mercoledì 14 aprile 2021

PERCHÈ VOGLIAMO LA MASCHERINA


Gli altri sono potenzialmente una fonte di pericolo, ecco perché la grande maggioranza delle persone è contenta – più o meno consciamente – di indossare una mascherina e di non dover stringere la mano a nessuno.
Non commettete l’errore fondamentale dei filosofi, ossia considerare l’essere umano come una categoria costituita da enti tutti uguali fra loro. Una persona e quella che le sta accanto in coda alle Poste sono talvolta separati da un vero e proprio abisso della coscienza. Una limitazione che a voi dà massimamente fastidio, per un’altra persona potrebbe rappresentare un comportamento ideale.
Il “rifiuto dell’altro” è NORMALE ed è radicato nei livelli di coscienza più bassi dell’essere umano. Per questo motivo l’AMORE e la CONDIVISIONE sono espressioni inconsuete e rivestono così tanta importanza nel percorso evolutivo.
Io li vedevo, nei bar affollati di una volta, quelli a cui faceva schifo bere il caffè a dieci centimetri di distanza da un'altra persona... che magari parlando sputava distrattamente goccioline di saliva dentro la tazzina del vicino. Ma a me non dava fastidio, poiché ho sempre saputo che questo è l’essere umano – un sacco pieno di virus e batteri – e nessuno si ammala se non è giunto il suo momento. Ho sempre sentito dentro di me che l’apparato umano dispone di risorse infinite.
L’ALTRO È MIO FRATELLO, SANGUE DEL MIO SANGUE, NON UN POTENZIALE VEICOLO DI AGENTI PATOGENI !
Ma siamo impazziti? Sì, siamo impazziti, lo avevo già scritto ne La Porta del Mago che sarebbe arrivato un periodo di totale follia, dove il padre avrebbe denunciato il figlio e il fratello avrebbe portato in giudizio il fratello. Adesso ci siamo.
Scrivo queste cose per invitarvi a non biasimare chi la mascherina non se la toglierebbe più: sappiate che si tratta d’un fatto evolutivo, non d’una scelta consapevole. Sappiate, anzi, che ci sono persone che la tengono anche in casa propria, anche da sole, mentre fanno le pulizie.
L’operaio, forse, non vede l’ora di togliersela, ma io conosco almeno un paio di attempate signore per le quali la mascherina è stata una conquista sociale. Non potendo più contare sull’apartheid... almeno adesso c’è la mascherina a fare da baluardo sociobiologico contro “l’altro”, ossia lo sconosciuto portatore di infezioni. Che tu sia nero, zingaro o siciliano... adesso mi devi stare a distanza per legge... che tu sia una prostituta o un travestito... adesso non ti puoi più avvicinare e, soprattutto, dopo le 22 non ti voglio più vedere in giro per strada a “catturare l’attenzione” di quel porco di mio marito!
QUESTI SONO I PRIMI VAGITI DI UNA NUOVA SOCIETÀ, il cui governo è calibrato sul livello di coscienza più basso, quello intriso di diffidenza, schifo e paura. Intendiamoci, gli esseri umani erano già così, non lo sono diventati a causa di un’epidemia, tuttavia un giorno i governi avranno la funzione di EDUCARE il popolo, non di RISPECCHIARLO.
La mascherina può attecchire nella psiche di un essere umano, unicamente se, in fondo, l’“altro” gli faceva schifo già prima e se di prendersi qualche malattia “dagli altri” aveva paura già prima. L’EMERGENZA NON MODIFICA LA SOCIETÀ, LA RIVELA A SE STESSA. Lo stesso discorso vale per il diritto di assembrarsi (forse il diritto più importante fra quelli che abbiamo perso in questo periodo): posso tollerarlo unicamente se di assembrarmi non me ne fregava niente nemmeno prima. Non sto parlando di riunirsi per bere birra e fumare canne fino a tarda notte davanti ai locali, sto parlando di assembrarsi per parlare di politica, filosofia, società... spiritualità. A quanti cittadini mancano davvero queste cose?
La libertà è come una qualunque altra qualità dell’anima: se non viene onorata, la si perde. È come nascere ricchi e poi dilapidare tutto in spese inutili, oppure nascere belli e sfruttare la propria bellezza solo per partecipare a un reality show.
(E comunque, davanti ai locali, bevendo alcolici... non tutti parlavano solo di cazzate!)
Il vostro Scarasaggio
.
IO SONO IL PADRONE DELLA MIA ANIMA
di Salvatore Brizzi

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martedì 13 aprile 2021

LO SCOPO DI QUESTA SCENOGRAFICA PANDEMIA?


Vogliono farti impazzire.
Farti perdere la testa,
farti perdere lucidità.
Chi sono loro?
Un gruppo/èlite di persone potenti,
che hanno in mano l'economia di questo pianeta.
E hanno in mano te.
Ora più di prima.
Perché credi che cambino le carte in tavola ogni 10 minuti?
Per destabilizzarti, e renderti più fragile: se il tuo equilibrio va in tilt allora ti manipolano meglio. Con più facilità.
Il loro scopo non è proteggerti da un virus (che tra l'altro sono stati proprio loro a mettere in circolazione, e il motivo non te l'hanno di certo detto, qui ci devi arrivare tu)
Il loro obiettivo è cambiare il tuo modo di vivere, sfruttando esattamente la tua paura di questo virus,
e quindi cambiare la gestione economica del pianeta.
Il fine è, sempre e solo, economico/politico.
Niente di nuovo.
La novità è soltanto il modo.
È questa la terza guerra mondiale:
L'arma, ora, è la psicologia di massa.
Le armi nucleari son passate di moda.
Adesso c'è il terrorismo mediatico.
Che è molto più sottile e letale.
Perché è subdolo.
Prima ti condiziona, poi ti vincola, e alla fine ti rende schiavo.
E così ti frega ... senza che te ne accorgi.
La salute qui non c'entra nulla.
Nessuno ha a cuore la tua salute, anzi. Nessuno l'ha mai avuta.
Figuriamoci.
Quando mai una persona sana e autonoma torna utile?
Ti vogliono impaurito. Terrorizzato. Malato. Debole.
E pieno di debiti.
Le multinazionali vivono grazie alle medicine e ai prestiti finanziari che ti vendono.
Tu sei fonte di guadagno quando sei malato e povero.
E quando sei più fragile, ti convincono a fare ciò che fa comodo a loro.
Di certo non a te.
Ricorda: la politica fa il suo interesse.
Che non combacia mai con il tuo.
Quindi qual'è la soluzione?
Innanzitutto renderti conto di tutto questo.
E poi ribellarti.
In molte parti del mondo le persone iniziano a comprendere.
E anche qui in Italia si hanno i primi risvegli.
Sono in atto le prime ribellioni, per riprenderti i tuoi diritti.
Perché solo tu puoi farlo.
La verità dietro questa pagliacciata pandemica, che purtroppo ha causato molte morti, sta venendo a galla.
Le persone iniziano a parlare.
Perché l'anno scorso sono morte molte persone, e solo in alcune zone?
Lo scoprirai.
Secondo i dati attuali tutti muoiono ancora, dopo un anno, per questo virus,
invece in realtà, non è così.
Ora è soltanto un'influenza che si può curare tranquillamente a casa.
Ma non é ciò che ti viene detto.
I dati e le informazioni sono fasulle, e cambiano di minuto in minuto.
Le zone colorate, gli orari del virus, le mascherine, i disinfettanti, le distanze ... sono la più grande cavolata mai vista.
Ma ti fanno credere che sia necessaria.
Per questo è geniale ... perchè tu ci stai credendo davvero ... a questa messinscena mondiale.
Era quello che volevano.
Convincerti, e renderti terrorizzato a vita.
Adesso dimmi:
porterai la mascherina anche mentre dormi, o la porterai a vita ... perche ti fa paura anche l'aria che respiri ?
Ottimo.
E' esattamente ciò che vogliono da te.
Ti vogliono nel panico. Per sempre.
Ti è chiaro adesso?
Ma non preoccuparti, ci pensano loro a te!!!
Certo!!
Privandoti del tuo lavoro, dei tuoi soldi, dei tuoi diritti.
Vedi quanto ti proteggono, vero?
Loro NON vogliono tutelarti da nessun virus, invece ti stanno portando via la tua intelligenza.
E, cosa più importante, la tua libertà.
Ti va bene tutto questo?
Ti vogliono vaccinare per forza.
Ti sei chiesto il perché?
Credi davvero che il vaccino sia utile?
Vaccinato sei davvero immune?
Più forte? Protetto?
E da cosa poi?
Gli anticorpi ce li hai già. (Dopo più di un anno sono pronti e attivi.)
O semplicemente, vaccinato, sei più "gestibile" ? .....
Così ti possono obbligare a fare tante "bellissime cose" ...
ovvero essere prigioniero a vita di regole e restrizioni.
Per non parlare della schifezza energetica che viene iniettata nel tuo corpo ... vedi tu.
La scelta è tua.
Per quanto mi riguarda, quelle siringhe stanno lontane da me chilometri.
Capisci bene, che in tutto questo, c'è molto che non va.
E moltissimo che non viene detto.
Sei ancora convinto ... che va tutto bene?
I tempi sono maturi.
È tempo di reagire, e di parlare.
Se non ti riprendi tu la tua libertà,
non lo farà nessun'altro per te.
Marika Moretto

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lunedì 12 aprile 2021

Lettera agli illuminati

 



Parliamoci con franchezza, e togliamo di mezzo tutto ciò che non ha alcun senso nel dialogo tra noi. Anzitutto, togliamo di mezzo la scienza, togliamo di mezzo la salute pubblica, togliamo di mezzo fantomatiche pandemie, che in questo contesto, come sapete perfettamente, svolgono soltanto un ruolo strumentale.
E chiariamo anzitutto un punto: noi sappiamo che cosa davvero state facendo. Lo sappiamo, lo comprendiamo e ne comprendiamo perfettamente le vere ragioni, che del resto avete reso evidenti già da molti decenni. Voi state imponendo una trasformazione nel sistema percettivo, nello stile di vita, nel sistema economico e nel sistema giuridico di masse di popolazione, a livello nazionale come a livello mondiale.
E lo state facendo per mantenere il controllo su una struttura in sempre più rapida decadenza, per motivi che spaziano dall’esaurimento del petrolio al punto di rottura di un ormai del tutto insostenibile sistema economico globale. Dal vostro punto di vista, state: “salvando l’umanità”. Peccato che stiate anche riducendo la gran parte dell’umanità a livello di bestiame, coi vostri “giornalisti”, “tecnici” e “militari” come guardiani del gregge.
Però ci siamo anche noi, quella parte della popolazione mondiale che non solo comprende quel che state facendo, ma non vi aderisce. Ovviamente avevate calcolato la nostra presenza e avete i vostri piani per noi, ma se credete davvero di poterci rinchiudere tutti dentro dei “campi di detenzione”, avete proprio sbagliato a contare. Questo dovete comprenderlo: non potete cancellarci, non potete piegarci e non potete tenerci a forza nel vostro “nuovo sistema”, perché noi non lo accetteremo mai e lo combatteremo sempre, con ogni mezzo disponibile.
Ma non fraintendetemi: non sono qui a fare dichiarazioni di guerra. Al contrario, sono qui a mandarvi un messaggio di pace. E il messaggio è molto semplice: lasciateci andare. Avete già ottenuto grandi risultati nel condurre quello che voi definite “il gregge” nella direzione che auspicate. E come speravate accadesse, il gregge ve ne è grato. Ormai è evidente che vi è una parte sostanziosa dell’umanità che necessita di padroni che diano un senso alla loro esistenza. Una enorme fetta di popolazione del tutto incapace di assumersi la responsabilità della propria esistenza.
Ebbene: tenetevela. Potete continuare a nutrirla di terrori mediatici, rassicurarla con controlli sempre più invasivi e cancellarne ogni diritto e forma di autonomia. Tanto quanto essa è per voi preziosa per portare avanti il vostro “nuovo mondo”, altrettanto è per noi inutile e incompatibile, per le stesse ragioni. Ma non tentate di forzarci dentro il vostro gregge. Sarebbe soltanto controproducente, tanto per noi quanto per voi. Ve lo ripeto: lasciateci andare.
Noi lasceremo la vostra società e ne fonderemo una nostra. Non vostra nemica, ma dalla vostra distaccata, per manifesta incompatibilità. È nel vostro interesse lasciarci andare. Il ruolo di “dissenzienti” da usare come capro espiatorio sociale per la frustrazione del cambiamento che state imponendo potete farlo svolgere ai vostri stessi agenti della disinformazione, o potete semplicemente inventarvelo del tutto, come del resto state già in parte facendo.
Non vi serviamo a niente, ma se tentate di trattenerci con la forza, saremo costantemente un problema per voi. E saremo costretti, nostro malgrado, a farvi una guerra all’ultimo sangue, perché ne andrebbe della nostra stessa sopravvivenza, mentale e fisica. Per la terza volta: lasciateci andare. Anzi: favoriteci nel distacco. È nell’interesse del proseguimento della vostra stessa agenda.
E non temete: finché non ci farete guerra, non ci sarà alcuna interferenza. Chi siamo noi per voler svegliare il gregge, se esso desidera restare nei vostri recinti? Chi siamo noi per imporre libertà a chi non la desidera, anzi la teme? L’evoluzione delle specie passa attraverso difficoltose fasi di transizione, questo è chiaro a voi come lo è a noi. E ciascuno ha ciò che si merita, dopotutto.

Stefano Re 
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sabato 10 aprile 2021

Neurostimolazione variabile





Il programma «Neurostimolazione variabile» non impone un ritmo fisso ma adopera, per la stimolazione di diversi stati cerebrali, un’intera banda di frequenze. Questo programma non introduce il cervello in un certo stato; al contrario, lo sblocca, lo fa uscire dallo stato in cui una persona si trovava prima della meditazione.

Il programma può essere usato per eliminare i vecchi blocchi, giudizi, punti di vista sul mondo; in altre parole, il programma può aiutare in quelle situazioni quando avete bisogno di abbandonare le vecchie abitudini per poter guardare il mondo con uno sguardo nuovo, con la massima obiettività.
Potete usarlo quando avete bisogno dei cambiamenti: quando dovete cambiare l’umore, il vostro rapporto con qualcuno, il punto di vista su una situazione, o per togliere dei blocchi nella coscienza.
L’ascolto di questo programma può essere paragonato con un massaggio molto morbido del cervello: avviene l’eliminazione del vecchio e si prepara l’entrata dei cambiamenti.

Il programma può contribuire alla stimolazione dell’attività mentale, può aiutare a trovare una soluzione che forse, era in superficie, ma a causa dei vecchi blocchi non l’avete notato. Dopo aver finito di meditare, vedrete che il mondo attorno a voi è cambiato, anche se in realtà non è stato il mondo ad essere cambiato, sono cambiati i vostri punti di vista. Se vogliamo fare un paragone, il programma “Neurostimolazione variabile” è simile alla pulizia del parabrezza di un’auto: l’avete pulito e ora vedete meglio la strada davanti a voi.

Recensioni
E' uno dei programmi più utili all'uomo moderno. Sembra un morbido lavaggio, una doccia di freschezza. Hai un problema e non riesci a trovare una soluzione? A me è bastato ascoltarlo una volta e le idee si sono schiarite. Lo raccomando a tutti coloro che insegnano, che lavorano con i pazienti, che scrivono o fanno altro tipo di attività mentale.


LINK ( decine di programmi per tutte le esigenze Cure e salute Studi e aumento dell’IQ Emozioni e umoreSonno salutareEmozioni e motivazioneMeditazioni rilassantiRimozione dello stressMeditazioni genericheRimozione delle dipendenze Risultati sportivi Capacità cognitive)

giovedì 8 aprile 2021

PANDEMIA????

L'ITALIA È SCIVOLATA AL 77° POSTO PER QUALITÀ E LIBERTÀ D'INFORMAZIONE.
Se guardi la tv e ti fidi, hai un grave problema cognitivo.
DICONO CHE C'È UNA PANDEMIA, MA BRUCIANO I CADAVERI PRIMA DI DARCI CONTO DELLE REALI CAUSE DI MORTE.
Se te ne freghi e ti fidi, hai un grave problema cognitivo.
NELLE PANDEMIE REALI, AL SUPERMERCATO SI FANNO ENTRARE SOLO I POCHI IN SALUTE, QUI NON VIENE CACCIATO NESSUNO.
Se non vedi malati cacciati dai supermercati ma credi ugualmente che ci sia una PANDEMIA, hai un grave problema cognitivo.
LA DOVE SI COMBATTONO LE VERE PANDEMIE, AL POSTO DELLE MASCHERINE, SI USANO TUTE ISOLANTI E DOCCE ANTIVIRALI.
Se credi che sia una pandemia, ma usi solo la mascherina, hai un grave problema cognitivo.
CHI VENDE MASCHERINE E VACCINI SI ARRICCHISCE TANTO PIÙ QUANO PIÙ LA POPOLAZIONE MONDIALE CREDE ALLA LORO NECESSITÀ.
Se credi che chi ti vuole malato ti venda la cura, hai un grave problema cognitivo.
CHIUNQUE VOGLIA COMPLOTTARE LIBERAMENTE CONTRO LA DEMOCRAZIA, USERÀ OGNI MEZZO PER CONVINCERE IL POPOLO CHE I COMPLOTTI NON ESISTONO.
Se credi che l'informazione sia in mano a gente onesta che vuole il bene del popolo, hai un grave problema cognitivo.
IL PIÙ GRAVE PERICOLO PER CHI VENDE FARMACI NEL MONDO È RAPPRESENTATO DA CHI SI CURA IN MODO NATURALE. I GIOVANI AMMAESTRATI DAL TERRORE DELLA PANDEMIA SARANNO VERAMENTE LIBERI DI SCEGLIERE?
Se credi che il condizionamento delle nuove generazioni sia solo un effetto necessario, hai un grave problema cognitivo.
IL NOSTRO SISTEMA IMMUNITARIO HA MIGLIAIA DI ANNI E OCCUPA IL 90% DEL NOSTRO CORPO. LE MASCHERINE HANNO POCHI ANNI DI CREDIBILITÀ E TOLGONO OSSIGENO AL CERVELLO E AL SISTEMA IMMUNITARIO.
Se punti sulla mascherina quale "cavallo vincente", hai un grave problema cognitivo.
NESSUNA NORMA (DPCM o altro) È VALIDA SE NON TRATTA DIVERSAMENTE I CASI DIVERSI.
Se credi che aver imposto a tutti la stessa condotta non sia un grave stupro alla Costituzione, hai un grave problema cognitivo.
I NOSTRI NONNI HANNO PREFERITO MORIRE PIUTTOSTO CHE VIVERE SERVI DI PADRONI PREPOTENTI E INFIDI. OGGI I PADRONI PREPOTENTI E INFIDI PREFERISCONO CONDIZIONARE LE MENTI CHE COMBATTERE I PARTIGIANI.
Se credi che tutti i media siano controllati dai ricchi e potenti per filantropia, hai un grave problema cognitivo.
PER PRODURRE VACCINI SI TORTURANO FETI VIVI E NON SEDATI, CHE SI CONTORCONO DAL DOLORE.
Se sei contrario alla tortura ma ti vaccini, hai un grave problema cognitivo.
LA MORTE È L'UNICO EVENTO CERTO DELLA VITA, LE BIG PHARMA GUADAGNANO SULLA PAURA DELLA MORTE.
Se hai più paura di morire che di non vivere, hai un grave problema cognitivo.
(il COMPLOTTOLOGO)

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martedì 6 aprile 2021

La dittatura che affama. Non un briciolo di pietà.


Un lettore, da molti anni espatriato per lavoro nel Nord Europa, mi ha scritto il 2 aprile:


“Sono terribilmente preoccupato per mio fratello, non lavora da ottobre, vive col nostro aiuto. Ha provato a chiedere il reddito di emergenza, ma siccome è ancora dipendente, non ne ha diritto. La cassa integrazione, però, gli arriva a mozzichi e bocconi. L’ultima il 5 febbraio, 170 euro. E’ un progetto di distruzione di massa”.

Il fratello è un trentenne che risiede a Roma, e lavorava come commesso. Non ha diritto al reddito di cittadinanza in quanto formalmente “lavoratore dipendente” (il termine già fa ridere amaramente) – quindi dipende completamente dalal Cassa Integrazione, ossia dall’INPS. Di Tridico. Che non ha alcuna fretta di farlo sopravvivere.

Ovviamente sono milioni gli italiani, nostri concittadini, come lui, che l’Inps ha abbandonato. Alla fame.

Digito sul web “perché la cassa integrazione non arriva”, e balzan fuori diversi articoli. Un, dettati dall’ufficio-propaganda INPS, proclama:



Cassa integrazione: Inps velocizza il pagamento. Le novità

… il primo motivo del ritardo nei pagamenti è che i tempi sono quelli previsti dall‘Inps, oltre al fatto che si sono rallentati ulteriormente a causa della grande mole di lavoro e di pratiche da controllare che sono state venti volte superiori a quelle del 2019 negli ultimi mesi.

Un iter burocratico troppo lungo e che coinvolge troppi soggetti a partire dai datori di lavoro, commercialisti, e regioni fino ad arrivare alle sedi Inps che devono controllare l’esattezza di tutti i dati prima di autorizzare i pagamenti diretti.

Infatti l’altro problema come spiegato da Tridico che ha influito notevolmente sui tempi di erogazione dei pagamenti, è rappresentato da errori di compilazione ed omissioni di dati fondamentali da parte delle aziende.



Lo giro al mio lettore espatriato, che risponde:

“Dunque Tridico, quello che in piena emergenza si è duplicato lo stipendio con effetto retroattivo, sempre quello che, qualche giorno fa, ha espresso il desiderio di elargire il reddito di cittadinanza agli immigrati con meno di 10 anni di residenza Italia, ecco quel Tridico lì dice che la colpa, in fondo, è di chi ha compilato male le domande.




Ma vediamo le novità…la promessa di una maggiore automazione nelle autorizzazioni; una chat (una chat!!) dedicata agli utenti INPS, come hanno fatto a non pensarci prima, si chiamerà SOS CASSA INTEGRAZIONE, geniale … poi siccome sono novità di portata rivoluzionaria, si procederà piano piano, solo in alcune città, per fare dei test, la cautela è d’obbligo quando il paese collassa.

Non solo, vogliono togliere il modello S41, peccato che è con quello che mi sono accorto che a mio fratello spettavano dei soldi da parte del datore di lavoro che, dopo un po’ di “non so” e “non capisco”, ha tirato fuori dalla scrivania 4 buste paga e un arretrato di circa 300 euro.

Devono aver fatto un brain storming di navigator per partorire tutte queste scioccanti novità”.

Pochi giorni dopo mi gira un video:



E lo commenta così (anche lui ha avuto anni difficili, prima di trovare la dignità del lavoro all’estero):

“Ho pianto quando ho ascoltato, qualche ora fa. Che fa Alfredo, chiama la chat dell’INPS?

“Io ci sono passato. Io lo so cosa vuol dire. Lo so e ce l’ho ancora addosso. So cosa vuol dire spappolarsi il cervello per capire come mettere insieme qualche euro, per pensare a chi chiedere e dove andare. Io lo so cosa vuol dire umiliarsi a chiedere. So cosa vuol dire chiedere e sentirsi dare delle lezioni, anche dalla Caritas. So cosa vuol dire cominciare ad avere un altro sguardo, un’altra postura fisica, dettati dal dolore, dalla preoccupazione, dalla disperazione. Io auguro ai responsabili un Vyšinkij sulla loro strada”.

Andrej Vyšinskij fu il procuratore d’accusa principale del regime sovietico dal 1931, il “giurista” che fondò il “diritto staliniano” nei processi-farsa che si concludevano con colpo alla nuca per i condannati.

Il guaio è, caro lettore, che – come del resto sai – i Vyšinskij sono loro, li abbiamo al potere: Draghi che tace e acconsente al programma Great Reset, Speranza, Figliuolo che vaccina a manetta coi loro femminicidi Astrazeneca, Tridico che se ne frega di non far soffrire la fame ai milioni che dipendono dalla sua cassa integrazione; e ai partiti veramente di governo (PD-5 stelle) che hanno le loro urgenze e priorità: non far arrivare la Cassa Integrazione, bensì la legalizzazione della cannabis, vitto e alloggio e telefonino in albergo e crociera agli immigrati appena sbarcati, il voto ai sedicenni urgentissimo, i “diritti dei froci” da imporre a tutti gli altri, il gender insegnato nelle scuole elementari per rieducare i bambini altrui ai loro vizi, aprire i porti alle migliaid di nordafricani e clandestini, salvare Casarini dall’inchiesta sui soldi presi per soccorrere i finti naufraghi aprendo una inchiesta sul procuratore colpevole di aver ascoltato i giornalisti complici del sistema “ONG salvatrici a pagamento”; cos’altro? Ah sì, anche l’eutanasia da legalizzare, al più presto.

Tutto è più urgente che non scongiurare la fame e l’umiliazione ai cassintegrati cittadini italiani.


Sia chiaro: non mancano i soldi. Non mancano per niente, né all’INPS né ai nostri Visinskij; la BCE li sta inondando di migliaia di miliardi a tasso zero come pronto soccorso pandemico, ed ha promesso di stampare anche di più, se occorrre. Draghi, Speranza, Figliuolo, Tridico, possono spendere tutto quel che vogliono, senza obbligo di rendiconto, senza limiti e senza controllo alcuno.


E come li spendono? Tralasciamo il mezzo miliardo che il visinskij Arcuri ha sottratto ai disoccupati per acquistare i banchi a rotelle. Concentriamoci sulla priorità per cui lo Stato, in mano agli altri visinskij, spende ogni giorno senza limiti: fare tamponi. Fare tamponi per trovare “positivi al Covid”, ad una malattia che altrimenti sarebbe introvabile.

Vediamo:

Sabato 3 aprile 359.214 tamponi effettuati. Il giorno da Pasqua 250.933 tamponi . Andate a vedere le cifre, e vedrete che ogni giorno lo Stato di Speranza spende senza esitazioni per praticare fra 330 e 350 mila tamponi.

Ciscuno dei quali quanto costa? Difficile dirlo, data la ruberia in corso. Da un servizio giornalistico, ricavo questa tabella

Tampone molecolare prezzo in euro
Regione medio minimo max

Campania 64 50 82

Emilia Romagna 105 75 150

Lazio 60 60 60

Lombardia 105 70 125

Piemonte 89 70 110

Veneto 87 67 120

Immaginate se Alfredo, o il fratello “lavoratore” del mio lettore potesse ricevere non dico i 105 euro di un tampone medio in Emilia Romagna, ma i 60 del Lazio; e non tutti i giorni, m, diciamo, settimanalmente.

Insomma: il prezzo di un singolo tampone basterebbe a un cassintegrato per fare la spesa alimentare per una settimana, per sé e la famiglia. Ogni giorno, 350 mila tamponi alimenterebbero 350 mila famiglie per una settimana.

Ma loro, i Visinskij, lasciano allungare le code alle mense dei poveri – peraltro riempite da famiglie di immigrati in concorrenza coi cittadini .

Loro non vogliono sfamare i concittadini che loro stessi hanno privato del lavoro; seguono l’ideologia dei miliardari, i popoli sono superflui, consumano e inquinano troppo. Siccome non c’è in questo regime più la minima briciola, ricordo o sentore di pietà cristiana, vi domina l’anticristica indifferenza alla sofferenza degli altri, di quelli che non sono come loro ricchi di Stato. Ingozzati di stipendi pubblici.


Non c’è da aspettarsi da loro alcun soccorso ai veri bisogni, alle vere urgenze. Non cambieranno le norme sulla Cassa Integrazione per renderle più umane. Pensano, esattamente come il primo Visinskij

«Il diritto è un insieme di regole stabilite dal potere statuale in quanto potere della classe che domina la società [cioè loro] e sanzionate dal potere statuale e attuate coercitivamente con l’ausilio dell’apparato statuale al fine di tutelare, consolidare e sviluppare i rapporti e l’ordinamento vantaggiosi e favorevoli alla classe dominante.

Aspettano tranquilli, mangiando e bevendo, andando in vacanza nelle loro ville , ciò che ha preconizzato il Fondo Monetario:
Covid, FMI: “Nel 2021 verso ondata Pmi insolventi. A rischio 20 milioni di posti di lavoro”

Per il Fondo monetario internazionale è fondamentale che i governi proseguano con misure di supporto alla liquidità. Possibili ripercussioni su solidità banche

Il Rapporto stima che nel 2021 la pandemia incrementerà dal 10% al 16% la percentuale di pmi insolventi nelle 20 economie più avanzate d’Europa, dell’Asia e del Pacifico. Un aumento che potrà avere un impatto simile all’ondata di liquidazioni a cui si è assistito nei 5 anni successivi alla crisi finanziaria mondiale del 2008 con la differenza che avverrà in un arco temporale molto più breve. Dal momento che oltre il 10% dei lavoratori sono impiegati in piccole e medie imprese quest’ondata di fallimenti potrebbe mettere a rischio 20 milioni di posti lavoro,

le ripercussioni della crisi sulle banche. L’aumento di pmi insolventi potrebbe, infatti, provocare fallimenti e, di conseguenza, con la cancellazione di debiti importanti, minare il capitale delle banche. Nei paesi più duramente colpiti dall’emergenza sanitaria – soprattutto nel sud dell’Europa – molti istituti bancari potrebbero vedere il coefficiente patrimoniale Common Equity Tier 1 (CET1), indicatore che esprime la solidità di un istituto bancario, scendere di oltre 2 punti percentuali. Le banche più piccole potrebbero essere colpite in maniera più forte dal momento che, in molti casi, sono specializzate in prestiti alle piccole imprese. Il Fmi stima che un quarto di esse potrebbero subire una perdita di almeno 3 punti percentuali nei loro coefficienti patrimoniali, mentre il 10% potrebbe dover far fronte a un calo anche maggiore di almeno 7 punti percentuali.

Rispetto alle crisi precedenti per il Fmi appare dunque chiara la necessità di un supporto governativo.

Scusate, ma almeno Giorgietti, Salvini, almeno una interrogazione? Questa è la coda a Milano per un pasto alla vigilia di Pasqua:

https://video.corriere.it/milano/pasqua-chi-fa-fatica-lunga-coda-un-pasto-pane-quotidiano/8c68d85c-946d-11eb-baed-430cc8195593

blob:https://video.ilsecoloxix.it/482242ac-0437-41ad-8908-9d22031834a6



Commento di un consulente del lavoro, ben accetto:

Buongiorno Direttore,

a conclusione del Suo articolo vorrei solo segnalarLe che non è un problema di oggi; è un problema strutturale al quale il Covid ha fatto solo calare la maschera.

Come Ordine dei Consulenti del Lavoro più volte è stata chiesta una piattaforma unica per la cassa integrazione che coinvolgesse tutti i settori (industria, terziario, artigianato e Cig in deroga) e snellisse l’iter procedurale. NULLA.

Tutti i soggetti, sindacati compresi, volevano essere coinvolti a costo di “appesantire” le tempistiche, e su questo non imputo una colpa diretta ai funzionari dell’INPS. Anzi, in primis, accuso le associazioni di categorie, bravissime nell’organizzare “round table” al Lions o Rotary, ma incapaci di tutelare i piccoli imprenditori che le danno da vivere.

Finché rimarremo con la mentalità di subumani che pensano solo al loro “orticello”, come se il resto del mondo non esistesse, questi sono i risultati.

Quindi, dissento dal titolo “la dittatura che affama”; non c’è nessuna dittatura….lo cambi magari in “la stupidità che affama”.

Un abbraccio.



Fonte

https://www.maurizioblondet.it/la-dittatura-che-affama/?fbclid=IwAR2XZHuCeczfs55Ii7qI8VMl7Vy-dyfQaqPQ6H3nQmcXONmyP3Ciabn6FmA

 

Belloni Dott. Carlo Alberto

sabato 27 marzo 2021

UNA QUESTIONE DI VIRUS O UNA QUESTIONE DI DINDINI?






L’intera pandemia Covid rimane una pagliacciata da teatro delle beffe
Parassitismo economico e allineamento ideologico dei dipendenti pubblici alle ambedue e contraffatte narrazioni governative


ITALIANI ALLINEATI E SPIANATI DI FRONTE AI PROVVEDIMENTI RESTRITTIVI

Il contenuto del video che vado a trascrivere e riassumere oggi (inserito in fondo), pur con un linguaggio colorito e piccante, è carico di argomenti seri, come quello del parassitismo lavorativo di una larga fetta degli italiani, un parassitismo che li porta ad essere tendenzialmente amici del Covid, delle mascherine e di tutto il resto, li porta ad essere solidali coi diktat governativi e a disertare le manifestazioni contro i lockdown, differenziandosi sensibilmente rispetto agli altri popoli europei che stanno reagendo sempre più compatti e battaglieri contro i provvedimenti liberticidi in corso. In Italia ci sono 3.2 milioni di dipendenti della Pubblica Amministrazione che rappresentano almeno in parte la causa di questo atteggiamento di accettazione passiva e di frequente collusione col sistema.

COL COVID C’È GENTE CHE PERDE E GENTE CHE GUADAGNA

Chiaro che chi produce mascherine, tamponi, siringhe, distanziatori e vaccini sta facendo affari d’oro. Ma anche coloro che hanno i piedi e il culo al caldo non se la passano affatto male. Fanno lo smartworking da casa, lo stipendio arriva regolarmente incluse tredicesime e quattordicesime, incluse le ferie pagate, nessuno li può licenziare, vanno a fare la spesa in tempo di lavoro perché nessuno li controlla, si aiutano l’un l’altro, sono protetti dai sindacati di categoria e dai partiti, lavorano un cazzo, e prendono i soldi ugualmente.

PER STATALI E PARASTATALI IL COVID È UNA AUTENTICA PACCHIA

Per loro il Covid è una incredibile pacchia. Uffici dimezzati, lavori procrastinati e rimandati, orari ridotti. Quattro ore al giorno e la busta paga sempre intatta a fine mese. Statali e parastatali non si ammazzano di certo sul posto di lavoro. Gente che già normalmente fatica poco. Già facevano un cazzo prima, adesso figuriamoci. Proviamo a togliere per 3 mesi lo stipendio e le pensioni agli statali, 3 mesi soltanto, anche se potrebbero diventare pure 6. Solo 3 mesi intanto per fare una verifica sulla reazione di questa categoria.

ALLA FINE È TUTTA UNA QUESTIONE DI GRANA

Vediamo se si preoccupano della mascherina altrui, vediamo se si prestano a diventare tutti dei controllori aggiunti e degli sceriffi dello stato. Tutti gli statali e parastatali senza stipendio per 3 mesi soltanto e pertanto un risparmio netto di 14 miliardi di euro spostabili sulle partite IVA e sui ristori. Vediamo se si preoccupano di far rispettare i lockdown dei Conti, dei Draghi e dei governatori regionali, di difenderli e decantarli, o se invece si preoccupano piuttosto dei dindini che non arrivano.

COSA SONO POI TRE MESI DI FRONTE AI 12 MESI DI GUADAGNO AZZERATO PER IL RESTO DEL PAESE ?

Tanto non succede mica niente. Non muore nessuno. Baristi, ristoratori, attori, cantanti, truccatori, pettinatori, elettricisti di scena, autisti, gente operante nel mondo dello spettacolo sono da oltre un anno che prendono stipendio zero, ed è solo un esempio. Non si muore. Cosa sono poi 3 mesi? Cominciamo a suddividere i sacrifici. Ve lo anticipo io cosa succede. Vedrete un cambio radicale e immediato della situazione. Vedrete la gente scendere in piazza infuriata perché, non appena gli tocchi i dindini la gente si incazza. Solo che finora tolgono i soldi solo a quelli che ne guadagnano pochi e in regime di insicurezza. A quelli che non sanno mai se, dopo aver pagato imposte, tasse e bollette varie, ce la faranno ad arrivare a fine mese.

FARE IMPRESA IN ITALIA COL 70% DI TASSE SIGNIFICA MISERIA GARANTITA

Tre mesi di stipendio. Così la smetteranno di lamentarsi dell’evasione fiscale da parte di chi lavora più di loro senza sicurezze, senza garanzie, senza ferie e senza quattordicesime. Fare impresa in Italia, qualsiasi impresa che sia (salvo che uno non sia amico dell’amico parlamentare o amico del leader o del sotto-leader di partito) è davvero un’impresa. Col 70% di detrazione fiscale non puoi campare se non ti aggiusti in qualche modo. Altro che dindini in regolare arrivo a fine mese. Altro che i 100.000 euro/anno che si beccano i parlamentari dei destra, di centro e di sinistra, tutti già super-ricchi, altro che pensioni facili e ultra-generose per chiunque entra in parlamento. Mandiamo tutta sta gente a lavorare per ingraziare la Madonna, per 3 mesi soltanto, e vediamo un po’ cosa succede.

I SOLDINI CONTINUANO MIRACOLOSAMENTE AD ARRIVARE

Qualcuno mi obietta Cosa c’entrano gli statali con il Covid? Io dipendente di stato e parastato, grazie allo smartworking non esco di casa, non spendo più niente, anzi mi pagano ancora di più perché ci sono aiuti e supporti in arrivo, pure i giornalisti della RAI guadagnano di più se non rompono le scatole al sistema. Chi sta meglio di loro? Ma che il Covid durasse in eterno! A casa possono godersi i figli, possono fare quello che vogliono. E i soldini continuano ad arrivare. Ma che manna divina questo Covid!

ESISTE ANCORA QUALCHE SPROVVEDUTO CHE CREDE ALLA SUPER-BUFALA COVID ?

Quanto a mascherine, a tamponi cancerogeni e ai vaccini privi tra l’altro di sperimentazione, sono fonte sacra e intoccabile di reddito ormai per troppa gente. Una cosa salta all’occhio. Solo il più demente e il più sprovveduto degli uomini può ancora pensare che si tratti di una cosa seria e veritiera. Tutti i titoli e tutti i contenuti proposti e imposti dai media foraggiati, sono altamente fasulli. Verità zero percento e menzogne non 99 ma 100 percento. Morti da Covid? Quando mai? Basta leggere le loro statistiche per smascherarli clamorosamente. Le persone colpite mortalmente sono in media di 82 anni e hanno per giunta 2-3 malattie gravi.



COMMENTO

Personalmente non ce l’ho con gli statali. Dopotutto è un impiego che ti lega e ti incastra, ti limita e ti livella. Sicuro e garantito certamente, ma tende pure ad assorbire il tuo tempo e a trasformarti in un automa e in un burocrate appiattito. Pochi gli stimoli e gli incentivi. Non si sposa con la libertà e con i rischi connaturati con la vita. Ci sono insomma vantaggi notevoli dal punto di vista economico, ma anche pesanti conseguenze sul piano delle libertà di scelta, sul mettersi alla prova, sul far valere i propri talenti individuali. Non è il caso dunque di fare discriminazioni e di mettere gli uni contro gli altri. Del resto lo stesso autore del video alla fine arriva alle stesse conclusioni. Le sue considerazioni di tipo sociale, psicologico ed economico hanno però tutte un fondo di verità, e fanno capire inoltre cosa si nasconde dietro la balorda sceneggiata mondiale chiamata Covid. Il carrozzone Aids non era certo di meno, ma almeno in quel caso c’era l’alibi di salvare la Sanità Americana da un clamoroso fallimento. Nel Covid c’è molto più marciume e molta più ipocrisia.

By VALDO VACCARO 27 Marzo 2021


mercoledì 24 marzo 2021

Ma dove sono finiti i giovani?


Vi racconto un frammento della mia storia. Nel 1984/85 frequentavo la prima liceo a Torino. Una mattina di novembre arrivo davanti a scuola e alcuni ragazzi più grandi mi dicono: «Oggi non si entra. C’è il picchetto. E se il preside non ci ascolta da domani inizia l’occupazione! Tu che fai ragazzino? Sei un primino vero?»



Che ero un “primino” ce l’avevo scritto in faccia. Ho sempre dimostrato molto meno della mia età. Se a cinquant’anni può anche fare piacere, vi assicuro che quando hai quattordici anni è una tragedia! Non che avessi particolari problemi, ero semplicemente piccolo... e se avessi deciso di iniziare a farmi la doccia tutti i giorni avrei anche potuto tentare l’accoppiamento con esponenti dell’altro sesso. Ma non successe.



Le scuole superiori sono un posto particolare, perché chi frequenta la prima classe è praticamente ancora un bambino che arriva dalla terza media (peraltro, una terza media degli anni ’80, non di oggi) mentre chi frequenta quarta o quinta è quasi un uomo. In quei cinque anni compi il passaggio più importante di tutta la tua vita. Vi dico solo che a quell’epoca qualche ragazza usciva dal liceo con un figlio!

Ovviamente, non poteva essere colpa mia.



Per me che frequentavo da pochi mesi, i ragazzi che avevo di fronte possedevano più autorità dei miei stessi genitori e se la giocavano alla pari con alcune divinità egizie. Non sapevo cosa significasse “picchetto” né “occupazione”. Sapevo che se tornavo a casa a quell’ora le prendevo da mia madre, ma se cercavo di sfondare il picchetto le prendevo da quelli più grandi. Di fronte a quell’intimazione il mio primo pensiero era stato di fingermi morto e dopo strisciare via senza essere visto. Poi mi sono allontanato e ci ho riflettuto un po’ su. Ho cominciato a chiedere a quelli della mia età che cosa stava succedendo.



Mi spiegarono che il preside si era permesso di vietare le uscite per andare in bagno in momenti differenti dal cambio-ora, perché alcuni erano stati sorpresi a fumare nei corridoi durante le lezioni. Intendiamoci, fumare nei corridoi della scuola all’epoca si poteva, ma non durante gli orari di lezione. Però l’uscita durante la lezione veniva considerata dagli studenti un sacrosanto inviolabile diritto... quindi adesso si sospendevano le lezioni e si protestava!

Lo so... era una cosa ridicola... ma negli anni precedenti e in quelli successivi – fino ai primi anni ’90 – il clima scolastico è stato più o meno quello.



Vi ho presentato questo spaccato di “vita da liceo anni ’80” perché ieri ho incontrato due ragazzi intorno ai quindici/sedici anni che passeggiavano in una via isolata della zona dove abito io, indossando la loro brava mascherina. Ne incontro in continuazione. Tutti ligi al dovere, anche quando non li vede nessuno, anche quando non c’è alcuna ragione logico/scientifica per indossarla. Ogni tanto mi viene voglia di afferrarli per le spalle e scuoterli, ma ho paura che si accascino come dei sacchi vuoti, come vestiti alla moda senza nessuno dentro. Mi appaiono di una fragilità inaudita.



Non hanno capacità critica. Credono a tutto ciò che dice il telegiornale, credono a tutto ciò che APPARE (filosoficamente, potremmo dire che sono ammalati di “realismo ingenuo”). Li percepisco estremamente DISTRATTI: fino a un anno fa organizzavano proteste per non impedire agli immigrati di entrare in Italia e adesso accettano di non poter uscire di casa dopo le 22!

È come se il bombardamento mediatico avesse provocato in loro una frattura rispetto alla realtà. Si battono per ciò che è “alla moda” (immigrazione, ambiente), ma non riescono a capire quando è il caso di intervenire per difendere invece qualcosa che non deve essere toccato a nessun costo.



L’unico timido tentativo di protesta si è avuto qualche settimana fa davanti ad alcuni licei, poche decine di studenti, tutti con la mascherina, tutti distanziati. Wow... che protesta... avevo quasi paura scoppiasse una guerra civile! Ho temuto si sparasse per strada come negli anni ’70!

Su un cartello c’era scritto: «Ridateci la scuola». Ma la scuola non ve la meritate (nemmeno con tutti i problemi che si portava dietro già da prima). La libertà si conquista, non si chiede, «a chi la chiede si risponde a sputi in faccia!» mi diceva il mio professore di italiano.



Sono stato un po’ duro? Beh... sì, forse sì. D’altronde, io sapevo bene che mi sarei incarnato in Italia... e sono sceso lo stesso. Traete voi le conclusioni.



Continua sul post:

Il post di cui è qui questione, per chi se lo fosse perso, l’ho pubblicato anche in questa pagina, poco più in basso. In sintesi, ho scritto che i giovani in questo periodo stanno mostrando di essere particolarmente imbecilli e codardi, tanto da giungere a manifestare in piazza con la mascherina e distanziati.

I soliti subsviluppati, che si addensano sotto tutti i miei articoli, hanno commentato come sempre: «Ma Brizzi, non ti riconosco più, sei scaduto nel giudizio pure tu!» oppure «Brizzi, non giudicare, ti sei dimenticato che gli altri sono un nostro riflesso?» Commentano in tal modo poiché non hanno capito niente del giudizio e quindi, di conseguenza, di cosa significa non giudicare. Oramai rappresentano una vera e propria categoria: “quelli che pensano che Brizzi stia giudicando e non se ne rende conto nemmeno lui”. Non farò quindi alcun commento sulla questione del giudizio. Aggiungo solo che ho provato a insultarvi in tutti i modi, eppure continuate a tornare su questa pagina per leggere quello che scrivo, come dei tossicodipendenti. Questo comportamento non ha nulla da spartire con la determinazione, si tratta unicamente della cocciutaggine degli asini, i quali restano fermi dove sono anche se li prendi a bastonate sulla groppa.



Quella che invece mi interessa è una seconda categoria di sottoevoluti, ossia quelli che commentano, credendo di aver realizzato una scoperta sociologica di rilevanza eccezionale: «Brizzi, guarda che succede in ogni generazione che i più anziani critichino i più giovani» oppure «Brizzi, quando si criticano i giovani è segno che si sta diventando vecchi» oppure «I giovani sono ridotti così a causa nostra, quindi prima di criticare dovremmo farci due domande».



Partiamo da quest’ultima affermazione: i giovani sono rincretiniti a causa dei genitori. E quindi? Questo li rende forse meno imbecilli? Ieri sera ho intravisto un giovane di vent’anni che se ne andava in giro in un parco con la mascherina, al buio e sotto la pioggia, quando nessuno avrebbe potuto multarlo. Non c’è dubbio che sia figlio di una genetica sfortunata, tuttavia questo non lo giustifica. Se scopriamo che un assassino lo è diventato a causa dei suoi genitori, allora lo giustifichiamo e gli permettiamo di continuare ad uccidere? Più ci addentriamo nelle ultime fasi del Kali Yuga, più la vostra logica mi appare oscura.

Le altre due affermazioni dicono invece che è normale che tutte le generazioni siano molto critiche con quelle successive. Bene. E quindi? Questo significa che non è vero? Se ogni generazione dice a quella successiva che è formata da rammolliti oppure che ascolta una musica degenerata, una mente normale ne ricava che è vero, ossia che con il passare del tempo le generazioni stanno peggiorando e, in effetti, ascoltano una musica sempre peggiore rispetto a quella che ascoltavano i genitori. Oramai, quella che noi chiamiamo musica è solo rumore rispetto a quella che si componeva secoli fa. Invece voi cosa ne ricavate? Che ogni generazione si sta sbagliando! Cioè l’esatto contrario.



Io capisco che non tutti possono aver studiato logica all’università, ma speravo vi fosse rimasto un residuo di buon senso, quello di base, quello che vi dice di non mettere le dita sul fuoco o di non dare mai un secondo appuntamento a una donna che non conosce il significato del termine latino fellatio.



Cos’è che a un certo punto è andato storto nel vostro sviluppo? I vostri limiti mentali sono così ampi che superano la mia capacità di definirli, per cui davanti a certe affermazioni illogiche resto letteralmente senza parole. Non vi siete accorti che più sono giovani... più credono alla televisione? Dovessero incontrare Einsten in persona, chiederebbero conferma alla tv di quello che dice; e se la televisione non dovesse confermare le sue parole, comincerebbero a chiamarlo “negazionista del tempo lineare”. Gli anziani che ho incontrato guardano a questa situazione sociale con molto più scetticismo rispetto ai giovani.



Questi giovani andrebbero svegliati a calci nel culo. I calci nel culo sarebbero l’unico antidoto al lavoro portato avanti negli anni da Barbara D’Urso, Fabio Fazio, Roberto Saviano e Fedez. Ma voi questi calci non glieli avete dati quando era il momento e non glieli darete mai... perché stiamo parlando dei vostri figli... e loro vanno in giro con la mascherina proprio a causa vostra.



Salvatore Brizzi

[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi]

martedì 23 marzo 2021

LA MULTA O IL MANGANELLO?

LA MULTA O IL MANGANELLO?
Quando le persone si assembrano per protestare, molte fra di loro vengono multate. Di recente è successo a Torino, ma è già successo in passato sia a Torino che in altre città. Come ho fatto notare in un commento su Twitter, stiamo parlando della repressione del dissenso attraverso le multe. Serve a scoraggiare altro dissenso. Chi vorrebbe protestare non lo fa più, perché pensa: «Hai visto che succede a chi vuole protestare in questo periodo? Possiamo solo aspettare che passi la pandemia!»
Sappiate che la repressione attraverso le multe è peggio... molto peggio delle manganellate della polizia. Quelle poi passano, mentre le multe colpiscono te e la tua famiglia in maniera pesante, soprattutto in un periodo in cui molti lavorano poco o niente (e ovviamente sono proprio questi che protestano di più).
La polizia che si scontra con dei manifestanti, con tanto di lacrimogeni, manganellate, feriti... sembra proprio brutto da vedere ed è davvero una cattiva pubblicità per il governo di una nazione occidentale. Sembra un governo repressivo in maniera violenta. Invece il dissenso può essere vietato in maniera sopraffina, chirurgica... e ancora più efficace: colpire il cittadino nei suoi risparmi. Mentre stai manifestando, alcuni agenti, sia in divisa che in borghese, semplicemente si avvicinano e ti chiedono i documenti... ed è fatta.
Ricordo i tempi del Liceo. Qualche manganellata ogni tanto ti lasciava un bel livido nero sul braccio o sulla schiena, faceva male ma poi passava. Ma non sarei mai potuto tornare a casa dai miei genitori e dire loro che avevo preso 400 mila lire di multa! E un operaio padre di famiglia che fosse tornato a casa con una multa di 400 mila lire, cosa avrebbe raccontato alla moglie?
LORO sono geniali e lo diventano sempre di più, per cui in futuro potrebbero agire in maniera ancora differente: al momento, se mentre manifesti ti rifiuti di esibire i documenti agli agenti, potrebbero ancora nascere degli antipatici tafferugli in piazza, ma in futuro polizia ed esercito, pur essendo sempre presenti, rivestiranno più che altro una funzione contenitiva. I droni opereranno il riconoscimento facciale, ti multeranno e ti faranno il prelievo del denaro direttamente dal conto corrente; in alcuni casi verranno poi degli agenti, ma più tardi, a casa, lontano dalle telecamere, a prelevarti. Manifestare con la mascherina non è un vantaggio, come sento dire ogni tanto (lo era forse negli anni ’70 e ’80), perché i droni potranno identificarti anche solo dagli occhi e da altri tratti somatici.
Ci sarebbe un modo per non rischiare la multa: utilizzare il metodo “studente debosciato”, ossia manifestare stando sempre distanziati, con le mascherine e, soprattutto, non spostarsi da un comune all’altro con lo scopo di aderire a una manifestazione (a Torino ne sono stati multati 20 perché non sarebbero nemmeno dovuti entrare in città). Il punto è che – avendo assistito, da piccolo, a manifestazioni dove si lanciavano molotov incendiarie e si veniva trascinati sanguinanti dentro i cellulari della polizia – se oggi dovessi vedere qualcuno manifestare attenendosi a dalle regole dettate dallo stesso governo contro cui si sta manifestando (?!?!?)... andrei io stesso a menarli con un ferro da stiro, non con un manganello, perché magari in questa vita il loro risveglio deve passare da un potente schoc fisico!
Ma, ripeto, la multa fa molta più paura dello scontro diretto con le forze dell’ordine. Hanno trovato il deterrente ideale.
Osservate il volto della ragazza in primo piano nell’immagine che ho pubblicato. Mi ricordo che ero un ragazzino (8-9, massimo 10 anni) quando ho assistito (ma, ovviamente, non partecipato) alla mia prima manifestazione con scontri di piazza. Vi assicuro che uno sguardo implorante come quello che si legge negli occhi di questa ragazza, in quella manifestazione non lo aveva nessuno.
Come ho scritto in un altro post, quando sei schiavo di un sistema, il pacifismo non è un valore, ma un disturbo mentale. Lo slogan è antico e resta sempre lo stesso: “A chi la libertà la chiede, si risponde a sputi in faccia!”
Detto questo, continuo a ribadire – almeno per voi che leggete questi post – che l’unico modo per diventare davvero liberi è LIBERARSI DENTRO, soprattutto in questo periodo storico. Non affidate la vostra serenità interiore alle decisioni di un governo.
Il vostro Scarasaggio
.
IO SONO IL PADRONE DELLA MIA ANIMA
di Salvatore Brizzi

martedì 2 marzo 2021

NO-VACCINI NO-VACCINI E NO-VACCINI

  • Paradossale legame tra vittime e carnefici
  • Dobbiamo rasserenare i popoli e non demolirli con la paura e con la disfatta economica
  • La medicina non fa nulla di positivo per la salute della gente

    TUTTI GLI ITALIANI IN GINOCCHIO E IN FILA PER I VACCINI GUARENTI E SALVATORI, QUALI CHE ESSI SIANO

    Non so chi abbia pronunciato l’altro ieri 20 febbraio in televisione la frase, o meglio l’auspicio “Vaccini-Vaccini-Vaccini!” in una delle solite reti di Mediaset, ma poco importa il suo nome. È il concetto che conta, e si tratta di un concetto ormai diffuso e condiviso tra tutta la popolazione di qualunque ceto, razza e professione, salvo i pochi, i rari e i coraggiosi che usano il cervello e il ragionamento in piena libertà e autonomia, rischiando di essere messi da parte e massacrati dai benpensanti e dagli adepti del pensiero unico, quelli che stanno sotto le gabbane del solito presidente, del nuovo premier dei miracoli e del santissimo papa Francesco. Chiaro che io faccio parte di questa rara minoranza di guastatori. Chiaro che il mio titolo si riferisce al mantra Vaccini-Vaccini-Vaccini, che è poi la summa e la sintesi della più nera ignoranza sull’argomento salute, sull’argomento microrganismi e sull’argomento cure mediche.

    LA VERA MALEDIZIONE MONDIALE È L’EPIDEMIA DI STUPIDITÀ E DI MARASMA MENTALE CHE IMPEDISCE ALLA GENTE DI USARE IL CERVELLO

    La più grossa maledizione e disgrazia che sta mantenendo il mondo nel disastro, nella sofferenza e nella devastazione fisica-morale e materiale, oltre che nella frustrazione e nella catastrofe economica più nera della storia a memora d’uomo, non da una settimana o da un mese ma ormai da oltre un anno, non è affatto quello che la gente pensa, non è affatto il virus, in generale o il virus definito Covid-19 in particolare, o il virus cinese ingegnerizzato cinicamente a Wuhan dai biochimici agli ordini del partito comunista cinese. Se non è il virus, quale altra è mai la maledizione dunque? Ma è l’insanità, cioè l’incapacità di usare la materia grigia e la materia bianca del cervello, cioè la ragione e l’intuito. Ogni paese del pianeta è dotato di un apparato statale e governativo che dovrebbero garantire non solo ordine e convivenza civile pacifica e fruttuosa, ma anche una impronta politica e culturale libera e aperta ai propri cittadini, mediante le proprie istituzioni-scuole-università-ministeri-media.

    O LA GENTE È FUORI DI TESTA OPPURE AMA SEMPLICEMENTE LA TORTURA

    Si suppone che grazie a tale impostazione la gente capisca, ragioni e sia in grado di autogestirsi, di mantenersi in buone condizioni di benessere materiale ed economico, di mantenersi in buona forma fisica-mentale-spirituale, di saper reagire positivamente a eventuali emergenze ed imprevisti. Tuttavia, guardando con occhi attenti e disincantati, è troppo evidente che questo non sta affatto accadendo. C’è qualcosa di basilare che non funziona, e occorre risolvere l’enigma, occorre chiedersi il perché. I casi sono due. O la gente è scema e non capisce niente, oppure le indicazioni, le direttive, le leggi dei singoli paesi sono totalmente svianti e sbagliate.

    MINISTERI DELL’ECONOMIA CHE CREANO MISERIA E MINISTRI DELLA SANITÀ CHE CREANO MALATTIA

    A cosa serve un Ministero dell’Economia se il popolo poi sguazza nella miseria? A cosa serve un Ministero dell’Educazione se il popolo viene poi mantenuto nell’ignoranza più nera? Cosa serve un Ministero della Sanità se non si insegna alla gente a vivere in salute e a debellare le cattive abitudini comportamentali e le pessime diete che portano la gente ad ammalarsi e conseguentemente a farsi curare in modo aberrante e sbagliato da un regime sanitario carico di difetti, di vizi, di voracità per il danaro e il potere, oltre che di inconfessabili alleanze e collusioni con le aziende farmaceutiche?

    IL POTERE STA TUTTORA NELLE MANI SBAGLIATE

    Non sarà il caso di mettere in discussione una volta tanto quello che si fa e quello che non si fa nei governi, nei parlamenti, nei ministeri, nelle istituzioni, negli ospedali? Andiamo al dunque e parliamo della emergenza in atto, definita epidemia o pandemia, dipinta come mostro mortale causato e innescato da un nemico acerrimo dell’umanità chiamato virus, almeno nella narrazione univoca, deficiente e antiscientifica dei centri di potere. Chi è in ciascun paese il responsabile nazionale della Sanità? Il ministro o segretario della Sanità e poi il sotto-segretario della Sanità, oltre a tutto l’apparato burocratico che gli ruota intorno, oltre ovviamente al presidente della repubblica o al re se si tratta di un regime monarchico. La prossima domanda da porsi è “Cosa bolle in pentola nei ministeri della sanità del mondo intero?” Possiamo benissimo definire tali ministri come segretari dell’insanirà e della Malattia, segretari dello squilibrio fisico e mentale, personaggi capaci di orientare un intero paese nel verso sbagliato.

    SIAMO IN PIENA CATASTROFE SANITARIA E IN PIENO COLLASSO ECONOMICO

    Se mi metti i posti-chiave nelle mani sbagliate, nelle mani di gente che poco e niente sa di salute, o peggio ancora che sa di salute in modo sballato e deviante, di gente proveniente in particolare dal settore medico-ospedaliero, non solo si fa un buco nell’acqua e si compromette ogni possibilità di progresso, ma si avvia e si conduce l’intera nazione verso la catastrofe sanitaria. Purtroppo da troppi decenni ormai la medicina sta nelle mani di un gruppo privilegiato e intoccabile, unico al mondo tra le varie professioni a operare in regime di assoluta esclusiva culturale, metodologica e soprattutto legale. Un gruppo operante coi classici principi della mafia, basato sulla delazione, sui giochi di potere, sulle collusioni, sui premi e sui castighi, sulle radiazioni, sull’omertà.

    L’ACCESSO ALLA VERITÀ È RISERVATO A UNA SPARUTA MINORANZA

    Al mondo c’è gente che sa e che è informata, ed è purtroppo una sparuta minoranza, ed è attorniata da una vasta massa di persone che non sanno, che pensano di sapere e che credono a determinate persone sulla base di aspetti esterni, di camici, di uniformi, di targhette luccicanti, di titoli, di diplomi e lauree in medicina e chirurgia. Quindi esistono ambienti bene informati e ambienti totalmente acritici-passivi-obbedienti e a corto di verità. Può sembrare strano, ma nessuno meglio dei medici conosce le magagne e le discrepanze e le contraddizioni della medicina.

    GRANDE RISPETTO PER GLI INTERVENTI MEDICI DI REALE EMERGENZA

    È risaputo che i medici, nella loro formazione universitaria, sono soggetti preparati ad assorbire nel primo biennio nozioni oltremodo faticose di chimica e di biologia. Nei 4 anni successivi imparano a studiare intensamente i farmaci per poterli prescrivere disinvoltamente ai pazienti, ed imparano pure a placare la propria sensibilità di fronte ai reparti di anatomia e al sezionamento cadaveri umani, oltre che di fronte ai fiotti di sangue caldo dalla vivisezione degli animali da esperimento. Non tutto ovviamente è cinismo inutile e fine a stesso, non tutto è crudeltà, non tutto è cuore di pietra. L’abilità, la genialità, l’esperienza e la stessa predisposizione a usare il bisturi con mano sicura e non tremante sono cose estremamente importanti, preziose ed indispensabili negli interventi di reale emergenza e di pronto soccorso.

    QUANDO SONO UMILI E TRASPARENTI, I MEDICI SONO PERSONE ECCEZIONALI

    Personalmente, dipingerei i medici come degli ingegneri di una determinata corrente ideologica dotata di sue particolari convinzioni, credenze e metodi non necessariamente e non sempre corretti, utili, logici, condivisibili. Una categoria di persone caratterizzate da alcuni pregi ma anche da tanti gravi difetti non personali ma formativi, poca umiltà e tanta presunzione acquisite, poche certezze e tante contraddizioni, fatti salvi quei medici che per delle qualità umane eccelse, riescono a mantenersi indenni da tali manchevolezze, da tali vanità, da tale spocchia e tale superbia.

    NON HO ASSOLUTAMENTE NESSUN PREGIUDIZIO NEGATIVO ANTI-MEDICO

    Qualcuno potrebbe farsi un’idea sbagliata. Potrebbe pensare che io, non essendo medico ma “soltanto” libero ricercatore salutistico, giornalista, economista, filosofo della salute e anche naturopata-nutrizionista-igienista, tre etichette che tra l’altro suonano antipatiche, soffra di qualche senso di inferiorità o qualche sentimento di invidia o di competizione nei riguardi dei medici. Sono sì ultra-critico ma solo per come è oggi la professione medica, ben sapendo quale dovrebbe invece essere. Godo peraltro dell’amicizia e persino della stretta parentela con dei medici straordinari di elevate referenze e formidabili virtù, e non faccio a meno di difenderli, di menzionarli e se necessario di esaltarli. Cito in continuazione idee, spunti, opere di grandi medici del presente e del passato. Cerco di essere insomma oggettivo, sereno e di mentalità aperta e flessibile nelle mie valutazioni.

    BISTURI SIMBOLO DI FALLIMENTO DELLA PROFESSIONE MEDICA

    Paradosso dei paradossi, le cose peggiori che riporto nei miei scritti a proposito dei medici sono di provenienza medica. Oliver Wendell-Holmes, celebre fisiologo ad Harvard e uno tra i fondatori della Supreme Court americana disse che il bisturi, ben lontano dal simboleggiare il successo della professione medica, rappresenta al contrario il totale fallimento di essa. Scrisse pure che se l’intera materia medica, con tutti i suoi strumenti, vesti, apparati, pozioni, concetti, dispense e tomi, venisse gettata in fondo al mare, guadagneremmo in salute e salveremmo l’umanità dal disastro, mentre rovineremmo l’esistenza a pesci, crostacei e alghe.

    IL TEOREMA DI ROBERT MENDELSOHN

    Robert Mendelsohn, autore americano dei best-seller più letti e venduti al mondo, tradotti in tutte le lingue, incluso lo swahili, il nepalese e il mongolo, tra cui “Confessioni di un medico eretico”, nonché medico e pediatra personale di VIP e presidenti americani e di altri paesi, inclusi figli e famiglie dei medesimi, diede non a caso i seguenti insegnamenti. “Stai bene? Non andare dal medico: ti ammalerà in breve, ti spaventerà, ti toglierà ogni sicurezza e ti trasformerà in persona malata. Stai poco bene? Non andare dal medico: aggraverà i tuoi mali con la scusa di volerti curare. Ci sei già stato? Prendi nota punto per punto di quanto ti ha prescritto e raccomandato e fa l’esatto contrario, se vuoi salvarti dalle tante incongruenze che ti ha propinato”.

    Per nostra fortuna non tutti i medici sono così male impostati e male combinati, non tutti vengono fuori dalle rispettive facoltà inquadrati e con lo stesso stampo, pronti a giurare sul testamento del loro padre putativo Ippocrate, per tradirlo poi immediatamente su tutto e senza pensarci due volte, anche perché costretti e portati a farlo dal loro Ordine Medico Mondiale, volenti e nolenti.

    NON C’È DI CHE DIVERTIRSI E DI CHE STARE SERENI CON AI VERTICI GENTE INCAPACE, INDEGNA E ANTI-DEMOCRATICA

    Non vorrei offendere nessuno nemmeno negli altri settori ma lo spettacolo penoso offerto dai politici è quanto mai odioso e indisponente, salvo poche e rare eccezioni, salvo alcuni coraggiosi ed innovativi presidenti di paesi africani del cosiddetto Terzo Mondo. Per lo più ci ritroviamo nella nostra Europa con presidenti non eletti dal popolo e quindi distanti ed estranei dalla gente, con presidenti appartenenti all’apparato di potere, legati alle grandi banche, schiavi delle alleanze internazionali e dei diktat marcati Bilderberg, in balia dei gradimenti della massoneria deviata.

    LA NARRAZIONE LACONICA, OMERTOSA E A SENSO UNICO È PROVA EVIDENTE CHE SIAMO NELLE GRINFIE DI UN REGIME TOTALITARIO MONDIALE

    La prova evidente che i centri di potere, i presidenti e i premier, i Senati e le Camere, i partiti e i sindacati, le università, le grandi banche, le confindustrie, gli enti sportivi, le istituzioni e i media fanno quadrato, formano un unico apparato patologico e monocorde sulla salute, un regime politico-sanitario assolutistico e totalitario impenetrabile ed imperforabile, è la narrazione che viene offerta giornalmente al pubblico sul ruolo della medicina. Medicina contrabbandata per guaritrice e per salvatrice della patria, contrabbandata per una una formidabile e impeccabile forza di cura e prevenzione dei mali, per una miracolosa tecnica asportativa di polipi, cisti, calcoli, tumori ed escrescenze varie. Medicina contrabbandata unilateralmente per donatrice benemerita ed eroica di salute e di benessere.

    MEDICINA, IMPERATRICE NUDA E INGUARDABILE

    Se la gente conoscesse invece un minimo della realtà che si nasconde dietro questo palcoscenico camuffato, dietro questo teatrino delle beffe, e dietro queste autentiche puttanate (mi si perdoni il termine ma non riesco a trovare un eufemismo che renda meglio l’idea), le cose cambierebbero radicalmente in meglio, verrebbero fuori i veri valori, cadrebbero le burocrazie, gli automatismi e i protocolli, verrebbero tolti i veli, i ricami e gli orpelli. La medicina apparirebbe sotto una luce molto più realistica, protetta non più da camici e scafandri, da tute sterili, da guanti, occhiali e mascherine, ma ci troveremmo finalmente di fronte a una Imperatrice Nuda coperta al massimo da una precaria foglia di fico, come nel celebre romanzo dell’indimenticabile autore elvetico-napoletano Hans Ruesch (autore pure de “Il paese dalle ombre lunghe” e di altri celebri best-seller mondiali). Una imperatrice nuda non esattamente baldanzosa ed attraente, caratterizzata da inestetismi e malformazioni, da ventre molle e prominente, da gambe e glutei affetti da cellulite.

    VERRÀ GIORNO IN CUI LA GENTE SI DESTERÀ DAL SUO SOPORIFERO LETARGO

    Alla fine, ci ritroviamo spesso con presidenti costosissimi e stra-pagati, spesso con presidenti ignoranti-deficienti-soporiferi, impreparati ed incoerenti in fatto di salute e anche in fatto di prestanza fisica-mentale-spirituale. Tali condizioni sono visibili ed evidenti ad occhio nudo sia nel loro aspetto fisico, sia nel loro modo di ragionare e di pensare, sia nelle parole che dicono e nei messaggi che mandano ai loro rispettivi cittadini. Il discorso non cambia molto quando si parla di premier o capi di governo, bravissimi a fare i giocolieri e a mantenersi al potere a tutti i costi, incollati letteralmente alla poltrona, imbattibili nel distribuire posti e favori, nel cambiare le carte in tavola, solerti e disinvolti nel colmare la propria pochezza scientifica mediante il ricorso a task force esterne, altrettanto brillanti in ignoranza e in avidità per il danaro, tutta gente comunque accomunata ed associata nel banchettare ai danni della massa ignara e autolesionista.

    IL DISASTRO ECONOMICO ED ESISTENZIALE CONDANNA IN MODO IMPLACABILE CHI LO HA DISEGNATO E MESSO IN ATTO

    Giunti a questo punto, torniamo alla nostra situazione attuale di cosiddetta pandemia Covid. Per capire e valutare quanto scorrette, quanto lacunose e svianti, quanto insensate siano state e siano A) L’intelligenza e la saggezza messe in campo dai maggiori responsabili politici-economici-sanitari, e B) Le contromisure in atto contro il PRESUNTO COLPEVOLE di un disastro inesistente e pompato artificialmente, impostato, pianificato e disegnato a tavolino, ingegnerizzato strategicamente al fine di paralizzare il mondo intero con le paure e le angosce ataviche, sospendendo il normale andamento della esistenza umana, sovvertendo le regole di convivenza, sconvolgendo gli equilibri, le sicurezze e le coscienze della gente impreparata e facilmente manovrabile, basta guardare e soppesare i risultati concreti di tale malefica operazione, anche se siamo tuttora a metà dell’opera distruttiva.

    LA ROVINA ECONOMICA È DI PROPORZIONI BIBLICHE

    Dal punto di vista degli autori di questo scellerato piano di devastazione salutistica, sociale ed economica, con scopo finale dichiarato da anni per bocca di Henry Kissinger, di Bill Gates, dello stesso Joe Biden oggi abusivamente e temporaneamente sul podio, i risultati fino a questo momento tornano e sono addirittura eccezionali, poiché questa banda di criminali autentici sta a un passo dal fissare una piattaforma mondiale operativa e non più ideologica di intensa depopolazione mondiale. Se guardiamo invece il tutto dal punto di vista del popolo, della gente che studia e che lavora per campare col sudore della propria pelle, siamo di fronte a un collasso generale, a qualcosa di simile a un incubo di proporzioni bibliche, a un brutto sogno che opprime e deprime, a qualcosa di mai visto prima e che sta portando alla rovina economica e al suicidio sempre più persone. Siamo di fronte anche a un fenomeno ancor più allucinante e paradossale di ipnosi collettiva, di allineamento e di alleanza delle vittime con i loro stessi carnefici.

    QUANTO SUCCEDE COI VACCINI È LA CARTA DI TORNASOLE DI QUANTO IN BASSO SIAMO CADUTI

    Il mantra Vaccini-Vaccini-Vaccini è di provenienza sanitaria e politica, ma viene ormai ripetuto a papera dalla popolazione che auspica, pretende e spinge addirittura i rispettivi governi a sollecitare l’arrivo di più vaccini da qualunque parte essi arrivino, di qualunque marca, e di qualsiasi anche sconosciuta composizione, poco importa se allestiti precipitosamente e senza rispettare in alcun modo i criteri necessari di sicurezza che consistono in diversi anni di test onde evitare che i vaccinati facciano da cavie rischiando effetti avversi e imprevisti a scadenza. La gente fa la fila e si prenota per farsi inoculare prime e seconde dosi, o anche per fare doppie vaccinazioni se necessario, pur di diventare immune a un presunto mostriciattolo virale che esiste soltanto nella mente bacata, demenziale ed hollywoodiana dei riduzionisti.

    SCIENZA SIGNIFICA CONOSCENZA E NON PRESUNZIONE

    Se tutto questo non è definibile come manicomio, dovremo trovare un altro termine pertinente. Di fatto la Medicina Contemporanea non solo non ha nulla di scientifico, essendo come abbiamo visto una caricatura della scienza e un modo di intendere le cure carico di controversie e di effetti collaterali, ed essendo anche una scuola che sta dando prova di assoluta indegnità e di colpevole disastro economico-salutistico-sociale-morale. Scienza per noi uomini di buon senso significa conoscenza completa e universale ad uso utile e costruttivo del genere umano e dell’ambiente, esattamente il contrario di quanto stanno facendo i medici.

    RIDUZIONISTI E VACCINATORI INCONTRASTATI ALL’OPERA

    Siamo nelle mani dei Riduzionisti e dei Vaccinatori. I vaccini hanno già cominciato a fare un repulisti soprattutto tra la gente anziana e tra i residenti delle Case di Riposo. Le cifre sui morti da vaccino sono alquanto significative e stanno aumentando di giorno in giorno. Riduzionisti che sognano un mondo diretto da una ventina di famiglie dominanti di sangue blu o viola, prive di nobiltà e di meriti, ma circondate da una corte di lobbisti, di vassalli, di coloni, di servitori, di facchini, di apri-porte, di leccapiedi e di questuanti che allungano in continuazione l’asta sollecitando e pescando offerte ed elemosine.

    L’OBIETTIVO È DI FAR FUORI AL PIÙ PRESTO POSSIBILE 5 MILIARDI DI PERSONE IMPRODUTTIVE, DISADATTATE E DISOBBEDIENTI

    Intorno a questa mandria di privilegiati e di servizievoli debosciati, in numero di qualche milione di capi, ci sarà al massimo un miliardo o forse due di schiavi obbedienti che lavorano, ben controllati e al minimo di stipendio (rigorosamente digitale e non più monetario per la messa al bando di ogni forma di moneta), tutti al servizio della padronanza e della corte. Quindi si tratta di far fuori sia con la fame, che coi vaccini, che con la privazione della libertà di impresa, di iniziativa, di socializzazione e di movimento, la bellezza di 5 miliardi di individui. La ripulizia di vecchi anziani e malati è già partita alla grande, ne sanno qualcosa i fabbricanti di bare e le imprese di pompe funebri.

    INCREDIBILE INTRECCIO TRA VITTIME E CARNEFICI

    In tali circostanze anche i pochi soggetti rimasti a combattere una dura battaglia controcorrente per aiutare la gente, corrono il rischio di demotivarsi e di scomparire dalla scena. Pazienza i nemici del popolo a costituire una barriera massiccia e quasi invalicabile, ma se anche la gente per quale ti batti si colloca sull’altra sponda c’è ben poco da sperare.

    STIAMO ALLA LARGA DAI VENDITORI DI FUMO

    A questo punto occorre riaprire pazientemente le pagine della conoscenza pulita e libera da secondi fini nascosti e inconfessati. Occorre ridefinire una buona volta di cosa si parla quando si dice batterio, quando si dice virus e quando si dice vaccino, quando si dice virologia e quando si parla di scienziati, di esperti e di specialisti. Come dico da sempre, il mondo è pieno di esperti in esperienze sbagliate. Il mondo è pieno anche di scienziati in scienze inutili e sbagliate. Occorre riprendere in mano dati, concetti e, nozioni e narrazioni con spirito innovativo e veritiero, col criterio della semplicità, dell’umiltà e della trasparenza, seguendo il metodo scientifico della condivisione totale e della verificabilità totale, e non il metodo delle chiusure, delle fissità e delle imposizioni dogmatiche. Occorre seguire strettamente i metodi della epistemologia, della filosofia della scienza, e non il metodo delle scamorze e dei venditori di fumo.

    LA VERA SCIENZA DEVE RASSERENARE I POPOLI E NON DEMOLIRLI NEL MORALE

    Le spiegazioni e le definizioni dei fenomeni e dei microrganismi che non si vedono se non al microscopio elettronico, devono essere chiare, misurabili e verificabili sia ai premi Nobel per la fisica e la biologia, sia al contadino che ara nei campi, sia al meccanico che aggiusta i motori, sia al falegname che lavora il legno, sia agli alunni delle elementari curiosissimi e mai disposti a crederti sulla parola in modo scontato e gratuito. Chi poi si atteggia a scienziato, pensando e illudendosi di essere un passo avanti sugli altri, si ricordi sempre che se la scienza non serve ad aiutare e rasserenare il popolo non è scienza autentica ma spazzatura inutile e deleteria.

    SFIDARE L’ECCELLENZA E NON LA MEDIOCRITÀ

    Non è una questione di fare discriminazioni e confronti improponibili, o di volersi mettere in buona luce contro elementi di scarsa evoluzione civile e di infimo livello morale. Non ci sarebbe nulla di cui vantarsi, nulla di cui essere particolarmente fieri. Gli stimoli giusti e propositivi ti possono arrivare solo quando si alza l’asticella, e vai a sfidare l’eccellenza e non la mediocrità. Il problema è che sono loro stessi, i satrapi in persona a mettersi nei guai e quasi a goderne, senza voler assolutamente capire che esistono delle leggi universali di Natura, delle regole di comportamento, dei legami indissolubili e delle interconnessioni con L’Universo e la Creazione. Come si dice nella filosofia Maya dell’America Latina: “Todos somos parte de un unico organismo gigantesco. Todos estamos conectados, todos somos uno”. Siamo esseri multidimensionali e possediamo capacità e risorse ben più grandi di quelle che abitualmente ci riconosciamo.

    DOBBIAMO NEUTRALIZZARE I VERI NEMICI DELL’UMANITÀ, E NON BATTERI E VIRUS COI QUALI VIVIAMO IN SIMBIOSI E ASSOCIAZIONE DA MILLENNI

    Questa gente è prodiga di diktat, di pseudo-scienza e di piani di sterminio, è gente sbagliata, drogata, sconnessa. Gente nelle cui vene non scorre sangue rigenerante ma acqua lurida. Gente che pretende pure di giostrare e manovrare il mondo a proprio piacimento. Vive nella perenne illusione di impunità. Non ha libero accesso a nulla di veramente importante e significativo. È gente disperata e pericolosa per sé e per gli altri. Ricorre a ogni sorta di cinismo e di sopraffazione, senza escludere pederastia e pedofilia. È gente che va decisamente fermata e neutralizzata possibilmente con le buone e con una rieducazione forzata virtuosa e non criminale, come invece avviene nella Cina odierna di Xi Jinping, dove i campi di rieducazione e di concentramento sono riservati a cittadini onesti e dissidenti. Se questo tipo di provvedimenti civili e virtuosi non basta, ben vengano altre misure.
  • Valdo Vaccaro

    https://www.valdovaccaro.com/no-vaccini-no-vaccini-e-no-vaccini/
    http://altrarealta.blogspot.it/