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RETTILIANI, IL PARASSITISMO ASTRALE E L'OCCUPAZIONE ENERGETICA

I Rettiliani sono entità che, nell'occultismo, vengono collocate nei piani inferiori dell'astrale. La loro natura è predatoria, il loro sostentamento dipende dall'assorbimento di energia emotiva, soprattutto quella generata da paura, collera, odio, gelosia, aggressività e desiderio di dominio. Il punto fondamentale da comprendere è che l'occupazione astrale non coincide necessariamente con la possessione. Il parassitismo energetico può essere descritto come un processo graduale, nel quale l'entità stabilisce una connessione con il campo sottile dell'essere umano, senza sostituirne completamente la coscienza. Ma vediamo come funziona questo meccanismo nella sua rappresentazione occulta. L'AGGANCIO ASTRALE Il primo passaggio è la formazione di un legame tra il campo dell'entità e quello dell'ospite. I punti di maggiore interesse sono i centri energetici nei quali esistono tensioni, conflitti e squilibri persistenti. Manipūra, il terzo chakra, rappresen...

TUTTO BENE, GIORGIA? A ROMA LA RIPRESA SI MANGIA ALLA CARITAS!

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C è un’Italia che vive nei comunicati stampa, tra crescita, risultati e ottimismo istituzionale. E poi c’è l’Italia che vive nei 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮𝘀. Il nuovo rapporto della Caritas di Roma racconta che nel 2025, tra le 4.423 persone accolte nei tre centri di ascolto diocesani, 𝗶𝗹 𝟰𝟯% 𝗵𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮. Non sono numeri inventati dall’opposizione. Sono i dati della Caritas. E il resto del rapporto non è esattamente una brochure turistica: 𝟯𝟭𝟬.𝟱𝟲𝟱 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗶 distribuiti nelle mense. 𝟭.𝟯𝟲𝟮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲 sostenute dagli Empori della solidarietà. 𝟮𝟲.𝟭𝟭𝟮 𝗽𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶 distribuiti. 𝟭𝟳.𝟭𝟭𝟮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲 erogate al poliambulatorio della Stazione Termini. E complessivamente circa 𝟲𝟬.𝟬𝟬𝟬 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 raggiunte dall’assistenza Caritas nella Capitale. <Cite refs={[“turn536263search0”,“turn536263search4”]}/> Insomma, la ripresa economica sarà a...

SUPERSTAR FATTA E RIFATTA

E in un solo momento sembriamo tutti star anche una strana tipa piena di plastica in faccia che parla come se fosse del popolo ma ruba ai poveri per dare ai ricchi. Si prostra al pazzo americano che si prostra all'israeliano. Sacrificano i bambini all'isola e chi parla viene ammazzato. Intanto hanno dato il nome di un mafioso pedofilo a un aereoporto. La scuola pubblica rantola la sanità pubblica ansima il gasolio è alle stelle ma mica quelle belle. Aria di guerra e fame viva gli armamenti dicono i potenti burrattini di altri potenti che sono nati morti e come tali vegetano Non hanno accesso alla quarta dimensione e con la terza niente da fare ne capiscono solo una: chi sta sopra e chi sta sotto. La vita è gente che si avvicina si ama discute protesta contesta è desiderio contrasto atto solidarietà e movimento E in un solo momento capisci che il carrello della spesa, la benzina, la visita medica, la libertà di parola, la pace il lavoro la dignità te li stanno a fregà resta sola...

MUTATIO HYPNO

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PULIRE IL SUBCONSCIO: MA E' REALE? A QUANTO PARE SI. "...Sto facendo [questa meditazione HYPNO TRANSFORMATION da circa un mese. L'effetto più evidente è la pulizia del subconscio. Ho già l'esperienza delle meditazioni dinamiche che si ponevano lo stesso obiettivo, e se vogliamo fare un confronto dal punto di vista delle spese (tempo, denaro) e del risultato, devo dire che questa meditazione è una soluzione eccellente. Come faccio a capire che è avvenuta la pulizia del subconscio? - Mi sono arrivate le forze per finire le cose che non avevo finito. - In certe situazioni riesco a trovare una soluzione più velocemente. - E arrivano le idee nuove che io inizio a realizzare. - Si sente. E' come se dentro avessi più leggerezza e più spazio. Certo, non tutti i problemi si risolvono subito, ma ì'umore è buono. Sono in cura presso un terapeuta olistico che diagnostica, con uno strumento, delle disfunzioni degli organi collegate alle emozioni negative. Due settimane dop...

IL MATRIMONIO CHE WASHINGTON NON VOLEVA

C’era una volta un’Europa che comprava energia russa a prezzi relativamente bassi, trasformava quella materia prima nell’industria tedesca e vendeva prodotti in mezzo mondo. Poi arrivò il grande divorzio geopolitico. Secondo Lars Bern, ingegnere e dottore in tecnologia svedese, dietro la frattura tra Europa occidentale e Russia ci sarebbe stato un interesse strategico americano molto semplice: impedire che capitale, tecnologia e industria europea si saldassero alle immense risorse energetiche russe. Non proprio il genere di matrimonio che a Washington avrebbe fatto stappare lo champagne. Bern lo ha detto senza usare il fioretto: quando Germania e Russia cominciarono a cooperare sempre più strettamente e Berlino poté contare sull’energia russa, l’industria tedesca ne trasse un vantaggio competitivo considerevole. Da qui, secondo la sua interpretazione, la necessità americana di piantare un cuneo nel continente. E qui la provocazione di Bern incontra almeno un dato economico reale. La Bu...

STEFANIA NOBILE PREMIATA IN CAMPIDOGLIO

con premio internazionale per la cultura per il suo libro " vendere cara la pelle" Ho una teoria: questo paese vuole pisciarci in faccia per capire quanto un popolo può essere umiliato prima che esploda. Perché sono sempre più convinto che a chi sta “sopra” non basti più il privilegio. Non gli basta neanche sfoggiarlo. No. Ce lo vuole sbattere in faccia come torta, imbrattarci i capelli, far cadere la panna sui vestiti, e poi ridere. E mentre lo fa, con la lingua di fuori, gode nel sapere di essere intoccabile. Io non ne posso più di accusare così tanto la distanza tra me e quella particolare classe sociale. Gli arricchiti, i corrotti, i figli di, le istituzioni a circuito chiuso. Perché non è una distanza puramente economica, ma è basata sull’ingiustizia. Sapere che due delinquenti continuano ad avere successo, documentari, a risultare simpatiche, a presentarsi nei locali come autorità. Che sono addirittura diventate uno slogan, “i coglioni vanno inculati!”, arrivando a far ...

O TI RASSEGNI O TI ATTREZZI

E finalmente abbiamo risolto il problema del caro carburanti. Non servivano decreti miracolosi. Non servivano tavoli. Non servivano promesse. Serviva un consiglio di vita. Matteo Salvini, 23 settembre 2026: «O ti rassegni o ti attrezzi». Magnifico. Perché il bello, come sempre, è sfogliare l’album di famiglia. Nel 2018, Salvini prometteva di partire già dal primo Consiglio dei ministri abbassando il prezzo della benzina attraverso il taglio delle vecchie accise. Poi arriviamo al 18 marzo 2026. Salvini spiegava che il gasolio doveva scendere sotto 1,90 euro al litro, parlava di almeno 20-25 centesimi in meno, di tetto ai prezzi e di intervento sulle accise. Sei mesi dopo abbiamo raggiunto una nuova, sofisticatissima fase della politica energetica italiana: arrangiati. Il programma in otto anni sembra aver seguito questa evoluzione: 2018: abbassiamo la benzina. marzo 2026: sotto 1,90 euro. settembre 2026: rassegnati o attrezzati. Manca soltanto il quarto stadio: «Vai a piedi che fa anche...