Alluminio e cervello: le scomode verità
L'alluminio è un'ombra silenziosa che ci accompagna dal risveglio alla sera. È nel tubetto del dentifricio, nelle pentole in cui cuciniamo, nelle pellicole per conservare i cibi, nei deodoranti che applichiamo sulla pelle e persino nella moka del caffè o nei vaccini come adiuvante... senza dimenticare che è tra i principali additivi per carburanti avio. Dunque, quanto che per decenni è stato considerato un metallo "inerte" si sta rivelando una delle minacce più insidiose per la nostra salute mentale. Il lavoro pionieristico del Dr. Walter Lukiw, luminare di Neurologia e Neuroscienze presso la Louisiana State University, sta sollevando il velo su una connessione inquietante tra l'esposizione quotidiana a questo metallo e l'esplosione delle malattie neurodegenerative. Non stiamo parlando di un semplice rischio ipotetico, ma di una verità scientifica che richiede un cambio immediato di prospettiva. L'alluminio è per il cervello ciò che il fumo è per i polmoni...