venerdì 22 giugno 2018

FERMIAMO LE MANIPOLAZIONI


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mercoledì 20 giugno 2018

l'"addomesticamento" degli esseri umani

I bambini credono a tutto ciò che dicono gli adulti e la loro fede è così forte che il sistema di credenze controlla tutto il sogno della loro vita. Non abbiamo scelto quelle credenze, forse ci siamo addirittura ribellati a esse, ma non siamo abbastanza forti per poter avere successo nella nostra ribellione.Il risultato è la resa, che manifestiamo proclamandoci "d'accordo". Io definisco questo processo l'"addomesticamento" degli esseri umani. Attraverso di esso impariamo a vivere e a sognare. Durante il processo di addomesticamento, le informazioni passano dal sogno esterno a quello interno, creando il nostro sistema di credenze. Prima di tutto, al bambino vengono insegnati i nomi delle cose: mamma, papà,latte,bottiglia. Giorno dopo giorno, a casa, a scuola, in chiesa, alla televisione, ci dicono come vivere, quali comportamenti sono considerati accettabili. Il sogno esterno ci insegna in che modo dobbiamo essere umani. Per esempio ci formiamo una serie di concetti su ciò che significa "donna", o "uomo". Inoltre,impariamo a giudicare noi stessi e gli altri. I bambini vengono addomesticati nello stesso modo in cui addomestichiamo un cane o un gatto. Per insegnare a un cane a fare ciò che vogliamo, lo puniamo o gli diamo ricompense. Addestriamo nello stesso modo i figli che amiamo tanto: quando fanno ciò che mamma e papà dicono loro di fare, ricevono complimenti; in caso contrario, sono "cattivi". Ogni volta che andavamo contro le regole, da piccoli, venivamo puniti. Quando obbedivamo, ricevevamo una ricompensa. Tutto questo accadeva molte volte al giorno. Presto cominciammo a temere le punizioni e poi a temere anche dinon ricevere la ricompensa. Per ricompensa intendo l'attenzione che ricevevamo dai nostri genitori, o da fratelli, insegnanti e amici. Così abbiamo imparato presto ad agganciare l'attenzione degli altri per procurarci la ricompensa. Essere ricompensati ci fa sentire bene e continuiamo a fare ciò che gli altri vogliono che facciamo. Tra la paura di essere puniti e quella di non ricevere la ricompensa, cominciamo a fingere di essere ciò che non siamo, soltanto per accontentare gli altri, per essere "bravi" secondo i loro standard. Cerchiamo di compiacere mamma e papà, gli insegnanti, i sacerdoti e così cominciamo a recitare.Fingiamo di essere ciò che non siamo per paura di essere rifiutati. Questa paura si trasforma nella paura di non essere abbastanza bravi e alla fine diventiamo ciò che non siamo. Diventiamo una copia delle credenze di nostra madre, di nostro padre, della società, della religione. Tutte le nostre tendenze normali vann o perdute nel processo di addomesticamento. Quando siamo abbastanza grandi per capire, impariamo a diredi no. Gli adulti dicono: "Non fare questo, non fare quello" e noi rispondiamo: "No!". Ci ribelliamo per difendere la nostra libertà. Vogliamo essere noi stessi, ma siamo piccoli e gli adulti sono grandi e forti. Dopo un po' di tempo cominciamo ad avere paura, perché sappiamo che ogni volta che faremo una cosa sbagliata saremo puniti. L'addomesticamento è così forte che a un certo punto della vita non abbiamo piùbisogno di istruttori. Non c'è più bisogno che mamma, papà, la scuola o la chiesa ci dicano cosa fare. Siamo così ben addestrati che diventiamo noi stessi il nostro istruttore. Siamo diventati animali domestici e possiamo continuare da soli il processo, seguendo il sistema di credenze che ci è stato trasmesso e usando ancora il castigo e la ricompensa. Quando non seguiamo le regole imposteci dal nostro sistema di credenze, ci puniamo. Quando invece ci comportiamo da "bravi ragazzi", ci concediamo una ricompensa.

Don Miguel Ruiz i Quattro Accordi


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I quattro accordi
Guida pratica alla libertà personale. Un libro di saggezza tolteca
Voto medio su 77 recensioni: Da non perdere

LA FEMMINILITA’ AL ROGO – ANALISI DI UN GENOCIDIO di FABIO GARUTI

La ricerca della verità storica costituisce spesso, da sempre, una sorta di rompicapo inestricabile o quasi, soprattutto è sempre molto complesso reperire riscontri e prove che dimostrino un certo assunto in maniera inequivocabile ed indiscutibile.

Ebbene, nel caso del genocidio contro le donne, sbrigativamente liquidato da sempre come Caccia alle Streghe, è possibile, (e lo faremo in questo testo), dimostrare incontrovertibilmente che si trattò di un piano preordinato, pianificato e realizzato in maniera incredibilmente lucida e razionale, con il preciso intento di annientare le donne ed i concetti stessi di femminilità e di femminino.

Parole impegnative, me ne rendo conto, ma a loro supporto una documentazione straordinariamente dettagliata ed inoppugnabile, consistente nella traduzione dal latino e nel commento critico del saggio che a tutto questo orrendo sterminio fece da presupposto non solo teorico, ma soprattutto attuativo, al fine di indicare agli Inquisitori preposti all’azione giudiziaria contro le presunte Streghe una procedura da seguire, una strada maestra da percorrere in caso di dubbio, un testo su cui fondare castelli accusatori inesistenti. Soprattutto un qualcosa che permettesse di agire mettendo da parte ogni possibile perplessità, ogni eventuale rimorso di coscienza, ogni indugio. Andava fatto e basta.

Ci riferiamo al Malleus Maleficarum, testo latino pubblicato al termine del quindicesimo secolo e vero simbolo di un orrore infinito, durato, come vedremo, secoli e secoli: la cosiddetta Caccia alle Streghe. Parlarne non vuol dire andare a rispolverare un argomento sepolto (colpevolmente, colposamente e dolosamente) da un plurisecolare oblio, tutt'altro; significa fare chiarezza su uno sterminio, non ancora abbastanza, o del tutto, indagato, irradiare di luce una vicenda tenuta volutamente e colpevolmente nell'ombra, accendere i riflettori su una questione che continua, di fatto, a non essere stata ancora del tutto risolta: la condizione della donna.

Bisogna parlarne, e parlarne, e non solo il giorno 8 di marzo; parlarne andando in profondità, incidendo con il bisturi dell'analisi storica e documentale il bubbone purulento di una ipocrisia ormai non più solo secolare ma addirittura plurimillenaria, e di cui il genocidio spacciato eufemisticamente per Caccia alle Streghe rappresenta l'episodio più terribilmente cruento. Analizzare significa indagare la documentazione in nostro possesso, proprio laddove si è cercato di dare all'odio atavico contro le donne e contro la femminilità una parvenza di legittimazione non solo ecclesiastica, ma addirittura anche civile e giudiziaria. Ebbene, per quanto incredibile possa sembrare, il Malleus Maleficarum rappresenta tutto ciò, è una vera e propria codifica in tal senso, e non è mai stato analizzato in maniera approfondita per quanto riguardi l’invenzione vera e propria dell'odio contro donne e femminilità appunto.

La relativa analisi, puntata proprio su tutti gli aspetti che riguardano tali realtà, compresa una sorta di odio maniacale contro la sessualità femminile e contro il desiderio sessuale in genere, ci permetterà di asseverare in modo definitivo che la Caccia alle Streghe non fu una sorta di lotta contro l’eresia bensì una colossale strage, sui cui numeri effettivi molte stime al ribasso vanno assolutamente riviste; cosa che ci ripromettiamo di fare in una prossima ricerca, a nostro avviso doverosa, anche in considerazione del fatto che disponiamo già di elementi purtroppo più che evidenti in tal senso e di cui inizieremo a darvi conto già in questa sede. E' stata la caccia alla donna, al suo ruolo sociale, alla sua capacità, alla sua intelligenza, alla sua antica conoscenza medica, erboristica e naturale, al suo dare vita anziché togliere vita, alla sua sapienza e capacità psicologica.

E' stato il desiderio, riuscitissimo purtroppo, di annichilire, umiliare, calpestare in modo definitivo l'Universo Donna e, con esso, l'Universo Femminilità, escludendo dallo sterminio solo coloro le quali restavano, di fatto, segregate tra le mura domestiche, obbedendo prima al padre poi al marito, sottomettendosi totalmente prima all’uno poi all’altro e rinunciando così di fatto a qualsiasi ruolo sociale, pericoloso per l'establishment ecclesiastico, civile e scientifico. Marito signore e padrone assoluto, esattamente come il proprio padre, senza alcuna possibilità di realizzazione personale, di autonomia, di manifestazione del proprio pensiero. Milioni di donne torturate, trucidate, arse ancora vive sul rogo, grazie ad un disegno tanto astuto quanto perverso, diabolico studiato e realizzato fin nei minimi termini. Il Malleus Maleficarum ne è stato lo strumento dottrinario ed attuativo, scritto quando l'Inquisizione era già all'opera, e su cui basare nero su bianco l’attività dei tribunali dell'inquisizione, che a quel testo presero a rifarsi. Troppe volte, senza un testo base di riferimento, gli avvocati difensori erano riusciti a salvare le imputate, finché gli autori, uno dei quali aveva perso proprio una causa contro un valente legale della difesa, decisero di dare le regole affinché tutto divenisse chiaro. Con astuzia sottile, i vertici ecclesiastici del tempo non hanno mai approvato ufficialmente il testo, ma non lo hanno mai neanche messo all'indice, operando così, ma solo di fatto, una scelta ben precisa.

Perché parlare oggi di questo saggio di oltre cinquecento anni fa? Perché tradurlo? Svariate le ragioni. Innanzitutto perché la lettura dal Latino consente di cogliere sfumature molto importanti, anzi decisive, al fine di comprendere le vere intenzioni degli autori, e ve ne renderete conto leggendo i vari brani che ci interessano, poi perché le cause, o le motivazioni, o le ragioni alla base di un tale spaventoso genocidio durato secoli e secoli in tutta Europa non sono di certo casuali, o frutto di isolate azioni dettate da una qualche mente disturbata, bensì conseguenza di scelte molto precise, di valutazioni attente, di decisioni importanti e destinate a mutare status sociali nazionali e sovranazionali. In questo caso, da valutare quindi con estrema attenzione per comprendere cosa sia capace di architettare l’essere umano, è accaduto proprio questo: la condizione della donna è stata ridotta ad un nulla sociale da cui solo attualmente, ossia da pochi decenni, ci si sta finalmente riuscendo a liberare del tutto.

Era ora!



Fabio Garuti

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La Femminilità al Rogo
Analisi di un genocidio plurisecolare

martedì 12 giugno 2018

IL RE E' NUDO

Copio e incollo il post di Omar Minniti PrBs: L'Aquarius, nonostante la garanzia di una scorta da parte della Marina italiana e di un rifornimento di viveri e carburante, nonché l'offerta di prelevare le donne ed i bambini a bordo, si rifiuta di dirigersi verso la Spagna e chiede a tutti i costi di sbarcare in Sicilia. Continua a girare attorno a se stessa al largo delle coste italiane, aspettando che qualcuno a Roma ceda.
Il re è nudo. Questi non sono angeli della solidarietà. Sono complici degli scafisti e delle mafie nel traffico di esseri umani. Solo chi è cieco non può scorgere una cosa così lampante.


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giovedì 7 giugno 2018

7 anni di governi del PD

7 anni di governi del PD:

- i poveri passano da 5 a 11 milioni
- i disoccupati reali da 3 a 6 milioni
- i suicidi da 400 a 4.000
- i fallimenti aziendali da 800 a 18.000
- le chiusure di aziende da 48.000 e 145.000
- i senza tetto.....da poche unità a migliaia
- il precariato è decuplicato
- legge Fornero, ticket sanitari, carburanti, tasse scolastiche, costi bollette, credito bancario scomparso, svendita patrimonio pubblico, chiusura o fuga delle aziende e il debito pubblico è comunque salito da 1890 a 2300 miliardi.




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