la realta' è un'altra

giovedì 23 ottobre 2014

Come purificare i polmoni dal fumo: 7 rimedi naturali

I danni, per chi fuma, sono ben noti ed innegabili. Smettere sarebbe già il rimedio principale per purificare i propri polmoni, permettere di rigenerarsi ai tessuti ed evitare danni che a lungo andare possono essere irreparabili.
purificare i polmoni


Anche chi ha smesso, però, passa spesso un periodo di tempo in cui i polmoni devo essere aiutati ad espellere i veleni assorbiti negli anni e possono, in un primo momento sembrare addirittura più sensibili.


I vantaggi sono a breve e lungo termine: dopo 5 anni il rischio di ictus viene drasticamente ridotto, in 12 mesi dimezzato il rischio di problemi cardiaci, in tre mesi i polmoni riacquistano il 30% in più della loro funzionalità, in una sola settimana migliora il senso dell’olfatto e del gusto, senza considerare il vantaggio economico.


Intanto ecco sette rimedi naturali semplici che possono essere adottati per aiutare i nostri indispensabili polmoni e farli funzionare al meglio delle loro potenzialità, qualsiasi sia la nostra scelta. Non dimentichiamoci inoltre di chi deve subire il fumo passivo, questi consigli possono aiutare anche loro!

1 – Anche se può sembrare strano, il cibo può influire grandemente sullo stato dei nostri polmoni e sulla loro capacità di purificarsi. Si consiglia di bandire o diminuire il più possibile il cosiddetto cibo spazzatura, bibite gassate, zuccheri raffinati.

L’eccesso di muco proveniente dai cibi maggiormente acidi può vanificare molti vostri sforzi per mantenere o riottenere i vostri polmoni puliti, per questo, molto spesso, si consiglia di limitare l’uso di carne, latticini e grano. Abituarsi a consumare zenzero, rafano, cipolle, aglio,coriandolo e peperoncino che aiutano sia a purificare l’organismo che ad eliminare gli eccessi di muco derivato da alimenti. Bere acqua abbondantemente!

Proprio per purificare l’organismo e il carico che ne deriva ai polmoni potete spremere due limoniin 300 ml di acqua e bere il tutto al mattino a digiuno. In alternativa o di supporto: 300 ml di succo di carota o pompelmo o ananas per alcalinizzare la circolazione e aiutare i polmoni.

Ottimo come depurativo polmonare anche il mirtillo nero: 400 ml di succo al giorno.

2 – Eliminare prodotti chimici normalmente presenti nelle nostre case che appesantiscono il lavoro dei polmoni, primi fra tutti i deodoranti chimici che vantano capacità di assorbi odori ma che, la maggior parte delle volte, contengono sostanze fortemente irritanti per le ciglia bronchiali.

3 – Migliorare lo stato dell’aria presente in casa che spesso è anche peggio di quella all’esterno. Eliminare tappeti e moquette che trattengono polveri irritanti e acari, oppure preoccuparsi di utilizzare spesso un aspirapolvere dotato di filtro adeguato o disinfettarli con del vapore. Potete procurarvi un purificatore di aria casalingo e anche abbellire la vostra casa con alcune piante che possono purificare l’aria in modo naturale.


4 – La liquirizia può essere un ottimo alleato per purificare i polmoni, non esagerare perché potrebbe aumentare la pressione. L’eucalipto è un buon rimedio, riduce la tosse e pulisce dal muco. La lavanda, con il suo olio essenziale, mantiene i polmoni liberi da germi, evitando la formazione di catarro. La menta contiene resine e sostanze che agiscono come antinfiammatori naturali. Il timo contiene il timolo che è un potente antisettico delle vie respiratorie.

Un valido preparato casalingo disintossicante: 15 gr di foglie di eucalipto, 5 gr di foglie di timo, 10 gr di fiori di lavanda, 10 gr di foglie di menta. Preparare un’infusione, filtrare e bere 3 tazze al giorno, lontano dai pasti.

5 – Anche solo fare delle inalazioni di semplice vapore, i classici suffumigi, può aiutare la pulizia dei polmoni.

6 – Molto utili alcuni integratori che purificano soprattutto le vie respiratorie, come quelli a base di alga Chlorella che aiuta ad eliminare anche i metalli pesanti assorbiti, anche a carico del fegato.

7- La zeolite, è sicuramente il migliore integratore per i fumatori, un minerale microporoso di origine vulcanica, soprannominato “lo spazzino dell’organismo”, riesce efficacemente ad assorbire tossine, metalli pesanti (ottimo contro il piombo contenuto nel fumo delle sigarette ), pesticidi e micotossine. E’ possibile ricorrere alle capsule (3 al giorno) o alla polvere: 1 cucchiaino mezz’ora prima dei pasti o la punta di un cucchiaino come cura preventiva.

8 – Alcuni utilizzano con successo la Serratia peptidase o serrapeptasi, si tratta di un enzima proteolitico prodotto dal batterio Serratia che vive nell’intestino del baco da seta. Sì, non sembra molto allettante, ma questa sostanza è utilizzata con successo da quasi 40 anni in Europa e in Asia per ridurre le secrezioni eccessive di muco nel corpo. Può ridurre in modo significativo l’incidenza di enfisema polmonare.


Fonte: dionidream.com
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mercoledì 22 ottobre 2014

Coop operaie, spariti i soldi di 17mila soci

L’avvocato Carbone: “Gli importi versati non sono risparmi, ma prestiti tutelati da una fidejussione. Sono garantiti solo al 30 per cento” . Gli uffici di via Gallina presi d’assalto da una folla di risparmiatori fin dalle prime ore del mattino

Oltre 103 milioni di euro del prestito sociale delle Cooperative operaiedi fatto non esistono. È il denaro dei piccoli risparmiatori, circa 17mila, che è sparito. È servito in questi anni come una stampella per reggere tutta la struttura: lo scrivono a chiare lettere i pm Federico Frezza e Matteo Tripani che hanno chiesto al Tribunale civile il fallimento della società e nel contempo la nomina dell’amministratore giudiziario Maurizio Consoli. Si legge nel provvedimento: «Questi 103 milioni di euro la Coop non li ha. Non è che non ne ha 100, non ne ha nemmeno 50 e forse nemmeno 10».

Non ha dubbi l’avvocato Gianfranco Carbone da sempre vicino alla realtà delle Cooperative operaie.
«Dopo i provvedimenti dell’autorità giudiziaria e la nomina dell’amministratore tutti coloro che hanno depositato i propri risparmi alle Coop avranno, da oggi, l’amara sorpresa di non poterli ritirare».

Sorpresa che hanno potuto constatare di persona i tanti risparmiatori che questa mattina si sono presentati, inferociti, davanti agli uffici delle Coop di via Gallina. Ufficio che, dopo un primo tentativo di apertura, è stato prontamente richiuso.

Ma concretamente, cosa potranno fare i risparmiatori? «Va fatta una premessa», risponde Carbone. «Gli importi versati alle Coop, tecnicamente, non sono “risparmi” (che come tali sarebbero garantiti fino a 100mila euro dal Fondo interbancario) ma “prestiti” dei soci garantiti dal patrimonio della società e da una fideiussione pari al 30% delle somme depositate di un Istituto bancario».

«Dunque concretamente – continua – se le Coop dovessero fallire coloro che hanno depositato i loro soldi (e si tratta di piccoli risparmiatori con un tetto di depositi di 30 mila euro) avrebbero la certezza di recuperare il 30 per cento dei depositi. La differenza potrebbero sperare di recuperarla solo dopo la liquidazione (fallimentare) del patrimonio delle Cooperative stesse».

E ancora. «Va detto – precisa Carbone – che il loro credito non ha “privilegio” (verrebbero pagati prima i dipendenti, l’ Inps, lo Stato per le imposte). Sarebbe un credito “chirografario” e, al momento, non so prevedere in che percentuale (superiore al 30 per cento) recupererebbero i loro soldi». Dunque poche speranze? «Girando il ragionamento – risponde l’avvocato – in caso di fallimento è certo che perderebbero una percentuale elevata dai loro risparmi fra il 70 ed una quota significativamente minore collegata alla vendita dei beni delle Cooperative».

Ma chi doveva controllare e garantire? «Devo ricordare – risponde – che si sta consolidando una giurisprudenza che attribuisce la responsabilità di risarcire i depositanti all’Ente che avrebbe dovuto controllarne i conti: nel nostro caso la Regione e le sue inutili revisioni ordinarie e straordinarie che non hanno mai fatto emergere la voragine accertata dal consulente della Procura. Ma in questo caso sarebbe necessario avviare azioni giudiziarie contro la Regione, certamente, almeno all’inizio, costose, lunghe e, come ogni causa, incerte nell’esito finale». Secondo Carbone dunque l’unica alternativa a tutto ciò «è che le Coop Operaie non falliscano ed è questo l’auspicio della stessa Procura. In tale caso si tornerebbe a una gestione ordinaria e gli stessi “risparmiatori” vedrebbero riconosciuti i loro crediti. Ritengo sia questo l’obiettivo cui debbono guardare gli stessi risparmiatori contribuendo a creare in città un clima di attenta solidarietà nei confronti dell’impegno dell’amministratore sperando che anche i creditori non avanzino richieste di fallimento».

I tempi sono strettissimi: «Si tratta – dice ancora l’avvocato – di operare per due mesi al massimo. È questo il tempo necessario per capire se è percorribile il piano di salvataggio impostato da alcuna grandi Cooperative nazionali. La tutela effettiva anche dei risparmiatori si può ottenere consolidando la gestione delle Coop e facendole ripartire nel solco della loro centenaria tradizione. Non è né semplice ne facile. Ma non vedo altre strade».

da il piccolo
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martedì 21 ottobre 2014

Sotto il Cazzaro niente

di Alessandra Daniele
Fango. Macerie. Gente incazzata. Genova in questi giorni non è certo il genere di scenario nel quale a Renzi piaccia essere fotografato. Perciò se n’è tenuto alla larga il più possibile.
Il neopremier ha bisogno di fondali glamour, luccicanti, patinati, da spot. Eleganti vertici internazionali fra stucchi dorati e bandiere multicolori. Bagni di folla festante in assolate piazze turistiche. Talk show USA. Varietà Mediaset.
Matteo Renzi è solo immagine, un’immagine talmente vuota da prendere il colore dello sfondo sul quale viene proiettata. Come la cravatta di Felice Caccamo.
Anche tutta la sua presunta personalità è un’illusione ottica, una ribollita di caratteristiche altrui: la fuffa di Veltroni, l’arroganza di Craxi, la doppiezza di D’Alema, la megalomania truffaldina di Berlusconi.
Il presunto uomo nuovo, ultima risorsa della classe dirigente italiana, è in realtà un pupazzo fatto coi calzini vecchi dei suoi peggiori predecessori. Riverniciato da conduttore Mediaset, e caricato a slogan.
“Il lavoro non è un diritto, è un dovere” ha detto commentando il Jobs Act, come al solito in maniche di camicia da figlio di papà sempre in vacanza. Sarà la magistratura a stabilire se il padre di Renzi sia davvero colpevole di bancarotta fraudolenta, sul piano della politica invece la bancarotta fraudoferma del figlio è ormai evidente: dietro la cortina di retorica decisionista, sotto lo zang tumb tumb retrofuturista della velocità simulata, questo parlamento, questo governo sono in realtà i più inutili e improduttivi della storia della repubblica.
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lunedì 20 ottobre 2014

Adam Kadmon, perché parla? Mistero…


Ieri sera mi sono imposto di guardare la prima puntata del nuovo programma di Italia 1 Adam Kadmon – Rivelazioni. L’ho fatto per un motivo, ero curioso di vedere con i miei occhi la nuova frontiera della disinformazione.

È un dato assodato, che in Italia i mezzi di comunicazione siano tutti in mano a gruppi di potere, che manipolano attentamente l’informazione, facendo filtrare solo ciò che è funzionale al mantenimento dei loro loschi interessi, altrimenti non saremmo al cinquantasettesimo posto posto nella classifica mondiale della libertà di stampa di Reporter senza frontiere.

Una delle tecniche più diffuse, soprattutto quando non si può più fare a meno di parlare di una cosa specifica, è quella di assumere il controllo dell’informazione, dando la notizia, ma in modo che la sua portata venga sminuita, e soprattutto che l’eventuale reazione che potrebbe produrre, sia vanificata nei suoi effetti.

Ecco allora che argomenti come le scie chimiche, piuttosto che il controllo dell’umanità da parte delle élite, o altre tematiche scabrose per il potere, divengono argomenti da complottisti, visionari propagatori di bufale senza fondamento. Per cui il mezzo d’informazione ‘autorevole’, in questo caso la televisione, parla sì dell’argomento, ma lo fa mistificando, e vanificando quella che potrebbe essere la sua portata tra le coscienze umane.

Il programma Mistero non fa eccezione, e sarebbe strano il contrario. Certo che molte persone, in genere la maggioranza delle persone, non è in grado di rendersi conto del livello di mistificazione raggiunto dai mezzi di comunicazione, per cui la commedia regge.

Questo modus operandi, è abbastanza evidente anche in politica, visto che oramai, gli stessi gruppi di potere, occupano tutti gli spazi, dalla maggioranza all’opposizione, differenziandosi solo per la grandezza delle fette di torta che riescono ad accaparrarsi.

Pensa te poi, che ho rischiato anch’io di finire a fare il pagliaccio alla corte di Adam Kadmon, visto che ero stato invitato a partecipare alla trasmissione, per parlare di scie chimiche, dopo che l’associazione di cui sono presidente,Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana http://riprendiamociilpianeta.it, e la mia casa editrice, laDraco Edizioni http://yogavitaesalute.it/draco-edizioni, si erano fatte promotrici nel corso del 2013 di due manifestazioni nazionali. Una il 6 aprile 2013 a Milano, Contro la crisi voluta dalle mafie che ci governanohttps://www.youtube.com/watch?v=GANxBCsunQo&list=TLTRmIAzyZPeymGDLLYCgPph1iqlgVzIo-, e l’altra a Modena il 12 dicembre 2013, Contro le scie chimiche https://www.youtube.com/watch?v=TFWPGEgbBy8.

Vi confesso che la tentazione c’è stata, non per smania di protagonismo, quanto piuttosto col desiderio di fare arrivare al grande pubblico un’informazione generalmente occultata. Poi però, la ragione ha prevalso, e ho rifiutato la richiesta, consapevole del fatto che mi sarei prestato a far manipolare le mie parole, ma quel che è peggio, a far manipolare l’informazione sull’argomento che mi sta tanto a cuore.

Ed ecco che ancora una volta lo spettacolo è ricominciato, il nostro misterioso pipistrello mascherato ha cominciato a ‘rivelarci’ cose sensazionali, che qualsiasi dodicenne può trovare in cinque minuti di ricerca, neanche tanto approfondita, sul web.

Ovviamente non si viene meno ai canoni che ho sopra descritti, per cui gli argomenti sono presentati dando la versione ufficiale della cosiddetta scienza, accennando poi alla versione dei poveri ‘complottisti. Un esempio per tutti quello deicambiamenti climatici, rispetto ai quali le scie chimiche, chemtrails, o se preferite la geoingegneria, sono argomenti che vengono citati di straforo, con sufficienza, squalificandoli evidentemente.

Il tutto poi è presentato con la voce ipnotica del nostro paladino, che sarà casuale, ma che a me sembra studiata ad hoc, che ha come unico effetto quello di farti venire la voglia di dargli un calcio negli stinchi per farlo smettere, tanto è fastidiosa.

Tranquillo Adam, non lo faremo, siamo non violenti, e questo è solo un pensiero peccaminoso, però, fatemelo dire:che tristezza! Non c’è volta che si smentisca la stupidità e la volontà mistificatrice dei mezzi di informazione. Fino a quando o Signore?! Fino a quando?!

http://www.primapaginadiyvs.it/adam-kadmon-perche-parla-mistero/
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Ho visto dieci minuti di trasmissione, non ho resistito di piu,' tanto fa vomitare il KADMON
mettere insieme delle assurdita' con delle cose vere, rende tutto una favoletta  non credibile
per non parlare della voce di KADMON, veramente fastidiosa, il tutto una CAGATA PAZZESCA

Antar Raja

Colori reali di Marte


Il pianeta Marte è anche chiamato il pianeta rosso per via dell’abbondanza di ossido di ferropresente nelle sue rocce superficiali. E’ il colore che ci fanno vedere anche le immagini della Nasa. Fin troppo rosso, il cielo è invece descritto come essere giallognolo-marroncino.
Tra gli astrofili si stanno facendo strada dubbi circa l’autenticità cromatica delle immagini ufficiali.
Innanzitutto, perchè il pianeta ripreso da telescopi amatoriali non sembra così rossiccio come nelle fotografie della Nasa? Anzi, appare con venature di verde e azzurro?
La teoria dei colori artefatti, con cui verrebbe dipinto il pianeta, sarebbe in accordo con le immagini che mostrano macchie scure di vegetazione e calotte di un qualche ghiaccio di colore azzurrognolo.
Ecco alcuni esempi di foto comparate:
Immagine di Marte amatoriale e Nasa 1Zone molto scure appaiono evidenti anche nelle foto delle sondo, inispecie nella zona equatoriale, senza che vi sia fornita spiegazione convincente.
Se esistono su Marte esseri vegetali capaci di fotosintesi clorofilliana, cioè ossigeno nell’aria, il cielo non dovrebbe apparire giallastro come nelle foto che i vari robottini mandati sulla superficie ci inviano.
Del resto, la presenza di tanto ossido nelle rocce superficiali potrebbe suggerire che una discreta quantità di ossigeno molecolare (azzurro) sia presente nell’aria marziana. Oltre che per la ricombinazione della CO2 e altri composti dell’ossigeno che costituiscono per oltre il 95% l’atmosfera.
Marte visto dal telescopio spaziale HubbleAnche immagini prese dal telescopio spaziale Huble contengono il colore blu (sopra) nell’atmosfera di Marte altrimenti assente nelle foto più conosciute.
Si può ipotizzare che se l’intento della astronomia canonica è nascondere la presenza di vita su Marte, l’ente spaziale americano possa avere alterato tramite filtri i veri colori del pianeta.Gli astronomi dovrebbero spiegare l’origine del colore azzurro del cielo marziano.
A sinistra una foto della Nasa e a destra una versione più realistica
Perche’ il terreno a sinistra è così pesantemente rossastro?
Numerosi studi effettuati sulle fotografie inviate dai centri di acquisizione paiono essere state “alterate” come a nascondere i toni verdi-azzurri che metterebbero in crisi gli scienziati intenti a convincere la popolazione che Marte è un pianeta morto, semplicemente un freddo e rosso deserto roccioso. La Nasa spesso definisce in “falsi colori” certe fotografie rossastre di Marte mentre sui libri e giornali la falsità dei colori viene omessa.

Ci sono fotografie scattate dal “lander” del primo Viking del ‘76 che mostrano chiaramente toni di blu, basta analizzare le immagine con un qualsiasi software grafico, se uno non si fida del proprio monitor.
Ogni tanto emergono fotografie che sembrano realistiche le quali portano a anche una tematica poco discussa: il fatto che la luce sulla superficie marziana deve essere simile se non superiore a quella che illumina la superficie della Terra. Infatti, il pianeta rosso si trova circa 80 milioni di km più lontano dal Sole del nostro (ma ci sono solo 50 milioni di km tra il suoperielio e il nostro afelio) quindi, essendo la sua atmosfera molto meno spessa, una maggiore percentuale di luce dovrebbe raggiungere il suolo. La fotografia sotto mostra probabilmente l’autentico paesaggio marziano.
I veri colori di Marte
I veri colori di Marte (Viking 1).
I dati ufficiali sembrano attestare che sul pianeta Marte vi sia un clima molto simile a quello terrestre, su scala planetologica, s’intende: una calotta glaciale polare, quattro stagioni che si alternano con modelli evolutivi del clima ben identificabili.
La principale differenza è nella pressione al suolo la quale sarebbe bassissima: 0.6–1.0 kPa(contro i 101 kPa della Terra) fisiologicamente un vuoto. Una pressione confrontabile con la medesima a 50 km di altezza sulla Terra.
Inoltre la temperatura, seppure per brevi periodi superiore allo zero, si manterrebbe costantemente rigidissima, specie durante la notte. In un range tra i +27° in estate e i -143° ai poli in inverno. La combinazione tra temperatura e pressione secondo gli scienziati impedirebbe l’esistenza di acqua allo stato liquido se non in circostanza estremamente transitorie.
Ma queste asserzioni cozzano contro alcune considerazioni. Evidenze indicano la pressione essere decisamente superiore a quella riportata ufficialmente:
  • La prima cosa è l’esistenza di tempeste di polvere e mulinelli capaci di sollevare enormi quantità di materiale anche a bassa velocità del vento.
  • Un altro motivo di sospetto è meno intuibile.
    Le varie organizzazioni, NASA in testa, che hanno spedito sonde sul pianeta, affermano che esse sono atterrate dolcemente anche grazie ad un paracadute. Il guaio è che con una pressione atmosferica “ufficialmente” così bassa, ammesso che il paracadute si aprisse, la densità dell’aria avrebbe offerto una resistenza talmente tenue da non rallentare a sufficienza il veicolo. Col risultato di fare schiantare al suolo marziano le sonde. Come è possibile allora che questi oggetti siano atterrati senza andare a fracassarsi?
  • In molte fotografie le ombre sono piuttosto soffuse e torbide da indicare una densità atmosferica tutt’altro che assimilabile al vuoto fisiologico.
  • Marte ha gravità circa 1/3 della Terra. Come è possibile che la pressione atmosferica sia solo un centesimo, quando su lune con ancora minore gravità la pressione al suolo è più alta?
Riguardo alla temperatura, nell’ipotesi che la pressione atmosferica sia più alta del dato accettato, essa pure dovrebbe risultare superiore ai -55° di media.
Il potentissimo effetto serra generato da un’atmosfera principalmente composta da anidride carbonica (95%), sommato alla presenza di nubi e tempeste di polvere che limitano l’irradiazione del calore verso lo spazio, farebbe sì che la temperatura marziana sia adatta ad ospitare acqua liquida a dispetto della maggiore distanza dal Sole della Terra.
Probabilmente all’equatore lo sbalzo di temperatura ruota attorno ai +30° -30° compatibile con la presenza di acqua liquida e organismi viventi.
Le immagini trasmesse dal MG(Mars Global Surveyor) mostrano laghi e specchi di un liquido che ha tutta l’apparenza di essere acqua.
In certe fotografie si notano dei ristagni di liquido che sembrano acqua allo stato liquido. Al modo delle oasi nei deserti terrestri vi albergherebbero forme di vita che l’occhio terrestredefinirebbe come vegetazione siberiana.
Gli scienziati concordano che sul pianeta rosso vi sia acqua gelata in stratificazioni sotto la superficie. Tuttavia ormai le foto della ESA mostrano ciò che sembra veri e propri laghi la cui esistenza fa a pugni con la teoria impossibilità della persistenza di acqua liquida sul suolo marziano.
Ci raccontano che il ghiaccio incluso nelle calotte polari marziane è costituito da CO2 mista a H2O. Più plausibile si tratti di ghiaccio solo d’acqua essendo la temperatura del pianeta probabilmente molto superiore a quella che ci è dato sapere. Idem per la pressione atmosferica che potrebbe essere in media di 10 kPa o più. Solo un decimo e non un centesimo di quella terrestre. Probabilmente nelle depressioni equatoriali più profonde ed annidate la pressione può raggiungere i 15 – 20 kPa con temperature di 35° come picco diurno. Così lo spessore dell’involucro gassoso atmosferico non di 11 km ma forse di 20 o 25 km.
Link di approfondimento: Come la Nasa manipola i colori di Marte
http://pianetax.wordpress.com/veri-colori-di-marte/
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sabato 18 ottobre 2014

EBOLA, dal Ghana un'accusa e sospetto: infetti solo i vaccinati dalla Croce Rossa

Dal Ghana: "Ebola una finzione: i soli ad essersi infettati sono coloro che hanno ricevuto trattamenti ed iniezioni dalla Croce Rossa". Nana Kwame su FB.

La sceneggiatura orwelliana a cui assistiamo ormai nella nostra “civiltà” occidentale (fatti e non teorie…per chi ha varcato una minima soglia di pregiudizio e paura), dovrebbe lasciare porte spalancate a versioni della realtà , come quella che segue, che sembrano assurde. E’ con questo spirito di “apertura” al “troppo assurdo perché sia vero” [memo su tutti la storia delle Torri Gemelle a New York…] che vi propongo la traduzione nel seguito. Noterete che gli argomenti che seguono non sono fantascientifici, ma molto razionali e “concreti”…ergo, appafe difficile credere che l'autore sia un "semplice" svalvolato della rete.

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Dal Ghana: Ebola è una finzione, i soli ad essersi infettati sono coloro che hanno ricevuto trattamenti ed iniezioni dalla Croce Rossa. Oltre ad post su Facebook [vedi nel seguito] l’unico a parlare di cio’ è questo sito [ovvero la fonte originale di questa traduzione]

Nana Kwame ha scritto:

Le persone nel mondo occidentale devono sapere ciò che sta accadendo qui in Africa Occidentale. STANNO MENTENDO!!! "Ebola" come virus non esiste e non si è diffuso. La Croce Rossa ha portato la malattia in 4 paesi specifici per 4 specifiche ragioni e l’infezione è contratta solo da coloro che ricevono trattamenti ed iniezioni dalla Croce Rossa. Ecco perché i Liberiani e i Nigeriani hanno cominciato a cacciar fuori la Croce Rosa dal loro Paese dicendo la verità nella loro informazione.

Ora seguitemi bene:

LE RAGIONI:

Sono in molti a pensare alla “depopolazione” quando si parla di Africa; certamente ciò è sempre nella mente dell’Occidente, ma vi assicuro che l’Africa non sarà MAI depopolata uccidendo 160 Africani al giorno, poiché ne nascono migliaia ogni giorno. Quindi le vere ragioni sono piu’ tangibili.

Ragione 1:
Questo vaccino che ha implementato la malattia e che è stato chiamato “Ebola” , è stato introdotto in Africa Occidentale con lo scopo finale di far arrivare truppe di terra in Nigeria, Liberia e Sierra Leone. Se vi ricordate l’America stava giusto cercando di entrare in Nigeria con l’operazione "Boko Haram" #BULLSHIT [stronzata] che è andata a rotoli quando i Nigeriani hanno cominciato a dire la verità.
NON CI SONO RAGAZZE SPARITE. Il sostegno globale è svanito ed ora serviva una nuova ragione per far entrare truppe di terra in Nigeria e rubare le nuove riserve di petrolio che hanno scoperto.

Ragione 2:
La Sierra Leone è il secondo maggior fornitore di diamanti al mondo. Negli ultimi 4 mesi sono stati in sciopero, rifiutandosi di fornire diamanti causa le orribili condizioni di lavoro in cui versano e la paga da schiavi.

L’ Occidente non pagherà mai un salario equo per queste risorse, perché l’idea è di tenere le persone a sopravvivere con solo un sacchetto di riso e l’aiuto dall’estero cosi che essi possano restare una eterna fonte di schiavitù a buon mercato.

Serviva anche un ragione per passare con truppe di terra in Sierra Leone, per imporre una fine agli scioperi dei minatori di diamanti. Non è la prima volta che si fa una cosa simile. Quando i minatori si rifiutano di lavorare, vengono inviate delle truppe in loco; anche se devono uccidere e sostituirli tutti, l’unico desiderio resta quello di riavere i diamanti per portarli fuori dal paese.

Naturalmente lanciare multiple campagne per invadere questi paesi individualmente, comincerebbe ad essere troppo sospetto. Ma qualcosa come “Ebola” consente un accesso all’intera area in contemporanea



Ragione 3:

Oltre a rubare il petrolio nigeriano e costringere la Sierra Leone a ritornare nelle miniere, sono state mandate delle truppe anche per COSTRINGERE alle VACCINAZIONI (il veleno mortale di “ebola”) quegli Africani che non sono abbastanza stupidi da farsele fare volontariamente.

Sono state inviate 3000 truppe per accertarsi che questo “veleno” continui a diffondersi, perché - ripeto- questo si diffonde solo grazie alle vaccinazioni. Vengono pubblicati sempre piu’ articoli in Liberia, per informare la gente sulle menzogne e manipolazioni degli USA . Sempre piu’ Africani si rifiutano di visitare la Croce Rossa.

Le truppe imporranno queste vaccinazioni sulla popolazione, per confermare visibilmente la pandemia di Ebola. In aggiunta a ciò , proteggeranno la Croce Rossa da Liberiani e Nigeriani che con diritto li espellono dai loro paesi.

Ragione 4:

Non ultimo, la comparsa di questa “pandemia” di Ebola (se per caso gli Americani non lo cogliessero) sarà usata perspaventare i molti milioni e far loro prendere “il vaccino” per Ebola…che è veramente la pandemia.

Hanno già cominciato con dell storie su come è stato portato in USA ed è comparso a Dallas, su come dei medici bianchi sono stati curati ma ora ai neri infettati non è concesso il trattamento etc etc.

Quel che tutto ciò causerà sarà che i neri dovranno battersi per avere il vaccino, perché sembra che la “cura” sia interdetta ai neri. Arriveranno a orde per averlo e allora ci saranno problemi seri. Con tutto quel che abbiamo visto che è stato rivelato quest’anno sui vaccini, uno penserebbe anche che la lezione è stata appresa…Tutto quel che posso fare è…sperare che cosi sia. Poiché essi fanno affidamento sulla nostra ignoranza, per completare le loro “agende” [nel senso di programmi].

Chiediti: se Ebola fosse stato trasmesso da persona a persona, anziche’ con una diffusione controllata attraverso una vaccinazione, perché il CDC e il governo USA continuano a permettere voli fuori e dentro da questi Paesi, senza che ci siano regole? E perché soprattutto continuare a volare in quei paesi?

Dobbiamo cominciare a pensare e condividere informazioni globali, poiché essi non forniscono la vera prospettiva della gente che vive in Africa Occidentale.

Mentono per loro profitto e non ci sono abbastanza voci la fuori, con una precisa piattaforma, per aiutarci a condividere la nostra realtà. Centinaia di migliaia sono stati uccisi, paralizzati resi disabili da questo o quel vaccino , in tutto il mondo e finalmente ce ne stiamo rendendo conto.

Ora che facciamo con tutte queste informazioni?

Sul post originale

Debunking the Nana Kwame Debunk

Nana Kwame è l’uomo dal Ghana che ha comunicato l’imbroglio di Ebola per mandarlo in frantumi e qualcuno là fuori è ovviamente incazzato per questo.

Su Facebook [si veda qui all'originale di questo articolo] è stato generato un profilo, che afferma di essere il vero Nana Kwame, ritraendolo come una persona che è stata in carcere molte volte e come punk americano analfabeta. Imbonitori e trolls stanno cercando di farlo passare alla grande in questi termini .

Ecco qui cosa rende falsa tutta questa manovra:

C’è un business legittimo in Ghana di cui Nana è comproprietario. E in quella pagina business di Facebook, Nana viene elencato come comproprietario e barista. Questo non sarebbe possibile se Nana fosse un punk di strada, americano. E per smontare la successiva affermazione degli imbonitori…

“ Costui ha trovato un business in Ghana ed ha mutato la sua identità”.
OK BENE, ma come ha potuto farlo ed essere a capo di un imbroglio e poi in due giorni ricevere 10.000 “hits” sul suo post (cosa che è successa prima che io postassi il mio) ? Come sarebbe possibile tutto questo se Nana non fosse stato già molto famoso da qualche parte? Ovviamente Nana ha un grande business e la sua comunità gli vuole bene.

Ecco la miglior prova: lo stile dell’inglese di Nana. Non è americano, tuttavia è PERFETTO. Se Nana fosse un punk di strada con una educazione scolastica in America, come potrebbe il suo inglese essere cosi rispondente a quello del Ghana, che un tempo fu occupato dalla Gran Bretagna e quindi usa di conseguenza l’inglese, VERO INGLESE, come lingua principale ?

DOMANDA: quanti punks americani incarcerati piu’ volte, possono mettere insieme una mini-tesi in perfetto inglese? E come conseguenza causare un tale putiferio?

LA DOMANDA DELLA PROVA INCONFUTABILE :

Guarda il sito “one plus one private”, sulla pagina di Facebook e poi leggi l’articolo di Nana dal Ghana. CORRISPONDONO PERFETTAMENTE

E’ ovvio che si tratta dello stesso uomo, con cultura, che ha fatto il tutto. E da quando questi siti sono online? Dal LUGLIO del 2013, UN ANNO PRIMA CHE SCOPPIASSE EBOLA E CHE NE PARLASSERO I NOTIZIARI.

E se non stessi irritando qualcuno da qualche parte, perchè il [mio] forum è saltato per aria il primo giorno? Potete mentire quanto volete e loro vi lasciano in pace. Perchè questo sito è diventato invece un bersaglio?

Agli imbonitori e mentitori: via i vostri imbrogli. E quando avete finito, spero vi becchiate il vaccino con la peggiore formulazione possibile. Dato che un sito è già stato fritto, mi fermo qui…

by Jim Stone, giornalista freelance

fonte: http://www.jimstonefreelance.com/ebolie.html
traduzione Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

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venerdì 17 ottobre 2014

SIAMO SOLO DEGLI INGRANAGGI



















Si può parlare delle fini del mondo, degli extraterrestri,
dei sostenitori o degli oppositori di una qualsiasi causa , dei
difetti e dei vizi della nostra società, persino del governo mondiale
segreto, che si dice che controlli il mondo. Ma non si può
parlare in alcun modo dello scardinamento del sistema stesso. È
un tabù. Avete mai sentito parlare di una cosa del genere?
Non si tratta di questioni di ecologia dell’ambiente, ma di
un problema diverso, e non meno serio. Perché, anche se non
si è rivelato ancora in modo esplicito, esso cela dentro di sé una
minaccia nei confronti di ciò che l’uomo ha di più importante:
la sua libertà e individualità. È una questione di ecologia dello

spirito, che per qualche motivo interessa a pochi. L’attenzione
mentre il mondo sta cambiando rapidamente e dalla sua parte
meno visibile, dal retro. Può sembrare che nulla stia succedendo,
ma non è così. In realtà, sta avvenendo qualcosa.
Esteriormente ciò non si manifesta in modo particolare. Tutto
sembra procedere come al solito, con la nostra civiltà impegnata
a seguire il cammino del progresso tecnologico. Di fatto,
però, il progresso, inteso come processo portatore di frutti utili
per l’uomo, si è già concluso e ora si sta muovendo verso una
direzione unicamente favorevole al sistema, cioè a una struttura
che si evolve in modo autonomo. Il sistema, come un cancro,
ha cominciato da solo a crescere in modo molto attivo, indipendentemente
dalla volontà dell’uomo. E tutto ciò è indizio
del fatto che il processo si trova già fuori controllo.
Per l’uomo questa situazione non è priva di conseguenze:
le sue capacità si bloccano, le sue potenzialità vengono drasticamente
ridotte e ciò proprio allo scopo di evitare la sua interferenza,
evitare che egli ostacoli il sistema impedendo ad esso
di evolversi come ad esso stesso serve. L’uomo, però, non vede
e non sente nulla, perché “l’operazione” avviene in anestesia
generale, in uno stato di sonno profondo che egli, paziente,
nemmeno sospetta. Nella sua coscienza viene inserito il codice:


Sta seduto buono al tuo posto, nella tua celletta, e fai clic sul
pulsante, come si deve. Crea i prodotti del sistema e consuma
tutto quello che il sistema ti dà. Rispetta la regola del pendolo,
“fai come faccio io”. Segui il principio della società: “Se lo fanno
tutti, allora è giusto”. E che non ti venga in mente di abbandonare
le fila! E, ancora, la cosa più importante: sii sempre
collegato con la rete. Sii nel sistema. Non separarti mai dai
gadget che ti permettono di esserlo sempre. Presta attenzione
al flusso di informazioni in entrata. Partecipa al coro collettivo,
rispondi ai comandi per essere sempre in risonanza con
la rete, per esserne una parte. Non cercare la tua strada: essa
ti verrà indicata. Non pensare, non affaticare la testa: ti verrà
tutto raccontato e mostrato. Quello che devi fare è impararare
a rispondere ai comandi nel modo più primitivo, formarti i
riflessi condizionati necessari per rispondere al posto giusto e al
momento giusto, con un clic di mouse, con un tasto, con un
carrello della spesa o con un bollettino elettorale. E quando arriva
l’ora, sii pronto a riempire le fila numerose di tutti coloro
che marciano in direzione di… insomma, la direzione te la
indicheranno. L’importante è che tu, ingranaggio, sia pronto.

Provate a immaginare di essere arrivati al lavoro o all’università
e di aver trovato là un sogno collettivo. Tutti vogliono avere successo,
ma agiscono come se fossero in sogno, a livello di algoritmi
e istinti comuni. Anche voi vorreste avere successo e distinguervi
dalla massa generale, ma come potete ottenerlo se siete degli ingranaggi
ordinari, in marcia al passo con tutti, con lo stesso livello di
coscienza ed energia degli altri? Ora la massa è colta, tutti hanno
letto "e Secret [di Rhonda Byrne, Macro Edizioni, Cesena, 2007;
N.d.T.]. Anche voi lo conoscete. E allora? Qual è il vostro vantaggio
rispetto agli altri? Nessuno. Avete anche voi poche chances.
Un sistema tecnogeno, per sua natura, è assolutamente distruttivo,
sia rispetto alla biosfera del nostro pianeta sia rispetto a quella
delle persone. Ma siccome nel mondo tutto tende all’equilibrio,
per ogni azione finalizzata a violare l’armonia c’è una reazione corrispondente.
In questo contrasto nasce la Forza di cui si diceva sopra.
Non è questione di distruggere il sistema, chè probabilmente è
un fatto impossibile, a meno che il sistema non si distrugga da solo
o non venga distrutto da un cataclisma naturale. Si tratta invece
della possibilità di ottimizzare significativamente la qualità della
propria vita, cosa che si può ottenere se si conoscono i princìpi del
funzionamento del sistema e le sue regole del gioco, quelle non dichiarate.
Ciò significa che ci si può trovare all’interno del sistema,
sfruttarlo a proprio vantaggio e al contempo non esserne vincolati.
E ora immaginatevi una scena diversa. La vostra coscienza è
libera e chiara, il vostro potenziale energetico è molto più alto
di quello generale, avete smesso di pensare e di fare “come tut-
ti”. Siete usciti dai ranghi, senza però abbandonarli. Fingete di
essere dei sognatori, ma lo fate da svegli. Ora vi è assolutamente
chiaro che intorno tutti dormono, mentre voi siete svegli. Coloro
che escono dai ranghi ottengono sempre dei vantaggi:

1. Vedono dove stanno andando gli altri, standosene in disparte.
2. Si sbarazzano delle “schegge” e degli sterotipi della società.
3. Imparano a vedere e a capire quello che gli altri non sono in
grado di vedere e capire.
4. Smettono, infine, di aspirare a essere i primi e puntano invece
a diventare gli unici.

Quando vi libererete dai limiti e dalle convenzionalità imposti
dal sistema, vi sarà data la chance di vendicarvi del fatto che il sistema
ha livellato la vostra personalità. Siete persone uniche, e ora
siete anche libere. È un privilegio raro. Sfruttate il vostro privilegio.

VADIM ZELAND
scardinare il sistema tecnogeno 

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HOMO MANSUETUS


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giovedì 16 ottobre 2014

Alluvione generale! Sono scie chimiche? Napolitano: intollerabile

Ormai è un bollettino di guerra! Questi giorni, stanno segnando uno dei momenti più neri e catastrofici per l’Italiadegli ultimi anni, dal punto di vista degli effetti di eventi meteorologici gravi.
Alluvioni, frane, smottamenti, devastazioni, ma soprattutto morti, in ogni parte d’Italia, mentre, giusto oggi, un ‘rassicurante’ spot pubblicitario del governo, prende due piccioni con una fava, sostenendo le misure economicheche si stanno ‘abbattendo’ sui cittadini italiani, ponendole come garanzia per risolvere i problemi ambientali dell’Italia.
Beati politici, che quasi ti convincono della loro buonafede, mentre in realtà è, come sappiamo tutti, un dato ormai conclamato, che più che altro stanziano fondi per poterci rubare sopra, fregandosene poi mediamente del perché li avevano stanziati.
E non c’è sesso e non c’è amore, né tenerezza nel mio cuore” cantava Antonello Venditti, che potremmo benissimo riadattare a: “e non c’è destra e non c’è sinistra, ma ruban tutti quanti insieme“, intanto: “… tutta la città è allagata da questo temporale“.
Tutto questo mentre Napolitano, il nostro gagliardo presidente, veglia allegramente sulla dissoluzione della nostra costituzione, di cent’anni di lotte dei lavoratori, e dei diritti che hanno prodotto.
Giusto ieri si è pronunciato anche sulle alluvioni, affermando con vigore, che ‘Tutto questo è intollerabile‘. Come seJack lo Squartatore andasse in giro a dire: “è ora di finirla con tutta questa violenza“. Sembra che tutti stiano passando di lì per caso, e non che abbiano passato la vita a dirigere le sorti d’Italia, con questi bei risultati.
Renzi intanto, vero epigono della Commedia dell’Arte, sta riuscendo a fare quello che il Caimano Berlusconi non è riuscito a fare in vent’anni. Che bravo, e che belli che saranno gli anni a venire, per le classi popolari, su ragazzi, tutti quanti a testa china, a lavorare, poco, ma anche per pochi soldi, esclusi ovviamente gli ottanta euro
Un vero trionfo per il Nuovo Ordine Mondiale, le multinazionali, le banche centrali, gli speculatori, i guerrafondai, i petrolieri, i corrotti, gli arraffoni di ogni ordine e grado. Però, tranquilli, tutto questo è fatto per il nostro bene, rispettando i parametri dell’Europa, e senza sforare il tre per cento.
In questo tramonto dei diritti umani, una della bufale più grandi che ci stanno raccontando è quella dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale. Certo che ci sono cambiamenti climatici, cosa siamo orbi e deficienti?
E certo che sono dovuti ad attività antropiche, e chi vuoi che sia stato a ridurre così il pianeta, gli alieni? Mah questo potrebbe anche essere, ma per ora limitiamoci a considerare gli idioti nostrani…
Sono come minimo sessant’anni che i militari e i governi di mezzo mondo studiano come manipolare il clima, con un singolare eufemismo la chiamano geoingegneria, perché si vede che si ingegnano tanto a distruggere.
Sono almeno una quindicina d’anni che attuano questi progetti di modificazione climatica anche in Italia, gli effetti, devastanti, sono sotto gli occhi di tutti, e noi dobbiamo credere a quei candidi meteorologi che ci raccontano di‘innocue velature’‘nubi noctilucenti’, e fesserie del genere.
Giusto per distogliere la nostra attenzione dal cielo, che ormai, specialmente qui in Pianura Padana, è diventato una cosa inguardabile e irrespirabile. In questi giorni di alluvioni poi, in modo particolare. A sera, al momento della ricaduta dell’umidità, a Modena sembra di respirare acido, ma tranquilli, è tutto per il nostro bene.
Che venisse mai in mente a qualcuno che sono le scie chimiche, o chemtrails, rilasciate dagli aerei che ormai ci irrorano in modo massiccio, costante e quotidiano a modificare il clima?
Gente documentatevi, prima di incazzarvi, giustamente contro i politici, perché non fanno niente contro il dissesto idrogeologico, cosa assolutamente vera e scolpita sulla pietra, e ormai anche firmata col sangue delle tante vittime.
Magari potreste aggiungere, come elemento di ulteriore incazzatura, il fatto che oltre a non fare niente per prevenire i disastri, in realtà li provocano anche, modificando il clima. Farò come dice Crozza: ‘Io non ci credo’, però qualcuno in giro lo sta dicendo, di sicuro non io… però pensiamoci, prima della prossima alluvione.
Fonte
http://www.primapaginadiyvs.it/alluvione-generale-scie-chimiche-napolitano-intollerabile/
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