L'amore tossico
L’amore tossico raramente comincia con la violenza. Comincia con l’intensità. Con quella sensazione vertiginosa di essere finalmente visti, scelti, indispensabili. L’altro entra nella nostra vita occupando uno spazio enorme e, mentre noi lo interpretiamo come passione, spesso sta già costruendo una gerarchia: uno domina, l’altro si adatta; uno definisce la realtà, l’altro comincia lentamente a dubitare della propria. È una dinamica che può nascere molto prima che qualcuno se ne renda conto, perché la tossicità non si presenta quasi mai con il volto del nemico: si presenta con quello dell’amore assoluto, della persona indispensabile, della relazione “speciale” che non può essere messa in discussione. La manipolazione non ha necessariamente bisogno di minacce. Può assumere la forma del silenzio, della colpevolizzazione, del ricatto emotivo, della gelosia travestita da interesse, del controllo presentato come protezione. Può essere una frase apparentemente innocente: “Se mi amassi davvero...