lunedì 29 agosto 2016

LA FOLGORANTE RIPRESA DELL’ITALIA


LA FOLGORANTE RIPRESA DELL’ITALIA (GRAFICO AGGIORNATO AL II TRIM.
Quello che segue è un grafico che conoscete già, aggiornato considerando le variazioni del PIL del secondo trimestre 2016 (Canada al primo trim. 2016), recentemente comunicate.
Per gli ultimi arrivati, è utile ricordare che si tratta della performance del PIL dei paesi considerati, ponendo come base 100 il primo trimestre del 2008.




Tutti i paesi sono tornati a sopra i livelli precedenti la crisi (perfino l’Area euro a 19 paesi). Tutti tranne l’Italia, che naviga ancora nell’abisso.
Ora, come potete vedere, la grande recessione è finita nel secondo trimestre del 2009, e quindi, gli altri paesi, sono almeno 7 anni che crescono. Un ciclo abbastanza maturo e anche stanco, stando ai dati (deboli) che giungono dalle altre economie.

L’Italia, secondo il governo (Renzi), sarebbe dovuta essere “la locomotiva dell’europa“.

Per sfatare tutta la propaganda sulla ripresa (quale?) dell’Italia per merito del governo Renzi, è sufficiente un semplice grafico.
Tenuto conto che il governo in carica è nato nel corso del primo trimestre 2014, ho confrontato la variazione cumulata del Pil reale dell’Italia e di alcuni paesi dell’Eurozona. Lo spaccato che ne esce è rappresentato nel grafico che segue.



Come vedete, l’Italia cresce molto meno di altre economie ad essa paragonabili per dimensioni (Germania, Francia e Spagna). Tenete inoltre presente che la debole performance dell’italia è ottenuta grazie a tre condizioni straordinariamente favorevoli e sicuramente non eterne: Euro debole, tassi a zero e bassi prezzi del petrolio.


Da Vincitori e Vinti, Post di Paolo Cardenà


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BASTA COOP ROSSE; DIAMO AI GIAPPONESI LA RICOSTRUZIONE!

AMATRICE: DIAMO AI GIAPPONESI LA RICOSTRUZIONE! BASTA COOP ROSSE, BASTA MAZZETTE, BASTA CEMENTO DEPOTENZIATO, BASTA LUCRARE SULLA PELLE DELLE VITTIME!

AMATRICE: Dopo l’immane e ennesima tragedia dovuta al terremoto verrà l’ora della ricostruzione, perchè non assegnare la ricostruzione ai Giapponesi che sono i più grandi esperti mondiali in edilizia antisismica? Senza pensare che si eviterebbero corruzioni, magna magna, cemento depotenziato, lungaggini, e cosa non da poco, non crollerebbero dopo 2 giorni, speriamo che questa volta non si dia alle solite coop rosse pure questa ricostruzione!

Vi ricordo che chi oggi piange morti terremoto ha chiuso ospedali, tagliato fondi a Protezione Civile e Croce Rossa e tagliato organico VVF.

L’Aquila: dopo 7 anni, 9000 sfollati. E solo il 15% dei lavori partiti nel centro storico. È questo che temiamo…non abbiamo imparato?

DOPO L’IMMANE E INNESIMA TRAGEDIA DI DEVASTAZIONE DOVUTA AL TERREMOTO;
Architettura antisismica, grazie a quale segreto il Giappone ha sconfitto il terremoto?

Nei giorni scorsi abbiamo visto le immagini del Parlamento giapponese durante il terremoto. Si muovevano solo i lampadari. E si tratta di una costruzione del 1936. Oltre a questo, abbiamo visto anche che la maggior parte degli edifici hanno resistito alla scossa (del nono grado della scala Richter). Come fanno i giapponesi a costruire edifici così efficacemente antisismici, sin dagli anni ’30?



Quello su cui occorre riflettere è naturalmente la professionalità di costruttori, architetti e ingegneri che lavorano in Giappone. In questi giorni, abbiamo visto immagini e sequenze tragiche, ma riguardano gli effetti dello tsunami e del crollo delle dighe, non le conseguenze delle scosse di terremoto.
Dal XVIII secolo, dopo alcuni terremoti distruttivi, in Giappone si prese seriamente in considerazione l’idea di una tecnica edilizia indirizzata a moderare i danni provocati dalle scosse sismiche. A Tokyo, nel 1923, vi fu un terremoto che distrusse molti palazzi e l’Imperial Hotel, realizzato da Frank Lioyd Wright, rimase in piedi grazie a una struttura rinforzata da getti di cemento armato, con un profilo a sbalzo e una particolare stratificazione delle fondamenta. Ecco in concreto cosa significava costruire con “approccio antisismico” in Giappone. Uno dei protagonisti di questa tipologia di architettura è stato Tange Kenzo.



Uno dei segreti sta nell’utilizzo dei cuscini antisismici, una sorta di ammortizzatori di un’automobile, disposti tra un piano e l’altro degli edifici più a rischio: la struttura diventa elastica alle sollecitazioni a pressione, flessione e torsione di una scossa sismica, limitando i crolli e dando alle persone la possibilità di fuggire.



In un’intervista rilasciata al manifesto.it lo scorso 12 marzo, l’architetto Junko Kirimoto, (che si è laureata in Giappone ma vive a Roma e lavora nello studio Alvisi Kirimoto) si legge: “Alla base di ogni edificio, sia quelli di nuova costruzione che quelli già esistenti e perfino negli edifici antichi o nei templi, si inseriscono piattaforme semoventi di cemento armato che poggiano su un sistema di molle che attenua l’onda sismica. Dal 1923 tutte le strutture portantidevono essere in cemento armato o in acciaio, in modo da garantire la maggiore flessibilità possibile e anche le dimensioni della costruzione devono rispettare dei precisi rapporti in modo da abbassare il baricentro. Si tende poi a usare materiali poco pesanti soprattutto nelle parti alte dell’edificio. E naturalmente viene attentamente analizzata la morfologia e la tenuta del terreno sottostante. Non possono essere toccati solo gli edifici che fanno parte del patrimonio sotto tutela nazionale o dell’Unesco; tutti gli altri sono stati messi in sicurezza” in pochi anni.
Lasciatemelo dire… il segreto di Pulcinella. Junko Kirimoto ha infatti affermato che sarebbe possibile applicare le stesse norme anche in Italia, al patrimonio architettonico storico e artistico: come ci ha detto nell’intervista al manifesto.it ogni edificio, nuovo o antico che sia, può diventare antisismico. È un lavoro costoso, c’è bisogno di rapidità ed è una questione di volontà e priorità politiche… In Italia è quindi impossibile.



di Giacomo Sacchetti

fonte qui


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La verità è un film da fantascienza

Le menti degli esseri umani sono state così programmate ad un pensiero unico dalle fonti primarie di informazione ed istruzione come scuola, televisione e giornali, che se adesso gli viene esposta una realtà al di fuori del piccolo recinto offerto dalla società, la prima reazione è il diniego.

E’ la paura dell’ignoto, dinamica conosciuta molte bene da chi detiene il potere. Da ciò che vedo e dalle informazioni che ricevo, la verità sulla panoramica globale di questo pianeta è talmente lontana da ciò che è comunemente accettato dalle menti delle persone, che se venisse pubblicamente rivelata da qualcuno o da qualche organizzazione, le persone penserebbero che si tratta di un film di fantascienza o ‘para-normale’.

Dharma Cristiano Botti -


sabato 27 agosto 2016

LA MALATTIA COME FONTE DI GUADAGNO

Oggi voglio parlarvi della malattia e di come le case farmaceutiche sono riuscite a fare, dello stato di disagio dell'individuo, una forma di business altamente produttiva. Al di là del fatto che la malattia non è un fenomeno a sè stante ma, soltanto, un effetto noto di una causa, apparentemente, ignota, più che di malattia, io amo parlare, come già anticipato dal Dott. Oliviero nel suo libro, di BENATTIA.

Francamente, dopo anni di lavori e di studi sulla persona (su di Me in primo luogo ma, anche, sui miei clienti), ho avuto modo di scoprire come la gente sia brava ad ammalarsi e a morire invece di godere della vita e di ciò che essa può offrire ad ogni individuo. Einstein ebbe modo di dire che la gente comune sfrutta solo il 15% delle potenzialità totali del proprio cervello. Il resto percentuale, e cioè l'85%, lo usa per farsi del male.

Molte persone ancora credono nella favola della genetica, troppe muoiono ancora per essere fedeli a ciò che disse un semplice naturalista corrispondente al nome di Charles Darwin. Da allora, gente come Bruce Lipton ha avuto modo di confutare e dimostrare la falsità, su basi scientifiche, di queste affermazioni. Se, quanto scoperto da Darwin, andava bene nel 1800, oggi la realtà è diversa.

La gente, come i VERI studiosi di genetica, cerca la verità al di là delle teorie. Come dire? Certezze al posto di belle parole (non sempre belle, a volte sono pure complicate!). Dando per scontato il fatto che l'alterazione a livello genetico avviene a seguito di un'errata codificazione, da parte del cervello, degli stimoli ambientali, da ciò si evince come sia facile prevenire la malattia attraverso un approccio diverso, e meno stressante, alla vita quotidiana da parte del soggetto che interagisce con l'ambiente che lo circonda.

Poichè non voglio parlare in questa sede di epigenetica, fatta questa premessa voglio parlarvi della malattia come fonte di guadagno da parte delle case farmaceutiche. Oggi, come ieri del resto, si assiste ad un aumento delle patologie. Accanto a quelle esistenti, infatti, le case farmaceutiche ne aggiungono delle nuove ogni anno allo scopo di arricchirsi alle spalle dei (presunti) malati.

Oltre alle patologie quali colesterolo, ne sono state create altre e sempre di nuove ce ne saranno. Ciò grazie a degli accordi nascosti presi tra le case farmaceutiche, i ministeri della sanità (?) delle varie nazioni e, non da ultimi, i medici. In base a questi accordi, la case farmaceutiche, il cui scopo, di sicuro, non è quello di curare il paziente ma, semmai, di mantenerlo malato per potersi poi arricchire alle sue spalle, creano nuovi farmaci, all'apparenza più efficaci ma che, in realtà, agiscono solo sui sintomi e, quasi mai, sulle vere cause delle patologie.

Al di là del fatto che la medicina ufficiale è anni luce indietro rispetto a quelle che sono le vere cause della malattia, essa non ha, a prescindere dalla sua ignoranza, alcun interesse a curare nessuno. Esistono in commercio farmaci molto costosi che vanno assunti per lunghi periodi. Questi farmaci hanno, spesso (l'80% delle volte) effetti collaterali nei confronti dei pazienti che li assumono.

Le case farmaceutiche, di contro, avendo interesse a guadagnarci, minimizzano sui possibili danni, limitandosi a scrivere libri di avvertenze sugli effetti collaterali pur continuando a produrli e a mantenerli in commercio. La gente, per fortuna, si va svegliando. Molti ricorrono alla medicina alternativa abbandonando, al contempo, quella allopatica. L'omeopatia, ormai, ha preso piede; ciò grazie alla sua efficacia e ai ridotti effetti collaterali (sempre e comunque transitori).

Ovviamente, la medicina di base, accusando il colpo, fa di tutto per screditare le terapie non convenzionali, allo scopo di difendere i suoi metodi di cura obsoleti, invasivi e, spesso, mortali. Quanta gente è già morta a causa delle terapie iatrogene? Quanta ne dovrà morire ancora prima che qualcosa cambi? Se vogliamo che cambi, davvero, qualcosa, iniziamo a cambiare noi.

Non diamo nulla per scontato, specie in ambito medico. Fermiamo l'espandersi delle multinazionali del farmaco attraverso la presa di coscienza dei reali interessi che si nascondono dietro queste persone senza scrupoli. Informiamoci, cerchiamo di capire al di là delle parole dette dai medici.

Essi, non tutti per fortuna, sono solo dei burattini che stanno alla base di una piramide con al vertice persone che altro interesse non hanno se non quello di arricchirsi alle spalle delle masse inconsapevoli. Apriamo gli occhi. Cambiamo visione della vita e dei fenomeni ad essa inerenti. Solo così la realtà potrà cambiare.




Vincenzo Bilotta


fonte: http://vincenzobilotta.blogspot.it/2012/06/la-malattia-come-fonte-di-guadagno.html

La povertà non va esaltata, va condannata, totalmente

OSHO: La povertà non va esaltata, va condannata, totalmente; è come un cancro, deve essere eliminata, non le si deve tributare alcun rispetto, perché quel rispetto è nutrimento. Non deve essere elogiata in alcun modo, diretto o indiretto, perché è così che si è propagata nel passato. E potete notare la contraddizione: da un lato queste persone continuano a dire che la povertà è una cosa meravigliosa, dall altro tutti cercano di arricchire i poveri. La contraddizione è in loro: perché mai tentare di rendere questi poveri più ricchi? Rendeteli ancora più poveri, così saranno ancora più vicini a dio, prendete loro anche quel poco che hanno, privateli di ogni cosa! E il benvenuto che riceveranno sarà ancora più grande, saranno accolti con una gioia ancora più grande. E qual è l implicazione di tutto ciò? Significa che a dio piace la povertà, vuole che la gente sia povera. Significa che è contro la ricchezza, gli agi, il lusso allora perché il paradiso? Infatti il paradiso non è altro che agi, ricchezza, lusso. Una strana logica: sulla Terra la gente deve soffrire così che possa essere ricompensata in paradiso. Prima fai ammalare le persone così che possano poi essere ospedalizzate e curate. Prima feriscile e poi aiutale a guarire le loro ferite. È ridicolo! La mia aritmetica è molto chiara: la povertà è brutta e deve essere eliminata completamente. Sulla Terra non dovrebbe rimanerne alcuna traccia e tutte queste consolazioni dovrebbero essere eliminate. Posso capire perché nel passato i religiosi non potevano dire ciò che io posso dire oggi. La ragione, semplice, era che non esisteva alcuna tecnologia scientifica, non c era modo di distruggere la povertà. E quando non puoi farci niente, quantomeno puoi dimostrare solidarietà, non costa nulla, puoi almeno dare consolazione, è meglio di niente. E le parole di Gesù, del Mahatma Gandhi e di altri sono soltanto stratagemmi per consolare, per dare oppio alla gente. In India è stata una lunga tradizione, sono stati escogitati differenti modi per razionalizzare la povertà. Il primo è questo: la persona povera soffre perché in passato ha commesso delle azioni sbagliate. Si dà la responsabilità al passato, non alla società, non al presente, non alla struttura sociale, non alla mancanza di tecnologia, non alla stupidità della gente, ma al passato. Non si può fare niente con il passato, non puoi disfarlo, dev essere accettato. E viene offerta una grande speranza: Se lo accetti, se ti accontenti umilmente sarai immensamente ricompensato nella vita futura. Vedete il trucco? Il passato e il futuro diventano importanti, non si può fare nulla rispetto alla vita passata e della vita futura non sai proprio nulla. Il passato non esiste più e il futuro non esiste ancora, e la gente viene distolta: dal presente al passato che non c è più e al futuro che non è ancora. Questi sono trucchi molto astuti. E il problema è nel presente, dev essere risolto qui e ora!

giovedì 25 agosto 2016

TERREMOTO: “ITALIA COME IL MEDIO ORIENTE”

“ITALIA COME IL MEDIO ORIENTE”: TERREMOTO, IL GEOLOGO TOZZI INFURIATO CONTRO LA CASTA PARASSITA

“Ormai abbiamo osservato che ogni 4 o 5 anni c’è un sisma che colpisce la dorsale appenninica. Eppure gli amministratori non fanno prevenzione. Il risultato è che l’Italia è arretrata come il Medio Oriente: in un paese avanzato una scossa di magnitudo 6 non provoca crolli e vittime”.

Mario Tozzi, geologo e noto divulgatore scientifico  non usa giri di parole contro la politica che a sette anni dal tragico terremoto dell’Aquila non ha fatto quasi nulla per prevenire il disastro di questo 23 agosto. La terra ha nuovamente tremato violentemente devastando i paesi vicini all’epicentro: Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto.

“Le zone dalla Garfagnana a Messina, e cioè la dorsale appenninica, sono tutte sismiche e appartengono alla stessa regione geologica. L’Italia è un territorio geologicamente giovane e perciò subisce queste scosse strutturali di assestamento. Non stiamo dicendo che i terremoti sono prevedibili”, puntualizza Tozzi, “perché sappiamo che è una sciocchezza. Ma stupisce che in una zona sismica non si faccia quasi nulla per impedire che una scossa di magnitudo 6 possa addirittura far crollare un ospedale come è accaduto ad Amatrice”.


Non esiste alcun alibi, continua il geologo: “Non veniteci a dire che i paesini del centro Italia sono antichi e perciò crollano più facilmente. Gli antichi sapevano costruire bene e basta pensare che a Santo Stefano di Sessanio, vicino l’Aquila, era crollata soltanto la torre perché restaurata con cemento armato, mentre a Cerreto Sannita nel Beneventano quasi tutto era rimasto intatto dopo il terremoto dell’Irpinia: non fu un caso, era stato costruito bene”.

Dunque “siccome ormai è chiaro che dobbiamo avere a che fare con i terremoti dovremmo costruire e fare una manutenzione antisismica di tutti gli edifici pubblici e privati, i soldi devono essere impiegati in questo modo: è la priorità”, sottolinea ancora Tozzi, ricordando che “in Giappone e in California con una scossa simile a quella di Amatrice c’è soltanto un po’ di spavento ma non crolla nulla”.

Mancati investimenti, fatalismo: il terremoto per Tozzi è soltanto una delle cause delle decine di morti di questa notte. “Facciamo sempre i soliti discorsi ma vediamo che non cambia nulla. Siamo il paese europeo con numero record di frane e alluvioni, siamo territorio sismico eppure per chi ci governa quando qualcosa succede è sempre una fatalità: bisognerebbe smetterla di pensare in questo modo e cominciare a ripensare seriamente al territorio”.

FONTE: HUFFINGTON POST




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mercoledì 24 agosto 2016

M5s, se al governo subito fuori dall'Euro

Grillo rilancia il referendum: La moneta unica avvantaggia solo la Germania

Roma, 23 ago. (askanews) - "Noi se in questo momento fossimo al governo usciremmo dall'euro, perché la moneta unica penalizza i Paesi poveri, i Paesi deboli, e noi lo siamo, lo dobbiamo ammettere". Lo ha detto Nicola Morra, capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle. E sul blog di Beppe Grillo si rilancia la strada del referendum per l'uscita dalla moneta unica. "Il Movimento 5 Stelle conferma la sua posizione: è imperativo far scegliere al popolo sovrano, all'intero popolo italiano, il destino del progetto Euro attraverso lo strumento referendario". "Come abbiamo più volte spiegato - si legge nel post pubblica sul blog - l'introduzione dell'Euro ha bloccato il cambio tra 19 economie profondamente diverse e ha creato dei grandi vantaggi competitivi soprattutto per uno, la Germania. I tedeschi sfruttano una moneta molto sottovalutata per la loro economia, attraverso la quale stanno accumulando un surplus commerciale eccessivo ai danni degli altri Paesi dell'unione monetaria. Surplus che, tra le altre cose, viola le stesse regole sulle partite correnti dell'Unione Europea. Nella periferia dell'Eurozona al contrario, non potendo svalutare la moneta, vengono imposti abbattimenti dei salari tramite le riforme. Questo impoverimento del ceto medio pilotato da Bruxelles e Francoforte, assieme all'incapacità di risolvere il problema migrazione e sicurezza, sta pericolosamente veicolando consenso verso gli estremismi politici, dai quali il Movimento 5 Stelle si è sempre distinto con il suo approccio propositivo, costruttivo e post ideologico". Nel post il M5s cita anche Joseph Stiglitz, premio Nobel per l'economia, secondo cui "nelle democrazie dell'Eurozona, l'ostilità verso la moneta unica sta degenerando in un'ostilità verso il più vasto progetto dell'Europa Unita e dei suoi valori costituenti". "Oggi - conclude il post - parlare di Euro, di soluzioni alternative e in generale il prepararsi tecnicamente all'uscita dalla moneta unica non deve essere considerato come un atto sovversivo, ma di responsabilità politica". int4


IL CERVELLO DEGRADA ANCHE PER VIA DELLE ABITUDINI

Questo articolo è scritto da un autore russo, Danil Dekhanov. Io l'ho un po' ampliato.. Troppo importante|
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Avete notato che più siete vecchi e con meno voglia iniziate un lavoro che non è abituale oppure richiede una maggiore concentrazione?
Ecco perché succede: le letture abituali, l’uso soltanto della lingua madre, i contatti continui con gli amici che vi capiscono bene, la visione delle solite serie TV... tutto questo, così amato, porta al degrado del cervello. Il cervello è pigro e cerca di diminuire il consumo dell’energia creando i programmi – cliché..

Si chiamano engrammi cinestesico-innervatori, memorie di comandi motori e delle relative sensazioni propriocettive, attivate in blocco nel compiere un gesto abituale. Gli ECI permettono al soggetto, in particolari circostanze, di eseguire un movimento automaticamente, senza che vi sia il bisogno di idearlo, controllarlo o adattarlo durante il suo svolgimento.
Sono come i sentierini che i neuroni creano nel cervello ripetendo la stessa azione.
A volte i sentieri diventano strade o, addirittura, autostrade.
Il rovescio di questa capacità del cervello è l’abbassamento della sua plasticità.
Più usiamo gli engrammi e meno funzionano i gangli basali del cervello. La loro principale funzione è quella di produrre l’acetlcolina.
L'acetilcolina è un neurotrasmettitore, una sostanza prodotta dal nostro organismo per trasferire gli impulsi nervosi in molteplici punti del sistema nervoso centrale e periferico.
Pensate alla strada che state facendo tutti i giorni per andare a lavorare: le vostre azioni diventano talmente automatiche che potere nello stesso tempo leggere la posta sul cellulare, ascoltare la musica ed altro.
Perché cambiare? E’ così comodo.
Ma perché la vita è una fonte di continui cambiamenti ai quali dobbiamo adattarci, e in questa corsa vince chi riesce più in fretta cambiare il colore, da buon camaleonte, chi riesce ad acchiappare per primo la preda, con una mossa fulminea.
La plasticità del cervello va sostenuta e allenata.
Immaginate il vostro cervello come se fosse cemento: dopo un po’ diventa solido..
Avete visto i vecchi (sono la maggioranza) incapaci di apprendere le novità (come azionare un elettrodomestico, senza parlare del computer o del telefonino), che ragionano per cliché ripetendo le stesso cose?
Quei sentieri nelle loro teste sono diventati i tunnel nelle rocce, ed è praticamente impossibile scavare in passaggio in una caverna vicina.
Il nostro compito è quello di mescolare continuamente questa “miscela”, impedendole di solidificarsi. Quando ci rilassiamo e iniziamo a usare gli engrammi, una parte del nostro cervello si solidifica e noi non ce ne accorgiamo

Olga Samarina



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