domenica 19 marzo 2017

SUICIDIO DI MASSA

L'euro è una truffa come lo è la comunità europea in questo stato di cose: ossia sotto la blindatura dei trattati Maastritch, Lisbona, Mes, Fiscal compact, Nato, WTO, ecc.
Non abbiamo più la sovranità di niente se non soltanto quella di decidere chi ci deve prendere per i fondelli per un altro turno (ed in parte nemmeno quella: leggasi porcellum).
Ora se uno è consapevole di essere vittima di una truffa cosa fa?

1) Aspetta perchè non è ancora convinto della truffa?
2) Denuncia il truffatore e lo insegue?
3) Si lascia truffare perchè in fondo si lasciano truffare tutti?
4) Fa di tutto per uscire dalla truffa e la fa conoscere agli altri?

Sono quattro ipotesi che potrebbero rappresentare uno scenario di gente normale. Già: ma cosa vuol dire normale, in un paese dove l'informazione è orribilmente manipolata?
Il popolo manipolato e stregato dalla politica asservita alla finanza internazionale non si muove. Meglio: è la maggioranza che non si muove.
Se diamo per buono il movimento di Grillo, almeno il 26% di quelli che sono andati a votare sembra si siano svegliati almeno per affermare che così, non si può più andare avanti. Non siamo convinti che siano consapevoli sulle fondamentali (multinazionali, moneta-debito, NWO) ma lo sono di certo sulla cattiva gestione dello Stato (sprechi, ruberie, nepotismo, corruzione, ecc).
In tv si susseguono le varie trasmissioni vomitevoli garanti delle “verità di regime” per continuare a drogare la popolazione.
Sull'euro (truffa) si continua a propagandare che sia la panacea di tutti i mali e guai ad uscire dall'euro! (Meno male che la lista Giannino ha fatto la fine che ha fatto e gli sta bene ad "imprese che resistono" che erano state avvertite per tempo). Se c'è una cosa che uccide le imprese è proprio questo neoliberismo (la ricetta che propagandava proprio il signor Giannino).
Lo stesso Grillo che detta le linee-guida "democratiche" al movimento 5stelle, su questa strada si muove timidamente, non si capisce se per non disturbare la sua base in parte radicalverdoide o per non disturbare il potere finanziario, quasi volesse chiedergli il permesso per poterlo attaccare direttamente (magari con un referendum!?).

Perché non dire chiaramente quello che lui sa perfettamente e cioè che l’euro è la causa prima della crisi? Una crisi che è insita al sistema monetario del dollaro e dell'euro. Perché nessuno parla del torvo sistema dell’ emissione monetaria?
La situazione è veramente drammatica. In una società ad alta industrializzazione, far mancare la moneta significa uccidere indirettamente tutti. Una società basata su un sistema a moneta debito in cui il controllo monetario è in mano agli usurai (i mercati) non può che uccidere i suoi sudditi-cittadini per riconoscere gli interessi agli usurai.

Nelle società rurali dove parte dell'economia ancora funziona con cicli estranei alla moneta di sistema, le crisi sarebbero di sicuro meno brucianti e più sopportabili. Ma noi viviamo in uno Stato che si regge su un’economia di produzione e servizi nel quale la moneta viene imposta a corso forzoso accompagnandola con un torchio fiscale di "equi-omicidio-italia"; nel quale il 60% della popolazione vive in città; nel quale l'intera vita si regge sullo scambio di denaro. E dunque qui la crisi non potrà che essere devastante: sarà una nuova ferale strage di stato.
I vecchi partiti, soprattutto quello che si è battuto per portarci in questo sistema di eurousura, fanno di tutto per farci rimanere nell'euro, o per incoscienza o per ignoranza o perchè avendo avuto venduto l'anima all'usuraio non possono più tornare in idetro. Si comportano in modo abominevole, calpestando la stessa dignità dei propri elettori.
Se il resto del popolo scoprisse di chi e cosa è vittima, si monterebbero le ghigliottine di fronte ai “Palazzi” del potere.

Se la gente capisse che il debito, oltre che essere nullo e immorale è gia stato pagato al momento stesso dell’emissione della moneta, e che ci stanno derubando il patrimonio pubblico, il patrimonio privato, l'identità, la dignità, la vita, il tempo e la sovranità, domani stesso sarebbe il giorno della rivoluzione e delle forche caudine.

Ma anche questo appello rimarrà chiuso in un blog o su questa pagina di giornale, letto forse da qualche decina o centinaia di cari amici, e così correremo difilato verso il suicidio assistito di massa.
E questo perché, purtroppo, "ognuno in fondo è perso dentro ai fatti suoi" (Vasco), 

ognuno pensa al proprio orticello rinsecchito e non si accorge che ci stanno suicidando tutti: e con il nostro consenso.

IL LAVORATORE POVERO





Schiavi era meglio (almeno mangiavi e dormivi)!
L’uomo è un animale adattabile: si adatta anche alle cose che dovrebbe ripudiare. Ci adattiamo a mangiare cibo spazzatura, a respirare veleni, a stare in coda un’ora al mattino in tangenziale per andare al lavoro e un’altra ora la sera per tornare a casa.
Ma gli adattamenti più subdoli sono quelli che riguardano stili di vita che inducono cambiamenti antropologici. Uno di questi riguarda una nuova figura sociale della nostra contemporaneità. Una figura sociale sconosciuta nella storia precedente: è la figura sociale del lavoratore povero. Cioè di colui che, pur lavorando, si trova in uno stato di povertà. Pur lavorando e percependo uno “stipendio” – diciamo così – riesce a malapena a far fronte alle sue necessità di base. Valerio Lo Monaco per Byoblu.comhttps://youtu.be/KOg7IsJGUjM


http://altrarealta.blogspot.it/

giovedì 16 marzo 2017

La televisione sta riportando l’umanità allo stadio primitivo

La televisione sta riportando l’umanità allo stadio primitivo. Poiché la gente sta di nuovo guardando solo figure, esiste un pericolo per il futuro. È già evidente che la gente ha smesso di leggere i grandi della letteratura. Chi si prende la briga di leggere, quando è possibile vedere il film alla TV? Si tratta di un fenomeno pericoloso, perché ci sono cose che non possono essere tradotte in immagini, i grandi capolavori letterari possono essere ridotti in immagini solo parzialmente. Il pericolo è che la gente a poco a poco dimenticherà il linguaggio scritto e la sua bellezza, la sua magia, e continuando a guardare la televisione tornerà allo stadio primitivo. 

Attualmente l’americano medio guarda la televisione per sette ore e mezzo al giorno, ciò causerà la distruzione di qualcosa che era stato conquistato con enormi difficoltà. Ebbene, da un uomo che guarda la televisione per sette ore e mezzo al giorno non ci si può aspettare che legga Shakespeare, Khalidas, o Rabindranath Tagore, Hermann Hesse, o Martin Buber, o Jean Paul Sartre. Più grande è l’opera, e meno è possibile tradurla in immagini. 

Le immagini sono vivaci, eccitanti, semplici, ma non paragonabili al linguaggio scritto. Il futuro deve essere protetto da molte cose. I computer potrebbero distruggere l’intera memoria della gente, perché non ce ne sarà bisogno – potrai tenere in tasca un computer grande come un pacchetto di sigarette, e conterrà tutto ciò che hai bisogno di sapere. Non avrai più bisogno di avere memoria; basterà schiacciare un bottone e il computer ti darà tutte le informazioni che desideri. Il computer potrebbe distruggere l’intera memoria che è stata sviluppata con grandi difficoltà in secoli di storia. La televisione potrebbe cancellare la letteratura e la possibilità stessa che persone come Shelley o Byron nascano di nuovo. Si tratta di grandi invenzioni, ma nessuno ha considerato le implicazioni. Esse ridurranno l’intera umanità a uno stato di ritardo mentale.


- OSHO : Satyam Shivam Sundram, Ch 7
http://altrarealta.blogspot.it/

sabato 11 marzo 2017

PROFUGOPOLI IL BUSINESS DEI MIGRANTI




“Mille migranti salvati nel golfo di Sicilia” ormai siamo così abituati a titoli del genere che non ci facciamo neanche più caso. Ma non vi è mai venuta voglia di approfondire la vicenda?”. Inizia così il video di Luca Donadel, blogger che ha realizzato approfondimento sullo scottante tema dei migranti.

Tutto è partito dal nome delle barche delle organizzazioni non governative, Ong, coinvolte nell’operazione di salvataggio dei migranti. Come spiega Donadel, ognuna di queste barche ha bordo un sistema di tracciamento chiamato AIS, funziona in modo simile a quello degli aerei e ci permette di identificare le imbarcazioni, la loro posizione e la loro rotta. Grazie a un sito che raccoglie dati e permette di consultarli in tempo reale, si può avere un tracciamento satellitare delle barche in tempo reale. Il Corriere il 23 febbraio 2017 dà la notizia di 337 migranti salvati nel Canale di Sicilia, ma come si vede dalle immagini la barca Peluso non è mai passata nel canale di Sicilia. E lo stesso succede molte altre volte. Quindi, trattasi di bufale. Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, le persone salvate in acque internazionali vanno portate nel porto sicuro più vicino, che in quel caso è quello di Zarzis in Tunisia. Questo porto dista 90 miglia nautiche dalla zona in cui avviene la quasi totalità dei salvataggi. La Sicilia ne dista 250. E a che pro, direte voi? Perché andarli a prendere a 10 miglia dalla costa per portarli fino in Italia? Per salvare più vite? Risposta sbagliata, secondo Donadel. Da quando l’operazione Mare Nostrum ha avuto inizio, le morti sono aumentate. Dal 2012 sono decuplicate, passando da 500 a 5098 all’anno. L’Ue – prosegue Donadel – nel 2016 ci ha versato poco più di 100 milioni a fronte di una spesa per i contribuenti italiani di oltre tre miliardi.
http://altrarealta.blogspot.it/



Profugopoli
Quelli che si riempiono le tasche con il business degli immigrati
€ 18.5
Marco Giordano svela i retroscena di uno dei più grandi giri d'affari degli ultimi anni: quello della gestione degli immigrati.
La società che organizza corsi per buttafuori e addetti alle pompe funebri ed è controllata dal noto paradiso fiscale dell'isola di Jersey. L'ex consulente campano che con gli immigrati incassa 24.000 euro al giorno e gira in Ferrari. La multinazionale francese dell'energia. E l'Arcipesca di Vibo Valentia. Ecco alcuni dei soggetti che si muovono dietro il Grande Business dei Profughi: milioni e milioni di euro (denaro dei contribuenti) gestiti dallo Stato in situazione d'emergenza. E proprio per questo sfuggiti a ogni tipo di controllo.
Dunque finiti in ogni tipo di tasca, più o meno raccomandabile. Si parla spesso di accoglienza e solidarietà, ma è sufficiente sollevare il velo dell'emergenza immigrazione per scoprire che dietro il paravento del buonismo si nascondono soprattutto gli affari. Non sempre leciti, per altro. Fra quelli che accolgono gli stranieri, infatti, ci sono avventurieri improvvisati, faccendieri dell'ultima ora, speculatori di ogni tipo.
E poi vere e proprie industrie, che sulla disperazione altrui hanno costruito degli imperi economici: basti pensare che, mentre il 95 per cento delle aziende italiane fattura meno di 2 milioni di euro l'anno, ci sono cooperative che arrivano anche a 100 milioni e altre che in dodici mesi hanno aumentato il fatturato del 178 per cento. Profugopoli è un fiume di denaro che significa potere, migliaia di posti di lavoro, tanti voti.
E che fa gola a molti perché, come è noto, «gli immigrati rendono più della droga».
Però l'impressione è che Mafia Capitale, che tanto ci ha indignato, sia solo l'inizio: c'è un pentolone da scoperchiare che non riguarda solo Roma, ma tutta Italia. Lo ha detto anche il capo dell'Anticorruzione Raffaele Cantone: «Temo abusi di un sistema diffuso». Diffuso sì, ma quanto? Leggendo queste pagine ne avrete un'idea. Profugopoli, infatti, vi anticipa gli scandali che stanno per scoppiare, e vi svela ciò che nessuno ha ancora svelato: le coop sospette che continuano inspiegabilmente a vincere appalti, i personaggi oscuri, gli affidamenti dubbi, i comportamenti incomprensibili di alcune Prefetture.
Come si giustifica, per esempio, che nel Nordest si aggiudichi bandi di gara a ripetizione una coop modenese, guidata da uno studente ventiduenne, già segnalata per «gravi inadempienze, poca trasparenza e false comunicazioni»? Tutti gli scandali sono insopportabili.
Ma quelli che si fanno scudo della generosità sono i peggiori. E vanno denunciati, in primo luogo per rispetto ai tantissimi volontari perbene: questo libro è dedicato proprio a loro, che ogni giorno tendono la mano al prossimo senza ritirarla piena di quattrini. E che, perciò, non possono essere infangati da chi ha trasformato l'accoglienza in una grande mangiatoia. Perché se i volontari aiutano gli altri è per cercare di guadagnarsi il paradiso. Quello vero, non quello fiscale.

LA VERA VITA INIZIA QUANDO SEI SOLO

“...La vera vita inizia in quel momento quando una persona, dopo aver capito che avrà solo quello che ha, si trova le strade sbarrate e incontra la disperazione.
Il destino è quello, e non si può cancellare delle esperienze fatte... Molte cose non possono essere cambiate... Non si può cambiare i parenti... I genitori gli avevano dato solo quello che avevano potuto, non c’è nulla da fare. E i sogni sull’altra realtà sono soltanto i sogni.


Quando c’è da fare una scelta importante, lui rimane SOLO. Se non lo farà lui, nessun altro butterà via la spazzatura, curerà le ferite, o darà una spolverata agli scheletri negli armadi.
Di più: si rende conto che tutto questo casino finisce con la morte.

La vera vita inizia quando una persona incontra tutto quanto ed è capace di sostenerlo.
Senza fuggire nelle fantasie, senza darsi al cibo, al fumo, senza cercare di dimenticare il problema.... deve proprio resistere, restando viva e sensibile.
E dopo, con tutta questa sua sensibilità, solitudine e responsabilità, dovrà iniziare a fare dei passi individuali. Dovrà prendere delle decisioni personali... forse, spiacevoli. Dovrà rischiare di partire verso una certa direzione capendo di non avere nessuna garanzia.

Però, non conosco nessuno che si sarebbe pentito delle decisioni prese, dopo aver superato la disperazione, emergendo dall’altra parte. Dopo essersi rialzato per continuare a camminare..."

Aglaya Dateshidze

Advanced Mind Institute Italia

http://altrarealta.blogspot.it/

mercoledì 8 marzo 2017

VIVA ORBAN

ricevo dall'amica ungherese e vi giro.... viva Orban !!

Gentile Dott. Antonio Miclavez,
mi chiamo Anna Varossy e Le scrivo perché ho scoperto con piacere che anche in Italia esistono persone che pensano come me e come tanti altri ungheresi (anch’io sono ungherese ma ora vivo in Italia).
Come sicuramente saprà in Ungheria attualmente governa il partito FIDESZ con Orbán Viktor che non è per niente fascista, nazi, razzista e antisemita come dice il media in tutta Europa ed è stato eletto da ¾ del popolo ungherese. Lui guarda il nostro interesse e non vuole la Unione Europea e la Banca Centrale come nostri usurai da cui dipendere. Non dice mai niente di offensivo nei confronti di nessuno ma fa capire che noi non abbiamo bisogno di creditori e vogliamo usare le nostre risorse per vivere e non desideriamo diventare il mercato dove vendere i prodotti altrui di pessima qualità distruggendo così il mercato locale. Mette in centro l’istruzione, la famiglia, la religione cristiana, la lingua come valori per una nazione.
Come avrà visto nel media italiano sono state pubblicate delle notizie tremende sull’Ungheria, che da noi non c’è la democrazia, noi mettiamo in pericolo tutta l’Europa, la nostra Costituzione è una vergogna e anche Bruxelles ci punisce perché non rispettiamo le regole. Naturalmente la situazione è scomoda anche per la Banca Centrale perché non vuole perdere un cliente “dipendente” a cui chiedere indietro interessi di interessi. Quindi in un attimo manipolano il cambio Fiorino-Euro e fanno quel cavolo che vogliono con l’economia ungherese e in un attimo mettono in difficoltà il paese.
Se Orbán Viktor fa qualcosa di scomodo inizia subito il solito meccanismo: parlare malissimo di lui e del partito in tutta Europa, manipolare i cambio delle valute e in questo modo anche se lui è un santo, nessuno ci crederà mai più. (vediamo l’esempio di Jörg Haider….l’hanno eliminato perché era assai scomodo e hanno urlato a tutto il mondo che è un ubriacone omosessuale. Ormai qualsiasi cosa facciamo, il 90% del mondo ci crede e lo ripete come un pappagallo e sarà impossibile dimostrare il contrario).
Naturalmente tutti i miei colleghi e conoscenti italiani sono convinti che io ungherese metto in pericolo la UE, la democrazia e tutto. Solo alcuni intelligenti che hanno letto la Costituzione e che mi hanno ascoltato cominciano a riconoscere la mia verità, ma la maggior parte delle persone crede a ciò che dicono nel TG. E’ incredibile come selezionano le notizie da trasmettere e il modo in cui le presentano. Ho sempre sospettato che lo facessero come gli è comodo, ma ora ho visto tutto con i miei occhi. 3 persone si sono radunate a Budapest per manifestare per una trasmissione radio dove le blasfeme erano normalissime battute su cui ridere. Qua se ne parlava per dei giorni come vergogna d’Europa dove non c’è la libertà perché chiudono le radio ecc.
Io sapevo già che tutti si stavano preparando per la manifestazione pacifica, una fiaccolata a Budapest, per far capire a Europa che il popolo ungherese era con Orbán Viktor e per far capire che non è giusto ciò che Europa fa contro gli ungherese e contro il nostro paese. Non vedevo l’ora di far vedere ai miei colleghi la verità, la notizia sui giornali che più o meno mezzo milione di persone per bene, cantando l’inno nazionale hanno fatto quella fiaccolata commovente (famiglie, anziani, disabili tutti insieme come una grande famiglia). Compro i giornali, vado su internet e veramente incredibile: neanche una parola che menziona l’evento! Zero, niente!
La stessa cosa con il plagio del Presidente della Repubblica, Schmitt Pál del FIDESZ che era costretto a dimettersi ed ora lotta per la sua verità, mentre del plagio 100 volte più scandaloso di Gyurcsány Ferenc, l’ex Presidente del Governo, liberalista socialista e comunista che ha venduto il pese, l’ha derubato spudoratamente ed ha mentito su tutto, non se ne parla. Naturalmente ha ancora potere nel suo partito, ha la faccia tosta e non si dimette anche se non ha mai messo piede in un’università, non ha mai scritto una tesi, ma si dichiara laureato. Non si vergogna minimamente, ma non deve, perché non se ne parla all’estero. E noi ungheresi potevamo già abituarci che lui è un bugiardo, quindi non fa notizia.
Insomma è scandaloso ciò che ci fanno nella UE e purtroppo non tanti se ne accorgono. In Italia ancor meno che in Ungheria. Per questo ho scoperto con piacere che qualcuno qua ha le idee a me famigliari perché sinceramente in Italia non ho trovato un partito nazionale che le rappresenti.
A me pare di lottare contro un’enorme onda nel mio piccolo quando cerco di far capire alle persone che tutto il mondo dipende dalle banche e dalle persone che hanno in mano la stampa delle banconote, che in Europa non c’è nessuna democrazia. Solo quelli che hanno in mano tutto possono dire ed agire a loro piacere, gli altri no. Sento che mi considerano un’idiota, mi prendono in giro, mi salutano con “Heil” ecc.
Così a volte penso che mi tengo i miei pensieri…è meglio. Oppure uniamo le forze e magari ci sarà qualche cambiamento? Io volevo solo raccontarLe questo e dirLe che sono contenta di non essere da sola! Le faccio i miei complimenti e Le auguro di poter divulgare le Sue idee senza difficoltà ed efficaciamente!
Magari si può agire tutti insieme, magari “si possono sfruttare” tanti ungheresi che pensano come Lei. Se Le serve qualche aiuto ungherese (per il Suo sito, traduzioni ecc) io ci sto volentieri! Forse se tante persone in diversi paesi d’Europa aprono gli occhi e vedono ciò che succede porta a qualche cambiamento. Se Lei vede qualche fantasia in questa possibilità, La prego di farmi sapere cosa posso fare (non sono esperta di politica, di economia, io lotto nel mio piccolo, ma La aiuto molto volentieri).
Cordialmente.
Anna Varossy

da Antonio Miclavez FB

http://altrarealta.blogspot.it/

venerdì 3 marzo 2017

FAKE NEWS. La bufala della Libertà

http://altrarealta.blogspot.it/

FAKE NEWS o FAKE REALITY? Ancora una tagliola messa in atto dalla Boldrini, questa volta alla gola dei liberi pensatori. La Clinton dà l'ordine "Basta con la libertà in rete" e Colonia Italia esegue: censura. Controllo e dissuasione saranno gli strumenti ufficiali. Stalkeraggio, discredito, oltraggio e minaccia gli strumenti usuali che lo Stato metterà in campo per chiudere una volta per tutte il mito della RETE LIBERA. Ecco cos'è INFORMAZIONE, VERO, FALSO, SUDDITO, SOVRANO, LO STATO e... le sue RAGIONI.

venerdì 24 febbraio 2017

“ULTIMO MES-SAGG-IO DI ELEONORA BRIGLIADORI”


Messaggio postumo, pubblicato dal sito post-humus di “E-le-onora” reloa-ded
Oggi, 18 febbraio 2017, a 57 anni, Eleonora Brigliadori muore, uccisa dalle calunnie più mostruose che possano essere concepite contro un’individualità umana.

PRIMA PARTE
Eleonora muore nel silenzio e in silenzio, lasciando ai posteri, parole crude, con il compito di una riflessione profonda, auspicando e chiamando in causa, la residua capacità di distinguere tra vero e falso che giace in ogni essere umano, nella convinzione che il senso morale di ogni individuo possa essere toccato dalla mia vicenda. Se oggi chiunque potesse fare impunemente, ad un altro essere umano, ciò che a me è stato fatto, senza che nessuno, dopo 145 giorni dai fatti scatenanti, abbia mosso un dito in sua difesa, significa che la verità, la giustizia, le istituzioni, l’idea stessa di Diritto, nel nostro Paese, sono assenti. Libertà, uguaglianza e fratellanza, sono concetti ormai divenuti totalmente astratti e separati dalle azioni che, in loro sostituzione, vengono compiute nella totale indifferenza. Nessuno può essere esonerato dal dovere di porre a se stesso, questa domanda fondamentale:
Se oggi la Legge si sente in dovere e diritto, di perseguire chi uccide un’altra persona con un’arma da fuoco, perché non viene perseguito, allo stesso modo, chi uccide altre persone con le calunnie e le mistificazioni? Cosa è necessario dimostrare per sancire un assassinio?
Quando una persona ha nel proprio solo Nome, e nella propria onora-abilità, il totale investimento di una vita professionale onorata e questa vita, per effetto delle parole false, delle immagini artefatte da un’associazione a delinquere, viene travisata al punto di impedire la sussistenza biologica dell’individuo, da distruggere la sua professione, non si è forse compiuto un crimine ancora peggiore, perché più subdolo, di quello che si potrebbe compiere imbracciando un’arma?

Quando poi viene IMPEDITO ALLA VITTIMA DI DIFENDERSI, perché l’omertà del sistema, la colonizzazione dei Media, la stampa, e tutti gli organi di informazione, FANNO CORPO COMPATTO CONTRO LA VERITÀ, e LA RIABILITAZIONE DELLA VITTIMA, continuando a REITERARE LA CALUNNIA, (16 febbraio su Canale 5 Barbara D’Urso lo ha fatto ancora) per effetto di una creazione di precise associazioni a delinquere, camuffate, sotto le testate dei più diversi programmi televisivi, giornali e centinaia di Blog, in mano al potere dominante che paga hackers o trolls di ogni tipo, per INSISTERE NELLA DERISIONE E NELLA DIFFAMAZIONE, cosa resta da fare ad una semplice persona?
Una persona, una donna, una madre, che ha deciso di battersi per anni, avendo scoperto ciò che avviene dietro le quinte dell’illusione ipnotica che viene ovunque propinata per vera, cosa può fare? senza avere nessuno alle spalle, senza una lobby, ne potere, senza aver mai avuto connivenze politiche, senza avere più nemmeno i mezzi economici, senza poter più provvedere ne a se stessa, ne alla propria famiglia, poiché anche i suoi ultimi contratti professionali sono stati disonorati o stracciati per effetto della calunnia stessa????

Come ti sentiresti tu, al mio posto, se dopo aver capito, per esempio, come si può guarire dal cancro, e si può farlo senza chemioterapia, avendo già realizzato questa guarigione nella tua vita, e avendola portata a termine, senza ausili medici, più di una volta e avendo aiutato nel loro cammino di conoscenza altre centinaia, migliaia, forse decine di migliaia di persone, a capire la verità su questa ed altre malattie, senza peraltro aver mai chiesto un solo euro in cambio, se tu sentissi dire di te, CHE TU UCCIDI LE PERSONE PER 100 EURO SENZA FATTURA??????? Se avessero associato il tuo nome e il tuo volto a decine di casi di decessi, di persone che non hai mai nemmeno saputo che esistessero, dando a te la responsabilità della loro morte, tu dimmi, come reagiresti?
E se poi usassero la tua voce, ricavata da una telefonata, con uno sconosciuto, che diceva di voler partecipare semplicemente ad un seminario, nella quale tu gli spiegavi per filo e per segno che le 18 ore di lavoro erano un dono spirituale, e che per partecipare, si doveva solo collaborare alle spese di vitto e alloggio, con quote morali che dipendevano dal numero dei partecipanti, e che dal momento che per andare in Liguria da Roma, io avevo già pagato iva e tasse spendendo più di quel che avrei raccolto, per cui, non mi sarebbe stato possibile fare fattura, e questo lo dicevi prima, perché sei una persona trasparente e non dopo, come fanno tanti…


Sconosciuto autore della telefonata
e se poi tu avessi considerato anche che quel contributo minimo avrebbe compensato anche il vitto e l’alloggio, per tre giorni, se tu, come me, avessi parlato in quella telefonata, del perché facevi quello sforzo, per permettere ad altri di conoscere la Scienza dello Spirito, sapendo quindi che quella persona che ascoltava la tua voce, sapeva perfettamente che quell’incontro, con il cancro, i malati e la chemioterapia, non c’entrava proprio nulla… Come ti saresti sentito quando poi avessi capito che quella persona, in mala fede, aveva venduto la tua voce, affinché i suoi complici, potessero alterare tutto, rimontarla artificialmente, prendendo da 19 minuti di conversazione, solo quattro parole appiccicate per sfregio “cento euro senza fattura”, per avere qualcosa di succoso da associare a quelle morti causate proprio dall’omertà e dalla falsità del sistema medico vigente, che tu stai cercando da decine d’anni di combattere????


Infiltrato al Seminario di Balestrino
Un sistema così capillare di mistificazione, sostenuto con miliardi di miliardi di soldi pubblici, che ha finito per far smarrire a milioni di persone qualunque sana capacità di giudizio? Come ti saresti sentito, quando chiunque ti avrebbe giudicato e attribuito colpe per cose che erano esattamente l’opposto della verità???? Quando tutta l’Italia, che per quasi 40 anni ti aveva stimato e ammirato, poteva, improvvisamente, in tv, in radio, su ogni genere di media continuare a farti a pezzi, amplificando ancora per giorni e settimane quella stessa calunnia, nel momento in cui le figure più becere e insulse in ogni talk show, si riempivano la bocca di parole e insulti, che io non riserverei nemmeno a Veronesi e Sirchia… tu cosa avresti fatto???


Rito Solare a Loano
Se tu avessi visto per anni questi due ex Ministri coprire e nascondere la verità sul cancro, infamando le cure possibili come avevano fatto con il povero Di Bella, se tu avessi compreso la loro responsabilità, avendo conosciuto i retroscena, di molti loro defunti pazienti, sapendo quale era stata la loro responsabilità, in decine, centinaia di migliaia, e forse anche milioni di morti, perché per te la realtà del cancro era ormai una realtà evidente, come ti saresti sentito???? Quando a gente come quella avevano consentito di rubare onorari milionari, affidando loro miliardi pubblici, per le loro fantomatiche imprese scientifiche, che non trovavano nulla e non aiutavano davvero nessuno, ma che con i loro milioni estorti alla società potevano comprare chiunque, creare illusioni, pagare per fare pubblicità continue, sempre a chiedere soldi, a terrorizzare la gente, per aumentare il giro di affari dei loro veleni anche con screen gratuiti che ti venivano proposti ovunque, per rovinare altre generazioni di persone, dimmi, tu come ti saresti sentito nel cuore, guardando i tuoi cari o persone conosciute anche solo di nome, mentre li vedevi imboccare con questa gente la strada del patibolo??? Non avresti urlato di fronte alle persone che continuavano a ringraziare e ad incensare questa categoria di medici, senza sapere di pagare per venire uccise? Non avresti cercato di avvisarli, di salvarli??? Come ti saresti sentito tu al mio posto????


Al Santuario della Madonna di Balestrino
Queste persone, in realtà, sapevano a cosa portava la chemio e lo sapevano fin dall’inizio, infatti per se stessi non l’avrebbero mai usata. Oltre a quello che già avevo osservato, il destino, il karma, mi aveva dato molti segnali di quello che stava accadendo. Io, una volta, in preparazione di una delle prime edizioni di Telethon in TV, quando ero ancora a Canale 5, che era un po’ casa mia negli anni ‘80, avevo visto passare il professor Veronesi, vicino a me, in un corridoio a Cologno Monzese, lui non mi aveva nemmeno guardato in faccia, passava tronfio e sicuro nel suo potere arrogante, gratificato dalla sua “fama”, ma io quando mi sfiorò, provai qualcosa che non avevo mai provato prima. Una cosa agghiacciante, a cui allora non avrei saputo dare un nome, ma che oggi posso chiamare “gelo Animico”, sentii la pelle accapponarsi, e un senso di freddo, di paralisi. Passarono altri anni e provai una seconda volta la stessa sensazione, a Monte Carlo, dove mi trovavo, con il padre dei miei figli, a presentare i World Music Awards, ero ad una festa, e ancora una volta, mi passò vicino un signore abbronzato ed elegantissimo, che poi mi dissero fosse il proprietario di Herbalife, passò davanti a me, su di una passatoia rossa, invitando tutti sul suo yacht da miliardario, ma io sentii, ancora una seconda volta, quella stessa sensazione e dissi al mio consorte, andiamo via. Mi dissero in seguito, che quella sera, su quel panfilo, la cocaina scorreva a fiumi.

Passarono alcune settimane, forse un mese, e una sera sentii un notiziario, alla radio, dare la notizia: quell’uomo si era tolto la vita sparandosi un colpo in testa. La terza volta mi capitò a Napoli, tre anni fa, quando, per un destino incredibile, mentre ero in campagna elettorale, e giravo da sola in paesi vesuviani, considerati poco raccomandabili, per dare a mano, a chi mi sorrideva i miei biglietti elettorali, mi trovai per due volte, nell’arco di un’ora, ad incrociare la stessa per sona in due comuni distanti chilometri. La persona che era con lui, mi aveva intimidito, apostrofandomi con parole che avevano il senso di una palese minaccia, e quell’uomo scuro in volto, terreo, con gli occhiali che gli coprivano gli occhi mi fissava in silenzio. Per due volte gli avevo chiesto il nome, e lui non aveva risposto. Quella terza volta compresi davvero cosa avevano in comune tutte quelle persone. Quelle persone ospitavano spettri, gli spettri delle morti che avevano causato. Non sempre è necessario premere un grilletto per far sparire una persona, feci una denuncia allora, alla Digos di Napoli, perché pochi giorni dopo per ben due volte trovai la mia macchina, una C1, con le gomme tagliate. Se tu avessi sentito quello che io avevo sentito, e non solo con l’anima, ma anche con le orecchie e poi visto con gli occhi, se tu poi, così come accadde a me nel ‘96, avessi visto ancora quell’uomo, Veronesi, passarti ancora davanti, dopo che tua madre era stata uccisa dalla chemioterapia, passarti davanti in uno studio Omeopatico, dove io ero andata ad incontrare il grande professor Antonio Negro Padre, mentre mi stavo chiedendo cosa fare col mio cancro, se tu fossi come me una persona responsabile, non avresti cominciato a farti delle domande?

Se poi tu, come me, fossi guarito, dal tuo carcinoma epatico, scoprendo che quello che i medici ti avevano dato come aspettativa di vita (a me dissero al massimo 6 mesi) era in realtà il tempo entro cui, statistiche alla mano, con la chemio loro ti avrebbero fatto fuori, tu cosa avresti fatto???
Se poi, mentre tu scappavi, dal sotterraneo di quella clinica del celebre Spallone, il medico radiologo che aveva visto le tue risonanze magnetiche, quella stessa persona che mi consigliò, presente il padre dei miei tre figli, di farmi subito ricoverare d’urgenza, cominciando così a tagliuzzarmi un pezzo alla volta, come avevano già fatto con mia madre, perché, come il medico ebbe a dire. “ signora a trentasei anni il cancro corre veloce…!!”, se in quel momento, che non auguro a nessuno, tu avessi sentito quello che provai quando, per non crollare sotto le sue grinfie, io presi le scale e mi rifiutai di salire con lui in ascensore, tu avresti riconosciuto ciò che l’antroposofia mi ha aiutato a comprendere negli anni. La sua voce fu come la zampata di Arimane che mi prese le spalle, mi fece accapponare la pelle, lui mi lanciò quella forza malefica che aveva coltivato nel materialismo ateo della sua anima, ma io mi scrollai di dosso quel demone,lo sentii strappare dietro le orecchie, mentre con tutta la mia volontà, e con tutta la forza che mi rimaneva ancora nelle gambe, cercavo di salire quelle scale, intorno all’ascensore, combattendo quel gelo che in quel momento, se non avessi avuto una fede incrollabile in Christo sarebbe diventata paura. Io non ho paura della morte, so che la morte è un’alleata dell’uomo, perché di vita in vita gli permette di rimediare ai propri errori, perché io, nell’89, per un tratto della mia vita, ho guardato oltre, ho avuto l’esperienza del mondo spirituale, ma non come Steiner e nemmeno come quei tanti mistificatori che, al contrario di lui, si spacciano per illuminati senza esserlo, io l’ho visto, in tutto quello che mi accadeva, e da quel momento avevo qualcosa che nessuna infamia potrà mai togliermi, la volontà di mettermi a disposizione, di divenire strumento perché la vita spirituale possa diventare realtà anche per altre persone.

Ora forse, sapendo anche solo una piccola parte di ciò che io ho vissuto, anche tu potrai capire perché, quando mi trovai nella fossa dei leoni, dopo 21 anni, che avevo coscientemente deciso di non frequentare più il Costanzo Show, con alla mia destra il “pupillo” di Veronesi, che mi aveva insultato, dicendo che io dicevo cazzate, ho avuto il coraggio di chiedere ciò che chiunque dovrebbe chiedere sapendo quello che io so, e che posso dimostrare. Basta solo aprire gli occhi e mettere insieme le vere cause con gli effetti. Sì, ho chiesto un processo, per crimini contro l’umanità, è necessario un processo come quello di Norimberga, perché quello che sta passando per vero è falso e la gente continua a morire e questo è un vero e proprio sterminio di massa.
Eleonora Brigliadori è stata assassinata pubblicamente per questi motivi, per queste ragioni è stata calunniata e infamata, per queste ragioni, sono stata lentamente estromessa da un ruolo pubblico che avrebbe potuto fare molto per la verità se solo ne avessi avuto gli strumenti. Sono stata derisa, emarginata per le mie battaglie contro i vaccini, contro gli psicofarmaci, contro la radio e chemio, contro l’asportazione inutile del seno e di tutti gli organi di cui oggi si fa commercio, come se noi fossimo delle macchine. Rudolf Steiner dall’alto della sua veggenza illuminata, ci aveva avvisato di quello che sarebbe accaduto, e io che da 28 anni mi nutro della sua immortale saggezza non ho trovato ancora una virgola delle sue rivelazioni che non sia tragicamente vera. Lui ci disse che ci sarebbe stato un giorno, nel XX secolo, che la scienza materialistica avrebbe, sotto il dominio delle forze Arimaniche, anche trovato il modo di inibire l’attività spirituale con particolari sostanze. Oggi quelle sostanza hanno un nome, si chiamano chemioterapia, ma anche immunoterapia, vaccinazioni, “cure” per i disordini comportamentali o per la depressione. In questo modo l’uomo non sa più di essere una entità spirituale, non lotta più per la libertà, non pensa pensieri propri, ma viene pensato dal mondo, e il mondo che pensa l’uomo, non è il mondo di Dio, è il Mondo di Cesare, ma anche Cesare quando morirà dovrà fare i conti con la propria coscienza.

Oggi è il mio 57esimo compleanno, lo celebro così, regalandovi la cosa più importante che la vita mi ha donato, ma vi chiedo anche di onorare la fine di Eleonora Brigliadori. Di far sentire la mia voce, perché io non potrò più farlo. Eleonora ha avuto tanto dalla vita, e da 145 giorni lotto fumando come un turco per combattere un tumore ai polmoni, non morirò di cancro infatti, ce l’ho fatta a tenerlo a bada anche in questo momento, ma non pensavo che il mondo, per quello che ho fatto, mi avrebbe ripagato in questo modo infame, comunque io ringrazio sempre la vita, anche per questa opportunità. Spero che la morte di Eleonora Brigliadori offrirà agli altri, la voglia di continuare questa lotta.

Io so che rinascerò, più forte e più saggia di prima, ma non sono in grado di dire quando…
Sono felice per tutto ciò che ho potuto vivere, perché non ho nulla da nascondere, perché a partire dai miei 29 anni, non avevo bisogno di genitori o di giudici per stabilire cosa dovevo o non dovevo fare, sono sempre stata io, il mio giudice più severo. Ora ho bisogno di staccare, con tutto questo, perché Facebook, la tv, i giornali, non sono la verità, e soprattutto non sono la mia vita.
Avete clonato la mia pagina? Nascondete i miei post? Fate scomparire i miei amici…? Fate i copia e incolla e trasformate le mie parole???? Fate quello che volete di me, da domani io non sarò più Eleonora Brigliadori. Il male si combatte con il proprio dolore, io l’ho portato tutto dentro di me, sono mesi che passo la notte a pensare, a meditare, a progettare la mia prossima incarnazione, e ho ormai trasformato tutto.

Se una cosa vecchia e consumata non finisce, non può rinascere nuova, ecco perché con questo sito voglio celebrare la vita e la morte insieme, con la stessa equanimità, Reloa-ded, significa ricaricare, riavvolgere, questo accade quando si muore, si rivive tutto a ritroso, per preparare la nuova vita, ma là non si è mai soli, là, nel mondo spirituale, le calunnie non entrano, là si comprende la legge del karma, e si scelgono anche le nostre malattie, perché ogni cosa di me dipende da me, anche i miei difetti e le mie apparenti sconfitte, come il cancro stesso. Queste sono sempre state le più grandi opportunità di crescita che la vita mi ha donato.
Chiudo questa prima parte oggi, ma ho scritto tanto, tanto davvero, in questi ultimi 30 anni, non so, quante pagine saranno, tra manoscritti, romanzi, racconti, saggi, antologie….più di 200.000 pagine… certo adesso non ho più il tempo di correggerli…ho sempre aspirato ad una certa perfezione ideale, per questo ho atteso tanto a pubblicare… ma forse da domani, anche con la loro veste imperfetta, questi scritti, accumulati nel tempo, saranno utili a qualcuno… queste pagine e i miei quadri, la mia produzione artistica, i miei progetti, sono la mia vera eredità per te.
Avevo sempre pensato che forse sarebbero stati pubblicati postumi… E così sarà, così come anche il sito nascerà POST-UMUS….sì, ancora non è che un inizio, una terra nuova, biodinamica, in cui seminare e incontrarti senza censure, ne perdite di tempo, come avevo detto e sperato.
Ho tante persone che mi conoscono e che mi hanno conosciuto davvero, in questi ultimi 7 anni di divulgazione spirituale, loro hanno preso la parte viva, quella del cuore, che vale per me più di qualunque cosa, loro andranno avanti e io sarò sempre con loro.

Mi piacerebbe che fosse fatta una Fondazione a mio nome, che possa curare queste cose, anche per dare una mano ai miei figli, a cui non lascio altro che tutta me stessa, il mio coraggio, il mio amore e la visione del futuro che loro già conoscono. Per loro sarà una nuova opportunità di crescere, io li seguirò sempre, con tutta la mia anima, come mia madre ha fatto anche dopo i 57 anni e so che tutti coloro che hanno avuto un vero scambio con me, tutte le persone che ho incontrato davvero, mi sapranno riconoscere e ritrovare anche nella prossima vita.
Sapete qual è sempre stato il mio motto?
“io non rinuncio! Al massimo posticipo…!”
La vostra Ele-onora, che le cose le onora col cuore, non solo fino alla morte, ma anche oltre la morte.
A-Mors, è la radice originaria della parola A-MORE perché,
se si è amato davvero, la Morte non esiste più.

http://www.eleonorabrigliadori.com/?p=207
http://altrarealta.blogspot.it/