martedì 27 giugno 2017

13500 PROFUGHI IN DUE GIORNI

Chiudere i porti, respingere i barconi e ultimatum all’UE sui ricollocamenti. O qui sarà guerra civile

Prima di tutto, facciamoci due risate, perché di materiale e di tempo per incazzarsi che ne saranno a bizzeffe. Vi ricordate questa bambina,

ribattezzata dai media occidentali la “Anna Frank di Aleppo”? Figlia di un fiancheggiatore di Al-Nusra, nessuno ha mai torto un capello né a lei, né alla sua famiglia, i tweet strappalacrime sull’assedio li scriveva la madre e, soprattutto, non ha mai cercato di abbandonare Aleppo, visto che era fuori dalla linea di guerriglia. E sapete la novità? La più colossale bufala della propaganda USA in Siria da ieri è tra le persone più influenti al mondo per quella cagata di rivista che è il “Time Magazine”, versione patinata di “Novella 2000” ma meno interessante. Com’era la storia delle fake news? Com’era quella della guerra ai blog che diffondono post-verità? Questi le bufale le dichiarano persino persone più influenti al mondo! Robe da matti. Ora, purtroppo, passiamo alle cose serie.


Ricordate che meno di due settimane fa il Viminale aveva diffuso le cifre dei migranti giunti sulle nostre coste da inizio anno, avendo anche l’ardire di smorzare le polemiche di chi parlava di invasione ormai conclamata? Il 15 giugno si rilevava che da inizio 2017 erano sbarcati sulle coste italiane ben 65.450 migranti, più 17,72% di sbarchi su base annua. Bazzecole. Solo negli ultimi due giorni le navi della Guardia costiera hanno tratto in salvo oltre 13mila clandestini, un dato che porta il novero totale a 73.380 migranti: si tratta del 14,42% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando gli arrivi erano stati 64.133. Soltanto nella giornata di ieri, come riferisce la Guardia costiera, sono stati salvati oltre 5mila migranti. Navigavano a bordo di cinque barche e diciotto gommoni e, quando erano ancora al largo delle coste libiche, sono stati raggiunti da diverse unità della Guardia costiera, delle mitiche ONG e da alcuni rimorchiatori “dirottati” per i soccorsi.

Non finisce qui. Come riferisce “Repubblica”, infatti, altri 8.500 migranti al momento si trovano a bordo di quattordici navi che, nelle prossime ore, li porteranno nei porti della Sicilia e della Calabria. Ma non basta. Perché i nostri vicini, leggi francesi, austriaci e svizzeri non sono coglioni come noi, loro le frontiere non solo le chiudono, le sigillano proprio. Se ne sono accorti a Ventimiglia, teatro dell’ennesimo tentativo di ingresso in Francia messo in atto da un gruppo di clandestini, respinti più volte e senza tanti complimenti dalla Gendarmerie di frontiera nelle scorse settimane. Un tentativo avventuroso stavolta, visto che si è basato sulla risalita del fiume Roja. Prima le risorse erano accampate sugli argini del fiume, dove dormivano sommersi dai rifiuti, tra stracci e sporcizia, mentre in queste ore se ne stanno nascosti nei boschi tra i comuni di Ventimiglia e Olivetta San Michele a un passo dal confine francese.

In 400 profughi, poco dopo la mezzanotte di ieri, hanno lasciato l’accampamento sugli argini del fiume e ora cercano di valicare il confine, guidati da alcuni attivisti tedeschi: il tutto, per evitare lo sgombero dopo l’ordinanza di pulizia del greto del fiume emessa dal sindaco di Ventimiglia. A tal fine, la scorsa notte carabinieri e polizia hanno cercato di disperdere il gruppo dei profughi, tutti sudanesi, lanciando lacrimogeni ma i migranti si sono divisi e sono riusciti a far perdere le loro tracce, spargendosi nei boschi. Deve essere la stessa tribù cui appartiene Igor il russo.

Per tutta la notte scorsa, i nostri soldi – già allegramente buttati nel cesso per droni e cani molecolari nelle campagne del ferrarese, mentre Igor beveva uno spritz chissà dove – sono stati investiti in agenti di carabinieri e polizia che si alternavano per sorvegliare il passo a Olivetta, mentre l’elicottero della polizia era in sorvolo pattugliando dall’alto la zona di frontiera. I migranti – guidati dai volontari tedeschi a cui auguro l’incontro ravvicinato con un fulmine il prima possibile, visto che il Nord è attraversato da forti perturbazioni – si sono diretti verso il colle di Tenda, camminando nel greto del fiume per oltre cinque chilometri verso la Francia. Poi una volta giunti a Calvo, il gruppo si è diviso. “Chiediamo di avere la nostra dignità di uomini – avevano detto i clandestini – e se la Francia ci respinge, deve intervenire l’Europa a garantire i nostri diritti. Siamo qui da giorni, settimane, mesi. Viviamo in un fiume perché nel campo della Croce Rossa non c’è posto per tutti. Alcuni di noi hanno tentato anche una cinquantina di volte di attraversare il confine ma la polizia francese ci ha sempre respinti. Nessuno di noi vuole restare in Italia: oggi vogliamo riuscire a raggiungere la Francia per avere lì una vita che sia dignitosa”.


Capito? L’Europa DEVE intervenire per garantire i LORO DIRITTI. Diritti di cosa, di grazia, visto che siete in Italia in flagranza di clandestinità? A me non frega più un beato cazzo né delle guerre, né delle persecuzioni, né della fame, né della sete, né della colite o della periartrite scapolo-omerale: avete rotto i coglioni. Voi e chi al governo fa arrivare 13.500 clandestini in due giorni: l’Italia non è un centro d’accoglienza a cielo aperto e, siccome i nostri amati vicini, in testa quel fenomeno di Macron a cui tutta la stampa italiana lecca il culo da un mese, giustamente sigillano le frontiere perché di risorse che fanno danni e drenano risorse ne hanno fin troppe, ora è giunto il tempo di chiudere i porti, schierare i carabinieri come a Sigonella e arrestare tutti gli operatori di ONG per cui si configura il reato di favoreggiamento. A partire dai sudditi di Frau Merkel, le venisse un attacco di dissenteria fulminante che la accompagna fino al voto di settembre, che stanno guidando i sudanesi nella loro gita tra i boschi per fregare i poliziotti francesi.

Ma qui non si tratta di fermare qualche malato di mente prestato al jihadismo, comodissimo per certe finalità interne, qui si tratta di un problema reale e, guarda caso, da Ventimiglia non filtra nemmeno l’aria. Oltretutto, c’è anche il rischio che se per caso qualcuno di quei sudanesi riuscisse a varcare il confine, la Francia ci denunci in sede UE perché non evitiamo che chi sbarca da noi, in ossequio a quella sesquipedale cagata che è il trattato di Dublino, poi tenti di entrare illegalmente altrove. Lasciamo stare che con i ricollocamenti il resto d’Europa si è finora sontuosamente pulita il culo, lasciando soli noi e la Grecia a gestire questa sorta di apocalisse: 13.500 persone in due giorni a fine giugno, significa che da qui alla fine dell’estate – se non si interviene drasticamente, con le maniere cattive – saremo letteralmente al collasso.


Come mostra questa foto di stamattina,

la quale immortala il blocco stradale posto in essere da alcune centinaia di ospiti del CARA di Mineo lungo la statale Catania-Gela, in segno di protesta contro l’applicazione di norme di sicurezza all’interno della struttura. Qualcuno, però, fa sapere che il blocco sarebbe anche una forma rivendicativa per ottenere pass gratis per le piscine e i lidi della zona, perché fa troppo caldo. E hanno ragione, porca troia! Fa caldo, è giusto che vadano in spiaggia gratis: sdraio o lettino con l’ombrellone? Vista mare o un po’ più in dietro sulla battigia, vicino al bar? E poi, come cazzo si permettono di voler imporre misure di sicurezza nella struttura? Quello mica è territorio italiano, è la più colossale autogestione illecita e moltiplicatrice di atti criminosi che si sia mai vista, a cielo aperto e senza che l’autorità faccia un beato cazzo.Viaggio nel Cara di Mineo, 4000 migranti stipati come polli in mezzo a sporcizia e rifiuti
Perché il ministro Minniti invece di far manganellare la gente che prende l’aperitivo a Torino non fa sgomberare queste risorse dalla strada, visto che si configura come reato? Non mi ricordo tanta pazienza verso i blocchi degli allevatori del Nord che protestavano per le multe sulle quote latte, lì si spaccavano teste che era un piacere. D’altronde, quelli erano solo dei somari che si alzano alle 5 del mattino, lavorano 12-14 ore al giorno e pagano le tasse, giusto legnarli se provano a ribellarsi? Questi, invece, non fanno un cazzo dalla mattina alla sera, salvo delinquere in grossa quota parte, mangiano, bevono e dormono spesati, quindi è giusto avere un occhio di riguardo, povere anime che fuggono dalla guerra. Quanto può durare la pazienza degli italiani, visto che ora Matteo Renzi ha anche ribadito la sua intenzione di proseguire spedito su quell’incitazione alla partenza che è la legge sullo ius soli?

Ripeto, serve chiudere i porti con militari e carabinieri armati, avvertendo in sede europea, senza possibilità di mediazione al ribasso, che l’Italia da oggi non accoglie più nessuno, si pulisce il culo con Frontex e i diritti dei migranti e che se entro 48 non partono i ricollocamenti di chi è già qua, alle frontiere potrebbe innescarsi qualche tensione stile muro divisorio di Guantanamo, perché noi apriremmo le nostre, spingendo qualche centinaio di persone alla volta nella terra di nessuno tra le due vecchie dogane e poi chiudendo i nostri confini. Per il resto, a livello interno, requisizione di aerei charter – e il primo privato che parla, perde gli slot – e rimpatri di massa da subito. Non mi dici da dove arrivi? Ti spedisco in Libia e lì arrangiati. Perché, signori miei, mettendo da parte il buonismo dei miei coglioni, se i 4,6 miliardi che buttiamo al cesso annualmente per garantire a quelli del CARA di Mineo di potersi rifocillare e dormire prima di bloccare le statali, li avessimo promessi al regime libico giusto – ovvero quello del generale Haftar – state sereni che non partiva più nemmeno il caldo dalla Libia, passavamo l’estate con la felpa chiusa.

Ma siccome noi siamo coglioni e in Libia sosteniamo il pupazzo di USA e ONU, ecco che siamo nelle merda fino al collo. E senza nessuno che ci dia una mano a livello comunitario: ci vuole tanto a reagire? Certo, ci vorrebbero le palle e temo che il governo in carica conosca solo quelle usate dalla sua squadra del cuore per fare gol la domenica. Occhio però, perché l’aria si sta facendo davvero pesante in giro. E non limitatevi a dotte analisi del voto a favore del centrodestra: prendete un tram, cari politici, andare al bar a bere il caffè o al super a fare la spesa. Per quanto gli italiani siano buoni, la corda ormai non regge più: o si fa un passo indietro e si prova a tamponare la situazione o si cade in avanti. Verso la guerra civile. E non stupiamoci se, una volta capito che da perdere non c’è davvero più nulla, la gente smetterà di darsi fuoco per disperazione negli uffici dell’INPS. E deciderà di dare fuoco all’ufficio.

Sono Mauro Bottarelli, Seguimi su Twitter! Follow @maurobottarelli
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Christian, danneggiato da vaccino a 5 anni -- Un giorno, un vaccino e la nostra vita é cambiata.

Parliamo di Christian, che il 29 agosto 2016 all’età di 5 anni e 3 mesi ha fatto il richiamo del Polioinfarix e del Priorix. Queste le parole della madre :
” E’ stato coraggioso, all’uscita abbiamo incontrato la sua fidanzatina con la mamma, Chris teneva le braccia larghe, lei mi ha detto che sembrava Spider-Man e lui l’ha rincorsa ridendo e urlando “io non sono Spider-Man, sono CHRISTIAN!” . Quella sera ha avuto un po’ di febbre, gli ho dato una tachipirina ed è andato a dormire. Quando si è svegliato, il giorno dopo, non era più lui.
E da qui in poi é iniziato il nostro calvario tra ospedali esami e ricoveri. Forse é encefalite autoimmune, lo curiamo in attesa delle conferme ma nulla… Forse una malattia neuro degenerativa? Forse autismo?
Un giorno, una vaccinazione e la nostra vita é cambiata… Siamo genitori a cui é stato sottratto il loro bambino, siamo sorelle che non avranno più indietro il loro fratellino e siamo CHRISTIAN, a cui é stato rubato il futuro!”


Non solo esiste un corpus di letteratura che ormai ci indica come sia possibile sviluppare encefaliti e DSA post vaccinali, ma come possiamo ignorare tali testimonianze?
Nella loro pagina, Christian E La Sua Storia, potete trovare video antecedenti alla data di vaccinazioni. Ed è totalmente un altro bimbo. Criterio temporale(da un giorno all’altro), evidenza biologica, legge 210/92.. cosa dobbiamo aggiungere?
I vaccini possono fare questo e non solo. E non lo dico per spaventare o fare terrorismo, ma perché ADESSO è il momento di cambiare e di aiutare queste famiglie e queste persone. BASTA oscurantismo!
Un commento doveroso ve lo faccio :
MA COME POTETE ESSERE COSI CIECHI ?
Un bambino che al quarto richiamo dell’esavalente DA UN GIORNO ALL’ALTRO CAMBIA TOTALMENTE,
Con testimonianze video e dirette. Chissà che video guardano alcuni scienziati, e chi li segue.
Quale è il problema?! La medicina ha fatto errori, ma può rimediare perlomeno evitando che altri bambini soffrano le stesse conseguenze!

NON E’ POSSIBILE rimanere ancorati a “antivax” e “provax” .
Ci sono le evidenze scientifiche, ci sono migliaia e migliaia di casi riportati, ma non basta.
Non è una campagna di demonizzazione, ma è soltanto necessità di aprire gli occhi e accettare i rischi di cosa possono comportare, lavorando insieme per migliorarli.
Oppure vi meritate Ricciardi Burioni e la Lorenzin.
E’ LA VERITA’ , che piaccia o NO!
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Piero Mozzi La vaccinazione secondo natura

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lunedì 26 giugno 2017

HANNO REPLICATO L’8 SETTEMBRE. STAVOLTA CON LE BANCHE.

Anzi meglio: con il salvataggio delle due Venete, siamo riusciti a replicare insieme l’8 Settembre del ’43 e Caporetto.

Prima di Caporetto, il governo aveva assicurato gli alleati: “Il nostro fronte tiene, siamo solidamente attestati, non preoccupatevi”, Poi di colpo il fronte italiano si sfalda in una notte, generali e soldati se la squagliano, il crollo militare italiano rischia di far perdere la guerra a tutti gli altri (anche loro hanno i fronti in bilico), e gli alleati devono mandarci di fretta battaglioni per tamponare la falla.

L’8 Settembre, lo sapete: “La guerra continua”, assicurava un disco lasciato alla RAI da Badoglio, mentre se la filava via col re. Solo che la guerra adesso continuava contro l’alleato tedesco, precisava il disco.

Magari non vedete la relazione. Ebbene: il governo Renzi ha accettato davanti alla UE il metodo di salvataggio delle banche chiamato “bail-in” invece del “bail-out”. Bail-in significa che quando una banca fallisce, a perderci tutto sono i padroni, azionisti, detentori di titoli della banca, giù giù fino ai correntisti. Bail-out è quando a pagare per il fallimento di una banca sono i contribuenti, salvando i padroni e colpevoli della bancarotta. Il metodo tradizionale italiota, che accolla al debito pubblico le perdite bancarie, che privatizza i profitti e socializza le perdite.

“Adesso basta bail-out, solo bail-in!”, decretò Berlino, e con lui tutta UE e la BCE: “E’ la condizione che poniamo per avviare una unione bancaria europea”, che fra le altre cose implica la costituzione di un fondo unico di risoluzione dei fallimenti bancari, ossia che i tedeschi si accollano una parte dei rischi bancari nostri. Immaginate con quanta gioia la Germania si piega a questo passo avanti verso più UE. Difatti, Berlino all’Italia: “Ripeto: d’ora in poi, solo bail-in! Avete capito bene? Ne sarete voi degni?”.

Oh sì, badrone, ha giurato a nostro nome il governo italiota: noi accettiamo tutto. “Anche le condizioni più gravose, per farvi vedere quanto siamo europeisti, quanto siamo pronti ad obbedirvi”. Come abbiamo accettato sempre: per esempio abbiamo scritto nella costituzione (la più bella del mondo) l’obbligo di ridurre il deficit al 3% annuo. Un giuramento scolpito nel bronzo, per dimostrare agli europei la nostra volontà d’acciaio di tenervi fede fino alla morte. Potevamo evitarlo, potevamo discutere, invece abbiamo mostrato il nostro zelo legandoci noi stessi la pietra al collo. Anche col Bail-In potevamo trattare condizioni diverse, migliori per la nostra debolezza economica e soprattutto di carattere: invece, abbiamo accettato a scatola chiusa. Abbiamo firmato, ci siamo impegnati alle più dure e spietate condizioni.

Ed ecco che, al primo salvataggio, abbiamo rifatto il bail-out. Abbiamo salvato i padroni delle due banche venete, gli azionisti, gli obbligazionisti, i correntisti accollando il costo- 17 miliardi a tutti gli altri italiani, che pagheremo a forza di mega-finanziarie. L’abbiamo fatto nel modo più losco: il “salvatore, Intesa, ha “accettato” di rilevare le due fallite per 1 euro, ma a condizione che ciò non danneggi il proprio capitale” con l’esigenza di chiedere al mercato aumenti di capitale, il che diluirebbe la proprietà degli attuali padroni di Intesa, e nemmeno diminuisca “i propri dividendi”. Gentiloni e Padoan hanno accettato: lo Stato regala a Intesa tutti gli attivi delle due banche (che ci sono) e si tiene tutta la spazzatura. Anzi, ci aggiunge un 5,2 miliardi di regalo ad Intesa per il disturbo, subito, come anticipo del resto. Il solito modo: arricchire compari, salvare gli amici dalle conseguenze delle loro malversazioni, e impoverire il resto degli italioti. Questo accomodamento costerà a ciascuno di noi, lattanti compresi, un 500 euro di debito in più.

Ma non solo abbiamo violato i nostri impegni verso la santa Europa, firmati solo pochi mesi fa; l’abbiamo fatto in modo, che la cosiddetta Europa ha dovuto ingoiare la violazione. Una serie di furbizie (sicuramente cucinate insieme all’italiano governatore della BCE), troppo lunghe da descrivere (è estate, fa caldo): ma usando una scappatoia nella Bank Resolution and Recovery Directive che abbiamo accettato (quella regola che ci imporrebbe il bail-in) , l’ente che è il futuro fondo unico europeo di risoluzione delle crisi bancarie, il Single Resolution Board, che avrebbe dovuto intervenire ed imporre il bail-in, ha decretato: queste due banchette venete non sono sistemiche, quindi le può trattare il governo italiano, con la sua Bankitalia, come secondo le leggi italiane: ossia mettendoci i soldi del contribuente per salvare i mascalzoni. Per farlo meglio, il governo italiano ha cambiato in 48 ore la legge italiana sui fallimenti (quando vuole, è velocissimo) in modo che la cornice “legale” fosse pronta per l’apertura degli sportelli lunedì.

Quando alla autorità europea, adesso ha accettato una distorsione fatale delle regole, contraria alla razionalità di esse: “Le banche non sistemiche possono essere salvate con i soldi pubblici, mentre la banche sistemiche,le più importanti, devono essere assoggettate al pieno bail-in”.





E Berlino? Ha accettato. Ha fatto finta di essere colto di sorpresa, ma ha dovuto accettare: l’Italia è la Grecia, la Merkel ha di fronte elezioni molto incerte, il governo italiota è parimenti prossimo ad elezioni che perderà, ma non vuole perdere i voti dei 300 mila correntisti veneti delle due banche. Merkel non può permettersi un governo italiota diverso da questo, così servizievole e subalterno, così poco esigente in fatto di sovranità. Berlino ha protestato pro forma, ma è ovvio che deve essere stato informato prima di trucchi nostri e della BCE.



Il punto è che s’è incazzata Madrid: solo una settimana aveva risolto la crisi bancaria del Banco Popular secondo le leggi draconiane europee del bail-in: Santander l’ha rilevata per 1 euro, ma –contrariamente a Intesa – s’è accollata, con impeccabile onestà, i prestiti andati a male del Popular compresi tutti i futuri rischi legali; ha immediatamente richiesto ai mercati un aumento di capitale di 9 miliardi per pagare questo costo. I soldi dei detentori di azioni e obbligazioni del Popular sono stati spazzati via. Dunque Madrid ha ragione: come, noi stiamo alle regole , e gli italiani no? E a loro non succede niente? La prossima volta, anche noi bail-out!

L’effetto sarà il naufragio della Unione Bancaria europea, speranza degli europeisti e di Gentiloni e Padoan. Qualche altro stato accetterà di condividere i debiti bancari degli italiani, così inaffidabili, disonesti e furbi? Come sovranisti ci sarebbe da rallegrarsi, ma è una buona notizia che paghiamo con un costo incalcolabile. Pensate, se per due banche “poco importanti” questa oligarchia ha staccato 17 miliardi nostri, cosa ci farà pagare per le sette od otto fallite da salvare?

“L’aver risparmiato ai proprietari delle due banche italiane fallite la forza e il costo delle nuove regole europee solleva dubbi sulla efficacia dell’Unione bancaria” (WSJ). “E’ una spada nel cuore dell’Unione Bancaria” (Bloomberg) .Checché vi dicano, l’Europa ha fatto un passo di più verso la crisi. Grazie alla nostra replica di Caporetto, e al nostro nuovo 8 Settembre.

Ci sarebbe da aprire il capitolo dell’incompetenza del nostro Padoan – e pensare che era il controllore che la finanza internazionale ci aveva appioppato perché restassimo inchiodati al nostro debito, non facessimo cretinate alla Caporettto – e l’incompetenza unita a disonestà degli strapagatissimi elementi di Bankitalia. L’inguaribile assenza di una classe dirigente di nerbo e capacità. Ma è estate, fa caldo ed ho voglia di uscire.


    

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domenica 25 giugno 2017

Il piccolo leucemico morto di morbillo per colpa dei genitori anti-vaccini? Falso totalitario.

Per giorni siete, siamo, stati martellati da questi titoli:

“Vaccini, morto a Monza il bimbo leucemico colpito da morbillo
«Contagiato da fratelli non vaccinati»

(Corriere della Sera)
Un bimbo malato di leucemia morto per il morbillo: “Contagiato dai fratelli non vaccinati”

Repubblica: “:…Nè il paziente di sei anni né i suoi fratelli erano stati vaccinati per una scelta della famiglia. L’assessore alla Salute: “E’ l’esempio di come la cosiddetta ‘immunità di gregge’ sia fondamentale per la protezione di chi è più debole”.

Secolo XIX “….Perché il bambino, proveniente da una famiglia italiana che per scelta non ha voluto vaccinare nessuno dei propri figli, non ce l’ha fatta ed è morto”.

Le tv di Stato ci hanno aperto i telegiornali. Pensate: il bambino era soltanto malato di “leucemia linfoblastica acuta, malattia che oggi ha una probabilità di guarigione in oltre 85% dei casi con forme simili”. I media hanno riportato con grande partecipazione “lo strazio” del ministro della salute Beatrice Lorenzin. “È stata una storia straziante, io stavo seguendo questa vicenda da un mese, …stava guarendo dalla leucemia, che avremmo salvato dalla leucemia, è morto per il morbillo”.

Tutti i media, disciplinati, hanno inchiodato i genitori come colpevoli: fanno parte di quel gruppo nemico del popolo e della salute pubblica, che non vuol vaccinare i propri figli – ed ecco il risultato: hanno ammazzato il loro figlio. La scienza lo stava guarendo dalla leucemia (cosa ci vuole? Una malattia da niente) e loro, per l’ostinazione di non voler obbedire alla Ministra, l’han fatto morire di morbillo (il morbillo, questo sì peggio della leucemia).

Bisognava leggere tra le righe per indovinare che i giornalisti del regime, della famiglia che accusavano di assassinio davanti a tutto il paese, non sapevano nulla. La cronista del Corriere: “C’è grande riserbo sulla mamma e il papà del bimbo deceduto [traduci: non ne sappiamo il nome, noi giornalisti]..Si tratta per certo di una coppia milanese, probabilmente una di quelle «No Vax».

Certo milanese, probabilmente No-Vax”. Ma che importa? Importa riferire della straziante partecipazione della ministra: “Era lo scorso maggio quando il ministro Lorenzin aveva ascoltato l’angosciante, disperata cronaca del bimbo direttamente da Andrea Biondi, il medico che ha seguito personalmente questo caso. ministro della Salute aveva garantito l’intenzione di andare ancor più avanti nella campagna di sensibilizzazione sui vaccini e contro chi li contrasta”. Dunque questo era il caso esemplare da usare per “portare avanti la campagna”, “la campagna contro i No_VAx”.

Qualche ora fa questa famiglia, deve aver praticamente obbligato il suddetto dottore a precisare:

“Professore, il piccolo può avere contratto il morbillo dai fratelli?

“Nessuna responsabilità dei fratelli perché questi hanno contratto il morbillo dieci giorni dopo di lui. In questo momento caricare i genitori della responsabilità della morte del proprio bambino per non avere vaccinato gli altri figli è un’infamia”.

Si può stabilire con esattezza come e dove il piccolo abbia contratto la malattia infettiva?

“No, scientificamente non è possibile: dopo le cure intensive i bambini fanno vita normale, vanno a scuola e incontrano amici e nei mesi scorsi si è verificata una vera e propria epidemia di morbillo, malattia altamente contagiosa”

Questo lo dice, finalmente, Il Giorno, Cronaca Monza-Brianza. Ossia nelle pagine locali, non nazionali.

La notizia era falsa. Il bambino non è stato contagiato dai fratelli non vaccinati, perché questi hanno contratto DOPO di lui, probabilmente da lui. Il bambino è morto della leucemia e delle sue complicanze, ovvie e prevedibili in un immmunosprresso ( anche dalla “terapia”). La rettifica non apparirà nelle prime pagine e non aprirà i telegiornali, che invece hanno strillato e sparato la falsità a titoli di scatola.

Anzi di più: la notizia è stata volontariamente falsata, un’invenzione architettata nei particolari per ragioni ideologiche. Nell’ambito della “campagna” del Ministero di Stato “ contro” i genitori che obiettano contro le 12 vaccinazioni ai neonati. Le TV di Stato hanno dato rilievo alla notizia falsa a questo scopo ideologico. Colpevolizzare una categoria di cittadini e demonizzarne gli argomenti, anziché discuterli.



Del resto, già la storia dell’infermiera che “fingeva di vaccinare” i bambini puzzava alquanto, per il suo uso nella “campagna contro” quelli che non vogliono vaccinare. Lei, Emanuela Petrillo, nega; nega anche di essere “No-VAX”: “Qualcuno vuole incastrarmi”, ha detto.

I media, sciacalli, hanno speculato sul fatto che la infermiera è figlia di due coniugi che hanno fondato la «Famiglia di Nazareth», una casa-famiglia dedicata a servizi a persone in difficoltà. Per cui riceve dalla USL 130 mila euro annui di contributi. “Si è parlato anche di integralismo cattolico…Soprattutto, si è ipotizzata la ricerca di un possibile nesso (quale mai potrebbe essere?) tra il credo che innerva «Nazareth» e l’ostracismo ai vaccini imputato a Emanuela Petrillo, che in questa casa ha vissuto a lungo”. E poi questa casa famiglia “ha un mutuo da un milione”, il che aggrava i sospetti – per lo sciacallo giornalista.

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2017/3-maggio-2017/famiglia-nazareth-col-mutuo-un-milione-mai-stati-no-vax-2401539675141.shtml

La famiglia di Nazareth col mutuo
da un milione: «Mai stati no vax»

Per i più giovani: questo metodo è tipico del totalitarismo. Sempre, il Potere sovietico faceva precedere le epurazioni e purghe da campagne di stampa. Di punto in bianco, spontaneamente, Pravda, Izvestia, TASS, attaccavano una personalità, o una intera classe. Indicandola come una nemica del popolo e colpevole delle difficoltà della vita sovietica. Mancano gli alimentari?“E’ colpa dei contadini ricchi che si oppongono alla collettivizzazione”, “I Kulaki nascondono il grano”, e via alle deportazioni. Il popolo inveiva contro questi “affamatori” quando li vedeva passare sui treni, scheletrici. Credeva insomma ai media che li identificava come gruppo umano socialmente malvagio, pericoloso, criminale, che non esita a far morire i propri figli.

Maurizio Blondet 24 giugno 2017

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venerdì 23 giugno 2017

VACCINI. L’ALLARME ERA NOTO AL GOVERNO USA DA ANNI. DATI UFFICIALI TERRIFICANTI.

Nel Giornalismo, per smentire, fare a pezzi il Promotore di una pratica che si ritiene pericolosa, socialmente nociva, l’unica cosa da fare è scavare nella pancia di quel Promotore e scovare le prove che lui stesso sapeva alla perfezione che ciò che oggi promuove (o impone) è pericoloso e socialmente nocivo. Se ci riesci, il Promotore è finito.
Oggi il maggior Promotore delle vaccinazioni al mondo sono gli Stati Uniti d’America, che impongono ai propri bambini 26 dosi-vaccini. Attenti: dose può significare un’iniezione con dentro tre vaccini, quindi immaginate.
E io sono andato nella sua pancia, al top, come sempre si deve fare: The National Institutes of Health, del governo USA, e specificamente il National Center for Biotechnology Information. E ho trovato la prova che il Grande Promotore delle vaccinazioni sapeva da anni a livelli di altissima ricerca governativa che esistono pericoli MORTALI, e ignorati, sui vaccini, con prove terrificanti.
Questo è un articolo, non un Medical Paper, per cui devo molto riassumere.
Nel settembre 2011, The National Institutes of Healths, National Center for Biotechnology Information – la pancia del Promotore mondiale dei vaccini – pubblicava uno studio dal titolo “Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?”, dei ricercatori Neil Z Miller e Gary S Goldman.
Lo studio prende in considerazione la INFANT MORTALITY RATE (IMR = tasso mortalità infantile) e anche il fenomeno della SUDDEN INFANT DEATH SYNDROME (SIDS = sindrome del decesso improvviso infantile), in particolare in 34 nazioni ricche, ma anche nel Terzo Mondo.
(Avviso: DURANTE LA LETTURA RICORDATE IL SIGNIFICATO DELLE SIGLE IMR = tasso mortalità infantile – SIDS = sindrome del decesso improvviso infantile).
Già le prime parole dello studio fanno sorgere dubbi: “Il programma USA di immunizzazione infantile specifica 26 dosi-vaccini per gli infanti di età inferiore a 1 anno – il maggior numero al mondo – eppure 33 nazioni ricche hanno un tasso di IMR inferiore”. Poi la cosa si fa seria. Ecco un altro passaggio:
L’analisi della regressione lineare della IMR media, ha mostrato un’alta correlazione statistica significativa fra l’aumento del numero delle dosi-vaccini e l’aumento dei tassi di mortalità infantile”.
E gli autori già all’inizio raccomandano che “E’ essenziale che si faccia uno scrutinio urgente della correlazione fra le dosi-vaccini, la loro tossicità biochimica o sinergistica, e il Tasso di Mortalità Infantile, IMR”.
Prima di continuare, lo studio fa a pezzi Bill Gates, infatti ci dice chiaro che se pensiamo ai bambini del Terzo Mondo, di gran lunga la maggior causa di IMR non ha nulla a che vedere con le classiche malattie dell’infanzia, ma con la malnutrizione. Li ammazza la fame. E qui viene una clamorosa smentita al Teorema Bill Gates che proclama le vaccinazioni di massa nei Paesi Poveri come via di salvezza dei bimbi. Leggete:
E’ istruttivo notare che le vaccinazioni sono diffusissime nei Paesi Poveri, con tassi di vaccinazioni di oltre il 90% dei bambini presenti… eppure hanno lo stesso una IMR tragica. Per dare un termine di paragone, la IMR degli USA è 6,2 morti su 1000 parti; il Gambia obbliga i bambini a 22 dosi di vaccini, ma la IMR è di 68,8. La Mongolia somministra lo stesso numero di dosi vaccini, con IMR di 39,9. Questo prova che la IMR in molto del Terzo Mondo ha assai più a che fare con la malnutrizione, acqua infetta, e sistemi sanitari carenti. Non l’assenza di vaccini”.
Ma peggio: “Abbiamo scoperto che anche nei Paesi in via di Sviluppo esiste una relazione contro-senso fra il numero dei vaccini somministrati e la IMR: le nazioni con la peggiore IMR sono quelle che somministrano ai bambini il maggior numero di vaccini”.
Lo studio torna all’Occidente ricco: “Gli USA hanno visto pochissimi progressi nella IMR dall’anno 2000, e le tradizionali cause di IMR (da parto ecc.) non spiegano questo fenomeno… Si noti che nel 2009, cinque delle 34 nazioni con il miglior tasso di IMR richiedevano solo 12 dosi-vaccini, il numero minore, mentre gli Stati Uniti ne richiedeva 26, il maggior numero al mondo”.
Ora attenti a questa frase, di nuovo (ignorate la parte tecnica in inglese, metto la conclusione in italiano grassetto): “A scatter plot of each of the 30 nation’s IMR versus vaccine doses yielded a linear relationship with a correlation coefficient of 0.70 (95% CI, 0.46–0.85) and p < 0.0001, fornendoci la prova di una correlazione positiva: IMR e dosi-vaccini tendono a crescere assieme”. Bimbi morti e vaccini vanno di pari passo. Mica nulla.
E un passaggio lapidario: “Fra le 34 nazioni ricche analizzate, quelle che richiedono il più alto numero di vaccini, tendono ad avere la peggior IMR”.
Ricordo ai lettori che si parla di bimbi vaccinati che crepano, IMR significa MORTE DEL FIGLIO, peggio che l’autismo, molto peggio.
Gli studiosi del The National Institutes of Healths, National Center for Biotechnology ora rivolgono la loro attenzione alla SUDDEN INFANT DEATH SYNDROME (SIDS = sindrome del decesso improvviso infantile).
E anche qui l’incipit è tragico: “Prima dei programmi di vaccinazione, la SIDS era così rara che neppure veniva citata nelle statistiche della IMR”. La tempistica è altrettanto allarmante: “Negli USA le campagne di immunizzazione nazionali iniziarono nel 1960, e per la prima volta nella Storia i nostri bambini furono inoculati contro difterite pertosse tetano, polio, morbillo, orecchioni e rosolia. Improvvisamente nel 1967 la clinica medica coniò una nuova forma di mortalità infantile, la SIDS. E dal 1980, la SIDS è divenuta la maggior causa di mortalità postneonatale in America ”.
Continuano: “Uno studio di Torch scoprì che 2/3 degli infanti morti di SIDS erano stati vaccinati contro la difteria pertosse tetano appena prima di morire”. Altri ricercatori citati, Fine & Chen, dissero: “I bambini muoiono di SIDS a un tasso quasi 8 volte superiore alla norma entro 3 giorni dall’inoculazione contro difterite pertosse tetano, ”. E ancora, con un finale essenziale: “Uno studio di Ottaviani et al. ha documentato il caso di un infante di 3 mesi morto di SIDS dopo una inoculazione di 6 vaccini contemporaneamente… Ottaviani et al scrissero: ‘Questo caso ci offre un allarme unico nel capire il possibile ruolo di queste vaccinazioni nel causare morti improvvise in bambini vulnerabili… Senza studi anatomopatologici su larga scala di questi decessi infantili, alcuni casi chiaramente correlati alle vaccinazioni verranno ignorati’ ”.
Ok, torno a voi lettori e lettrici.
Ciò che avete letto è documentazione scientifica ufficiale al più alto livello sanitario tecnologico del mondo, gli USA, e soprattutto è stata partorita ALL’INTERNO DEL GOVERNO DEGLI STATI UNITI D’AMERICA, IL PROMOTORE MONDIALE DEI VACCINI.LORO SAPEVANO CHE I VACCINI POSSONO UCCIDERE.
Credo che quanto sopra dovrebbe oggi diventare uno degli articoli più letti d’Italia da sempre, e non perché lo firma Barnard, ma perché proprio provenendo dalle viscere del Grande Promotore, delle sue multinazionali e della Ministra Beatrice Lorenzin, questo studio li fa letteralmente a pezzi.
Datevi da fare. Lo studio “Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?”, dei ricercatori Neil Z Miller e Gary S Goldman, già nel 2011 si concludeva così:
Nations that require more vaccine doses tend to have higher infant mortality rates.”
Cadaveri di bambini, mica nulla. E allora sulla base di quanto sopra, un genitore italiano oggi può pretendere la libertà terapeutica per i suoi bimbi. 
IL DIBATTITO SUI VACCINI VA RI-A-PER-TO.
I vaccini possono ammazzare, lo dice il Grande Promotore. Cara Ministra, siete all’angolo.
Paolo Barnard
http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1756
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La rivoluzione può attendere: è boom di prestiti per andare in ferie ...

Già, perché i dati pubblicati l’altro giorno da un’inchiesta di Facile.it e Prestiti.it sono abbastanza sconvolgenti, soprattutto se associati a un popolo che nei talk televisivi sembra sempre pronto a dare l’assalto al Palazzo d’inverno, mentre piange miseria. e grida contro negri e rom. Il prestito medio è di 5mila euro per andarsene in ferie e, magari, tenersi il resto per le incombenze di settembre: dal 1 gennaio al 31 maggio di quest’anno, sono stati erogati ben 33 milioni di euro per sostenere i costi di viaggi a breve, medio o lungo raggio. Su oltre 60mila domande di finanziamento, il 38% sono state presentate a maggio, evidenziando una tendenza a rivolgersi ai prestiti maggiore con l’approssimarsi del periodo estivo. E quei 5mila, agognati euro – i quali corrispondono a una rata mensile media di 113 euro – rappresentano un aumento del 7,7% rispetto all’anno scorso, mentre la durata media dei piani di restituzione si aggira intorno ai quattro anni.

Così un responsabile di Facile.it ha spiegato il trend a “Il Giornale”: “Piuttosto che rinunciare alla vacanza tanto desiderata, gli italiani fanno in modo che questa pesi il meno possibile sulle finanze familiari, dilazionandone il pagamento in periodi anche piuttosto lunghi. La durata media dei piani di restituzione dei prestiti, ad esempio, è di circa quattro anni”. Lo studio ha anche analizzato il profilo di chi chiede un finanziamento legato alle ferie: in media il richiedente ha 42 anni, nel 72% dei casi è uomo e, nel 76%, ha un lavoro a tempo indeterminato presso un’azienda privata. Inoltre, addirittura l’11% delle domande è firmata da un pensionato: con ogni probabilità, l’unico in famiglia con un’entrata sicura da dare in garanzia per ottenere un prestito da girare a figli o nipoti, almeno loro possono andare in ferie.Ora, ognuno dei suoi soldi e della sua vita fa ciò che vuole. Resta un fatto: finché ci si atteggerà a grandi rivoluzionari durante l’anno ma, approssimandosi ferie estive o natalizie, si torna unicamente consumatore pronto a tutto pur di postare un filmino su Facebook o una fotografia su Instagram, poi non ci si può lamentare dei tassi usurai delle banche, dell’inculata che sono le revolving, delle finanziarie che compaiono come funghi, dell’abuso di credito al consumo e carte di credito che sta trasformando gli italiani, risparmiatori da competizione, in americani, un popolo che vive e muore a debito. In una parola, non ci si può lamentare dello status quo, se appena intravediamo l’idea di mettere in valigia il costume, i propositi di rivolta lasciano spazio a un firma che ci vincolerà a un istituto e alle sua condizioni – mutabili – per i prossimi quattro anni.

Tramutandoci in schiavi, perché non serve scomodare la battuta di “Fight Club” – in base alla quale le cose che possiedi, prima o poi ti possiedono (soprattutto i debiti) -, per capire che più ti rendi economicamente dipendente da soggetti, siano essi banche o finanziarie, che campano su interessi e commissioni, clausole e tasse di apertura pratica, più ti stai tagliando i coglioni da solo. Capisco che questo sia sport nazionale in Italia, però sarebbe il caso di emanciparsi dall’autolesionismo sociale e chiederci in quella meccanismo infernale ci stiamo andando a infilare, per una settimana di ferie. Perché sottostando ai diktat della vita social e delle ferie come diritto sancito dall’ONU dell’edonismo imperante, stiamo facendo un regalo al nuovo modello che vogliono insediare: austerity sociale sempre più spinta ma alleviata dal contentino a debito, così non ti senti povero. E non ti incazzi davvero.

https://www.rischiocalcolato.it/2017/06/la-rivoluzione-puo-attendere-boom-prestiti-andare-ferie-fosse-vivo-ennio-flaiano.html

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mercoledì 21 giugno 2017

Tutto ciò che ci dicono su denaro e salute è manipolato ...

Come la Goldman Sachs, anche la Glaxo ha infiltrato il Governo. Tutto ciò che ci dicono su denaro e salute è manipolato, ma con i vaccini l'han fatta troppo grossa. Alla luce dei fatti che stanno venendo a galla spero che il CIttadino intelligente metta in discussione le terapie per il cancro, per il diabete (l'insulina non è certo la cura), per l'Autismo, per la depressione ..... La vera medicina cura senza farmaci, ma finchè gli studi "scientifici" son pagati dalla Glaxo, le vere cause - l'ambiente, i metalli pesanti, il cibo contaminato, l'aria, i vaccini, i farmaci stessi - verranno nascoste e la curà sarà ulteriori quintali di chimica che ci ammaleranno sempre di più.
In un regime serio questi rappresentanti del popolo andrebbero fucilati, unica soluzione per uscire da una situazione in cui la spavalderia di chi sta al vertice è senza limiti. Loro vogliono colpire uno (i medici dissidenti) per educarne 100; mi auguro che qualcuno inizi a muovere le mani colpendo un politico corrotto per educare gli altri. Questi stanno dimostrando che vogliono ammazzare i nostri figli, non meritano pietà.

QUALE È LA PROVENIENZA DEI MEMBRI DI QUESTO GOVERNO (AUTO-ELETTO) CHE HANNO RESO I 12 VACCINI OBBLIGATORI?

Ex consiglieri di amministrazione della Smith Kline rivestono cariche di primissimo piano nella sanità pubblica.
Da una banale ricerca su internet si scopre che la Glaxo (si proprio lei, la fabbrica del vaccino esavalente Infanrix) finanzia una fondazione, ente morale, nel cui consiglio di amministrazione siedono contemporaneamente uomini da lei designati e funzionari del Ministero della salute ed altre istituzioni pubbliche...
La Fondazione Smith Kline ha un consiglio di Amministrazione composto da nove membri così designati:
Cinque Consiglieri sono proposti da istituzioni pubbliche:

- Ministero della Salute - Dr. Emanuele Calvario, Segretario Particolare del Ministro
- Ministero dell'Università e della Ricerca - nomina in via di formalizzazione
- Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dr. Roberto Basso, Portavoce del Ministro
- Istituto Superiore di Sanità - Dr. Angelo Lino Del Favero, Direttore Generale
- Conferenza Stato Regioni - Prof ssa Flavia Franconi, Assessore alla Salute della Regione Basilicata
Quattro Consiglieri vengono designati dalla società fondatrice GlaxoSmithKline S.p.A.:
- Prof. Angelo Riccaboni, Magnifico Rettore dell'Università di Siena
- Prof. Gilberto Corbellini, Professore ordinario di Storia della Medicina e docente di Bioetica presso Università La Sapienza di Roma
- Dr.ssa Anna Lisa Nicelli, Vice Presidente e Segretario Generale FSK
- Dr. Giuseppe Recchia, Vice President Medical & Scientific GSK

Interessante, decisamente poco casuale...
Durante la conferenza stampa del Ministro della Salute, Lorenzin, vediamo sedere il Dott. Raniero Guerra. E' il primo a prendere la parola e ci snocciola numerosi e strabilianti cifre sulla scarsa copertura vaccinale raggiunta in molte regioni italiane (nel farlo ci scappano anche un paio di morti)... Diversamente dal suo adiacente collega, non scherza sulle reazione avverse; sembra semplicemente ingnorarle, ma (per contro) dà l'impressione di essere un uomo d'azienda.
Ma quelle mancate coperture vaccinali sembrano più un rimprovero da mancato realizzo di quote di vendita che imperativi sanitari. Ecco che la conferenza stampa si trasforma all'improvviso in una riunione di venditori da rimproverare e motivare. Allora mi domando: "Chi è il dott. Guerra?" Una rapida ricerca sul suo curriculum vitae (scaricato dal sito del Ministero) evidenzia che si tratta proprio di un ex consigliere della Fondazione Smith Kline, ora al Ministero della Salute, con l'incarico nientemeno che di Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria (cioè l'uomo chiave del Ministero, preposto alla gestione del business vaccinale)...

Antanio Miclavez


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L’imbecille globale è al potere

Ogni mattina, pomeriggio e sera, ovunque tu sei e a qualunque fonte d’informazione ti colleghi – video, radio, giornali, web ma anche film, concerti, omelie, lezioni a scuola o all’università, discorsi istituzionali – c’è un Imbecille Globale che ripete sempre lo stesso discorso: 

“Abbattiamo i muri, niente più frontiere tra popoli, fedi, razze, sessi e omosessi, non più chiusure in nazioni, generi, famiglie, tradizioni ma aperti al mondo”.

Te lo dice come se stesse esprimendo un’acuta e insolita opinione personale, originale; finge di ribellarsi al conformismo della chiusura e al potere del fascismo (morto da 72 anni) mentre lui, che coraggioso, che spregiudicato, è aperto, non si conforma, ha la mente aperta, il cuore aperto, le braccia aperte, è cittadino del mondo. Sfida i potenti, lui, che forte.

Sta ripetendo all’infinito, da imbecille prestampato qual è, il Catechismo Precompilato dei Cretini Allineati al Canone del Tempo. Tutti per uno, uno per tutti. L’Imbecille è globale perché lui sa dove va il mondo e si sente cittadino del mondo. L’idiota planetario si moltiplica in mille versioni.

C’è l’Imbecille Cantante che dal palco, ispirato direttamente dal dio degli artisti, dichiara che lui canta contro tutti i muri e tutti i razzismi. Che eroe, sei tutti noi.

Poi vedi l’Imbecille Attore o Regista che dal podio lancia il suo messaggio originale e assai accorato, perfettamente uguale a quello del precedente cantautore, ma lui lo recita come se l’umanità l’ascoltasse per la prima volta dalla sua viva voce. “Io non amo i muri, non mi piace chi vuole alzare muri” Che bravo, che anticonformista.

Segue a ruota l’Imbecille Intellettuale, profeta e opinionista che per distinguersi dal volgo rozzo e ignorante, dichiara anche lui la Medesima Cosa, sui muri ci piscio, morte al razzismo, morte a Hitler (defunto sempre da 72 anni), viva l’accoglienza, i neri, i gay e i trans.

L’Idiota Collettivo, versione ebete dell’Intellettuale Collettivo post-gramsciano, non pensa in proprio ma scarica l’app ideologica che genera risposte in automatico. Poi c’è l’imbecille a mezzo stampa o a mezzobusto che riscrive o recita ispirato l’identica pisciatina contro i Muri.

E poi c’è il Presidente o la Presidente, che in veste d’Imbecille Istituzionale, esprime lo stesso, identico Concetto, col piglio intrepido di chi sfida i Poteri Forti (ai cui piedi è accucciato o funge da zerbino).

Non c’è film, telefilm, concerto, spettacolo teatrale o sportivo, gag e omelia tv in cui non si ribadisca la lotta tra il Bene e il Male: Aperti e Filantropi contro Chiusi & Ottusi, Accoglienti contro Razzisti, Omofili contro Omofobi, Xenofili contro Xenofobi e Negrofobi.

Voi quelli del Muro, noi quelli del Telepass.

Le bestie da scacciare sono quasi sempre vaghe, anonime, mitologiche; e già, il male è sempre oscuro, cospira nel buio, non ha volto, solo maschere storiche o ridicole. Ora va di moda la maschera di Trumputin, in Europa di Le Pen, da noi di Salvini.

Tu senti uno, cambi canale e ne senti un altro idem, spegni la tv e senti alla radio un altro ma il Discorso è sempre quello, apri il giornale e leggi ancora l’Identica Opinione; a scuola idem con patate, all’Università peggio-mi-sento, i Palloni Gonfiati dai media compilano lo stesso Modello Unico.

Nessuno di loro è sfiorato da dubbi, invece a te sorge un primo dubbio: è un’allucinazione o è sempre la stessa persona, l’Imbecille Globale, che cambia veste, fattezze e mansioni e ripete all’infinito l’Identico Discorso?

Segue un secondo dubbio: ricordo male o eravamo in democrazia, che vuol dire libertà e pluralismo, cioè opinioni libere e divergenti a confronto? Loro non credono alla Verità, sono relativisti, però guai a dissentire dal Discorso Obbligato con fervorino finale anti-Muro.

Ma possibile che tutti la pensino allo stesso modo, conformi, allineati e omologati, e ritengano che la cosa più urgente e più importante del momento, il Messaggio Unisono da dare all’Umanità sia sempre quello? Allora ti sorge un terzo dubbio.

E se l’Imbecille Globale a reti unificate fosse il Grande Fratello del nostro tempo? Se fosse lui il Portavoce multiplo del Non-Pensiero Unico, cioè del nuovo regime totalitario-globalitario? E se fosse proprio quell’Uniformità Totale e quel corale accodarsi la miseria prioritaria del nostro tempo?

Non so voi, ma io di quell’Imbecille Planetario che ripete il Discorso Unico e Identico all’Infinito, non ne posso più.

Marcello Veneziani 19 giugno 2017
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martedì 20 giugno 2017

UNO STRANO PAESE

L’Italia è davvero uno strano Paese: ogni anno spedisce a Londra migliaia giovani laureati per fare i lavapiatti e mantiene i clandestini a vivere in albergo. E’ un Paese che lascia i propri concittadini colpiti dalla tragedia del terremoto a dormire nei container, ma ospita i profughi in centri di accoglienza come quello di Villa Camerata, che ho visitato lo scorso settembre: una villa rinascimentale immersa nel verde a due passi dal centro storico di Firenze.

A Rapallo gli immigrati dimorano presso l’Istituto delle Orsoline, una struttura residenziale di lusso, e hanno a disposizione: spiaggia privata, campetto da calcio, palestra, wi-fi e il pocket money per affrontare le spese di tutti i giorni. Poi il Governo non trova i soldi per sistemare gli esodati, lasciati senza lavoro e senza pensione.
L’accoglienza dei clandestini costa alla collettività 4 miliardi di euro all’anno, ma queste sono solo le cifre ufficiali. Quelle reali non le conosce nessuno, ma sono molto più alte. Il Governo provvede alle spese della Marina Militare e della Guardia di Finanza per le operazioni in mare, di cui non è dato conoscere il costo. Sappiamo però che questo stesso governo non trova le risorse per pagare la manutenzione e la benzina per le auto dei carabinieri. Si distaccano migliaia di poliziotti per le operazioni di identificazione, con costi non irrisori, mentre la Mafia spadroneggia in Sicilia e la ‘Ndrangheta nel Nord. Non si conoscono nemmeno i costi aggiuntivi affrontati dal sistema sanitario nazionale per la gestione dell’emergenza migranti: in compenso i pronto soccorso degli ospedali sono al collasso.
Non c’è più da meravigliarsi di nulla in un Paese dove i padroni sono tenuti a raccogliere gli escrementi dei loro cani, mentre gli stranieri ospiti cagano sui marciapiedi.
Enrico Montermini

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