domenica 26 maggio 2019

Il grande inganno della Medicina Ufficiale

IL grande inganno della Medicina Ufficiale
Questa è la testimonianza di un medico, il Dr. Giuseppe De Pace (ortopedico ospedaliero), che dopo vent'anni di attività, ha messo in discussione la Medicina Ufficiale, chiamata allopatica, in quanto incapace di curare le malattie, affinché ci si renda conto di quale rete diabolica sia stata tesa sull'intera Umanità, già da diversi anni, attraverso le multinazionali del farmaco.,
Cari Amici, non diamo nulla per scontato, poiché proprio quando crediamo di saperne a sufficienza, scopriamo invece che non c'è limite alla malvagità del Potere Occulto che governa questo mondo...
speriamo ancora per poco!


Ecco a voi, dunque, l'articolo quanto mai illuminante, scritto dal dottor De Pace:
"Sono un chirurgo ortopedico con circa vent'anni di professione (di cui quindici in ospedale) svolti nella continua ricerca di terapie efficaci.
Ho trascorso parecchio del mio tempo studiando strategie terapeutiche e nuovi farmaci, a volte provandoli addirittura su me stesso per saggiarne l'efficacia.
Ho raggiunto degli obbiettivi di rilievo, ma la conquista più importante che ho ottenuto, è l'aver capito che la «Medicina Ufficiale» è falsa, ed è solo uno strumento di potere nelle mani delle Multinazionali della Salute.
Noi medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di "professori", il cui scopo sembra quello di lasciare gli studenti nell'ignoranza sulla vera origine delle malattie.
Molto spesso loro stessi ignorano la verità.
Alcuni di noi, tuttavia, alla fine raggiungono la Consapevolezza e allora mettono in moto grandi energie che provocano reazioni positive nel «Tutto».
Anch'io, come altri, da molto tempo mettevo in discussione la cosiddetta «medicina ufficiale» in quanto incapace di curare le malattie.
Al massimo, essa riesce a lenire i sintomi apparenti spostandoli su altri organi.
Ed è proprio su questo equivoco che si basa tutta la piramide della "medicina della malattia".
Ad esempio, se la malattia "A" ha come sintomi – x, y, z – sopprimendoli si ritiene che il paziente sia guarito.
Non interessa che, come conseguenza, si sia sviluppata la malattia "B" con i sintomi – j, k, w – in quanto avremo il farmaco per bloccare anche questi ultimi, e così via.
Non si capisce, o non si vuole capire, che la malattia "B" è solo l'espressione del blocco della malattia "A", cioè di un meccanismo di difesa dell'organismo, che cerca una nuova via per disintossicarsi.
In definitiva, come dice Tilden, le malattie non sono altro che sintomi di un'unica malattia: la tossiemia.


Ho vissuto in prima persona il dramma di un paziente bambino di undici anni,affetto da linfoma non-Hogkin.
La letteratura internazionale, in questi casi, parla di sopravvivenza pari all’80% con i nuovi protocolli chemioterapici: una notizia molto confortante anche per me, che vivevo per la prima volta da vicino questa esperienza.

L'equivoco, questa volta, si gioca sul fatto che se il paziente muore, anche dopo un solo mese, per insufficienza renale o epatica, super-infezioni e via dicendo, provocati chiaramente e palesemente dalla chemio, per la statistica non è morto di linfoma!
Ritornando al caso del bambino… questi fu sottoposto per diciotto mesi a dosi massive di chemioterapia ed irradiazioni total-body, per cui nei periodi in cui non faceva terapia, rimaneva in ospedale per curare gli effetti devastanti della chemio.
Il suo ultimo mese di vita lo ha passato paralizzato nel letto, intontito dagli stupefacenti e quasi cieco.
A cosa è servito tutto ciò?
Come si può pensare di eliminare i pidocchi da una persona dandole fuoco?
Questa triste esperienza è stata per me fondamentale e chiarificatrice, in quanto mi ha definitivamente risvegliato la Consapevolezza.
Come conseguenza – grazie anche all'aiuto delle persone dell'Associazione S.U.M.: Stati Uniti del Mondo (di cui oggi sono membro) – ho compreso che per risolvere ogni problema è necessario individuare i fattori scatenanti.
Quindi, anche per quanto riguarda le malattie, ciò che bisogna fare è risalire alle cause e agire su di esse, combattendo o correggendo i comportamenti errati che ne hanno determinato l'insorgenza.
Il concetto di "salute" quindi non è "assenza di malattia", come ritiene la Medicina Ufficiale, ma rappresenta un perfetto equilibrio tra mente e corpo ("mens sana in corpore sano").





Infatti, non ci si spiega perché un farmaco non abbia la stesso effetto su tutte le persone o una infezione non colpisca la totalità dei soggetti esposti.
Ci deve essere per forza una "variante" fondamentale!
Ultimamente ho sentito dire da alcuni (per così dire) "autorevoli colleghi" che una terapia è efficace se dà almeno il 55-60% di risultati positivi, vale a dire all'incirca la stessa percentuale che si ottiene con l'astensione dal trattamento!
Se un'auto non frena le vengono sostituiti i freni, e per tutte le vetture che hanno lo stesso problema il rimedio è lo stesso.
Se una persona ha mal di testa, invece, non è affatto detto che prendendo un antalgico possa stare meglio!

Quindi ci deve essere, necessariamente, un secondo motivo che interferisce sul processo di guarigione.
Questo motivo è la Mente!


Mentre il Corpo lo curiamo con una sana alimentazione, disintossicandolo e dandogli i supporti necessari per reagire alle aggressioni esterne (radiazioni, inquinamenti, ecc.), la Mente la preserviamo stando in pace con noi stessi e con gli altri, amando Tutto e Tutti, senza fare differenze e ponendoci veramente al posto dell'altro.
Solo dal perfetto equilibrio tra Mente e Corpo scaturisce la vera Salute.
Sono stato operato un anno fa di lobectomia tiroidea per ipertiroidismo e condannato, come d'altronde è la regola, a prendere il farmaco Eutirox a vita.
Tuttavia, nonostante seguissi scrupolosamente le indicazioni datemi, continuavo a soffrire di dolori muscolari agli arti e di astenia (considerate che avevo smesso di fumare da oltre un anno, proprio perché soffrivo di dolori agli arti).
Cambiando dentro sono cambiato fuori, ho modificato completamente la mia alimentazione abolendo la carne e gran parte delle proteine animali e immettendo sostanze basilari e non raffinate, combinando quindi bene gli alimenti.


Ho anche eliminato completamente l'Eutirox e gli altri farmaci, rivolgendomi a rimedi naturali.
Il risultato è stato la scomparsa dei dolori muscolari e la normalizzazione dei valori ematici, non solo tiroidei.
Inoltre, ho sempre sofferto di influenza e raffreddori frequenti, specie nella stagione invernale, e mi è stato sempre obbiettato che ero un soggetto "linfatico", perché nato prima del tempo e quindi senza un sistema immunitario ben sviluppato!
Ebbene, oggi non soffro più di raffreddore o influenza, anche stando a contatto con soggetti influenzati.
Non prendo più niente (…ma allora la teoria sui germi di Pasteur forse non è proprio esatta!!) e mi sento pieno di energia e vitalità.

Soffrivo anche di "verruche piane" al volto, che ho trattato con crioterapia ripetutamente senza grandi risultati.
Dopo sei mesi di "giuste abitudini alimentari" non è più presente alcuna verruca.
Perché nel popolo statunitense vi è una altissima incidenza di infarto da ipercolesterolemia, mentre nel popolo giapponese è bassissima?

Perché nei paesi più industrializzati è in crescente aumento il diabete, mentre nei cosiddetti paesi sottosviluppati è pressoché assente?
È lampante che la variabile è l'alimentazione, ma i padroni della Sanità non lo dicono, raccontandoci la favola della genetica e della predisposizione familiare!
Tutto ciò si è evidenziato anche con il fenomeno dell'immigrazione, che ha messo in luce come individui appartenenti a popolazioni non soggette a determinate malattie, tipiche invece, dei paesi industrializzati, una volta trasferitisi in quei paesi e assumendone le abitudini alimentari, abbiano incominciato ad ammalarsi.


Spero, in conclusione, che non ci siano dubbi sulla veridicità e onestà di queste mie dichiarazioni, provenienti da un intelletto estremamente razionale, che si è sempre mosso nei canoni della scienza e della ricerca.
Tutto è ulteriormente avvalorato dal fatto che – tengo a sottolinearlo – ho parecchi anni di professione alle spalle, svolti sempre attivamente, e ho raggiunto obbiettivi ragguardevoli, almeno secondo i canoni della Medicina Ufficiale.
C’è purtroppo tanta gente che non vuole cambiare le proprie abitudini sbagliate; ma ci sono fortunatamente molte altre persone che, al contrario, sono alla ricerca di qualcosa di concreto e di vero su cui basarsi e a cui riferirsi.
A costoro, noi medici "risvegliati", abbiamo il dovere di dare il nostro aiuto a percorrere la strada della Sanità e della Consapevolezza.
Giuseppe De Pace





Fonte: Fisicaquantistica.it
http://sebirblu.blogspot.it/2015/05/la-medicina-ufficiale-non-cura-le.html


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(PARACELSO 1493-1541) L'essenza di una "buona vita"

LE LEGGI DELL'ALCHIMISTA
(PARACELSO 1493-1541)

1.- La prima cosa è migliorare la tua salute.
Per farlo devi respirare il più spesso possibile, profondo e ritmato, riempiendo bene i polmoni, all'aperto o sporgendosi da una finestra. Bere ogni giorno a piccoli sorsi, due litri di acqua, mangiare molta frutta, masticare il cibo nel modo più perfetto possibile, evitare alcol, tabacco e medicinali, a meno che non siate per qualche grave causa sottoposta a trattamento.


2 .- Escludere assolutamente il tuo spirito, per più ragioni che esistono, da qualsiasi idea di pessimismo, risentimento, odio, noia, tristezza, vendetta e povertà. Fuggire come dalla peste ogni occasione per curare le persone, dai mormoratori, chi spettegola o è vanitoso. L'osservanza di questa regola è di importanza decisiva: si tratta di cambiare la trama spirituale della tua anima.
È l'unico modo per cambiare il tuo destino, perché dipende dalle nostre azioni e pensieri.
La probabilità non esiste.

3.- Fai tutto il bene possibile, e devi prenderti cura delle tue energie e fuggire da ogni sentimentalismo.

4 .- Dobbiamo dimenticare ogni offesa, ancora di più: sforzarci di pensare bene al più grande nemico.
La tua anima è un tempio che non dovrebbe mai essere profanato dall'odio.

5 .- È necessario raccogliersi ogni giorno in cui nessuno può disturbare, anche per mezz'ora, sedersi il più comodamente possibile con gli occhi socchiusi e non pensare a nulla. Questo energicamente fortifica il cervello e lo Spirito e ti metterà in contatto con buone influenze.

6.- Devi mantenere il silenzio assoluto su tutte le tue questioni personali. Astieniti, come se avessi fatto un solenne giuramento, di riferire agli altri, persino al tuo più intimo amico, tutto ciò che pensi, senti, conosci, impari, sospetti o scopri.
Per lungo tempo almeno dovresti essere come una casa murata o un giardino chiuso.
È una regola molto importante.

7 .- Non temere mai gli uomini e non ispirarti di soprassalto quando ti svegli la mattina.
Mantieni la tua anima forte e pulita e tutto andrà bene. Non credere mai di essere solo o debole, perché dietro di te ci sono eserciti potenti, che non puoi concepire nemmeno nei sogni.
Se elevi il tuo spirito non ci sarà alcun male che possa toccarti.
L'unico nemico che dovresti temere è te stesso.
La paura e la sfiducia nel futuro sono madri fatali di tutti i fallimenti, attraggono cattive influenze e con loro il disastro.

Se studiate con attenzione le persone di buona fortuna, vedrete che, intuitivamente, esse osservano gran parte delle regole sopra enunciate.

Teofrasto Paracelso, alchimista svizzero, medico e astrologo


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sabato 25 maggio 2019

VIRUS - l'invenzione della realtà, il caso AIDS

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Scritto da Alessandro Pozzetti e Domenico Ferrari Produzione Teatrale "Garabondo delle Risse" dvd distribuito da MacroVideo attualmente non disponibile, quindi caricato per essere reso fruibile

"L'AIDS NON ESISTE e la truffa dei Medicinali"

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In questo video scoprirai   le enormi bugie che l'industria farmaceutica ci ha inserito nelle nostre teste attraverso la cattiva informazioni data prima ai medici e poi a noi. Inoltre scoprirai una delle più grandi bugie mai dette nella storia... l'AIDS NON ESISTE In questo capitolo comprenderai come l'unico vero obiettivo non è la tua salute, ma che tu diventi una rendita vitalizia per chiunque dice di volerti curare.

L’AIDS NON È UNA BUFALA MA È LA FARSA PIÙ IGNOBILE ED INIQUA MAI ORDITA CONTRO IL GENERE UMANO

Per quanto concerne la Medicina in generale, è risaputo che essa ha ammazzato e messo fuori uso maree di persone. È risaputo che essa ha fatto più vittime di tutte le guerre della storia,, di tutte le pestilenze e di tutti gli incidenti stradali messi assieme. Quando si parla poi di pesti inventate, mancano ancora i conteggi di Ebola essendo un trucco di recente invenzione. Ma sull’Aids le cose sono diverse. Si instaurasse un tribunale internazionale contro i crimini Aids, se ne vedrebbero delle belle.

L’AIDS NON È UNA BUFALA MA È LA FARSA PIÙ IGNOBILE ED INIQUA MAI ORDITA CONTRO IL GENERE UMANO

Tu Marco parli di bufala Hiv. Ma dire bufala ha poco senso. Una bufala sa di scherzo di carnevale o di pesce di aprile, di qualcosa che fa sorridere come innocente presa in giro. Qui siamo di fronte a qualcosa di tipo grave e scandaloso, vergognoso e truffaldino. Qualcosa che nessun gruppo organizzato si è mai sognato di fare. Qui siamo di fronte alla frode ed alla farsa planetaria più cinica e goffa di tutta la storia umana. Cinica da parte degli autori, goffa da parte dei creduloni e purtroppo anche delle vittime innocenti che hanno subìto questo raccapricciante inganno.

TRENT’ANNI DI CARROZZONE AIDS DA PARTE DI UNA MEDICINA MONATTA ED UNTRICE

La conta non sta nei morti di Hiv-Aids che equivale a zero assoluto, ma nei morti per i trattamenti medici con farmaci potenti e micidiali, sta nei milioni di suicidi di gente buttatasi nel vuoto da ponti e da palazzi nel timore di essere infetta, sta nelle sindromi di paura e di terrore che hanno provocato masse di gente sbandata in ogni angolo del mondo, sta negli isolamenti in vita e persino in morte, siccome chi moriva di Aids non trovava nemmeno un posto in cimitero. Tutti questi drammi causati per 30 anni da una medicina monatta e untrice irresponsabile e priva di scrupoli, ma carica di voracità per il danaro più sporco e contaminato che mai sia circolato.

L’INVENZIONE DELL’AIDS E DELL’HIV

Esiste l’Aids come malattia? No, nel senso più assoluto. Esiste come peste inventata? Ovvio che sì.
Esiste il virus Hiv? No nel senso più assoluto. Nessuno lo ha mai visto, ma è stato fotografato con false manipolazioni. Occorreva immaginarlo come causa di una malattia immaginaria. Esiste l’inventore dell’Aids-Hiv? Certo che esiste. Si chiama CDC-Usa (Central Disease Control) e sta ad Atlanta, e si è servito di due mediocri e corrotti pseudo-scienziati come Luc Montagnier e soprattutto Robert Gallo. Montagne, preso il Nobel si è persino permesso di fare delle sghignazzate pubbliche sull’intera faccenda, quando ormai non servivano smentite, nel senso che il bubbone Aids era stato scoperto in ogni suo dettaglio.

DI COSA MORIVANO E DI COSA MUOIANO GLI IMMUNO-DEPRESSI?

Alla fine, se l’immunodepressione esisteva, riguardava chi e che cosa? Di cosa morivano tanti pazienti sbandati e ridotti come stracci? Quando uno si sottopone a stress continuati, a vita notturna e a insonnia stabile, a cibi devitalizzati privi di una foglia di radicchio o di un succo d’arancia, ad alcol, birre e fumo, il minimo che gli può succedere è 1) Problemi digestivi, assimilativi ed evacuativi, con insostenibile dispersione energetica, 2) Gravissime carenze mineral-vitaminiche, in particolare quella di vitamina C e di vitamina del gruppo B. Debolezze e carenze che portano a gravi stati di esaustione, di esaurimento nervoso, di scorbuto e beriberi, di incapacità di reggersi in piedi.

L’ETICHETTA UNIFICANTE AIDS

Gente di questo tipo ce n’è purtroppo in tutte le grandi città del mondo. L’imbroglio e la farsa sono consistiti nel mettere assieme questi gruppi di sbandati e nell’avergli applicato sopra l’etichetta unificante Aids come si trattasse di una entità patologica ben definita, caricandola di significati sinistri, contagiosi e pestilenziali, e associandogli nel contempo delle cure micidiali Azt e simili, ed ottenendo sostanziosi e straordinari fondi da governi, nonché elemosine miliardarie dagli sceicchi, da sportivi, da stelle hollywoodiane con troppo danaro nei loro conti bancari.

LA TUA SIEROPOSITIVITÀ NON NULLA DI CONTAGIOSO O DI DRAMMATICO, NESSUN VIRUS DORMIENTE CHE SI RISVEGLIA E ALTRE SCEMENZE RIDICOLE

Detto questo, veniamo al tuo caso. Ovvio che la tua sieropositività non ha nulla di contagioso e di drammatico. Un semplice momento di abbassamento forze immunitarie lascia il segno, punto e basta. Essere sieropositivi in questo senso non significa nulla. Ma tu, pur bravo a capire i meccanismi truffaldini dell’intera faccenda, sei caduto in pieno nella rete della paura di fronte ai test Elisa e Western Blot.

LE CRISI ELIMINATIVE NON VANNO RIMEDIATE O CORRETTE

Fa attenzione che la minestra di verdure non si deve stracuocere ma bastano 15 minuti in pentola normale. Non dovrai spaventarti in caso di valori sballati ai test sul sangue. Il tuo corpo sta ovviamente lavorando come si trattasse di un cantiere in fase di demolizione e di disincrostazione. Il medico non ci capirà nulla e si soffermerà su eventuali asterischi, puntando a rincorrere valori carenti o in eccesso, con interpretazioni mirate ad importi delle toppe e dei farmaci rimediali. Le crisi eliminative sono già un rimedio e non vanno rimediate. Tieni presente che la Health Science non cura e non guarisce nessuno, ma soltanto insegna i passi giusti per rimettersi in carreggiata e per prendersi in piena autonomia le proprie responsabilità. Non sarò pertanto in grado di seguirti, anche perché sono stracarico di mail in arrivo.

VIRUS ENDOGENI OVVERO DETRITI CELLULARI MORTI ED INERTI CHE SI ACCUMULANO

La conta dei virus alta? Ognuno di noi ha 100 trilioni di cellule, 1000 trilioni di batteri e e 100 quintilioni di virus. Virus che altro non sono se non detriti cellulari, ovviamente morti, derivanti dalla fisiologica moria continua di cellule. Ogni volta che uno si indebolisce, o lavora troppo, o mangia male, o fa l’amore male con timori e tensioni, o sensi di colpa giusti o sbagliati poco importa, provoca dei sintomi paradossalmente benefici e salva-vita che si chiamano influenza, febbre e malattie esantematiche. Non si tratta di malattie ma solo di crisi consequenziali, di ammonimenti indicanti che occorre cambiare strada.

LA LEGGE DI EHRET SULLA OSTRUZIONE

Le crisi virali sono fatte di eccesso di materiale cellulare morto che il corpo, indebolitosi per i motivi sopra accennati nei suoi meccanismi auto-guarenti e auto-riequilibranti chiamati immuno-competenza, non riesce a smaltire con prontezza. Interviene la legge di Ehret V= P-O, vitalità=potenza meno ostruzione. Se la potenza è 100% e l’ostruzione è 100%, la vitalità è uguale a zero. Se la potenza è 80% e l’ostruzione 100%, la vitalità va a meno 20%. Se la potenza è 100% e la ostruzione è zero, la vitalità è integra al 100% e si è in massima forma.

I BATTERI SONO VIVI E SI MOLTIPLICANO

Le crisi batteriche sono crisi opportunistiche determinate dal fatto che i batteri, microrganismi vivi, si nutrono per nostra fortuna del materiale virale in eccesso dando un prezioso aiuto al sistema immune indebolito ed incapace di smaltire totalmente le scorie virali accumulate. I batteri si moltiplicano e si auto-riducono in modo intelligente in rapporto alla pappa virale esistente. I virus non si moltiplicano essendo materiale morto ed inerte ma si accumulano nel sistema e devono essere espulsi da esso prontamente onde lasciare il posto alle altre ondate di detriti cellulari-virali morti in regolare e costante arrivo.

LA PROVA DEL NOVE CHE LA MEDICINA HA TORTO MARCIO

Tutta la storia sta in questi termini. Ho persino prodotto la mia personale prova del nove. Prendi un soggetto malmesso ma non morente, carico di influenza e di febbre come eri tu, e dunque carico di virus inespressi e di batteri affamati che vanno a mangiarli. Lo metti a letto a digiuno con sola acqua da bere. Zero cibo, zero pasticche, zero antibiotici, zero antivirali. Se ha ragione la medicina che vede nei microrganismi eserciti arrabbiati di batteri incattiviti e di virus mostruosi e moltiplicanti pronti a dilaniarci, quel soggetto non avrebbe scampo. Succede invece che dopo 3 o più giorni di digiuno egli perde qualche chilo di acque stagnanti e si rimette regolarmente in ordine, e questo succede sempre. È la prova del nove che la medicina ha torto marcio.Valdo Vaccaro

https://www.valdovaccaro.com/hiv-aids-farsa-piu-ignobile-ed-iniqua/
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Aids il Virus Inventato Voto medio su 7 recensioni: Da non perdere
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I Gilet Gialli di Francia: sei mesi di lotta

Vi scrivo da Montpellier, in Francia, dove sono un osservatore-partecipante nel movimento dei Gilet Gialli, che dopo sei mesi sta ancora andando a gonfie vele, nonostante la mancanza di informazioni nei media internazionali.

Ma perché dovreste prendervi il tempo per saperne di più sui Gilet Gialli? La risposta è che la Francia ha rappresentato per oltre due secoli il modello classico per l’innovazione sociale, e questo movimento sociale unico e originale ha un enorme significato internazionale. I Gilet Gialli sono già riusciti a infrangere il mito capitalista della “democrazia rappresentativa” nell’era del neo-liberismo. La loro rivolta ha smascherato le menzogne e la prepotenza del governo repubblicano, così come l’ipocrisia delle istituzioni rappresentative come i partiti politici, i sindacati fondati sulla burocrazia e i media mainstream.

Inoltre, i Gilet Gialli rappresentano la prima volta nella storia che un movimento sociale spontaneo e auto-organizzato abbia resistito per sei mesi, nonostante la repressione, pur mantenendo la sua autonomia, opponendosi alla cooptazione, alla burocratizzazione e alle divisioni settarie. Nel frattempo, resistendo alla repressione governativa su vasta scala e alla propaganda mirata, [il movimento] rappresenta una vera alternativa umana alla disumanizzazione della società sotto il dominio del “mercato” capitalista.

Sei mesi fa, il 17 novembre 2018, i Gilet Gialli sono comparsi letteralmente “dal nulla”, con unità locali autonome, spuntate in tutta la Francia come funghi, manifestando sulle rotatorie e [ai] caselli, marciando ogni sabato nelle città,compresa Parigi. Ma a differenza di tutte le rivolte precedenti, essa non aveva Parigi al suo centro.L’umido terreno di novembre, da cui sono spuntati questi funghi, è stata la quasi universale frustrazione dei Francesi per il miserabile fallimento della CGT e di altri sindacati che si opponevano efficacemente all’imposizione da parte di Macron,come un rullo compressore, delle sue storiche “riforme” thatcheriane della scorsa primavera: un inflessibile programma neo liberale di riduzione dei benefici, dei diritti sui luoghi di lavoro e privatizzazione o riduzione dei servizi pubblici, eliminando la cosiddetta Tassa sulla Ricchezza, ideata a beneficio dei poveri.

La causa immediata di questa sollevazione spontanea di massa è stata la protesta contro una tassa ingiusta sul carburante (giustizia fiscale), ma le richieste dei Gilet Gialli si ampliate rapidamente fino a includere la reintegrazione dei servizi pubblici (trasporti, ospedali, scuole); salari più alti, indennità di pensionamento, assistenza sanitaria per i poveri, agricoltura contadina, media liberi dal controllo governativo e dai miliardari, e soprattutto democrazia partecipativa. Nonostante le loro tattiche dirompenti, i Gilet Gialli sono stati fin dall’inizio enormemente popolari presso il Francese medio (73% di approvazione), e sono ancora più popolari del governo Macron, dopo sei mesi di estenuanti e pericolose occupazioni dello spazio pubblico, violente proteste settimanali e propaganda diffamatoria contro di loro.

Stanchi delle menzogne, degli inganni, delle manipolazioni e del disprezzo, i Gilet Gialli hanno fin dall’inizio rifiutato istintivamente di essere strumentalizzati dalle corrotte istituzioni “rappresentative” della democrazia capitalista – inclusi i partiti politici, le burocrazie sindacali e i media (monopolizzati dai miliardari e sovvenzionati dal governo). Vigili sulla loro autonomia, un concetto che gli intellettuali radicali analizzano da anni, i Gilet Gialli hanno rifuggito [di avere] “leader” e portavoce persino tra i propri ranghi, e stanno imparando anche gradualmente a federarsi e negoziare la convergenza con altri movimenti sociali.

Sin dall’inizio, i violenti raduni non autorizzati dei Gilet Gialli sono stati affrontati da una massiccia repressione della polizia: gas lacrimogeni, flashball, percosse, 10.000 arresti, processi immediati agli imputati, condanne rigide per infrazioni marginali. Il governo Macron ha appena approvato una nuova legge “anti-vandalismo” che rende praticamente impossibile manifestare legalmente. L’ortodossa Repubblica Francese neo-liberale di Macron è diventata probabilmente repressiva dell’opposizione interna, come i regimi “populisti” di destra in Polonia, Ungheria, Turchia.

La violenta repressione dell’opposizione politica da parte di Macron è responsabile di almeno due morti, 23 manifestanti accecati da un occhio, migliaia di feriti gravi.Ciò è stato condannato dagli USA e dall’Unione Europea. Ma Macron non ha mai riconosciuto queste lesioni, che raramente vengono mostrate nei media. Le notizie televisive si concentrano sulle immagini sensazionali della violenza (alla proprietà) da parte dei vandali del Black Block, a margine delle manifestazioni dei Gilet Gialli, mai sulle vittime umane della violenza sistematica del governo.Uno slogan popolare proclamato in Magic Marker su un manifestante che è un Gilet Giallo recita: “Svegliatevi! Spegnete la TV! Unitevi a noi!”

Dal momento che i Gilet Gialli non hanno portavoce riconosciuti, la propaganda del governo, favorita dai media, ha avuto mano libera per disumanizzarli [e] per giustificare il trattamento disumano nei loro confronti. Macron, dall’alto della sua presidenza monarchica, dapprima ha fatto finta di ignorare la loro rivolta, poi ha tentato di corromperli con le briciole (veramente poche briciole che sono state rifiutate) e poi li ha stigmatizzati come “un’orda piena d’odio”. (N.B. Nella vita reale i Gilet Gialli sono in gran parte persone di mezza età a basso reddito con famiglia,provenienti dalle province, il cui marchio è l’amicizia e gli improvvisati barbeque.) Tuttavia, per Macron e i media essi costituiscono una cospirazione irriducibile di “40.000 militanti dell’estrema destra ed estrema sinistra”, spesso caratterizzati come”antisemiti” che minacciano la Repubblica.

Non c’è da meravigliarsi se, sottoposti a crescente violenza e calunnia continua, il numero di Gilet Gialli disposti a scendere in strada per protestare ogni settimana sia diminuito nell’arco di 27 settimane. Ma sono ancora là fuori e il loro slogan preferito fa così: “Eccoci qui! Eccoci qui! E se a Macron non piace? Eccoci qui! “(On est là! Même si Macron ne veutpas, On est là!)

Fortunatamente, nelle scorse settimane la Lega per i diritti dell’uomo e altri gruppi umanitari di questo tipo sono finalmente riusciti a protestare contro la brutalità della polizia, mentre comitati di artisti e accademici hanno firmato petizioni a sostegno della lotta dei Gilet Gialliper i diritti democratici, condannando il governo e i media.Allo stesso tempo, i Gilet Gialli stanno sempre più convergendo con gli Ecologisti (“Fine del mese / Fine del mondo / Stesso nemico / Stessa lotta”) e le femministe (le donne svolgono un ruolo importante nel movimento).

Anche con i lavoratori, molti di loro sono attivi come oppositori della burocrazia nei loro sindacati. Gli adesivi rossi della CGT sui Gilet Gialli si vedono di frequente nelle manifestazioni.Philippe Martinez, il Segretario Generale della CGT, che finora è stato sarcastico e negativo nei confronti dei Gilet Gialli, è stato costretto ad ammettere che la causa della loro ascesa è stata il fallimento dei sindacati, “un riflesso di tutti i deserti sindacali”. Si riferiva a”piccole e medie imprese, pensionati, poveri, disoccupati e molte donne”(il segmento di popolazione dei Gilet Gialli) che i sindacati hanno ignorato.

I Gilet Gialli sono ancora presenti nella mischia, tenendo aperta la breccia.La crisi in Francia è tutt’altro che finita.Se e quando gli altri gruppi oppressi e arrabbiati in Francia – i lavoratori organizzati, gli ecologisti, gli immigrati Nord Africani, gli studenti che lottano contro le “riforme”di Macron,inerenti all’istruzione–spegneranno le loro TV e scenderanno nelle strade, le cose potrebbero cambiare radicalmente. L’obiettivo dichiarato dei Gilet Gialli è fermare la Francia e imporre un cambiamento dal basso.

E se ci riescono? Sappiamo cosa ha condotto il “successo” di partiti strutturati come Syriza in Grecia e Podemos in Spagna.Forse una federazione orizzontale di gruppi di base autonomi, che tentano di reinventare la democrazia, potrebbe fare meglio.

P.S. Ultim’ora: la CGT ha appena tenuto la sua convention e ha votato all’unanimità per la “convergenza” con i Gilet Gialli, qualcosa a cui il nostro gruppo di Montpellier sta lavorando da mesi.Domani, per la prima volta, ci incontreremo con gli altri gruppi di Gilet Gialli nella nostra regione.”Su ne lâcherien!” (Nulla ci sfugge, non ci arrendiamo).



RICHARD GREEMAN è uno studioso di corrente marxista, da lungo tempo impegnato in lotte per i diritti umani, contro la guerra, contro il nucleare, per l’ambiente e il lavoro negli Stati Uniti, in America Latina, in Francia e in Russia.Greeman è meglio conosciuto per i suoi studi e le traduzioni del romanziere franco-russo e rivoluzionario Victor Serge. Si divide tra Montpelier, la Francia e New York City.



Fonte: https://www.counterpunch.org/

Link: https://www.counterpunch.org/2019/05/20/the-yellow-vests-of-france-six-months-of-struggle/



20.05.2019


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martedì 21 maggio 2019

IL LUPO TRAVESTITO DA AGNELLO - Maurizio Blondet




È come se avessimo perso una guerra: il 25% delle nostre industrie sono andate, grazie all’Euro e all’Europa. Ogni italiano ha perso 73 mila euro in opere pubbliche, cioè in mancate modernizzazioni del Paese. Ma non è finita qui: i grani che arrivano per nave sono pieni di muffe, ciononostante lo compriamo e lo consumiamo. Siamo autosufficienti dal punto di vista alimentare? E da quello industriale? Per Maurizio Blondet siamo in guerra: in caso di conflitto, i rubinetti degli approvvigionamenti per noi si chiuderebbero, perché siamo in fase di de-globalizzazione: non c’è più il liberismo, quel che ne resta serve solo a saccheggiarci. Di questo, di Ilva, di Tav, di elezioni europee, di scuola, di informazione, di Maduro e di molto altro vi parla in questa intervista Maurizio Blondet, giornalista indipendente e decisamente un outsider tra gli intellettuali italiani. Per lui viviamo oggi in una dittatura, nella quale il dittatore non ha la divisa militare ma veste in giacca e cravatta, frequenta i salotti televisivi, sorride, appare un sincero democratico, e questo è un problema, perché non permette al popolo di rendersi conto delle condizioni in cui si trova. Siamo amministrati da un lupo travestito da agnello.

La lotta di liberazione spetta a questa generazione, non alle altre: è lei che deve liberarsi, ma in Italia alla gente "non gliene frega niente della libertà".
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lunedì 20 maggio 2019

STERMINIO SEGRETO

Può apparire allucinante, può sembrare assurdo, può suonare incredibile... Ma come ho dimostrato nel libro ci sono persone nei ristretti gruppi che detengono il potere che non solo se ne lavano le mani se le loro attività hanno effetti letali, ma addirittura, come profeti del dio denaro, si arrogano la facoltà di ruotare il pollice verso, condannando l'umanità a uno sterminio segreto. Monia Bernini


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In un discorso tenuto nel 2008, Zbigniew Brzezinski, allora consigliere per la politica estera del neo eletto presidente Obama, ammette senza difficoltà che "Forse un tempo era più facile controllare un milione di persone, anziché ucciderle fisicamente. Oggi è infinitamente più facile uccidere un milione di persone piuttosto che controllarle." In sostanza "È più facile uccidere che controllare". Risalendo all'indietro nel tempo sino alla fine del 1974, un altro protagonista della politica statunitense e internazionale, Henry Kissinger sottoscrive, insieme all'allora presidente Nixon, un piano adottato meno di un anno dopo da Gerald Ford. Si tratta del National Security Study Memorandum 200: 'Implicazioni derivanti dalla crescita della popolazione per la sicurezza e per gli interessi oltremare statunitensi', che presenta nero su bianco la necessità di eliminare 3 miliardi di persone dalla faccia della terra. Da allora a oggi sono passati quasi 40 anni, ma l'obiettivo è rimasto immutato, al punto che un esperto consigliere delle Nazioni Unite nel 2012 ha rivolto un appello ai governi del mondo per ridurre la crescita della popolazione mondiale e per lavorare congiuntamente per modificare il clima. Ogni misura diventa lecita per abbattere il numero di abitanti sul globo terrestre. Un silenzioso sterminio è in atto nel nostro pianeta; uno sterminio condotto dalle élites al potere che si arrogano qualunque decisione sanitaria sulla popolazione globale. Ogni diritto è loro. Anche quello di vita e di morte della popolazione mondiale

domenica 19 maggio 2019

MENTONO SAPENDO DI MENTIRE!

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Quali menzogne deve raccontare il neoliberismo per riuscire a sopravvivere? Quanti mentitori seriali dobbiamo sopportare nelle trasmissioni radio o tv? E quanti titoli falsi e allarmistici siamo costretti a digerire, rassegnati all’idea che la rettifica avverrà solo dopo tanto tempo con un trafiletto ben nascosto fra le ultime pagine? E’ appena successo, ad esempio, su economia e austerity, con il Fondo Monetario che ha fatto un tardivo e forse inutile mea culpa sulla crisi greca ammettendo che gli indicatori usati erano completamente sballati; o le dichiarazioni inaspettate delle istituzioni europee sull’errore di imporre l’austerity ad ogni costo. I dati sono disponibili, basterebbe avere il coraggio di usarli, come quelli relativi all’enorme sviluppo della Corea che ha la propria moneta o il Giappone che cresce ed investe malgrado il debito più alto del mondo. Alberto Micalizzi conclude con un consiglio per tutti: “Ma se questo non fosse sufficiente, il mio suggerimento è di non lasciarsi intimorire né ingannare dai bugiardi di professione che ogni giorno ci vengono propinati. Sono lì perché sono molto nervosi, sono pagati per far questo, ma il popolo italiano secondo me sarà capace di una grande rivoluzione culturale ed etica”. Dal convegno “Oltre il debito e lo spread! Economia e sistema finanziario al servizio dell'uomo”, seguito per voi a Finale Ligure da Byoblu, un’altra importante testimonianza che ci incoraggia a ignorare le sirene del mainstream e a ragionare con la nostra testa.