendono in esame seriamente le anamnesi.
Per questo non si richiedono test sierologici a persone che hanno precedentemente contratto la malattia , nonostante sappiano benissimo cosa è l' ADE .
Per questo è quasi impossibile essere esentati .
Per questo si minacciano i medici che hanno dubbi .
Per questo non esistono praticamente controindicazioni .
Per questo impongono l' obbligo con il green pass .
Non esiste possibilità di protesta o trattativa o discussione .
Noi siamo le bestie .
TV




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sabato 11 settembre 2021

Perquisizioni in casa dei no-vax

È di pochi giorni fa la notizia che alcuni individui (5 donne e 3 uomini) dal carattere piuttosto bellicoso, hanno subito una perquisizione da parte della Polizia. Otto persone piuttosto arrabbiate nei confronti del sistema, che pare si stessero organizzando per creare una "rete" a livello nazionale con lo scopo di allestire azioni violente. Sono stati individuati in quanto si scambiavano messaggi in una chat su Telegram denominata “I guerrieri”.






Fermo restando che io non credo a niente di ciò che viene annunciato nei cinegiornali della nostra epoca, in questo caso la storia è così ridicola che potrebbe pure essere vera. Questi volevano organizzare una rivoluzione contro il sistema utilizzando una chat per comunicare fra di loro!



Perché vi parlo di questo episodio? Prima della fine dell’anno pubblicherò un libro dal titolo Manuale di insurrezione, nel quale – come potete ben immaginare – tratto dell’insurrezione INTERIORE che deve accadere dentro ognuno di noi, se vogliamo finalmente uscire dalla condizione che affligge l’umanità da millenni. In realtà, i capitoli del libro li ho già condivisi nei mesi scorsi all’interno del mio gruppo privato di FB; nella versione cartacea ci saranno ovviamente correzioni e aggiunte, ma il tronco del testo resterà il medesimo.



Già a partire dall’Introduzione rendo chiaro che:

In una società dove i cittadini devono essere in possesso di un pass anche solo per partecipare a un convegno scientifico e comunicano fra di loro attraverso i cellulari, l’insurrezione non può verificarsi con le stesse modalità del passato. Scordatevi la Carboneria e la Rivoluzione Francese. [... ...]



Nella misura in cui si insorge interiormente, si diviene anche capaci di trovare nuove forme di dissenso sociale, che non ci facciano finire in prigione, ma allo stesso tempo lascino un segno nell’anima delle persone. [... ...]



Nella società del controllo non si può organizzare nulla di segreto, in quanto non esiste più il segreto. Ogni volta che scarichiamo un’app sul nostro cellulare diamo il consenso affinché nulla di ciò che facciamo sia più segreto. Con la legge sulla privacy abbiamo perso ogni diritto al segreto, autorizzando con una firma sia le aziende che le strutture pubbliche a utilizzare i nostri dati. Come sempre... tutte le volte che ci pare di aver acquisito un diritto, lo stiamo invece perdendo. E stiamo parlando unicamente del controllo ufficiale, ossia di quello che noi stessi autorizziamo, ma esiste un controllo non ufficiale che è letteralmente onnipervasivo. Leggetevi i libri di Marco Pizzuti o Enrica Perucchietti se volete avere un’idea del posto dove siete finiti.



Qual è l’unico luogo dove possiamo tenere un segreto? Il Cuore, naturalmente. Ma questo è un altro discorso.



Come ben sapete, non voglio dirvi di lavorare solo interiormente e di stare zitti all’esterno. Ho sempre difeso coloro che manifestano il dissenso, ma metto sempre l’accento sul fatto che IL PROGRESSIVO RISVEGLIO INTERIORE VI CONDURRÀ NATURALMENTE VERSO FORME ALTERNATIVE DI DISSENSO, che non siano quindi i soliti scontri di piazza con la polizia – i quali sono manipolabili dallo stesso sistema che si vuole combattere – ma non siano nemmeno quelle vomitevoli manifestazioni di ragazzi distanziati e con la mascherina che abbiamo visto nei mesi passati.



Il lavoro interno non esclude il lavoro esterno. Mentre lavoriamo su noi stessi, dobbiamo anche far sapere agli altri cittadini e a chi ci governa che siamo contrari alla “green passera” (si chiama così la nuova versione che ti chiedono le ragazze più accorte prima di acconsentire a un rapporto sessuale).



Io non pretendo che siate astuti come membri dei servizi segreti israeliani, ma nemmeno stupidi come un ferro da stiro: se decidete di dirottare un aereo, magari non usate una chat per mettervi d’accordo sulle armi da utilizzare o su come vestirvi quel giorno!



Salvatore Brizzi

[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi]

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giovedì 9 settembre 2021

"...L’inferno in cui vivo si chiama Terra, e sono stato Io a farlo diventare così"


"...L’inferno in cui vivo si chiama Terra, e sono stato Io a farlo diventare così"

Autunno-inverno 2021-2022
(Di Aleksei Shamanov)


E' uno dei migliori testi sul grande cambiamento in atto che finora ho tradotto dal russo

“…Tutto ciò che sta accadendo ora sulla Terra non viola nessuna legge universale. La violazione di tali leggi sarebbe stata troncata molto presto. Il Sistema fa di vuoi soltanto ciò che le è PERMESSO. E la cosa più importante è capire una cosa semplice ma poco evidente: è PERMESSO non da qualcuno, dagli Dei, dai Custodi, o dal Creatore. E’ STATO PERMESSO DA VOI.

L’età dell’Acquario è una sorta di finestra nella Kali Yuga, una compressa ed accelerata Satya Yuga dentro il ciclo di Kali. E’ tutto molto veloce, la crescita è veloce come non è mai accaduta, ma ci sono anche il degrado e la caduta nel buio, di nuovo volto veloci. Eppure, è una chance, una chance per risvegliarsi, per eliminare il karma e non incarnarsi più per forza. E’ una chance per la liberazione dell’Anima. Chi non è riuscito, è catturato.
L’Acquario è il segno di Saturno, un segno particolare. L’età dell’Acquario inizia sempre come la catastrofe tecnologica, come l’era digitale inarrestabile, come l’era delle mutazioni artificiali, dell’antropogenesi forzata e guidata verso una direzione negativa. Ma è anche l’era della rottura dei programmi dell’Ego, collettivi ed individuali, e una possibilità di passare ai livelli della realtà più elevati.

Dopo un periodo di passaggio l’Era dell’Acquario si presenterà come l’Era dello Spirito, piena di potenzialità incredibili, dell’abbondanza, della fioritura e della saggezza a tutti i livelli della vita umana.

La Terra ha già conosciuto le tristi esperienze delle civiltà tecnologiche che avevano innalzato l’Ego collettivo al di sopra del cielo, e perciò fermate dai filtri trasformazionali del cambio delle Ere. Le mistiche Lemuria, Atlantide, la civiltà degli Ariani e la loro caduta e l’assimilazione non sono una fantascienza, è il nostro reale passato.

Coloro che possiedono i materiali sulla storia reale della Terra li tengono secretati, beffandosi dei complottisti dipinti come “schizo-esoterici”. Loro perdono nella lotta contro l’evoluzione della coscienza collettiva, nella lotta per il potere sul mondo degli uomini, ma non si arrendono e ci riprovano sempre a imporre le loro leggi.

In quale copione della realtà state vivendo voi? Qual è il vostro ruolo? Siete una vittima degli esperimenti disumani o sapete scegliete coscientemente? Ciò dipende soltanto dal livello della vostra coscienza e dalla vostra capacità di superare la paura.

Chiunque può già superare, con la sua coscienza, i limiti della “nuova normalità”, dell’illusione venduta come la realtà, pagata con i nostri soldi, con la nostra energia, la nostra salute e la vita.

Si, si dovrà rinunciare a qualcosa, sacrificare qualcosa e salutare qualcosa. Se non ce la fate siete degli schiavi, siete delle vittime, di cui hanno tanto bisogno.
Ma vedete: sarà mai possibile spiegare ad una persona invischiata nel paradigma “il mio lavoro è la mia vita”, “se ho soldi sono felice” QUALE sostegno, QUALE amore, QUALI possibilità apre l’uscita da sotto la cupola ? da queste limitazioni?

Quando le persone confondono lo STATO con i genitori che si prendono cura di loro per amore, dando tutto il necessario, accade una totale rinuncia alla responsabilità. Per la maggioranza di coloro che vivono in questo copione della realtà la vita sembra un’illusione, ma la vita è reale e il suo valore è grande.

E’ la loro percezione della realtà a essere illusoria, è illusoria la divisione della vita in materia e spirito, in luce e tenebra.
Ma lo Spirito di nuovo si è identificato con la Tenebra, con la materia!
Perché lo sta facendo, di volta in volta, di vita in vita? Perché lo sta facendo in questa epoca delle trasformazioni globali?

Lo Spirito lo sta facendo perché soltanto la sua identificazione con la Materia potrà realizzare ciò che lui vuole. Ignorare i lati materiale e sociale della vita significa non capire mai perché lo Spirito è venuto qui tramite voi, non capire il senso della vostra vita.

Il secondo copione sta tirando fuori dalla palude del primo copione della realtà (quello degli adulti immaturi incapaci di dare ai propri figli nulla tranne paure e traumi) le persone che hanno scelto se stesse, pronte a crescere, a rivendicare il proprio futuro e il futuro dei propri figli.

Loro andranno attraverso il proprio dolore, attraverso la tenebra collettiva, dolore e paura per incontrare se stessi, veri. Senza nascondersi dietro alle salvifiche punturine, mascherine e quarantene, senza aspettare l’aiuto da colui che non è capace di dare nulla perché è venuto soltanto per prendere.”

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giovedì 2 settembre 2021

Ci chiamano “no-vax”, ma voi sapete chi siamo?

Ci chiamano “no-vax”, ma voi sapete chi siamo?

Siamo persone che hanno visto la società mutata e stravolta in seguito a indegne e continue manipolazioni delle menti. Per cui si è preteso fosse la realtà a doversi adeguare alla narrazione.

Siamo persone che hanno ascoltato l’OMS, Anthony Fauci e altri scientisti in TV dire tutto e il contrario di tutto, per poi riaffermare tutto e smentire nuovamente tutto, più volte.

Siamo persone che, dai canali dell’informazione indipendente, hanno ascoltato i resoconti forniti anche da illustri medici, scienziati, virologi e Premi Nobel, spesso censurati.

Siamo persone che hanno visto quei Premi Nobel censurati offrire ipotesi e raccomandazioni che poi hanno trovato riscontro nella realtà (come la raccomandazione, rivolta alla comunità scientifica, di non vaccinare durante un’epidemia, per non creare le varianti; esortazione, prima derubricata come priva di fondamento, e poi verificatasi corretta).

Siamo persone che hanno sentito voci istituzionali esortare la popolazione tutta ad affidarsi ciecamente a medicamenti che, per loro stessa ammissione, “funzionicchiano“.

Siamo persone che sono state derise per aver dubitato che il virus fosse stato tutta colpa del pipistrello, per poi sentirsi rispondere “è ovvio che possa essere un virus nato in provetta!”, solo quando è stata sdoganata, da parte delle autorità, la possibilità dell’origine in laboratorio.

Siamo persone che sono state accusate di complottismo, anche solo per aver posto dei dubbi sull’esito di una neonata terapia, nonostante questo esito sia stato candidamente definito da fonti ufficiali di Stato “sperimentale“.

Siamo persone che hanno visto scoraggiare le autopsie, quando queste avrebbero fornito informazioni preziose per salvare la vita a persone che non ce l’hanno fatta.

Siamo persone che hanno sentito dire quanto fosse indispensabile mantenere la catena del freddo per mantenere le fiale alla temperatura di meno 80 gradi e hanno poi visto open day, che si sono svolti con le medesime fiale, somministrate al caldo in spiaggia.

Siamo persone che hanno visto (e vedono) i bugiardini allungarsi alla voce “controindicazioni” e hanno visto le indicazioni per la somministrazione dei medicamenti cambiare più volte, contraddicendosi pericolosamente.

Siamo persone che hanno perso fiducia nelle indicazioni fornite da quelle istituzioni che hanno mentito diverse volte, senza fornire scuse, senza subire conseguenze.

Siamo anche persone che hanno curricula da scienziati e ricercatori, che leggono e capiscono l’analisi dei dati e i risultati delle pubblicazioni, che molto spesso concludono che i benefici non superano neanche di un millesimo i rischi.

Siamo persone che hanno contatti con Ippocrateorg.org e con i medici di “Terapia domiciliare C-19”, dai quali hanno appreso che esistono cure efficaci, con risultati ottimi già convalidati da studi pubblicati.

Siamo persone che hanno visto confermare un laureato in scienze politiche come Ministro della Salute durante un dichiarato stato di emergenza sanitaria, che ha pensato di rivolgersi al Consiglio di Stato per ripristinare un protocollo di cura scellerato, conosciuto come “paracetamolo e vigile attesa“.

Siamo persone che non hanno sentito, da televisione e stampa, parlare di prevenzione, di rinforzo naturale del sistema immunitario, di campagne contro fumo e alcol, mentre continuano a sentire che l’obiettivo di tutto è preservare la nostra salute, prima di ogni altra cosa.

Siamo persone che hanno ammirato le scoperte, mai prese in seria considerazione (vedi il video “Covid: le cure proibite” di Massimo Mazzucco), di molti scienziati ed elogiato in particolare l’idea della plasmaferesi, i cui risultati ottenuti dal dott. Giuseppe De Donno, avrebbero dovuto portarlo alla gloria piuttoso che al “suicidio”.

Siamo persone che si confrontano quotidianamente con opinioni diverse dalle loro e basate su ragionamenti che risultano spesso contraddittori, privi di collegamenti logici e di riscontri con la realtà, i quali finiscono con il confermare la percezione di comprensibile sfiducia e incongruenza.

Siamo persone che hanno visto amici e parenti correre a vaccinarsi al grido di “lo faccio per proteggere gli altri!” e che ora si ritrovano a sostenere a fatica un “almeno non finisco in ospedale” (un po’ ottimistico, guardando il caso Israele, tra gli altri). Questo pur sapendo che, alla loro età, nel loro stato di salute e avvalendosi delle cure domiciliari, avrebbero comunque avuto la medesima garanzia di non finire in ospedale (evitando inoltre anche i rischi delle eventuali reazioni avverse).

Siamo persone che non si spiegano come un’influenza che raggiungeva a stento un tasso di mortalità del 0,05%, e che colpisce gravemente persone di età media di 82 anni e con almeno 2 patologie gravi pregresse, possa aver causato tutto questo interventismo, mai visto neanche per combattere ben più gravi piaghe del Paese.

Siamo persone che da subito hanno capito che, quando ci dicevano che ne saremmo usciti unicamente facendoci iniettare una dose di siero, ci stavano mentendo, sapendo di mentire. Così come hanno capito che ci stavano mentendo dicendoci che ne saremmo usciti con una seconda dose e, capiscono già ora, che ci stanno ancora mentono dicendoci che ne servirà solo un’altra, la terza dose.

Siamo persone che si interrogano seriamente su come si possano rilasciare dichiarazioni corali, da parte di organi istituzionali di tutto il mondo, secondo cui saremmo entrati nell’era delle pandemie, senza fornire soddisfacenti motivazioni a sostegno di una simile “preveggenza”.

Siamo persone che ancora restano sgomente nell’apprendere che è stato istituito, per i sanitari, un obbligo al vaccino per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2, da adempiere tramite un “invito a sottoporsi al vaccino anti-COVID-19“. Anche questo sarebbe stato imposto al grido di “lo devono fare per proteggere i loro pazienti!”, dimenticando di considerare che anche il vaccinato può essere contagioso e che accade che la carica virale di un vaccinato sia esattamente la stessa di un non vaccinato.

Siamo persone che si chiedono il perché degli scudi penali e civili previsti per medici vaccinatori, in aggiunta a dei compensi da capogiro che però non sono previsti, allo stesso tempo, per quei medici che curano i pazienti a casa.

Siamo persone che hanno letto i consensi disinformati che vengono fatti firmare alle persone che si assumono, loro sì, tutte le responsabilità da cui i medici e lo Stato sono, rispettivamente, scudati ed esonerati, per non parlare dell’impunità concessa alle case farmaceutiche.

Siamo persone che non hanno visto prendere alcun provvedimento mirato ad adeguare il nostro Sistema Sanitario alla situazione. Mentre hanno visto prendere provvedimenti spropositati, che hanno mandato il PIL a gambe all’aria, riducendo tantissimi cittadini in condizioni di vulnerabilità psicofisica.

Siamo persone che hanno appreso che, dal Recovery fund, sono stati stanziati decine di miliardi, per esempio, per pari opportunità e digitalizzazione, ma solo spiccioli per la Sanità.

Siamo persone che trovano ingiusto vedere specifiche categorie di lavoratori pesantemente penalizzate da provvedimenti ingiustificati, presi da uno Stato che fa pagare ai cittadini lo scotto delle proprie azioni, continuandosi a nascondere dietro al CTS (che nell’emergenza più totale non annoverava tra i propri membri neanche un virologo) e alla “cabina di regia” (che non si sa bene a che titolo emetta le proprie disposizioni).

Siamo persone che, sebbene si sappia che la presenza nel sangue di anticorpi IGg rappresenti contemporaneamente, sia la migliore garanzia di immunizzazione da un virus, sia una sensata misura di efficacia di un vaccino, sia una misura di salvaguardia da morte causata dal cosiddetto fenomeno ADE (Antibody-Dependent Enhancement), assistono alla diramazione continua di direttive che ne scoraggiano il rilevamento tramite test sierologico.

Siamo persone che non riescono a trovare una logica nel Green Pass. Tutto farebbe pensare che sia una mera scelta politica, ideata per ricattare la popolazione. Infatti, considerando che i “vaccinati” contagiano, che il test sierologico non è contemplato, che la guarigione è quasi impossibile da comprovare così come non è pensabile affrontare la spesa (e i danni fisici) per eseguire continui tamponi, Il Green Pass rimane per lo più una licenza a contagiare concessa ai “vaccinati”.

Siamo persone che si rifiutano di pensare “mi fido e mi affido a chi mi mente e mi ricatta, per essere libero!” perché sanno che questa non è affatto libertà, né costituzionale né spirituale.

Siamo persone che sanno di non poter avere voce e di non essere rappresentate, che vengono giornalmente attaccate per venire screditate, tramite tentativi di ridicolizzazione e snobismo becero.

Siamo persone che, continuando a sostenere le proprie idee e a manifestare il proprio dissenso, hanno solo da perdere in questa società. Sanno, d’altro canto, che hanno molto da guadagnare come esseri umani, al di là del proprio ruolo sociale.

Siamo persone per cui i principi di integrità della persona e di inviolabilità del corpo umano sono valori imprescindibili, per rispettare i quali non può esistere la “modica quantità” di compromesso a cui cedere.

Siamo persone che si rifiutano di far combaciare tasselli che non combaciano, di interpolare ragionamenti lacunosi o di credere ad argomentazioni prive di riscontri reali.

Siamo persone che credono che questa storia della “pandemia” e dei “no-vax cattivi” presto o tardi finirà, ma che non sarà rimosso questo schema di società controllata, divisiva, in cui ci stanno incastrando e che permetterà al potere di avere sempre più controllo su di noi, tutti.

Siamo persone che credono che, grazie all’ampio consenso che si sta dando a tutto questo, verranno raccontate loro ulteriori bugie, per giustificare ulteriori lesioni dei nostri diritti e della nostra libertà.

Saremo comunque noi che, di fronte alla prossima mistificazione della realtà, rifiuteremo di agire secondo dogmi e ricatti. Dissentiremo finché non vedremo limpidezza dove ora stagna il torbido.

Saremo ancora noi che resisteremo alle imposizioni e agli indottrinamenti della propaganda e che manifesteremo denunciando ogni meccanismo di assoggettamento, divisione, menzogna e odio.

Saremo noi che ci batteremo per pretendere equità, a prescindere da chi subirà ingiustizia, a prescindere da chi decideranno, volta per volta, di rendere un privilegiato o un discriminato dalla società.

Noi non sapevamo di essere i cosiddetti “no-vax”.

Ringraziamo chi ci ha affibbiato questo appellativo perché, da quando abbiamo capito che i “no-vax” eravamo proprio noi, ci siamo resi conto di essere coloro che condividono da sempre tutti questi valori, principi e vedute e anche molto di più, senza saperlo e senza conoscerci. È così che abbiamo avuto la possibilità di conoscerci, di confrontarci e di unirci. E soprattutto di contarci.

A proposito, qualcuno ci ha contato?

Autore: Nicoletta Signoretti
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