sabato 29 febbraio 2020

ipnodittatora

Ogni giorno inconsapevolmente subiamo una vera programmazione dall’ esterno con il fine di mutare e orientare le nostre scelte, i nostri gusti, le nostre opinioni, la nostra anima.


Gli ipnodittatori odiano il nostro LIBERO ARBITRIO, perchè il libero arbitrio è l’unica funzione evolutiva spirituale dell’umanita. L’unica nostra risorsa per raggiungere la consapevolezza dell’Uno e liberarsi dalle sbarre di questo mondo.
Ci sono tante strategie dei dittatori per eliminare il libero arbitrio: educazione scolastica, dogmi religosi, burocrazia, ricatti economici, pensioni da fame, disoccupazione, malattia ecc. I dittatori hanno costruito una gabbia e nessuno sembra potere eliminare le sbarre. Le chiamano “direttive” ministeriali e non più leggi. Le direttive non si discutono. L’ha detto l’Europa!. Siamo assoggettati aipnodittature sovranazionali.


Siamo sempre più affetti da #liberoarbitriopatia prodotta da chi ci vuole schiavi, depressi, consumisti e malati.


Giornali, internet, pubblicità, media ci bombardano di suoni, sensazioni, colori, voci con il fine di ipnotizzarci. Politica, neuromarketing, seo, terrorismo, economia generano virus che penetrano profondamente nel nostro sistema operativo cerebrale generando una #ipnodittatura.


Cosa si intende per ipnodittatura?


Messaggi ripetuti di propaganda, di pubblicità, di orientamento al consensoprogrammano epigeneticamente il nostro DNA in eterno ascolto senza che ce ne rendiamo conto.


Versioni uniche e obbligatorie ti bombardano il cervello condizionandoti alla fine a pensare come vogliono loro. Tu ed io permettiamo ai media di divenire i nostri webmaster dittatoriali facendoci vedere l’ultimo aggiornamento della realtà che vogliono loro.


Gli ipnodittatori non sono tanti. Poche centinaia di persone decidono le sorti del mondo: se produrre il default della Grecia, se debba esserci o non esserci il terrorismo, quante e quali guerre devono sorgere, se l’euro crolla o sale, se vincerà o meno un candidato alle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti.


Tutto è deciso dagli ipnodittatori negli showroom nei quali scelgono i modelli di realtà, il mondo che decidono di creare e che noi dobbiamo subire.


Non pensare che i primi ministri siano liberi di scegliere. Se sono lì è perchè sono succubi dei grandi ipnologi.


Gli ipnodittatori programmano la nostra realtà e tu ed io siamo sempre più spettatori passivi della ipnodittatura.


Ogni grande lobbies, religioni, banche, case farmaceutiche, compagnie petrolifere, gruppi industriali, costruttori di armi, partiti politici hanno i loro ipnologi, i loro operatori seo, i programmatori di questo reality coatto che stiamo vivendo.


Orwell parlava di una neolingua ove i termini assumevano il significato voluto dal potere e se erano inaccettabili scomparivano dal vocabolario. Orwell era un genio che anticipava questo inferno di programmazione della realtà.


Hai notato come la pubblicità del cinema sia divenuta frastornante? Te la sparano a manetta a mille decibel per ficcartela dentro il genoma ed anche questa è ipnosi, nella ipnodittatura.


Il mind controll è un’arte perversa; è il lavoro più sporco e più pagato che gli hacker distruttori del nostro libero arbitrio stanno silenziosamente, quotidianamente perpetrando.


Sei diventato, siamo diventati dei Blade Runner programmati per stadi come dicono gli scrittori Umberto Rapetto e Roberto di Nunzio (Le nuove guerre Edz Bur) e il grande Noam Chomsky ( La Fabbrica del consenso, il Saggiatore).


La Fabbrica del consenso produce ogni giorno ipnogarantiti e ipnoemarginati. Se non esprimi consenso al potere non sei socialmente interessante. Se non voti non vali nulla.


I destinatari della ipnodittatura non devono rendersi conto della programmazione coercitiva attuata per gradi a livello subconscio.


Potenti organizzazioni mettono in atto programmi di controllo che vengono testati su “menti inferiori” quali emarginati, prostitute, tossicodipendenti ecc.


Attraverso la TV e il computer sulla tua scrivania assorbi virus mentali cheagiscono come veri microchip di programmazione quotidiana. Accendi lo schermo e in un nanosecondo, ogni giorno i tuoi neuroni vengono condizionati da messaggi subliminali. Ti basta un TG e sei condizionato per un mese alla depressione ed al consumo.


L’ipnodittatura si insinua silente dentro di te, non chiede permesso, non è obbligata alle leggi di privacy e a regolarizzare i cookie.


Hanno edificato una società di ipnogarantiti che votano la loro ipnodittatura e diipnoparia emarginati e apocalittici, di fuori casta di cui il potere si disinteressa. Questi ultimi non devono creare nessun pericolo rivoluzionario.


Lo stato sociale è il contrario di ciò che vogliono gli ipnodittatori. A loro piace l’austerity, l’emarginazione. la disperazione per tutti i paria del loro impero.


Come fare per uscirne?


Un metodo c’è, purificati da tutti i media e pratica una metodica di deprogrammazione che si chiama ipnosi medica regressiva.


via JedaNews


venerdì 28 febbraio 2020

GIÙ LA MASCHERA AL CLUB DEL CONTAGIO E DELLA PAURA

È consolante sapere che esiste gente saggia, pacifica e trasparente, mossa da motivazioni chiare e decifrabili, tese a far ragionare liberamente e a sciogliere gli enigmi. Essa appartiene al Club del Sorriso e della Cortesia. Essa dimostra fiducia in se stessa e nel prossimo, fiducia nell’Ordine Superiore che regola e governa le cose del mondo, fiducia in Madre Natura, fiducia nel funzionamento razionale e sensato delle cose del mondo, sia nel grande che nel piccolo, sia nel visibile che nell’invisibile.
Guardi attentamente un fiore, si tratti di una primula, di una violetta, di un ciclamino, o di una orchidea, e scopri la bellezza e la perfezione indiscutibile di Madre Natura. È solo un piccolo esempio.
ENERGIE GROSSOLANE ED ENERGIE SOTTILI IN AZIONE
Fiducia nelle energie grossolane che si sentono a livello di pelle, per cui ti scaldano, ti raffreddano, ti elettrizzano. Ma anche fiducia simultanea nelle potenti energie sottili che si percepiscono a livello di anima per cui ti fanno vibrare, ti rassicurano, ti armonizzano, ti aprono il cuore e la mente, ti avvicinano e ti conducono a quel Grande e Immancabile Obiettivo che è l’incontro col Divino e con la Mente Universale.
Le persone di cui parlo sono facilmente riconoscibili. Si presentano con viso sorridente e sereno, con modi e toni amichevoli, con aure rosse e rivitalizzanti che ti trasmettono ondate di preziosa energia.
COMPRESENZA DI FORZE AVVERSE
Non mancano purtroppo le forze avverse, motivate da ragioni opposte. Appartengono al mondo del mistero, al mondo delle concezioni sofisticate e cervellotiche, delle idee oppressive ed oscure.
Appartengono, in questo specifico contesto, al Club della Peste, della Paura e dell’Inganno, al club delle sette secrete e della macchinazioni. Si presentano con simboli minacciosi e macabri, con visi stravolti e col cinismo stampato in fronte.
ANCHE I PEGGIORI SONO PASSIBILI DI CAMBIAMENTO
Divisione del mondo in buoni cattivi? Non nel senso più assoluto. C’è della umanità e della coscienza in ogni essere vivente. Ma in alcuni la luce non si accende in quanto ci sono degli impedimenti, degli scadimenti di etica e di ispirazione, ci sono delle irrisolte ed inconfessate tendenze al dominio, alla voracità, alla sete inesauribile per il possesso egoistico, per il potere sociale e politico, per il danaro a qualsiasi costo.
LADDOVE STA L’INGANNO SI TROVA LA PERICOLOSITÀ
Il tutto si traduce in comportamenti isterici e sguaiati, in posizioni di costante belligeranza, in aggressività e prepotenza contro chiunque osi porsi come ostacolo sul loro cammino. Disposti a tutto per non mollare l’osso, disposti a deviare da ogni principio etico, estetico e morale. Specialisti nell’intorbidire le acque, nel giocare a carte false, nel rovesciare le responsabilità.
Tanto che qualche esponente della sponda opposta definisce le mie affermazioni pericolose. Esiste forse qualcosa di più pericoloso dello spaventare a morte milioni di persone per soddisfare i propri luridi interessi?
Ma veniamo ai lati grotteschi dell’intera questione virale. Lo facciamo usando i concetti della controparte monatta.

1. UN CORONA-VIRUS DAGLI EFFETTI BLANDI

Il COVID-19 colpisce sì più gente della SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome) del 2002 e della MERS (Middle East Respiratory Syndrome) ma lo fa in modo assai più blando in termini di sintomi e di pericolosità.
Del resto tutti gli anni arrivano delle influenze stagionali simili, con tante persone soggette a febbre, tosse e alterazioni gastrointestinali, con una percentuale di persone anziane o male in arnese o affetta malattie pregresse, che se ne va.
Nell’80% dei casi la gente guarisce spontaneamente entro le due settimane! Con l’aggiunta di qualche attenzione igienistica in più e di due giorni di digiuno secco, la remissione spontanea probabile si agguanterebbe in una settimana soltanto. Pertanto non era certo il caso, usando criteri sensati, creare tutto questo pandemonio.

2. TANTISSIME FORME DI PICCOLI RESIDUI INANIMATI

Pare che il motivo delle speciali attenzioni dedicate al COVID-19 stia nel fatto che si tratta di un coronavirus nuovo nella forma e mai visto prima.
Ma anche qui si cade nel ridicolo. Il corpo umano contiene 100 trilioni di cellule appartenenti a diverse zone, diversi sistemi e diverse ghiandole. Ogni diverso gruppo e famiglia di tali cellule morendo, per normale ricambio fisiologico o per anticipata condizione patologica, produce diverse forme di detriti cellulari, cioè diverse forme di virus, virus a centinaia e migliaia.
Chiaro che non sorprende l’esistenza di una gamma infinita di forme virali inanimate differenziate da forme diverse, similmente a quanto succede coi fiocchi di neve tutti uguali nella sostanza e tutti diversi nella forma. Virus a forma di gancio, di vite, di chiodo, di spillo, di anello, di spirale, di corona.
PRESENZA BATTERICO-VIRALE NON SIGNIFICA RESPONSABILITÀ CAUSATIVA
Più a fondo si scava con le alte magnificazioni dei microscopi elettronici e più nuovi virus si scoprono. Più variano le condizioni di vita degli uomini nel bene e nel male e più nuovi detriti cellulari e nuove aggregazioni di detriti sorgeranno. Come variano i telomeri e le spirali del Dna così variano nell’aspetto formale i virus. Nulla di anomalo e di preoccupante.
Tanto più che la presenza di un virus o di un batterio a margine di una qualsiasi malattia non significa affatto responsabilità patologica, ma soltanto conseguenza di altra malattia pregressa di carattere tossico.
I VIRUS MANCANO DI STOMACO, DI CERVELLO E DI INTENZIONI
Nulla di particolarmente rilevante e strano. Stranissima invece la patologica rincorsa a voler dare una identità particolare e una personalità differenziata a ciascuna diversa forma di materiale virale.
Parliamo di polvere e di detriti, non certo di entità vivente dotata di cervello per pensare, di stomaco per digerire, di organi sessuali per copulare e moltiplicarsi o di cellule per scindersi e sdoppiarsi.
DOVE STANNO MAI LE VIRESSE?
Ogni qualvolta si dice che il virus fa questo o quello, che colpisce, che infetta, che dorme, che che si risveglia, e così via si dicono delle scempiaggini. Il virus nuovo o vecchio, di forma allungata o circolare, da solo non si muove e non va da nessuna parte. Leggere il mio articolo ”Virus e Viresse” a questo proposito.
Ha bisogno di un vettore organico-cellulare umano-vivente o animale-vivente per acquisire una apparente forma o una sembianza di vitalità. Ha bisogno di un terreno colturale di sviluppo per dargli le sue caratterizzazioni particolari.
GIOCO ALLA GUERRA PER BAMBINI SCEMI E ANNOIATI
Ben sappiamo che il microbo non è niente e che il terreno è tutto nelle varie patologie, come lo hanno sempre sostenuto tutti i microbiologi affidabili come Claude Bernard e come lo stesso Louis Pasteur negli ultimi istanti della sua vita.
Non esistono insomma dei mostri o dei micro-mostri differenziati da inseguire, identificare e distruggere, in una specie di gioco alla guerra per bambini scemi avvolti in tute mimetiche e ridicole mascherine.
ACCUMULAZIONE DI DETRITI CELLULARI DA SMALTIRE GIORNO PER GIORNO
La stragrande maggioranza di materiale virale che accumuliamo nell’organismo è di provenienza interna o endogena, in quanto ogni giorno arrivano 200 miliardi di nuove cellule morte in ricambio dal nostro sistema cellulare.
Chiara l’importanza assoluta e prioritaria di smaltire prontamente questo materiale morto, questa parte esausta di noi stessi divenuta materiale estraneo e ingombrante. Se questo non succede si crea infatti grave impedimento alle altre massicce ondate di veleno organico-virale in arrivo a getto continuo.
Fondamentale pertanto poter contare su un corpo pulito internamente e con transito intestinale non superiore alle 30 ore (non certo le 60 e oltre ore delle diete inclusive di carne).
L’UNICO HANDICAP DEI VIRUS È IL DANNO OSTRUTTIVO
La vita è basata su questo continuo e immediato rinnovo. Se ciò non avviene si ha un intasamento e una ostruzione, una perdita di vitalità dell’intero sistema secondo la celebre e semplicissima formula di Arnold Ehret V=E-O, cioè vitalità V uguale energia complessiva E (prodotta giornalmente dal corpo), meno ostruzione O causata dai detriti virali inespulsi. Da tale formula si deduce che l’unico vero danno attribuibile ai virus endogeni è un danno di tipo meccanico-ostruttivo.

3. NON SI VENDONO PIÙ AUTO, E LA GENTE COMINCIA AD AVERNE PIENE LE SCATOLE

Pare che nelle ultime ore ci sia da parte degli untori la voglia di fare un po’ marcia indietro. “Diamine, ci siamo dimenticati che c’è pure l’economia di mezzo”, deve essersi detto Xi Jinping, quando gli hanno ricordato che le vendite di auto cinesi sono calate non del 9 ma del 90% !
E poi, tutti questi poveri disgraziati racchiusi entro le varie cinture sanitarie e le varie zone soggette a quarantena, dovranno pur mettere il naso fuori dalla porta, dovranno pur uscire di casa, incontrare qualcuno, parlare con qualcuno, recuperare del cibo e delle bevande senza doversi tenere a distanza di sicurezza, dovranno pur estrarre di tasca a mani nude e sguarnite del danaro (senza lavarsi prima e dopo) per pagare quanto comprato.
QUALCHE PICCOLO SEGNALE DI RAVVEDIMENTO
Più di qualcuno si accorge di averla fatta grossa e spinge ora per qualche correttivo, come il gatto che fugge spaventato dopo aver fatto cadere a terra in vasto della marmellata. La stessa OMS sta predicando calma e sta invocando ipocritamente un calo del panico.
Non si tratta di pandemia mondiale ma solo di epidemia zonale riguardante Cina, Italia, Korea e Iran. Inoltre sembra che ci sia già pronto per giugno 2020 un vaccino da sperimentarsi su dei volontari. Così si getta un po’ di acqua sul fuoco e si ridà qualche briciolo di speranza a un morale planetario finito sotto i tacchi.

4. DANNI ENORMI PER I DUE PAESI PIÙ ESPOSTI

Per clamoroso paradosso scatta a danno degli allievi più servili e obbedienti dell’OMS, vale a dire Cina e Italia, un micidiale effetto boomerang. I paesi più maciullati e devastati da questa allucinante vicenda risultano proprio quelli più inclini ad assecondare il Club della Peste chiamato OMS, quelli più solerti nella caccia al virus.
Nessuno al mondo quanto Pekino e Roma piangono e si disperano angosciati e quasi se la fanno sotto, vittime della propria appartenenza attiva alla infame manovra.
CINA E ITALIA LUOGHI INFERNALI DI PESTE E DI CONTAGIO
Una nomea e una reputazione atroce, che rimane per anni incisa nelle menti umane. Cinesi sporchi e appestatori, o comunque sospetti fortemente di esserlo, al massimo tollerati per buona educazione ma guardati sotto sotto in cagnesco e con timore.
Italiani beninteso a ruota dei cinesi. Anche loro hanno la propria Wuhan a Lodi e dintorni, a due passi da Milano, e con un sorgere progressivo di nuovi casi in decine di altre province.
IL LAZZARETTO EUROPEO STA AL DI SOTTO DELLE ALPI IN PIANURA PADANA
Non più italiani-pizza, italiani-mafia, italiani-furbastri, italiani-spendaccioni, italiani-indebitati che già ci infastidivano ma che appaiono oggi quasi dei titoli di prestigio, di fronte ad equazioni ancora più infamanti come italiani-peste, italiani-aids, italiani-coronavirus. Del resto la contabilità colloca l’Italia nettamente al primo posto europeo e al secondo posto mondiale.
SVALUTAZIONE E CADUTA VERTICALE DI IMMAGINE PER UN INTERO PASE
Inghilterra, Svizzera, Slovenia, Croazia, Austria tutti pronti a dipingere l’Italia con il marchio orribile della peste bubbonica, mettendo in atto misure di contenimento, di discriminazione e politiche di scoraggiamento all’interscambio e ai traffici di persone e cibi.
Persino paesi come Mauritius e le Seychelles destinazioni esotiche predilette, stanno boicottando il turismo italiano e rimandando a casa gli aerei in arrivo dall’Italia. Cose allucinanti.
MA CHE BRAVI I COMUNISTI CINESI !
Ma che bravo Xi Jinping e il suo politburo comunista a trascinare nella melma la sua intera popolazione, dipingendola agli occhi del mondo come razza inferiore e abominevole.
Ma che bravo nel darle una reputazione e una etichettatura che rimarrà ricucita addosso per anni su qualsiasi persona dall’aspetto orientale.
Ma che bravo nello spingere nel baratro l’intero suo paese e l’intera sua economia.
MA CHE BRAVI GLI UNTORI DI CASA NOSTRA !
Ma che bravi gli untori di Roma e dintorni, i ministeri colonizzati della Salute, gli acquirenti doviziosi di vaccini Tamiflu per miliardi dalla Roche e dalla Gilead Sciences dell’ex segretario di stato David Rumsfeld.
Il Tamiflu non è stato soltanto un farmaco inutile spacciato per miracoloso, un finto antidoto per una finta pandemia (l’aviaria nel 2006 e tre anni dopo la “suina”), ma un vero e proprio simbolo della dipendenza scandalosa dell’Italia dai suoi coloni di oltre oceano.
LAVORARE NELLE CLINICHE-LAZZARETTO NON DEVE ESSERE DI SICURO DIVERTENTE
Ma che brave le cliniche Spallanzani e le loro succursali regionali, ma che bravi gli ospedali Sacco e San Raffaele, vanto mondiale della alta professionalità virologica e scientifica, imbattibili però anche nell’affossare la reputazione e le sorti economiche attuali dell’Italia.
Non ce l’ho chiaramente col personale medico e ospedaliero costretto a subire e condividere le stesse sofferenze e tensioni dei malati veri o presenti, anzi esprimo comprensione e solidarietà verso chi svolge queste delicate e stressanti funzioni.
LA CINA, A DIFFERENZA DELL’ITALIA, PUÒ STAMPARE MONETA
Pare comunque che mettersi alla testa del movimento monatto-untorale comporti pesanti salassi e sprechi di risorse, mettendo al tappeto l’intera economia. Solo che mentre la Cina si salva in quanto può stampare moneta Yuan a proprio piacimento, l’Italia no, rimane chiusa in una forbice di micidiale miseria 1000 volte peggiore della peste, e questa è una sostanziale differenza.
UN AFFARE ASSAI POCO CONVENIENTE
Hanno firmato una grossa cambiale in bianco a favore dell’OMS e dei ladroni di Atlanta per ricevere in cambio una etichettatura e una reputazione degne delle pestilenze milanesi del Cinquecento e del Seicento, una nomea ben difficile da cancellare.
Oggi i vicentini, persone ottime e oltremodo accurate a tavola, vengono tuttora chiamati indecentemente “Vicentini Magnagatti”, solo perché nei secoli scorsi qualche cittadino sconsiderato avrà scuoiato e cucinato qualche malcapitato felino.
Questo per dire come basti poco per distruggere e dequalificare la dignità di una persona e di un popolo. Italia dunque caso internazionale. Persino l’America sta studiando misure di contenimento.

5. IMPORTANZA STRATOSFERICA DEL POSTO SICURO

Se l’intera economia crolla e precipita poco importa. Chi vive nella mangiatoia di stato ha il posto assicurato. Nessuno lo può licenziare. A fine mese arriva lo stipendio sicuro e garantito. A fine carriera arriva una pensione sicura e garantita. Stando dalla parte dello stato e delle istituzioni non si sbaglia mai. Ognuno gioca dunque a coltivare e difendere il suo orticello privato.
UNO STATO COSTOSO È COSTRETTO ALLA RIVALSA SUI SUOI CITTADINI
L’importante è conquistarsi un seggio e una poltrona in parlamento, dove con poche sparute presenze ti guadagni danari e pensioni superlative. L’importante è essere iscritti a un libro paga sicuro, gli altri se ne freghino. Oppure è importante appartenere a una lobby, o fare il promotore scientifico di farmaci e vaccini.
Se sei un giovane alla ricerca di impiego c’è da soffrire e, non appena ti avventuri in qualche tentativo imprenditoriale, saranno pronti a rincorrerti e a perseguitarti con tasse e imposte. Il sistema non può permettersi di collassare. Ogni attività va pesantemente sottoposta a imposizione. Chi lavora, lavora suo malgrado non per sé ma per lo stato, esattamente come nella Russia di Stalin.

6. PAESI FANTASMA E GIORNATE SURREALI

Qui si sta bloccando tutto. Il business è allo stremo, l’economia statale perde ulteriori colpi e lo spread si allarga, le casse dello stato sono stra-vuote. Non siamo autorizzati a stampare moneta.
Ponti e gallerie e autostrade e ferrovie prive di regolare manutenzione. Avremmo bisogno di valanghe di soldi per le opere pubbliche, ma nessuno viene ad investire in Italia, paese notoriamente “unfriendly” e inadatto ai grossi progetti. Sportelli bancari privi di danaro contante. Fabbriche serrate o ridotte ai minimi termini, salvo che non producano carni, caffè, vaccini e mascherine.
UNA MARTELLANTE E MACABRA CONTABILITÀ
Intanto continua esasperante l’elenco banale e ripetitivo dei colpiti e dei morti. 80.000 persone infettate e 2700 decessi in totale nel mondo alla data del 24 febbraio, ma con alcuni segnali di calo.
Ogni occasione è buona per citare conteggi resi artificialmente macabri e per invitare nel contempo la gente a non spaventarsi. “Contagi, contagi e contagi, ma niente paura e niente panico. Ci pensiamo noi a salvarvi tutti con la nostra scienza”.

7. RASSICURAZIONI INCONSISTENTI DA UN PREMIER SEMPRE PIÙ FRASTORNATO

L’intervento del premier Conte, per la prima volta privo di contestazione politica da parte della coalizione e anche dall’opposizione, e pertanto leader di un parlamento anomalo e stranamente unificato.
Quali le sue parole d’ordine? “Muoversi in modo uniforme. Via le polemiche e tanta collaborazione. Il nostro sistema sanitario è eccellente, ce lo dicono gli scienziati (quali scienziati non lo dice, ma è chiaro che sottintende quelli del Club OMS e lobbies collegate). I nostri cittadini italiani viaggiano dovunque al meglio. Sono sicuri per sé e per gli altri” (e questo fa ulteriormente sorridere, essendo smentito platealmente dai fatti concreti).

8. IL COSTANTE MANTRA DEL CONTAGIO

Occorre parlare dei criteri di valutazione che nulla di scientifico e nulla di sicuro hanno. Sappiamo troppo bene che il Regime Sanitario Mondiale si regge da sempre su basi volatili, su pilastri fragili e tarlati poggianti non sul granito ma sulle sabbie mobili.
Il paradigma fondamentale si chiama CONTAGIO. Tutto verte sul contagio. Tu togli la parola contagio al discorso virale e l’intera faccenda si affloscia e si sgonfia all’istante. Ed è per questo che ogni strillone televisivo e ogni testata giornalistica continuano a martellare tale parola. Ovvio che si tratta di un mantra obbligatorio degli Untori del Terzo Millennio.
GUAI ESPRIMERSI CONTRO IL DOGMA DEL CONTAGIO
Non esiste epidemia senza contagio e senza il panico che ne consegue. Se non spaventi a morte la gente, essa non ti segue e non ti obbedisce, essa ti sfugge, essa non si sottopone ai tuoi trattamenti obbligatori. Contagio è il dogma. Contagio è dio. Dire che non esiste contagio è autentica bestemmia oltre che crimine.
Giordano Bruno, Gerolamo Savonarola, e lo stesso Domenico Scandella detto Menocchio (1532-1600), mugnaio di Montereale Cellina furono mandati al rogo per molto meno dall’Inquisizione Cattolica. Adolf Hitler mandava nei lager la gente per molto meno. I torturatori del fascio sottoponevano all’olio purgante quelli che non gli andavano a genio, per molto meno.

9. MALATTIE TOSSICHE E NON CONTAGIANTI

Ben sappiamo come per secoli le persone sofferenti di pellagra, di scorbuto e di beri-beri fossero state trattate da appestati, subendo isolamenti e maltrattamenti di ogni genere, causando suicidi a ripetizione. Oggi sappiamo che si trattava di carenze vitaminiche di B3, di vitamina C o acido ascorbico, e di diammina B1 rispettivamente. Pertanto malattie tossiche e non virali, prive di contagio ma solo di comunanza simultanea di carenze e abitudini sbagliate.
Ben sappiamo di quanto successe per 11 anni di seguito in Giappone con lo Smon, falso Aids contagiante, che risultò alla fine un avvelenamento farmacologico causato dal clioquinol, un medicinale prodotto dalla Eli Lilly, costretta infine a pagare enormi somme riparatorie alle migliaia di vittime giapponesi.

10. DIAMO UNA VOLTA LA GIUSTA DIMENSIONE E IL GIUSTO RUOLO AL VIRUS, NIENTE ALTRO CHE AUTENTICA SPAZZATURA

Una cosa si sa per certo, il virus non è un mostro e non è un vivente. Ogni qualvolta a un virus si attribuiscono pensieri, azioni, intenzioni e altro ancora si esprime una letterale fandonia. Il virus non è un batterio che è vivo, che ragiona e pensa. Il virus non si riesce a riprodurre nemmeno in laboratorio.
Il virus da solo è materia morta-defunta-inattiva. È particella di polvere. Acquisisce movimentazione temporanea solo se associato a cellula corporale di persona vivente che “lo porta” e ne diventa portatore temporaneo.

11. IL CONTAGIO VIRALE È TUTTO DA DIMOSTRARE

Essere caratterizzati e per così dire colorati da un certo veleno-virus, non significa divenire necessariamente strumenti di contagio. Dipende sempre e solo dal terreno di coltura dei due soggetti che entrano in contatto. Sono essi i veri protagonisti della situazione e non il virus in questione.
La realtà è che tutti siamo portatori di veleni ma non per questo appestiamo e contagiamo. È sempre la condizione del terreno individuale, la sua palese ricettività o non ricettività, la sua vulnerabilità, a farla da padrone e a recepire un veleno-virus quando il proprio terreno è nelle condizioni adatte. Ed è proprio per questo che solo una frazione di persone viene “colpita o contagiata” mentre la maggioranza ne esce immune.

12. I METRI E I CRITERI DI MISURAZIONE DEGLI UNTORI SONO CONFORMATI E ALLINEATI AI LORO SCOPI

Va sottolineato il fatto che tutti i criteri di valutazione, i test, le cure, i tamponi, le regole del gioco, sono di pertinenza esclusiva degli untori, per cui diventa improbo ed impossibile, smascherare i trucchi e i trabocchetti posti in essere.
I vari test Elisa e simili sono poco predittivi e poco affidabili, per cui creano molti falsi-positivi e falsi-negativi. Intendo dire che tutti i dati che ci vengono forniti vengono tranquillamente manipolati a vantaggio di chi li complica e li diffonde.
Per quanto mi concerne, ho citato più volta la mia prova del nove sulla totale innocenza batterico-virale, dato che una qualsiasi persona malata e carica di cosiddetti mostri virali e mostri batterici (ma non morente per patologie pregresse sia ben chiaro) messa a digiuno, senza cibo e senza farmaci, non finisce divorata dai microrganismi come teorizzano i medici, ma subisce una remissione spontanea e una splendida ripresa nel 100% dei casi.

13. SONO DISPONIBILE A PROVARE CIÒ CHE SOSTENGO

Tra i vari commenti in arrivo su Facebook c’è qualcuno che mi chiede di dimostrare coerenza e temerarietà, ovvero di dimostrare in pubblico che non temo il contatto con qualche portatore “infettivo” del Covid-2019.
Se mi fosse concesso dalle autorità fare la prova, non avrei nessun problema a stare a contatto con dei cosiddetti infettati da Coronavirus e dimostrare che il contagio non esiste.

14. CORONAVIRUS E UNTORI DEL TERZO MILLENNIO

Punto quattordici di chiusura una bella citazione di Sri Aurobindo, inviatami dal solito Leo che ringrazio. Proviene da “Pensieri e Aforismi”, scritti a Pondicherry, Tamil Nadu-India, 1929 circa.
399 – Proteggere la salute con ventimila precauzioni è la legge del medico; ma per il corpo, ciò non è né il vangelo di Dio né quello della natura.
400 – L’uomo era un tempo naturalmente sano e potrebbe tornare in questa primitiva condizione se solo glielo permettessimo; ma la scienza medica perseguita il nostro corpo con innumerevoli farmaci e assale la nostra immaginazione con orde voraci di microbi.
401 – Preferirei morire e farla finita, piuttosto che passare la vita a difendermi da fantomatici assedi di microbi. Se ciò significa essere barbaro e oscurantista, sono lieto di abbracciare la mia retrograda oscurità.
Valdo Vaccaro
http://altrarealta.blogspot.it/








mercoledì 26 febbraio 2020

... e ti ritrovi dentro un film di fantascienza di serie B

....Ti svegli un giorno e ti ritrovi dentro un film di fantascienza di serie B.

Badate bene che sta succedendo solo in Italia. Gli altri paesi europei (ma anche il resto del mondo) ci guardano sbigottiti. Presi dal panico, senza alcuna giustificazione razionale (a meno che non ci sia un preciso disegno dietro!) iniziamo a fare controlli a nastro su tutto il territorio nazionale a caccia del coronavirus. Per una banale legge dei grandi numeri, diveniamo in pochi giorni il terzo paese al mondo per numero di contagi!


Panico chiama panico, e in un paese governato da inetti, (O...complici?) i ministri e il capo di governo anziché gettare acqua sul fuoco, rilasciano dichiarazioni dove fanno intendere che ci stiamo preparando al peggio. I tg, da parte loro, ci vanno a nozze.


Il risultato è che ad oggi la situazione è già ampiamente sfuggita di mano. Supermercati presi d’assalto, gente che va in giro con le mascherine, scuole ferme, manifestazioni pubbliche interrotte, cinema chiusi e... capolavoro dei capolavori... sospese anche le Messe!


Ci sono già le “zone rosse” dove non si può circolare per strada, ma tranquilli... sono stati creati “corridoi sterili” (hanno davvero usato questa espressione, non ci potevo credere!) per far entrare derrate alimentari e farmaci nelle zone devastate dal virus!


Ripeto. Sta succedendo tutto solo in Italia. Ma cosa sta accadendo esattamente? In realtà niente. L’anno scorso, come ogni anno, in Italia sono morte centinaia di persone a causa di influenza (ricordo che anche questa è un’influenza, la cui mortalità al momento è impossibile definire in soggetti sani). Di solito di influenza muoiono dalle 300 alle 400 persone solo in Italia, per cui, in confronto agli altri anni, non sta succedendo proprio niente. Ma l’anno scorso non sono stati sospesi i festeggiamenti di carnevale e, soprattutto, non sono stati creati i “corridoi sterili”!


Perché scrivo questo post? Solo per portare, almeno sul piano energetico, un po’ di equilibrio. Invito altri che godono di una certa notorietà in rete a fare la stessa cosa. Smorzate per quanto possibile la follia collettiva. Si stanno creando situazioni assurde dove i cittadini normali non possono comprare da mangiare perché i supermercati delle “zone rosse” sono già stati svuotati!

Cerchiamo di essere più responsabili di coloro che ci governano, anche perché questo atteggiamento psicologico sconsiderato finirà per attirare davvero una reale epidemia. Salvatore Brizzi

http://altrarealta.blogspot.it/

lunedì 24 febbraio 2020

GUARIRE CON LA NEUROACUSTICA

Questi programmi sono destinati alla cura delle tua salute e alla guarigione ora e per un breve periodo sono a prezzo scontato , usano una tecnica neuroacustica priva di effetti collaterali, non ha scadenza, non termina mai acquistata una volta é a tua disposizione per sempre per te e per la tua famiglia, .... per te ora c'è a disposizione la guarigione neuracustica provare per credere, ci sono inoltre anche parecchi programmi on line e programmi acustici gratuiti, il sito web  al link
























RISONATORE CRISTALLINO
NORMALIZZAZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA
ANTIPATOGENO
NORMALIZZAZIONE SISTEMA IMMUNITARIO



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DAL CORONAVIRUS ALLA EGREGORA

DAL CORONAVIRUS ALLA EGREGORA
Marcello Pamio IV
Cosa sta succedendo realmente in Italia? Siamo di fronte ad una vera emergenza sanitaria, o ci stanno prendendo ancora una volta per il didietro?
Siamo veramente ad un passo dalla fine della civiltà umana, o il virus dagli occhietti a mandorla rientra nella classica manovra di controllo economico e sociale?
Una cosa è certa: sono bastati pochi casi qua e là per innescare, come un effetto domino, la paura più recondita dell'essere umano.
Per essere onesti, il “qua e là” non è proprio corretto, visto che stranamente ne sono state interessate le due locomotive economiche del Paese: la Lombardia con 47 casi e il Veneto con 12.
L'analisi della distribuzione dei focolai indica che le comunità cinesi si sono stanziate solo al Nord.
Ma se sono i cinesi (e le persone andate in viaggio in Asia) a portare il virus, è molto strano che non ci siano casi a Roma o in altre grandi città ben compartecipate da lavoratori cinesi e/o viaggiatori...
La gente è letteralmente terrorizzata dagli avvoltoi che lavorano nei media maistream, squallidi esseri abituati a sguazzare nella melma emotiva ogni giorno. Ma altri problemi si affiacciano all'orizzonte per l'uomo moderno: i social e gli smartphone.
Basta infatti accedere a Facebook o avere un semplice account Whatsapp per essere letteralmente infettati da messaggi terroristici della peggiore specie.
Quello che sta girando sotto forma di byte è sicuramente molto più pericoloso del virus stesso!
A buttare benzina sul fuoco e alimentare la paura ci hanno pensato le amministrazioni comunali e regionali facendo chiudere attività commerciali, negozi e addirittura scuole.
PENSIERI ED EGREGORA
Quando molti pensieri si focalizzano in una unica direzione, e quando questi pensieri sono associati e potenziati da forti emozioni, come per esempio la paura, si viene a generare una “forma-pensiero” che va sotto il nome di “Egregora” o “Eggregora”.
L'Egregora è assai ben conosciuta sia dalla massoneria che da tutte le religioni e i movimenti spiritualisti del globo. E' una specie di “creatura immateriale” che può crescere se viene alimentata costantemente dall'attività psichica. Il nutrimento d'eccellenza che il Sistema ha scelto è ovviamente la paura!
Pensieri ed Egregora sono creatori a loro volta...
Quale mondo si potrà mai creare se vengono nutriti costantemente?
La paura è una emozione funzionale importantissima e vitale, ma quando viene usata fuori dal suo contesto naturale e fisiologico, induce una cascata di problemi tra cui l'immunodepressione che rende l'uomo più fragile e cagionevole di salute.
Miliardi di persone fragili o facilmente predisposte alle patologie sono grasso che cola per chi vuole ridurre la popolazione globale, guadagnando montagne di soldi dalla riduzione stessa...
INCIDENZA E MORTALITA' DEL CORONAVIRUS
Cerchiamo di capire cosa sta realmente succedendo a livello globale.
Secondo i dati del Worldmeter sul Coronavirus, costantemente aggiornati, ci sarebbero in totale:
- 78.880 contagiati
- 2.466 morti.
Se su 79.000 persone infette 2.400 sono morte, stiamo parlando di un virus la cui mortalità è pari al 3% circa. Ricordo che la Sars viaggiava attorno al 9%!
Mortalità del coronavirus: 3%
Come mai viene decretato per sei mesi in Italia lo stato di “Emergenza sanitaria”, vengono isolati ospedali e intere città, chiuse scuole, per una banale influenza? Come mai non è stato fatto per la sars, l'aviaria, la mucca pazza? Ovviamente ci devono essere altre spiegazioni...
Sembreranno queste delle eresie per chi si informa solo tramite la televisione.
Forse a chi sta arraffando nei supermercati scatolette di tonno pinna gialla e fagioli borlotti; a chi sta riempiendo il carrello di acqua in bottiglia e confezioni di pile tripla A per la nuova torcia acquistata su Amazon assieme all'immancabile best seller: “Come sopravvivere ad un conflitto nucleare”, sfugge un piccolo particolare.
Nessuno ha detto loro che ogni anno muoiono in Italia per influenza stagionale moltissime persone. Ma tutti quanti stanno attendendo con trepidazione il vaccino!
Secondo il dottor Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano, “in Italia i virus influenzali causano direttamente all'incirca 300-400 morti ogni anno, con circa 200 morti per polmonite virale primaria. A seconda delle stime dei diversi studi, vanno aggiunti tra le 4.000 e le 10.000 morti 'indiretti', dovute a complicanze polmonari o cardiovascolari, legate all'influenza”.
OGNI ANNO IN ITALIA MUOIONO 10.000 PERSONE PER COMPLICANZE DA VIRUS INFLUENZALE
Se teniamo conto che ogni anno muoiono 10.000 persone anche per infezioni prese in ospedale, il quadro assume una connotazione paradossale.
Quindi in Italia ogni anno più di 20.000 persone se ne vanno al creatore per un virus stagionale o per una infezione ospedaliera e per UN morto in Veneto siamo quasi alla Legge Marziale?
Qualcosa sfugge alla logica, anche perché il morto in questione, come la maggioranza delle persone interessate da infezioni simili, non era proprio un giovanotto: aveva 78 anni e non godeva proprio di perfetta salute.
Infatti l'altro tassello che manca a quelli che girano disperati per i centri commerciali alla ricerca dell'ultima bottiglia di Amuchina, è che nessuno muore per un virus, ma sempre per l'aggravamento di patologie pregresse.
Una persona in perfetta salute può morire per un virus? Assolutamente si, se il patogeno è appiccicato al paraurti del camion che la investe!
LA PAURA ALIMENTA LA PAURA
Per essere mantenuti in uno stato di terrore e ipnosi oltre alla televisione ci hanno messo a disposizione Whatsapp, una app sicuramente utile, il cui rovescio della medaglia però è inquietante...
I messaggi sulla diffusione del coronavirus che viralmente girano in tutti i cellulari sono molto pericolosi, sicuramente più del virus stesso (se mai esistesse), sia per la pervasività che per la carica e forza creatrice del nostro pensiero, che se come detto diventa collettivo (eggregora), rafforza e amplifica ulteriormente la paura.
La Paura alimenta la Paura
Per accendere la televisione, normalmente, bisogna trovarsi a casa; mentre Facebook e WhatApp sono sempre con noi, perennemente con noi. Il cellulare ce lo portiamo sia in cesso che a letto, e a breve non potremo separarlo dal corpo perché lo avremo impiantato come protesi potenziatrice.
Quindi i dispositivi digitali sono onnipervasivi...
FISIOLOGIA DELLA PAURA
Vediamo ora cosa accade all'organismo quando si è in preda della paura.
Quando respiriamo e mangiamo paura da mattina a sera, il Sistema Nervoso Simpatico istantaneamente e istintivamente produce una cascata ormonale, liberando catecolamine come «noradrenalina» e «adrenalina» e ormoni come «estrogeno», «testosterone» e «cortisolo».
L'organismo reagisce con l'aumento del tono muscolare per l’azione (attacco o fuga) e con l'aumento della frequenza cardiaca (per far scorrere più velocemente il sangue) e del ritmo respiratorio per aumentare l’apporto di ossigeno.
Il fegato genera lo zucchero (leggasi diabete) partendo dal glicogeno, il tutto per avere energia per l'attacco o la fuga. Aumenta perfino il fattore di coagulazione del sangue per minimizzare eventuali perdite da ferite, e i vasi si restringono nell’apparato gastro-intestinale (non dobbiamo digerire se stiamo rischiando la vita).
Questo sconvolgimento elettro-chimico-fisico è totale e assolutamente funzionale in natura (per gli animali) cioè quando si vive realmente un pericolo. Ma tutto torna alla normalità quando il pericolo è finito.
L'uomo rispetto agli animali è dotato della mente: uno straordinario strumento che se viene usato male, lo inguaia.
Gli animali per esempio non hanno paura dei virus, perché non sanno cosa siano; i bambini piccoli non hanno paura della morte perché non la conoscono!
La mente dell'uomo invece è in grado di generare i problemi semplicemente pensando e vedendo un messaggio al cellulare. Poi la mente continua ad alimentarli rimuginandoli...
Oltre a quanto detto, una delle prime cose che il cervello dell'uomo attiva quando c'è paura sono i Tubuli Collettori dei reni! Lo scopo è trattenere il liquido più importante e prioritario per la Vita umana: l'acqua. Quindi ci gonfiamo e potenziamo gli edemi, anche quelli cerebrali.
Infine l'ultimo tassello da conoscere è che nel cervello esiste una piccolissima ghiandola detta ipofisi (pituitaria) che svolge un ruolo centrale in tutto questo. La sua parte anteriore si chiama “adenoipofisi”, quella posteriore “neuroipofisi”
L'adenoipofisi secerne: FSH e LH (ormoni mestruali), TSH (ormone tiroideo), GH (ormone della crescita), Prolattina, ACTH (cortisolo). Mentre la neuroipofisi secerne solo due ormoni: Ossitocina (l'ormone dell'amore) e ADH (l'ormone della paura).
L'Ossitocina viene prodotta durante l'atto sessuale, durante il parto e l'allattamento, ecc. e viene chiamata l'ormone dell'Amore, perché indica che si sta provando piacere.
L'ADH è invece l'ormone della paura, e funge da antidiuretico, cioè fa trattenere liquidi.
La cosa interessantissima è che la neuroipofisi può secernere SOLO UNO dei due ormoni contemporaneamente.
Il significato di questo è molto profondo: l'uomo può scegliere se vivere nell'Amore e nel piacere (ossitocina), oppure nella paura (ADH).
Contemporaneamente, queste due condizioni sono impossibili: da qui possiamo comprendere che il contrario dell'amore è proprio la paura!
PAURA E AMORE SONO IN ANTITESI!
In quale stato d'animo vogliamo vivere? Quale mondo vogliamo lasciare ai nostri figli?
La strada imboccata sta alimentando l'egregora, cioè quel mostro che a sua volta fomenterà il terrore per autoalimentarsi, se invece si vuole un mondo migliore allora è arrivato il momento di cambiare!
Piuttosto che far girare video e/o messaggi che abbassano il livello e la vibrazione delle coscienze - partecipando de facto al gioco del Sistema - facciamo girare materale utile al risveglio delle coscienze.
Messaggi che illustrano per esempio che i microrganismi non sono esseri demoniaci pronti a sterminare il pianeta, ma esseri viventi che popolano la Terra da milioni di anni, ben prima che il bipede chiamato uomo facesse la sua apparizione. Oggi questi vivono all'interno e all'esterno dell'uomo nel cosiddetto Microbiota, e il loro numero è 10 volte superiore a quello di tutte le cellule organiche. Da questo punto di vista la guerra al microbo è follia allo stato puro: combattere i microbi significa uccidere l'uomo stesso. Ecco perché la parola chiave non dovrebbe essere guerra ma simbiosi.
Messaggi quindi che spiegano che il microbo non è nulla a confronto del terreno biologico dell'uomo. Se il suo terreno è in salute non c'è trippa per gatti!
E se siamo nell'amore e nel piacere, non possiamo avere paura, e se non si ha paura si è fuori dal Sistema: si è Uomini Liberi...
PS: per questa breve analisi non importa sapere se il virus è uscito accidentalmente dal laboratorio cinese di Wuhan per un errore umano, o se è stato ingegnerizzato e messo in circolazione dall'America come atto di guerra economica alla Cina, o se invece si tratta delle prove generali di una futura pandemia, con l'intento di verificare le reazioni delle masse...
Cambiano gli scenari (addendi) ma il risultato non cambia: lo scopo è sempre il controllo dell'uomo!
Il Sistema si nutre di odio, paura e terrore, per cui se interrompiamo questo circolo vizioso e perverso lo faremo morire d'inedia...
Daniel Lorefice


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sabato 22 febbraio 2020

LA PAURA E' CONTAGIOSA

la paura indotta in questo caso dal corona virus é un sistema di governo, limitare le libertà’ individuali con la scusa della lotta ai virus potrebbe diventare una dittatura sanitaria globale, tutta la medicina occidentale e mondiale é basata su informazioni false il cui obiettivo principale è mantenere la popolazione  in una stato di PAURA costante

Il cui risultato é avere una popolazione manipolabile e sfruttabile con un sistema immunitario debole e corrotto dalla paura, da farmaci e vaccini e alimentazione scorretta

In questo momento storico l’attacco alle libertà’ individuali é più’ che mai evidente , bisogna rimanere svegli e attenti

Alle prove di questi giorni, non farsi prendere dal delirio e da psicosi di massa , é il nostro compito, ricordate l’unico modo per rimanere in salute sono un alimentazione corretta e pensieri purificati da paura ed emozioni negative.

Quando psicologicamente mettono in pericolo la tua integrità’ e salute fisica é facile farsi coinvolgere da paranoie e pensieri negativi e si é pronti a tutto per salvarsi anche assoggettarsi a limitazioni e obblighi assurdi , la mentalita’ comune é ancora a livello del medioevo, non c' è nessun contagio possibile per un corpo sano e depurato, l’unico contagio possibile è la paura, il pendolo della paura sta oscillando a pieno ritmo, non farsi agganciare é il compito primario di ogni transurfer e individuo libero di scegliere e in pieno diritto di scegliere, non farti togliere questo diritto.

IvanoV







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giovedì 20 febbraio 2020

FLAT

Non si può dire che Giovanni Martinez fosse un delinquente o peggio ancora un fuori legge. Sì, certo, per qualche tempo aveva dovuto indossare il collarino, ma sempre per brevi periodi e per reati minori. Avrebbe potuto anche scegliere in alternativa di pagare le multe o rinunciare al sussidio statale per qualche mese, ma quei pochi soldi che riceveva dal governo li aveva sempre spesi quasi tutti in attrezzature e integratori per lo sport, la ginnastica e il fitness; poteva quindi ben sopportare di essere un anellato pur di riuscire a mantenere la forma fisica perfetta che aveva sempre perseguito e costruito fin da ragazzino.
Si sa, chi non risica non rosica e Giovanni non si era mai illuso di poter raggiungere il benessere e la posizione sociale senza correre qualche rischio, quindi il fatto di non avere una fedina penale linda e immacolata non rappresentava più di tanto un cruccio per lui, doveva solo stare un po’ più attento degli altri per gestire i suoi affari e ricordarsi sempre della regola numero uno: ricontrollare fino alla nausea ogni minimo dettaglio.
Se le città non erano cambiate molto nella loro concezione e se la tecnologia non aveva mantenuto le promesse sperate, non altrettanto si poteva dire dell’organizzazione sociale e politica. I governi nazionali avevano fallito nella gestione della res publica e delle risorse. Stando ai resoconti storici ufficiali, guerre e malcontento avevano caratterizzato ogni società umana fin dall’inizio dei tempi e fino all’inizio del 22esimo secolo.
Il controllo dispotico imposto dal potere massonico del recente passato non aveva funzionato, non era possibile «mentire a tutti per sempre» e, per quanto sembrasse di essere sempre a un passo dal raggiungimento dell’obiettivo, la coscienza umana prendeva sempre il sopravvento e i popoli tornavano a pretendere la loro libertà e indipendenza.
Ma il potere è sempre stato più furbo di quanto si pensi, magari ottuso alla base, ma furbo. E così aveva cambiato tattica: le mosche in fondo non si catturano con l’aceto ma con lo zucchero. Non era stato difficile capire che era sufficiente soddisfare quei pochi e basilari bisogni primari per sedare qualsiasi velleità di autonomia e autogoverno. L’importante era continuare a mantenere il controllo sulla Cultura e sulla Conoscenza – quella vera – e tutto il resto avrebbe funzionato di conseguenza. Gli Uomini, impigriti da una vita «facile» e ordinaria, avrebbero più facilmente rinunciato a cercare la Coscienza di sé.
È risaputo però che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Non tutti accettavano di buon grado questo sistema globalizzato e controllato, molti pensavano che dovesse finire al più presto e il genere umano avrebbe dovuto imparare a «camminare» con le sue gambe una volta per tutte, anziché essere gestito e portato per mano come un eterno bambino smarrito […]
Dario Morandi, dal libro Flat – Il mondo non è ciò che vi è stato raccontato o ciò in cui avete sempre creduto. Il primo vero libro sulla Terra Piatta (Anima Edizioni)
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L'ATROCITA' DELLE FOIBE

Le Foibe sono state un episodio atroce. Con le mani legate dietro la schiena col fil di ferro, spesso dopo sevizie di giorni, migliaia di creature umane sono state gettate in voragini spaventose: quanti hanno avuto la fortuna di morire sul colpo? Quanti hanno agonizzato giorni, con le ferite, le fratture esposte, la gangrena che mangiava gli arti?

Aspetto che la commemorazione sia passata per parlarne in modo da avere sott’occhio anche la reazione delle cosiddette “sinistre”. Quest’anno sono state particolarmente feroci. L’Ampi ha fatto sentire la sua voce fatta da gente che ha applicato il detto reduci si nasce, vista l’età, e durante la commemorazione al sacrario di Basovizza , quando Maurizio Gasparri ha preso la parola, la delegazione del Partito Democratico se ne è andata in dissenso.

Molti continuano a di minimizzare la tragedia, o spiegarla come vendetta delle atrocità nazi-
fasciste. Una nazione civile non fa vendette, non torce un capello agli innocenti, ai civili, alle donne, ai bambini che furono infoibati spesso dopo aver subito sevizie atroci e sadiche. Oltre agli italiani furono infoibati anche altre minoranze, di lingua romena e ungherese, i Cicci, i Morlacchi e i Valacchi.

Come non mi sono mai stancata di dire esiste nell’uomo una possibilità illimitata di ferocia, e dove le circostanze lo permettano questa ferocia si scatena. Le Foibe sono state un episodio particolarmente atroce, per il sadismo, per l’assoluta innocenza della stragrande maggioranza delle vittime, dato che i colpevoli se ne erano andati, ovviamente, perché è stato particolarmente atroce che sia stato eseguito da ex vicini di casa. Perché una
parte dell’agore politico italiano non vuole questo ricordo? Perché ci sono elementi che si potrebbero anche definire vergognosi.

Le Foibe furono ferocia pura e ferocia gratuita, eppure nel 1956 una legge dello Stato italiano
riconobbe la militanza nell’esercito jugoslavo come se fosse stata una militanza nell’esercito
italiano. Abbiamo quindi cominciato a pagare migliaia di pensioni di guerra agli aguzzini delle Foibe. Uomini che dopo aver legato col filo spinato donne e bambini li hanno buttati nelle Foibe, hanno ricevuto la pensione dallo Stato italiano. Anche calcolando che l’Italia di Mussolini ha compiuto una guerra di aggressione, tutto questo non ha nessun senso, se cercate queste notizie sul
web ne troverete in abbondanza per le numerose interrogazioni parlamentari. L’altro punto un po’ spinoso della nostra storia è l’amicizia tra Pertini, Presidente della Repubblica italiana e il maresciallo Tito. Tito è stato un dittatore violento, che ordinò le Foibe per gli italiani e terrificanti campi di concentramento per gli oppositori politici, in parte anticomunisti, in parte, la maggioranza,
comunisti di una corrente diversa. Il suo campo di concentramento più atroce si chiamava Goli Otok, posto su un’isola maledetta, l’isola dei dannati, l’isola Calva. Le torture erano inimmaginabili lo “stroj” il tunnel umano di picchiatori in cui doveva passare chiunque giungesse al lager, e la
tortura del palo: appesi con le braccia legate col fil di ferro. Il fil di ferro in Iugoslava piaceva
molto: è anche quello con cui erano legate le braccia degli infoibati spesso torturati prima di essere buttati. Tra i detenuti dell’isola calva c’era Licurgo Olivi, esponente del Cnl di Gorizia. Raccontò che quando Palmiro Togliatti nel Quarantasei venne a visitare il carcere di Ozna a Lubiana i
prigionieri italiani furono rinchiusi nelle cantine così che Palmiro Togliatti potesse serenamente raccontare che non ce n’erano. Il maresciallo Tito è stato insignito della più alta onorificenza dalla Repubblica italiana Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica italiana. Capisco che Tito fosse un alleato utile, ma perché insignirlo di un titolo onorifico? Anche questo non ha nessun senso I Pertini, i
Togliatti, e infiniti altri hanno sempre avuto la bizzarra tendenza a considerare i morti ammazzati dal comunismo come oleogrammi, ombre su un muro, figurine; hanno sempre avuto la infantile e un po’ scema tendenza a considerare il comunismo qualcosa di epico e di giusto, un sogno talmente
grande da far scomparire nella sua ombra poche decine di milioni di morti, e la ferocia del loro assassinio.

L’altro elemento che noi non vogliamo dimenticare e che la sinistra preferirebbe non fosse
ricordato, è l’ accoglienza che fu riservata ai profughi che, loro sì, scappavano da atrocità
inenarrabili. Si indica col nome “treno della vergogna” il convoglio ferroviario che nel 1947
trasportò ad Ancona gli esuli da Pola. Offensivamente definito “treno dei fascisti” fu bersagliato da
aggressioni. Il 18 febbraio, stipati in un treno merci, i profughi arrivarono a Bologna dove la
Pontificia Opera di Assistenza e la Croce Rossa italiana avevano preparato pasti caldi soprattutto
per bambini e anziani, il martedì diciotto febbraio del Quarantasette fu diramato l’avviso: se profughi si fermano per mangiare lo sciopero bloccherà la stazione. Il treno fu preso a sassate, un
treno pieno di gente terrorizzata e disperata, con alle spalle strocità inimmaginabili, ed altri
buttarono il latte, destinato ai bimbi affamati e disidratati, sulle rotaie e le vettovaglie nella
spazzatura. Per evitare lo sciopero, furono calate le braghe e il treno raggiunse Parma dove si cercò di mettere insieme qualche altro soccorso. Il film “Rosso Istria” ha da poco ricostruito la tragedia di
Norma Cossetto . Di Norma Cossetto conosciamo il nome, ma sicuramente il suo episodio non fu isolato. Neanche la dittatura più atroce merita chei suoi sgherri, i suoi veri e autentici sgherri, non
abbiano un processo. Nessuna dittatura merita che vengano colpiti innocenti, che ci siano esecuzioni atroci, che ci siano omicidi di massa: quando questo succede vuol dire che siamo di fronte a un’altra dittatura non meno ignobile della prima. Gli uomini hanno una forza maggiore delle donne. Un uomo armato che usa la sua forza maggiore per torturare una donna ha perso la sua umanità, se gli uomini si mettono in un gruppo tre, quattro, cinque, sei uomini per torturare una
donna, per profanare la sua umanità, per profanare la sua femminilità questi uomini hanno perso il diritto a essere considerate creature umane. A scanso di equivoci vorrei chiarire che considero le Foibe un ennesimo esempio di cosa possa essere la ferocia comunista, ma lo considero anche
un’ulteriore prova dell’assoluta imperdonabile idiozia del fascismo. L’essere umano ha delle
potenzialità di ferocia inaudite, quindi Mussolini scaraventando il popolo italiano, che in fondo disprezzava profondamente, in una guerra folle e ingiusta, si è reso il primo movente di tutti i crimini, gli ebrei Italiani consegnati ai tedeschi, i crimini che noi abbiamo perpetrato in Etiopia, allo spaccare le reni alla Grecia, che si stava facendo gli affari suoi, ma anche ai crimini dei partigiani rossi, anche delle Foibe, anche delle “marocchinate”, le donne abusate in maniera atroce dai marocchini al seguito dei francesi .

Chi destabilizza un sistema di rende responsabili di tutto quello che segue. La
memoria del passato è fondamentale quindi ricordiamo Auschwitz e come è sucesso e ricordiamo le Foibe. E oltre alle Foibe ricordiamo anche come si è cercato di cancellarle, come si è cercato di
seppellire per una seconda volta quei poveri morti.

Nel ricordare questi morti
Mons. Antonio Santin, Arcivescovo di Trieste-Capodistria, nel 1959
invocò il De profundis, De Profundis clamavit e te Domine, non è possibile trovare parole più
perfette per descrivere la voce che sicuramente si è alzata da quei poveri corpi ancora vivi.
Più semplice la Preghiera per gli infoibati, che la profuga istriana Edda Galimberti ha composto per loro.
Vergine Santa, Mamma Addolorata, quei morti ignoti, senza identità, senza diritti e senza
sepoltura, senza nessuno che si prende cura, di ridestar per loro la pietà, senza giustizia che non fu invocata, sono pur parte dell’eredità che ti lasciò Gesù là sul calvario, prima che avvolto nel sudario ti fosse posto e la sua Umanità dentro una tomba fosse sigillata. Non hanno tomba quei figlioli tuoi
buttati vivi dentro un precipizio! Risorgeranno nel giorno del giudizio, ma fino allora Mamma se vuoi, coloro la cui vita fu stroncata , trovino rifugio nel tuo dolce Cuore, e li conforti il tuo divino Amore.
Silvana de Mari
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Schiavi di un Sé Fantasma
Come ritrovare sè stessi liberandosi dalle forze occulte che ci manipolano
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