lunedì 29 aprile 2019

TUTTO E' GIOCO NELLA VITA

Fra le opinioni correnti emesse sul gioco, domina generalmente questa:

" Tutto è gioco nella vita "

Ciò è perfettamente vero.

La vita tutta è un gioco che comincia con la nascita e finisce con l'ultimo colpo: quello della morte.

Il primo colpo, l'entrata nel mondo, o per essere più esatti, la concezione dell'essere. Uno nascerà colmo di doni della natura e della fortuna, l'altro rachitico e miserabile.

Qui vi è astrazione completa della volontà o della previdenza possibile. Questo primo colpo procede d'azzardo, se si astrae l'idea più giusta e più alta della provvidenza.

Dopo è il destino che comincia. E' la Roulette che comincia a girare. Ciascuno ha ormai il suo libero arbitrio che l'induce a far bene o male, ad essere felice o infelice.

La condotta a scuola, la scelta di una compagnia nel matrimonio, il modo di allevare i figli, il punto di partenza di una carriera, per citare solo qualche colpo fra i più importanti, ed infine l'ultimo colpo, la morte.

L'uomo onesto, prudente, saggio e virtuoso uscirà dalla vita con la coscienza tranquilla e soddisfatta. Quello che avrà agito male, partirà pieno di rimorsi di turbamento di timore.

E' la storia del gioco lasciando tuttavia a ciascuno i suoi effetti speciali.

Se l'uomo avesse al suo servizio un istrumento come la Roulette,

sul quale poter studiare la condotta da tenere, sfuggirebbe ai mille pericoli e delusioni di cui l'esistenza è seminata.

La Roulette è un istrumento mirabile. Noi la consideriamo, nel suo insieme, come una vera scuola di filosofia. Essa è per l'uomo, nella vita, quello che è la bussola per il marinaio. Occorre servirsene con conoscenza di causa e di effetti.

La bussola ci indica il punto N o S, la Roulette ci indica la direzione dell'infinito.

Quando si conosce questo strumento, esiste ancora l'ignoto? No

Speriamo che dopo le dimostrazioni contenute in questo studio, non vi saranno dubbi nel pensiero dei nostri lettori. Dove sarà ancora questo ignoto?

Quando ci troviamo di fronte alla Roulette, ed essa comincia a girare, che cosa succede? Non ne sappiamo nulla, è vero.

Uscirà un rosso od un nero.

Ma quando questa prima boule appare, usciamo dall'ignoto. Il gioco si svolge, produce un disegno, una greca, delle figure.

Il grande movimento, le grandi linee, gli insieme che formano gli scarti, producendo i risultati importanti, sono formati da tutte queste figure.

Esse sono, come nella vita, le piccole cause, che generano i grandi effetti. Le conosciamo, ce ne serviamo per realizzare i nostri desideri.

Lo stesso che nella vita; si ci serviamo delle osservazioni che possiamo fare, se noi teniamo conto degli avvenimenti, degli incidenti di ogni giorno, di ogni ora, tutto sarà una indicazione per il seguito degli avvenimenti. Tutto s'incatena.

La Roulette è uno strumento che ci insegna a prevenire ed a condurci.

Ciò che noi vediamo dietro e attorno a noi dovrebbe guidarci e portarci sulla buona via. I grandi avvenimenti della vita come i grandi scarti alla Roulette non ci sorprenderanno. Essi sono la loro scusa, e se potessimo studiare gli avvenimenti passati della vita come possiamo studiare quelli della Roulette, otterremmo il più alto grado del benessere e della prosperità che si potrebbe chiedere alla vita

Disgraziatamente l'esperienza serve poco agli uomini, essi non guardano abbastanza dietro ad essi. Alla Roulette, gli insegnamenti, sono costanti, colui che li avrà compresi potrà ben presto vedere dappertutto la verità ed evitare le delusioni che generano l'ignoranza e la mancanza di precisione.

Dal punto di vista scientifico che cosa constatiamo? Che le leggi che presiedono il gioco sono le stesse della natura. Esse producono le stesse fluttuazioni alle quali sono soggetti tutti gli elementi. Le stagioni, i giorni, gli astri, la fisica del globo hanno i loro scarti dove sono stabilite le medie, e finiscono per armonizzarsi ed equilibrarsi.

Ciò che si qualifica "fenomeno" al gioco, nel senso che si da arbitrariamente, ad un avvenimento inatteso e sorprendente, è lo stesso di quello che si riscontra nella natura. L'apparizione di un astro sconosciuto, un ciclone che rovina una regione, un terremoto che inghiotte delle città, ecc. ecc,o una serie di 25 o 30 rossi, sono dei fenomeni.

Imprevisti ? No. Se non si sono ancora constatati, si sa che essi possono prodursi, e tutti i saggi, in tutte le sfere, cercano di conoscerli, di prevederli, di studiarli per attenuarne gli effetti e girarli a profitto dell'umanità.

E non è lo stesso al gioco, malgrado gli elementi di studio che si possiedono? No.

Che vuole il giocatore?

Indovinare ciò che sta per uscire, domare l'ignoto, giocare contro un colpo che non può non presentarsi.

Sogno di un folle o di un malato.

Egli ha lo spirito tormentato da un'idea fissa: vincere. Questo ardente desiderio lo domina, non ha la pazienza di studiare il gioco la cui conoscenza esige un lungo lavoro. Vuole giocare, vincere. E tutto trascura, la sua fortuna, quella degli altri se può impossessarsene, la considerazione, la stima di cui gode, e sovente la vita …….

Quanti dei suicidi, non soltanto alla Roulette,o ai giochi d'azzardo, ma dappertutto, alle corse, in borsa ; nelle speculazioni industriali, non sono dovuti che alla malsana cupidigia della fortuna, che la più elementare saggezza ci insegna di non richiedere che al lavoro in rapporto alla remunerazione che ci deve attendere. Con un po' di imparzialità si dedurrebbe che i suicidi intorno alle case da gioco avrebbero potuto prodursi altrove in molti casi, se si potesse sondare il fondo della mentalità dell'uomo.

L'uomo spinto nei suoi ultimi trinceramenti e già rovinato dalle sue speculazioni precedenti, va là per giocarsi il suo "tutto per tutto".

Con qualche briciola della fortuna inghiottita, spera di rifarsi e viene a mettere in pratica la teoria di Jean Jacques:

"io non comprendo il gioco che nel solo caso : quando ci si trova davanti al dilemma terribile - la vita o la morte - e che un colpo felice può salvarvi."

Dicemmo cominciando questo capitolo, che se l'uomo avesse al suo servizio un istrumento come la Roulette, per guidarsi ( quando egli ne comprendesse la filosofia) egli sfuggirebbe a molte delusioni.

Ma non ce l' ha in realtà?

Sotto un altro aspetto, è questa la grande e piccola storia, l'esperienza dei suoi, la sua propria, non sono elementi di riflessione, di studi e di giudizi che gli permetterebbero di discernere la via da seguire, non possiamo noi esaminare, comparare, studiare tutto quello che è passato e tirarne le deduzioni come facciamo alla Roulette?

No, in generale l' esperienza non serve a niente. Si vede davanti a sé, si desidera si vuole ottenere, perseguendo un'ideale, senza basi, la realizzazione di questo desiderio; e i tre quarti del tempo si fallisce e non si incontrano che amare delusioni.

La Roulette è l' istrumento ideale, il cui studio approfondito ci permette di affermare che è il solo che ci fornisca di mezzi per fare delle speculazioni senza alea.

In un nessun altro campo sarà possibile dire altrettanto. Dappertutto ed in tutto, vi sono rischi, imprevisti che vengono a rovesciare tutte le previsioni. La Roulette vi lascia arbitri di questa eventualità.

Occorre per questo, fare astrazione di tutte le debolezze umane; fare tabula rasa delle idee del giocatore, marciare diritti nella via indicata, avere la saggezza od acquistarla a forza di volontà, per distinguere la verità dall'errore.

Secondo luogo comune: "Tutto è possibile al gioco, i fenomeni più sconcertanti si producono e smontano tutte le combinazioni ". Questo è vero - per il giocatore. Falso in realtà.

II lato sotto il quale il giocatore considera il gioco gli farà ritenere fenomeno l'apparizione di una serie molto lunga, venti neri o più, l'assenza di una dozzina o di una colonna per un periodo di 30 o 40 colpi, quella di un numero per 3 o 400 rotazioni, l'apparizione della figura che lo farà saltare, ecc. ecc.........

Ecco la spiegazione di "Tutto è possibile al gioco" .

Questo unicamente perché il giocatore gioca tutto contro tutti questi scarti; non ammettendoli e non riconoscendoli che quando gli fanno perdere la grossa somma.

Vedete qui la mancanza assoluta di ponderazione nelle idee, l'assurdità, la contraddizione nel ragionamento. Se - tutto è possibile - perché giocare contro questi fenomeni che crede impossibili quando invece gioca dei biglietti da mille contro la loro apparizione, ed ammette d'altra parte, come potentesi produrre. Colmo dell'illogico!

La verità è che se questi fenomeni si producono in un ordine perfettamente normale, conosciuto, e non sono che gli scarti matematici delle figure del gioco e le ristabiliscono nel loro equilibrio che è, come abbiamo detto, la legge primordiale del gioco.

Tutti i giocatori hanno visto lo stesso numero prodursi sette, otto volte o più, in dieci dodici colpi, un altro ripetersi tre, quattro, cinque volte.

Nel primo caso, questo numero si avvantaggia di 8 X 37 = 296 ; nel secondo caso, 5 X 37 = 185 .

Questo vantaggio corrisponde esattamente agli scarti che si producono sugli altri numeri nel loro insieme. Questi scarti non essendo ripartiti fra tutti i numeri, ne risulta che possono cadere su di uno solo, che sarà allora, il rappresentante del "fenomeno".

Questo fenomeno non è in realtà che uno dei fattori dello scarto; del movimento o marcia del gioco che si risolve nelle due parole: "lo scarto" e "l'equilibrio".

Il giocatore ragiona, noi potremmo dire sragiona, solo sotto l' impressione della sua perdita o della sua vincita. Ne risulta che tutte le sue concezioni sono false, assurde, senza alcuna logica. Con questa assenza completa del senso morale, egli non obbedisce che ai suoi impulsi che lo spingono verso questo ideale di cui la conclusione è inevitabile : la catastrofe!

Da qua il poco di fiducia e di simpatia che egli ispira; ed anche il poco interesse che si prende ai suoi dispiaceri ed alla sua caduta finale.

E' solo giustizia, perché egli perde tutte le nozioni dei suoi doveri verso gli altri, tutti i sentimenti di onestà, e pur gettando la sua fortuna sul tappeto verde, non darebbe 100 soldi per salvare la vita umana.


"Théorie Scientifique Nouvelle du jeu de Roulette, Trente et Quarante, donnant les deux lois qui les gouvernent et à l'aide desquelles on obtient des coups sur la banque sans progression"

di Theo D'Alost 1910

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L'AZZERAMENTO E LA TRASFORMAZIONE

Succede che un giorno vi rendete conto di essere diventati troppo grandi per un impegno, per un lavoro del quale vi siete occupati per tanto tempo, per un progetto o un'impresa.

Queste sono le forme. Sviluppandosi, con la crescita della coscienza, l'uomo diventa, naturalmente, più grande di tante cose. La nostra esperienza, sotto varie forme, si stacca, se ne va, o viene portata via, specialmente se la persona stessa non riesce a fare il passaggio.
Lo sviluppo non si ferma mai, anche quando c'è la stagnazione, il regresso o le perdite : tutto ciò ci spinge solamente a cercare altre forme della creatività, che farà diventare dense e materiali le cose inizialmente sottili.


Il principale ostacolo nel processo del cambio della forma è quel stato sospeso quando voi capite di non poter più fare "quella cosa", ma non sapete dove andare e cosa fare.
E' uno stato di azzeramento, che accompagna ogni serio cambio della forma. Per esempio, una persona decide di cambiare la professione, la famiglia o il modo di vivere, ma il suo stato di azzeramento potrebbe durare anni, seguito dalla malinconia, dal cattivo umore, o dalla perdita della speranza e della fiducia in se stessa e nella vita.
La maggioranza vive anche la crisi finanziaria, l'approfondimento di una moltitudine dei complessi e delle paure, o le crisi nei rapporti. Non dovete disperarvi: è un periodo terribile, che fa molto male, ma è veramente grande!

In questo periodo di apparente stagnazione e del rischio di toccare il fondo, dentro di voi avvengono delle trasformazioni la cui forza sarà apprezzata solo nel futuro...quando vi volterete indietro per guardate ciò che avete lasciato. E questo succede più in fretta quando lasciate andare tutto, anche il ronzio della mente, smettere per un momento di lottare, fate uno sforzo e risalite in superficie, verso i nuovi orizzonti.
In questo periodo avviene una potente pulizia dai vecchi attaccamenti legati alla vecchia forma. La mente ogni tanto vi proporrà di ritornare al passato.

Qualsiasi cosa succeda, anche in casi di grossi problemi finanziari, cercate di calmarvi e di andare verso il futuro, senza accelerare. Imparate ad aspettare e a sentire se stessi: è la cosa più importante, in questo periodo.
L'azzeramento avviene continuamente, è la base di ogni processo divino, nel mondo delle forme: iniziando dal nutrimento di un organismo e finendo con la morte dello stesso organismo.
Non abbiate paura dell'azzeramento. Quando sentite che è l'ora di cambiare forma, fatelo. La mia esperienza e l'esperienza delle altre persone conferma: il mondo vi sosterrà.
Vi auguro fortuna, sulla via dei periodici azzeramenti!

(Nikolay Bulgakov)

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Černobyl', 26 Aprile 1986

Černobyl', 26 Aprile 1986 - 26 Aprile 2016, 30 anni dopo.

«Siccome le macchine non potevano farlo, era un lavoro per i bio-robot. Qualcuno doveva camminare fino al reattore scoppiato e ardente lungo un grigio terreno pieno di detriti dove la radioattività era così intensa da far sentire un sapore metallico in bocca, confusione in testa e pizzicorio sulla pelle, mentre le mani si abbronzavano in pochi secondi. Poi doveva immergersi nell’acqua oleosa e di azzurro brillante, col mostro radioattivo sulla testa per aprire le valvole a mano: un’operazione difficile e pericolosa in circostanze normali.
Era un viaggio di sola andata.
Sembra che la decisione su chi dovesse andare fu presa in modo semplice, con quella vecchia frase che lungo la storia dell’umanità è sempre bastata agli eroi: “Vado io!”. I primi due a offrirsi volontari furono Alexei Ananenko e Valeriy Bezpalov. Un giovane operaio della centrale di nome Boris Baranov allora si alzò e disse: “Verrò io con voi”.
Sotto gli occhi umidi di chi era rimasto indietro, i tre compagni percorsero i 1.200 metri fino al livello -0,5, chiacchierando normalmente fra loro dicono.
Sotto quel cielo grigio e i resti fumiganti di un reattore nucleare, gli eroi Alexei Ananenko e Valeriy Bezpalov s’immersero nella piscina del livello -0,5 con una tale radioattività che si poteva sentire, mentre il compagno Boris Baranov gli piazzava la lampada subacquea, che dopo poco si ruppe. Dall’esterno non li vide più nessuno. Ma le saracinesche si aprirono e un milione di metri cubi di acqua radioattiva fluiva verso l’invaso sicuro preparato appositamente. Erano riusciti. Qualcuno mormorò che gli eroi Ananenko, Bezpalov e Baranov avevano salvato l’Europa. E’ difficile stabilire fino a che punto avesse avuto ragione.
Questa è la storia di Alexei Ananenko, Valeriy Bezpalov e Boris Baranov, i tre supereroi di Chernobyl, di cui si dice che salvarono l’Europa o la vita di almeno un milione di persone nei dintorni in quel freddo giorno di aprile. Andarono a morire coscientemente, deliberatamente, per responsabilità e umanità e senso dell’onore, perché gli altri potessero vivere.»


(foto di alcuni "bio-robot", operai e soldati che decisero volontariamente di perdere lo status di essere umano per eseguire lavori di salvataggio che i robot non erano in grado di svolgere a causa dell'alta radioattività. andarono contro alle conseguenze più terribili anche per voi. ogni tanto è il caso di ricordarsi che l'umanità, oltre che da personaggi fortemente negativi, è composta anche da eroi)
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sabato 27 aprile 2019

La vecchietta e la cassiera ecologista

Alla cassa di un supermercato una signora anziana sceglie un sacchetto di plastica per metterci i suoi acquisti.
La cassiera le rimprovera di non adeguarsi all'ecologia e le dice:
“ Purtroppo la sua generazione non comprende il movimento ecologista. Noi giovani stiamo pagando per la vecchia generazione che ha sprecato tutte le risorse! "
La vecchietta si scusa con la cassiera e spiega:
“Mi dispiace, non c'era nessun movimento ecologista al mio tempo."
Mentre lei lascia la cassa, affranta, la cassiera aggiunge:
" Sono state le persone come voi che hanno rovinato tutte le risorse a nostre spese. È vero, non si faceva assolutamente caso alla protezione dell'ambiente nel vostro tempo.”
Allora, un po’ arrabbiata, la vecchia signora fa osservare che all'epoca restituivano le bottiglie di vetro registrate al negozio. Il negozio le rimandava in fabbrica per essere lavate, sterilizzate e utilizzate nuovamente: le bottiglie erano riciclate.
La carta e i sacchetti di carta si usavano più volte e quando erano ormai inutilizzabili si usavano per accendere il fuoco.
Non c’era il “residuo” e l’umido si dava da mangiare agli animali.
Ma non conoscevano il movimento ecologista.
E poi aggiunge:
“Ai miei tempi salivamo le scale a piedi: non avevamo le scale mobili e c’erano solo pochi ascensori.
Non si usava l’auto ogni volta che bisognava muoversi di due strade: camminavamo fino al negozio all'angolo.
Ma, è vero, noi non conoscevamo il movimento ecologista.
Non si conoscevano i pannolini usa e getta: si lavavano i pannolini dei neonati.
Facevamo asciugare i vestiti fuori su una corda.
Avevamo una sveglia che caricavamo la sera.
In cucina, ci si attivava per preparare i pasti; non si disponeva degli aggeggi elettrici specializzati per cucinare senza sforzi e che però mangiano tutti i kwatt che Enel produce.
Quando si imballavano degli elementi fragili da inviare per posta, si usava come imbottitura della carta da giornale o dell’ovatta, in scatole già usate, non bolle di polistirolo o di plastica.
Non avevamo i tosaerba a benzina o i trattori: si usava l'olio di gomito per falciare il prato.
Lavoravamo fisicamente, non avevamo bisogno di andare in una palestra per correre sul tapis roulant che funzionano con l'elettricità.
Ma, è vero, noi non conoscevamo il movimento ecologista.
Bevevamo l'acqua alla fontana quando avevamo sete.
Non avevamo tazze o bottiglie di plastica da gettare.
Si riempivano le penne d'inchiostro invece di comprare una nuova penna ogni volta.
Rimpiazzavamo le lame di rasoio invece di gettare il rasoio intero dopo alcuni usi.
Ma, è vero, noi non conoscevamo il movimento ecologista.
Le persone prendevano il bus o il treno e i bambini si recavano a scuola in bicicletta o a piedi invece di usare la macchina di famiglia con la mamma come un servizio di taxi 24 h su 24.
I bambini tenevano lo stesso astuccio per diversi anni, i quaderni continuavano da un anno all'altro, le matite, le gomme , i temperamatite e gli altri accessori duravano fintanto che potevano, non un astuccio tutti gli anni e dei quaderni nuovi gettati a fine giugno, così come matite e gomme con uno slogan diverso ad ogni occasione.
Ma, è vero, noi non conoscevamo il movimento ecologista!
C’era solo una presa di corrente per stanza e non una serie multipresa per alimentare tutta la panoplia degli accessori elettrici indispensabili ai giovani di oggi.
Allora non farmi incazzare col tuo movimento ecologista !
Ci lamentiamo solo di non aver avuto abbastanza presto la pillola, per evitare di generare giovani idioti come voi, che si immaginano di aver inventato tutto, a cominciare dal lavoro.
Giovani che non sanno scrivere 10 righe senza fare 20 errori di ortografia, che non hanno mai aperto un libro oltre che dei fumetti, che non sanno chi abbia composto il bolero di Ravel...( che pensano sia un grande sarto), che non sanno dove passa il Danubio quando proponi loro la scelta tra Vienna e Atene, ecc.
Ma che credono comunque di poter dare lezioni agli altri, dall'alto della loro ignoranza!
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giovedì 25 aprile 2019

25 APRILE LIBERI DA CHE?

25 Aprile.... stavamo vincendo una guerra, odiosa come tutte le guerre, alleati con Tedeschi e Giapponesi contro una coalizione di nazioni. Chi aveva ragione non si sa: è per questo che nascono le guerre: per chiarirlo nel modo più bestiale. Poi entrarono gli Americani che fino a quel momento si erano limitati a finanziare e fomentare da tutte le parti e ci convinsero a lasciarli invadere la Sicilia senza colpo ferire ed a cambiare bandiera; in cambio avremmo avuto al Governo i mediatori del patto scellerato (la mafia italo-americana) e abbiamo accettato firmando la resa incondizionata di diventare una colonia americana fino al 2099 (vedi il doc "Die deutsche Karte" che pubblicai anni fa). Cosa sarebbe successo senza questo tradimento, ovvero se fossimo rimasti al fianco dei nostri alleati invece di sparagli mentre tornavano a casa ? Oggi staremmo meglio o peggio? Avremmo vinto o avremmo perso? Ci han fatto più danni i Tedeschi, gli Americani o i Partigiani? Oggi cosa festeggiamo? Siamo liberi finanziariamente, culturalmente, militarmente? Perchè abbiamo 120 basi USA e Nato in Italia? Perchè non stampiamo più la nostra moneta? Chi è il creditore dei 73.000 miliardi di debito pubblico europeo? Perchè ci obbligano a obbedire alle multinazinali del farmaco? Perchè ci lasciamo distruggere dalla UE? E' la vendetta scopo ritardato dei tedeschi per il tradimento di 60 anni fa o la Germania è solo una pedina degli USA? Insomma, oggi più che una festa dovrebbe essere una riflessione. Dobbiamo ancora liberarci dalla cultura spazzatura post-bellica, dai lavori "scientifici" delle multinazionlai del farmaco, dal giogo di una UE voluta dai poteri forti. Dobbiamo difendere i valori che ci identificano, riprendere le tradizioni, i valori della famiglia, del rispetto degli anziani e delle culture nostre e non nostre.

Antonio Miclavezhttp://altrarealta.blogspot.it/

mercoledì 24 aprile 2019

C.MALANGA Il mondo felice, il denaro e la consapevolezza

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«Il Mondo Felice è quella società in cui ognuno è responsabile di se stesso, e qui l’aggettivo “felice” non vuol dire vivere tutti i giorni con il sorriso sulle labbra, ma vivere tutti i giorni in modo armonico. Entrare nel Mondo Felice vuol dire rinunciare a falsi linguaggi, vuol dire eliminare i compromessi, vuol dire mostrarsi per chi si è senza nascondimenti. Nel Mondo Felice non ci si deve vergognare di essere come si è, qualsiasi cosa si sia». Il nuovo, attesissimo libro di C. Malanga mette in discussione con straordinaria lucidità tutte le certezze del vivere di questa società, evidenziando con grande forza come alcuni valori siano stati sacrificati in favore dell’interesse della classe dirigente a mantenere il controllo sulla popolazione, ma rammentando anche che niente è perduto e che lo schema fallimentare, che sembra ormai imprescindibile, può sempre essere ribaltato. In modo incisivo e diretto, senza “sconti” né peli sulla lingua, Malanga affronta tutti gli argomenti più “caldi” e controversi della società attuale: dalla politica all’economia, dalla religione al lavoro e alla scuola, dall’individuale al collettivo, tocca tutti gli aspetti da migliorare o eliminare in questa società per renderla ideale, perfetta e felice, e lo fa trasmettendo la consapevolezza che questo viaggio inizia sempre da noi stessi, dalla nostra Coscienza che dev’essere prima di tutto formata ed educata alla felicità. Il Mondo Felice esiste, è dentro di noi, e Malanga ci racconta come portarlo fuori.

Il Mondo Felice
Un viaggio verso i luoghi della Coscienza

Il bue chiama cornuto l'asino.

Quando il pensiero di qualcuno infastidisce il Potere quest'ultimo cerca di discreditare il pensatore attribuendogli gli stessi difetti che lui attribuisce ad altri cosí che la gente pensi che le critiche del pensatore non abbiano alcuna validitá poiché etichettano il pensatore con la frase "da che pulpito viene la predica". Per screditare un antifacista si cerca nel suo passato fino a scoprire un suo improbabile comportamento fascista. Se sei ministro del lavoro ti accusano di pagare in nero la colf. Se sei assessore al traffico ti accusano di non aver pagato la multa. Nel mio caso ho cominciato ad accusare la massoneria di ingerenza nella "res publica" giá quando uscito dal Centro Ufologico Nazionale, accusavo alcuni dei suoi membri di simpatizzare per le loggie massoniche. La risposta del Potere fu immediatamente quella di accusarmi di essere massone. Ad anni di distanza occupandomi di coscienza e di societá del futuro, ho scritto un libro (Il Mondo Felice), dove descrivo un universo deprivato dalla presenza del pensiero massonico. Ed ecco riaffiorare il Potere che non si fa perdere l'occasione di riaccusarmi di appartenere a sedicenti oscurate, segrete, improbabili, cospirative, loggie massoniche. 

Questi fenomeni avvengono seguendo ondate precise, con la speranza per il Potere che molta gente cada vittima dell'inganno della propria poca consapevolezza di sé. Si verifica quindi l'incredibile situazione che se uno accusa il Potere, cioé la massoneria, essa ti accusa a sua volta di appartenere alla propria illegalitá, ammettendo esplicitamente che il Potere e la illegalitá sono la stessa cosa.
Recentemente sono venuto a conoscenza di una dichiarazione effettuata su youtube durante una trasmissione di Bordernight da un personaggio sedicente Carpeoro il cui vero nome credo invece corrisponda a Pecoraro che, facendo riferimento ad una mia recente conferenza, ha ritenuto di credere che parlassi di lui senza nominarlo con l'epiteto "Il Licio Gelli dei poveri". Il succitato Pecoraro continuava sostenendo che io fossi legato ad una loggia massonica coperta avente sede in Pisa che corrispondeva al nome di Franklin. Premetto e sottolineo che il Pecoraro, credendo ingenuamente che io mi riferissi a lui, é stato vittima di una sua egoica interpretazione dei fatti, che lo ha condotto ad una inevitabile illazione nei miei confronti . Infatti esistono molti insignificanti personaggi massonici a cui potevo riferirmi in quel contesto: lo stesso Magaldi che molti conoscono come dichiarato massone di una sedicente Nuova Massoneria é stato sovente ospite dello stesso programma di Bordernight. Lo stesso Gran Maestro della loggia di Piazza del Gesú é stato intervistato qualche tempo fa da Lilli Gruber sulla 7, Leo Zagami, sedicente fuoriuscito dalle loggie massoniche inglesi. Altri personaggi meno noti al grande pubblico legati alla massoneria compaiono sovente sulla rete, che riprende anche le trasmissioni delle rete televisive. L'idea che il Pecoraro ha sul fatto che lui sia al centro dei miei pensieri, rappresenta una sua mappa del territorio, ben distante dalla realtá del territorio stesso. Per quanto riguarda la dichiarazione del Pecoraro che puó essere interpretata come la mia appartenenza a una qualsivoglia loggia massonica, questa dichiarazione non corrisponde al vero. Se il Pecoraro sostiene questo, sarebbe un bugiardo e la cosa migliore da fare sarebbe chiedere a lui la prova di questa sua dichiarazione. Non ha inoltre senso logico che un autodichiarato massone mi accusi di massoneria come se fosse una cosa da nascondere. 

Il Pecoraro sembra ami fare molte dichiarazioni, in molti ambiti, senza peró mai dare una prova tangibile di quello che dice: basta guardare i suoi interventi su youtube, perché tutti se ne possano rendere conto. Questa volta gli chiediamo di fornire le prove di quello che sosterrebbe cosí che tutti possano usufruire della sua consapevolezza sull'argomento. Infine vorrei far notare come il Pecoraro concluda il suo intervento su questo tema asserendo che io saprei bene cosa lui pensa di me. A questo proposito sottolineo che non ho la piú pallida idea di cosa lui pensi di me ma che qualsiasi cosa pensa ció é irrilevante da un punto di vista coscienziale poiché ognuno é libero di dire, credere, pensare ció che vuole o che puó, in base alla sua personale consapevolezza. Per esempio, non ho nulla da obiettare sul fatto che il Pecoraro mi abbia etichettato come "il mago Otelma dei pazzi" poiché questa é una sua idea; io del resto ho l'idea che la gente che ha bisogno di cambiarsi nome non abbia un minimo di consapevolezza di sé, ma anche questa é solo una mia idea. Ricordo infatti che, a mio avviso, non esiste il torto o la ragione, che sono concetti duali ma solamente un relativistico punto di vista. Il Pecoraro conclude il suo breve intervento nei miei confronti esprimendo il concetto che se io non interferisco con lui, allora lui non interferirá con me. Questa frase assume i toni di una minaccia propria di chi presuppone di poter gestire un certo potere. Non ho ragioni di occuparmi di un Pecoraro, né ora né in futuro, perché non ho niente da spartire con la sua famiglia, ma anche se avessi intenzione di fare il contrario ebbene che chiunque sappia che non ho l'abitudine di farmi impaurire, o di farmi mettere i piedi in testa o di ubbidire a nessun massone di questa o quella loggia che pretende di farmi fare quello che vuole. 

Comprendo a malincuore come tale soggetto, di cui non condivido alcuna espressione orale, abbia un nutrito seguito di pecorelle che pendono dalla sua bocca ma mi rendo anche conto che ognuno si trova davanti lo specchio che gli compete. Concludo sostenendo, per chi non lo avesse ancora compreso, che il mio pensiero é totalmente avulso dal pensiero di qualsivoglia tipo di massoneria. Non credo che esista differenza tra loggie massoniche coperte o loggie massoniche che si definiscono non coperte. Io ritengo la massoneria nel suo insieme illegale. Se io appartenessi ad una loggia massonica, dovrei considerarmi al di fuori della legalitá. Quando molti anni fa un personaggio del direttivo del CUN (Centro Ufologico Nazionale) mi invitó a entrare in massoneria, fornendomi materiale cartaceo da studiare per presentarmi alla ceremonia di iniziazione, che si doveva tenere a Parigi, io buttai quei fogli di carta nel cassonetto della spazzattura. Qualche tempo dopo quando uscií dal CUN (come tutti sanno) qualcuno mi taglió il volante della macchina.

Corrado Malanga
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Le reti psicotroniche e le leggi universali

Ciò che leggerete è la traduzione di una seduta dei ricercatori di Metaisskra (un portale esoterico russo, ne ho già parlato molte volte). Qualcuno può anche rifiutarsi di crederci, e infatti, tutte le canalizzazioni rispecchiano inevitabilmente il sistema di convinzioni di chi le fa, ma un seme ragionevole, nelle canalizzazioni serie, c'è sempre.

"Le reti psicotroniche e le leggi universali"

"...Il nostro pianeta è avvolto in una ragnatela dell'irradiazione elettromagnetica. La rete si trova sufficientemente vicino alla superficie, all'altezza delle antenne dei cellulari che sono collegate dai fili invisibili; la rete presenta dei pentagoni irregolari.
A causa di questo la gente non ha la possibilità di collegarsi ai flussi di alta frequenza provenienti dal Cosmo, perché la rete effettua una continua messa a terra. Questa ragnatela "spegne" il potenziale dell'uomo e la sua volontà.
La rete è assente soltanto in quei punti dell'alta montagna dove non esiste la civiltà.
In quei punti dove i fili invisibili non arrivano o dove non sono sufficienti, lavorano dei "coccodrillini" che li trasportano nel corpo umano tramite alcuni dispositivi portatili. Nel corpo energetico umano questi possono assumere qualsiasi forma, ma per questo a loro serve parecchia energia.
Chi aveva dato loro il diritto di fare ciò? E' un'azione eversiva, illegittima, al di fuori delle leggi dell'Universo.
Alla domanda cosa si può fare per interrompere questa azione abbiamo ricevuto la risposta: gli umani sono i padroni del territorio e devono decidere loro. Potrebbero decidere su ciò che le forme di vita estranei possono fare, e vietare altre cose.
Alcuni umani si trovano al di fuori del sistema (come i monaci tibetani) e sono immuni all'azione dei rettili. Gli altri, per sottrarsi alla loro azione, dovrebbero desiderare di conoscere le leggi dell'Universo, imparando a staccare il proprio ego.
Le leggi dell'Universo sono davvero "universali". E' facile conoscerle, basta rinunciare a essere degli automi, iniziando a capire come una scelta può influenzare lo sviluppo spirituale e l'evoluzione e smettendo di perseguire soltanto il vantaggio personale.
Abbiamo chiesto che cosa dobbiamo mangiare. Il cibo, fu la risposta, deve essere soprattutto "vivo", e questi prodotti nei negozi sono assenti. Anche l'acqua nelle città non è mai viva perché passa attraverso un sistema di raccoglitori, depuratori e tubi, perdendo la sua struttura. Di fatto, dal rubinetto scorre l'acqua "grigia", energeticamente parlando.


La connessione alle elettromagnetiche onde ad alta frequenza rallenta la consapevolezza..."
.............
Ora pensate a che cosa servirà la famigerata rete 5G che darà un colpo di grazia alle già deboli coscienze (senza parlare dei danni fisici immancabili).


Olga SamarinaLA RUSSIA ESOTERICA E SCIENTIFICA
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martedì 16 aprile 2019

La negligenza Francese







































“La grande guerra inizierà in Francia e poi tutta l’Europa sarà colpita (...). Per la discorde negligenza Francese sarà aperto passaggio a Maometto: di sangue intriso la terra ed il mare, il porto di Marsiglia di vele e navi coperto.”


Nostradamus 1550
Profetizza l’inizio della III guerra mondiale nel
2019 parlando di negligenza francese.
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«Allah è grande» inneggia via twitter, Mohammed Noura sotto la foto della cattedrale di Notre-Dame in fiamme.È solo uno dei centinaia di messaggi sui social di musulmani felici che il simbolo della cristianità stia finendo in fumo. «È la vendetta di Dio (Allah) contro i razzisti colonialisti» esulta Walid Channouf, che scrive un tweet in perfetto francese. Una vendetta a pochi giorni dalla Pasqua, che potrebbe nascondere qualcosa di più di uno sfortunato incidente.

Damien Rieu sta dando la caccia in rete a chi inneggia all'incendio della cattedrale nel cuore di Parigi. Via twitter ha individuato non solo frasi allucinanti di islamici che si compiacciono del rogo. A decine postano faccine sorridenti sotto le immagini dell'incendio. Sul profilo Fb di Al-Jazeera Channel sono in molti ad esultare. Ovviamente tutti i nomi sono musulmani, anche se il disastro di Parigi sembra non essere stato un atto terroristico. I più sofisticati ironizzano sull'incendio ricordando che gli ultimi giorni sono uscite battute e scherzi sulla Mecca messa a fuoco senza che nessuno si scandalizzasse più di tanto per il sito sacro degli islamici. Se la gente comune si scatena inneggiando al rogo d Notre-Dame figuriamoci cosa verrà fuori nelle prossime ore dai siti jihadisti, che vengono monitorizzati da strutture specializzate come il gruppo americano Site. Non è escluso, come è capitato in passato, che i resti dello Stato islamico rivendichi l'incendio pur non avendo alcuna responsabilità. Nei video montati ad arte per seminare il terrore più volte si raffigurava il crollo della Torre Eiffel o roghi a chiese e cattedrali come Notre-Dame, che rappresentano il simbolo della cristianità.



La procura di Parigi indagherà sui motivi dell'incendio anche se nessuno indica, per ora, una matrice terroristica. Però non si esclude del tutto il dolo ricordando che negli ultimi mesi le chiese di Francia sono state travolte da un'ondata di vandalismi e incendi. La cappella dove è stato girato il famoso film Codice Da Vinci è stata data alle fiamme. In febbraio i vandali hanno fatto a pezzi statue della Vergine Maria e di Gesù.

Sembra un'incredibile coincidenza, ma proprio ieri è stata condannata ad otto anni di carcere, Ines Madani, una giovane aspirante kamikaze francese, che ha cercato di dare fuoco ad un'automobile zeppa di bombole di gas vicino alla cattedrale di Notre-Dame per farla divorare dalle fiamme.

http://www.ilgiornale.it/news/politica/islamici-festa-vendetta-allah-1680096.html


In Germania, quattro chiese sono state vandalizzate e/o incendiate solo a marzo è in corso una guerra strisciante contro tutto ciò che simboleggia il Cristianesimo.
In quasi tutti gli episodi di attacchi ai danni delle chiese, le autorità e i media nascondono l’identità dei vandali.
“Quasi nessuno scrive e parla dei crescenti attacchi contro i simboli cristiani. In Francia e in Germania c’è un eloquente silenzio riguardo allo scandalo delle profanazioni e sull’origine dei perpetratori. (…) Non una parola, nemmeno il minimo indizio che potrebbe in qualche modo indurre a sospettare dei migranti. (…) Non sono i criminali che corrono il rischio di essere messi al bando, ma coloro che osano associare la profanazione dei simboli cristiani all’importazione degli immigrati. Vengono accusati di odio, di discorsi di incitamento all’odio e di razzismo.”

lunedì 15 aprile 2019

ASSANGE ??? VIVA BETTINO CRAXI... - PAOLO BARNARD

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IL CAOS ELETTRONICO DIVORA IL CAMPO ENERGETICO UMANO

E' il riassunto di un lungo articolo che avevo tradotto dal russo qualche anno fa. Ahimè, non ha perso l'attualità. Anzi.

"...L'ordine nel nostro organismo è sostenuto prima di tutto dal sistema energetico: sono la rete dei meridiani è dei chakra, strutture del corpo eterico. Sia i meridiani sia i punti dell'agopuntura possono essere registrati dagli strumenti, e quindi, qualsiasi dispositivo fisico può influenzare il loro funzionamento. Si, possono essere stimolati positivamente, ma più delle volte subiscono un'azione distruttiva.

Secondo Evghenij Faydish, il danno maggiore arrecano all'organismo i forni a microonde, i cellulari e ..la pubblicità televisiva.
"Fate un semplice esperimento," dice Faydish. "Accendete il canale con il maggior impatto pubblicitario, e andate via di casa per 3-4 ore. Una persona sensibile sentirà subito, al rientro, quanto sia peggiorata l'atmosfera in casa. Chi non è tanto sensibile, può ricorrere al noto sensitivo, il gatto. Fatelo entrare nella stanza "della pubblicità" e vedrete che diventerà ansioso, miagolerà e vorrà subito andarsene."

La pubblicità è il caos che la TV sta pompando in casa; ci irrita nemmeno per il suo contenuto, più che altro proviamo, inconsciamente, uno stato di sconforto. Purtroppo, tanta gente non sa farne a meno della TV. "Per minimizzare gli effetti negativi, cambiate almeno i canali durante le pause pubblicitarie, non tenete la televisione in camera da letto e quando la spegnete, se possibile, coprite lo schermo" (Faydish).

I traumi arrecati al sistema energetico umano dai vari malocchi e magie non è una cosa nuova, e nel corso dei millenni l'umanità ha potuto elaborare tante tecniche di difesa. E ora ci troviamo di fronte all'azione aggressiva TECNOLOGICA, e siamo praticamente disarmati.

A Londra c'è stata una conferenza dal nome "La sicurezza bioenergetica ed informazionale dell'uomo", dove per la prima volta si è parlato da una nuova sindrome: la sindrome dell'AUTODISTRUZIONE DEL BIOCAMPO.

Secondo il biofisico giapponese Hiromu Yokoto, si tratterebbe di un nuovo tipo di germi che si trovano in uno stato intermedio tra la vita e la morte; non hanno un involucro fisico ma ondulatorio, e possiedono delle caratteristiche degli esseri viventi: si moltiplicano, mangiano, defecano.
Sarebbero dei virus elettromagnetici.
Come ci si infetta? Non esiste un'opinione univoca. Secondo Yokoto, una delle onde dell'aura umana entra in risonanza con l'irradiazione di qualche elettrodomestico. Ci sarebbe da dire che i parametri del biocampo e quelli del campo elettromagnetico sono molto diversi... eppure, ai nostri livelli di "smog" elettromagnetico la probabilità di una "copulazione" causale, a detta del giapponese, è aumentata enormemente.

L'ipotesi di Dmitry Bogomasov: il biocampo umano, sbilanciato a causa del continuo bombardamento elettromagnetico, genera le vibrazioni "rozze", più vicine alle caratteristiche della materia "morta" che viva, che inglobano le vibrazioni più sottili.

Il processo della distruzione dell'aura inizia dalle vibrazioni di carattere spirituale, intellettuale, emozionale, per poi passare alle vibrazioni fisiche emanate dagli organi, dalle cellule... e generare delle patologie che portano alla morte.
Il paradosso sta nel fatto che l'organismo privo di un'alimentazione bioenergetica normale resiste solo trovandosi a contatto con l'elettronica la cui irradiazione sostituisce il ricambio energetico naturale.

Come si manifesta la malattia?
Si tratta di una persona sempre al computer, che tiene il cellulare anche a letto. Se la vittima è una casalinga, si tratta di continui lavori domestici tramite i numerosi "robot" da cucina, lavaggi computerizzati, ecc.
Di questi "stakhanovisti" del lavoro si era iniziato a parlare negli anni 70, anni del boom dell'elettronica e della TV. Di solito si trattava degli impiegati circondati dai fax, computer, ecc. (quasi mai gli acrobati, gli agricoltori, o le donne della pulizia). I contagiati dai "microbi ondulatori" preferiscono i computer games o l'ascolto della musica rock assordante, oppure la TV (di solito non sono in grado di raccontare il contenuto delle trasmissioni).

I famigliari iniziano a preoccuparsi quando la persona diventa poco comunicabile e le sue azioni acquistano un certo automatismo. Questo significa che i componenti intellettuale ed emozionale dell'aura sono già stati assorbiti dalle rozze vibrazioni, e nemmeno gli psicologi possono aiutare molto tale persona: i centri psico-energetici non funzionano più.
L'esito tipico della distruzione del biocampo è una morte improvvisa d'infarto, o di ictus, o di altre malattie fulminanti, di solito durante il riposo o nei primi tempi in pensione (un rilassamento provoca tale reazione).

L'antidoto?
Non c'è. Certo che è meglio non tenere accesi senza bisogno le apparecchiature elettroniche. Certo che è meglio alimentare l'aura con delle piante domestiche specifiche, ascoltare Mozart, usare i cristalli, curarsi con le tecniche bio-energetiche.
Ma per coloro che hanno già subito dei seri danno dell'aura, queste misure sono poco efficaci, sono dei palliativi. Secondo gli esperti, il processo dell'autodistruzione dell'aura, al livello attuale dello stato della scienza, è irreversibile."

Figuratevi cosa succede con il 5G.


Olga Samarina
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domenica 14 aprile 2019

IL PUTTANIERE

Era prostituzione quella andata in scena nella cantina del presidente del consiglio italiano ad Arcore. Lo certificano anche i giudici. Definitivamente. Giovanissime ragazze ingaggiate per soddisfare le voglie sessuali segrete di quell’anziano di bassa statura, tozzo ma zeppo di grana e pure di potere e pure di viagra. Con quel faccione ricoperto di cerone e i capelli di plastica incollati sulla pelata. Con quel falso sorriso e gli occhi senza luce. Fisicamente turpe per ragazzine appena maggiorenni e forse pure spaventoso. Ma è l’uomo più potente del paese. È a capo di un impero che ha magicamente aperto le porte del suo castello a quelle ambiziose cenerentole. Un’occasione che capita una sola volta nella vita. Soldi, tanti soldi. Per sistemarsi, per realizzare i propri sogni che sotto sotto sono quelli di giovani donne. Disperate. Disperate al punto da vendere pezzi della propria anima per qualche euro, per qualche illusione materiale. Pezzi di se stesse, sfregi indelebili per qualche minuto di piacere. Altrui. Perché la vita è una giungla e quel vecchio riccone non riesce a stare solo. Ha il terrore di fare i conti con la propria coscienza. Si circonda costantemente di persone che possano sedare i suoi incubi e soddisfare le sue brame di grandezza. Leccapiedi politici e giornalistici, morti di fama e di denaro e di potere. Di tutto pur che lo facciano sentire il numero uno. Di tutto pur che gli facciano sentire che quella sua vita abbia davvero un senso. Compreso quelle ragazzine travestite da infermiere e suore da scopare una dopo l’altra tra una barzelletta e un sorso di Champagne. Fino a che la pillolina blu fa effetto, fino a cadere esausto dall’ennesima orgia egocentrica. Molto più che perversione sessuale. Perversione esistenziale. Droga per soddisfare la furiosa dipendenza dal proprio ego. Droga da consumare di nascosto perché il mondo fuori da quella cantina buia non accetterebbe mai un presidente del consiglio che mette in piedi un bordello a domicilio con ragazzine dell’età delle sue nipoti. È il mondo della vita pubblica e istituzionale, il mondo dei vertici internazionali, dei discorsi alla nazione, delle campagne elettorali in cui vendersi come leader illuminato ed integerrimo e capace di garantire un futuro migliore per tutti. Uomo della Provvidenza, paladino dei moderati, difensore della famiglia e dei valori cattolici. Ma la droga prima o poi tradisce. Va in overdose. Si fa beccare con giù le mutande e la bava alla bocca. Scoppia un verminaio. Si scatenato le truppe di avvocati. La strategia è sempre la stessa. Negare tutto. Ad oltranza. È solo burlesque, sono solo cene eleganti e quelle cenerentole da quattro soldi devono tenere la bocca chiusa ad ogni costo. Chi osa parlare è pazza, è una ragazzaccia arrivista che vuole solo spennare un povero vecchio che le faceva l’onore d’invitarla nel suo castello per il piacere di trascorrere qualche allegra serata in compagnia. Un povero vecchio che scoppiato lo scandalo le ha ricoperte di soldi per generosità, per il gusto di mantenerle a sbafo e non certo per pagare il loro silenzio. Ma il verminaio si estende. Squallido. Muore Imane Fadil. Arrivano le prime condanne definite. E con esse la verità. Era prostituzione quella andata in scena nella cantina ad Arcore. Era un puttaniere il presidente del consiglio italiano.

Travaglio fans club

http://www.antimafiaduemila.com/…/…/74143-il-puttaniere.html

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sabato 13 aprile 2019

TEMPLARI: MARTIRI DEL SAPERE CONTRO LA LOTTA AL POTERE

Templari. L’ordine religioso il più misterioso e forse il meno capito nella storia del cristianesimo. Tanto accusato e criticato in alcuni libri di storia, e tuttavia il loro fascino non cessa di attirare le curiosità degli appassionati. Qual’era la loro missione e che cosa sapevano di così importante e inconfessabile per essere addirittura sterminati?


Ciò che si sa dei nostri confratelli dell’antichità è che l’Oordine fu costituito in seguito della conquista di Gerusalemme dalla parte dei crociati ed instaurazione del Regno Latino. (E qui alcuni storici presentano questo fatto come una cosa ingiusta, ma se scaviamo un po’ più a fondo, allora scopriamo che dopo l’Ascensione di Gesù i primi cristiani vivevano letteralmente in stato d’assedio: da una parte c’erano i farisei, che non volevano assolutamente rivedere la loro posizione religiosa di “popolo eletto”, e chiunque osasse affermare il contrario era eliminato; e dall’altra parte c’erano insorti i mussulmani, la nuova religione molto guerriera ed intollerante. Perciò la vita dei cristiani in Terra Santa era seriamente minacciata. E la vittoria dei primi crociati fu una “guerra di liberazione”!) Si sa anche che l’Ordine era composto dai crociati . I guerrieri pronti a sacrificare la vita nel nome del cristianesimo e che il loro compito era esattamente questo: difendere il Tempio conquistato e le posizioni strategiche del Regno Latino come anche proteggere i pellegrini cristiani in Terra Santa.

Erano monaci, e quindi votati alla povertà, obbedienza e castità, e come anche gli altri ordini monastici pregavano molto, sette volte al giorno! Ma ricordiamo, che era il tempo di guerre, delle imboscate e dei tradimenti, ed essendo una parte dell’esercito per forza dovevano essere addestrati alla guerra. E siccome combattevano per la causa del Cristo, erano accompagnati ed ispirati nelle loro imprese da Dio. Ecco perche erano così forti ed invincibili!.

Ma c’era un dettaglio che li distingueva dagli altri ordini monastici rendendoli unici: la loro passione per la scienza, il loro livello mentale, la loro continua ricerca, e le loro sorprendenti capacità in tutte le imprese: oltre alle azioni belliche in archeologia, alchimia, astronomia, economia, ingegneria e muratura. C’è poco da stupirsi che in poco tempo si sono arricchiti e divennero potenti economicamente! Ma, a quanto pare, nessuno di loro abbia mai infranto i voti o tradito l’Ordine per rubare le ricchezze dandosi alla “bella vita”, come invece fecero alcuni potenti di quei tempi (e non solo!)

Certamente la Città Santa in quel periodo abbondava di reliquie del Cristianesimo, esse servivano da conferme della veridicità storica della vita, morte e risurrezione del Nostro Signore, e essendo i custodi del Tempio, naturalmente i Templari ne erano i felici possessori! Ma ecco che arriva la sconfitta del Regno Latino durante la quale una parte di loro combatte fino all’ultimo sangue, gli altri invece, cercano (a rischio della vita) di salvare dalla distruzione e profanazione le preziose reliquie, (tra le quali la Sacra Sindone, il cartiglio della Croce, il Santo Graal e chissà quant’altro), fuggendo in Europa.
A parte le ricchezze e i prestiti alle varie forze governative, compresi i re, questi misteriosi cavalieri possiedono le conoscenze, che sono in qualche modo scomode per il potere temporaneo delle monarchie e il potere spirituale della Chiesa stessa della quale anche loro fanno parte... Ma quali? Ed è qui che il mistero diventa sempre più scottante!

Come si sa, da quando esiste il mondo e l’uomo popola la terra, vi sono due forze mentali nell’eterna lotta tra loro: il Sapere e il potere. Se la prima forza è positiva, che porta il progresso, il miglioramento e il benessere per tutti, l’altra è l’esatto contrario: vuole togliere agli altri ciò che li spetta per poi usarli per il proprio vantaggio dei pochi. E chi detiene il potere ha sviluppato il piano per tenere i popoli bloccati con carestie, guerre, problemi esistenziali. Questo subdolo piano di controllo risale alla notte dei tempi, ancor prima della nascita degli imperi più potenti della storia, alla Torre di Babele. Le forze in gioco sono grandi e inimmaginabili, e hanno riversato periodicamente ondate di paura sull’umanità.
Uno di questi periodi in questo senso fu il medioevo, il tempo in cui l’oppressivo potere religioso provocò un enorme blocco delle coscienze impartendo gli insegnamenti che coltivano incessantemente il concetto di senso di colpa. E se andiamo più indietro, prima della venuta di Cristo, il periodo che opprimeva le menti era l’ebraismo interpretato in modo errato dai farisei e altri classi dei seguaci. Incominciando dal racconto biblico su Adamo ed Eva, che tutti conoscono, ma ben pochi sanno il suo vero significato che cela proprio nei nomi dei protagonisti. Pochi sanno che Adamo significa “Terra” e Eva significa “Vita”!

Negli interessi dei Rabbini che all’epoca stavano al potere era stravolgerlo, insegnando che erano un uomo e una donna, dove la donna corruppe l’uomo, seminando così la discordia tra i due sessi, le ingiustizie giustificate, i pregiudizi, la discriminazione, tutto volto ad impedire alle donne di studiare e dunque di evolversi, che a loro volta con gli insegnamenti saggi potrebbero far evolvere mentalmente e spiritualmente i figli e le figlie, mentre gli uomini erano impegnati continuamente nelle guerre provocate sempre dai potenti! Quando in realtà il senso della parabola era che la vita (cioè gli esseri umani) corruppe la terra, alterando le leggi della creazione.

In che modo ciò accadde si potrebbe solo supporre, visto che la teoria evoluzionistica di Darwin fa acqua da tutte le parti e i ritrovamenti nel ambito dell’archeologia testimoniano che la terra fu popolata dalle civiltà talmente evolute delle quali quella nostra non riesce ancora a capire le tecniche con i quali sono stati costruiti i siti! Il fatto sta che il progresso mentale e spirituale nel tempo dell’avvento dell’ebraismo fu notevolmente frenato, vantaggiando solo pochi, i potenti, rispetto di cui operato basta leggere il Libro di Daniele!

Ma ecco che arriva Gesù con i suoi insegnamenti, che riporta le coscienze alle origini, che abbatte le barriere, mettendo allo stesso piano i ricchi e i poveri, i potenti e i loro sudditi, gli uomini e le donne. Una vera e propria rivoluzione dei valori etici e spirituali in soli tre anni di predicazione! Un pericolo per chi vuole l’ignoranza e la sottomissione dei più deboli! E che cosa si fa? Si escogita un’accusa fittizia, e il “rivoluzionario” viene eliminato! Solo che hanno fatto i conti senza l’oste: essendo il Figlio di Dio, Cristo risorge, e da risorto conferma ancora una volta l’insegnamento impartito ai discepoli, e comincia una nuova era: nasce il cristianesimo. Ma purtroppo, anche qui, come nell’ebraismo sorgono i nuovi potenti, quelli che hanno l’interesse di arretrare il progresso spirituale e mentale, cominciando da alcuni che cercano di restaurare l’ebraismo, e con esso le discriminazioni, mentre gli altri, come S. Paolo, lavorano a favore del Impero Romano, predicando di “non ribellarsi” ai potenti, nonché con il pieno consenso di S. Pietro zittiscono le donne, tra le quali la figura più illustre è Maria Magdalena, esiliata nelle coste francesi. Ciò accade nel periodo detto “paleocristiano”, quando Roma, ancora pagana, è a sua volta dilaniata nelle lotte per il potere tra gli imperatori. E mentre il neonato cristianesimo dilaga tra la popolazione, un imperatore astuto preferisce averlo dalla sua parte, prima legittimandolo e in seguito proclamandolo la religione di Stato. E con questo editto la Chiesa prende in mano il potere, declassando il Sapere.

Si riuniscono i concili, durante i quali si vota in che cosa conviene credere e in che cosa no, e chiunque si mette contro tali decisioni, è proclamato eretico; si stabilisce il canone dei Libri Sacri che bandisce tutto ciò che non giova al potere, proclamando alcuni testi “apocrifi”, mancando di coerenza: proclamando S. Pietro il capo della Chiesa, lascia fuori dal canone il “Vangelo di Pietro”, definendolo “troppo fantasioso”…. ma allora il “capo della Chiesa è un bugiardo? Così come anche il “Vangelo di Tommaso”, il discepolo diretto di Cristo viene scartato, mentre due Vangeli scritti dai posteri dei discepoli, che non hanno conosciuto Gesù, ma solo appresero la sua storia dagli altri, sono stati presi in considerazione, come mai?

E di queste incoerenze la storia della Chiesa è piena! Come ad esempio, sempre tornando alle discriminazioni delle donne: Maria Santissima è la Madre della Chiesa, il suo Nome è il più potente durante gli esorcismi… ma alle donne è vietato diventare sacerdoti, e l’esorcismo secondo la Chiesa possono praticare solo gli uomini! E siccome queste incoerenze sono a volte troppo palesi, c’era un periodo in cui…..era vietato leggere la Bibbia persino ai consacrati! E a suo posto si studiava ciò che la Chiesa chiama “Tradizione”, cioè gli insegnamenti dei potenti, gli esponenti di spicco della Chiesa, che all’epoca non erano nemmeno consacrati o indottrinati, ma eletti perché già al potere temporaneo, come i magistrati, avvocati, governatori.

Con la nascita dell’Ordine Templare, o meglio prima della sua nascita, S. Bernardo di Chiaravalle si diede allo studio molto attento, esaminando sia le scritture ebraiche che quelle cristiane con la mente libera, non condizionata dai tabù, forse proprio perché era mistico, evoluto in spirito a tal punto da arrivare alla quarta fase dell’amore di Dio, espressa nei suoi scritti, e ciò che ha scoperto, lo rivelò agli ideatori dell’Ordine, che a loro volta, con la mente libera trasmisero il Sapere agli altri che aderivano alla Militia Christi. Avendo in mano tale Sapere, loro, fedeli alla causa per la quale combattevano, cioè quella di Cristo, hanno messo questo Sapere a disposizione di tutti, rivelando le tecniche di costruzione delle Cattedrali ai Maestri Costruttori; costituendo la “Cassa agraria” per i contadini poveri; inventando la carta di credito per far viaggiare in sicurezza i pellegrini senza essere assaliti dai malviventi; costruirono la flotta per trasportare il necessario in Terra Santa dal continente, e organizzare i pellegrinaggi nella Patria di Gesù! I Templari portavano il progresso e con esso la libertà e la giustizia, e ciò li ha resi pericolosi! E anche in questo caso, lo Stato e la Chiesa, alleati per il potere, inventano il processo fittizio, una farsa infarcita di incoerenze, e sopprimono i “rivoluzionari” scomodi, colpevoli di propagare il Sapere che va contro il potere!

Avete notato una certa analogia? L’ebraismo d’accordo con l’imperatore romano, inventando le accuse fittizie, sopprime “il Giusto dei Giusti”, e dopo 1300 anni circa, la Chiesa d’accordo con il re corrotto, sempre tramite un processo farsa elimina i “giusti scomodi”? La differenza è solo nel fatto che nel primo caso fu la religione ad inventare le accuse, e il governatore romano che rappresentava il potere temporaneo non era d’accordo, e alla fine cedette, lavandone le mani; nel secondo caso fu il contrario: il re, rappresentante del potere temporaneo inventò le false accuse, e la Chiesa, rappresentata dal papa cedette al suo ricatto. Ma la sostanza è la stessa: chi porta il progresso e il Sapere viene eliminato tramite le calunnie!

Studiando il processo contro i Templari, appellandosi alle diverse traduzioni dal latino, alcuni affermano che l’Ordine è stato soppresso, gli altri invece che è stato solo sospeso. Ma se così fosse, per quale motivo dopo lo scioglimento dell’Ordine “fino ai tempi migliori” il papa Giovanni XXII, salito al soglio pontificio dopo Clemente V decretò la “Damnatio memorie” nei confronti dei Templari che durò lungo i secoli, anche dalla parte dei suoi successori? Ed ancora oggi è in vigore la bolla papale estorta a suon di ricatto a Clemente V da Filippo il bello? La risposta è sempre la stessa: il potere non vuole il Sapere!

Adesso più che mai la popolazione è in balia dei pochi potenti che tramite il loro potere occulto delle banche, dei messaggi subliminali, delle politiche distruttive e manipolazione tramite i mezzi di comunicazione, muovono i fili del mondo marionetta, e chiunque cerca il Sapere, chiunque vuole evolversi spiritualmente, viene bloccato usando tutti i mezzi possibili, tra cui la religione. E siccome il cristianesimo studiato e rivisto tante volte, non fa più “impressione”, questo potere occulto ha escogitato un altro piano: l’inserimento nel contesto sociale occidentale della religione peggiore che possa esistere dal punto di vista teologico, spirituale e morale, ma anche la più aggressiva ed intimidatoria, che è l’islam. Con la scusa dell’accoglienza, giocando sulla sensibilità degli occidentali, che nonostante tutto ancora oggi hanno conservato il principio di lealtà, compassione e gentilezza, ci mettono “il gatto nel pollaio”, innescando la paura e causando l’illegalità, sempre con lo scopo di frenare l’avanzamento spirituale delle masse. Perciò il ritorno dei Templari risulta molto ma molto scomodo!!!

grazie a Federica Templar
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Ricerche Templari
Regola, comandamenti e approfondimenti dei Cavalieri dell’Ordine del Tempio

Papa Francesco ha modificato il rituale ...

Gesù lavò i piedi ai suoi 12 discepoli. Papa Francesco ha baciato i piedi dei detenuti musulmani ed ora bacia le scarpe dei leader politici. Al di là delle sue nobili intenzioni, il gesto significa sottomissione e perdita della dignità


Cari amici, Gesú nell’ultima cena lavò i piedi ai suoi 12 apostoli per testimoniare loro che i più umili entreranno nel Regno dei Cieli. «Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto Io, facciate anche voi. » (Giovanni 13,12-15).
Nella Chiesa cattolica il rito della lavanda dei piedi si svolge il Giovedì Santo. Conformemente all’insegnamento di Gesù, Papa Benedetto XVI lavava i piedi a 12 sacerdoti.
Papa Francesco ha modificato il rituale. La lavanda dei piedi avviene non agli apostoli o ai sacerdoti, ma ai detenuti scelti tra le diverse fedi, compresi i detenuti musulmani. Inoltre Papa Francesco non si limita, come Gesù, a lavare i piedi ma bacia i piedi. BACIA LE SCARPE
Ieri nella sua residenza vaticana a Santa Marta, ricevendo i leader politici del Sud Sudan, è andato ancora oltre perché Papa Francesco ha baciato le loro scarpe. È la prima volta nella Storia che un Papa bacia le scarpe di leader politici.
Cari amici, non ho dubbio alcuno sulla genuinità delle intenzioni e sulla nobiltà d’animo di Papa Francesco che aspira ardentemente alla pace in una terra martoriata da un genocidio e popolata da cristiani ed animisti. Ma un Papa non può e non deve baciare le scarpe di chicchessia, perché è universalmente e storicamente sinonimo di sottomissione e di perdita della propria dignità. L’insegnamento di Gesù di lavare i piedi ai suoi discepoli non è la stessa cosa che lavare i piedi ai detenuti musulmani, così come Papa Francesco è andato al di là dell’insegnamento di Gesù baciando i piedi ed ha screditato la figura del Vicario di Cristo baciando le scarpe dei leader politici.
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I Peccati del Papa Argentino
Sangue e sesso a Buenos aires: i silenzi di Jorge Mario Bergoglio
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mercoledì 10 aprile 2019

È INIZIATA L' OPERAZIONE "MARIO DRAGHI



🇮🇹🚨🇮🇹È INIZIATA L' OPERAZIONE "MARIO DRAGHI" PER IL NUOVO GOLPE EUROPEISTA TECNOCRATICO?🇮🇹🚨🇮🇹
Allarmante appello, con prove, del giornalista e scrittore Francesco Amodeo , sull' ipotesi di un ennesimo Golpe in Italia da parte della Finanza in conbutta con Bruxelles, che getta un' ombra inquietante sulle Istituzioni democratiche italiane.
Se l' ipotesi di Amodeo fosse vera, cosa accadrebbe al nostro Paese? Accetteremo remissivamente questo nuovo "colpo di stato democratico"? Ed il Governo Giallo-Verde che si é elevato a paladino del Popolo italiano e della Democrazia come reagirà?
Stefano Becciolini
Partecipa al SONDAGGIO sull' ipotesi della nomina da parte del Presidente Mattarella di MARIO DRAGHI a SENATORE A vita:

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DA SENTIRE E RISENTIRE

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lunedì 8 aprile 2019

Poi toccò a me. Ormai ero terrorizzata ...

Alle bambine viene lasciato un forellino per le la minzione e per le mestruazioni,
che se sono grumose e non possono fuoriuscire provocando la morte. Quando di sposeranno, il marito taglierà con un coltello la parte offesa per procedere all'accoppiamento.


"Poi toccò a me. Ormai ero terrorizzata.
– Quando avremo tolto questo “kintir” (clitoride) tu e tua sorella sarete pure.- Dalle parole della nonna e degli strani gesti che faceva con la mano, sembrava che quell’orribile kintir, il mio clitoride, dovesse un giorno crescere fino a penzolarmi tra le gambe. Mi afferrò e mi bloccò la parte superiore del corpo… Altre due donne mi tennero le gambe divaricate. L’uomo che era un cinconcisore tradizionale appartenente al clan dei fabbri, prese un paio di forbici. Con l’altra mano afferrò quel punto misterioso e cominciò a tirare…Vidi le forbici scendere tra le mie gambe e l’uomo tagliò piccole labbra e clitoride. Sentii il rumore, come un macellaio che rifila il grasso da un pezzo di carne. Un dolore lancinante, indescrivibile e urlai in maniera quasi disumana. Poi vennero i punti: il lungo ago spuntato spinto goffamente nelle mie grandi labbra sanguinanti, le mie grida piene di orrore… Terminata la sutura l’uomo spezzò il filo con i denti… Ricordo le urla strazianti di Haweya, anche se era più piccola, aveva quattro anni, scalciò più di me per cercare di liberarsi dalla presa della nonna, ma servì solo a procurarlo brutti tagli sulle gambe di cui portò le cicatrici tutta la vita.

Mi addormentai, credo, perché solo molto più tardi mi resi conto che le mie gambe erano state legate insieme, per impedire i movimenti e facilitare la cicatrizzazione (dato che c’è stata una perdita di sostanza, clitoride e piccole labbra, le gambe legate insieme permettono la cicatrizzazione, ma la cicatrizzazione avviene in retrazione. Non c’è più tutto il tessuto necessario perché le gambe possano essere divaricate completamente. Nessuna farà più la spaccata. Anche dare un calcio a un pallone può essere impossibile, come andare a cavallo o, nei casi più gravi, nuotare a rana. Nei casi più gravi, dove infezioni riducono ulteriormente il tessuto, le donne non possono più divaricare le gambe per accovacciarsi e urinare e, dove non esistono water, devono urinare dalla posizione in piedi con l’orina che scola tra le gambe, scola un filino alla volta, una goccia alla volta).

Era buio e mi scoppiava la vescica, ma sentivo troppo male per fare pipì. Il dolore acuto era ancora lì e le mie gambe erano coperte di sangue. Sudavo ed ero scossa dai brividi. Soltanto il giorno dopo la nonna mi convinse a orinare almeno un pochino. Oramai mi faceva male tutto. Finché ero rimasta sdraiata immobile il dolore aveva continuato a martellare penosamente, ma quando urinai la fitta fu acuta come nel momento in cui mi avevano tagliata. Impiegammo circa due settimane a riprenderci. La nonna accorreva al primo gemito angosciato. Dopo la tortura di ogni minzione ci lavava con cura la ferita con acqua tiepida e la tamponava con un liquido violaceo, poi ci legava di nuovo le gambe e ci raccomandava di restare assolutamente ferme o ci saremmo lacerate e allora avrebbe dovuto chiamare quell’uomo a cucirci di nuovo.

Lui venne dopo una settimana per esaminarci. Haweya doveva essere ricucita. Si era lacerata urinando e lottando con la nonna… L’uomo ritornò a togliere il filo dalla mia ferita. Ancora una volta furono atroci dolori per estrarre i punti usò una pinzetta. Li strappò bruscamente mentre di nuovo la nonna e altre due donne mi tenevano ferma. Ma dopo questo anche se avevo una ruvida spessa cicatrice tra le gambe che faceva male se mi muovevo troppo, almeno non fui più costretta a restare sdraiata tutto il giorno con le gambe legate. Haweya dovette attendere un’altra settimana e ci vollero quattro donne per tenerla ferma… Non dimenticherò mai il panico sul suo viso e nella sua voce… Da allora non fu più la stessa… aveva incubi orribili. La mia sorellina un tempo allegra e giocosa cambiò. A volte si limitava a fissare il vuoto per ore. (svilupperà una psicosi)… cominciammo a bagnare il letto dopo l'infibulazione."

(Ayaan Hirsi Ali)







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REVOLUTION



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sabato 6 aprile 2019

I GGIOVANI

Siamo stati tutti giovani e un po coglioni ma questi a forza di fargli il lavaggio del cervello non li supera nessuno.. Non so se ridere o piangere. A voi l'ardua sentenza

Oggi abbiamo chiesto ad alcuni liceali:
- Noi "Come mai tutto sto casino?"
- Una ragazza di 3^ "Perché Salvini è un fascista, anzi, no, è nazista."
- Noi "Perché dici che è nazista?"
- Lei "Perché non vuole mettere soldi alle scuole e arresta tutti i profughi."
- Noi "Ma Salvini NON si occupa di scuola e poi vuole arrestare solo i delinquenti."
- Lei "Non è vero! Noi abbiamo bisogno di tutti i profughi perché se noi diventiamo dottori, chi coltiva la terra?"


- Noi "Come mai state scioperando?"
- Un ragazzo di 19 anni "Perché ci siamo rotto i coglioni di questi vecchi bacucchi della politica italiana."
- Noi "Ma, veramente, i due ministri che state contestando sono giovanissimi e appena arrivati al governo."
- Lui "A me che cazzo me ne frega, frate, qua dicono tutti così!"

- Noi "come mai tutta sta mobilitazione?"
- Un altro ragazzo più giovane " I proff. hanno detto che questi ministri sono incapaci e vogliono distruggere la scuola."
- Noi "Ma tu cosa ne pensi?"
- Lui "A me basta che saltiamo un giorno di scuola!"

- Noi "Ma sai, almeno, chi sono i ministri che contestate?"
- Lui "Come si chiama, quella lì, forse Fornero? No, aspetta... chiama alcuni amici e amiche in aiuto... la prima dice, "La Rossa no!"... la seconda dice "No ma che cazzo dici, si chiamano Mattarella e quello scemo di Saviano." (Saviano!?!)... Ma il terzo è il più fenomenale... "Minchia raga, non sapete proprio un cazzo, è contro il governo e la BELDRINI (ha detto e ripetuto proprio BELDRINI) CHE CI STIAMO FACENDO SENTIRE.
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