sabato 22 giugno 2019

Quando Ciampi distrusse l’Italia

Quando Ciampi distrusse l’Italia

Paghiamo ancora oggi le scelte del ’92

di Ludovico Polastri
Esiste un passaggio nella storia economica dell’Italia che si può situare nel 1992 dove per la prima volta dal dopoguerra il debito pubblico supera il PIL. In questo periodo esplode Tangentopoli, la mafia tratta con lo Stato dopo la pressione esercitata con l’uccisione di Falcone e Borsellino. Serpeggiava addirittura la possibilità di un golpe. Instabilità interna sia sociale che economica prepararono in quegli anni alla speculazione contro la Lira. Carlo Azeglio Ciampi era governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi era Direttore Generale del Tesoro, Giuliano Amato nel giugno del 1992 divenne Presidente del Consiglio. Sono tre personaggi che all’unisono decisero, su pressioni speculative internazionali e per la precisione americane, di distruggere economicamente l’Italia. Anche se molti non lo sanno paghiamo ancora oggi le scelte scellerate di quel periodo e di questi personaggi. Ma proseguiamo con ordine. L’attacco speculativo fu preparato preventivamente con l’agenda delle privatizzazioni degli asset più importanti della Nazione. L’agenda fu stilata durante il famoso incontro avvenuto sul panfilo Britannia. Erano presenti i rappresentanti delle banche d’affari americane spesso ricorrenti come advisor ancora oggi nelle nostre cessioni o dismissioni: Goldman Sachs, Merrill Lynch, J.P. Morgan, Morgan Stanley ecc. Il Progetto prevedeva la dismissioni bancarie come Credito Italiano, Comit, INA, la privatizzazione dei principali beni dello Stato italiano come la SIP, le autostrade, ENI, le Ferrovie dello Stato, le Poste e addirittura la Banca d’Italia. Fino a quel momento tutti noi contribuenti italiani, con le nostre tasse, sovvenzionavamo tutte queste aziende. Dopo la riunione galleggiante, tutto venne privatizzato e svenduto alle banche. Il detonatore di questa operazione fu innescato da Soros, speculatore americano che sfruttando l’effetto leva e disponendo di un hedge fund creato per l’occasione poté vendere sui mercati monetari centinaia di miliardi di lire provocandone il crollo e l’uscita dallo SME. E qui entra in gioco l’incompetenza di Ciampi che tentò invano di difendere la nostra moneta dalla fluttuazione dei cambi bruciando, alla fine della inutile difesa, la bellezza di 63 mila miliardi di lire: azzerò le riserve della Banca d’Italia. Anche uno studente al primo anno di economia avrebbe agito esattamente al contrario: poiché la speculazione era troppo forte per essere contrastata sarebbe stato meglio lasciar oscillare liberamente la moneta e tenere le riserve di valuta pregiata. Col senno di poi non solo ci fu incompetenza ma anche premeditazione perché grazie a queste follie Ciampi divenne il maggior sponsor dell’entrata dell’Italia nell’euro. Ciampi distrusse l’Italia affinché potesse subire supinamente il ricatto dell’euro. Non ultimo, dopo aver svenduto tutto il tessuto industriale italiano con una svalutazione del 40%, Amato impose una patrimoniale del 6×1000 su ogni deposito. Il suo compagno Prodi, non esiterà nel 1996 a ritoccare le aliquote sul lavoro per prelevare altri 4.300 miliardi utili per truccare i conti ed entrare definitivamente nell’euro.
L’Italia fallita di oggi è figlia di questi personaggi. Il fallimento della moneta unica è figlio di questi incompetenti da sempre intrallazzati con gli speculatori americani e che dopo aver lasciato gli incarichi nelle istituzioni italiane accasano loro e i loro parenti nei board delle banche speculative (si veda Monti, Draghi e suo figlio, Domenico Siniscalco, Enrico Letta, ecc). Vale la pena di ricordare il pensiero di Craxi dopo la vergognosa operazione di Ciampi. “ Il Governatore della Banca d’Italia, Carlo Azeglio Ciampi, in poche settimane ha distrutto 15.000.000.000.000 di lire (quindici mila miliardi di lire italiane). Il finanziere-squalo Soros, fece una colossale speculazione sulla lira, guadagnando non so quale cifra colossale. Dopo questa sua impresa, a riconoscimento, ebbe la laurea honoris causa dall’Università di Bologna (la città di Prodi). Grandi intrighi, grande avventure, dalle quali sono portati molto spesso grandi gruppi finanziari!”
L’Italia ha sempre avuto al proprio interno i peggiori traditori e Ciampi è stato uno di quelli.

http://www.affaritaliani.it/politica/ciampi-441169.html

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5G , CI CONSIDERANO COME SCARAFAGGI

VADIM ZELAND E’ CONTRO IL 5G…. ma credo sia ovvio, no? Ma soprattutto con questo intervento Vadim Zeland ci dà l'ennesima scossa sui sistemi perversi della nostra società attuale.... il, Sistema Tecnogeno

Di questo ci parla il post di oggi di Тафти Итфат, non è solo per i Russi, è per tutti noi...il nostro benessere passa anche dallo scardinamento del Sistema Tecnogeno !!
GARANZIA DI SICUREZZA
L'articolo di oggi da Vadim Zeland:
Cari lettori. Il nuovo libro "La cucina degli antenati" è apparso su Ozon ozon.ru
Descrive come prendersi cura della propria salute in un ambiente tecnogeno
PERCHÉ NESSUNO SI PRENDERÀ CURA DI VOI SE NON VOI STESSI.
Come probabilmente sapete (o forse non sapete), è nell'interesse del “sistema tecnogeno” in generale, e nell'interesse di alcune élite in particolare - la riduzione della popolazione.
LA QUESTIONE DELLA TUA LA SCELTA E DELLA TUA SICUREZZA È QUELLA DI ENTRARE TRA I SOPRAVVISSUTI O TEMPORANEAMENTE VIVERE, CADENDO SOTTO LA RIDUZIONE.
Ad esempio, il sistema vuole che tu sia circondato da una rete 5G, "per il tuo bene" (NdR...dicono, per renderti più agevole la vita, dicono), ma non sei informato che tecnologicamente adottare il 5G significa passare a comunicazioni radio ad altissima frequenza, con conseguente moltiplicazione del rischio di cancro e invecchiamento di tutti i tessuti.
Recentemente sono stato di fronte a un problema: al giorno d’oggi se avete bisogno di collegare più dispositivi trovare un router cablato per la casa, si rivela essere quasi impossibile!
Ovunque vendono solo router wireless : Wi-Fi.
Ho risolto il problema comprando uno switch di rete in modo da non intasare la mia casa con le emissioni di radio-frequenze. Ma nel negozio ho sentito un dialogo interessante tra il venditore e l'acquirente. L'acquirente ha chiesto un modello di router, e il venditore ha detto che i router sono già fuori produzione perché emettevano forti radiazioni e procuravano il cancro. (NdR . La scusa ufficiale per ribaltare quello che invece realmente accade...)
Quindi, vedete, se diventa ovvio che "gli scarafaggi stanno per morire", allora li portano fuori produzione. (NdR..Stanno raggiungendo il risultato!!) E se la radiazione è moderata, ve bene comunque, funziona – non moriranno immediatamente – ma gradualmente - e non capiranno nemmeno il perché.
(NdR... Zeland parla con schiettezza, ma non è lui il cinico, io credo che davvero le elite e le Multinazionali ci considerino solo scarafaggi….)
Analogamente, di recente ho appreso dal telegiornale che una donna si è lamentata con Putin che nessun bambino diabetico viene ammesso ai campi estivi. Beh, forse dopo questa segnalazione, inizieranno a prenderli. Ma nessuno che si chieda: perché si sono moltiplicati i casi di bambini-diabetici? In passato, tali casi erano straordinari. E ora invece sono la norma.
Un aumento così straordinario del cancro e del diabete dovrebbe disturbare qualcuno, non credete? Beh, certo, chi avrebbe il dovere di essere al servizio della popolazione. Dopo tutto, si tratta di una diretta questione di sicurezza nazionale.
Tuttavia, avete capito che nessuno di loro è affatto sorpreso, disturbato o preoccupato.
Quindi…. La tua sicurezza diventa solo affare tuo.
https://www.ozon.ru/context/detail/id/150305386/

‎Danilo Pittola‎ FB  TAFTI sacerdotessa ITFAT ТАФТИ-жрица ИТФАТReality Transurfing

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mercoledì 19 giugno 2019

Gli smemorati di Berlino








Gli smemorati di Berlino (tutti i debiti che la Germania non ha mai pagato)
La Germania, che fa tanto la moralizzatrice con gli altri Paesi europei, è andata in default due volte in un secolo e le sono stati condonati i debiti di due guerre mondiali per consentirle di riprendersi. Fra i Paesi che le hanno condonato i debiti, la Grecia, prima di tutto, che pure era molto povera, e l’Italia.


Dopo la Grande Guerra, John Maynard Keynes sostenne che il conto salato chiesto dai Paesi vincitori agli sconfitti avrebbe reso impossibile alla Germania di avviare la rinascita. L’ammontare del debito di guerra equivaleva, in effetti, al 100% del Pil tedesco. Fatalmemte, nel 1923 si arrivò al grande default tedesco, con l’iperinflazione che distrusse la repubblica di Weimar. Adolf Hitler si rifiutò di onorare i debiti, i marchi risparmiati furono investiti per la rinascita economica e il riarmo, concluso, come si sa, con una seconda guerra, ben peggiore, in seguito alla quale a Berlino si richiese un secondo, enorme quantitativo di denaro da parte di numerosi Paesi. L’ammontare complessivo aveva raggiunto i 23 miliardi di dollari (di allora!)

La Germania sconfitta non avrebbe mai potuto pagare i debiti accumulati in due guerre, peraltro da essa stessa provocate.

Mentre i sovietici pretesero e ottennero il pagamento della somma loro spettante, fino all’ultimo centesimo, ottenuta anche facendo lavorare a costo zero migliaia di civili e prigionieri, il 24 agosto 1953 ben 21 Paesi, Belgio, Canada, Ceylon, Danimarca, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Pakistan, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica francese, Spagna, Stati Uniti d’America, Svezia, Svizzera, Unione Sudafricana e Jugoslavia, con un trattato firmato a Londra le consentirono di dimezzare il debito del 50%, da 23 a 11,5 miliardi di dollari, dilazionato in 30 anni. In questo modo, la Germania poté evitare il default, che c’era di fatto. L’altro 50% avrebbe dovuto essere rimborsato dopo l’eventuale riunificazione delle due Germanie, ma nel 1990 l’allora cancelliere Kohl si oppose alla rinegoziazione dell’accordo, che avrebbe procurato un terzo default alla Germania. Italia e Grecia acconsentirono di non esigere il dovuto.

Nell’ottobre 2010 la Germania ha finito di rimborsare i debiti imposti dal trattato del 1953 con il pagamento dell’ultimo debito per un importo di 69,9 milioni di euro.

Senza l’accordo di Londra che l’ha favorita come pochi, la Germania dovrebbe rimborsare debiti per altri 50 anni. E non ci sarebbe stata la forte crescita del secondo dopoguerra dell’economia tedesca, né Berlino avrebbe potuto entrare nella Banca Mondiale, nel Fondo Monetario Internazionale e nell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

Quindi: che cos’ha da lamentare la Merkel, dal momento che il suo Paese ha subito e procurato difficoltà ben maggiori e che proprio dall’Italia e dalla Grecia ha ottenuto il dimezzamento delle somme dovute per i disastri provocati con la prima e la seconda guerra mondiale? La Grecia nel 1953 era molto povera, aveva un grande bisogno di quei soldi, e ne aveva sicuramente diritto, perché aggredita dalla Germania. Eppure… Perché nessun politico italiano ricorda ai tedeschi il debito non esigito?

Roberto Schena su Informare per resistere
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martedì 18 giugno 2019

I Minibot possono dissolvere l’eurozona


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Ospiti di Carlo Savegnago questa settimana in collegamento skype FABIO DRAGONI imprenditore, giornalista, collaboratore del quotidiano “La Verità” e di “Milano Finanza”, animatore del blog “Scenari Economici”, FRANCESCO AMODEO blogger scrittore e autore del libro “La Matrix Europea”. In studio GIANCARLO MARCOTTI analista finanziario, direttore responsabile di www.finanzainchiaro.it e autore dell’omonimo canale YouTube.

...MI DOLGO PER LA MORTADELLA

Quando Oriana Fallaci scrisse a Romano Prodi.

Signor Presidente della Commissione Europea, so che in Italia La chiamano Mortadella.
E di ciò mi dolgo per la mortadella che è uno squisito e nobile insaccato di cui andar fieri, non certo per Lei che in me suscita disistima fin dal 1978.
Ossia dall'anno in cui partecipò a quella seduta spiritica per chiedere alle anime del Purgatorio dove i brigatisti nascondessero il rapito Aldo Moro e attraverso il gioco del piattino un'anima ben informata rispose che lo nascondevano in un posto chiamato Gradoli.
Non mi parve serio, Monsieur, meglio: non mi parve rispettoso, pietoso, umano, nei riguardi di Moro che stava per essere ucciso.
Quando poi si scoprì che lo avevan nascosto nel covo d'una strada chiamata per l'appunto via Gradoli fui colta da uno strano disagio.
E supplicai il Padreterno di tenerLa lontana dalla politica.


#OrianaFallaci

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lunedì 17 giugno 2019

Dio non è un individuo, ma un campo di energia.

Dio non è un individuo, ma un campo di energia. Questo campo psichico assoluto, in eterna espansione, istantaneo, che puoi chiamare Dio se preferisci, è così sicuro della Sua esistenza che può continuamente distruggersi e ricostruirsi.

La Sua energia è così incredibile che in realtà Egli forma tutti gli universi. E poiché la Sua energia è dentro e dietro tutti gli universi, i sistemi e i campi, è anche cosciente di ogni foglia che si muove, perché Egli è ogni foglia che si muove.

Tutto ciò che è [Dio] conserva il ricordo del Suo stato e funge da costante impulso per una rinnovata creatività. Ogni sé, come parte di Tutto ciò che è, conserverà anch’esso perciò il ricordo di quello stato. E’ per questa ragione che ogni più minuta coscienza è dotata dell’impulso alla sopravvivenza e alla creatività.

Tutto ciò che è esisteva in uno stato di essere, ma senza i mezzi per esprimerlo. All’inizio tutte le realtà probabili esistevano come sogni nebulosi all’interno della coscienza di Tutto ciò che è. In seguito li fornì di sempre maggiori dettagli, desiderò questa diversità e arrivò ad amare ciò che non era ancora separato da Lui.

Dette coscienza e immaginazione a personalità che non erano altro che nei Suoi sogni.
Anch’esse bramarono allora di diventare reali...







Si rese conto del massiccio potenziale che esisteva all’interno di ogni coscienza. Ebbe i mezzi e dovette emettere le creature e le probabilità dai Suoi sogni. Per farlo dovette dar loro realtà, ma questo significò anche “perdere” una porzione della Sua coscienza. Con amore e desiderio lasciò andare quella porzione di Sé stesso ed essi furono liberi. L’energia psichica esplose in un lampo di creazione.

Tutto ciò che è perciò “perse” una porzione di Sé in quella ricerca creativa. Tutto ciò che è ama tutto ciò che ha creato, perché comprende la tenerezza e l’unicità di una coscienza strappata da quello stato a un tal prezzo. Trionfa e gioisce ad ogni progresso raggiunto da ogni coscienza … e festeggia e gioisce del più piccolo atto creativo di ciascuno dei Suoi derivati. Eppure tutti gli individui ricordano la loro origine e sognano di Tutto ciò che è, così come Tutto ciò che è una volta sognava di loro. Ed essi aspirano a quella immensa fonte… .

Sono stato mandato per aiutarvi ed altri sono stati inviati attraverso i secoli del vostro tempo, perché quanto più vi evolvete, tanto più formate nuove dimensioni, e voi aiuterete gli altri.

I rapporti tra voi e Tutto ciò che è non possono mai essere interrotti. La Sua coscienza è così delicata e concentrata che la Sua attenzione è in effetti diretta, con l’amore di un creatore primordiale, a ciascuna coscienza… Ogni coscienza è perciò curata e protetta individualmente. Questa porzione della coscienza totale è individualizzata in ciascuno di voi.

Ciò che preferite pensare come Dio è, ripeto, un campo di energia o una coscienza piramidale. E’ cosciente di essere per esempio te Joseph, è cosciente di essere il più piccolo seme… . Questa porzione di Tutto ciò che è, che è cosciente di essere te e che è focalizzata nella tua esistenza, quando è necessario può essere chiamata in aiuto.



Questa porzione è anche consapevole di essere qualcosa più di te. Ripeto: questo campo guarda fuori alla ricerca del tuo interesse e può essere chiamato individualmente. La preghiera contiene la sua risposta, e se non c’è nessun Dio dalla barba bianca in ascolto, c’è invece l’originaria energia in eterna espansione che forma ogni cosa esistente e di cui ciascun essere umano è parte.

Tratto da “Dialoghi con Seth”, Jane Roberts, Ed. Mediterranee – Titolo originale “The Seth material” 1970


https://www.macrolibrarsi.it/libri/__dialoghi_con_seth.php?pn=2812

Tratto da: https://www.macrolibrarsi.it/libri/__dialoghi_con_seth.php

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Lezioni di Democrazia Europea.

Maria, 19 anni, presa a calci dalla polizia francese a Marsiglia l'8 dicembre fino a romperle il cranio e procurarle danni al cervello.
I dettagli della denuncia sono ancora più spaventosi: Maria stava tornando a casa dal lavoro con una amica, non partecipava nemmeno alla manifestazione dei gilet gialli, che era peraltro praticamente già finita. La polizia ha caricato senza alcuna provocazione, le due ragazze si sono addossate a una parete e pochi istanti dopo Maria è stata colpita ad una coscia da una granata lacrimogena sparata dalla polizia. Ferita alla gamba, è rotolata al suolo dove è stata circondata da una decina di poliziotti che la hanno colpita ripetutamente alla testa e al corpo con manganelli e calci, fino a romperle il cranio. Solo quando i poliziotti si sono allontanati passanti e dimostranti hanno potuto prestare aiuto a Maria e chiamare il soccorso medico. Ha sporto denuncia per tentato omicidio e violenza aggravata, ma risulta che già centinaia di denunce simili siano state archiviate.


Stanno cancellando lo Stato di Diritto proprio davanti ai nostri occhi.

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domenica 16 giugno 2019

Tsipras traditore

Giornalista greca: “Tsipras traditore, Grecia distrutta da UE. Soros acquista 25.000 case e Germania guadagna sui biglietti del Partenone. Sono dei criminali”


“Lo sai che adesso, se entriamo là (indica il Partenone alle spalle, NdR), paghiamo un biglietto e questi soldi vanno direttamente in Germania, in un apposito fondo destinato al risanamento del debito pubblico?” – lo dichiara a Byoblu.com la giornalista Giorgia Bitakou, politica e fondatrice del movimento Exit Greek che quest’anno, per la prima volta, è stato candidato alle elezioni europee.
“La Germania ha perso le due guerre mondiali, ma sta vincendo questa guerra che io chiamo una “guerra silenziosa”. Ed è molto più subdola perché non si vede il nemico, è difficile vedere chi c’è dall’altra parte, però è una guerra a tutti gli effetti dove i vincitori – in qualche modo – colonizzano il Paese. Voi state assistendo a una colonizzazione, ma tu mi parli di una vera e propria conquista. Non esiste più libertà nel vostro Paese?” -ha dichiarato la giornalista greca. E alla richiesta di conferma della presunta notizia riguardante l’acquisto di circa 25 mila case ad Atene da parte del noto speculatore finanziario Soros,la donna ha risposto affermativamente:


“Sì, è vero, ha comprato queste case. Molte ONG hanno costituito un’mpresa immensa per l’accoglienza dei migranti che, però, una volta arrivati, non sanno dove andare, perché non ci sono spazi e strutture sufficienti per ospitarli. Esiste poi il problema dei trafficanti di esseri umani e degli sciacalli che sfruttano, attraverso lo scambio di denaro e i massicci investimenti nel mercato immobiliare, la condizione dei migranti. Comprano case per questa gente, per poi lasciarle vuote, senza dargliele. Questo giro di soldi immenso entra nelle tasche dei collaboratori di Soros e della sua istituzione. Soros stesso, spesse volte, scrive articoli sui giornali greci per cercare di persuadere i greci che “l’unica soluzione è lasciare spazio a questo nuovo mondo, dove non ci sono differenze di nazionalità, di fede, dove siamo tutti uguali, ecc. E che dobbiamo capire che, se vogliamo sopravvivere, dobbiamo lasciare la sovranità”. Ha scritto esattamente così! È proprio questa la politica del nuovo ordine della globalizzazione, del mondo che rappresenta lui e i suoi dipendenti. E Tsipras e anche Mītsotakīs, naturalmente, lavorano per lui”. Il video diffuso da Byoblu.com:

fonte https://www.cronaca.news/giornalista-greca-tsipras-traditore-grecia-distrutta-da-ue-soros-acquista-25-000-case-e-germania-guadagna-sui-biglietti-del-partenone-sono-dei-criminali-video/?fbclid=IwAR0vESAA0BDxDPNebp0T7g7Jk_X6-94On7h_KAfkappEFgLC-dMC5PNxCG8
Giugno 16, 2019 da alfredodecclesia
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LUCCIOLE: Barlumi della resistenza di Gaia

Magia notturna di un'era primordiale sopravvissuta ai giorni nostri. Quando la primavera passa il testimone all’estate, in alcuni luoghi compaiono le lucciole. È uno degli spettacoli più straordinari offerto da madre Natura. Eppure le lucciole che si illuminano di notte prima della riproduzione, indicatori sensibili della qualità dell’ambiente, sono ormai una rarità; incontrarle è un miraggio. Cementificazione dilagante, inquinamento chimico e mutamenti climatici indotti dall’uomo ne hanno messo a rischio la sopravvivenza. Tuttavia c’è un borgo, Biccari, nell’antica e meravigliosa Daunia, ai piedi del monte Sidone, dove la sera è possibile ammirarle in tutta la loro affascinante e straordinaria bellezza. Barlumi della resistenza di Gaia: in Italia sopravvivono 21 specie; le più diffuse sono la Lucciola italica e la Lampyris nocticula.

di Gianni Lannes

Post scriptum
I bei rimpianti di una volta

Nei primi anni Sessanta, a causa dell'inquinamento dell'aria, e, soprattutto, in campagna, a causa dell'inquinamento dell'acqua sono cominciate a sparire le lucciole. Il fenomeno è stato fulmineo e folgorante. Dopo pochi anni le lucciole non c'erano più. (Sono ora un ricordo, abbastanza straziante, del passato: e un uomo anziano che abbia un tale ricordo, non può riconoscere nei nuovi giovani se stesso giovane, e dunque non può più avere i bei rimpiantidi una volta). Quel "qualcosa" che è accaduto una decina di anni lo chiamerò dunque "scomparsa delle lucciole".


Pier Paolo Pasolini
(Il vuoto del potere, 1975)
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giovedì 13 giugno 2019

SONO TUTTI MARIONETTE




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LA MATRIX EUROPEA


Nel 1992 il Cartello finanziario internazionale mette gli occhi e le mani sul nostro paese, con la complicità e la sudditanza di una nuova classe politica imposta dal Cartello stesso.



Il loro compito è quello di cedere le banche ed i gioielli di Stato italiani ai potentati finanziari internazionali, anche attraverso il filtro di imprenditori nostrani.

È l’anno della riunione sul Britannia, quando il gotha della finanza internazionale attracca a Civitavecchia con uno yacht della Corona inglese. Sono venuti a ridisegnare il capitalismo in italia a danno degli italiani, a fare incetta delle nostre migliori aziende e ad arruolare quelli che saranno i loro fedeli servitori al Governo del paese, a cui garantiranno incarichi di prestigio: il maggior beneficiario sarà Mario Draghi, ma tra i più servili Prodi, Andreatta, Ciampi, Amato, D’Alema.

I primi 3 erano già entrati a pieno titolo nel Club Bilderberg, nella Commissione Trilaterale ed in altre organizzazioni del capitalismo speculativo anglo/americano, che avevano deciso di attaccare e conquistare il nostro paese con l’appoggio di spietate banche d’affari come la ‘Goldman Sachs’, che favorirà gli incredibili scatti di carriera dei suoi ex dipendenti: Prodi e Draghi prima e Mario Monti dopo.

È l’anno in cui in soli 7 giorni cambiano il sistema monetario italiano, che viene sottratto dal controllo del Governo e messo nelle mani della finanza speculativa. Per farlo vengono privatizzati gli istituti di credito e gli enti pubblici, compresi quelli azionisti della Banca D’Italia; è l’anno in cui viene impedito al Ministero del Tesoro di concordare con la Banca d’Italia il tasso ufficiale di sconto (costo del denaro alla sua emissione), che viene quindi ceduto a privati. E’ l’anno della firma del Trattato di Maastricht e l’adesione ai vincoli europei. In pratica è l’anno in cui un manipolo di uomini palesemente al servizio del Cartello finanziario internazionale ha ceduto ogni nostra sovranità.

Bisognava passare alle aziende di Stato, l’attacco speculativo di Soros che aveva deprezzato la lira di quasi il 30%, permetteva l’acquisto dei nostri gioielli di Stato a prezzi di saldo e così arrivarono gli avvoltoi. La maggior parte delle nostre aziende statali strategiche passò in mano straniera o comunque fu privatizzata.



Ma la cosa più eclatante fu che l’IRI (istituto di ricostruzione industriale) che nella pancia alla fine degli anni ’80 aveva circa 1000 società, fiore all’occhiello del nostro paese fu smembrata e svenduta con la complicità del suo Presidente storico Romano Prodi (dal 1982 al 1989 e durante un periodo tra il 1993 ed il 1994) che fu premiato dal Cartello che favorì la sua ascesa alla Presidenza del Consiglio in Italia e poi alla Commissione Europea.

A sostituirlo come Presidente del Consiglio in Italia e a continuare il suo lavoro di smembramento delle aziende di Stato, ci penserà Massimo D’Alema, che nel 1999 favorirà la cessione, tra le altre, di ‘Autostrade per l’Italia’ e ‘Autogrill’ alla famiglia Benetton, che di fatto hanno, così, assunto il monopolio assoluto nel settore del pedaggio e della ristorazione autostradale. Una operazione che farà perdere allo Stato italiano miliardi di fatturato ogni anno.



Le carte ci dicono che in quegli anni il Presidente dell’IRI era tale Gian Maria Gros-Pietro. Lo conoscevate? Io credo di no. Invece, il Cartello finanziario speculativo lo conosceva bene e nel 2001 lo convocò alla riunione del Bilderberg in Svezia, indovinate insieme a chi? Insieme a Mario Draghi e ad un certo Mario Monti,entrambi saranno ampiamente ripagati dal Cartello stesso, che in futuro riuscirà a piazzare Draghi alla Banca d’Italia e poi alla BCE e Mario Monti dalla Goldman Sachs alla Commissione Europea e poi a capo del Governo (non eletto) in Italia.

E che cosa ne è stato di Gian Maria Gros Pietro? Qui viene il bello. Qui arriviamo al tema di questo post. Gian Maria Gros-Pietro, che già nel fatidico 1992 era Presidente della Commissione per le Strategie industriali nelle privatizzazioni del Ministero dell’Industria, nel 1994 diviene membro della ‘Commissione per le Privatizzazioni’ istituita… indovinate da chi? Da Mario Draghi. Ora capite come lavora il Cartello finanziario speculativo per mettere tentacoli ovunque e per far sì che ci sia sempre un proprio esponente nei ruoli chiave.

Ma non finisce qui. Come abbiamo vist, nel 1997 Gross Pietro è Presidente dell’Iri mentre viene organizzata la cessione a prezzi di saldo di ‘Autostrade per l’italia’ che avverrà nel 1999 col passaggio al ‘Gruppo Atlantia’ s.p.a, controllata da ‘Edizione’ srl, la holding di famiglia dei Benetton. Gros-Pietro firma la cessione, la famiglia Benetton gli strizza l’occhio. Cosa voleva dire metaforicamente quella strizzatina d’occhio?

Ora immaginate l’inimmaginabile. Cosa accade nel 2002? Gian Maria Gros-Pietro, dopo aver gestito la privatizzazione dell’Eni andrà a presiedere per quasi 10 anni indovinate che cosa? Proprio la Atlantia S.p.a, la società alla quale solo tre anni prima, come dipendente pubblico, aveva svenduto la gestione dei servizi autostradali italiani. Le jeux sont fait.

A questo punto, proviamo a leggere i termini del contratto di concessione della rete autostradale. Mi dispiace cari amici. Non si può. Sono stati coperti da segreto di Stato,manco si trattasse di una riservatissima operazione militare. Ma com’è stato svolto in questi anni il servizio di manutenzione ordinaria da parte dei concessionari di ‘Autostrade per l’Italia’? La macabra risposta è descritta nei tragici eventi di Genova e non solo.

Leggendo quanto emerge dalla relazione annuale (2017) sull’attività del settore autostradale in concessione, pubblicata sul sito del Ministero e dei trasporti, si evince una crescita esponenziale del fatturato (quasi 7 miliardi) e dei pedaggi. In calo solo gli investimenti (calati addirittura del 20%) e la spesa per manutenzioni, in controtendenza rispetto alla logica che dovrebbe prevedere un aumento dei costi della manutenzione, contestualmente all’aumento del traffico.

La sicurezza degli automobilisti è stata messa in secondo piano, rispetto alla massimizzazione dei profitti già di per sé abnormi. E com’è andata invece con gli interventi straordinari ad opera dei Ministeri preposti? Non c’erano soldi da destinare ad interventi straordinari, seppur richiesti dagli esperti, a causa dei vincoli di bilancio da rispettare e imposti dal pareggio di bilancio.

Quali vincoli? Quelli europei. E da chi sono stati imposti questi vincoli? dal Trattato di Maastricht del 1992, da quello di Lisbona del 2007 e dal pareggio di bilancio in costituzione del 2011. E chi li ha voluti? Indovinate? Nell’ordine Romano Podi, Massimo D’Alema, Mario Monti, con l’appoggio esterno di Mario Draghi. Torna la cricca al completo.

Ma non erano quelli che insieme partecipavano alle organizzazioni del Cartello finanziario speculativo che voleva far crollare il nostro paese? Esattamente. Il cerchio si chiude.

Tratto da: “La Matrix Europea” di Francesco Amodeo

Fonte: https://scenarieconomici.it/leggete-cosa-diceva-nel-2014-in-matrix-europea-francesco-amodeo/

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https://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-matrix-europea-libro.php?pn=2812

Tratto da: https://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-matrix-europea-libro.php

I CODICI DEL MATRIX POSSONO ESSERE CAMBIATI

Il forte intento crea la realtà, ce ne sono molte prove di questo. Quando una moltitudine di persone si concentra su una forma-pensiero, la forza delle singole intenzioni si somma e si fortifica.

La risonanza crea un’onda stabile che si manifesta nei piano materiale come una forza della natura.
Le vibrazioni si diffondono molto bene nell’ambiente liquido, e probabilmente, questo spieghi un gran numero di anomalie che accadono nell’acqua.

Altrettanto numerosi sono i fatti legati alle misteriose sparizioni e spostamenti delle persone nella nebbia. E’ lecito supporre che il passaggio attraverso la nebbia crei forti turbolenze che impediscono la ricezione della frequenza portante, data dalle onde di Schumann. I miraggi, spesso avvistati in mare, anch’essi sono delle sovrapposizioni di onde.

L’infrasuono, ovvero la “voce del mare”, agisce sulla psiche umana, e suscita un attacco di panico incontrollato, portando spesso alla morte dell’equipaggio (il canto delle sirene).

... Ogni persona crea e riceve i segnali, un po’ come un utente delle reti wi-fi. Durante il sonno i nostri ritmi binaurali si sincronizzano con un’altra banda di frequenze, e riusciamo a creare e a visualizzare le immagini a un livello più elevato rispetto alla realtà. Le frequenze sono sempre trasmesse nello stesso spazio, ma modulate diversamente e non si sovrappongono...
Spostando la nostra percezione dalla zona delle vibrazioni elevate in quella che siamo abituati a credere il mondo reale, ci spostiamo nelle bande di frequenze dove tutti i processi scorrono lentamente e con grande consumo di energia.

In quest’area, per realizzare un’idea, si deve applicare più intenzione, oppure realizzare una forte concentrazione dei pensieri di un gran numero di persone trasmettitori.
Aumentando la consapevolezza nello stato di veglia, noi riusciamo ad aumentarla anche nel sonno e avremo la possibilità di influenzare la realtà, stando ad un livello più sottile.
Conoscendo la natura delle onde, è possibile spiegare l’essenza di molti processi che si svolgono nel mondo, e capire chi sta dietro.

Lo spazio dei media è controllato da una stretta cerchia di persone che danno loro quell’input che vogliono. Tutto il circuito energetico serve da trasmettitore delle loro intenzioni, alimenta la loro eggregora realizzando piani di sviluppo della "tecno sfera" globale.

Più persone sono collegate a questa matrice più sono potenti i suoi architetti.
Si tratta di una raccolta di programmi base e di driver introdotti nella nostra memoria sin dalla prima infanzia: il computer funzionerà in base ai programmi caricati. E’ una schiavitù invisibile, la realizzazione della volontà altrui.

Questo stato di cose non può durare all’infinito; basta vedere la dinamica della crescita delle catastrofi e delle calamità naturali provocati dai colossali gettiti di energia negativa.
Di solito le persone non si rendono conto del proprio ruolo nell’universo, credendosi un’ininfluente unità del grande mondo. Ma che cos’è il mondo se non la somma delle unità?
Dipende da noi raccogliere un numero necessario di persone con un forte intento. Le loro intenzioni coordinate, come un virus del computer, faranno esplodere la Matrice cambiando dall’interno i suoi codici.
Già adesso osserviamo i guasti del sistema, sorgono le nuove idee che si oppongono alla schiavizzante società di consumi. E’ importante saper sintonizzarsi queste idee, per rafforzare la risonanza.

Diceva Don Juan: “... Ci occorre tutto il nostro tempo e tutta la nostra energia per vincere l’idiozia in noi. E’ tutto ciò che serve.”

Advanced Mind Institute Italia
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domenica 9 giugno 2019

La malenergia

Non vi fate carico della malaenergia che altri vi vogliono addossare,quello che vogliono e` inserirvi cose spiacevoli, cercate sempre di essere superiori a chi la emette perche` quello che vuole e` la vostra attenzione, una volta ottenuta la vostra attenzione la malaenergia si impossessa di voi e vi mette in confusione. Un esempio ?
Quando guardate un telegiornale, le notizie che vengono trasmesse difficilmente riportano situazioni piacevoli, tutto questo mischiato con spot pubblicitari che assicurano il futuro dei grandi privati, quello che riportano sono quasi sempre disgrazie, catastrofi, preoccupazioni , tasse, precariato, a cui si deve aggiungere l`incompetenza politica che ci sta girando uno contro l altro, trascinando in una dittatura poco serena fatta di vaccini obbligatori senza citarne gli ingredienti, scie che ci tolgono sole e ci danno alluminio, bario, stronzio...come se il corpo umano ne avesse bisogno, di una medicina chimica che latita di successi e l imposizione di una chemio che deriva da una scoperta dell`invenzioni di armi belliche, cioe` che serve a uccidere come stanno facendo lentamente con il cibo, pieno di additivi e conservanti.


Cercate di essere superiori , non fatevi trascinare dalla malaenergia e` quello che vogliono , questo succede non solo sui media ma anche quando incontrate le persone nei locali che lo stato usa per annullarci, la scuola, gli ospedali,il comune, il parlamento.
La loro malaenergia serve a farti credere che nulla potra` cambiare e se sei girato male, difficilmente troverai il bandolo di quello che sei, in realta` e non con la maschera che sei costretto a metterti per recitare in questo indottrinamento/suicidio.
Al diavolo quello che dicono tv e media, solo ti rincoglioniscono ma del resto questa rivoluzione, deve essere individuale per ottenere qualcosa, altrimenti dirameranno tutto a loro piacimento, i media sono i loro e diranno alla gente cose completamente diverse.
Per ottenere questo devi annullare stato e tv e farti tanti amici, come i tuoi vicini di casa...per esempio .

Cercate di essere superiori perche` il loro tempo sta per scadere
Lino Palma
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venerdì 7 giugno 2019

Il vero cancro che sta corrodendo da dentro l'Italia è l'anti-italianità.

Il vero cancro che sta corrodendo da dentro l'Italia è l'anti-italianità. Le metastasi di questo cancro sono penetrate in tutte le cellule dello Stato, dal giornalismo alla magistratura, dalla burocrazia all'università. Gli anti-italiani sono i cani da riporto del mondialismo a trazione neoliberista. Sono cani feroci, spietati e assetati di sangue, il sangue degli innocenti. Come si cura il cancro? Non certo con la patetica idea che con una malattia così devastante ci si può convivere. No, il cancro dell'anti-italianità va estirpato alla radice.

Per circa un quarto di secolo, in previsione dei nodi che sarebbe venuti al pettine, i poteri mondialisti hanno messo i loro uomini di fiducia nelle istituzioni e in tutti i gangli sensibili dello Stato. Hanno così insinuato in profondità il tarlo dell'europeismo, vero strumento del mondialismo in Europa, al punto che la gente si è autoconvinta dell'ineluttabilità di accettare l'integrazione nell'UE nella prospettiva di beneficiarne. Mai inganno più sofisticato fu confezionato a danno di un popolo. Una Lilli Gruber che si permette di minacciare un ministro della Repubblica di chiudergli l'audio durante una trasmissione televisiva seguita da milioni di telespettatori è la conseguenza logica della penetrazione del virus dell'anti-italianità negli apparati che contano. Un partito di traditori quale è il PD che decide le nomine dei magistrati è spia della pervasività del cancro dell'italianità negli apparati che contano.

La resa dei conti è vicina. Non passeremo indenni l'estate, Bruxelles sta affilando le lame. Vogliono la testa del popolo italiano su di un piatto d'argento. Ma ciò che preoccupa di più è l'atteggiamento ondivago del governo. Poco fa Di Maio, esperto di ossimori e di non sense, ha affermato che è necessario dialogare con l'Europa mettendo al centro agli italiani. Come dire a un cavallo che sta per essere macellato che la sua carne finirà nei più rinomati ristoranti da Guida Michelin. Una catastrofe umana, ecco che cosa si è rivelato Di Maio.

Non si patteggia con gli strozzapopoli. Se l'UE vuole continuare nella sua linea di porsi di traverso a qualsiasi tentativo da parte italiana di risollevare la testa, schiacciata da troppo tempo, ebbene, occorre prenderne atto e andarne per la propria strada. Purtroppo c'è da temere che in questo braccio di ferro sarà il governo giallo-verde a ritirarsi prima di combattere. Un "ottimo modo" per buttare nel cesso l'appoggio di più del 50% degli italiani, che sono sempre più anti-europeisti.
Si sa, il coraggio, l'onore e la dignità sono valori per uomini e donne d'altri tempi. Al governo tali valori scarseggiano. Ci salveranno Fico il figlio dei fiori e Conte con il suo perbenismo da quatrro soldi. Sipario.

Federica Francesconi

giovedì 6 giugno 2019

PERCHE` CI SONO I FARMACI NEI SUPERMERCATI ?

PERCHE` CI SONO I FARMACI NEI SUPERMERCATI ?
( e bravo Romano)

1) Il governo Prodi,
forse uno dei governi piů vicino alle strategie politico-economiche anglo-statunitensi, diede inizio ufficialmente alla campagna delle grandi liberalizzazioni, delle grandi svendite di Stato (come avvenne dal 1992-93, cioe' dall`incontro sul Britannia in poi).
Non e' una novita' questa: Romano Prodi e Mario Draghi sono uomini legati alle potentissime lobbies bancarie internazionali (Goldman Sachs & C.) e Tommaso Padoa Schioppa (detto non per niente l`uomo-euro) era il personaggio chiave che ha lavorato alla grande per far accettare la moneta europea e per farci entrare nella prigione economica dei banchieri e delle oligarchie: chiamata Trattato di Maastricht!


Tali liberalizzazioni hanno riguardato:

- La vendita di prodotti da banco farmaceutici nei supermercati: un regalo alle lobbies chimico-farmaceutiche che vedranno, con la vendita al minuto, un incremento notevole dei loro fatturati e ne avranno un ricavo maggiore quando i farmaci chimici daranno gli effetti sperate dalle multinazionali, le famose, controindicazioni, che nessuno legge.

- La libera concorrenza nel commercio al dettaglio: altro regalo ai mega, iper centri commerciali (e ai capitali che stanno dietro), i quali avranno meno limiti e impedimenti burocratici nell'aprire e quindi annientare la concorrenza, e cioč i piccoli negozietti a conduzione famigliare;

- Deregolamentazione nel settore dei trasporti, con la cancellazione del divieto di cumulo delle licenze;
Siamo solo all'inizio e i risultati sotto gli occhi di tutti.

Questo articolo e` vecchio ma e` un informazione importante dimenticata che aggiunge tasselli alla nostra era fatta di menzogne.

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martedì 4 giugno 2019

Come l'industria farmaceutica crea milioni di malati

-All'inizio abbassarono i valori di sicurezza del colesterolo, da 300 a 280 e aumentarono le vendite delle statine, visto che il trucco funzionava lo portarono a 200, e le vendite aumentarono del 3.200 %.
-Poi venne il momento di abbassare i valori delle pressione sanguigna, e gli antipertensivi raggiunsero fatturati miliardari.
-Poi venne anche il momento per l'abbassamento dei valori nel diabete gestazionale.
-E così continuarono per tante altre patologie degli adulti.
-Ma alla fine il mercato si saturò.
-Non sapevano più come fare per aumentare i loro fatturati miliardari, ma Henry Gadsden aveva fatto scuola e i suoi discepoli si erano evoluti.
-Perche' non vendiamo farmaci anche ai bambini sani?
Ma come facciamo a fargli credere che un bambino sano
abbia bisogno di farmaci, invece di un alimentazione corretta,
stare all'aria aperta, evitare bibite gassate ed energizzanti,
stare lontano dallo zucchero e dal latte etc. ?
-SEMPLICE basta terrorizzarli sulla
possibilità certa che si possano ammalare, così le persone impaurite e ignare, si faranno del male da sole, nella totale convinzione di essere nel giusto.
-Ma alcuni non ci crederanno mai, come pensi di gestire la cosa.
-Ah ah gli diremo, che se non si vaccinano tutti, il vaccino non può funzionare.
-SEI UN GENIO.
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Hanno abbassato la soglia dell'ipertensione!
Moriremo tutti ipertesi

La stavo attendendo con trepidazione da molti anni e finalmente l’agognata revisione è arrivata.
Dopo ben due settenni le linee guida del JNC7 (settimo rapporto del Joint National Committee on Prevention, Detection, Evaluation, and Treatment of High Blood Pressure) per l’ipertensione decise dalle società scientifiche di cardiologia americane sono state ritoccate. Ovviamente in ribasso.

La nuova «soglia di normalità» è stata fissata a 120/80 mmHg.
Forse non tutti conoscono i valori soglia e pochi masticano i milligrammi di mercurio (mmHg), ma con questi nuovi criteri 1 americano su 2 rientrerà nella categoria degli ipertesi! Ennesimo e memorabile regalo alle lobbies del farmaco durante il recentissimo congresso dell’American Heart Association.
La pubblicazione delle nuove linee è avvenuta quasi in contemporanea su Hypertension e Journal of the American College of Cardiology.

Rispetto all’ultima edizione del 2003 del JNC scompare la categoria «pre-ipertensione», precedentemente indicata da valori di 120-139 mmHg per la sistolica e 80-89 mmHg e il livello di «normalità» non è più 140/90 ma addirittura 120/80.
Non tremano solo i polsi col battito arterioso, ma è tutto il mondo a tremare. Della serie tutti i pre-ipertensivi, cioè quelli col piede sull’ipertensione sono diventati di punto in bianco malati a tutti gli effetti.
Malati naturalmente da curare con le droghe.

Hanno già fatto dei conti: con il nuovo «valore di normalità» la schiera degli ipertesi schizzerà in su di un 14%, portando gli interessati solo negli States dal 32% al 46% della popolazione.
A triplicare saranno soprattutto gli ipertesi sotto i 45 anni, mentre le donne in questa fascia d’età raddoppieranno “soltanto”...
Su una popolazione di 320 milioni circa 150 milioni sono malati. Le industrie godono.

LA NUOVA CLASSIFICAZIONE
Oggi la pressione è «normale» se risulta inferiore a 120 su 80 mmHg.

- pressione elevata: sistolica 120-129 mmHg e diastolica < a 80 mmHg.
- ipertensione di Stadio 1: sistolica 130-139 mmHg o diastolica 80-89 mmHg.
- ipertensione di Stadio 2: sistolica ≥ 140 mmHg o diastolica ≥ 90 mmHg.

La nuova classificazione è una vera e propria ecatombe che non riguarderà solo l’America ma tutto il mondo, perché i parametri del Comitato JNC7 vengono poi accolti dall’intera comunità scientifica globale e applicati in tutti i paesi, Italia compresa.
Quindi anche qui da noi assisteremo ad una epidemia di ipertensione in persone sanissime e senza alcun problema cardiovascolare.

CONFLITTO D' INTERESSI
I «valori di normalità» vengono decisi da gruppi di medici, ricercatori, professori ed esperti, detti panel, che si riuniscono in un simposio o un congresso.
Sulle spalle di questi medici grava una responsabilità enorme, e cioè la salute di miliardi di persone, visto che i colleghi di tutto il mondo si baseranno sui parametri decisi da loro.
Per cui sarebbe molto importante sapere se coloro che decideranno se siamo «sani» o «malati» abbiano o meno collegamenti con le industrie che producono farmaci. Purtroppo li hanno sempre.

Partiamo dal capo del panel: il dottor Aram V. Chobanian ha ricevuto finanziamenti da Bristol-Myers Squibb, Boehringer Ingelheim, Merck, Pfizer e Pharmacia. Inoltre è stato consulente per Abbott, AstraZeneca, Bristol-Myers Squibb, GlaxoSmithKline, Merck, Pfizer e Pharmacia.
Il dottor Barry L. Carter del Comitato NCJ 7 è stato un consulente di Brystol-Meyer Squibb.
Il dottor William C. Cushman ha ricevuto finanziamenti da Astra-Zeneca, Merck, Pfizer, Aventis, dalla GlaxoSmithKline e Boehringer Ingelheim, e ha fatto da consulente per Bristol-Myers Squibb, Sanofi, GlaxoSmithKline, Novartis, Pfizer, Solvay, Pharmacia, Takeda.
Il dott. Joseph L. Izzo del Comitato Esecutivo è stato relatore di Boehringer-Ingelheim, Merck, Pfizer, Astra-Zeneca, Solvay, Novartis, Forest e Sankyo. Ha ricevuto finanziamenti da Boehringer-Ingelheim, Merck, Astra-Zeneca, Novartis, GlaxoSmithKline, ed è stato consulente per Merck, Astra-Zeneca, Novartis.
Altri due medici del Comitato Esecutivo, i dottori Daniel W. Jones e Barry J. Materson, figurano intrallazzati con le industrie. Il primo ha fatto il consulente per Pfizer, Bristol-Myers Squibb, Merck e Novartis, il secondo per Merck, GlaxoSmithKline, Novartis, Bristol-Myers Squibb, Pfizer, Pharmacia, Boehringer-Ingelheim e Solvay.
Anche la dottoressa Suzanne Oparil, sempre del Comitato Esecutivo, ha ricevuto finanziamenti da Abbott Laboratories, Astra-Zeneca, Aventis, Boehringer-Ingelheim, Bristol-Myers Squibb, Eli Lilly, GlaxoSmithKline, Novartis, Merck, Pfizer, Sanofi, GD Searle, Wyeth-Ayerst, Solvay. E’ stata consulente di Bristol-Myers Squibb, Merck, Pfizer, Sanofi, Novartis e WyethAyerst e tra le altre cose figura anche nel Consiglio di Amministrazione della Texas Biotechnology Corporation.
Il dottor James R. Sowers ha ricevuto finanziamenti da Novartis e Astra-Zeneca, mentre il medico Jackson T. Wright ha ricevuto onorari come relatore da Aventis, Bayer, Bristol-Myers Squibb, Merck, Norvartis, Pfizer, GlaxoSmithKline e Solvay e finanziamenti direttamente da Aventis, Bayer, Bristol-Myers Squibb, Merck, Norvartis, Pfizer, GlaxoSmithKline e Solvay. Puntualmente, come sempre accade, una buona parte degli esperti che decidono vita e morte delle persone non risultano scevri da conflitti di interessi economici e finanziari con le industrie che vendono farmaci!

I colleghi in camice bianco questo non lo sanno, e se anche lo sapessero lo ignorerebbero in automatico perché oggi non è permesso mettere in discussione il paradigma della Scienza ufficiale, quella «basata sull’evidenza», cioè quella fagocitata e controllata dalle lobbies.
Uno lo fa a proprio rischio e pericolo, perché verrà escluso dal Sistema oppure radiato.

L’altro grosso problema è il popolo-gregge.
Purtroppo la maggior parte delle persone prende per oro colato quello che simili Comitati decidono, anche perché è stato inoculato dentro l’inconscio collettivo che la prevenzione è fare esami diagnostici da mattina a sera (i cui parametri sono decisi da loro e sono sempre in ribasso).
Il risultato di questa diabolica strategia di marketing è che le persone saranno convinte di essere malate, anche quando non lo sono!
Attualmente centinaia di milioni di persone sanissime stanno prendendo farmaci tossici e pericolosi perché convinti dal Sistema (e dagli esami diagnostici che questo mette a disposizione) di essere ammalate.
Una volta lo schiavo aveva la catena al piede o era rinchiuso in una gabbia, ed era consapevole della propria condizione. Oggi le persone respirano e trasudano paura da ogni cellula, immersi tra esami, screening e visite mediche.
Moderni schiavi che non sanno di esserlo perché la catena e le sbarre sono nella loro mente.

Anagrammando e contestualizzando il grandissimo Goethe: il miglior suddito per il Sistema è lo schiavo che pensa di essere libero, mentre per l’industria farmaceutica il miglior cliente è il sano che pensa di essere ammalato…

Per maggiori informazioni sulla strategia di marketing che crea milioni di malati ogni anno, si rimanda al libro: “La fabbrica dei malati”.

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"La scienza medica è un'impresa industriale gestita e controllata da produttori
(medici, ospedali, laboratori farmaceutici) che incoraggiano la diffusione di procedimenti
d'avanguardia costosi e complicati, e riducono così il malato e i suoi familiari
allo stato di docili clienti".

Ivan Illich

"Il modello di business dell'industria farmaceutica è basato proprio sull'allargamento della sfera
delle malattie: il marketing creativo serve ad ampliare il bacino di clienti,
convincendo chi è probabilmente sano a ritenersi almeno moderatamente malato".

Allen Frances, medico psichiatra.

La commercializzazione della malattia è l’arte raffinata di vendere malanni, un modo efficace per spacciare farmaci ed esami che portano a profitti enormi.

Tale commercializzazione richiede una regia ben precisa, degli attori principali, secondari e molte comparse. Le aziende farmaceutiche (registi e produttori) devono per forza di cose coinvolgere i medici (attori protagonisti) per prescrivere le ricette, devono coinvolgere i ricercatori (attori non protagonisti) che inventano veri e propri nuovi disturbi, i gruppi di pazienti e/o famigliari di malati (comparse) che richiedono a gran voce un supplemento di terapia, e infine i pazienti veri e propri che richiedono tali farmaci perché convinti di essere malati (spettatori incoscienti).

Lo scopo del presente lavoro è di svelare la trama e la sceneggiatura di questo documentario, visto e vissuto ogni anno da centinaia di milioni di persone… Soltanto se si conosce esattamente come lavora il Sistema si è in grado di difendersi.

Le persone prive di una corretta e completa informazione finiranno tutte, chi prima chi dopo, stritolate dalla macchina infernale del marketing farmaceutico. è solo questione di tempo.


La Fabbrica dei Malati
Come l'industria farmaceutica crea milioni di malati
Voto medio su 19 recensioni: Da non perdere

5G il marchio della bestia

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Il piano di robotizzazione umana è in piena fase operativa, il proposito è quello di creare un sistema di controllo mondiale e una prigione psicologica per la nostra mente... E' tempo di prepararci per la danza degli Spiriti,

di Max Mrau: Tutto sarà connesso. TUTTO! Ogni cosa a voi neanche nota sarà connessa. L'internet delle cose è molto più preoccupante di ogni altra invenzione mai partorita fino ad ora e messa in circolazione nella società moderna. Non solo quando aprirete la porta del frigorifero, quando aprirete la bottiglia dell'acqua e del latte, non solo quando userete il vostro telefono, il vostro televisore, il forno a microonde, il tostapane o il frullatore. Non solo quando attiverete la lavatrice o la lavastoviglie! Ma anche del computer, della sua telecamera e di ogni altro sensore disponibile di qualsivoglia dispositivo in funzione o in standbay. Del sistema di sorveglianza della vostra casa. E' in grado di scannerizzare e guardare attraverso i muri e dentro i vestiti. Ha funzionalità analoghe al body scanner usato negli aeroporti americani. Può verificare se portate a spasso qualcosa di proibito e avvisare un drone per il monitoraggio della persona indicata. Ha la funzione di face detector per il riconoscimento facciale degli individui. Può dare il controllo della vostra auto i dei vostri dispositivi elettronici a terzi. E' un vero e proprio strumento di vigilanza e controllo! Il 5G è diretto al controllo totale dell individuo e all'integrazione con esso dell'intelligenza artificiale! E' come mettere una recinzione spaziale al proprio pianeta, è come essere in prigione pur non vedendo le sbarre. NON E' UNA COINCIDENZA, E' STATO PENSATO, STUDIATO BENE E FATTO APPOSTA! NIENTE E' FRUTTO DEL CASO TANTOMENO IL 5G, TANTOMENO IL SISTEMA DI CONTROLLO PER ECCELLENZA DELLA SPECIE UMANA. Si limita di proposito e pesantemente l'evoluzione umana.

SIETE SICURI CHE NON VI INTERESSA?

https://www.youtube.com/watch?v=LkovH3xmROc



5G, ALTRO CHE PROGRESSO. UN PERICOLO MORTALE

E’ estremamente importante che la gente sappia che cosa ci stanno preparando con l’avvento del 5G.

Copio dal gruppo “Stop 5G Italia”: gli americani ce l’hanno già, ma non tutti sono rimbambiti, ecco una riflessione.


TRADUZIONE/SINTESI

Trevor Ramelot
28 maggio alle ore 22:00

"Negli Stati Uniti, Verizon utilizza 28 GHz e AT & T utilizza 39 GHz. Il 5G può utilizzare frequenze fino a 300 GHz."

Tutti hanno bisogno di capire cosa dice la scienza sul 5G. Certamente è pericoloso. Funziona su una lunghezza d'onda più breve e più potente del 4G. Ciò significa che necessiterà di 2-3 volte più dispositivi di trasmissione per la stessa copertura.

Almeno 2-3 volte le radiazioni saranno sparate attraverso il tuo corpo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

In secondo luogo, è in grado di raggiungere frequenze fino a 300GHZ.
L'esercito americano usa la trasmissione 96GHZ come arma di dispersione di massa. A questa frequenza, le onde penetrano in 1/64 ° della tua pelle e ti fanno sentire come se fossi in fiamme.

Una piccola errata configurazione disabiliterebbe effettivamente l'intera popolazione di una città.

AT & T si limiterà alla gamma 39GHZ. A lungo termine, porterà al cancro della pelle. Non forse, sicuramente.

Qualcuno ha bisogno di quel potere? Ti fidi tanto del governo e delle compagnie Telco? Hai davvero bisogno di più di 4G @ 100MBPS? Ecco quattro flussi 4K.


 


Come e’ ben noto ormai da tempo e da numerosi studi, i campi elettromagnetici hanno effetti dannosi per la salute; danni genetici, problemi funzionali al sistema riproduttivo, deficit per cio’ che riguarda l’apprendimento e la memoria, disturbi neurologici ma anche un aumento del rischio di cancro.

L’inganno (sempre presente) dell’obsolescenza programmata

Keynes nel 1938, guardando i passi enormi della tecnologia del suo tempo, immaginava che nel 2038, cento anni dopo, lo sviluppo tecnologico potesse affrancare l’uomo dal lavoro.
Al massimo avremmo lavorato non più di due o tre ore al giorno.

Non è andata proprio così. Oggi siamo vicini al 2038 ma all’orizzonte non si intravede nulla del genere, se non per via della disoccupazione.

Nel 1901 la Shelby Electric Company donò ai vigili del fuoco di Livermore, in Ohio (USA), una speciale lampadina, famosa tutt’oggi.

Cosa ha di così particolare? É ancora oggi accesa nella stessa caserma dei pompieri. Sono 117 anni che non viene mai spenta, per un totale di più di un milione di ore. Incredibile, considerando che le moderne lampadine durano circa 20.000 ore, cioè una vita media tra i 2 e i 5 anni.

La lampadina di Livermore è l’esempio più lampante di obsolescenza programmata. Nel 1924 i produttori di lampadine si incontrarono a Ginevra accordarsi su quanto abbassare la vita media dei loro prodotti, poiché duravano troppo e le loro fabbriche cominciavano ad avere problemi.

Ma c’era anche un altro problema. Non erano a rischio solo i profitti delle loro imprese, ma anche i posti di lavoro degli operai.

Nel 1940 fa la sua comparsa il nylon e di nuovo la stessa storia si ripete. Potete trovare in rete alcuni filmati con cui all’epoca venivano sponsorizzate le calze per donne in nylon. Ci sono camion che trainano altri camion usando come corda proprio le calze da donna.

Ma con il passare del tempo ci si rese conto che il prodotto era troppo resistente e non si smagliava mai. Questo minava a lungo andare, l’esistenza delle aziende stesse, cosi fu detto agli ingegneri di peggiorare il prodotto in modo che si rovinasse più facilmente.

Frigoriferi, automobili, e qualsiasi prodotto esistente. Tutti DEVONO rompersi con una certa frequenze o il nostro sistema economico si dissolve. In pratica avremo a disposizione un progresso tecnologico che però non possiamo usare o tutto il nostro mondo naufraga.

Ma questa non è di certo la parte peggiore. Mentre i consumatori devono fare acquisti per mantenere in vita questa giostra che chiamiamo economia e mantenere cosi fabbriche e posti di lavoro, i suoi effetti sono catastrofici su una moltitudine di settori.

C’è un aumento ingiustificato delle risorse e delle materie prime, portando la nostra impronta ecologica, cioè il nostro impatto sul pianeta, a livelli insostenibili, spreco delle nostre vite in attività che sono “inutili”, un inquinamento ambientale gigantesco e il conseguente aumento delle malattie, guerre, si guerre, per accaparrarsi materie prime e territori che in realtà non servirebbero.

Ora sta però succedendo qualcosa che non avevano previsto. La tecnologia sta comunque erodendo i posti di lavoro e rendendo il fattore umano superato. Le fabbriche sono sempre più automatizzate e si riesce a mantenere la produzione mondiale senza l’apporto umano.

Cosa fare quindi con i consumi? La capacità di aumentare la vita dei prodotti e consentire la riduzione dei posti di lavoro, ci doveva suggerire che forse era il tempo di slegare il reddito dal lavoro. Che magari il reddito doveva crescere al crescere della durata dei prodotti.

Ma ancora oggi c’è un muro culturale nell’accettare un reddito che non provenga dal lavoro, e all’epoca non era diverso. Ci si immaginava il futuro in maniera diversa. Bene, questo è il mondo oggi. Stiamo prosciugando il pianeta e consentendo che milioni di persone muoiano di fame per mantenere in vita un modello che non sembra dare più nessun frutto.

Ecco quale dato importante. Nel 2016 gli accessori tecnologici che hanno raggiunto le discariche perchè guasti sono pari a 53 milioni di tonnellate, come 4500 torri Eiffel. Nel 2017 siamo andati ancora peggio, aumentando del 23% questo numero.

Il valore dei materiali pregiati, come i metalli rari, contenuti solo dagli smartphone buttati perché vecchi, ammonta a 55 miliardi di dollari. Tutti nelle discariche. Nessun riciclo.

http://www.beppegrillo.it/linganno-sempre-presente-dellobsolescenza-programmata/?fbclid=IwAR00sly-HqqJM5qfFZLjIEioRvzG4RItvlaai59aDaFrwTxgXh-WLskLAfs




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lunedì 3 giugno 2019

La società ha bisogno di persone stupide.

Per essere felici bisogna essere intelligenti
e l’uomo viene educato a non sviluppare la propria intelligenza.
La società non vuole che nell’uomo sbocci l’intelligenza.
La società non ha bisogno di intelligenza:
di fatto ha paura dell’intelligenza.

La società ha bisogno di persone stupide.

Come mai?
Perché gli stupidi possono essere manipolati.
Le persone intelligenti non sono necessariamente obbedienti –
possono obbedire o possono non obbedire.
Ma la persona stupida non può disobbedire:
è sempre pronta a ricevere ordini.
La persona stupida ha bisogno che qualcuno le dia degli ordini ...
perché non ha l’intelligenza sufficiente per vivere in modo personale.
Vuole che qualcuno la diriga ...
è costantemente alla ricerca del proprio tiranno.

I politici non vogliono che l’intelligenza accada nel mondo ...
neppure i preti lo vogliono e neppure i generali.

In realtà nessuno lo vuole!

La gente vuole che tutti rimangano nella stupidità:
in modo che tutti rimangano obbedienti
e conformisti ...
in modo che nessuno esca dal seminato e faccia sempre parte della massa – affinché tutti si lascino controllare ... manipolare e gestire.

La persona intelligente è ribelle. L’intelligenza è ribellione.
La persona intelligente sceglie in modo autonomo se dire sì o se dire no.
La persona intelligente non può essere legata alle tradizioni ...
non può vivere nella venerazione del passato;
non trova niente da venerare nel passato.

La persona intelligente vuole creare un futuro ... vuole vivere nel presente. Vivere nel presente è il suo modo per creare il futuro.
La persona intelligente non si aggrappa al passato ... a qualcosa di morto ...
non porta dentro di sé dei cadaveri.
Per quanto siano stati magnifici e preziosi ...
non porta dentro di sé dei cadaveri.

La persona intelligente ha chiuso con il passato; se n’è andato ...
è finito per sempre.

Invece la persona sciocca è tradizionalista.
È pronta a seguire i preti e qualsiasi politico stupido ...
è pronta a eseguire ogni ordine ...
è pronta a cadere ai piedi di qualsiasi autorità costituita.

La felicità non può esistere senza l’intelligenza.
L’ uomo può essere felice solo se è intelligente ...
assolutamente intelligente.

La meditazione è lo stratagemma per far espandere la tua intelligenza.
Più diventi meditativo e più diventi intelligente.
Ma ricorda ...
dicendo intelligenza non intendo dire intellettualismo.
L’intellettualismo fa parte della stupidità.

L’intelligenza è un fenomeno totalmente diverso ...
non ha niente a che fare con la testa. L’intelligenza è qualcosa che proviene dal centro stesso del tuo essere.
Affiora in te e comincia a far crescere molte cose in te.
Diventi felice e creativo ...
diventi ribelle e avventuroso ...
cominci ad amare l’insicurezza e a muoverti nell’ignoto.

Cominci a vivere pericolosamente ... perché questo è l’unico modo per vivere.

Per gli sciocchi esistono le superstrade ... percorse dalle masse.
Le hanno percorse per secoli e secoli – non arrivando in nessun luogo ...
girando in circoli viziosi.
In questo caso si ha il conforto di essere in compagnia di tanta gente ...
di non essere soli.

L’intelligenza ti dà il coraggio di essere solo e ti fa vedere come puoi essere creativo.
Fa sorgere in te una grande urgenza ...
una grande fame di essere creativo.
Solo così – come conseguenza – potrai essere felice ... potrai essere beato ... estatico.

OSHO


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Le radiazioni della rete 5G potrebbero causare l’estinzione dell’uomo

La classificazione dell’inquinamento elettromagnetico per il 4G LTE e la rete 5G verrà presto ridefinita, poiché L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro è convinta che i valori non sono aderenti al reale pericolo per la salute. A parte questa presa di posizione, intanto sorgono alcune teorie apocalittiche a sostegno della prossima estinzione della razza umana se continueremo ad esporci a massicce sessioni di elettrosmog.

Sebbene ci sarebbe solo da deriderle, queste teorie non sono totalmente da bollare come bufale. Infatti, la classificazione attuale considera le emissioni elettromagnetiche degli smartphone come “radiazioni non ionizzanti-radiofrequenze”. Secondo questa dicitura, l’elettrosmog occupa una posizione in classe 2B, ovvero quella dedicata ai “possibili agenti cancerogeni” il cui pericolo non è valutato come imminente o quantomeno non è pericoloso. Ma noi sappiamo che diversi studi affermano il contrario, e vediamo il perché.


Le radiazioni della rete 5G potrebbero causare l’estinzione dell’uomo

Sulla tossicità della rete 4G LTE si sono espressi istituti italiani e statunitensi senza che la comunità internazionale desse loro credito. Questi studi vorrebbero che l’elettrosmog sia in classe 2A (ovvero quella dei “probabili agenti cancerogeni”) o in classe 1(“cancerogeni certi”). Però la comunità scientifica non accetta le tesi dei due studi i quali, ricordiamo, sono stati svolti sui ratti e sulle frequenze fino al 4G. Se fosse mai possibile usare cavie umane, allora darebbero credito alle teorie.


Parte della comunità medico-scientifica, insieme a gruppi cittadini sono però convinti del fatto che la rete 5G emetterà un volume di elettrosmog mai visto prima, il quale metterà l’uomo in serio pericolo nel futuro.

Alcuni Paesi d’Europa vogliono vederci chiaro sulla questione radiazioni, bloccando il lancio della nuova rete o adottando delle moratorie a tutela dei cittadini. La rete 5G non è ancora stata accolta da Belgio, da tre cantoni della Svizzera (Ginevra, Giura, Vado), mentre in Olanda e Germania sono in corso ulteriori verifiche. Un po’ più estrema l’isola di Malta, il cui governo ha deciso bloccare l’asta per le licenze fino a che non escluda la pericolosità del 5G.

sabato 1 giugno 2019

MEDICINA CHIMICA ASSASSINA RUBASOLDI E SALUTE

MEDICINA CHIMICA ASSASSINA RUBASOLDI E SALUTE
(state lontani da medici e farmacie, salverete la pelle)

“Medicina assassina”
è un saggio sulla malasanità, frutto del lavoro di un gruppo di ricercatori (Gary Nul, Carolyn Dean, Martin Feldman, Debora Rasio, Dorothy Smith) che, basandosi su prove evidenti, dimostrano come il sistema sanitario faccia più male che bene poiché sono circa 2,2 milioni le persone che ogni anno manifestano reazioni avverse ai vari farmaci prescritti.

Parliamo di farmaci, esami o interventi prescritti ogni anno ma non necessari, come 20 milioni di antibiotici, 7,5 milioni di procedure mediche e chirurgiche, 8,9 milioni di pazienti sottoposti a ricovero ospedaliero e circa 800.000 decessi provocati dalla medicina tradizionale solo negli Stati Uniti.

Naturalmente dietro a questi numeri vi sono una serie di concause che vanno dai lobbisti delle case farmaceutiche alla F.D.A. (Food and Drug Administration) che si oppone all’uso di prodotti naturali.
È in questo contesto che si inserisce il lavoro del Nutrition Institute of America.

In una ricerca indipendente l’istituto, che tiene a precisare che gli unici dati che ha tenuto in considerazione provengono dagli studi scientifici pubblicati sulle riviste mediche (quindi a rigor di logica inattaccabili), sostiene che la medicina convenzionale sia la principale causa di morte.
Ad aprire il vaso di Pandora sulla malasanità fu il dottor Lucian Leape , un ricercatore che nel suo lavoro del 1994, “Error in Medicine”, stimò che almeno 180.000 decessi (e solo negli Stati Uniti) ogni anno fossero dovuti a errori della medicina tradizionale. Leape si rese conto che questi numeri rappresentavano solo la punta dell’iceberg.
Molti sostennero che la percentuale di fallimento della medicina ufficiale si aggirasse intorno all’1%,
Il dottore rispose che un simile tasso di fallimento, se applicato al campo dell’aviazione civile, avrebbe significato due aerei di linea che falliscono ogni giorno l’atterraggio, presso il solo aeroporto della sua città, oppure 160.000 lettere perse ogni giorno da parte del sistema postale nazionale, o ancora, per fare un raffronto con il sistema bancario, il trasferimento di 32.000 assegni ogni giorno su un conto corrente sbagliato.
A rincarare la dose arrivò il JAMA, Journal of American Medical Association, il quale sostenne che:
“Più di un milione di pazienti subiscono lesioni negli ospedali Usa ogni anno, e circa 280.000 persone muoiono ogni anno in conseguenza dei danni riportati.
Inoltre, la percentuale di morti iatrogene (ndr: cioè causate dai medici o dalla medicina) fa apparire ridicolo il tasso di mortalità annuale per incidenti automobilistici (45.000 vittime) e risulta responsabile di più decessi di tutti gli altri incidenti messi insieme”.

Altro problema serio sono poi gli errori medici che non vengono denunciati, per proteggere il personale o per evitare procedimenti legali, come affermò il dottor Leape.
Uno studio del 2002 mostra che il 20% delle medicine somministrate in ospedale aveva un dosaggio errato e di queste il 40% era potenzialmente dannoso per il paziente.
E si calcola che ogni anno a subirne i danni siano circa 417.908 persone, mentre per il New England Journal of Medicine un paziente su quattro ha subito effetti collaterali derivanti da oltre 3,34 miliardi di farmaci prescritti solo nel 2002.
In questo contesto va anche ricordato l’immenso mercato che ha generato i vari “modificatori dell’umore”, come il Prozac, il Ritalin o lo Zoloft.
Arrivati a questo punto possiamo iniziare a porci la prima domanda: i medici di base hanno un secondo lavoro come rappresentanti di compagnie farmaceutiche?
Nei primi anni ’90 il dottor Leape scrisse che il 30% degli interventi chirurgici non erano necessari: si va dal taglio cesareo, alla tonsillectomia, l’appendicectomia, l’isterectomia, la gastroectomia e le protesi al seno.
Di questi, il 17,6% degli interventi consigliati non veniva confermato da un secondo parere e su base nazionale gli interventi non necessari erano calcolati in 2,4 milioni con 11.900 decessi per una spesa complessiva di 3,9 miliardi di dollari.
I miracoli della sanità privata tanto cara ai liberalizzatori compulsivi.
E vogliamo parlare dei raggi x.
Uno studio condotto su 700,000 bambini in 37 ospedali conclude che nei bambini nati da madri sottoposte a radiografie pelviche durante la gravidanza, la mortalità tumorale era del 40% più alta dei figli di donne non esposte a radiazioni.
Il dottor John Gofman scrisse ben cinque libri scientificamente documentati fornendo prove esaurienti sul fatto che le attrezzature tecnologiche mediche, come raggi x e TAC, contribuiscano all’insorgere del 75% dei tumori. Naturalmente il dottore precisa a più riprese che a provocare il danno siano una serie di combinazioni, comprese, quindi, il fumo, l’aborto e l’uso di contraccettivi orali.
Naturalmente non bisogna cadere nella tentazione di affermare che questi sono studi che riguardano solamente il sistema medico americano perché, come osservò il Journal of Healt Affairs, studi alla mano, le vittime di errori medici sono del 18% in Gran Bretagna, del 23% in Australia e in Nuova Zelanda, del 25% in Canada e, quindi, del 28% negli Stati Uniti. E ancora, a tutto questo va sommato, come sostiene il dottor Robert Epstein della Medco Healt Solutions Inc., il consumo di farmaci tra i 6,3 milioni di anziani che hanno ricevuto circa 160 milioni di prescrizioni con una media di circa 25 all’anno per ogni singolo paziente.
Come se non bastasse, tutti questi studi sulla malasanità non tengono poi conto dei decessi causati dalla chemioterapia contro il cancro, poiché numerosi sono gli ostacoli da scavalcare per certificarli: non solo ci si trova davanti a un muro di gomma alzato dai lobbisti, ma anche – cosa forse ancora più grave – di fronte all’ostruzionismo dello Stato stesso, che ancora oggi non sottopone a verifiche imparziali tutte quelle terapie alternative che non producono un profitto per le case farmaceutiche, o che firma Ne uccide più la malasanità, che gli incidenti stradali., che poi butta regolarmente via, dopo aver fatto un grande favore a Big Pharma (e questo blog è stato spesso avanti di mesi rispetto ai media tradizionali nel denunciarlo.

Enea Rotella -
http://altrarealta.blogspot.it/

giovedì 30 maggio 2019

La meditazione dei cambiamenti

Secondo il buddismo, i cambiamenti che potremmo subire, anche quelli molto profondi, non conoscono i limiti. Ma l’uomo spesso li desidera e, allo stesso tempo, li teme, perché qualsiasi cambiamento potrebbe nascondere in se delle incognite. Vorremmo molto avere dei cambiamenti nella nostra vita, ma non sappiamo con precisione cosa dobbiamo cambiare, né come farlo. A volte ci troviamo in questo stato per mesi o per anni interi. Il problema è la mente, che non sempre è la nostra migliore consigliera. A volte occorre qualcosa di più rispetto alla semplice presa di una decisione razionale. Questo “elemento in più” è ciò che occorre perché nella nostra vita qualcosa cambi.

Il programma “La meditazione dei cambiamenti” serve per prepararsi ai cambiamenti: contiene le frequenze che aiutano, al livello del subconscio, a togliere quei blocchi che frenano la nostra trasformazione, a preparare il cervello ai cambiamenti. Il programma aiuterà ad adattarsi ai cambiamenti che già ci sono stati e anche solleciterà quei cambiamenti che vogliamo noi.
Se dovessimo dirlo con un linguaggio scientifico, questo programma rappresenta un adattogeno neuroacustico che rafforza la nostra capacità di adattarci alle condizioni che cambiano.
Il suo obiettivo è quello di preparare la coscienza alla vasta gamma delle influenze esterne, di aumentare la resistenza allo stress, di facilitare l’adattamento alle condizioni modificate. La principale caratteristica del programma è la sua capacità di calmare e di stimolare la coscienza, e, tramite la coscienza, di agire su tutto l’organismo.

Questo programma non è solo una piacevole musica in stile “ambient”; è infarcita di diverse frequenze, dal ritmo beta fino ai ritmi alfa e theta. La prima parte del programma rappresenta un piano passaggio dal beta ad alfa, e successivamente, al ritmo theta. E’ al livello theta che si parla con il subconscio, si eliminano i blocchi, le dipendenze, i condizionamenti. Nell’ultima parte del programma avviene una rapida stimolazione con i ritmi beta, per spingere alle azioni attive e decise.
Il programma è in grado, senza alcun aiuto da parte della coscienza, senza le affermazioni, di apportare quei cambiamenti che aumenteranno la vostra capacità di adattamento alle nuove condizioni.
Ma c’è qualcosa di più, rispetto al semplice adattamento. Il programma vi aiuterà quando sarete voi a volere dei cambiamenti nella vostra vita, stimolandoli. Per esempio, da anni state facendo lo stesso lavoro, ma vorreste cambiare qualcosa, per esempio, mettersi in proprio... e tuttavia, rimandate la decisione a causa dei timori e dubbi, e così non riuscite ad approdare a nulla di nuovo. Il programma “La meditazione dei cambiamenti” vi aiuterà in questi casi: quando l’iniziativa, la voglia di cambiare dovesse provenire da voi. Vi aiuterà a realizzarli.

Tenete presente che lavorando con questo programma non dovrete fare nessuna affermazione cosciente. Cercate di evitare la razionalizzazione, non è un programma dell’autoipnosi. Non vi state programmando al livello della coscienza: il programma funziona ai livelli molto più profondi, dove le formule verbali non funzionano, e quindi, sono superflue.
Tutto ciò che vi serve è trovare un posto silenzioso, chiudere gli occhi e dedicare 20 min all’ascolto del programma. Tutto il resto farà il programma, mentre voi lo lascerete fare.
La meditazione dei cambiamentihttps://it.advanced-mind-institute.org/store/emozioni-e-motivazione/la-meditazione-dei-cambiamenti/?affiliate=TRKCASWQK8H
La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it
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mercoledì 29 maggio 2019

Attenti a quei Trenta

Attenti a quei Trenta: ricattano il mondo truccando le regole. E nessuno li può fermare, perché maneggiano 650.000 miliardi di dollari, cioè otto volte il Pil del pianeta. In dieci anni, hanno messo in ginocchio l’economia reale. E sono ancora lì, a dettar legge, a cominciare da uno dei loro specialisti, Mario Draghi. Teoria del complotto? No: storia. Quella del famigerato “Group of 30”, creato alla fine degli anni ’70 da personaggi come David Rockefeller. Obiettivo: piegare le nazioni ai diktat della speculazione finanziaria. Missione compiuta: oggi l’intera Europa è nelle loro mani, e un paese come l’Italia – membro del G8 – è agli ordini della super-lobby che ha commissariato il governo affidandolo al fido oligarca Mario Monti, tecnocrate targato Goldman Sachs, veterano del Bilderberg, della Trilaterale e della micidiale Commissione Europea, quella che oggi dispone il suicidio sociale degli Stati mediante il pareggio di bilancio.




Un capolavoro, in sole tre mosse. Primo: attraverso la “superstizione o isteria del debito pubblico”, si distrugge la capacità dello Stato di creare e controllare qualsiasi ricchezza finanziaria significativa, che a quel punto resta unicamente nelle mani dei mercati di capitali, da cui gli Stati finiscono per dipendere in toto. Seconda mossa: i dominatori finanziari, che ora spadroneggiano, per ottimizzare la rapina globale incaricano la super-lobby dei tecnocrati di ridisegnare leggi e regole, con adeguata propaganda. Terzo: gli oligarchi impongono le loro condizioni-capestro ai governi, ormai privati della facoltà di creare ricchezza finanziaria e quindi dipendenti dal ricatto, pronti cioè a ingoiare qualsiasi aberrazione speculativa. Parola di Paolo Barnard, autore del saggio “Il più grande crimine” sul complotto mondiale della finanza. Promotore italiano della Modern Money Theory – sovranità monetaria per avere democrazia reale e benessere sociale – Barnard è reduce dalla caserma dei carabinieri nella quale ha sporto denuncia contro Monti e Napolitano per “golpismo finanziario”.




C’era un piano ben congegnato per mettere nel sacco l’Italia: occorreva creare una sofferenza finanziaria artificiosa per consentire alla super-lobby di prendere direttamente il timone. Peccato che i “salvatori”, dice Barnard, fossero gli architetti stessi del piano: «Non ci vuole un genio a capire che il poliziotto iscritto al club dei ladri che gli pagano laute prebende finisce col tradire il suo mandato». Mario Draghi, per esempio: «Poteva fermare la loro mano semplicemente ordinando alla Bce di acquistare in massa i titoli di Stato italiani». Acquisto che avrebbe abbassato drasticamente i tassi d’interesse di quei titoli, la cui impennata stava portando l’Italia alla caduta nelle mani degli “investitori-golpisti”. Se Draghi avesse mosso un dito, i mercati si sarebbero fermati, «resi inermi di fronte al fatto che la Bce poteva senza problemi mantenere a un livello basso e costante i tassi sui nostri titoli di Stato». Ma Draghi, che pure siede sul trono della Banca Centrale Europea, si guarda bene dall’intervenire. Motivo? Non è solo l’ex governatore di Bankitalia: è anche, e soprattutto, un uomo di punta dei “terribili Trenta”.




Cosa ci fa un personaggio pubblico come Draghi dentro il club di coloro che hanno impedito al mondo di fermare la finanza criminale planetaria? Purtroppo, aggiunge Barnard, il presidente della Bce «dovrebbe vigilare proprio su coloro che condividono il suo club con intenti criminosi». Del resto, chi era il funzionario italiano che – da direttore generale del Tesoro – lungo tutti gli anni ’90 «supervisionò la svendita del nostro Paese alle privatizzazioni selvagge che non hanno sanato di nulla il debito pubblico ma che hanno sanato di certo imprenditori falliti come De Benedetti e fatto incassare miliardi in parcelle alle investment banks?» E chi era il funzionario italiano che «non ha detto una parola contro la micidiale separazione fra Banca d’Italia e Tesoro», divorzio «che ingrassò le medesime banche?». Sempre lui, l’ineffabile Draghi, «uomo “Group of 30”, uomo Bilderberg, uomo Goldman Sachs, e anche “bugiardo-Sachs”», visto che «ha sempre negato di essere stato in forza alla Goldman quando la banca di Wall Street organizzò la truffa per truccare i libri contabili greci in collusione col governo di Atene». E invece, dice Barnard, alla Goldman lui c’era, eccome: e ne dirigeva proprio gli affari europei.




E’ stato lui, Mario Draghi, a “inventarsi” un trilione di euro, in piena agonia dell’Eurozona, per regalarlo alle banche, praticamente senza condizioni. E tutto questo, dopo aver chiuso i rubinetti della Bce per far collassare il governo Berlusconi e consegnare l’Italia all’uomo del super-potere, Mario Monti. Manovra orchestrata dai maxi-speculatori, gli inventori della più spaventosa truffa planetaria, quella dei “derivati”, «astrusi prodotti finanziari del tutto comprensibili a non più di 200 individui nel mondo». Ma il “derivato dei derivati”, aggiunge Barnard, è proprio la crisi finanziaria 2007-2012, innescata dal virus dei titoli fasulli spacciati da Joseph Cassano, boss finanziario della City londinese. Il flagello dei “derivati” si è abbattuto su una situazione già catastrofica, provocata dalla bolla speculativa immobiliare americana dei mutui subprime, infettando quasi tutte le maggiori banche del mondo. Fino all’attuale “spirale della deflazione economica imposta”, la famigerata austerity, che ora i “golpisti” – sempre loro – usano per depredare a sangue interi Stati europei.




I “derivati”, dice Barnard, sono vere e proprie armi di distruzione di massa, visto che questi “Frankenstein-assets” vagano per il pianeta senza più controllo né regolamentazione, per una cifra di circa 650.000 miliardi di dollari. Il primo allarme nel lontano 1994, coi miliardi-fantasma della banca d’affari Merrill Lynch. Un pozzo senza fondo, che ha travolto anche i Comuni italiani, invitati a “privatizzare” il debito. Ancora oggi, i contratti Otc (“over the counter”) sono «liberamente usati per distruggere, e lo stanno facendo gli hedge funds come quello del criminale John Paulson, che scommettono in queste ore contro l’euro». Usando i “derivati”, continua Barnard, un pugno di speculatori può affondare persino uno Stato sovrano. Può ricattarlo e sospingerlo oltre il baratro del default. Con conseguenze agghiaccianti: disoccupazione e sotto-occupazione, suicidi, morti anzitempo, abbrutimento sociale, svendita-truffa del patrimonio pubblico, usura sullo Stato. E soprattutto: perdita di democrazia, a favore dei super-profitti dei soliti speculatori, grazie anche al “fascismo finanziario” dell’Unione Europea, che oggi fa gridare allo scandalo persino il “Financial Times”, di fronte ai trattati-capestro imposti senza mai un referendum.




«Domanda: come si è arrivati a questo? Perché non lo si è evitato? Risposta: “Group of 30”». Proprio i Trenta, secondo Barnard, sono la punta di lancia dell’operazione “golpista”. Una lobby di tecnocrati eccezionali, varata nel 1978 con l’aiuto dei Rockefeller: 30 membri, a rotazione, accuratamente designati. «Sono quasi tutti uomini che hanno lavorato con la mano destra nella speculazione finanziaria, e poi con la sinistra nella regolamentazione statale». Missione: piegare le leggi ai propri voleri, naturalmente all’insaputa dei cittadini. Il “Group of 30”, scrive Eleni Tsingou nel più devastante lavoro accademico sulla super-lobby planetaria: «Questo Gruppo non solo ha legittimato il coinvolgimento del settore privato nelle politiche di Stato, ma ha anche permesso all’interesse privato di divenire il cuore delle decisioni di politica finanziaria. Questo perché molti dei suoi membri sono proprio quei politici che il Gruppo mira a convincere». Un trust di cervelli, potentissimo e imbottito di miliardi. E’ proprio il “Gruppo dei 30” a intuire le immense potenzialità dei “derivati”: sono stati loro, gli adepti della super-setta egemone, a inquinare il mondo con la peste dei titoli tossici, per riuscire infine a mettere in ginocchio interi Stati.




Nel 1993, racconta Barnard, il gruppo pubblicò il primo manuale d’uso sui “derivati”, destinato ai controllori statali, europei e americani, delle transazioni finanziarie: non sapevano come maneggiare quei titoli, quindi accolsero con favore lo studio del gruppo e l’ignoranza tolse loro ogni potere di contrastarne le pericolose conclusioni. Primo: i “derivati” sono indispensabili perché “rappresentano nuovi modi di capire, misurare e gestire il rischio finanziario”. Ovvero: «Gli strumenti più “rischiogeni” della storia della finanza avrebbero, secondo loro, ridotto il rischio». Poi: si sottolineava che “la chiave per l’uso dei “derivati” è l’autoregolamentazione”, visto che “le regole statali intrusive e basate sulla legge ne rovinerebbero l’elasticità e impedirebbero l’innovazione in finanza”. Ergo: si prega di non disturbare il manovratore. E i controllori? «Per evitare di apparire ignoranti che brancolavano nel buio si aggrapparono alle raccomandazioni del Gruppo, sia in Usa che in Europa, sospinti in modo decisivo proprio dai loro colleghi senior che erano membri di spicco di questa lobby».




Ma il “Group of 30” osò anche di più, continua Barnard: la super-lobby scrisse che i controllori avrebbero dovuto “aiutare a rimuovere le incertezze legali dei regolamenti in vigore”, e fornire un trattamento fiscale favorevole ai “derivati”. «L’intero lavoro era stato abbondantemente oliato con i fondi della mega-banca speculativa JP Morgan». Eppure, «nonostante la sfacciataggine di quelle righe – osserva Barnard – tre fra i maggiori organi di controllo del mondo, il Comitato di Basilea, il Congresso degli Stati Uniti e la Federal Reserve Usa, trovarono l’idea dell’autoregolamentazione accettabile». Di più: «Gettarono il loro peso contro i pochi controllori ed economisti che già allora suonavano le campane d’allarme», tra questi un prestigioso portavoce della Modern Money Theory come William Black. Al che, si mossero due delle più potenti lobby finanziarie anglosassoni: l’Iif di Washington (Institute for International Finance) e la Liba di Londra (Investment Banking Association): i due colossi «buttarono sul tavolo della trattativa le loro proposte per l’autoregolamentazione della trasparenza sui “derivati”, a pieno sostegno del “Group of 30”».




Per dare un’idea agli scettici del complotto, aggiunge Barnard, basta ricordare che proprio la Iif è la lobby che, poche settimane fa, ha dato gli ordini nella trattativa suicida della povera Grecia verso la trappola del secondo “bailout”. E dire che l’occasione per capire e controllare la distruttività dei “derivati” Otc si era presentata già all’inizio degli anni ’90: ma il “Group of 30” fu il primario attore nell’annullamento di ogni tentativo di portare questi killer sotto il controllo pubblico, con le conseguenze che sappiamo: crimini globali. Utile riflettere, dice Barnard, su «cosa questi mostri hanno fatto alla vita di centinaia di milioni di famiglie, a milioni di aziende e alle democrazie dei maggiori paesi occidentali, per non parlare degli orrori nel Terzo Mondo e sull’ambiente». Oggi, in pratica, «viviamo tutti su un ordigno termonucleare finanziario fuori controllo che si chiama 650.000 miliardi di “Frankenstein-Derivatives” in grado di far fallire il pianeta». Apriamo gli occhi: «Nessuna democrazia ha un senso, quando tutta la ricchezza è nelle mani di queste lobby senza pietà, a cui tutti i politici devono rispondere a bacchetta, invece che ai propri elettori».




E tanto per non far nomi, Paolo Barnard avverte che il “Gruppo dei 30” è fatto di persone in carne e ossa, ovviamente potentissime. Come gli americani Paul Volcker e Gerald Corrigan, passati dalla Fed a gruppi come Chase Manhattan Bank, Goldman Sachs, Morgan Stanley. Ci sono gli inglesi come lord Richardson of Duntisbourne (Banca Centrale d’Inghilterra, Lloyds Bank), l’ex ministro Geoffrey Bell, dirigente anche di Schroders, e lo stesso Mervyn King, governatore della Banca Centrale d’Inghilterra. Se dominano gli esponenti della finanza anglosassone come gli statunitensi William McDonough (Dipartimento di Stato e First National Bank of Chicago) e Lawrence Summers (Segretario del Tesoro Usa, fedele del Bilderberg) non manca il resto del mondo: l’israeliano Jacob Frenkel (Banca Centrale d’Israele e Merrill Lynch), il giapponese Toyoo Gyohten (Ministero delle Finanze del Giappone, dirigente della Banca di Tokyo), il brasiliano Arminio Fraga Neto (Banca Centrale del Brasile, Solomon Brothers Ny, Soros Management Fund), l’iberico Guillermo de la Dehesa (Banca Centrale di Spagna e ministro delle finanze, nonché banchiere del Banco Santander Central Hispanico e di Goldman Sachs).




Alcuni membri del “Group of 30” hanno legato il proprio nome a famosissimi disastri: è il caso dell’ex ministro argentino dell’economia, Domingo Cavallo, padre della catastrofe che travolse il paese latinoamericano e “diligente allievo” del super-clan, i cui esponenti sono specializzati nel doppio incarico: Bundesbank e Dresdner Bank per il tedesco Gerd Hausler, Banca Centrale di Francia e Bnp Paribas per il transalpino Jacques de Larosière. Oltre a quello di Draghi, fra gli italiani spicca il nome dell’ex ministro prodiano Tommaso Padoa-Schioppa, quello dei “bamboccioni”, membro del Bilderberg come il francese Jean-Claude Trichet, già ministro delle finanze a Parigi e poi a capo della Bce. Conflitti d’interesse permanenti: chi lavora per la speculazione è chiamato anche a presiedere le autorità europee di controllo sulla finanza. E’ il caso del tedesco Axel Weber: Bundesbank, poi Ubs, quindi “European Systemic Risk Board” e “Financial Stability Board”.




Grottesco, annota Barnard: uno che lavora per il profitto speculativo con la super-lobby che ha scatenato il peggior rischio sistemico della storia della finanza mondiale, poi siede anche fra i funzionari che valutano il rischio sistemico in Europa, dichiarando di vigilare sulle crisi. Altro controllore, l’inglese Adair Turner, presidente della Financial Services Authority della Gran Bretagna, l’istituto nazionale deputato a controllare l’industria dei servizi finanziari. Eppure: «Eccolo a busta paga della super-banca speculativa Merrill Lynch Europe come vice-presidente, e in bella mostra al “Group of 30”», dopo aver anche fatto parte, a Londra, delle commissioni per le pensioni e per i salari minimi. Un altro controllore, il tedesco Gerd Häusler (Global Financial Stability Report e Financial Stability Forum) ce lo ritroviamo come direttore dell’Institute of International Finance di Washington, altro deregolamentatore dei “derivati”. Membro del “Group of 30”, Häusler compare anche a New York nell’agguerrita agenzia Lazard, che nel caso-Grecia «faceva il doppio gioco», come consulente sia degli “investitori-strangolatori”, sia del governo di Papademos.




Questi, dice Barnard, sono gli uomini che hanno creato le leggi-capestro che oggi dissanguano la nostra economia e confiscano la nostra sovranità: «Stiamo parlando del sistema che ha messo in ginocchio l’economia del mondo in meno di un decennio». E’ il super-potere che, anche in Italia, ha minato il futuro dei nostri bambini, regalandoci le immense sofferenze di cui ormai sono pieni ogni giorno i titoli del giornali, con buona pace di qualsiasi residua democrazia reale. «Questo è il “Group of 30”, la lobby che ha aiutato in modo decisivo a causare questo allucinante scenario, questo livello di crimine internazionale», conclude Barnard: «Trenta individui a rotazione, ma solo trenta, col nostro Draghi in prima fila. Roba da far apparire Goldfinger un patetico principiante».

(Fonte: http://www.libreidee.org/2012/05/barnard-attenti-a-quei-30-sono-loro-che-ricattano-il-mondo/)

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