domenica 25 agosto 2019

l'EURONOMANE Conte ...

NForcheri: La Lega è stata boicottata da tutti per solo avere osato inserire nel programma i minibot Chi si avvicina al punto G, viene punito
Il resto è fuffa

NForcheri:Io ho creduto in Bagnai e Borghi, e con ragione, sono tra i politici migliori che abbiamo. Fossero tutti così saremmo in altra situazione. Così come minimo.

La verità è che il M5S di cui adesso l'euronomane Conte è diventato il mentore, ha dato tutte le rassicurazioni possibili e immaginabili all'Europa e alla finanza sulla lealtà del movimento ai criteri di bilancio e ai mantra europei, dal deficit all'austerity mentre per le sparate di Salvini e i personaggi di cui sopra tali rassicurazioni non sono pervenute ai cosiddetti mercati, ragione per cui la Lega va boicottata nonostante e soprattutto per i voti presi alle europee.

IGNOBILE che tu non veda che è il solito vecchio becero copione, quello stesso utilizzato con Berlusconi, prima di silurarlo con un golpe in piena regola.

Ma non stupisce perché è anni che discuto con i grullini su questo punto

Ricordo che su questo punto ebbi una valanga di critiche di minacce di boicottaggi e di altro, perché insistevo sul disegno internazionale di fare il golpe a B, e spiegavo anche il perché

NForcheri:ah si? Pensi che il 5s dopo l'accordo con la van der leyen volesse la flat tax? il deficit al 3%? i porti chiusi alla Salvini con le trenta e moavero che remavano contro da mesi? e infine i minibot? Io non li ho sentiti più citare i minibot. Li ho citati io a questo convegno 5s dove ho detto: La lega dove è? Semplice non era stato invitato Borghi come relatore.

NForcheri: sta sicuro che il m5s ha promesso alla von der leyen e a quegli ambienti
niente riduzione tasse
niente deficit al 3% fregandocene dell'UE
niente porti chiusi
niente arresto limitazione contanti
niente contestazione di fiscal compact né del MES (guardati l'itervento di Bagnai, Conte ha fatto la riforma del MES senza consultare il parlamento)

DULCIS IN FUNDO: NIENTE MINIBOT O FACSIMIL


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I GOVERNI-BURATTINI

Perché i governi sono “burattini”? E chi sono i “Burattinai” ossia i loro “padroni”? Come non farsi più guidare da burattini e burattinai.

I VERI PADRONI DEI GOVERNI E DELL’UNIONE EUROPEA

Per comprendere cosa e come fare per risolvere i gravi problemi dai quali tutti i cittadini sono o siamo afflitti (debiti, casa, lavoro, pensioni, malattie, inquinamento, riscaldamento globale, impazzimento dei climi, ecc.), se si è saggi e intelligenti si dovrebbe comprendere prima di tutto chi comanda i governi, se essi sono dei semplici burattini e, se lo sono, chi sono i loro burattinai. Occorrerebbe quindi conoscere chi o che cosa fa muovere questi “burattini”, chi li comanda. Indagando in profondità veniamo a scoprire che i governi sono solo dei fantocci-burattini, delle semplici marionette mosse da “fili invisibili” che vanno sotto il nome di “Accordi Segreti”, “Trattato di Maastricht”, ecc., come ora vedremo insieme. Occorre essere Consapevoli di queste “cose”, altrimenti gireremo intorno ai problemi o al “problema”, come fa il cane che gira su se stesso mordendosi la coda, senza sapere di chi è la coda, credendo che sia di “qualcun altro”.

L’Unione Europea è comandata solo da 28 persone ossia da 28 Commissari. Troppe poche persone sanno che i 28 Commissari dell’Unione Europea sono i 28 rappresentanti delle più potenti multinazionali del mondo. Questi Commissari, secondo il Trattato di Maastricht, hanno poteri assoluti: spetta sempre a loro l’ultima parola.

Come fa la Commissione Europea ad avere tutto questo potere? Questo potere è dato esclusivamente dagli “Accordi Segreti”, come il “Trattato di Maastricht” che regola tutti gli stati aderenti all’Unione Europea. Infatti l’articolo 145 di questo Trattato dice:

– “LE DELIBERAZIONI PRESE DAGLI ORGANI DI COMANDO (i Commissari dell’U.E.) SONO ESECUTIVE” (art. 145).

Più avanti l’articolo 157 dice:

– “I MEMBRI DELLA COMMISSIONE NON SOLLECITANO NE’ ACCETTANO ISTRUZIONI DA ALCUN GOVERNO NE’ DA ALCUN ORGANISMO” (Art. 157).

Ci sono quindi 28 persone (i 28 Commissari dell’U.E.), rappresentanti delle 28 più importanti multinazionali controllate dai banchieri, che decidono per tutti, decidono per centinaia di milioni di cittadini dell’Unione Europea, impongono cioè che cosa si deve comprare, che cosa si deve fare e non fare. Pertanto i governi sono stati privati della loro autorità, come è scritto chiaramente negli articoli 145 e 157 del Trattato di Maastricht che avete appena letto.

Sono quindi questi 28 Commissari dell’U.E. a comandare i GOVERNI italiani ed EUROPEI dell’U.E., i parlamentari italiani ed europei nonché i “Parlamentari U.E”.

Pertanto, i parlamentari italiani e quelli di ogni stato europeo appartenente all’U.E. sono solo “comparse, fantocci, semplici burattini”. I cittadini sono quindi stati tutti straditi da queste “comparse” o “burattini”, essendo stati spodestati dal Trattato di Maastricht, di Velsen, ecc., e comandati da “Accordi Segreti” che gli stessi governi hanno ratificato in segreto con le corporation. Esse sono formate da tutte le entità più ricche della Terra, ossia da banchieri, multinazionali chimico-bellico-farmaceutiche, petrolieri, lobby economico-finanziarie.

Tutti i Parlamenti sono solo simbolici. Essi servono solo a dare una parvenza di democrazia

Anche il Parlamento europeo è quindi solo simbolico, i suoi/nostri rappresentanti non possono fare nulla poiché gli ordini vengono dall’”alto”. I parlamentari dell’U.E, ed i parlamentari del governo italiano sono stati “messi lì” solo per dare una credibilità o parvenza di “democrazia” che, ovviamente, non esiste. E’ in questo modo che il vero “Potere”, in mano alle “corporation”, inganna i popoli.

Dando una copertura di onestà attraverso (forse) onesti parlamentari, dando una parvenza di “democrazia”, ci fanno quindi perdere tempo in inutili dibattiti politici, nell’ascolto di falsità su falsità nei TG, nella lettura di notizie politiche sui quotidiani, in quanto politici, governi e parlamentari, per le predette ragioni (Trattato di Maastricht, Velsen, Accordi Segreti, ecc) non contano nulla,

I veri “Padroni del Mondo” (le corporation) hanno così tutto il tempo per agire “di nascosto”, per creare altri Accordi Segreti, nuovi sistemi ed armi di distruzione di massa, per creare sempre più problemi, guerre e debiti attraverso tutto ciò che può distruggere e destabilizzare l’Umanità ed il Pianeta.

Denaro e Potere possono essere “donati” solo dall’ “alto”, solo da banchieri e da potenti lobby economiche per cui le marionette politiche, i cosiddetti “politici”, sono e rimarranno sempre dei semplici burattini-servitori-camerieri dei banchieri ovvero servitori delle corporation alle quali devono le loro poltrone e tutto il loro potere. Anche i 28 Commissari dell’U.E., ossia i veri “governanti-proprietari” dell’U.E., fanno parte di queste stesse “corporation”.

In definitiva, per chi non lo avesse ancora compreso, questo “Sistema” é tutta una “Grande Sceneggiata” creata per ingannare i popoli e renderli sempre più schiavi incatenati a partiti e a diverse ideologie. Le ideologie politiche e non politiche vengono appositamente create per dividere i popoli attraverso i partiti, le persone, per dividere/spezzare la vita stessa delle persone e distruggerla in “mille brandelli” (“divide et impera” = se dividi le persone, puoi regnare su di esse).

Se siamo “divisi”, attraverso partiti, governi-burattini, ideologie appositamente create, caste, religioni, razze, leggi, ecc., se ci mettiamo o se ci hanno messo gli uni contro gli altri, abbiamo quindi bisogno di partiti e politici che vengano a risolverci i problemi, a farci da “garanti”, a recitare il ruolo di “salvatori dello stato”, fingendo di “risolvere i problemi”.

In base a quanto detto finora, partiti e politici sono tutti falsi. Sono stati creati, nessuno escluso, da questa stessa nostra “premeditata divisione”. Questo machiavellico sistema inventato dall’“alto” ci rende però sempre più “somari” e schiavi di politici e corporation, sempre meno liberi, sempre più oppressi da problemi e malattie in una inesistente “democrazia”. Essa, infatti non esiste, a causa di Trattati e Accordi Segreti, come già abbiamo visto. Che cos’è quindi questa “democrazia” di cui tutti i politici parlano e che vogliono difendere “a tutti i costi” assumendo il ruolo di “PALADINI” di questa stessa “Democrazia?

In verità, l’attuale democrazia é solo una “finta democrazia”. Essa è tutta una finzione, una grande recita o sceneggiata che serve solo a perseguitare chi dice la verità e innalzare chi dice un oceano di falsità, come fanno gli stessi politici e i gestori delle corporation. Questa “finta democrazia” serve quindi a speculare, distruggere, inquinare, fare guerre, far ammalare e morire la gente a causa di problemi creati dall’Associazione di “Governi e Corporation Uniti”. Tale “Associazione” ha infatti creato e “promosso” gravi problemi, quali ad esempio: povertà, OGM, pesticidi, erbicidi, concimi chimici, malattie, inquinamento, distruzione della Fascia di Ozono, riscaldamento globale, impazzimento dei climi, debiti, miserie, ingiustizie, ecc. “La Democrazia”, affermava Henry Louis Menchen (1880-1956), “è una forma di religione. E’ l’adorazione degli sciacalli da parte dei somari”.


SMETTIAMO DI ESSERE DEI SOMARI

Noi cittadini dovremmo essere uniti, veramente informati, e governati non attraverso “Accordi Segreti” e governi compiacenti, non attraverso i Commissari dell’U.E. che rappresentano le 28 più potenti multinazionali del mondo, ma attraverso “qualcosa” che abbiamo dimenticato. Dovremmo essere uniti e “governati” solo attraverso il nostro Vero Amore, attraverso la collaborazione, la condivisione disinteressata delle ricchezze e non attraverso governi intermediari che invece si sono “messi in mezzo” per dividerci, per dare spazio, forza e vita al “nemico”, a “chi ci uccide”, ossia a lobby, banche, banchieri, multinazionali, le cosiddette “corporation”.

I governi corrotti, ratificando gli “Accordi Segreti” e facendo i loro personali interessi, hanno diviso i cittadini, tutti i popoli, hanno separato gli uni dagli altri anche attraverso guerre fratricide, discriminazioni, etniche, sociali, razziali, ideologiche, attraverso competizioni, inganni, falsità e speculazioni di ogni genere e tipo. Questa purtroppo é la realtà che tutti conosciamo o dovremmo conoscere.

(Estratto dall’eBook SOS TERRA del Maestro Isha Babaji)
ebook gratis al sito
https://laviadiuscita.net/i-governi-burattini/


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sabato 24 agosto 2019

AIDS: APRI LA BUSTA, LEGGI "POSITIVO" E COMINCIA A MORIRE


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L’AIDS NON È UNA BUFALA MA È LA FARSA PIÙ IGNOBILE ED INIQUA MAI ORDITA CONTRO IL GENERE UMANO

Tu Marco parli di bufala Hiv. Ma dire bufala ha poco senso. Una bufala sa di scherzo di carnevale o di pesce di aprile, di qualcosa che fa sorridere come innocente presa in giro. Qui siamo di fronte a qualcosa di tipo grave e scandaloso, vergognoso e truffaldino. Qualcosa che nessun gruppo organizzato si è mai sognato di fare. Qui siamo di fronte alla frode ed alla farsa planetaria più cinica e goffa di tutta la storia umana. Cinica da parte degli autori, goffa da parte dei creduloni e purtroppo anche delle vittime innocenti che hanno subìto questo raccapricciante inganno. Valdo vaccaro

vedi anche
https://altrarealta.blogspot.com/2011/12/supervirus-supercontagioso-super-bio.html

https://altrarealta.blogspot.com/2015/10/hiv-aids-farsa-piu-ignobile-ed-iniqua.html

altri articoli AIDS sul blog
https://altrarealta.blogspot.com/search?q=aids

Salvini: il grande inciucio tra Renzi e Grillo era programmato da tempo

Non ha più dubbi Matteo Salvini. I grillini lavoravano da tempo per un patto con il Pd. “Ho staccato io la spina al governo? Se il presidente Conte si autostacca e si autolicenzia, è una scelta sua. Poi, se qualcuno è già al tavolo con Renzi… significa che c’era un disegno preordinato”.

Il leader della Lega sostiene di lavorare per cercare di “sventare il grande inciucio tra Renzi e Grillo, che era programmato da tempo”. La riprova sarebbe che “in Aula si sono sentiti soltanto insulti, non è stata accolta nessuna delle nostre proposte. A riprova dell’accordicchio…”.

Prima o poi bisognerà andare al voto, quando converrà a Matteo Renzi. Anche perché i grillini sono all’angolo e a rischio estinzione politica. Andare al voto il prima possibile? “C’è soltanto il 10% delle possibilità” ammette il segretario leghista con i suoi.
https://www.laprimapagina.it/2019/08/21/salvini-il-grande-inciucio-tra-renzi-e-grillo-era-programmato-da-tempo/?fbclid=IwAR0qxHLVAklPLgC5WilZSH_Hhu6aBXsp08AOzf_d-96y0rwLGQCJDxQTV40


E' cosi' evidente un Conte che si presenta in aula con discorsi cosi'  offensivi
non lascia dubbi , si é autolincenziato lasciando la responsabilita' a Salvini della crisi, questo é l'inganno la crisi é stata voluta da Conte e dai 5 S e anche dai poteri forti della UE, tutto era preparato a tavolino, il piano era prestabilito gia' da tempo

IvanoV

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venerdì 23 agosto 2019

Osservo quello che stanno per fare al popolo italiano, mi vengono brividi..

Nel 2050 la popolazione africana sarà più di due miliardi..
Oltre che invasioni sarà una guerra globale tra i poveri..il neoliberista Renzi, traditore del popolo italiano parla di piano Marshall per l’Africa..
Ripeto, non abbiamo chiesto a nessuno di aiutare l’Africa.
Quelli che depredano il mio popolo e il vostro sono gli stessi che parlano di piano Marshall..
In realtà non è altro che una nuova strategia per continuare la violazione della dignità d’un popolo che chiede solo di essere lasciato in pace, di poter vivere secondo i valori ancestrali, in un paradigma concepito partendo della nostra cultura..essere Africani.

Dalla bolla PAPALE del 1454 ad oggi l’Africa ha subito ogni forma violenza da l’oligarchia criminale, l’aristocrazia feudale occidentale chiamata oggi poteri neoliberisti..
È la stessa stirpe che muta pelle nel tempo e nello spazio..
Chiediamo solo il diritto naturale di vivere secondo i nostri valori a casa nostra..
L’autodeterminazione politica, economica, culturale e spirituale..
Chiamano le deportazioni immigrazione..

Chiamano i bombardamenti, missioni di pace, importazione della democrazia…
Le armi di distruzione di massa di Saddam sono state la scusa per distruggere l’irak, l’assassinio di Ghedaffi, oggi la Libia è in un caos apocalittico..
Senza l’intervento russo, oggi la Siria sarebbe totalmente distrutta…l’attacco del Venezuela con tutti mezzi economici e propagandisti dei media di sistema…
Il colpi di stato francese in Africa…
L’eliminazione fisica di chiunque osa opporsi..

Ometto di parlare della tratta di esseri umani con l’avallo della chiesa cattolica per quattro secoli...i nostri antenati hanno lavorato in condizioni di schiavitù per costruire quello che l’occidente chiama oggi la più grande democrazia del mondo,costruita con il sangue del popolo africano..dobbiamo capire che l’America è in realtà il nuovo impero di Babilonia, il braccio armato d’una elite criminale cosmopolita discendente del potere feudale(i cosiddetti nobili,famiglie aristocratiche occidentale) composto da due rami, il potere temporale e il potere spirituale(due face della stessa moneta).

Questa oligarchia ha seminato morte ovunque nel mondo, Africa, America (genocidio del popolo autoctono), Australia, nuova Zelanda, asia..ecc..
Oggi i politici, i media sono solo servi di questa oligarchia..
Dicono tutto e il contrario di tutto seminando confusione, paura,odio in tutte le società con gli strumenti creati di proposito..
Oltre alla violenza fisica subita da molti popoli come il mio..

Osservo quello che stanno per fare al popolo italiano, mi vengono brividi..
Persone che il popolo italiano ha ripudiato si ritroveranno al governo…
Facciamo una riflessione collettiva..


Konaré
http://www.imolaoggi.it/2019/08/21/konare-osservo-quello-che-stanno-facendo-al-popolo-italiano-mi-vengono-brividi/?fbclid=IwAR39FO4xpoJDwt288sceKXohyxt-A79g-l5rl4UdlKBo8BuJ1V26i9s84XI
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Colonia Italia, solito copione.

Siamo alle solite, nel vecchio usurato copione. In Italia, dal dopoguerra in poi, o c’è un governo gradito ai mondialisti e agli americani, vedi DC e poi governi tecnici PD, oppure c’è un governo voluto dal popolo che puntualmente viene annerito, definito “fascista”, “razzista”, con tanto di diabolizzazione del capo, vedi caso Craxi, poi Berlusconi, poi adesso Salvini.

Questo copione viene snocciolato agli italiani nel frame emotivo della tifoseria da stadio dove due squadre devono assolutamente contrastarsi anche qualora avessero trovato, per miracolo, una sinergia, e agendo sulle leve della manipolazione di massa a cui si prestano i media appartenenti ai grandi gruppi, RAI compresa che sottostà ai diktat dei gruppi di pubblicità.



Ed è così che le due squadre di governo dovevano sin da prima della loro nascita mai unirsi in quei punti sovranisti, tanti, che condividevano nei programmi elettorali, insieme al programma della Meloni che, primo errore, è stata scartata sin da subito da Luigi Di Maio al momento di formare il governo. Pertanto la Meloni per tutta la durata di questo governo ha giocato al gioco di gettare olio sul fuoco della zizzania del divide et impera voluto dalla finanza internazionale, allo scopo di riformare un centro destra – voluto da Trump e Bannon – tanto poco sovranista quanto di stampo liberista, pro privatizzazioni, per le autonomie e le riforme costituzionali, di cui il presidenzialismo, riforme del tutto non necessarie per il popolo italiano ma che vanno, assieme al taglio dei deputati fortemente voluto da M5S e FdI, nel senso di castrare e silenziare il parlamento con un governo ancora più forte per di più espresso – nel caso del presidenzialismo alla francese – da un uomo forte al comando.

Ricordiamo che i punti in comune per cui alcuni sovranisti hanno voluto e votato questo governo erano, sia il reddito di cittadinanza che la flat tax, sia misure anticicliche keynesiane che la separazione banche commerciali e banche d’affari, sia la nazionalizzazione di bankitalia che una banca pubblica per gli investimenti, sia strumenti monetari aggiuntivi, come i minibot, che la sospensione dei limiti ai contanti e nessun aumento dell’IVA, il superamento della Legge Fornero e la rimessa in discussione del fiscal compact.

Questi erano i punti in comune tra i tre partiti che però hanno poi finito per dare la priorità a tutti gli altri punti, populisti e poco sovranisti, come le autonomie, il taglio dei deputati, oltre a una misura raffazzonata del reddito di cittadinanza, perché dalla copertura troppo corta, un non superamento della legge Fornero che ha partorito un topolino, quota cento, e per finire il regalo alla Francia: la TAV.

Sin dall’inizio, dicevo, comunque il governo è nato male: con il siluramento di Savona all’economia, e l’infiltrazione nel governo di ministri come Tria, in economia, che proprio non ne ha voluto più sapere di minibot, di superamento del deficit e di flat tax, oltre a personaggi non politici, come Moavero agli Esteri e la Trenta alla Difesa che hanno spudoratamente remato contro Salvini, denunciandolo persino negli ambienti comunitari (Moavero alla Commissione) per il decreto sicurezza bis fatto e votato giustamente per fermare le ONG con il toto clandestini all’Italia e quell’enorme inganno chiamato “immigrazione” di (finti)”profughi”.

Quindi dal punto di vista programmatico viene fuori che a partire dallo strappo sulla Von der Leyen di cui non si è capito il non detto do ut des, ma che possiamo facilmente immaginare nello scambio di favori al M5S di cariche di commissari e di altro tipo, ancora da scoprire entro ottobre quando si voteranno i commissari europei, la Lega si è vista pesantemente penalizzata a livello europeo nonostante la vittoria schiacciante elettorale – con un piddino italiano alla presidenza del parlamento europeo – e tanto di stigmatizzazione generale del personaggio Salvini, con la tecnica, già usata per Berlusconi e Craxi, di “character assassination”.

Tecnica utilizzata per tutti quei personaggi fuori dalle righe nel mondo, che non si adeguano al linguaggio del perbenismo ipocrita e mondialista, onde creare le condizioni presso l’opinione pubblica di un loro siluramento o assassinio quanto meno traumatizzante ed eclatante: Saddam Hussein, Gheddafi, Laurent Gbabo, oppure Orban, Chavez, Putin, Al Assad, Fidel Castro, il presidente nord coreano, ecce cc ecc, la lista è lunghissima e la tecnica è sempre la stessa. Dopo la character assassination si passa ai fatti con infiltrazioni e maneggi interni i quali, se non bastano, lasciano posto all’embargo economico, di qualsiasi tipo esso sia. In Europa essendo impossibile per via dell’unione doganale interviene lo spread.

Perché stigmatizzare Salvini? Perché Salvini negli ultimi interventi si è pronunciato contro alcune misure che l’UE vuole assolutamente imporci, come da me spiegato qua, ad esempio:
• l’eliminazione totale e illegale di contanti,
• il rafforzamento della fattura elettronica e agenda digitale indiscriminata,
• le privatizzazioni demaniali di cui ha parlato Conte nel suo intervento,
• l’obbedienza ai criteri di deficit imposti dal fiscal compact, del tutto ingiustificati poiché paesi come Francia, Spagna e Portogallo, ma anche Belgio continuano allegramente a sforare il 3% o ci si avvicinano.


Inoltre traspare ben chiara la volontà di Salvini, dagli ultimi interventi, di alleggerire assolutamente l’onere fiscale degli italiani con la “flat tax” e di chiudere i porti, due misure imprescindibili per la ripresa del paese o per lo meno per non farlo affossare del tutto, e verso le quali il 5s è risultato più prudente.

Al punto che nei 10 punti programmatici per un eventuale rimpasto di governo, Di Maio uscendo dal Colle ieri ha completamente omesso sia la flat tax, sia una soluzione porti chiusi – senza citare il decreto sicurezza bis votato dal suo gruppo che non poteva immediatamente rimettere in discussione – parlando in cambio di soluzioni ASSIEME alle politiche dell’Unione europee e la modifica del regolamento di Dublino. Ma come, non lo sanno che vi è un tacito consenso europeo e internazionale per portarli tutti da noi (e in Grecia) cioè nei due paesi presi di mira da chi ci ha denominati PIIGS, ossia i mercati, come strumento per destabilizzarci e farci fallire più facilmente?

Una lista di dieci punti quella di Di Maio che mescola appunto misure volute dall’establishment finanziario – riduzione dei parlamentari, Green Deal, conflitto di interessi RAI (quale?) per un modello bbc, velocizzare la giustizia per pignoramenti più rapidi, autonomie e riforme enti locali – con timidissime misure sovraniste, come il salario minimo orario – più che giusto ma senza strumenti monetari aggiuntivi e senza alleggerimento fiscale non farà che penalizzare ulteriormente micro e mini imprese – sostegno nascite, disabilità e aiuto casa – più che giusto ma senza dire NO ALLA PATRIMONIALE sono solo parole – rintracciabilità dei grandi evasori – bisogna capire chi intenda per grandi evasori, la mafia nostrana che opera in contanti, scusa suprema per digitalizzarci tutti, o le grandi multinazionali i cui flussi infrasocietari devono essere resi pubblici alle nostre autorità fiscali, per cui basterebbe la volontà politica compatta?

Per ultimo, banca pubblica per gli investimenti per il sud e separazione banche d’affari e banche commerciali: come vedete, questi due punti, che sono l’abc di una politica anticiclica e keynesiana che dir si voglia vengono in fondo alla lista, e poi visto che 10 punti sono tanti per un governo provvisorio non verranno mai attuati.

La tattica è sempre la stessa. Chi di noi aveva visto che nel contratto la priorità era il taglio dei deputati? Non certo i sovranisti che studiano la moneta, o chi studia gli abusi delle banche, eppure improvvisamente questo punto è andato all’ordine del giorno, perché all’agenda globalista che si intromette continuamente nei nostri affari premono più di tutto, oltre alle misure di austerità, le riforme della nostra Costituzione e dell’assetto dello Stato per andare verso un assetto costituzionale di regioni forti onde minare lo Stato centrale insieme a governi forti – presidenzialismo – e sempre meno importanza del parlamento, già esautorato da anni, relegato al ruolo del passa carte dei decreti di governo.

Il solito copione, fino a quando non metteremo la moneta al centro di un nuovo contratto sociale, sia nazionale che internazionale, non cambierà mai, ma anzi abbiamo visto che questi, alla minima burrasca dei media e dei mercati hanno smesso persino di citare la parola minibot, che ricordiamo era una proposta del senatore della Lega Claudio Borghi. In poche parole, il “sospettato” antieuropeismo mai sopito della Lega, oramai fugato dal M5S con molteplici dichiarazioni nel senso dell’euroadesione, oltre alla determinazione di contrastare il limite al contante, e di perseverare con la flat tax, il deficit al 3% e i pori chiusi hanno fatto il resto, essendo le misure più impopolari per i mercati e l’Europa loro lacché.

As usual. Colonia rimane chi si comporta come tale. E noi lo rimaniamo.

Nforcheri 23/8/2019
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LA SAGGEZZA DI TORO SEDUTO

UNA PREGHIERA ACCORATA AL GRANDE SPIRITO

Grande spirito, preservami dalla tentazione di giudicare un uomo prima di aver percorso un miglio nei suoi mocassini. Concedimi o Grande Spirito di imparare la lezione che hai nascosto in ogni foglia, in ogni granello di sabbia, in ogni sasso. Voglio essere forte e saggio e giusto, non per dominare il mio simile ma per combattere il mio più grande nemico, ovvero me stesso. Grande Spirito, fa in modo che io possa essere sempre pronto a venire da te con le mani pulite e lo sguardo leale. Fa in modo che, al calare del tramonto, il mio spirito si presenti a te senza onta.

NON SOFFERMARTI TROPPO SULLA MIA PIETRA TOMBALE

Non restate a piangere sopra la mia tomba. Non sto lì. Non dormo da quelle parti. Ogni cosa è sacra, ogni cosa vive, ogni cosa ha una coscienza. Ogni cosa ha uno spirito. Quando al mattino mi sveglio, ringrazio il Dio Creatore per la luce dell’aurora, per la vita che mi ha concesso, per il cibo che mi offre, per la forza che mi anima e che ritrovo nel mio corpo.

CONDIVIDIAMO LO STESSO RESPIRO

Per noi Pellerossa l’aria è preziosa perché tutte le cose, animali, alberi, uomini dividono il medesimo respiro. Come l’albero non finisce con le punte delle sue radici o dei suoi rami, come l’uccello non finisce con le sue piume e il suo volo, come la Terra non finisce con le sue vette innevate più alte, o le sue più abissali fosse oceaniche, così anch’io non finisco con le mie braccia, i miei piedi e la mia pelle, ma mi espando con la mia voce, il mio pensiero e il mio spirito. Oltre ogni spazio e ogni tempo. Perché la mia anima è il mondo.

IL VERO GUERRIERO SI DEDICA AI PIÙ DEBOLI

Per noi i guerrieri non sono quelli che voi intendete. Il guerriero non è chi odia e combatte il nemico, perché nessuno ha il diritto di prendere la vita di un altro. Il guerriero è chi sacrifica se stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani e degli indifesi, degli animali, di chi non può provvedere a se stesso, e soprattutto dei bambini che sono il futuro dell’umanità. Parola di Toro Seduto.


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giovedì 22 agosto 2019

La guerra e´persa, la repubblica e´finita, inizia la resistenza



Nel video un'analisi perfetta della situazione politica Italiana.

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Le rivoluzioni iniziano quando le legittime aspirazioni del popolo sono disattese. Hanno scritto centinaia di libri sull´ascesa di Hitler, analizzando tutte le possibili cause. Ma il motivo e´uno solo: la popolazione era disperata, delusa, umiliata, depressa e senza alcuna speranza. E Hitler era la risposta, la speranza, il nuovo orgoglio, la vendetta, la rivincita, il futuro. Bruxelles si sta scavando la fossa. E con l´UE tutti coloro che per ritagliarsi lo spazio tra i vincitori passano sopra i loro principi, i loro connazionali, la loror patria. Ma chi vince oggi perdera´domani. Perche´la storia insegna che puoi domare un animale, ma l´uomo e´un animale diverso, allergico ai soprusi, all´arroganza, all´ingiustizia. Si puo´tingere il crimine con l´ipocrisia, con la propaganda, con le belle intenzioni. Ma la verita´vince l´ipocrisia e l´inganno. Resistiamo, perche´questa e´la forza dei vinti.

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mercoledì 21 agosto 2019

SULLA CRISI PARLAMENTARE E SU COME PERDERE UNA BATTAGLIA DIALETTICA GIÀ VINTA

Mentre Conte parlava, Di Maio era una sfinge impassibile, il volto appena increspato da un sorriso compiaciuto – un gatto col sorcio in bocca, diciamo – difficile da reprimere dinanzi al massacro a reti unificate del suo collega vicepremier. Mentre Conte Parlava, Salvini palesava nervosismo, si faceva portare l’acqua ed il caffè, si produceva in smorfie, gesticolava, faticava a trattenere la mimica del volto.,


Mentre Salvini e Di Maio, e l’intero Parlamento, e milioni di italiani dagli schermi TV, lo ascoltavano, Giuseppe Conte ha parlato. Alla fine del suo intervento di quasi un’ora, non crediamo vi fosse un solo telespettatore desideroso di essere nei panni di Matteo Salvini. Tutti covavano la stessa sensazione che devono aver provato gli appassionati di vela in occasione della indimenticabile edizione della Coppa America del 2013. Nella Baia di San Francisco, a un certo punto, gli sfidanti del Team New Zealand erano in vantaggio di 8 regate a 1 sugli americani di Oracle. Gliene mancava una sola per vincere l’ambito trofeo. Però, accadde qualcosa. Così come è successo qualcosa nel dibattito al Senato.

Salvini ha preso la parola e quello che pareva impossibile si è verificato. Una rimonta. E la faccia di questa rimonta era la faccia di Conte. Osservatela, andatevi a fare un bel rewind. Riguardatelo, mentre Salvini parla, e vi accorgerete che – da un certo istante in poi – il suo volto si fa terreo. Non è il viso di un vincitore, ma quello di uno sconfitto. E allora ci siamo chiesti perché. Dopotutto, il premier aveva condotto la sua arringa in modo quasi magistrale. Pur scontando la perdonabile ingessatura di ogni discorso letto (anziché declamato a braccio), egli era apparso logico, consequenziale, ineccepibile. Aveva appena bastonato il suo Ministro dell’Interno per dritto e per rovescio, ma senza mai alzare il tono della voce né inarcare il sopracciglio. Quasi che la litania di addebiti, ai limiti dell’insulto, rivolti al leader leghista fosse la semplice constatazione di una incontestabile verità: irresponsabile, inadatto, inopportuno, latitante, opportunista è quello che abbiamo capito e ci si perdonino eventuali incomprensioni o amnesie.

Conte aveva stravinto usando l’arsenale strategico della logica più che non i fuochi d’artificio tattici della dialettica. Eppure, di punto in bianco, Conte assume l’espressione di uno colto sul fatto, smascherato sul più bello. La cera dell’atleta tradito dagli scarpini sul filo di lana, per così dire. O, se preferite, il grugno di Roberto Baggio dopo il rigore sbagliato col Brasile nella finale Mundial del 1994. Perché?

Merito dell’abilità retorica di Salvini? No, Salvini è stato Salvini: efficace, diretto, ma non sufficiente a giustificare quel Conte impietrito. Merito degli argomenti di Salvini? Ni. Nel senso che tutti gli argomenti tirati in ballo da Salvini non sarebbero stati sufficienti a vincere le obiezioni e i capi di imputazione dell’avvocato del popolo. Ma uno solo di essi è bastato. E sarebbe bastato anche se a pronunciarlo non ci fosse stato Salvini, ma il più scalcagnato e meno convincente di tutti i parlamentari presenti in quel momento in Senato. Perché quell’argomento è la madre di tutti gli altri, è quello da cui discendono tutti i nostri problemi, dai più antichi ai più recenti. E perché quell’argomento ha a che fare con le parole “Costituzione”, “Democrazia”, “Libertà” e molte altre, compresa la parola “Italia”, giustamente citate dal nostro premier nel suo lungo monologo. E quell’argomento si chiama “Unione europea”.

Conte, alla fine del suo discorso, si è chiaramente e convintamente pronunciato a favore del processo di unificazione europea. Salvini, quasi subito, ha dichiarato che non vuole padroni e neppure catene, né lunghe né corte. Questo è il motivo per cui lo sguardo di Conte si è fatto plumbeo e questa la ragione per cui egli restituiva l’impressione di un vinto suo malgrado, dopo aver tenuto uno splendido discorso da pronosticato vincitore. Sgombrate pure dal tavolo qualsiasi altra questione, tra le innumerevoli sciorinate da Conte, e pure da Salvini. Sono tutte irrilevanti di fronte al vero, unico, grande quesito: l’Italia vuole riscattare la propria indipendenza di derivazione costituzionale o vuole continuare ad essere una colonia alla mercé di decisioni prese a Bruxelles e a Francoforte?

Per fattori diversi, che non ci importa qui indagare, a Giuseppe Conte e a moltissimi altri – anche all’interno del Governo, 5 Stelle in testa – il fatto di essere oramai una Nazione sotto schiaffo delle ubbie dei Mercati e passibile di finire nel “braccio di correzione” UE è un dettaglio in cronaca: sopportabile, gestibile, addirittura inevitabile. Come un fastidioso ronzio di zanzara in una scintillante notte d’estate. O come un capello birbante nel brodo squisito di un ottimo chef. Che vuoi che sia rispetto alla “crescita”, al “rispetto dei patti”, alla “competitività” europea sullo “scenario internazionale”?.
E lo ha certificato in modo icastico lo stesso Conte quando ha rivendicato con uno scatto d’orgoglio il placet italiano alla nomina dell’ultraeuropeista tedesca Von der Leyen alla Presidenza della Commissione europea. Oppure quando si è intestato il merito di avere – nientemeno! – sventato ben due procedure di infrazione a danno dell’Italia. Non rendendosi conto, forse, di quanto questa impennata di patetica fierezza costituisse una sorta di confessione non richiesta, dopo una genuflessione imposta.

Il leader di un Paese con velleità di indipendenza non si esalta per aver evitato “la multa” da parte di una sorta di comitato di occupazione straniero; dovrebbe, semmai, vantarsi (potendolo fare, s’intende) di aver smosso mari e monti per mettere in discussione le perverse “regole” che quella multa rendono possibile. Norme che sono autentici tradimenti nei confronti di chi ha ancora memoria della nostra Costituzione e nei confronti della memoria di chi quella Costituzione ha voluto e scritto, a costo della vita.

Per concludere, ci rincuora che Oracle abbia battuto New Zealand? Perché alla fine, se non lo sapete, ha vinto Oracle 9-8 nella più pazza delle rimonte della storia dello sport. In verità, non ce ne può fregare di meno, sia perché non siamo appassionati di vela sia perché non siamo né americani né neozelandesi. E ci rincuora forse che Salvini abbia vinto il suo braccio di ferro dialettico con Conte? Ce ne importa anche meno. Perché è una vittoria di Pirro fintanto che alle parole sovraniste non seguiranno atteggiamenti e impegni politici sovranisti. E, da questo punto di vista, il governo gialloverde ha tradito tutte le attese.
Per il poco, anzi nulla, che esso aveva fatto in proposito, la perdita non è irreparabile. Anzi, è riparabilissima. Ci toccherà probabilmente un governo giallorosso che si metterà a pelle d’orso nei confronti delle famose “istituzioni europee” e degli altrettanto celebrati “parametri”. Gli italiani cercheranno di sopravvivere, e ce la faranno, figurarsi: hanno masticato e digerito Monti, Letta, Renzi e, in tempi andati, persino Romano Prodi. Che volete che sia, siamo gente dallo stomaco forte, ma anche dalla memoria lunga come ricorderemo alla fine.

In ogni caso, da questo punto di vista, Grillo e i suoi possono stare tranquilli. Se davvero andrà in porto il matrimonio incestuoso con il Partito Democratico – un capolavoro di tatticismo machiavellico enorme quasi quanto la miopia e la stupidità politica che l’avrà eventualmente ispirato – essi potranno contare su autentici professionisti della subalternità fantozziana. Godranno dell’ausilio di chi, fin dal 1992, ha sistematicamente e alacremente lavorato per destrutturare dall’interno, a colpi di trattati, quella sovranità che (a mente dell’articolo 11 della Costituzione) sarebbe incedibile e quella Repubblica che (a mente dell’articolo 139 della Costituzione) non può essere “riformata” neanche con una riforma costituzionale. Alla faccia degli Stati Uniti d’Europa su cui discettano, o cinguettano, troppi parlamentari e troppi intellettuali italiani, con la giuliva incompetenza di chi è convinto che la “sovranità” dello Stato sia un retaggio del ventennio fascista.

E adesso che succederà? Non abbiamo la palla di vetro, ma una cosa è certa. Se fino a ieri eravamo convinti che Matteo Salvini avesse commesso una sequela impareggiabile di errori in questa surreale crisi di agosto, quantomeno sul piano della tattica spicciola (quindi, di nuovo, del machiavellismo di corto respiro), oggi almeno sappiamo che dietro quella scelta c’è anche un piccolo, quasi impercettibile, barlume di lungimiranza politica, e quindi, va da sé, anche di speranza. Che si vada al voto in ottobre piuttosto che fra quattro anni, il convitato di pietra sarà sempre lo stesso: l’Unione europea; e, insieme ad essa, ciò che dell’Unione vogliamo fare, da italiani con la schiena dritta.

E se la Lega ripartirà dalle ragioni che hanno trasformato in una maschera di cera i contorni gentili del Presidente del Consiglio, allora potrà trasmutare non solo i gradimenti dei social e le previsioni dei sondaggisti in voti veri, ma anche quei voti veri in una definitiva, e ad oggi impronosticabile, stagione di riscatto nazionale.

Ma si badi bene: è probabilmente l’ultima volta che gli italiani saranno disposti a dare una delega in bianco a chi si professa sovranista e populista fino al momento di mettere in piedi una compagine governativa. Ce li ricordiamo ancora gli eroici furori di quando siamo riusciti a limare la cresta del deficit da un due virgola quattro a un due virgola zero quattro per cento. E, si badi bene un’altra volta: ciò non significa necessariamente uscire dall’euro o dalla UE.
Quello è il Sogno, l’obbiettivo massimo. Ma ci sono mille altri ragionamenti che si possono fare e provvedimenti che si possono prendere, prima. C’è una sterminata terra di mezzo di opzioni in grado di ridare forza, fierezza, prestigio e dignità alla nostra derelitta Nazione. Non stiamo qui ad elencarli perché il web rigurgita letteralmente delle proposte di tantissimi italiani bravi, onesti e preparati che hanno fatto capire cosa si può fare di altro, e di oltre, rispetto al traccheggiamento servile cui abbiamo fino ad oggi assistito.

Ci sono innumerevoli modi, e altrettante “forme”, per andare in giro a rappresentare il Paese. Oltre, s’intende, a quello vile ed untuoso di cospargersi il capo di cenere ai vertici europei. E anche senza rompere subito, e d’emblée, il giocattolo. Inizino intanto, coloro che ne avranno l’opportunità e il coraggio, se e quando sarà il momento, con questi modi e con queste forme. Inizino col poco. Che poi il tanto, magari, arriva da sé. Perché, a dispetto di tutto quanto ha dovuto subire, l’Italia è già pronta.

Francesco Carraro - www.francescocarraro.com

P.S.: Un ultimo appunto, se ci è concesso, al nostro ex Presidente del Consiglio. Non ci è affatto piaciuto quando ha voluto stravincere (colto forse da una sorta di superflua captatio benevolentiae nei confronti dell’opposizione) biasimando Salvini per il suo “improprio” uso di simboli religiosi nell’agone politico. Dovrebbe rammentare, il nostro premier, che siamo i figli di una Repubblica nata e sopravvissuta anche grazie a un partito, la Democrazia Cristiana, che di “religioso” non aveva solo l’aggettivo qualificativo del sostantivo “democrazia”, ma persino una monumentale croce sul simbolico scudo. Lo sottolineiamo così, en passant, sperando di non offendere la “sensibilità” di altre fedi o magari di qualche agnostico o ateo di passaggio. Solo per rammentare che la “sensibilità” democratica non è necessariamente incompatibile con le nostre tradizioni cristiane. Anzi, forse la prima si è nutrita proprio delle seconde. Sia detto con tutto il rispetto, ma chiediamo fin d’ora scusa se è sembrato un post scriptum troppo populista. Sulla sostanza di quanto precede, invece, nessun pentimento. Solo speranza.




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Sgarbi sul discorso di Conte

Crisi di Governo/Sgarbi sul discorso di Conte: “Suicida e dilettantesco”

ROMA - Vittorio Sgarbi commenta il discorso del premier Conte: “Un discorso suicida, offensivo, dilettantesco, di un non presidente del consiglio che non è in grado di governare la crisi, ma la sente come un insulto personale, mostrando di essere presidente del consiglio soltanto dei 5 stelle che lo hanno voluto, sottraendolo alla sua attività professionale”..


Argomenta Sgarbi: “Conte è il presidente di una parte e lo ha manifestato nel suo testamento pseudo politico con una serie di ripicche e rivendicazioni che sono un attacco alla parte più viva del suo governo, che è stata la Lega”

Spiega Sgarbi: “Il motivo della sfiducia a Conte è stata la mozione sulla Tav, la madre di tutte le battaglie, che ha contrapposto i 5 Stelle al loro presidente, per una volta sopra le parti nel dire la verità su quella grande opera.
In quel momento dai 5 stelle, e non dalla Lega, Conte è stato sfiduciato, ma non se ne rende conto. E apre la guerra contro quelli che lo avevano sostenuto: una strana forma
di sadismo che lo condanna nella puerile contrapposizione a Salvini, appiattendosi sul partito inesistente dei 5 stelle, la cui realtà, dopo la fine dell’euforia che li ha sovradimensionati, è ben sotto il 10%”

Ed ancora: “Nella illusione del soccorso rosso Conte ignora però che il Pd, sulla Tav, è sulla stessa posizione della Lega”

Conclude Sgarbi: “Inverosimile l’attacco sui valori cristiani nel tentativo di avere il concorso esterno del Papa. Conte non poteva cadere più in basso. Quello che sta continuando a dire è una patetica predica, extra politica, moralistica, profondamente malinconica. Addio Conte, dilettate senza speranza”


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"Comunque finisca, Matteo Salvini vincerà. Non ha fatto calcoli, ha chiesto di votare subito. Ha sbagliato? Pagherà. Lasciate giudicare al popolo". Vittorio Sgarbi prende le difese del ministro dell'Interno e della sua sorprendente decisione di annunciare la crisi di governo: "Salvini ha rotto perché doveva rompere. Al momento giusto. Al Senato, il suo discorso - l'unico vero - infiammerà l'Italia. Lo invidio. Vorrei essere al suo posto. È l'ora del coraggio, non del compromesso. Si vince soltanto rischiando di perdere tutto" si sfoga sulle pagine del Giornale.

"La controffensiva è aperta dalla vomitevole demagogia di Di Maio ("non si dimette perché fa comodo avere l' auto blu e i voli di Stato mentre si fa campagna elettorale nelle spiagge"); e poi Pietro Grasso, il redivivo Rotondi, fino a Renzi che vuole uccidere il Pd per aiutare a sopravvivere i disperati dei Cinque stelle. E poi ancora i big grillini riuniti da Grillo che lo dichiarano "inaffidabile", Cangini di Forza Italia che lo accusa di "fallimento", la ministra Trenta, perfino Casini. Non sono da meno i quotidiani". Insomma - per il critico d'arte - abbiamo letto di tutto, abbiamo visto che "l'incertezza di politici e commentatori si è scaricata su Salvini mostrandolo pentito e confuso". "Salvini si è rivelato coraggioso e non opportunista. Mai visto prima. Salvini è un soldato che crede alla battaglia".

Sgarbi
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IGNOBILE CONTE

Conte mentre offende Salvini come mai ho sentito gli mette la mano sulla spalla amichevolmente, mai visto nessuno cosi viscido e falso

IvanoV

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Questo è un vero orrore!!!

Questo è un vero orrore!!! Mentre l'Italia è sotto l'ipnosi della bagarre della crisi di governo Ecco come in maniera surrettizia senza che gli organi di stampa ne parlino mentre gli italiani ignari sono in vacanza è passato il regolamento della legge più scandalosa degli ultimi vent'anni...,!!! ancora una volta il grillo morto spiaccicato sul muro da Pinocchio.. non ha potuto salvare né noi le grillo ne i grillini né l'ultimo residuo di libertà che l'uomo dovrebbe avere.. con il pieno dominio sul proprio corpo fisico..


questa legge significa che le leggi dello stato sono andate contro il quarto articolo che dovrebbe rispettare la volontà del singolo individuo sulla libertà di scelta terapeutica e anche di determinare la propria scelta di cosa fare del proprio cadavere.. mentre al contrario possono fare di voi quel che vogliono una volta che capitate per disgrazia in un ospedale....

guardatevi bene da finire in un ospedale senza aver fatto i documenti necessari adesso quando fate la carta d'identità cercano di raggirarmi e non vi rendete conto di aver firmato in maniera subdola con delle postille che i responsabili dell'anagrafe di dicono di firmare perché sono stati tutti indottrinati in tal senso... di accettare l'espianto dei vostri organi a cuore battente....!!! questa la chiamate democrazia!!! non siete liberi neanche di conservare il vostro cadavere..
Poveri noi.. forse la Rivoluzione Francese non è bastata. La libertà è solo una parola scritta da qualche parte ma nella realtà tradita continuamente esattamente come la verità che non si congiunge più con la vita e con una via per la sopravvivenza dell'umanità.

Aaron Noel 

Vi prego girate questo alle persone che volete difendere perché aprano gli occhi prima che sia troppo tardi.
Che Dio ci aiuti e soprattutto che aiuti gli ingenui e gli ignoranti che non si rendono conto di nulla e che continuano a credere che Nei palazzi del governo venga fatta la volontà del popolo italiano. Orrore direbbe Enzo Tortora.


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Via libera al regolamento per l’attuazione delle norme sul silenzio-assenso per la donazione degli organi. Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha firmato il decreto ministeriale sul Sistema informativo trapianti (Sit), “previsto dalla legge n. 91 del 1 aprile 1999, che regola il principio del silenzio-assenso sulla donazione di organi“, si legge in una nota del dicastero.

“Abbiamo finalmente sbloccato dopo vent’anni – dichiara Grillo – un passaggio fondamentale per l’applicazione del silenzio-assenso previsto dalla legge sulla donazione degli organi approvata nel 1999, ma rimasto lettera morta. Due decenni sono troppi per attuare una legge di civiltà di cui il Paese ha bisogno. Potranno così essere salvate molte più vite, ma per farlo i cittadini devono essere adeguatamente informati e consapevoli e per questo lanceremo una nuova campagna informativa”.


Il Sit, spiega il ministero, “regolamenta la tracciabilità e la trasparenza dell’intero processo di donazione-prelievo-trapianto di organi. Il decreto ministeriale contiene anche disposizioni relative al Registro nazionale dei donatori di cellule per la procreazione medicalmente assistita eterologa, prevista dalla legge 190 del 2014. Nei prossimi mesi inoltre saranno attuate le altre prescrizione della legge 91/1999, cioè l’adeguamento dell’Anagrafe nazionale degli assistiti (Ana) in tutte le aziende sanitarie”. (AdnKronos Salute)

https://www.maurizioblondet.it/fine-governo-5stelle-con-la-donazione-organi-firmata-dalla-grillo/?fbclid=IwAR1ev_aDWqdoiU13BAdM8C6JLDsbGk2ot-BxtwIRNPX_rJWbnIpEyHTov6g

Poi chiedono alla Merkel come mai perdono consensi, dando la colpa a Salvini
la colpa é sola vostra , non siete piu' il movimento NO VAX  NOEURO
siete diventati un partito di regime


QUESTO E' CONTE

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Conte: Il Movimento 5 Stelle è in sofferenza perché…
Merkel: Di Maio?
Conte: … perché nei sondaggi che abbiamo fatto stanno calando. Abbiamo fatto dei sondaggi. Sono molto preoccupati perché Salvini è circa al 35-36% e loro scendono al 27-26%. Quindi dicono: "Quali sono… quali sono - voglio dire - i temi che ci possono aiutare in campagna elettorale?" Perché sull'immigrazione ovviamente Salvini è del tutto…" . 
Merkel: Lui… [Inc.] 
Conte: Lui chiude tutto. Non c'è spazio. Per me è differente. Sai… [Inc.] Ti ricordi di Malta? Quando ho detto: "Donne e bambini li prenderò con l'aereo". Perché Juncker mi aveva detto: "Salvini dice che tutti i porti sono chiusi". Io ho detto: "Ok, vuol dire che li prenderò in aereo!" Sai… [Inc.] Quindi ho capito la questione. 
Merkel: Ma è vero che… [Inc.] 
Conte: Ma li prendiamo, certo. Certo! Ma Angela, non preoccuparti. Sono molto determinato. La mia forza è che se io dico: "Ora la smettiamo!" Loro non litigano… [Inc.] E' la mia… Ho questa posizione. 
Merkel: Qual è il focus dei Cinque Stelle? 
Conte: Nella campagna elettorale ora ci sono molti nel partito che dicono: "Il nostro amico è la Germania, e quindi dobbiamo fare la campagna contro la Francia!" 
Merkel: E' un approccio molto semplicistico. Conte: Io penso che sarà… Siamo all'inizio. 
Merkel: Quindi Salvini è contro Francia e Germania? E Di Maio è contro la Francia? 
Conte: Salvini è contro tutti.



Dopo aver sentito questa conversazione non escludo che Salvini sia caduto in un trappolone preparato a tavolino da 5S Merkel ed esponenti UE

IvanoV


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martedì 20 agosto 2019

CONTE IO NON STO CON TE

Io sto CON TE
che meraviglia quando si può fare un gioco di parole idiota, in una asserzione ancora più idiota....

Perché Conte è l'inganno più sottile degli ultimi tempi. Lo è stato almeno fino a due mesi fa. Elegante, rispettoso, bella voce e bell'aspetto: dopo Berlusconi e Renzi sembrava la manna.
E come la manna arrivò dal cielo.....
M5s fece intendere essere in quota sua....professore di Bonafede....poi, di colpo, in Europa si chiarisce tutto.
"Basta litigi", dice a Di maio e Salvini, "se no me ne vado" - Ovazione -
l'italiano medio vuole stabilità, vuole sicurezze e vuole credere.


Allora impone de facto che si voti Ursula Von der Leyen , massacratrice della Grecia, ministro delle difesa tedesco inquisita per ammanchi. Un falco, pura merkelliana, pro austerity. Una che dopo la moneta unica vuole l'ESERCITO UNICO, a guida tedesca, ovviamente....
M5s becca una vice presidenza senza avere neanche un gruppo (proibito dagli stessi regolamenti del PE).
La lega che invece ha vinto e ha gruppo forte, niente. Già si staglia l'asse PD (Sassoli) M5s (Fabio Massimo Castaldo).
Tria cassa la flat tax, e poi la cassa Di maio dicendo "e le coperture? " in perfetto stile Giannini....con l'aggravante incredibile delle modifiche al MES, denunciate da Bagnai e Borghi...(ci sono i video) che Conte e Tria stanno preparando in segreto.
Sessanta miliardi che noi abbiamo pagato, sono andati alle banche francesi e tedesche, e ora vogliono fare un regolamento che in pratica ci impedisca di riaverli....
La lega non può starci ma è incastrata perché Mattarella mai andrà a elezioni. Con calma troveranno qualcosa su Salvini e lo inchioderanno. Per ora il Deep State, (UE, merkel, Draghi e vecchia guardia Usa) non vuole assolutamente rischiare di perdere il perno, cioè il Presidente della Repubblica prono ai loro dettami.

Non possono insomma andare a elezioni perché prenderebbe il potere un'ala anche leggermente sovranista del parlamento che poi magari eleggerebbe nel 2022 un presidente che rispetti la Costituzione che dice il popolo esser sovrano all'Art. 1.

"......ma Conte..è così carino, educato....."

Dopo aver riesumato Prodi, sventolato Draghi, addirittura hanno la sfacciataggine di chiamare il governo venturo "URSULA" dal nome della miliardaria tedesca che de facto ci governerà.

Io sto CON TE un cazzo.

Siete dei deficienti, che non capite le cose neanche quando le vedete realizzarsi, dopo NON aver creduto a chi ve le prefigurava da anni.
Avete deciso di non capire.

Avete deciso di essere stolti e gli stolti imparano solo dalla sofferenza.

La avrete.

Dalla bacheca di Francesco Neri


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domenica 18 agosto 2019

IDA MAGLI: «Hanno fatto di tutto per uccidere gli europei»

«Hanno fatto di tutto per uccidere gli europei», dice Ida, e quasi sussurra, accomodata sul divano della sua casa . «Ma nessuno può sostituirli.

Una volta morti… C’ è stata una volontà precisa: questa immigrazione sregolata è stata utilizzata per uccidere gli europei. Ma, dico, perché ci dobbiamo lasciare uccidere senza un tentativo di reazione? Ripristiniamo i confini! Altri mettono le reti? Facciamo anche noi una rete col filo spinato! Se non avessimo dei governanti che odiano gli italiani… Questa è la verità: non so perché, ma i nostri governanti ci odiano».

Però a quanto sembra vogliono molto bene agli immigrati.
«Questo è buonismo da quattro soldi. Le dico una cosa: nessuno ha il diritto di uccidere il proprio popolo. Un tempo si costruivano le torri per vedere se arrivavano i barbari o i turchi. Noi oggi abbiamo aerei ed elicotteri, non abbiamo nessuna difficoltà a vedere da lontano chi sta arrivando attraverso il Mediterraneo.

Che bisogno abbiamo di aspettare che arrivino? Li andiamo persino a prendere… Dico fino in fondo quello che penso: gli africani non hanno saputo fare nulla a casa loro e non faranno nulla pure qui. Hanno un territorio sconfinato, foreste, fiumi, metalli preziosi e non ne hanno fatto nulla. Una volta uccisi gli europei, non ci sarà più niente. Questo è certo».

Resteranno i musulmani…
«Un tempo c’ erano musulmani che producevano e pensavano, venivano per lo più dall’ Egitto. Ma le civiltà muoiono. Quello che sapevano fare allora, non lo sanno più fare. I musulmani che vengono qui sono prima di tutto incapaci di pensare.

L’ islamismo organizza tutta la loro giornata e dunque anche la loro struttura psicologica. Anche per i cristiani del medioevo funzionava così, in gran parte. I musulmani non avrebbero alcun problema a farci fuori subito. Ma non hanno bisogno di farlo. Noi ci ammazziamo già da soli».

Potremmo anche reagire, in qualche modo.
«I musulmani sono tanti, talmente tanti… Di che cosa vuole che abbiano paura? Sono in tanti e hanno un fortissimo senso di obbedienza al Corano. Credono che Allah li guardi e li protegga. Noi abbiamo perso tutto, invece. Persino il Papa…».

"Qui nessuno vuol sentirne parlare, ma se qualcuno salverà l’ Europa – non intendo salvarla oggi, ma per il futuro – questo qualcuno sarà la Russia. Se qualcosa rimarrà della civiltà europea, sarà la Russia a tenerlo in piedi. Avessimo dei politici più intelligenti, ci affideremmo alla Russia. Ma ormai è troppo tardi, abbiamo fatto entrare troppi immigrati…".

sabato 17 agosto 2019

INVITO AL POPOLO ITALIANO

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I MERAVIGLIOSI MEDICI ...



Purtroppo anche Nadia é stata vittima della disinformazione di regime
e dei meravigliosi medici ...

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venerdì 16 agosto 2019

ECCO PERCHE' CI RIEMPIONO DI MIGRANTI ...

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Vaccini sicuri? Falso: negli Usa, risarcimenti per 4 miliardi

Giulia Grillo, ministro della salute
Oggi mi voglio rivolgere direttamente a un ministro della Repubblica italiana. Sul finire del 2018, infatti, il ministero della sanità di Giulia Grillo ha prodotto due comunicazioni istituzionali, cioè due spot pubblicitari, nei quali si promuovono le vaccinazioni, che vengono definite “sicure” all’interno dello spot stesso. E’ Samantha Cristoforetti, chiamata a fare da testimonial in uno di questi spot governativi, a rassicurarci tutti dicendo che i vaccini sono sicuri: «Facciamo squadra per la nostra salute, i vaccini funzionano e sono sicuri». Affermare che i vaccini sono sicuri è falso, clamorosamente falso e dimostrabilmente falso: basta guardare i dati più recenti del tribunale americano per la compensazione dei danni da vaccino, la cosiddetta Vaccine Court. La tabella è aggiornata al 31 dicembre 2018, meno di un mese fa: da quando è stato creato nel 1986 ad oggi, il tribunale dei vaccini americano ha erogato oltre 4 miliardi di dollari per i danneggiati da vaccino. Quindi, se i vaccini fossero sicuri, a chi li hanno dati questi 4 miliardi di dollari? Li hanno regalati al primo che passava di lì? Ovviamente no. Comunque sia, non c’è bisogno di confrontarsi con le cifre, se uno non vuole farlo: che i vaccini siano inevitabilmente non sicuri lo stabilisce, nero su bianco, la Corte Suprema americana.


Basta leggere una delle sue sentenze più famose, “Bluesewitz versus Whyeth”, una sentenza del 2011 che fu scritta proprio per proteggere in modo definitivo le case farmaceutiche dalle denunce che continuavano a piovere contro di loro per i danni provocati dai vaccini. Nella sentenza, la Corte faceva riferimento alla legge 42 del codice legale americano, dicendo: questa legge esclude ogni responsabilità da parte del produttore per le inevitabili reazioni avverse dei vaccini. Più avanti, nella sentenza, la Corte Suprema spiega il concetto: la legge stabilisce che nessuna casa produttrice di vaccini possa essere denunciata in una causa civile, a partire dal 1° ottobre 1988, per danni derivanti da menomazione o morte da vaccino, se la menomazione o la morte siano sopraggiunti da effetti collaterali che erano inevitabili (nonostante il vaccino fosse stato preparato adeguatamente e fosse accompagnato dalle corrette indicazioni e controindicazioni). In altre parole, se ti fai il vaccino – dice la Corte Suprema – ti può succedere che ti vada male, ma non per questo potrai rivalerti sulle case farmaceutiche: i danni da vaccino te li paga lo Stato. Quindi, nel tentativo di proteggere economicamente le case farmaceutiche, lo Stato federale americano ha ammesso che i vaccini non siano sicuri, e da quel giorno si è accollato ogni spesa per i danni derivanti dalle vaccinazioni.


Anche in Italia funziona così: tu non puoi fare causa direttamente alle case farmaceutiche, e i danneggiati da vaccino li risarcisce lo Stato. Peccato che lo stesso Stato che si offre così generosamente di ripagarti i danni (con i soldi tuoi, sia ben chiaro) sia proprio lo Stato che i vaccini ti ha obbligato a farli. Quindi, pensate al paradosso meraviglioso in cui viviamo: le case farmaceutiche producono i vaccini e ci mettono dentro quello che vogliono, tanto loro non sono responsabili in ogni caso. Noi cittadini veniamo obbligati a farci i vaccini, che vengono pagati alle case farmaceutiche con i soldi delle nostre tasse. E poi, se a qualcuno va male, c’è sempre lo Stato (ovvero sempre noi cittadini) che ripaga i danni, con i nostri soldi. Un po’ come in Cina, dove ti condannano a morte quando gli pare e piace, poi ti fucilano, e la pallottola per la fucilazione deve pure pagarla la famiglia del condannato. Nel frattempo, con questo meccanismo perverso, le case farmaceutiche si arricchiscono da far schifo – con un business di 27 miliardi di dollari all’anno, puliti puliti – senza correre il minimo rischio: il rischio che invece corriamo noi, che siamo obbligati a mettere in gioco la salute dei nostri figli.


E adesso arriva pure lo Stato, nella forma del ministero della sanità, a raccontarci che i vaccini sono sicuri. E lo fa sempre con i nostri soldi: infatti, secondo voi, con cosa li paga, il ministero della sanità, i produttori dello spot pubblicitario? Sempre con i soldi dei cittadini. Ovviamente, rispetto a questa gente, Machiavelli era un dilettante. Ecco, questo è il paradigma complessivo che andrebbe affrontato, sulla questione vaccini: cittadini obbligati a rischiare la salute dei propri figli, con la scusa di epidemie inesistenti, per arricchire le case farmaceutiche con i nostri soldi – e poi obbligati a risarcire noi stessi, sempre con i nostri soldi, se per caso qualcosa va male. Ovviamente, per affrontare un argomento del genere ci vorrebbero dei politici “con le contropalle”, che qui da noi nemmeno con il telescopio si riescono a vedere.


Nel frattempo però bisogna almeno correggere questa bugia plateale che i vaccini sono sicuri. Perché fin che lo dice Burioni va bene, fa parte del gioco: lui ha scelto di stare dalla parte di Big Pharma, e quindi la bugia ci può anche stare. Ma lei, ministro, non può mentire. Lei dovrebbe essere dalla parte dei cittadini: dovrebbe proteggerli, non ingannarli. Glielo ripeto: lo scrive, nero su bianco, la Corte Suprema americana. I vaccini sono “unavoidable unsafe”, cioè inevitabilmente non sicuri. Non c’è molto da girare intorno alla traduzione di queste due parole. Quindi, cara ministra Grillo, rifaccia lo spot (che è stato pagato con i nostri soldi) e faccia dire alla Cristoforetti, chiaro e tondo, che i vaccini non sono affatto sicuri. Oppure dia le dimissioni se ne vada a casa, perché evidentemente non è in grado di gestire la responsabilità che le è stata affidata, e che riguarda in primo luogo la salvaguardia della sicurezza di tutti i nostri bambini. Lei dice sempre che bisogna fare un’informazione corretta, e poi alla prima a disinformare la popolazione dicendo in uno spot che i vaccini sono sicuri? Oppure c’è anche una terza ipotesi, volendo: rimanga al suo posto e faccia finta di niente. Questo video glielo segnaleranno almeno mille persone diverse. Ma lei faccia finta di non averlo visto. Nel qual caso, avremo tutti la certezza assoluta che lei non sta dalla parte del cittadino, ma sta anche lei dalla parte di Big Pharma – insieme ai Burioni e a tanti altri ignoranti, che non sono nemmeno in grado di leggere una sentenza della Corte Suprema americana.



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Ora chiedetevi come mai il movimento 5 stelle ha perso piu' di meta' del consenso che aveva?  un movimento che é sempre stato NOVAX e appena é al governo promuove i vaccini come sicuri al 100% , bhe come si fa a non perdere consenso, prendi i voti dai  NOVAX e poi sei provaccini

IvanoV


giovedì 15 agosto 2019

L'ULTIMO MESSAGGIO DI NADIA TOFFA

Se si potesse vedere il mio corpo oltre le apparenze so' che non riuscireste a riconoscere il mio volto, fa' male in ogni secondo che respiro, ho dolore ovunque, il mio corpo fa' male ed io non posso farci nulla, lui ha deciso di fare il suo corso senza di me!
Che mi stà succedendo? voglio vivere, essere libera di vivere come è libera la mia anima, la mia mente e il mio corpo voglio vivere,respirare,gioire,voglio abbracciare questa vita e goderne di ogni singolo secondo come dono,ma sono stanca, non ci riesco, devo riposare,se riesco,il riposo è diventato un traguardo da raggiungere,ogni singolo cm del mio corpo fa male, voglio reagire cerco di farlo ma poi ritorno sul mio letto!!!
Vedo la vita in modo diverso, tutto mi è diventato banale.... potere soldi liti invidie desideri stupidi,ahhhhh se questa umanità capisse la vita che è un dono e quanto darei per viverla senza questi dolori,senza la malattia !
Perché si passa una vita intera a rovinarla rincorrendo obiettivi terreni? quando il vero obiettivo è la vita in sé?Inizio a dialogare con Dio, Signore mio, che sarà di me? della mia vita? della mia famiglia?
In quei momenti mi rendo conto che nulla è mio, mi era solo in prestito,mi aggrappo a Dio, inizio a vedere la vita dall'alto al basso,mi affido completamente nelle braccia di Dio, mi rendo conto che era li,,il mio posto dal mio primo respiro!Alla fine ciò che conta è come l'hai affrontata questa vita.Contano gli esempi dati, i ricordi che lasci,gli affetti curati,i legami creati,,,conta
l' impronta che lasci su questa terra
RINGRAZI CHI TI HA DONATO UN SORRISO E PERDONI CHI TI HA DATO ALTRO
Nadia. T

Prima di tutto siamo estremamente dispiaciuti per la dura prova e il dolore che ha dovuto affrontare sino alla morte fisica, detto questo in cuor suo voleva dimostrare che la chemio e la radio erano la cura giusta per il tumore e guarendo sarebbe diventata l'emblema della medicina ufficiale contro tutte le cure alternative da ridicolizzare e compatire, non é andata cosi', e qualcosa ci ha pur insegnato questa morte, ha insegnato che ognuno deve essere libero di scegliere 
la cura che crede migliore, ha insegnato che bisogna informarsi bene ma molto bene in tutte le direzioni, ha insegnato che la chemio uccide cosi' come uccide il cancro, ha insegnato che non basta credere di essere nel giusto, serve un po' di umilta' per considerare tutte le alternative. al di la' di tutte queste considerazioni Buon viaggio Nadia che la pace e la luce siano con te


IvanoV

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mercoledì 14 agosto 2019

CON L’EURO ABBIAMO DOVUTO IMPOVERIRVI

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CON L’EURO ABBIAMO DOVUTO IMPOVERIRVI – Ora lo dice anche Draghi


I paesi che hanno perso la flessibilità del cambio con l’ingresso nell’Unione Monetaria devono per forza realizzare i necessari aggiustamenti attraverso la svalutazione interna. Così Draghi a Helsinki. Questo il video. Ma svalutazione interna significa fare esattamente quello che ha fatto Monti e che ha ammesso candidamente alla CNN: distruggere la domanda interna. Ovvero caricarvi di tasse, abbassarvi gli stipendi e togliervi diritti sul lavoro.

E tutto questo in nome di cosa? Come spiega Draghi a Helsinki (qui l’integrale), per “restare competitivi”. Per non essere eterni debitori di eterni creditori. Hanno cioè deciso di rendere il nostro mercato del lavoro uguale a quello di altre economie più dinamiche ma con meno tutele, e lo hanno fatto con la complicità di Napolitano, e poi Letta, e ora Renzi, senza consultare i cittadini. Lo hanno fatto in pochi, consapevoli che la necessità di essere “più competitivi” derivava proprio dalla permanenza in questa Unione Monetaria, e che gli “aggiustamenti” (la distruzione della domanda interna) sarebbero stati lunghi e costosi in termini di vite umane e di benessere. E neppure è dato sapere se questo loro “sogno”, l’incubo di 60 milioni di italiani, mai si concretizzerà.



Sono esperimenti di apprendisti stregoni. Solo che a differenza del cartone della Walt Disney, qui le scope uccidono.

Fonte: https://www.byoblu.com/2015/01/06/con-leuro-abbiamo-dovuto-impoverirvi-ora-lo-dice-anche-draghi/

MA chi vi vuole? , avete chiesto ai popoli se vogliono restare nell'unione europea e nell'Euro?, ma chi ti ha scelto? chi ti ha messo li? siete solo una dittatura! siete merde assassini colpevoli di aver distrutto interi popoli e intere nazioni. non c'è pena per voi che si adegui al male che avete fatto !!! addirittura c'è il rischio che questo personaggio arrivi Italia a fare il presidente del consiglio, chiamato da Mattarella e dai burocrati di bruxelles, quanto rimpiango il buon CRAXI fatto passare per delinquente, ma dove siamo finiti, quale mondo stiamo costruendo per i nostri figli? 

IvanoV


La Dittatura Europea Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere

NON Vi lasceranno votare

Cosa credete, che Mattarella e il nostro deep state parassitario ed euro-servile abbiano la minima intenzione di veder Salvini vincere? Anche se adesso lui sta giurando che non ha intenzione di uscire dall’euro, come hanno già fatto i 5 Stelle, e come pare abbia fatto persino Paolo Savona promuovendo l’idea di ridurre il debito pubblico italiano svendendo (gli ultimi) pezzi del patrimonio pubblico,


i poteri eurocratici – Berlino e Parigi in testa – vogliono comunque distruggere chiunque abbia mostrato in passato una velleità di uscita dall’euro. Non si accontentano di normalizzarlo, devono distruggerlo. Completamente. Anche agli occhi del suo elettorato.

Ve lo dicono tutti i giornali.

(Cosa è che non capite?)

Ve lo dice il Financial Times: non lasceranno che gli italiani votino salvini

Il motivo lo spiega perfettamente W. Munchau, corrispondente del FT a Bruxelles da una vita:

“...Lasciando la zona euro, un paese non sarebbe più vincolato dall’obiettivo del 3% di disavanzo sul prodotto interno lordo del trattato di Maastricht; potrebbe introdurre una regola di investimento sostenibile; e potrebbe consentire stimoli fiscali durante le recessioni economiche. La banca centrale potrebbe seguire un duplice obiettivo simile a quello della Federal Reserve americana: stabilizzare i prezzi e l’occupazione. Non ci sarebbero vincoli legali per gli acquisti di attivi finanziari, né regole per vietare i salvataggi.

Ciò che l’UE quasi sicuramente non farà è di confrontarsi con i demoni degli ultimi 10 anni e riflettere su ciò che è andato storto: sarebbe necessario accettare che qualcosa sia andato storto. Conosco parecchi responsabili delle politiche nel nord Europa e nelle istituzioni dell’UE che considerano la gestione della crisi dell’eurozona il massimo trionfo dell’UE.

Il pericolo mortale per l’UE sta nell’emergere di un caso razionale e non ideologico contro l’integrazione europea. E la stessa UE ne ha la colpa per averne creato le condizioni.

La vera minaccia per l’integrazione europea non proviene dall’onorevole Salvini ma dagli elettori dell’UE che – come John Maynard Keynes ma a differenza dell’UE – cambiano idea quando i fatti lo fanno. munchau@eurointelligence.com


Dopodiché, signori, mi occuperò meno del governo italiano. Il geniale esperimento, che ha confermato l’Italia come laboratorio politico, è stato ormai rovinato dalla pochezza degli autori. Della speranza massima che l’esperimento giustificava, – l’uscita dall’euro – non è rimasto che l’ultimo e minimo desiderio: non vedersi invasi da 10 milioni di negri sub sahariani. Adesso avrete – avremo – anche questo.

E sapete perché? Perché il PD ha bisogno di questi nuovi elettori per tornare maggioranza nel paese. Lo hanno persino detto: presto, subito la cittadinanza agli immigrati.



http://www.ilgiornale.it/news/milano/i-immigrati-terrorizzano-milano-sala-insiste-s-ius-soli-1669314.html

La Dittatura Europea Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere


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martedì 13 agosto 2019

COME UN CANE AL GUINZAGLIO

Mai come in questo contesto storico, l’uomo si è ridotto a eliminare la propria volontà e a sostituirla con comportamenti dettati da fattori esterni. Il modo di vestirsi o di truccarsi, che casa o che auto avere, quanto lavorare, come alimentarsi… persino il curarsi, il modo con il quale relazionarsi con i suoi simili o il dio in cui credere, sono imposti da un abilissimo e subdolo sistema di controllo.
Il suo spirito critico è stato annientato dai media e dalla pseudo-cultura di “menti eccelse” che impongono cosa e come credere, come comportarsi, cosa è giusto o meno. E l’uomo, intrappolato in questa tela, non fa niente per imporre il suo pensiero: subisce in silenzio e si adegua a dettami sempre più ridicoli e limitanti. Le poche volte che alza la voce, lo fa per protestare per situazioni che intaccano le finte libertà che il sistema gli concede. Oppure, protesta per difendere un ideale che non è il suo, ma un altro lascito del sistema. Lo vediamo nelle manifestazioni di piazza, negli scioperi generali o in quelli della fame, nelle proteste: quello che sembra un gesto di libertà e di pensiero autonomo, è ancora soltanto la solita risposta che il sistema si aspetta.
L’uomo non fa più scelte personali, aspetta che siano altri a farle per lui, per poi imitarle. E’ per questo che l’uomo non è più responsabilizzato, non è più libero. L’uomo non ha più un pensiero proprio, non ha più originalità, non ha più una sua personalità, non ha più un suo volere, un suo agire.
L’uomo non ha più dignità. È come un cane al guinzaglio, ma non sa di esserlo. E’ come uno schiavo con la catena al piede, ma non se ne rende conto. E’ in balia del canto delle sirene, e non se ne accorge. Persino in questi anni difficili, in questo triste e truce periodo storico, non riesce ad alzare la testa. Si dice che nei momenti difficili venga fuori la vera forza di una persona… Non mi sembra di vedere venir fuori qualcosa dalla massa: vedo solo un gregge smarrito che aspetta soluzioni e intanto continua a far finta di niente e a dormire per comodità.
Anche il cambiamento che chi è ‘sveglio’ sta percependo, non ha intaccato queste ‘menti in affitto’, pronte ad essere occupate da qualsiasi pensiero purché non sia il proprio. Anche questo vento di risveglio, ha solo lambito queste teste minate, che subito hanno cercato una spiegazione di comodo a certi segnali che non hanno capito…
Questa è la grande vittoria di chi ha architettato questo teatrino che è la condizione umana: rendere l’uomo completamente dipendente, ammansito… schiavo. Ma questi neo-schiavi non hanno alibi: se per secoli certe verità sono state abilmente occultate, ora ci troviamo a vivere in un’epoca di conoscenza e rivelazioni che non ammette scuse.
Chi continua a scegliere di stare nell’ignoranza, lo fa per scelta: sceglie di non prendere decisioni, sceglie di non cercare la verità e una via d’uscita a questa esistenza effimera, sceglie di non avere la possibilità di cambiare e di svegliarsi dal torpore.
Di conseguenza sceglie un’esistenza da schiavo. Crede di non esserlo… ma lo è molto di più di chi sa di esserlo.

(dal web)
Luigi Veronese
advanced mind institute
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Schiavi Senza Catene
L’arte di pensare con la propria testa per vivere bene in un mondo difficile - Il seguito di "Non prendeteci per il PIL!"
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