la realta' è un'altra

venerdì 5 febbraio 2016

LA POLITICA DELL'ANGOSCIA VALE PER L'ALZHEIMER, PER L'AIDS, PER L'EBOLA E PER LA ZIKA


LE AFFERMAZIONI DEL DR WHITEHOUSE SULL'ALZHEIMER

IL MITO DELL'ALZHEIMER

La malattia di Alzheimer è un mito creato dalla nostra cultura nel tentativo di fornire un senso a un processo naturale come l'invecchiamento cerebrale. La malattia non ha mai lo stesso decorso, e non può essere differenziata dal normale processo di invecchiamento. Non esistendo un singolo profilo biologico dell'AD, ogni diagnosi clinica viene ritenuta probabile ma non certa. Questo è il motivo per cui anche l’esame neuropatologico ha perso nel corso degli ultimi anni un po’ del suo smalto e della sua affidabilità. Non ci sono evidenze che l'AD si stia diffondendo nella popolazione, parola del dottor Peter J. Whitehouse, neurologo americano, uno dei massimi esperti mondiali. Ma se l'AD non può essere differenziato dal normale invecchiamento cerebrale, per curare l'AD dovremmo di fatto arrestare il naturale processo di invecchiamento cerebrale. 

IN REALTÀ SERVONO SOLO MISURE SENSATE DI PREVENZIONE

La promessa di una panacea per una delle malattie più temute costituisce un potente mito culturale della civiltà contemporanea. Dopo 30 anni di ricerca e decine di miliardi di dollari spesi non abbiamo nessuna cura. I costosi test genetici e gli strumenti di neuro-imaging ci fanno sprofondare nella confusione anziché avvicinarci alla scoperta di una cura. Ritengo che il mito dell'AD ci stia portando a sprecare risorse enormi nella ricerca di una formula magica inesistente. Stiamo cioè privilegiando la terapia piuttosto che l'assistenza e la prevenzione. L'infatuazione della tecnologia ci fa dimenticare di attuare semplici misure preventive per proteggere il nostro cervello dal decadimento cognitivo, come indossare un casco quando andiamo in bicicletta, mangiare sano, fare attività fisica, assicurarci acqua potabile pubblica priva di piombo, arsenico, metilmercurio e policlorobifenili (PCB).

ENORME SPRECO DI DANARO PUBBLICO E 80 MILIONI DI PAZIENTI NEL 2050

Attualmente sembra che nel mondo 25 milioni di persone siano affette da Alzheimer con costi di 240 miliardi di dollari all’anno, cifre enormi a carico della società umana. Si stima che nel 2030 circa un quinto della popolazione americana (70 milioni di soggetti) avrà 65 anni o più con una aspettativa di vita media di circa 77.5 anni per gli uomini e 83 per le donne. Mentre nel 2040 ci saranno 40 milioni di persone oltre gli 85 anni. In base alle proiezioni statistiche nel 2050 il numero di americani ai quali verrà diagnosticato l'Alzheimer raggiungerà i 14 milioni con un costo di oltre 300 miliardi di dollari all'anno. L'associazione Alzheimer's Disease International (ADI) ha stimato che nel mondo il numero di persone affette da AD supererà gli 80 milioni!

LE ETICHETTE SOCIALMENTE STIGMATIZZANTI PROLUNGANO ED ESACERBANO LA MALATTIA STESSA

Da un punto di vista neurologico la parola Alzheimer ha un effetto devastante sul cervello delle persone che la sentono nominare. Tale parola innesca determinati circuiti neuronali che danno accesso al nostro lessico interiore di parole e significati. Parole con forte carica emotiva agiscono in modo potente sul cervello e possono indurre alterazioni fisiologiche, come il rilascio di ormoni dello stress che potrebbero danneggiare i neuroni stessi. C'è enorme differenza tra dire a una persona che il suo cervello sta invecchiando e aiutarlo a far parte della sua comunità, e dirgli invece che è affetta da una malattia degenerativa cerebrale progressiva chiamata Alzheimer, applicandogli una etichetta che potrebbe emarginarlo. Le etichette socialmente stigmatizzanti spesso prolungano ed esacerbano la malattia stessa.

L'ALZHEIMER NON È MALATTIA DEL CERVELLO

L'Alzheimer non è una malattia cerebrale specifica! Non può essere diagnosticata in modo certo durante la vita o dopo la morte, né possiede una caratteristica patologica di base che lo possa definire.
Il termine stesso malattia di Alzheimer, applicato all'invecchiamento cerebrale è una definizione impropria che militarizza l'approccio medico al problema, e che porta a svilire e ad emarginare la persona ingiustamente etichettata. Un inquadramento più umanistico ed ecologico dell'invecchiamento cerebrale riconosce le insidie e le sfide dell’età avanzata e ci permette nel contempo di evitare lo stigma della malattia mentale. 

L'INVECCHIAMENTO CEREBRALE E CORPORALE È UN CONTINUUM PROGRESSIVO E FISIOLOGICO, NON NECESSARIAMENTE UNA PATOLOGIA

Quando pensiamo all'AD come a una malattia molecolare dell'età senile guardiamo solo alle pozzanghere dell'invecchiamento cognitivo e ignoriamo il temporale che si verifica per tutto l'arco della vita. È più corretto considerare l'invecchiamento cerebrale dal punto di vista olistico, come un processo che si sviluppa dal grembo alla tomba. La concezione medico-militarista porta a considerare l'invecchiamento cerebrale come una malattia specifica che devasta la mente, il che è una falsità sotto il profilo scientifico. Tutti noi cambiamo continuamente durante l'arco della vita e gli stadi più avanzati dell'invecchiamento cerebrale sono parte questo continuum.

NIENTE GUERRE AI SINTOMI E NIENTE SENSI DI PAURA E DI PANICO

Non siamo in guerra con il nostro cervello che invecchia ed è pericoloso e ingannevole pensare che vi sia una soluzione rapida dietro l'angolo. La metafora, dal greco metaphéro=io trasporto è un tropo, ovvero un tròpos=trasferimento, o un tropus, che in latino significa volgere ad un altro uso, pertanto una figura retorica che implica un trasferimento di significato. Importante è spogliare il mito dell'AD delle sue metafore di antagonismo patologico. Importante è fare del nostro meglio per accettare pienamente la nostra mortalità. Gli esseri umani e il loro cervello che invecchia non sono in guerra tra loro. Le persone cosiddette dementi non appartengono a una specie diversa. Le metafore belliche esercitano un potere sulla psiche umana, per cui instillano un senso di paura e urgenza che sollecita provvedimenti rapidi. Danno carta bianca a chiunque abbia il potere di dichiarare guerra!

LA PAURA DELL'ALZHEIMER

Molte persone anziane vanno dal medico nutrendo per la loro perdita di memoria sentimenti di paura, terrore e angoscia generati dal mito di massa della malattia di Alzheimer. Questo terrone preconcetto è troppo spesso alimentato dai medici e il modo in cui la diagnosi viene comunicata può risultare una esperienza devastante, sia per il paziente che per la sua famiglia. La diagnosi rappresenta una etichetta che porta con sé una serie di convinzioni, atteggiamenti, significati culturali e inesattezze scientifiche. Una etichetta che implica prospettive terapeutiche limitate e influenza negativamente le aspettative di una persona nella fase finale della propria vita.

LIMITI DELLA SCIENZA

Non sappiamo veramente come funziona il cervello, come vengono prodotti i pensieri. La nostra fissazione per la ricerca biomedica ci porta a codificare l'AD in termini puramente meccanici e molecolari, molto riduttivi e limitanti.

EFFETTI DELLA DEPRESSIONE NELLE DIAGNOSI DIFFERENZIATE
La depressione produce un rallentamento psicomotorio e può rendere labile la memoria. Provoca inoltre provoca una disfunzione dei lobi frontali, una riduzione volumetrica dell'ippocampo e un danno alle strutture nervose a livello subcorticale, incrementando il numero delle placche amiloidi e dei grovigli neuro-fibrillari nel cervello.

EFFETTI DELL'IPOTIROIDISMO NELLE DIAGNOSI DIFFERENZIATE

La tiroide, sotto l'egida e lo scudo di ipotalamo e ipofisi, regola tutti i processi metabolici. Una sua disfunzione può avere ripercussioni su tutto l'organismo. Gli ormoni tiroidei possono influenzare la funzione dell'ippocampo e una loro diminuzione causare torpore mentale, perdita di memoria, depressione e ansia.

EPILESSIA, CARENZE DI CALCIO E ALCOLISMO

Farmaci contro l'epilessia possono provocare un rallentamento psicomotorio e deficit di memoria.
Il calcio serve a mantenere l’eccitabilità della membrana neuronale che consente la trasmissione degli stimoli elettrici tra i neuroni. Una carenza di calcio può produrre un malfunzionamento neuronale.
Nel cervello degli alcolisti si osservano alterazioni strutturali e funzionali come nell'AD.

MANTENERE IL CERVELLO ATTIVO È LA GIUSTA STRATEGIA

Invece di imbottire gli anziani di neurolettici e antidepressivi, dobbiamo cominciare a integrare le cure con terapie di tipo umanistico, con terapia narrativa, arte terapia, pet-therapy e altre strategie mirate a favorire il contatto con l'esterno. Tenere in attività il cervello significa anche evitare tutto quello che lo atrofizza e lo rende apatico come la televisione. Use it or lose it. Il cervello va usato se non lo vuoi perdere. La lettura di libri, la risoluzione di cruciverba, come pure impegnarsi in qualche attività teatrale, o il fare volontariato, sono tutte attività importanti per il mantenimento elastico del cervello, per la formazione di nuove cellule nervose. Si continua ad apprendere per tutto l’arco della vita. 

SCELTE OCULATE VERSO IL CARBURANTE COMPATIBILE

Anche le nostre scelte alimentari costituiscono uno dei più importanti fattori di rischio per la demenza. Diete ricche di grassi e povere di frutta e verdura sono associate a patologie vascolari, processi infiammatori, produzione di radicali liberi, poco apporto di sangue e ossigeno al cervello e pertanto a neurodegenerazione! Come ha detto Henry David Thoreau, "Un uomo può reputarsi felice se il suo cibo è anche la sua medicina".

PIÙ FRUTTA E PIÙ VERDURE FRESCHE DI STAGIONE

Le ricerche epidemiologiche hanno dimostrato che gli elementi chiave per proteggere la salute cognitiva e il cervello in generale è una dieta a basso contenuto di grassi saturi animali (carni, uova, formaggi). Diete ricche di grassi e povere di frutta e verdura sono associate a patologie vascolari, processi infiammatori, produzione di radicali liberi, poco apporto di sangue e ossigeno al cervello e conseguente neurodegenerazione! Aumentare dunque il consumo di frutta e verdura fresca e di stagione, ricca di acqua biologica, di vitamine, minerali organici, enzimi, antiossidanti, fibra e ormoni vegetali.

AUMENTARE GLI OMEGA-3 E DIMINUIRE GLI OMEGA-6

Il cervello è composto per il 50% da grassi e gli acidi grassi essenziali, come gli Omega-3, costituiscono il 30% della membrana dei neuroni, assicurando fluidità e permeabilità. Le giunzioni sinaitiche sono formate per il 60% da acidi grassi Omega-3. Gli acidi grassi sono neuroprotettivi anche a livello vascolare, per cui aumentano l'elasticità dei vasi sanguigni, diminuiscono la viscosità del sangue e riducono i livelli ematici dei lipidi. Oggi, nella dieta umana comune, il livello acidi grassi idrogenati, il livello degli Omega-6 pro-infiammatori, surclassa quello degli Omega-3.
Gli Omega-3 si trovano nei semi di lino, lattuga romana, cavolo, semi di senape, chiodo di garofano, noci, mandorle, pistacchi, anacardi, pinoli, pesce, cavolfiore, zucca, spinaci, cavolo cappuccio, verza, fragole. Curcuma e ginko biloba producono effetti positivi sulle funzioni cognitive e sulla memoria, promuovendo l'apporto di sangue al cervello.

SIAMO STRUTTURATI PER IL MOVIMENTO E NON PER LA SEDENTARIETÀ

Il nostro corpo è strutturato per il movimento. L'attività fisica fa bene al cervello quanto al corpo. Aumenta il flusso sanguigno cerebrale e protegge i circuiti neuronali. Negli anziani una buona forma fisica è associata a bassa incidenza di mortalità, a bassa ipertensione arteriosa, ad assenza di malattie cardiovascolari, ad assenza di diabete, depressione e disabilità. Nelle donne che praticano un'attività fisica intensa il rischio di AD si riduce del 60%. Il Tai-chi richiede ad esempio movimenti difficili ma lenti e armonici, per cui si presta ad essere ginnastica cerebrale.

LA FILOSOFIA È LA VERA BASE DELLA CONOSCENZA UMANA

"Abbi cura di apprendere la filosofia perché in essa è racchiusa la conoscenza dell'uomo, il soggetto primo della medicina". Questo era il Codice di condotta per i medici che studiavano a Oxford e Cambridge nel Medioevo (in perfetta linea con quanto si insegnava presso la Scuola Medica Salernitana, Ndt).
Peter Whitehouse

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LA RISPOSTA DI VALDO

CONDIVIDO LE AFFERMAZIONI DEL DR WHITEHOUSE SULL'ALZHEIMER
Ciao Elena. Questo articolo di Peter Whitehouse è di straordinaria importanza, non solo per quanto dice sull'Alzheimer, considerata non malattia del cervello ma tendenza fisiologica all'invecchiamento, rallentabile e prevenibile mediante scelte di vita sensate e virtuose. Il neurologo americano va ben oltre. Mette a fuoco infatti con sapiente senso storico le caratteristiche peculiari del militarismo medico americano, evidenziando la sua infinita voracità per il danaro, la sua insaziabilità voglia di potere e di dominazione, l'arte di trasformare situazioni normali e fisiologiche in terribili patologie.

LA VORACITÀ AMERICANA PER IL DIO DANARO TROVA ACCOLITI E COPIATORI IN TUTTO IL MONDO
Pur non citando altre malattie parallele che rientrano nello stesso spirito, diventa inevitabile fare dei richiami all'Aids inventato ed etichettato, alla sieropositività, all'inesistente virus Hiv, agli imbrogli e alle farse epocali che trovano incredibile continuazione nei tempi attuali grazie alla voglia di replicare e di copiare i meccanismi bidonistici, i trucchi speculativi delle fondazioni Aids esentasse, da parte di gruppi di speculazione di paesi in forte crescita economica come Cina, India e Vietnam.

PATOLOGIE CONTAGIANTI INVENTATE E PIANIFICATE AD ARTE IN STILE HOLLYWOODIANO
Come accendi il televisore vieni martellato dal panico. Ora si parla di virus Zika e delle micidiali zanzare. Quanto c'è di vero e di autentico in tutto questo? Meno di zero ovviamente. Sarebbe interessante poter aprire i cassetti segreti del lazzaretto americano CDC e analizzare quante decine di pestilenze, chiaramente bubboniche e contagianti, stanno ivi depositate, in serbo per essere lanciate nel decennio in corso. 

I FILIBUSTIERI DELLA MEDICINA MONATTA NON MOLLANO LA PRESA
Le bufale del Regime Medico Internazionale si susseguono a ritmo scandito. Dall'Aids, al Legionario, all'Aviaria, alla Suina, all'Ebola, alla Zika. Un mondo relativamente tranquillo e sereno sul piano sanitario fa letteralmente schifo ai filibustieri della Medicina Monatta. Occorre spaventare la gente e tenerla sul filo del rasoio. Spaventare per dominare meglio. Spaventare per inchiodare la popolazione alla curomania medica. Spaventare per fare del male, per moltiplicare l'inquietudine e il fiato corto, per incentivare ed esacerbare tutte le malattie e i malesseri, per esercitare meglio e di più il controllo mondiale e la riduzione mondiale della popolazione, chiodo fisso e dichiarato auspicio di Henry Kissinger e della CIA. Non è una questione di Zika. La Zika serve all'Aids e all'Ebola e alle altre che verranno.

LA STRATEGIA DELLA PAURA NON VA MAI IN VACANZA

La strategia della paura continua ininterrotta. Il governo federale brasiliano impiegherà migliaia di soldati per una operazione porta a porta di ricerca di acqua stagnante e di disinfestazione coatta. Prendendo così due piccioni con una fava. Spaventare sia i brasiliani che l'opinione pubblica mondiale, riempiendo di sostanze tossiche famiglie, donne incinte e bambini. I produttori di sostanze repellenti anti-zanzara stanno facendo salti di gioia.

BRASILE, PARAGUAY E ARGENTINA HANNO LE FALDE ACQUIFERE DI COLORE ROSSO

Secondo al mondo dopo gli Usa come macellatore di bovini, il Brasile ha dato il "buon esempio" al Paraguay, quinto produttore mondiale di bistecche e di hamburger in concorrenza con l'Argentina. Più stomachevoli e puzzolenti rivoli di sangue e di liquidi organici stagnanti, che acque stagnanti nel paese amazzonico. I brasiliani, al di là delle angosciate donne incinte in Pernambuco, non sembrano affatto curarsi troppo dell'allarme. Nessun timore di decurtazioni turistiche per il Carnevale di Rio, visto che la samba e gli sculettamenti avranno la meglio su tutto il resto.

COI SOLDI TUTTO SI COMPRA E TUTTO SI CORROMPE

Le bufale della CDC sono pianificate in ogni dettaglio e non sono prive di documentazione. In America si è capito da decenni e da secoli che coi soldi si compra tutto, sia in casa che all'estero, si corrompono le star del cinema e dello sport, si comprano le lobbies, i partiti, i parlamenti, le televisioni, i telegiornali, le università, i laboratori, le statistiche, i ministeri e i governi. La sostanza di quanto trattato è la microcefalia legata alla sperimentazione di vaccini sulle donne incinte. La storia dello Zika servirebbe come copertura.

GUERRE MEDICHE STREPITOSE SUL PIANO AFFARISTICO

L'America è da decenni costruttrice di Guerre Mediche. Guerre Perdenti e Fallimentari sul piano umano, nel senso che nulla di buono arrecano alla gente, ma Strepitose sul piano affaristico, sul riversare fondi statali e allargamenti di mercato alla Dominazione Medico-Farmaceutica, alla Corporation del Contagio e del Terrore che manovra e detta i tempi ai suoi lacchè e ai suoi coloni, ai suoi ministeri asserviti e collusi in ogni angolo del pianeta. Tutto è in mano al Vertice Mondiale segnalato dal dr Giuseppe di Bella (vedi tesina "Il dito coraggioso del dr Di Bella sulla piaga dei Vertici Sanitari").

GLI SCIENZIATI VERI VENGONO TENUTI IN DISPARTE

Ecco l'importanza dei ragionamenti del dr Peter Whitehouse. Importanza che travalica di molto il filone dell'Alzheimer. Sarebbe interessante poter sentire i pareri aggiornati di scienziati autentici e trasparenti come il prof Peter Duesberg, il dr Stefan Lanka e il nobel Kary Mullis, su queste ultime vicende dell'untorismo medico.

Valdo Vaccaro


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Equitalia uccide, digli di smettere

"Un ex imprenditore di 51 anni, attualmente disoccupato, si è ucciso dopo aver ricevuto una cartella esattoriale da 100 mila euro. L'uomo nel pomeriggio si è lanciato da un ponte di corso Europa, una delle arterie viaria principali della città. Il corpo è finito nel torrente Sturla dopo un volo di diversi metri. L'uomo è morto all'istante. Il gesto è stato notato da alcuni passanti che hanno dato l'allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i medici del 118. L'ex imprenditore lascia la moglie e un figlio di 15 anni. A ricostruire la vicenda sono stati i militari della compagnia dei carabinieri di San Martino. L'ex imprenditore avrebbe accumulato il debito negli anni a causa delle difficoltà incontrate sul lavoro. L'uomo avrebbe cercato di superare le difficoltà economiche chiudendo l'attività in crisi per aprirne di nuove. Ma gli affari non sono andati beni e l'ex imprenditore non sarebbe stato in grado di recuperare i soldi per fermare i debiti con l'esattoria che invece sono lievitati." Ansa .


http://www.beppegrillo.it/2016/02/equitalia_uccide_digli_di_smettere.html
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Come sono belle e verdi le olive colorate col solfato di rame. Peccato che poi Ti viene il cancro.


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Olive
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Puglia, 85 tonnellate di olive da tavola colorate con E141: blitz della Forestale, 18 denunciati.

“L’ingannevole l’utilizzo della clorofilla ramata e del solfato di rame, con la conseguente colorazione verde brillante delle olive – spiegano dalla Forestale – ha il fine di mascherare i difetti di qualità”

Ottantacinquemila chili di olive da tavola colorate e pericolose per la salute sono state sequestrate in Puglia dagli agenti della Forestale diretti dal generale Giuseppe Silletti. Diciotto imprenditori sono stati denunciati: dovranno rispondere di commercio di sostanze alimentari nocive e produzione di alimenti con aggiunta di additivi chimici non autorizzati dalla legge. La colorazione, con il fine di nascondere i difetti delle olive, avveniva utilizzando sia la clorofilla ramata, sostanza alimentare classificata dalla UE come colorante E141 – un procedimento vietato dalla legislazione nazionale e da quella europea – sia il solfato di rame, particolarmente nocivo per la salute umana.

In molte aziende sono stati accertati la presenza e l’utilizzo del colorante clorofilla ramata nei locali di produzione, in altri casi è risultato fondamentale il campionamento delle olive effettuato dai forestali. Gli imprenditori denunciati sono titolari di aziende nelle città di San Ferdinando, Polignano a Mare, Bitetto, Bitritto, Bisceglie, Margherita di Savoia, Bari, Sannicandro di Bari, Modugno, Noicattaro, Andria, San Giovanni Rotondo, Cassano delle Murge e Lucera. “Il metodo di lavorazione principale per le olive dolci da tavola, il Castelvetrano, prevede l’utilizzo di soda caustica, che permette la ‘deamarizzazione’ del frutto, da cui deriva il nome ‘dolce’ – spiega il coordinatore dell’attività di indagine, Giuliano Palomba (Corpo forestale dello Stato) – Ma durante la lavorazione il loro color verde tende a sfumare verso il giallo e questo fa emergere le macchie e i difetti delle stesse olive”.
Puglia, blitz della Forestale: olive da tavola colorate con la clorofilla ramata

“L’ingannevole l’utilizzo della clorofilla ramata E141 e del solfato di rame, con la conseguente colorazione verde brillante delle olive – aggiunge – ha il fine di mascherare tali difetti di qualità”.
L’attività si inserisce in un programma nazionale di controllo delle olive da tavola effettuato dalla Forestale dal mese ottobre 2015 fino a gennaio 2016, che per il territorio pugliese ha comportato il controllo di oltre 50 aziende, la denuncia di 23 imprenditori, il sequestro di oltre 5.500 quintali di olive sequestrate e le sanzioni amministrative per oltre 10mila euro.

Oltre alla colorazione delle olive sono state riscontrate violazioni che riguardano il falso ‘made in Italy’ (olive spagnole e greche come vendute come olive pugliesi), il falso ‘Nocellara del Belice Igp’ e la cattiva conservazione delle stesse, con la conseguenza contestazione dei reati di frode nell’esercizio del commercio, di contraffazione di indicazioni geografiche e di cattivo stato di conservazione degli alimenti.

http://curiosity2015.altervista.org/come-sono-belle-e-verdi-le-olive-colorate-col-solfato-di-rame-peccato-che-poi-ti-viene-il-cancro/




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giovedì 4 febbraio 2016

ME NE VADO DALL' ITALIA ... DOVE?

I 5 paesi più economici del mondo (per andarci a vivere o in vacanza)

Thailandia

Skyscanner ha pubblicato la lista delle 5 destinazioni più economiche del mondo. Vivere all'estero può essere un'esperienza eccitante... meglio ancora se si spendono pochi soldini!

In Thailandia se ci siete già stati, saprete già che potrete passeggiare tra le bancarelle di un mercato, pagando 25 baht (meno di 1 euro) per un piatto di riso fritto, per poi sedersi su una seggiolina di plastica e guardare il mondo che passa.

LEGGI LE ULTIME NOTIZIE SU VIVERE IN THAILANDIA

Ci sono le accoglienti ed economiche case da affittare, può capitare di ritrovarsi in una capanna sulla spiaggia. Che sfortuna!! Tra birra ad un euro ed autobus molto economici potreste attraversare tutto il paese con quello che spendereste per andare da una città all'altra in Italia... E nessuno vi impedisce di farlo! Tra l'altro, vivere qui è praticamente più economico di una visita turistica.

LEGGI ANCHE: CIAO ITALIA VADO A VIVERE IN THAILANDIA

A Bangkok, ad esempio, un piccolo appartamento costa circa 100 euro al mese e se vi spostate verso posti come Chiang Mai, i prezzi possono scendere fino a 30 euro. Con pochi soldi - meno di una rata media dell'affitto - potreste mantenere uno stile di vita più che dignitoso per un mesetto e forse più.



Cambogia

Storia molto complessa ma ci sono pochi posti al mondo dove è più conveniente vivere rispetto al Regno di Cambogia. Anche nella capitale, Phnom Penh, si potrebbe vivere con solo € 300 al mese.

Un appartamento con aria condizionata costa circa 150 euro al mese, un po' più costoso rispetto a Bangkok, ma decisamente un costo affrontabile anche da soli, anche se è sempre meglio condividere le spese. Rispetto alla Thailandia, sono il cibo e le bevande ad essere probabilmente più convenienti.

Con meno di due euro ci si può riempire la pancia in un ristorante locale, mentre le bibite costano circa un euro. Costi che si abbassano ancora se ci si aggira per i brulicanti mercati di strada.



Costa Rica


Si tratta di una delle migliori destinazioni dell'America Latina, a prescindere da quanto si voglia spendere, meglio ancora sei avete un budget ridotto.

La parte più costosa, come per le altre destinazioni potrebbe essere il volo, ma in questo caso avreste il privilegio di sorvolare un tratto di costa dei Caraibi e del Pacifico! Vogliamo rimanere sui 400 euro al mese come tetto massimo? Ottimo, non avrete nessun problema, al massimo a San Jose aspettatevi di pagare qualcosa in più.

Se vi avventurate al di fuori della capitale i prezzi scendono rapidamente, con case intere disponibili a soli € 150. Il cibo, decisamente esotico, è a buon prezzo e si può fare un buon pasto con poco più di 1 euro in un ristorante locale.

Considerate che un casco di banane provenienti da un mercato all'aperto costa meno di 50 centesimi. Infine le due ore di bus che all'incirca separano la capitale da entrambe le coste, costano solo 3 euro.


segue su

senzatetto muore di freddo di fronte all’hotel Alpi che ospita i clandestini



Un senzatetto è morto ieri mattina in pieno centro a Bolzano. La salma è stata scoperta da alcuni passati in un giaciglio fatto di scatole di cartone, lungo il muro dell’Hotel Alpi, che attualmente ospita dei cosiddetti profughi, che spesso protestano per la non adeguata sistemazione e il non adeguato servizio. Nessuna traccia di violenza sul cadavere, è morto di freddo.





Un popolo che lascia morire la sua gente per strada, davanti ad un hotel che ospita giovani fancazzisti africani, è un popolo che merita di perire. O ci ribelliamo, o siamo morti.

Fonte

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ECCO I “PROFUGHI” DELL’HOTEL ALPI: VI SEMBRANO PROFUGHI?


Smartphone, cuffie, orologi, vestiti nuovi. Vi sembrano profughi? Dalle guerre fuggono le famiglie, non i giovani maschi. Questi non sono profughi, sono le truppe coloniali di Renzi.







SIAMO SCHIAVI DI SCHEMI MENTALI IMPRESSI NELLA TESTA E ABBIAMO PAURA DI CAMBIARLI

Crediamo di essere liberi. Ma non lo siamo affatto. Siamo schiavi. Lo so: stai pensando che sei schiavo del lavoro. Del tuo capo. Dell’ufficio. Dell’azienda. Del sistema. Delle banche. Del fisco. Della famiglia. Dei tuoi mille obblighi professionali, sociali e familiari… Ma c’è un’altra schiavitù, ben peggiore e molto più subdola. Una schiavitù di cui non ti rendi conto. E di cui ti esorto a prendere consapevolezza. Ci sono catene che ti tengono prigioniero senza che tu nemmeno te ne accorga. E non puoi diventare la persona che desideri essere, né avere ciò che desideri possedere, se non te ne liberi.
Si tratta delle catene degli schemi mentali che da anni, forse da sempre, hai impressi nella testa. Sono modelli di comportamento marchiati a fuoco; non sulla tua pelle, ma nel tuo animo. Sei, siamo tutti programmati per comportarci in un certo modo. Per agire in un certo modo. E per reagire in un certo modo. E il momento in cui ce ne accorgiamo è il momento in cui iniziamo a piegare le sbarre della gabbia in cui ci siamo lasciati rinchiudere.
Sei perplesso? Qualche esempio, tratto dalla mia esperienza familiare, ti chiarirà il concetto. E sono certo che conosci famiglie in cui è capitato qualcosa di simile. Mia madre è stata molto dura con me quando ero bambino: mi picchiava quando non prendevo bei voti. O quando non facevo bene il letto. O lasciavo sporco il bagno. O arrivavo a casa in ritardo. Mi amava. Tantissimo. E lo faceva per amore. Ma il suo era un amore che si esprimeva in forme sbagliate. Perché? Perché suo padre, a sua volta, era stato severissimo con lei. La prendeva a cinghiate ogni volta che sbagliava. Anche lui per amore. Convinto che fosse il modo migliore per educare i figli. Perché? Ormai hai capito l’antifona: perché suo padre, il nonno di mia madre e mio bisnonno, era stato un cerbero con lui. In quanto suo padre, a sua volta… e così via, fino a chissà quale generazione.
Alcuni dei nostri comportamenti avevano una loro spiegazione nel momento in cui vennero adottati, ma l’hanno persa nel tempo. Eppure continuiamo a seguirli. Per abitudine. Per pigrizia. Per paura di cambiare. Per rispetto ad antiche tradizioni, e alle autorità che ne impongono l’osservanza. Accade nelle religioni. Nei costumi popolari. Nelle liturgie. E anche nelle famiglie. Subito dopo le nozze, una volta trasferito nella nuova casa, un marito nota che la moglie taglia le due estremità dell’arrosto, la testa e la coda, prima di metterlo in forno a cucinare. Le chiede il perché. Lei gli risponde che lo faceva sua madre. Incuriosito, il marito telefona alla suocera. La quale, a sua volta, dice che lo faceva sua madre. Sempre più perplesso, e desideroso di chiarire un mistero intergenerazionale, il marito chiama la nonna della sposa. E lei: “Da giovane tagliavo la testa e la coda dell’arrosto perché il mio forno di allora era troppo piccolo per contenerlo tutto“.

Di Mario Furlan

http://pensieropositivoblog.altervista.org/siamo-schiavi-di-schemi-mentali-impressi-nella-testa-e-abbiamo-paura-di-cambiarli/

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SVUOTATI I CONTI DEGLI AMICI IN BANCA ETRURIA PRIMA DEL DECRETO SALVABANCHE

MOLTI CONTI DI BANCA ETRURIA SONO STATI SVUOTATI UN MESE PRIMA DEL DECRETO ”SALVABANCHE”: UNA SOFFIATA HA AVVERTITO I CLIENTI ”AMICI”?

1. COL DECRETO DEL 22 NOVEMBRE RISPARMIATORI E OBBLIGAZIONISTI SONO STATI RASI AL SUOLO, MA DEI ”FORTUNATI” HANNO PORTATO VIA FINO A 288 MILIONI, GIUSTO IN TEMPO

2. L’IPOTESI DI BANCAROTTA FRAUDOLENTA SI FA SEMPRE PIÙ PROBABILE. INTANTO È STATO CHIESTO IL RINVIO A GIUDIZIO PER L’EX PRESIDENTE FORNASARI.

E LE INDAGINI POTREBBERO DIVENTARE CINQUE. DALLE FATTURE FALSE ALLA TRUFFA, FINO ALL’OSTACOLO ALLA VIGILANZA

3. C’È POCO DA INDAGARE: BANKITALIA LEGGEVA I CONTI DAL 2013, E IL DISSESTO È AVVENUTO SOTTO I SUOI OCCHI.

I PM DOVRANNO CAPIRE LE RESPONSABILITÀ DEI BANCHIERI




Un mese prima del decreto «salvabanche» del governo numerosi conti correnti di Banca Etruria sono stati «svuotati». Il sospetto è che qualcuno possa aver avvisato alcuni clienti privilegiati del rischio di perdere i propri risparmi. E adesso i magistrati vogliono conoscere l’identità dei titolari proprio per verificare se abbiano goduto di un trattamento di favore in violazione della legge. Lo fanno dopo aver acquisito la relazione del commissario liquidatore Giuseppe Santoni che ha sollecitato lo stato di insolvenza e lunedì lo ripeterá davanti al tribunale di Arezzo.
Via 288 milioni di euro


GIUSEPPE FORNASARI
È il passo preliminare per ipotizzare il reato di bancarotta fraudolenta contro gli ex amministratori: il presidente Lorenzo Rosi e i suoi vice Alfredo Berni e Pierluigi Boschi, padre del ministro delle Riforme Maria Elena, oltre ai componenti del Consiglio di amministrazione. E arriva nel giorno in cui viene chiesto il rinvio a giudizio per ostacolo alla vigilanza per l’ex presidente di Banca Etruria Giuseppe Fornasari, l’ex ad Luca Bronchi e per il dirigente Davide Canestri.


PROTESTA DEI RISPARMIATORI DAVANTI BANCA ETRURIA

Scrive Santoni: «La situazione di liquidità si presenta assai critica, atteso che secondo quanto emerge dalle informazioni dei commissari straordinari, le riserve liquide sono inadeguate, per effetto dei deflussi dei fondi che hanno interessato la banca. In particolare il saldo netto di liquidità alla data del 18 novembre scorso pari a 335 milioni, il 4,6 per cento del totale attivo, è diminuito di euro 288 milioni da inizio ottobre. La situazione è fortemente aggravata dall’elevato grado di concentrazione della raccolta, che espone la banca al rischio del ritiro dei depositi anche di singoli depositanti (i primi 16 clienti detengono circa il 16 per cento)».


PROTESTA DEI RISPARMIATORI DAVANTI BANCA ETRURIA

«Dissesto superiore al miliardo»

Il sospetto è fin troppo evidente: una soffiata preventiva. Per questo le verifiche disposte dal procuratore Roberto Rossi e affidate alla Guardia di Finanza mirano a scoprire anche i contatti avuti dai correntisti prima del 22 novembre, data di approvazione del decreto del governo.

Esaminando la situazione patrimoniale Santoni sottolinea infatti che «le perdite ammontano a circa un miliardo e 170 milioni di euro e nonostante le necessarie misure adottate dall’autorità di vigilanza per provvedere alla loro copertura, che hanno azzerato le riserve, il capitale sociale, le obbligazioni computabili nei fondi propri della banca, residuavano alla data di avvio della procedura di risoluzione — appunto il 22 novembre 2015 — e residuano tuttora a 305 milioni di debito privo di ogni copertura».


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mercoledì 3 febbraio 2016

LA "NOTTE DI SIGONELLA" E LE "PALLE" DI CRAXI: IN MEMORIA DELLA SOVRANITA' NAZIONALE





"Se gli americani avessero tentato di forzare il blocco dei soldati italiani, i soldati italiani, i carabinieri, avrebbero sparato."

Piaccia o no, con la "Notte di Sigonella", Craxi ci ha lasciato uno dei rari momenti di orgoglio nazionale, di manifestazione di sovranità nazionale che negli ultimi 20 anni, è ben difficile ritrovare. Pagò in seguito per colpe non meno gravi per cui tanti altri invece, non pagarono nulla, vuoi per tempistiche delle indagini e dei processi per le successive depenalizzazioni ed oggi, per tale motivo, ancora sono presenti tra la classe dirigente nazionale, individui non meno colpevoli di Craxi ma, con molto meno senso dello Stato, con indubbia indifferenza, se non avversità, alla sovranità nazionale.

Il duro confronto tra i caccia italiani di scorta al Boeing dell'Egyptair ed i caccia americani che volevano dirottare l'aereo su "basi più sicure", deve anche far riflettere, molto seriamente sul programma F-35 ed il suo ALIS (Autonomic Logistics Information System, cioè il suo sistema per la manutenzione e il sostegno tecnico-operativo) dal quale dipende l'operatività dell'F-35 stesso. "ALIS è insomma un "Grande fratello", che vede e provvede a tutto." -- "nessuno che abbia a che fare a qualsiasi titolo con l'F-35 può sottrarsi al suo sguardo e ai suoi richiami." "Senza di lui il Joint Strike Fighter non può svolgere la sua missione, al limite neppure fare un innocente "giro campo", infatti "il centro ALIS di Cameri sarà controllato direttamente dal Dipartimento della Difesa statunitense(1)". Paghiamo un mucchio di miliardi per dei caccia che potremmo usare solo se gli Usa lo vogliono; complimenti.

(1) Analisi Difesa - 13 giugno 2013
http://www.analisidifesa.it/2013/06/f...

vedi anche

Craxi accusa Napolitano di aver taciuto sul finanziamento illegale del PCI
https://youtu.be/g4MhaNBAZN4


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