giovedì 30 maggio 2019

La meditazione dei cambiamenti

Secondo il buddismo, i cambiamenti che potremmo subire, anche quelli molto profondi, non conoscono i limiti. Ma l’uomo spesso li desidera e, allo stesso tempo, li teme, perché qualsiasi cambiamento potrebbe nascondere in se delle incognite. Vorremmo molto avere dei cambiamenti nella nostra vita, ma non sappiamo con precisione cosa dobbiamo cambiare, né come farlo. A volte ci troviamo in questo stato per mesi o per anni interi. Il problema è la mente, che non sempre è la nostra migliore consigliera. A volte occorre qualcosa di più rispetto alla semplice presa di una decisione razionale. Questo “elemento in più” è ciò che occorre perché nella nostra vita qualcosa cambi.

Il programma “La meditazione dei cambiamenti” serve per prepararsi ai cambiamenti: contiene le frequenze che aiutano, al livello del subconscio, a togliere quei blocchi che frenano la nostra trasformazione, a preparare il cervello ai cambiamenti. Il programma aiuterà ad adattarsi ai cambiamenti che già ci sono stati e anche solleciterà quei cambiamenti che vogliamo noi.
Se dovessimo dirlo con un linguaggio scientifico, questo programma rappresenta un adattogeno neuroacustico che rafforza la nostra capacità di adattarci alle condizioni che cambiano.
Il suo obiettivo è quello di preparare la coscienza alla vasta gamma delle influenze esterne, di aumentare la resistenza allo stress, di facilitare l’adattamento alle condizioni modificate. La principale caratteristica del programma è la sua capacità di calmare e di stimolare la coscienza, e, tramite la coscienza, di agire su tutto l’organismo.

Questo programma non è solo una piacevole musica in stile “ambient”; è infarcita di diverse frequenze, dal ritmo beta fino ai ritmi alfa e theta. La prima parte del programma rappresenta un piano passaggio dal beta ad alfa, e successivamente, al ritmo theta. E’ al livello theta che si parla con il subconscio, si eliminano i blocchi, le dipendenze, i condizionamenti. Nell’ultima parte del programma avviene una rapida stimolazione con i ritmi beta, per spingere alle azioni attive e decise.
Il programma è in grado, senza alcun aiuto da parte della coscienza, senza le affermazioni, di apportare quei cambiamenti che aumenteranno la vostra capacità di adattamento alle nuove condizioni.
Ma c’è qualcosa di più, rispetto al semplice adattamento. Il programma vi aiuterà quando sarete voi a volere dei cambiamenti nella vostra vita, stimolandoli. Per esempio, da anni state facendo lo stesso lavoro, ma vorreste cambiare qualcosa, per esempio, mettersi in proprio... e tuttavia, rimandate la decisione a causa dei timori e dubbi, e così non riuscite ad approdare a nulla di nuovo. Il programma “La meditazione dei cambiamenti” vi aiuterà in questi casi: quando l’iniziativa, la voglia di cambiare dovesse provenire da voi. Vi aiuterà a realizzarli.

Tenete presente che lavorando con questo programma non dovrete fare nessuna affermazione cosciente. Cercate di evitare la razionalizzazione, non è un programma dell’autoipnosi. Non vi state programmando al livello della coscienza: il programma funziona ai livelli molto più profondi, dove le formule verbali non funzionano, e quindi, sono superflue.
Tutto ciò che vi serve è trovare un posto silenzioso, chiudere gli occhi e dedicare 20 min all’ascolto del programma. Tutto il resto farà il programma, mentre voi lo lascerete fare.
La meditazione dei cambiamentihttps://it.advanced-mind-institute.org/store/emozioni-e-motivazione/la-meditazione-dei-cambiamenti/?affiliate=TRKCASWQK8H
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mercoledì 29 maggio 2019

Attenti a quei Trenta

Attenti a quei Trenta: ricattano il mondo truccando le regole. E nessuno li può fermare, perché maneggiano 650.000 miliardi di dollari, cioè otto volte il Pil del pianeta. In dieci anni, hanno messo in ginocchio l’economia reale. E sono ancora lì, a dettar legge, a cominciare da uno dei loro specialisti, Mario Draghi. Teoria del complotto? No: storia. Quella del famigerato “Group of 30”, creato alla fine degli anni ’70 da personaggi come David Rockefeller. Obiettivo: piegare le nazioni ai diktat della speculazione finanziaria. Missione compiuta: oggi l’intera Europa è nelle loro mani, e un paese come l’Italia – membro del G8 – è agli ordini della super-lobby che ha commissariato il governo affidandolo al fido oligarca Mario Monti, tecnocrate targato Goldman Sachs, veterano del Bilderberg, della Trilaterale e della micidiale Commissione Europea, quella che oggi dispone il suicidio sociale degli Stati mediante il pareggio di bilancio.




Un capolavoro, in sole tre mosse. Primo: attraverso la “superstizione o isteria del debito pubblico”, si distrugge la capacità dello Stato di creare e controllare qualsiasi ricchezza finanziaria significativa, che a quel punto resta unicamente nelle mani dei mercati di capitali, da cui gli Stati finiscono per dipendere in toto. Seconda mossa: i dominatori finanziari, che ora spadroneggiano, per ottimizzare la rapina globale incaricano la super-lobby dei tecnocrati di ridisegnare leggi e regole, con adeguata propaganda. Terzo: gli oligarchi impongono le loro condizioni-capestro ai governi, ormai privati della facoltà di creare ricchezza finanziaria e quindi dipendenti dal ricatto, pronti cioè a ingoiare qualsiasi aberrazione speculativa. Parola di Paolo Barnard, autore del saggio “Il più grande crimine” sul complotto mondiale della finanza. Promotore italiano della Modern Money Theory – sovranità monetaria per avere democrazia reale e benessere sociale – Barnard è reduce dalla caserma dei carabinieri nella quale ha sporto denuncia contro Monti e Napolitano per “golpismo finanziario”.




C’era un piano ben congegnato per mettere nel sacco l’Italia: occorreva creare una sofferenza finanziaria artificiosa per consentire alla super-lobby di prendere direttamente il timone. Peccato che i “salvatori”, dice Barnard, fossero gli architetti stessi del piano: «Non ci vuole un genio a capire che il poliziotto iscritto al club dei ladri che gli pagano laute prebende finisce col tradire il suo mandato». Mario Draghi, per esempio: «Poteva fermare la loro mano semplicemente ordinando alla Bce di acquistare in massa i titoli di Stato italiani». Acquisto che avrebbe abbassato drasticamente i tassi d’interesse di quei titoli, la cui impennata stava portando l’Italia alla caduta nelle mani degli “investitori-golpisti”. Se Draghi avesse mosso un dito, i mercati si sarebbero fermati, «resi inermi di fronte al fatto che la Bce poteva senza problemi mantenere a un livello basso e costante i tassi sui nostri titoli di Stato». Ma Draghi, che pure siede sul trono della Banca Centrale Europea, si guarda bene dall’intervenire. Motivo? Non è solo l’ex governatore di Bankitalia: è anche, e soprattutto, un uomo di punta dei “terribili Trenta”.




Cosa ci fa un personaggio pubblico come Draghi dentro il club di coloro che hanno impedito al mondo di fermare la finanza criminale planetaria? Purtroppo, aggiunge Barnard, il presidente della Bce «dovrebbe vigilare proprio su coloro che condividono il suo club con intenti criminosi». Del resto, chi era il funzionario italiano che – da direttore generale del Tesoro – lungo tutti gli anni ’90 «supervisionò la svendita del nostro Paese alle privatizzazioni selvagge che non hanno sanato di nulla il debito pubblico ma che hanno sanato di certo imprenditori falliti come De Benedetti e fatto incassare miliardi in parcelle alle investment banks?» E chi era il funzionario italiano che «non ha detto una parola contro la micidiale separazione fra Banca d’Italia e Tesoro», divorzio «che ingrassò le medesime banche?». Sempre lui, l’ineffabile Draghi, «uomo “Group of 30”, uomo Bilderberg, uomo Goldman Sachs, e anche “bugiardo-Sachs”», visto che «ha sempre negato di essere stato in forza alla Goldman quando la banca di Wall Street organizzò la truffa per truccare i libri contabili greci in collusione col governo di Atene». E invece, dice Barnard, alla Goldman lui c’era, eccome: e ne dirigeva proprio gli affari europei.




E’ stato lui, Mario Draghi, a “inventarsi” un trilione di euro, in piena agonia dell’Eurozona, per regalarlo alle banche, praticamente senza condizioni. E tutto questo, dopo aver chiuso i rubinetti della Bce per far collassare il governo Berlusconi e consegnare l’Italia all’uomo del super-potere, Mario Monti. Manovra orchestrata dai maxi-speculatori, gli inventori della più spaventosa truffa planetaria, quella dei “derivati”, «astrusi prodotti finanziari del tutto comprensibili a non più di 200 individui nel mondo». Ma il “derivato dei derivati”, aggiunge Barnard, è proprio la crisi finanziaria 2007-2012, innescata dal virus dei titoli fasulli spacciati da Joseph Cassano, boss finanziario della City londinese. Il flagello dei “derivati” si è abbattuto su una situazione già catastrofica, provocata dalla bolla speculativa immobiliare americana dei mutui subprime, infettando quasi tutte le maggiori banche del mondo. Fino all’attuale “spirale della deflazione economica imposta”, la famigerata austerity, che ora i “golpisti” – sempre loro – usano per depredare a sangue interi Stati europei.




I “derivati”, dice Barnard, sono vere e proprie armi di distruzione di massa, visto che questi “Frankenstein-assets” vagano per il pianeta senza più controllo né regolamentazione, per una cifra di circa 650.000 miliardi di dollari. Il primo allarme nel lontano 1994, coi miliardi-fantasma della banca d’affari Merrill Lynch. Un pozzo senza fondo, che ha travolto anche i Comuni italiani, invitati a “privatizzare” il debito. Ancora oggi, i contratti Otc (“over the counter”) sono «liberamente usati per distruggere, e lo stanno facendo gli hedge funds come quello del criminale John Paulson, che scommettono in queste ore contro l’euro». Usando i “derivati”, continua Barnard, un pugno di speculatori può affondare persino uno Stato sovrano. Può ricattarlo e sospingerlo oltre il baratro del default. Con conseguenze agghiaccianti: disoccupazione e sotto-occupazione, suicidi, morti anzitempo, abbrutimento sociale, svendita-truffa del patrimonio pubblico, usura sullo Stato. E soprattutto: perdita di democrazia, a favore dei super-profitti dei soliti speculatori, grazie anche al “fascismo finanziario” dell’Unione Europea, che oggi fa gridare allo scandalo persino il “Financial Times”, di fronte ai trattati-capestro imposti senza mai un referendum.




«Domanda: come si è arrivati a questo? Perché non lo si è evitato? Risposta: “Group of 30”». Proprio i Trenta, secondo Barnard, sono la punta di lancia dell’operazione “golpista”. Una lobby di tecnocrati eccezionali, varata nel 1978 con l’aiuto dei Rockefeller: 30 membri, a rotazione, accuratamente designati. «Sono quasi tutti uomini che hanno lavorato con la mano destra nella speculazione finanziaria, e poi con la sinistra nella regolamentazione statale». Missione: piegare le leggi ai propri voleri, naturalmente all’insaputa dei cittadini. Il “Group of 30”, scrive Eleni Tsingou nel più devastante lavoro accademico sulla super-lobby planetaria: «Questo Gruppo non solo ha legittimato il coinvolgimento del settore privato nelle politiche di Stato, ma ha anche permesso all’interesse privato di divenire il cuore delle decisioni di politica finanziaria. Questo perché molti dei suoi membri sono proprio quei politici che il Gruppo mira a convincere». Un trust di cervelli, potentissimo e imbottito di miliardi. E’ proprio il “Gruppo dei 30” a intuire le immense potenzialità dei “derivati”: sono stati loro, gli adepti della super-setta egemone, a inquinare il mondo con la peste dei titoli tossici, per riuscire infine a mettere in ginocchio interi Stati.




Nel 1993, racconta Barnard, il gruppo pubblicò il primo manuale d’uso sui “derivati”, destinato ai controllori statali, europei e americani, delle transazioni finanziarie: non sapevano come maneggiare quei titoli, quindi accolsero con favore lo studio del gruppo e l’ignoranza tolse loro ogni potere di contrastarne le pericolose conclusioni. Primo: i “derivati” sono indispensabili perché “rappresentano nuovi modi di capire, misurare e gestire il rischio finanziario”. Ovvero: «Gli strumenti più “rischiogeni” della storia della finanza avrebbero, secondo loro, ridotto il rischio». Poi: si sottolineava che “la chiave per l’uso dei “derivati” è l’autoregolamentazione”, visto che “le regole statali intrusive e basate sulla legge ne rovinerebbero l’elasticità e impedirebbero l’innovazione in finanza”. Ergo: si prega di non disturbare il manovratore. E i controllori? «Per evitare di apparire ignoranti che brancolavano nel buio si aggrapparono alle raccomandazioni del Gruppo, sia in Usa che in Europa, sospinti in modo decisivo proprio dai loro colleghi senior che erano membri di spicco di questa lobby».




Ma il “Group of 30” osò anche di più, continua Barnard: la super-lobby scrisse che i controllori avrebbero dovuto “aiutare a rimuovere le incertezze legali dei regolamenti in vigore”, e fornire un trattamento fiscale favorevole ai “derivati”. «L’intero lavoro era stato abbondantemente oliato con i fondi della mega-banca speculativa JP Morgan». Eppure, «nonostante la sfacciataggine di quelle righe – osserva Barnard – tre fra i maggiori organi di controllo del mondo, il Comitato di Basilea, il Congresso degli Stati Uniti e la Federal Reserve Usa, trovarono l’idea dell’autoregolamentazione accettabile». Di più: «Gettarono il loro peso contro i pochi controllori ed economisti che già allora suonavano le campane d’allarme», tra questi un prestigioso portavoce della Modern Money Theory come William Black. Al che, si mossero due delle più potenti lobby finanziarie anglosassoni: l’Iif di Washington (Institute for International Finance) e la Liba di Londra (Investment Banking Association): i due colossi «buttarono sul tavolo della trattativa le loro proposte per l’autoregolamentazione della trasparenza sui “derivati”, a pieno sostegno del “Group of 30”».




Per dare un’idea agli scettici del complotto, aggiunge Barnard, basta ricordare che proprio la Iif è la lobby che, poche settimane fa, ha dato gli ordini nella trattativa suicida della povera Grecia verso la trappola del secondo “bailout”. E dire che l’occasione per capire e controllare la distruttività dei “derivati” Otc si era presentata già all’inizio degli anni ’90: ma il “Group of 30” fu il primario attore nell’annullamento di ogni tentativo di portare questi killer sotto il controllo pubblico, con le conseguenze che sappiamo: crimini globali. Utile riflettere, dice Barnard, su «cosa questi mostri hanno fatto alla vita di centinaia di milioni di famiglie, a milioni di aziende e alle democrazie dei maggiori paesi occidentali, per non parlare degli orrori nel Terzo Mondo e sull’ambiente». Oggi, in pratica, «viviamo tutti su un ordigno termonucleare finanziario fuori controllo che si chiama 650.000 miliardi di “Frankenstein-Derivatives” in grado di far fallire il pianeta». Apriamo gli occhi: «Nessuna democrazia ha un senso, quando tutta la ricchezza è nelle mani di queste lobby senza pietà, a cui tutti i politici devono rispondere a bacchetta, invece che ai propri elettori».




E tanto per non far nomi, Paolo Barnard avverte che il “Gruppo dei 30” è fatto di persone in carne e ossa, ovviamente potentissime. Come gli americani Paul Volcker e Gerald Corrigan, passati dalla Fed a gruppi come Chase Manhattan Bank, Goldman Sachs, Morgan Stanley. Ci sono gli inglesi come lord Richardson of Duntisbourne (Banca Centrale d’Inghilterra, Lloyds Bank), l’ex ministro Geoffrey Bell, dirigente anche di Schroders, e lo stesso Mervyn King, governatore della Banca Centrale d’Inghilterra. Se dominano gli esponenti della finanza anglosassone come gli statunitensi William McDonough (Dipartimento di Stato e First National Bank of Chicago) e Lawrence Summers (Segretario del Tesoro Usa, fedele del Bilderberg) non manca il resto del mondo: l’israeliano Jacob Frenkel (Banca Centrale d’Israele e Merrill Lynch), il giapponese Toyoo Gyohten (Ministero delle Finanze del Giappone, dirigente della Banca di Tokyo), il brasiliano Arminio Fraga Neto (Banca Centrale del Brasile, Solomon Brothers Ny, Soros Management Fund), l’iberico Guillermo de la Dehesa (Banca Centrale di Spagna e ministro delle finanze, nonché banchiere del Banco Santander Central Hispanico e di Goldman Sachs).




Alcuni membri del “Group of 30” hanno legato il proprio nome a famosissimi disastri: è il caso dell’ex ministro argentino dell’economia, Domingo Cavallo, padre della catastrofe che travolse il paese latinoamericano e “diligente allievo” del super-clan, i cui esponenti sono specializzati nel doppio incarico: Bundesbank e Dresdner Bank per il tedesco Gerd Hausler, Banca Centrale di Francia e Bnp Paribas per il transalpino Jacques de Larosière. Oltre a quello di Draghi, fra gli italiani spicca il nome dell’ex ministro prodiano Tommaso Padoa-Schioppa, quello dei “bamboccioni”, membro del Bilderberg come il francese Jean-Claude Trichet, già ministro delle finanze a Parigi e poi a capo della Bce. Conflitti d’interesse permanenti: chi lavora per la speculazione è chiamato anche a presiedere le autorità europee di controllo sulla finanza. E’ il caso del tedesco Axel Weber: Bundesbank, poi Ubs, quindi “European Systemic Risk Board” e “Financial Stability Board”.




Grottesco, annota Barnard: uno che lavora per il profitto speculativo con la super-lobby che ha scatenato il peggior rischio sistemico della storia della finanza mondiale, poi siede anche fra i funzionari che valutano il rischio sistemico in Europa, dichiarando di vigilare sulle crisi. Altro controllore, l’inglese Adair Turner, presidente della Financial Services Authority della Gran Bretagna, l’istituto nazionale deputato a controllare l’industria dei servizi finanziari. Eppure: «Eccolo a busta paga della super-banca speculativa Merrill Lynch Europe come vice-presidente, e in bella mostra al “Group of 30”», dopo aver anche fatto parte, a Londra, delle commissioni per le pensioni e per i salari minimi. Un altro controllore, il tedesco Gerd Häusler (Global Financial Stability Report e Financial Stability Forum) ce lo ritroviamo come direttore dell’Institute of International Finance di Washington, altro deregolamentatore dei “derivati”. Membro del “Group of 30”, Häusler compare anche a New York nell’agguerrita agenzia Lazard, che nel caso-Grecia «faceva il doppio gioco», come consulente sia degli “investitori-strangolatori”, sia del governo di Papademos.




Questi, dice Barnard, sono gli uomini che hanno creato le leggi-capestro che oggi dissanguano la nostra economia e confiscano la nostra sovranità: «Stiamo parlando del sistema che ha messo in ginocchio l’economia del mondo in meno di un decennio». E’ il super-potere che, anche in Italia, ha minato il futuro dei nostri bambini, regalandoci le immense sofferenze di cui ormai sono pieni ogni giorno i titoli del giornali, con buona pace di qualsiasi residua democrazia reale. «Questo è il “Group of 30”, la lobby che ha aiutato in modo decisivo a causare questo allucinante scenario, questo livello di crimine internazionale», conclude Barnard: «Trenta individui a rotazione, ma solo trenta, col nostro Draghi in prima fila. Roba da far apparire Goldfinger un patetico principiante».

(Fonte: http://www.libreidee.org/2012/05/barnard-attenti-a-quei-30-sono-loro-che-ricattano-il-mondo/)

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Forse non lo sapete, ma la modifica dell’atmosfera tramite scie chimiche è previsto dalla legge!

Forse non lo sapete, ma la modifica dell’atmosfera tramite scie chimiche è previsto dalla legge!

Riportiamo di seguito l’articolo del giornalista “complottista” Gianni Lannes di alcuni anni fa, sempre più che attualissimo

Basta scandagliare la legislazione tricolore per imbattersi in amare sorprese. Come ad esempio la legge 5 gennaio 1994, numero 36,che porta la firma di Scalfaro, Ciampi e Conso. Per la cronaca: Ciampi è quel personaggio che ha favorito illegalmente la svendita agli stranieri dell’Italia. E il sistema di potere l’ha premiato piazzandolo infine al quirinale. Infatti, questa normativa statuisce addirittura la liceità degli interventi sui fenomeni atmosferici, in spregio delle convenzioni internazionali che vietano le manipolazioni degli equilibri naturali. E’ una norma di una gravità criminale. Ecco cosa recita l’articolo 2 (Usi delle acque):
«1. L’uso dell’acqua per il consumo umano e’ prioritario rispetto agli altri usi del medesimo corpo idrico superficiale o sotterraneo. Gli altri usi sono ammessi quando la risorsa e’ sufficiente e a condizione che non ledano la qualita’ dell’acqua per il consumo umano.

2. Con decreto emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e’ adottato il regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell’acqua» (potete verificarlo voi stessi QUI e cliccate sul numero 2 a sinistra per andare all’articolo interessato) .

OVVIAMENTE DI QUESO NESSUN ITALIANO NE E’A CONOSCENZA,SONO ANNI CHE FANNO LEGGI A NOSTRA INSAPUTA,PERCHE’ I MEDIA TG E GIORNALI (assoldati dai partiti) FANNO TRAPELARE SOLO CIO’ CHE POSSIAMO SAPERE…
In Italia le prime sperimentazioni sul clima sono state realizzate segretamente dalla Nasa nei primi anni ’60, proprio in Sardegna con il bario.

In altri termini, l’avvelenamento è legalizzato dallo Stato tricolore. Tali disposizioni anticipano l’accordo tra Italia e Stati Uniti d’America risalente al 2002, siglato da Berlusconi & Bush. E’ un’intesa che, con l’alibi di studiare i cosiddetti cambiamenti climatici, di fatto autorizza operazioni volte ad incidere sui cicli naturali, alterando e degradando l’atmosfera a danno della salute e della vita. Così come aveva teorizzato lo scienziato Teller in Italia nel 1997.


Tratto da : http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/

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TU MI PORTI I PROFUGHI IO TI FINANZIO: GLI INTRECCI TRA COOP, PD E ONG

E’ giusto premiare e finanziare chi ti riforniva di clienti. Una gran parte del business dell’accoglienza è infatti gestito da cooperative che fanno parte della Lega nazionale cooperative, quella vicina al PD, quella di cui fa parte anche Coop Alleanza.

Diciamo che, a spanne, il business se lo dividevano in maniera quasi paritaria Vaticano, cooperative e mafie. Che sono poi anche i tre referenti di chi governava. Tutti nemici di chi governa oggi e ha ucciso il business dell’accoglienza.



Ovviamente questi finanziamenti vengono definiti ‘donazioni’. E la foto è solo un piccolo esempio di un flusso ben più imponente e nascosto. Visto che non sono noti i nomi dei finanziatori. Tranne alcuni casi, come Banca Etica per l’ong di Casarini.

Poi, il modo come questo flusso di denaro viene utilizzato dipende dalle Ong che li ricevono. Ma qualcosa ci dice che il fatto che la Coop ‘doni’ soldi a MSF, e che questo fosse impegnato nel traffico umanitario dalla Libia, non sia un caso.

Medici senza frontiere è l’organizzazione non governativa finita al centro dell’inchiesta della Procura di Trapani con ipotesi di reato il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e a Palermo per ‘associazione a delinquere’. E poi di quella di Catania per traffico di rifiuti infetti.

L’inchiesta non e’ circoscritta all’operato di una singola nave, ma prendeva e prende in considerazione ruolo e missione di Medici senza frontiere nel Mar Mediterraneo.

Da ricordare come diversi membri dell’equipaggio delle navi facenti capo a MSF, hanno abbiano anomalie nelle operazioni di salvataggio senza alcuna richiesta di soccorso: come se avessero un appuntamento.


Non solo. Molti dei terroristi islamici delle stragi compiute negli ultimi anni in Europa sono sbarcati come profughi. Di almeno uno di loro, il terzo kamikaze dello Stade de France, a Parigi, abbiamo la certezza di chi lo abbia accolto e rifocillato. Ahmad Almohammad è arrivato come profugo sull’isola di Leros per poi farsi esplodere allo Stade de France e non solo è stato salvato insieme agli altri dalla guardia costiera greca, ma una volta sbarcato è stato ospitato e rivestito di tutto punto dai volontari francesi di Medici Senza Frontiere. Gli avranno anche dato, su richiesta, una cartina di Parigi? Non si sa.

ECCO CHI CI GUADAGNA

Erano in 200 su quel barcone. Tre terroristi sicuri, altri probabili, secondo la polizia francese. Da tempo diciamo che chi aiuta i cosiddetti profughi a sbarcare è un collaborazionista. Chissà quanti terroristi islamici hanno traghettato dalla Libia all’Italia. Di alcuni, come Amri, sappiamo, di altri sapremo solo quando faranno stragi e semineranno vittime.

Almohammad, 25 anni, è stato ospitato in un campo gestito dall’organizzazione francese Medici Senza Frontiere. Meno di 24 ore dopo esserci entrato, ne è uscito con vestiti nuovi di zecca forniti dai volontari di MSF. E con biglietti del traghetto per Atene. E poi Parigi. La strage.

Tornando a Casarini e alla sua ong, invece, da notare come, oltre Banca Etica, a finanziarla ci sia, tra gli altri, l’ARCI. Il che è molto interessante. E’ da anni impegnata nell’accoglienza dei cosiddetti profughi, business che le ha visto incassare decine di milioni di euro.

Si ripete il discorso delle Coop: in pratica, è come se la Mafia nigeriana finanziasse Mediterranea perché traghetti i suoi spacciatori nigeriani camuffati da ‘profughi’.

La cosa interessante è che Arci risulta finanziata dalla Open Society Foundations di George Soros.

Queste ONG, vero e proprio braccio armato di una organizzazione globale che lavora per la dissoluzione dei popoli europei, sono un pericolo mortale. E incassano tanti soldi. Come li incassa chi le finanzia in cambio di clienti.

Ma c’è anche il terzo livello. Quello politico. Perché se le ong li traghettano e le coop li ospitano, è stato il PD ad aprire i porti: ed è lo stesso Pd che poi viene finanziato dalle coop che il Pd stesso ha arricchito con i 35 euro al giorno per fancazzisti. Soldi dei contribuenti.

Insomma, un gran bell’intrallazzo. Una vera mangiatoia. Formalmente legale. Moralmente oscena. Politicamente vergognosa.
https://voxnews.info/2019/05/29/tu-mi-porti-i-profughi-io-ti-finanzio-gli-intrecci-tra-coop-pd-e-ong/?fbclid=IwAR19gguGCzWbwgWZ2MPXa_45f0poQkdR7gEqmjEhBCymVq4EdZnynbGJbFk
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martedì 28 maggio 2019

CHI HA VINTO?

Guardate bene questa figura delle elezioni europee che non è molto lontana dalle lezioni di ogni singola Nazione!!!! in Italia lo spazio dei non votanti Domina su tutto.!!! E lo ha sempre fatto!!! Io mi domando di che cosa siano felici quelli che pensano di aver vinto...!!! Hanno vinto quelli che non sono andati a votare.. come un non partito... Quelli sono gli Arrivati... sono quelli che non ne possono più di questa politica Ma che non hanno avuto nessuno che li rappresentasse... E perché non c'è un modo di votare che permetta di farlo anche stando a casa propria Noi possiamo mandare la posta certificata possiamo farci prendere per i fondelli con 2000 necessità burocratiche pagamenti che possiamo fare a livello internazionale e nel 2019 non si può votare telematicamente con la garanzia?. Come mai non vogliono che la gente vada a votare?
La risposta è semplice Perché i politici che oggi legiferano per conto nostro andrebbero tutti a casa Non solo quelli che avevano questo come slogan e che hanno tradito i presupposti come 5 stelle ma anche signor Salvini anche signor Berlusconi anche l'inesistente Partito Democratico che è come quei paesi Democratici che quando scrivono questa parola dimostrano che di democrazia non c'è neanche l'ombra.
Aaron Noel

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lunedì 27 maggio 2019

PSICOFARMACI Una storia di tradimento

Gli psicofarmaci sono diventati la panacea per curare le afflizioni e lo stress della vita moderna. Sono usati in scuole, case di cura per anziani, centri di riabilitazione dalla droga e nelle carceri.Gli Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina sono antidepressivi che notoriamente causano disturbi neurologici, come per esempio violenti tic che deformano il viso e il corpo.


Il 60% delle persone che li hanno assunti accusa disfunzioni sessuali.Gli ultimi farmaci antipsicotici possono causare in chi li assume, arresto respiratorio, attacchi di cuore, diabete e infiammazione del pancreas.Nel 2002 sono state scritte più di 100milioni di prescrizioni di antidepressivi. A livello mondiale la vendita di antidepressivi ha superato i 15,6miliardi di dollari, mentre la vendita di antipsicotici ha ora raggiunto in un anno la cifra di 9,8 miliardi di dollari. Malgrado i devastanti effetti collaterali, in Francia una prescrizione su sette, coperta dalla mutua, include un farmaco psicotropo è più del 50% dei disoccupati (circa 1 milione e 800mila) ne fa uso.


L’evoluzione degli psicofarmaci è stata un processo di nuovi sviluppi decantati come “miracolosi”,ma che, in seguito, si sono rivelati essere disastrosi e, in alcuni casi, anche letali.

Primi del 1900:
I barbiturici (farmaci sedativo-ipnotici), furono introdotti per controllare il comportamento del paziente. Nel 1978, il Bureau of Narcotics and Dangerous Drugs americano, propose di imporre controlli sui barbiturici, poiché erano “più pericolosi dell’eroina”.
Anni ‘30:
L’uso delle anfetamine era usato come antidepressivo e fu promosso che non creavano “reazioni pericolose”. Tuttavia, furono immediatamente riportati casi di dipendenza e “psicosi da anfetamina”, ma questa informazione non fu resa nota ai consumatori.
1943:
LSD, inizialmente fu sviluppato come uno“stimolante” circolatorio e respiratorio e divenne una panacea in campo psichiatrico negli anni‘50 come “cura” per quasi ogni cosa, dalla schizofrenia al comportamento criminale, dalle perversioni sessuali all’alcolismo. Gli effetti collaterali come attacchi di panico, allucinazioni
confusione, depersonalizzazione e aborto, non furono rivelate.
Anni ‘50:
L’ecstasi fu originariamente sviluppata ed usata senza successo come sostegno alla psicoterapia nellaGermania del 1914. Oggi è una delle più pericolose droghe illegali o da “strada”.

Nella Parigi occupata dai nazisti nel 1942, i ricercatori scoprirono la fenatiazina (sostanza cristallina giallastra usata per tinture e insetticidi) che diminuiva l’attività del sistema nervoso centrale. Negli anni ‘50, il farmaco fu venduto sotto vari nomi, incluso clorpro-mazina, Largactil e Torazina. Solo nel 1972 i pazienti furono avvisati degli effetti inabilitanti dei farmaci, che comprendevano danni irreversibili al sistema nervoso e una reazione tossica mortale che uccise circa un centinaio di americani. I decessi negli altri paesi sono sconosciuti.
1957:
Gli Inibitori delle Monoamino Ossidasi (MAOI),sviluppati all’origine per curare la tubercolosi, ma riti-rati dal mercato poiché causavano l’epatite, furono usati come antidepressivi. Alcuni cibi e bevande come il formaggio, il vino e la caffeina interagivano con questi farmaci e causavano cambiamenti nella pressione sanguigna e rappresentando una minaccia per la salute. In alternativa, nel 1958, furono sviluppati gli anti-depressivi triciclici a lunga azione ma causavano intontimento, sonnolenza, difficoltà nel pensare, mal di testa e aumento di peso


Anni ‘60:
I tranquillanti minori o benzodiazepine divennero noti come il “piccolo aiutante della mamma” questo perché erano prescritti ad un alto numero di donne.Non fu mai reso noto ai consumatori che potevano dare assuefazione dopo diverse settimane di somministrazione.
Anni ‘60:
Usato originariamente per invertire il coma indotto da barbiturici, lo stimolante simile alla cocaina, Ritalin (metilfenidato) fu usato per problemi di comportamento dell’infanzia e per “l’iperattività”. Nel 1971, il Ritaline altri stimolanti simili furono inseriti nella stessa categoria della morfina, cocaina e oppio.
Anni ‘80 – ‘90:
Gli antidepressivi SSRI (Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina) furono venduti come“un capolavoro della medicina” e, di fatto, come privi di effetti collaterali. Quattordici anni dopo finalmente furono resi noti ai consumatori i potenziali effetti collaterali e i disordini neurologici, incluso tic fisici che creano violente smorfie del viso (indice di un potenziale danno cerebrale) e il fatto che questi farmaci possono causare il suicidio e comportamenti violenti.
Anni ‘90:
I nuovi neurolettici “atipici” o i farmaci antipsicotici usati per la schizofrenia furono acclamati come trattamenti di “svolta”, nonostante alcuni studi degli anni‘60 collegavano questi farmaci ad arresti respiratori e attacchi cardiaci. Ora stanno emergendo casi in cui questi farmaci stanno causando diabete ed infiammazione al pancreas.

Oggi:
I tranquillanti minori sono prescritti ad almeno 17milioni di persone in tutto il mondo e la scrittrice Beverly Eakman riferisce che “le nazioni dell’Europa occidentale si trovano di fronte a livelli epidemici di cittadini che stanno venendo resi schiavi dei tranquillanti ed anche degli antidepressivi”.
3
In Spagna, l’uso di antidepressivi è aumentato del 247% negli anni 90, con le vendite che sono aumentate di tre volte e quelle degli ansiolitici di quattro volte a partire dal 2000.
4
Nel 2004 in Gran Bretagna, gli scienziati hanno scoperto che un certo tipo di SSRI è consumato in tale quantità che ora vi sono tracce di esso nell’acqua potabile della nazione. I farmaci viaggiano attraverso la rete delle acque di scolo e sono riciclate nell’impianto idrico dell’acqua potabile. Secondo il portavo-ce del movimento ambientalista, il parlamentare Norman Baker: “Questo potrebbe sembrare un caso di velata cura di massa ai danni di un pubblico ignaro ed un problema sanitario potenzialmente molto preoccupante”.
5
In coincidenza, il mondo oggi sta soffrendo di problemi sociali enormi e che hanno una portata internazionale, ivi compreso abuso di droghe e violenza.


PSICHIATRIA
Come rende il mondo schiavo della droga


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VIRUS - l'invenzione della realtà, il caso AIDS

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Scritto da Alessandro Pozzetti e Domenico Ferrari Produzione Teatrale "Garabondo delle Risse" dvd distribuito da MacroVideo attualmente non disponibile, quindi caricato per essere reso fruibile

vedi anche
https://altrarealta.blogspot.com/2014/08/aids-ignoranza-e-conoscere-solo-la.html

PUNITO DI MAIO, BOOM DELLA LEGA

SCONFITTO IL “GOLPE DELL’ONESTA'”

Ma anzitutto, Salvini dovrebbe ringraziare pubblicamente la Sea Watch: è probabilmente quella, nella operazione del 19 maggio in coordinamento col procuratore Patronaggio, ad avergli regalato quei 4 punti che hanno trasformato la sua vittoria in trionfo. Questa organizzazione tedesca, intervenendo negli ultimi giorni prima del voto con la nota finezza politica germanica e la tradizionale mano pesante, violando le acque territoriali italiane nonostante la diffida dell’Interno, con il suo disprezzo per l’Italia ha fatto capire a tutti questo semplice fatto: antipatico o no, approssimativo, brocco che sia, Matteo Salvini è il solo fragile argine all’invasione senza freni dei clandestini. Con i Nicola Fratoianni, i Gino Strada e Manconi pronti a gettarsi sulla breccia con carrettate di “immigrati” prelevati direttamente dagli scafisti a pagamento sottocosta. Salvini unica salvezza: ecco quel che hanno ottenuto..

Risultato:

Lega primo partito in Emilia-Romagna, Toscana e Umbria (dove ha 17 punti di vantaggio sul Pd). Una mappa politica ridisegnata.

#Salvini a Tor Bella Monaca ha preso il 36%. Se le periferie abbandonano il m5s non vanno al pd ma alla Lega”

Il crollo del procuratore Marco Travaglio.

Il Golpe dell’Onestà, lungamente preparato nei 5Stelle in coordinamento con le accuse ad orologeria delle procure varie, è fallito. Le sconce eiaculazioni di Travaglio per gli arresti immotivati, le grida di Di Maio che quel che ostacola l’Italia non sono le infrastrutture mancanti e vent’anni di avanzi primari, né l’euro deflattivo voluto da Berlino – bensì la “corruzione” , da cui l’urgenza di purificare il governo degli Onesti da Siri prima di ogni condanna, non ha funzionato. Il pubblico non ci casca più, le sempre nuove repliche di Mani Pulite, sempre più arbitrarie. Ovviamente il Procuratore Totale non è debellato, è sempre lì con i poteri assoluti e dispotici che s’è arrogato di spiare ogni politico 24 ore su 24: ma il pubblico ha visto che l’Ordine Giudiziario ha sì il potere, ma non l’autorità. Più precisamente, ha barattato l’autorità etica e morale, con il potere. Senza autorità, ma piena di potere, una “giustizia” è solo un pericoloso potere di fatto, come chi ha potere uno che ti punta un mitra. Gli dai il portafoglio, ma non lo rispetti. La Procura Totale non capirà mai la differenza.

E’ stato sconfitto il bergoglio e il bergoglismo, per lo stesso motivo: El Papa ha trascinato la gerarchia italiana nella lotta di fazione e di parte, abbassandola al livello di marciapiede, metà centro sociale da festa rave e metà Arcigay. Il suo partito di riferimento, quello degli aborti, eutanasia e droga libera – Più Europa della prediletta dal Papa Emma Bonino – non entrerà in UE.

Cinque Stalle deve ringraziare solo se stesso per il collasso. Le sue doppiezze moltiplicate negli ultimi giorni , le sue slealtà, il suo progetto di decrescita occultato all’elettorato più vasto, il suo cambiare il programma anzi le carte in tavola, il suo avvicinamento al Colle. Il suo “populismo” ma “europeista”, non “sovranista”. Le sue foto coi Gilet Gialli poi vilmente strappate. Il fatto che mentre la Lega si è sforzata di essere partito “nazionale”, i grillini si sono voluti sempre più “Lega Meridionale”, secessionisti interni e fautori dei più caricaturali vizi del Sud, chiudere l’Ilva, bloccare i gasdotto, farsi mantenere dal denaro pubblico…

Questa doppiezza disonesta è dipinta da Messora nel suo tweet:

Quindi, ricapitolando, 5 anni fa Messora è stato allontanato dal #M5Sperché sosteneva posizioni sull’Europa che oggi rappresentano il 33% degli elettori, da qualcuno che aveva posizioni che oggi rappresentano il 18% o 19% degli elettori. Questo qualcuno ci ha visto proprio lungo.

Il golpe dell’Onestà mirava a farsi votare dalle masse col seguente argomento: non vi diciamo che programma abbiamo (lo cambiamo quando vogliamo), dovete votare per noi perché siamo gli unici non corrotti, gli unici onesti. Questa è la radicale disonestà in politica, e i suoi elettori non ci sono cascati. Del resto anche al Sud hanno già misurato il fallimento sostanziale del Reddito di Cittadinanza, torbido pasticcio teso a scopi plurimi e incompatibili, impraticabile per “onestà” (eccesso di controlli personali) – un fallimento che Di Maio ha cercato di decretare un successo, con il biliardino che gli è avanzato da dare “alle famiglie che fanno figli”. Ma non è solo cola di Di Maio. Il gruppo dirigente intero ha autorizzato queste slealtà e doppiezze e furbizie – perché non sa decidere cosa vuole, o (animato da velleità gnostico-oligarchiche) non lo vuol dire alle plebi, Beppe ha una dottrina segreta dei miei k., ma intanto passeranno alla fogna della storia come quelli che hanno consegnato la Sanità ai radicali e ai loro programmi di eliminazione delle bocche inutili.

Il Colle è ancora al potere, così sono aggrappati ai loro stipendi d 80-230 mila annui le caste dei Ricchi di Stato. Ma l’elettorato non si è lasciato infinocchiare dalla marea mediatica totalitariamente anti-Salvini, troppo, troppo faziosamente, troppo palesemente sleale: con questi metodi, ha fatto capire che hanno troppe cose da nascondere per accettare un dibattito aperto ad armi pari.

In Francia la disfatta di Macron, in Gran Bretagna il trionfo di Farage, in Italia di Salvini creano un fronte che il dispotismo chiamato UE neutralizzerà e sminuirà con ogni mezzo. Salvini deve sfruttare il successo, evitare errori – farsi uno staff con la Buongiorno per le questioni legali, e Bagnai e Borghi (e Rinaldi) per dire le cose giuste sulle questioni economiche, è il minimo.


Maurizio Blondet 27 Maggio 2019

Boom della Lega alle elezioni europee, primo partito col 34, 34%. Crolla invece M5S, al 17,5%. Pd secondo col 22,8%. Forza Italia è all’ 8,78%, Fdi al 6,46% voti. «Adesso si cambia in Ue», afferma Salvini. «Penalizzati dall’astensione», commenta Di Maio. Affluenza in calo al 56, 10%. In aumento invece in Europa, oltre il 50%. I risultati delle Elezioni europee fotografano un scenario italiano profondamente cambiato rispetto alle politiche di un anno fa, con i Pentastellati che erano stati i vincitori indiscussi con il 32% dei voti, la Lega di Matteo Salvini al 17% e il Partito Democratico sotto la soglia del 20%. Che si trattasse di un test importante, con possibili immediate ripercussioni era chiaro.

https://www.lastampa.it/2019/05/26/italia/elezioni-exit-poll-lega-primo-partito-con-il-pd-davanti-ai-stelle-gIUOng67TZoz97g1GY2i8K/pagina.html
http://altrarealta.blogspot.it/

Chi ha votato il “Mo vi mento” è a un bivio: continuare a sostenere questi traditori oppure lottare per la libertà di scelta? Si dimette anche l'attivista Sara Magotti che lottava contro l'obbligo vaccinale!

domenica 26 maggio 2019

Il grande inganno della Medicina Ufficiale

IL grande inganno della Medicina Ufficiale
Questa è la testimonianza di un medico, il Dr. Giuseppe De Pace (ortopedico ospedaliero), che dopo vent'anni di attività, ha messo in discussione la Medicina Ufficiale, chiamata allopatica, in quanto incapace di curare le malattie, affinché ci si renda conto di quale rete diabolica sia stata tesa sull'intera Umanità, già da diversi anni, attraverso le multinazionali del farmaco.,
Cari Amici, non diamo nulla per scontato, poiché proprio quando crediamo di saperne a sufficienza, scopriamo invece che non c'è limite alla malvagità del Potere Occulto che governa questo mondo...
speriamo ancora per poco!


Ecco a voi, dunque, l'articolo quanto mai illuminante, scritto dal dottor De Pace:
"Sono un chirurgo ortopedico con circa vent'anni di professione (di cui quindici in ospedale) svolti nella continua ricerca di terapie efficaci.
Ho trascorso parecchio del mio tempo studiando strategie terapeutiche e nuovi farmaci, a volte provandoli addirittura su me stesso per saggiarne l'efficacia.
Ho raggiunto degli obbiettivi di rilievo, ma la conquista più importante che ho ottenuto, è l'aver capito che la «Medicina Ufficiale» è falsa, ed è solo uno strumento di potere nelle mani delle Multinazionali della Salute.
Noi medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di "professori", il cui scopo sembra quello di lasciare gli studenti nell'ignoranza sulla vera origine delle malattie.
Molto spesso loro stessi ignorano la verità.
Alcuni di noi, tuttavia, alla fine raggiungono la Consapevolezza e allora mettono in moto grandi energie che provocano reazioni positive nel «Tutto».
Anch'io, come altri, da molto tempo mettevo in discussione la cosiddetta «medicina ufficiale» in quanto incapace di curare le malattie.
Al massimo, essa riesce a lenire i sintomi apparenti spostandoli su altri organi.
Ed è proprio su questo equivoco che si basa tutta la piramide della "medicina della malattia".
Ad esempio, se la malattia "A" ha come sintomi – x, y, z – sopprimendoli si ritiene che il paziente sia guarito.
Non interessa che, come conseguenza, si sia sviluppata la malattia "B" con i sintomi – j, k, w – in quanto avremo il farmaco per bloccare anche questi ultimi, e così via.
Non si capisce, o non si vuole capire, che la malattia "B" è solo l'espressione del blocco della malattia "A", cioè di un meccanismo di difesa dell'organismo, che cerca una nuova via per disintossicarsi.
In definitiva, come dice Tilden, le malattie non sono altro che sintomi di un'unica malattia: la tossiemia.


Ho vissuto in prima persona il dramma di un paziente bambino di undici anni,affetto da linfoma non-Hogkin.
La letteratura internazionale, in questi casi, parla di sopravvivenza pari all’80% con i nuovi protocolli chemioterapici: una notizia molto confortante anche per me, che vivevo per la prima volta da vicino questa esperienza.

L'equivoco, questa volta, si gioca sul fatto che se il paziente muore, anche dopo un solo mese, per insufficienza renale o epatica, super-infezioni e via dicendo, provocati chiaramente e palesemente dalla chemio, per la statistica non è morto di linfoma!
Ritornando al caso del bambino… questi fu sottoposto per diciotto mesi a dosi massive di chemioterapia ed irradiazioni total-body, per cui nei periodi in cui non faceva terapia, rimaneva in ospedale per curare gli effetti devastanti della chemio.
Il suo ultimo mese di vita lo ha passato paralizzato nel letto, intontito dagli stupefacenti e quasi cieco.
A cosa è servito tutto ciò?
Come si può pensare di eliminare i pidocchi da una persona dandole fuoco?
Questa triste esperienza è stata per me fondamentale e chiarificatrice, in quanto mi ha definitivamente risvegliato la Consapevolezza.
Come conseguenza – grazie anche all'aiuto delle persone dell'Associazione S.U.M.: Stati Uniti del Mondo (di cui oggi sono membro) – ho compreso che per risolvere ogni problema è necessario individuare i fattori scatenanti.
Quindi, anche per quanto riguarda le malattie, ciò che bisogna fare è risalire alle cause e agire su di esse, combattendo o correggendo i comportamenti errati che ne hanno determinato l'insorgenza.
Il concetto di "salute" quindi non è "assenza di malattia", come ritiene la Medicina Ufficiale, ma rappresenta un perfetto equilibrio tra mente e corpo ("mens sana in corpore sano").





Infatti, non ci si spiega perché un farmaco non abbia la stesso effetto su tutte le persone o una infezione non colpisca la totalità dei soggetti esposti.
Ci deve essere per forza una "variante" fondamentale!
Ultimamente ho sentito dire da alcuni (per così dire) "autorevoli colleghi" che una terapia è efficace se dà almeno il 55-60% di risultati positivi, vale a dire all'incirca la stessa percentuale che si ottiene con l'astensione dal trattamento!
Se un'auto non frena le vengono sostituiti i freni, e per tutte le vetture che hanno lo stesso problema il rimedio è lo stesso.
Se una persona ha mal di testa, invece, non è affatto detto che prendendo un antalgico possa stare meglio!

Quindi ci deve essere, necessariamente, un secondo motivo che interferisce sul processo di guarigione.
Questo motivo è la Mente!


Mentre il Corpo lo curiamo con una sana alimentazione, disintossicandolo e dandogli i supporti necessari per reagire alle aggressioni esterne (radiazioni, inquinamenti, ecc.), la Mente la preserviamo stando in pace con noi stessi e con gli altri, amando Tutto e Tutti, senza fare differenze e ponendoci veramente al posto dell'altro.
Solo dal perfetto equilibrio tra Mente e Corpo scaturisce la vera Salute.
Sono stato operato un anno fa di lobectomia tiroidea per ipertiroidismo e condannato, come d'altronde è la regola, a prendere il farmaco Eutirox a vita.
Tuttavia, nonostante seguissi scrupolosamente le indicazioni datemi, continuavo a soffrire di dolori muscolari agli arti e di astenia (considerate che avevo smesso di fumare da oltre un anno, proprio perché soffrivo di dolori agli arti).
Cambiando dentro sono cambiato fuori, ho modificato completamente la mia alimentazione abolendo la carne e gran parte delle proteine animali e immettendo sostanze basilari e non raffinate, combinando quindi bene gli alimenti.


Ho anche eliminato completamente l'Eutirox e gli altri farmaci, rivolgendomi a rimedi naturali.
Il risultato è stato la scomparsa dei dolori muscolari e la normalizzazione dei valori ematici, non solo tiroidei.
Inoltre, ho sempre sofferto di influenza e raffreddori frequenti, specie nella stagione invernale, e mi è stato sempre obbiettato che ero un soggetto "linfatico", perché nato prima del tempo e quindi senza un sistema immunitario ben sviluppato!
Ebbene, oggi non soffro più di raffreddore o influenza, anche stando a contatto con soggetti influenzati.
Non prendo più niente (…ma allora la teoria sui germi di Pasteur forse non è proprio esatta!!) e mi sento pieno di energia e vitalità.

Soffrivo anche di "verruche piane" al volto, che ho trattato con crioterapia ripetutamente senza grandi risultati.
Dopo sei mesi di "giuste abitudini alimentari" non è più presente alcuna verruca.
Perché nel popolo statunitense vi è una altissima incidenza di infarto da ipercolesterolemia, mentre nel popolo giapponese è bassissima?

Perché nei paesi più industrializzati è in crescente aumento il diabete, mentre nei cosiddetti paesi sottosviluppati è pressoché assente?
È lampante che la variabile è l'alimentazione, ma i padroni della Sanità non lo dicono, raccontandoci la favola della genetica e della predisposizione familiare!
Tutto ciò si è evidenziato anche con il fenomeno dell'immigrazione, che ha messo in luce come individui appartenenti a popolazioni non soggette a determinate malattie, tipiche invece, dei paesi industrializzati, una volta trasferitisi in quei paesi e assumendone le abitudini alimentari, abbiano incominciato ad ammalarsi.


Spero, in conclusione, che non ci siano dubbi sulla veridicità e onestà di queste mie dichiarazioni, provenienti da un intelletto estremamente razionale, che si è sempre mosso nei canoni della scienza e della ricerca.
Tutto è ulteriormente avvalorato dal fatto che – tengo a sottolinearlo – ho parecchi anni di professione alle spalle, svolti sempre attivamente, e ho raggiunto obbiettivi ragguardevoli, almeno secondo i canoni della Medicina Ufficiale.
C’è purtroppo tanta gente che non vuole cambiare le proprie abitudini sbagliate; ma ci sono fortunatamente molte altre persone che, al contrario, sono alla ricerca di qualcosa di concreto e di vero su cui basarsi e a cui riferirsi.
A costoro, noi medici "risvegliati", abbiamo il dovere di dare il nostro aiuto a percorrere la strada della Sanità e della Consapevolezza.
Giuseppe De Pace





Fonte: Fisicaquantistica.it
http://sebirblu.blogspot.it/2015/05/la-medicina-ufficiale-non-cura-le.html


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(PARACELSO 1493-1541) L'essenza di una "buona vita"

LE LEGGI DELL'ALCHIMISTA
(PARACELSO 1493-1541)

1.- La prima cosa è migliorare la tua salute.
Per farlo devi respirare il più spesso possibile, profondo e ritmato, riempiendo bene i polmoni, all'aperto o sporgendosi da una finestra. Bere ogni giorno a piccoli sorsi, due litri di acqua, mangiare molta frutta, masticare il cibo nel modo più perfetto possibile, evitare alcol, tabacco e medicinali, a meno che non siate per qualche grave causa sottoposta a trattamento.


2 .- Escludere assolutamente il tuo spirito, per più ragioni che esistono, da qualsiasi idea di pessimismo, risentimento, odio, noia, tristezza, vendetta e povertà. Fuggire come dalla peste ogni occasione per curare le persone, dai mormoratori, chi spettegola o è vanitoso. L'osservanza di questa regola è di importanza decisiva: si tratta di cambiare la trama spirituale della tua anima.
È l'unico modo per cambiare il tuo destino, perché dipende dalle nostre azioni e pensieri.
La probabilità non esiste.

3.- Fai tutto il bene possibile, e devi prenderti cura delle tue energie e fuggire da ogni sentimentalismo.

4 .- Dobbiamo dimenticare ogni offesa, ancora di più: sforzarci di pensare bene al più grande nemico.
La tua anima è un tempio che non dovrebbe mai essere profanato dall'odio.

5 .- È necessario raccogliersi ogni giorno in cui nessuno può disturbare, anche per mezz'ora, sedersi il più comodamente possibile con gli occhi socchiusi e non pensare a nulla. Questo energicamente fortifica il cervello e lo Spirito e ti metterà in contatto con buone influenze.

6.- Devi mantenere il silenzio assoluto su tutte le tue questioni personali. Astieniti, come se avessi fatto un solenne giuramento, di riferire agli altri, persino al tuo più intimo amico, tutto ciò che pensi, senti, conosci, impari, sospetti o scopri.
Per lungo tempo almeno dovresti essere come una casa murata o un giardino chiuso.
È una regola molto importante.

7 .- Non temere mai gli uomini e non ispirarti di soprassalto quando ti svegli la mattina.
Mantieni la tua anima forte e pulita e tutto andrà bene. Non credere mai di essere solo o debole, perché dietro di te ci sono eserciti potenti, che non puoi concepire nemmeno nei sogni.
Se elevi il tuo spirito non ci sarà alcun male che possa toccarti.
L'unico nemico che dovresti temere è te stesso.
La paura e la sfiducia nel futuro sono madri fatali di tutti i fallimenti, attraggono cattive influenze e con loro il disastro.

Se studiate con attenzione le persone di buona fortuna, vedrete che, intuitivamente, esse osservano gran parte delle regole sopra enunciate.

Teofrasto Paracelso, alchimista svizzero, medico e astrologo


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sabato 25 maggio 2019

"L'AIDS NON ESISTE e la truffa dei Medicinali"

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In questo video scoprirai   le enormi bugie che l'industria farmaceutica ci ha inserito nelle nostre teste attraverso la cattiva informazioni data prima ai medici e poi a noi. Inoltre scoprirai una delle più grandi bugie mai dette nella storia... l'AIDS NON ESISTE In questo capitolo comprenderai come l'unico vero obiettivo non è la tua salute, ma che tu diventi una rendita vitalizia per chiunque dice di volerti curare.

L’AIDS NON È UNA BUFALA MA È LA FARSA PIÙ IGNOBILE ED INIQUA MAI ORDITA CONTRO IL GENERE UMANO

Per quanto concerne la Medicina in generale, è risaputo che essa ha ammazzato e messo fuori uso maree di persone. È risaputo che essa ha fatto più vittime di tutte le guerre della storia,, di tutte le pestilenze e di tutti gli incidenti stradali messi assieme. Quando si parla poi di pesti inventate, mancano ancora i conteggi di Ebola essendo un trucco di recente invenzione. Ma sull’Aids le cose sono diverse. Si instaurasse un tribunale internazionale contro i crimini Aids, se ne vedrebbero delle belle.

L’AIDS NON È UNA BUFALA MA È LA FARSA PIÙ IGNOBILE ED INIQUA MAI ORDITA CONTRO IL GENERE UMANO

Tu Marco parli di bufala Hiv. Ma dire bufala ha poco senso. Una bufala sa di scherzo di carnevale o di pesce di aprile, di qualcosa che fa sorridere come innocente presa in giro. Qui siamo di fronte a qualcosa di tipo grave e scandaloso, vergognoso e truffaldino. Qualcosa che nessun gruppo organizzato si è mai sognato di fare. Qui siamo di fronte alla frode ed alla farsa planetaria più cinica e goffa di tutta la storia umana. Cinica da parte degli autori, goffa da parte dei creduloni e purtroppo anche delle vittime innocenti che hanno subìto questo raccapricciante inganno.

TRENT’ANNI DI CARROZZONE AIDS DA PARTE DI UNA MEDICINA MONATTA ED UNTRICE

La conta non sta nei morti di Hiv-Aids che equivale a zero assoluto, ma nei morti per i trattamenti medici con farmaci potenti e micidiali, sta nei milioni di suicidi di gente buttatasi nel vuoto da ponti e da palazzi nel timore di essere infetta, sta nelle sindromi di paura e di terrore che hanno provocato masse di gente sbandata in ogni angolo del mondo, sta negli isolamenti in vita e persino in morte, siccome chi moriva di Aids non trovava nemmeno un posto in cimitero. Tutti questi drammi causati per 30 anni da una medicina monatta e untrice irresponsabile e priva di scrupoli, ma carica di voracità per il danaro più sporco e contaminato che mai sia circolato.

L’INVENZIONE DELL’AIDS E DELL’HIV

Esiste l’Aids come malattia? No, nel senso più assoluto. Esiste come peste inventata? Ovvio che sì.
Esiste il virus Hiv? No nel senso più assoluto. Nessuno lo ha mai visto, ma è stato fotografato con false manipolazioni. Occorreva immaginarlo come causa di una malattia immaginaria. Esiste l’inventore dell’Aids-Hiv? Certo che esiste. Si chiama CDC-Usa (Central Disease Control) e sta ad Atlanta, e si è servito di due mediocri e corrotti pseudo-scienziati come Luc Montagnier e soprattutto Robert Gallo. Montagne, preso il Nobel si è persino permesso di fare delle sghignazzate pubbliche sull’intera faccenda, quando ormai non servivano smentite, nel senso che il bubbone Aids era stato scoperto in ogni suo dettaglio.

DI COSA MORIVANO E DI COSA MUOIANO GLI IMMUNO-DEPRESSI?

Alla fine, se l’immunodepressione esisteva, riguardava chi e che cosa? Di cosa morivano tanti pazienti sbandati e ridotti come stracci? Quando uno si sottopone a stress continuati, a vita notturna e a insonnia stabile, a cibi devitalizzati privi di una foglia di radicchio o di un succo d’arancia, ad alcol, birre e fumo, il minimo che gli può succedere è 1) Problemi digestivi, assimilativi ed evacuativi, con insostenibile dispersione energetica, 2) Gravissime carenze mineral-vitaminiche, in particolare quella di vitamina C e di vitamina del gruppo B. Debolezze e carenze che portano a gravi stati di esaustione, di esaurimento nervoso, di scorbuto e beriberi, di incapacità di reggersi in piedi.

L’ETICHETTA UNIFICANTE AIDS

Gente di questo tipo ce n’è purtroppo in tutte le grandi città del mondo. L’imbroglio e la farsa sono consistiti nel mettere assieme questi gruppi di sbandati e nell’avergli applicato sopra l’etichetta unificante Aids come si trattasse di una entità patologica ben definita, caricandola di significati sinistri, contagiosi e pestilenziali, e associandogli nel contempo delle cure micidiali Azt e simili, ed ottenendo sostanziosi e straordinari fondi da governi, nonché elemosine miliardarie dagli sceicchi, da sportivi, da stelle hollywoodiane con troppo danaro nei loro conti bancari.

LA TUA SIEROPOSITIVITÀ NON NULLA DI CONTAGIOSO O DI DRAMMATICO, NESSUN VIRUS DORMIENTE CHE SI RISVEGLIA E ALTRE SCEMENZE RIDICOLE

Detto questo, veniamo al tuo caso. Ovvio che la tua sieropositività non ha nulla di contagioso e di drammatico. Un semplice momento di abbassamento forze immunitarie lascia il segno, punto e basta. Essere sieropositivi in questo senso non significa nulla. Ma tu, pur bravo a capire i meccanismi truffaldini dell’intera faccenda, sei caduto in pieno nella rete della paura di fronte ai test Elisa e Western Blot.

LE CRISI ELIMINATIVE NON VANNO RIMEDIATE O CORRETTE

Fa attenzione che la minestra di verdure non si deve stracuocere ma bastano 15 minuti in pentola normale. Non dovrai spaventarti in caso di valori sballati ai test sul sangue. Il tuo corpo sta ovviamente lavorando come si trattasse di un cantiere in fase di demolizione e di disincrostazione. Il medico non ci capirà nulla e si soffermerà su eventuali asterischi, puntando a rincorrere valori carenti o in eccesso, con interpretazioni mirate ad importi delle toppe e dei farmaci rimediali. Le crisi eliminative sono già un rimedio e non vanno rimediate. Tieni presente che la Health Science non cura e non guarisce nessuno, ma soltanto insegna i passi giusti per rimettersi in carreggiata e per prendersi in piena autonomia le proprie responsabilità. Non sarò pertanto in grado di seguirti, anche perché sono stracarico di mail in arrivo.

VIRUS ENDOGENI OVVERO DETRITI CELLULARI MORTI ED INERTI CHE SI ACCUMULANO

La conta dei virus alta? Ognuno di noi ha 100 trilioni di cellule, 1000 trilioni di batteri e e 100 quintilioni di virus. Virus che altro non sono se non detriti cellulari, ovviamente morti, derivanti dalla fisiologica moria continua di cellule. Ogni volta che uno si indebolisce, o lavora troppo, o mangia male, o fa l’amore male con timori e tensioni, o sensi di colpa giusti o sbagliati poco importa, provoca dei sintomi paradossalmente benefici e salva-vita che si chiamano influenza, febbre e malattie esantematiche. Non si tratta di malattie ma solo di crisi consequenziali, di ammonimenti indicanti che occorre cambiare strada.

LA LEGGE DI EHRET SULLA OSTRUZIONE

Le crisi virali sono fatte di eccesso di materiale cellulare morto che il corpo, indebolitosi per i motivi sopra accennati nei suoi meccanismi auto-guarenti e auto-riequilibranti chiamati immuno-competenza, non riesce a smaltire con prontezza. Interviene la legge di Ehret V= P-O, vitalità=potenza meno ostruzione. Se la potenza è 100% e l’ostruzione è 100%, la vitalità è uguale a zero. Se la potenza è 80% e l’ostruzione 100%, la vitalità va a meno 20%. Se la potenza è 100% e la ostruzione è zero, la vitalità è integra al 100% e si è in massima forma.

I BATTERI SONO VIVI E SI MOLTIPLICANO

Le crisi batteriche sono crisi opportunistiche determinate dal fatto che i batteri, microrganismi vivi, si nutrono per nostra fortuna del materiale virale in eccesso dando un prezioso aiuto al sistema immune indebolito ed incapace di smaltire totalmente le scorie virali accumulate. I batteri si moltiplicano e si auto-riducono in modo intelligente in rapporto alla pappa virale esistente. I virus non si moltiplicano essendo materiale morto ed inerte ma si accumulano nel sistema e devono essere espulsi da esso prontamente onde lasciare il posto alle altre ondate di detriti cellulari-virali morti in regolare e costante arrivo.

LA PROVA DEL NOVE CHE LA MEDICINA HA TORTO MARCIO

Tutta la storia sta in questi termini. Ho persino prodotto la mia personale prova del nove. Prendi un soggetto malmesso ma non morente, carico di influenza e di febbre come eri tu, e dunque carico di virus inespressi e di batteri affamati che vanno a mangiarli. Lo metti a letto a digiuno con sola acqua da bere. Zero cibo, zero pasticche, zero antibiotici, zero antivirali. Se ha ragione la medicina che vede nei microrganismi eserciti arrabbiati di batteri incattiviti e di virus mostruosi e moltiplicanti pronti a dilaniarci, quel soggetto non avrebbe scampo. Succede invece che dopo 3 o più giorni di digiuno egli perde qualche chilo di acque stagnanti e si rimette regolarmente in ordine, e questo succede sempre. È la prova del nove che la medicina ha torto marcio.Valdo Vaccaro

https://www.valdovaccaro.com/hiv-aids-farsa-piu-ignobile-ed-iniqua/
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vedi anche
https://altrarealta.blogspot.com/2014/08/aids-ignoranza-e-conoscere-solo-la.html

Aids il Virus Inventato Voto medio su 7 recensioni: Da non perdere
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I Gilet Gialli di Francia: sei mesi di lotta

Vi scrivo da Montpellier, in Francia, dove sono un osservatore-partecipante nel movimento dei Gilet Gialli, che dopo sei mesi sta ancora andando a gonfie vele, nonostante la mancanza di informazioni nei media internazionali.

Ma perché dovreste prendervi il tempo per saperne di più sui Gilet Gialli? La risposta è che la Francia ha rappresentato per oltre due secoli il modello classico per l’innovazione sociale, e questo movimento sociale unico e originale ha un enorme significato internazionale. I Gilet Gialli sono già riusciti a infrangere il mito capitalista della “democrazia rappresentativa” nell’era del neo-liberismo. La loro rivolta ha smascherato le menzogne e la prepotenza del governo repubblicano, così come l’ipocrisia delle istituzioni rappresentative come i partiti politici, i sindacati fondati sulla burocrazia e i media mainstream.

Inoltre, i Gilet Gialli rappresentano la prima volta nella storia che un movimento sociale spontaneo e auto-organizzato abbia resistito per sei mesi, nonostante la repressione, pur mantenendo la sua autonomia, opponendosi alla cooptazione, alla burocratizzazione e alle divisioni settarie. Nel frattempo, resistendo alla repressione governativa su vasta scala e alla propaganda mirata, [il movimento] rappresenta una vera alternativa umana alla disumanizzazione della società sotto il dominio del “mercato” capitalista.

Sei mesi fa, il 17 novembre 2018, i Gilet Gialli sono comparsi letteralmente “dal nulla”, con unità locali autonome, spuntate in tutta la Francia come funghi, manifestando sulle rotatorie e [ai] caselli, marciando ogni sabato nelle città,compresa Parigi. Ma a differenza di tutte le rivolte precedenti, essa non aveva Parigi al suo centro.L’umido terreno di novembre, da cui sono spuntati questi funghi, è stata la quasi universale frustrazione dei Francesi per il miserabile fallimento della CGT e di altri sindacati che si opponevano efficacemente all’imposizione da parte di Macron,come un rullo compressore, delle sue storiche “riforme” thatcheriane della scorsa primavera: un inflessibile programma neo liberale di riduzione dei benefici, dei diritti sui luoghi di lavoro e privatizzazione o riduzione dei servizi pubblici, eliminando la cosiddetta Tassa sulla Ricchezza, ideata a beneficio dei poveri.

La causa immediata di questa sollevazione spontanea di massa è stata la protesta contro una tassa ingiusta sul carburante (giustizia fiscale), ma le richieste dei Gilet Gialli si ampliate rapidamente fino a includere la reintegrazione dei servizi pubblici (trasporti, ospedali, scuole); salari più alti, indennità di pensionamento, assistenza sanitaria per i poveri, agricoltura contadina, media liberi dal controllo governativo e dai miliardari, e soprattutto democrazia partecipativa. Nonostante le loro tattiche dirompenti, i Gilet Gialli sono stati fin dall’inizio enormemente popolari presso il Francese medio (73% di approvazione), e sono ancora più popolari del governo Macron, dopo sei mesi di estenuanti e pericolose occupazioni dello spazio pubblico, violente proteste settimanali e propaganda diffamatoria contro di loro.

Stanchi delle menzogne, degli inganni, delle manipolazioni e del disprezzo, i Gilet Gialli hanno fin dall’inizio rifiutato istintivamente di essere strumentalizzati dalle corrotte istituzioni “rappresentative” della democrazia capitalista – inclusi i partiti politici, le burocrazie sindacali e i media (monopolizzati dai miliardari e sovvenzionati dal governo). Vigili sulla loro autonomia, un concetto che gli intellettuali radicali analizzano da anni, i Gilet Gialli hanno rifuggito [di avere] “leader” e portavoce persino tra i propri ranghi, e stanno imparando anche gradualmente a federarsi e negoziare la convergenza con altri movimenti sociali.

Sin dall’inizio, i violenti raduni non autorizzati dei Gilet Gialli sono stati affrontati da una massiccia repressione della polizia: gas lacrimogeni, flashball, percosse, 10.000 arresti, processi immediati agli imputati, condanne rigide per infrazioni marginali. Il governo Macron ha appena approvato una nuova legge “anti-vandalismo” che rende praticamente impossibile manifestare legalmente. L’ortodossa Repubblica Francese neo-liberale di Macron è diventata probabilmente repressiva dell’opposizione interna, come i regimi “populisti” di destra in Polonia, Ungheria, Turchia.

La violenta repressione dell’opposizione politica da parte di Macron è responsabile di almeno due morti, 23 manifestanti accecati da un occhio, migliaia di feriti gravi.Ciò è stato condannato dagli USA e dall’Unione Europea. Ma Macron non ha mai riconosciuto queste lesioni, che raramente vengono mostrate nei media. Le notizie televisive si concentrano sulle immagini sensazionali della violenza (alla proprietà) da parte dei vandali del Black Block, a margine delle manifestazioni dei Gilet Gialli, mai sulle vittime umane della violenza sistematica del governo.Uno slogan popolare proclamato in Magic Marker su un manifestante che è un Gilet Giallo recita: “Svegliatevi! Spegnete la TV! Unitevi a noi!”

Dal momento che i Gilet Gialli non hanno portavoce riconosciuti, la propaganda del governo, favorita dai media, ha avuto mano libera per disumanizzarli [e] per giustificare il trattamento disumano nei loro confronti. Macron, dall’alto della sua presidenza monarchica, dapprima ha fatto finta di ignorare la loro rivolta, poi ha tentato di corromperli con le briciole (veramente poche briciole che sono state rifiutate) e poi li ha stigmatizzati come “un’orda piena d’odio”. (N.B. Nella vita reale i Gilet Gialli sono in gran parte persone di mezza età a basso reddito con famiglia,provenienti dalle province, il cui marchio è l’amicizia e gli improvvisati barbeque.) Tuttavia, per Macron e i media essi costituiscono una cospirazione irriducibile di “40.000 militanti dell’estrema destra ed estrema sinistra”, spesso caratterizzati come”antisemiti” che minacciano la Repubblica.

Non c’è da meravigliarsi se, sottoposti a crescente violenza e calunnia continua, il numero di Gilet Gialli disposti a scendere in strada per protestare ogni settimana sia diminuito nell’arco di 27 settimane. Ma sono ancora là fuori e il loro slogan preferito fa così: “Eccoci qui! Eccoci qui! E se a Macron non piace? Eccoci qui! “(On est là! Même si Macron ne veutpas, On est là!)

Fortunatamente, nelle scorse settimane la Lega per i diritti dell’uomo e altri gruppi umanitari di questo tipo sono finalmente riusciti a protestare contro la brutalità della polizia, mentre comitati di artisti e accademici hanno firmato petizioni a sostegno della lotta dei Gilet Gialliper i diritti democratici, condannando il governo e i media.Allo stesso tempo, i Gilet Gialli stanno sempre più convergendo con gli Ecologisti (“Fine del mese / Fine del mondo / Stesso nemico / Stessa lotta”) e le femministe (le donne svolgono un ruolo importante nel movimento).

Anche con i lavoratori, molti di loro sono attivi come oppositori della burocrazia nei loro sindacati. Gli adesivi rossi della CGT sui Gilet Gialli si vedono di frequente nelle manifestazioni.Philippe Martinez, il Segretario Generale della CGT, che finora è stato sarcastico e negativo nei confronti dei Gilet Gialli, è stato costretto ad ammettere che la causa della loro ascesa è stata il fallimento dei sindacati, “un riflesso di tutti i deserti sindacali”. Si riferiva a”piccole e medie imprese, pensionati, poveri, disoccupati e molte donne”(il segmento di popolazione dei Gilet Gialli) che i sindacati hanno ignorato.

I Gilet Gialli sono ancora presenti nella mischia, tenendo aperta la breccia.La crisi in Francia è tutt’altro che finita.Se e quando gli altri gruppi oppressi e arrabbiati in Francia – i lavoratori organizzati, gli ecologisti, gli immigrati Nord Africani, gli studenti che lottano contro le “riforme”di Macron,inerenti all’istruzione–spegneranno le loro TV e scenderanno nelle strade, le cose potrebbero cambiare radicalmente. L’obiettivo dichiarato dei Gilet Gialli è fermare la Francia e imporre un cambiamento dal basso.

E se ci riescono? Sappiamo cosa ha condotto il “successo” di partiti strutturati come Syriza in Grecia e Podemos in Spagna.Forse una federazione orizzontale di gruppi di base autonomi, che tentano di reinventare la democrazia, potrebbe fare meglio.

P.S. Ultim’ora: la CGT ha appena tenuto la sua convention e ha votato all’unanimità per la “convergenza” con i Gilet Gialli, qualcosa a cui il nostro gruppo di Montpellier sta lavorando da mesi.Domani, per la prima volta, ci incontreremo con gli altri gruppi di Gilet Gialli nella nostra regione.”Su ne lâcherien!” (Nulla ci sfugge, non ci arrendiamo).



RICHARD GREEMAN è uno studioso di corrente marxista, da lungo tempo impegnato in lotte per i diritti umani, contro la guerra, contro il nucleare, per l’ambiente e il lavoro negli Stati Uniti, in America Latina, in Francia e in Russia.Greeman è meglio conosciuto per i suoi studi e le traduzioni del romanziere franco-russo e rivoluzionario Victor Serge. Si divide tra Montpelier, la Francia e New York City.



Fonte: https://www.counterpunch.org/

Link: https://www.counterpunch.org/2019/05/20/the-yellow-vests-of-france-six-months-of-struggle/



20.05.2019


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martedì 21 maggio 2019

IL LUPO TRAVESTITO DA AGNELLO - Maurizio Blondet




È come se avessimo perso una guerra: il 25% delle nostre industrie sono andate, grazie all’Euro e all’Europa. Ogni italiano ha perso 73 mila euro in opere pubbliche, cioè in mancate modernizzazioni del Paese. Ma non è finita qui: i grani che arrivano per nave sono pieni di muffe, ciononostante lo compriamo e lo consumiamo. Siamo autosufficienti dal punto di vista alimentare? E da quello industriale? Per Maurizio Blondet siamo in guerra: in caso di conflitto, i rubinetti degli approvvigionamenti per noi si chiuderebbero, perché siamo in fase di de-globalizzazione: non c’è più il liberismo, quel che ne resta serve solo a saccheggiarci. Di questo, di Ilva, di Tav, di elezioni europee, di scuola, di informazione, di Maduro e di molto altro vi parla in questa intervista Maurizio Blondet, giornalista indipendente e decisamente un outsider tra gli intellettuali italiani. Per lui viviamo oggi in una dittatura, nella quale il dittatore non ha la divisa militare ma veste in giacca e cravatta, frequenta i salotti televisivi, sorride, appare un sincero democratico, e questo è un problema, perché non permette al popolo di rendersi conto delle condizioni in cui si trova. Siamo amministrati da un lupo travestito da agnello.

La lotta di liberazione spetta a questa generazione, non alle altre: è lei che deve liberarsi, ma in Italia alla gente "non gliene frega niente della libertà".
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lunedì 20 maggio 2019

STERMINIO SEGRETO

Può apparire allucinante, può sembrare assurdo, può suonare incredibile... Ma come ho dimostrato nel libro ci sono persone nei ristretti gruppi che detengono il potere che non solo se ne lavano le mani se le loro attività hanno effetti letali, ma addirittura, come profeti del dio denaro, si arrogano la facoltà di ruotare il pollice verso, condannando l'umanità a uno sterminio segreto. Monia Bernini


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In un discorso tenuto nel 2008, Zbigniew Brzezinski, allora consigliere per la politica estera del neo eletto presidente Obama, ammette senza difficoltà che "Forse un tempo era più facile controllare un milione di persone, anziché ucciderle fisicamente. Oggi è infinitamente più facile uccidere un milione di persone piuttosto che controllarle." In sostanza "È più facile uccidere che controllare". Risalendo all'indietro nel tempo sino alla fine del 1974, un altro protagonista della politica statunitense e internazionale, Henry Kissinger sottoscrive, insieme all'allora presidente Nixon, un piano adottato meno di un anno dopo da Gerald Ford. Si tratta del National Security Study Memorandum 200: 'Implicazioni derivanti dalla crescita della popolazione per la sicurezza e per gli interessi oltremare statunitensi', che presenta nero su bianco la necessità di eliminare 3 miliardi di persone dalla faccia della terra. Da allora a oggi sono passati quasi 40 anni, ma l'obiettivo è rimasto immutato, al punto che un esperto consigliere delle Nazioni Unite nel 2012 ha rivolto un appello ai governi del mondo per ridurre la crescita della popolazione mondiale e per lavorare congiuntamente per modificare il clima. Ogni misura diventa lecita per abbattere il numero di abitanti sul globo terrestre. Un silenzioso sterminio è in atto nel nostro pianeta; uno sterminio condotto dalle élites al potere che si arrogano qualunque decisione sanitaria sulla popolazione globale. Ogni diritto è loro. Anche quello di vita e di morte della popolazione mondiale

domenica 19 maggio 2019

MENTONO SAPENDO DI MENTIRE!

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Quali menzogne deve raccontare il neoliberismo per riuscire a sopravvivere? Quanti mentitori seriali dobbiamo sopportare nelle trasmissioni radio o tv? E quanti titoli falsi e allarmistici siamo costretti a digerire, rassegnati all’idea che la rettifica avverrà solo dopo tanto tempo con un trafiletto ben nascosto fra le ultime pagine? E’ appena successo, ad esempio, su economia e austerity, con il Fondo Monetario che ha fatto un tardivo e forse inutile mea culpa sulla crisi greca ammettendo che gli indicatori usati erano completamente sballati; o le dichiarazioni inaspettate delle istituzioni europee sull’errore di imporre l’austerity ad ogni costo. I dati sono disponibili, basterebbe avere il coraggio di usarli, come quelli relativi all’enorme sviluppo della Corea che ha la propria moneta o il Giappone che cresce ed investe malgrado il debito più alto del mondo. Alberto Micalizzi conclude con un consiglio per tutti: “Ma se questo non fosse sufficiente, il mio suggerimento è di non lasciarsi intimorire né ingannare dai bugiardi di professione che ogni giorno ci vengono propinati. Sono lì perché sono molto nervosi, sono pagati per far questo, ma il popolo italiano secondo me sarà capace di una grande rivoluzione culturale ed etica”. Dal convegno “Oltre il debito e lo spread! Economia e sistema finanziario al servizio dell'uomo”, seguito per voi a Finale Ligure da Byoblu, un’altra importante testimonianza che ci incoraggia a ignorare le sirene del mainstream e a ragionare con la nostra testa.

giovedì 16 maggio 2019

Di Bella: protocolli oncologici


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Il Dottor Giuseppe Di Bella torna a parlare in questa nuova puntata degli speciali di “Medicina Amica” dei protocolli oncologici. Nel mondo oggi le persone ammalate di cancro sono 8,7 milioni, ma in alcune parti del mondo non è presente il registro dei tumori, strumento indispensabile per monitorare e capire quali sono le cause del dilagare di questo male.

GLI ASINI RAGLIANO IN TV

Guarda !!!
un asino che vola...

I politici,
li scelgono tra i piu` falsi ,
gli danno un microfono
li circondano di zecche,
li dotano di distintivi artefatti, di timbri e carta,
di zeri nel conto corrente
e poi li mandano a ragliare nella tv,
agli altri asini che li ascoltano...
e ci credono...
ha sempre funzionato cosi'...
e sembra che funzioni ancora.


La gente crede in quello che vede, ecco del perche` esiste la televisione, siamo psicolabili al punto che per tantissimi anni sono riusciti anche a farci credere che, esiste una democrazia.


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martedì 14 maggio 2019

CI HANNO RACCONTATO UN MONDO FALSO

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Ciò che dà valore a un bene è la sua scarsità: meno ce n'è in giro per il mondo e più costa. Pensiamo all’oro o ai diamanti, ma anche alla frutta esotica o fuori stagione, all’acqua nei Paesi industrializzati oppure nel deserto: il mondo capitalistico funziona così, è la legge del mercato. Per la moneta però non dovrebbe valere la stessa regola perché le banche centrali possono produrre monete senza costi e senza limiti fisici: tante quante ne vogliono. Il denaro dovrebbe essere prodotto esattamente tanto quanto serve a sostenere l'economia e gli scambi, con il fine di ottenere la piena occupazione e quindi una vita migliore per tutti, senza sacche irriducibili di povertà. Ma allora perché siamo poveri? Perché non possiamo ricostruire le zone terremotate, dotarci delle infrastrutture necessarie allo sviluppo del nostro Paese o ancora, più banalmente, assumere in numero adeguato personale ospedaliero, insegnanti, netturbini? Perché l’Unione europea dice che la “disoccupazione strutturale” in Italia non può scendere al di sotto del 9% della forza lavoro disponibile? Con sottile maestria, per decenni, ci hanno fatto credere che questo fosse l’unico mondo possibile, dove i mercati regnano incontrastati e dove l’autodeterminazione dei popoli è un miraggio demodé. Dal convegno “Oltre il debito e lo spread! Economia e sistema finanziario al servizio dell'uomo”, seguito per voi a Finale Ligure da Byoblu, Guido Grossi ricorda a tutti di quando “ci hanno raccontato la favola che lasciando fare i mercati saremmo diventati tutti più ricchi e noi ci siamo fatti convincere lasciando in gestione a qualche privato questo potere”. In molti hanno già ormai unito i puntini e hanno iniziato a capire i meccanismi di un sistema che non è naturale né ineluttabile, ma che è stato semplicemente creato dagli uomini (da "alcuni" uomini) tramite scelte di natura politica. Abbiamo il dovere di denunciare queste ingiustizie, alla base di una struttura socioeconomica imposta dall’alto e profondamente sbagliata, ma che siamo ancora in tempo per cambiare. Se lo vogliamo. Tratto dallo stesso convegno, guarda anche l'intervento di Alberto Micalizzi "Mentono sapendo di mentire! Ecco i veri numeri": https://youtu.be/7_iEG-FSQm0

I livelli della coscienza

Questa è la triste storia di una fioraia di Bassano del Grappa.
Davanti al suo negozio di fiori, dall’altra parte della strada, c’è un’aiuola piena di erbacce, usata come cesso dai cani del quartiere... o meglio, dai loro padroni (nel senso che sono loro a non raccogliere le cacche dei loro animaletti, i quali talvolta stazzano anche diverse decine di chili).


Quella vista – e soprattutto quella puzza – irritano non poco la sensibilità della nostra fioraia, alla quale viene un’intuizione da fioraia: piantare dei semi e trasformare quello spazio indecente in un’aiuola colorata, piena di piante e fiori. Lo fa e il risultato è ottimo. Ma commette un errore madornale: comunicarlo “in via informale” al Comune. Subito l’indolente amministrazione pubblica non fa nulla, ma presto arrivano al municipio alcune segnalazioni dai condomini dirimpettai, sdegnati del fatto che la nostra fioraia abbia «occupato un terreno che appartiene a tutti per fare pubblicità indiretta al suo negozio».


Pressato dalle lamentele, il Comune deve intervenire col “pugno di ferro”, per dare l’esempio, affinché tale malsana abitudine non dilaghi fra gli altri cittadini! Multa quindi la fioraia, autrice per sua stessa ammissione (avendo fatto la famosa comunicazione) del misfatto silvestre: 1.436 euro per occupazione abusiva e prolungata di suolo pubblico.


In questa vicenda s’intravedono un paio di lezioni da imparare. Primo: se sei nato sulla Terra (e in particolare in Italia), quando fai le cose... falle da furbo: o fai una richiesta ufficiale al Comune e attendi un paio d’anni che giungano le relative “autorizzazioni a procedere”, oppure non dire niente a nessuno e vai nottetempo a buttare qualche seme in clandestinità, fingendo che a portarli siano stati i venti dell’est.


Secondo: quando ti muovi tieni conto del livello di coscienza di chi ti circonda (sempre perché ti sei incarnato sulla Terra... e in particolare in Italia). Il senso del possesso... che fu pre-alessandrino... è duro a morire: i dirimpettai della nostra fioraia preferiscono la puzza di merda all’“occupazione abusiva” perpetrata dall’operosa commerciante. In altre parole, meglio qualche metro quadrato di terra puzzolente – ma che sia solo mio e nessuno me lo può toccare – che un’aiuola fiorita, però creata da qualcuno che percepisco come un “invasore del mio territorio” e che magari ci guadagna pure in visibilità per il suo negozio.


Già, perché – altro punto importante – a un certo livello di coscienza non solo ciò che è mio non può essere condiviso, ma io non sono nemmeno in grado di gioire della fortuna del mio prossimo: la sua fortuna è per me una disgrazia, mentre la sua disgrazia è per me una fortuna. Mors tua vita mea. Una (ipotetica) maggiore visibilità per il negozio di fiori viene percepita da alcune persone come fastidiosa. Volgarmente la chiamiamo invidia, come fosse un difetto, ma sotto c’è un atteggiamento che è del tutto normale per una coscienza in parte ancora “bambina”. E non puoi fare uscire qualcuno dall’invidia “a comando”, se questa caratteristica psicologica deve ancora far parte del suo sviluppo.


La mia non è infatti una critica ad un comportamento sociale, bensì un tentativo di consapevolizzarvi riguardo le diversità dei livelli di coscienza presenti sul pianeta. Fra voi e il vostro vicino potrebbe esserci un abisso. La maggior parte degli italiani (la maggior parte dell’umanità) ragiona – e ragionerà ancora a lungo – secondo questi processi di pensiero. Quando si tratta di religione, politica, educazione, informazione... si deve semplicemente prendere atto di questa situazione.


Salvatore Brizzi
[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi]



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CONFESSIONI DI UN PRIMARIO ONCOLOGO



AMARE E CORAGGIOSE CONFESSIONI DI UN PRIMARIO ONCOLOGO

LETTERA

INTERESSANTI AFFERMAZIONI DEL CHIRURGO-ONCOLOGO ERMANNO LEO

Ciao Valdo, ti segnalo questo video in cui l’oncologo e famoso chirurgo Ermanno Leo, primario presso l’Istituto dei Tumori di Milano, ammette il fallimento della medicina nella cura dei tumori. Anche se la visione globale del dr Ermanno Leo si discosta di molto dall’impostazione igienista, direi che vadano messe comunque in risalto alcune sue affermazioni.

180 MILA MORTI DI TUMORE ALL’ANNO IN ITALIA LA DICONO LUNGA

Eccole: “Io, purtroppo, nella mia carriera ho mangiato cancro per quasi 40 anni e ora sono qui a fare quasi un mea culpa. Come oncologo sono profondamente deluso e rendo omaggio a chi non ce l’ha fatta. A me interessa un dato. In Italia ogni anno ci sono 180000 morti di tumore. Se questo è un segno di successo, io vado ai giardini pubblici.”

IL CANCRO È DIVENTATO UN AFFARE E OCCORRE CAMBIARE REGISTRO

“Il timore mio, e me ne assumo completamente la responsabilità, è che il cancro sia diventato in questi decenni un affare, insieme alle guerre”. “Tutti sanno che la soluzione del cancro non sarà legata alla chemioterapia. Bisognerà cambiare completamente registro”. “Io sono scandalizzato. Esistono in Italia 800 società medico/scientifiche!!! Pare che tutti siano scienziati!!! Non siamo preoccupati della fuga di cervelli all’estero ma degli imbecilli che restano qua”.
Elena Fasulo

Fonte