venerdì 30 ottobre 2020

BRUTTE NOTIZIE: INFERNO IN ARRIVO, NEL PARADISO DEGLI IMBECILLI.


✖️Consigliata la lettura fino in fondo! Da brividi
Nel Paradiso degli Imbecilli, è chiamato antieuropeista chi giudica con severità lo squallore rapace di Angela Merkel e degli altri criminali che hanno retrocesso la Grecia nel terzo mondo e alterato i conti della Germania per alterare quelli dell’Europa. Hanno inflitto ai popoli infinite sofferenze sulla base di regole truccate, escogitate da conventicole segrete, di natura esoterica, animate da sete di potere e inconfessabili mire privatistiche. Nel Paradiso degli Imbecilli, i grandi ladri e i sommi imbroglioni di quest’epoca diventano statisti, rinomati influencer, valorosi attivisti al servizio di tutte le cause possibili, tranne una: quella della libertà dell’umanità e del riscatto dell’homo sapiens dalla sottomissione fraudolenta al quale è sottoposto, avendo rinunciato lui per primo, da gran tempo, a rassegnarsi all’idea di dover lottare per la propria dignità. Nel Paradiso degli Imbecilli, il bambino che osa dire che il Re è nudo è chiamato irresponsabile, sciagurato, folle negazionista. Se fosse meraviglioso come lo raccontano, il Paradiso degli Imbecilli, dovrebbe ospitare solo moltitudini gioiose, letteralmente invase dalla felicità. Non è così? Qualcosa non quadra? Non sta “andando tutto bene”?
A turbare il Paradiso degli Imbecilli, infatti, è arrivato uno stranissimo virus – non certo il primo nella storia, e sicuramente neppure l’ultimo. Questo, però, dispone di un potere da far invidia ai suoi illustri “colleghi” precedenti, tragicamente ben più
letali: il potere di paralizzare il mondo, devastando l’economia e abituando gli esseri umani a qualcosa di anche peggiore, cioè una vera e propria mutazione antropologica, in base alla quale un bene fino a ieri dato erroneamente per scontato – la libertà, da cui il diritto alla dignità economica – viene messo in archivio, in attesa di tempi migliori (che non arriveranno, stando almeno ai segni che si addensano nell’aria). Il peggiore di questi segni viene dal Canada, dove un deputato dell’Ontario ha scoperto che il governo di Ottawa sta preparando imprecisati “campi di detenzione” per i cittadini che dovessero opporsi al lockdown universale prossimo venturo, destinato a prolungarsi fin quasi alla fine del 2021. Questo, almeno, secondo il comitato governativo canadese sul cui operato sovrintende il primo ministro obamiano Justin Trudeau.
Su “Scenari Economici“, Nicoletta Forcheri spiega: un’emergenza sanitaria così abnorme e spropositatamente dilatata, cestinando qualsiasi residuo diritto democratico, è solo l’alibi per il grande “reset” finanziario universale evocato a Davos e negli altri santuari del potere mondiale, tra salotti in cui dominano i soliti cognomi (Soros, Gates, Rockefeller e compagnia complottante). Fantasie? No: atti governativi, portati allo scoperto. Avvisaglie? Infinite: parlano da soli gli arresti eseguiti nello Stato australiano di Victoria (Melbourne), con manette scattate ai polsi di semplici cittadini che, da casa, avevano osano manifestare il loro dissenso con un post su Facebook. Il guaio è che alcune cose a volte accadono davvero, ma nel Paradiso degli Imbecilli si preferisce non saperle. Non è una novità. «Se dall’interno dei Lager un messaggio avesse potuto trapelare agli uomini liberi, sarebbe stato questo: fate di non subire nelle vostre case ciò che a noi viene inflitto qui». Lo scrive Primo Levi in “Se questo è un uomo”, come ricorda adesso – non casualmente – la stessa Forcheri.
C’è una “magia” che ci tiene prigionieri, da molto tempo? Esatto: sta tutto qui il senso del successo della saga di Harry Potter, creata da Joanne Kathleen Rowling, cresciuta nelle retrovie di Amnesty International e poi “illuminata” sulla situazione mondiale da preziose imbeccate ricevute dall’aristocrazia massonica progressista, quella che sta lottando per riaccendere la luce, nel Paradiso degli Imbecilli dormienti. Ci avevano provato altri autori, per esempio nel cinema: intellettuali come Andy e Larry Wachowski (gli sceneggiatori di “Matrix”), o il regista Peter Weir, che nel 1998 presentò “The Truman Show” e l’anno seguente l’altrettanto indimenticabile “L’attimo fuggente”, con la scena finale – profetica, rivista oggi – degli studenti che si arrampicano sui banchi sfidando l’autorità, in segno di solidarietà verso l’uomo che aveva aperto loro gli occhi, il professor Keating.
Di cosa si era parlato, ultimamente, nel Paradiso degli Imbecilli? Di niente. L’Italia del pre-lockdown si era scannata in dispute grottesche: Salvini e le Sardine, le sparate di Grillo, gli strafalcioni di Conte e Di Maio, le gaffe di Zingaretti. L’ultimo politico in circolazione in tempo di pace, Matteo Renzi, era caduto anche lui nel pantano della neolingua. A parte gli stucchevoli inglesismi-fregatura (Jobs Act su tutti), era inciampato nel semplicismo di un vocabolo mercantile (rottamazione) e nell’infantilismo ostentato di un termine fuorviante: ripartire. Mentiva, il giovane fiorentino? Sapeva perfettamente che non ci sarebbe stata nessuna “ripartenza”, affidando metà di Poste Italiane (azienda-modello, in attivo) a uno dei tre padroni supremi del pianeta, cioè BlackRock. Mentiva agli italiani, mentre – di nascosto – bussava al salotto segreto dei Bush, per il tramite del diletto Tony Blair, primo fabbricante delle prove false contro Saddam, da cui la criminale invasione dell’Iraq. Tralasciando il minuscolo Renzi: che sonni si dormivano, all’epoca, nel Paradiso degli Imbecilli?
Gli stessi che si dormono ancora oggi, parrebbe di capire, dando un’occhiata alla dark room televisiva dell’eterno riposo, passata in pochi mesi dal letargo cosmico al terrore quotidiano sapientemente dosato. Non che cambi il risultato: stare a casa, buoni e zitti, in attesa che la provvidenza intervenga. Qualcuno comincia a protestare, giù in strada? Alla buon’ora: ma anche questo era previsto, così come le prossime mosse in arrivo, incluso magari un classico coprifuoco. Intanto, il banco stravince: la neolingua dilaga, le ambulanze ululano, gli oppositori devono subire l’affronto di essere chiamati ormai universalmente con quel nome infame, negazionisti. Siamo a un bivio della storia dell’umanità? C’è chi parla addirittura di speciazione: da una parte le pecore, dall’altra gli individui che non si rassegnano all’ovile. Accade ogni giorno, nel Paradiso degli Imbecilli: dalle finestre, non manca chi raglia contro gli untori, cioè i ragazzi della movida con la birra in mano davanti ai bar. Il mondo crolla, e i ciechi sbraitano contro i dehors. Non vedo, non sento, non parlo. Non capisco niente, ma mi rassegno a rifugiarmi sotto il tavolo, foss’anche per sempre.
A vociare animosamente, nel Paradiso degli Imbecilli, sono i cosiddetti privilegiati: i cittadini momentaneamente al riparo, perché percettori di pensione o stipendio fisso. Assistono allo sfacelo della libera impresa – almeno, nei casi di cecità non totale – ma non riescono a prevedere che, di fronte a un crollo epocale, nessuno sopravviverà: nemmeno le loro pensioni, nemmeno il loro pubblico impiego. Però la divisione, intanto, è devastante: e il cattivo regista si gode lo spettacolo delle vittime che si azzuffano tra loro. Ottima premessa, questa, per continuare a infliggere il peggio: misure in apparenza incomprensibili, disperatamente inutili ma micidiali, letteralmente devastanti e capaci di mettere fine all’Italia così come la si era conosciuta. Fine di qualsiasi orizzonte di pace, dignità e prosperità. E il povero Conte non è che uno dei tanti esecutori, a livello mondiale, di un’inerzia rovinosa che solo i condomini più ottusi del Paradiso degli Imbecilli riescono ancora a non vedere.
L’apocalisse in corso rivela l’avvento di una specie di inferno universale, formato gabbia, dove non sarà più consentito essere liberi? Nel caso, è bene ricordare che gli inferni – come le prigioni – si costruiscono mattone su mattone: basta stabilire che la moneta passa in mani private, che lo Stato deve smettere di spendere, che la democrazia è eccessiva, che la disoccupazione deve essere considerevole, che il futuro non deve più essere una garanzia per nessuno. Ci si arriva in molti modi: con l’omicidio mirato di leader scomodi, con il terrorismo, con le crisi finanziarie pilotate, con la compravendita di politici, sindacalisti, economisti e professori, giornali e televisioni. Ci si arriva per gradi, lentamente, isolando le voci fastidiose e relegandole in un limbo da cui non potranno più nuocere. Se poi qualcuno si ribella e si inventa una rete di informazioni riservate da spiattellare ai quattro venti, lo si rinchiude come un animale strano: se ne farà un caso internazionale, ma poi l’oblio seppellirà tutto.
Julian Assange, Edward Snowden: due tizi che ci hanno provato, ad avvisare per tempo gli abitanti del Paradiso degli Imbecilli. Uno è detenuto nel Regno Unito, l’altro è riparato in Russia. Il termine paradiso, ricorda l’impeccabile Mauro Biglino, viene dal persiano “pairidaèsa”, che significa “giardino recintato e protetto”. E’ la traduzione – attraverso il passaggio intermedio, iranico – dell’espressione biblica Gan Eden, attraverso cui la Genesi descrive una sorta di piantagione affidata a lavoratori speciali, gli Adamiti. A spezzare il recinto, nell’Antico Testamento provvede la prodigiosa scoperta della conoscenza. Oggi è il filo spinato a delimitare il Paradiso degli Imbecilli. Una recinzione mentale, prima ancora che fisica, per moltitudini ormai in preda al panico. «Dal 4 novembre, di Covid non sentirete parlare più», ha appena detto Donald Trump. Alzi la mano chi non capisce – battuta a parte – quale sia la vera posta delle imminenti presidenziali americane, e perché tanto accanimento, anche criminale, venga profuso per evitare a tutti i costi la rielezione dell’uomo che promette di cominciare a demolirlo, il Paradiso degli Imbecilli, prima che il recinto si chiuda davvero attorno a tutti noi, dormienti e non.
(Giorgio Cattaneo, “Inferno in arrivo, nel Paradiso degli Imbecilli”, dal blog del Movimento Roosevelt del 27 ottobre 2020).


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Lo Stato è MAFIA

#Migranti: scappano dalla guerra per finta, ma lo Stato paga 1000 € al mese chi li ospita, che li finge veri.
Ricoverati #Covid19: hanno poche linee di febbre, ma lo Stato paga 2000 € al giorno chi li ospita, che li finge veri.
Lo Stato è in mano a mafie putride, è il problema.

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sabato 24 ottobre 2020

TAMPONI FARLOCCHI

LA DENUNCIA SUI TAMPONI CHE SMASCHERA IL GRANDE INGANNO DEL COVID-19
DIGHIARAZIONE CONGIUNTA
I sottoscritti
Dr, Fabio Franchi Medico Infettivologo Esperto di virologia
Dr.ssa Antonietta Gatti Scienziata Esperta di nanopatologie
Dr. Stefano Montanari, Farmacista Ricercatore scientifico e Nanopatologe
Dr. Stefano Scoglio, Ricercatore Scientifico, Candidato Premio Nobel per la Medicina 2018
tutti nella loro qualità di esperti e ricercatori scientifici, con riferimento all’utilizzo dei c.d. tamponi Covid-19, che sono al centro dell’attuale gestione dello stato di emergenza collegato alla nota problematica del Govid-19.
DICHIARANO
di aver appurato, da un documento della Commissione Europea e da uno dell’istituto Superiore di Sanita’ [1], che i tipi di tampone circolanti in Europa al 16 Maggio 2020 erano 78, nessuno dei quali autorizzato, valutato o validato:
di aver riscontrato dai medesimi documenti che gran parte dei medesimi tamponi sono altresi privi della dichiarazione delle sequenze geniche contenute, abbiamo deciso di approfondire la cosa.
Si é pertanto ritenuto necessario approfondire la problematica attinente alla validita dei risultati dei tamponi e si é potuto accertare che:
1) per stessa ammissione del Centers for Disease Control and Prevention americanco (doc. 3) e del Gruppo di Lavoro Covid della Commissione EU, il virus SARS-Cov2 (doc. 2), presunto responsabile dal Covid, non é mai stato isolato fisio-chimicamente
2) I liquidi patogeni usati come modello per il sequenziamento genico non avevano nessuna titolazione del virus, il che implica che in tali liquidi erano contenute miliardi di altre particelle simil-virali (incluse le non patogeniche vescicole extracellulari naturalmente presenti nel nostro organismo),
Ciò comporta che:
non esiste a tutt’oggi nessun marker specifico del virus, e dunque nessuno standard che possa rendere i tamponi affidabili.
3) I tamponi attualmente circolanti, oltre 100, sono esentati dai controlli previsti dalla legge europea sui dispositivi medici del 1997;
4) Al contempo non sono ancora assoggettati alla nuova norma europea del 2017, che entrerà in vigore solo nel Maggio 2022.
5) Tale limbo normativo rende i produttori liberi di far circolare qualsiasi tipo di dispositivo senza nessun controllo:
Ciò comporta che
La conformità dei tamponi prodotti a degli standard che ne possano accertare la corretta efficacia non è oqgi verificata.
6) Ci sono numerosi studi che attestano la continua mutazione del virus, e le stesse autorità sanitarie riconoscono che se il virus continua a mutare i tamponi diventano inutili.
7) Ci sono quasi 150.000 diversi sequenziamenti del virus presso la banca dati dei virus GISAID; erano 70.000 ad Aprile; e continuano a crescere, perché si trovano sempre nuove mutazioni, e ciò rende i tamponi circolanti del tutto inutili. Sul punto si allega la ricerca scientifica del dott. Scoglio che analizza anche questo elemento essenziale[3].
Ciò comporta che
I tamponi circolanti, anche qualora si volessero ritenere astrattamente efficaci e nel concreto conformi alla normativa, sono del tutto inutili in quanto non possono accertare le mutazioni.
8 ) Esiste inoltre un problema sostanziale legato alla metodologia utilizzata nei tamponi, la RT-PCR. Come sottolineano i massimi esperti di questa metodologia, per funzionare correttamente tale metodologia idealmente dovrebbe utilizzare tra i 20 e i 30 cicli di PCR; e non si dovrebbe comunque mai superare i 35 cicli, perché sopra tale soglia la PCR inizia a creare sequenze casuali. Ebbene, come confermato anche da diversi documenti che alleghiamo, quasi tutti i tamponi superano i 35-40 cicli di media, e sono dunque da considerare del tutto inefficaci e produttivi di falsi positivi.
9) Da ultimo, come spiegato in un recente documento dell’Istituto Superiore di Sanita, l’efficacia dei tamponi dipende da 3 fattori: la sensibilita, la capacita di rilevare la presenza di RNA, la specificità, la capacita di limitare tale RNA a quello specifico del virus che si cerca; e la prevalenza, ovvero la presenza della patologia virale nella popolazione. Questo perché maggiore é la prevalenza, maggiore é la circolazione del virus, e dunque maggiore é la possibilita di rilevarlo. Ad oggi, la prevalenza in Italia, che nelle vere pandemie può arrivare anche al 30% della popolazione, é allo 0.1%; e anche se aumentasse di 10 volte sarebbe sempre un livello di prevalenza irrisorio; il che significa, in base ad una tabella della autorevole organizzazione internazionale FIND[4] ripresa dall’ISS, che i tamponi di media performance, in Italia, producono attorno ail’85%-90% di falsi positivi.
Ciò comporta che
Comunque, ferme le superiori considerazioni gia effettuate, i risultati dei tamponi sono del tutto inaffidabili.
Per tutte queste ragioni,
i sottoscritti ritengono che proseguire nell’utilizzo dei tamponi da cui ricavare dati utili a determinare proclami sullo stato di emergenza, quarantene individuali o di gruppo, e per imporre limitazioni e lockdown, dalle scuole alle imprese alle famiglie, è pratica senza nessun fondamento scientifico.
Roma, lì 07/10/2020
Dr. Fabio Franchi
Medico Infettivologo
Esperto di virologia
Dr.ssa Antonietta Gatti.
Scienziata
Esperta di nanopatologie
Dr. Stefano Montanari
Farmacista Ricercatore scientifico
Nanopatologo
Dr. Stefano Scoglio
Ricercatore Scientifico
Candidato al Premio Nobel per la Medicina 2018
[1]Doc. ! Current performance of COVID-19 test methods and devices and proposed performance criteria.
[2]CDC 2019-Novel Coronavirus (2019-nCoV) Real-Time RT-PCR Diagnostic Panel – doc.3 aggiormato al 13-07-2020.
[3]Doc. 4 – Dott. Scoglio – Sui Tamponi Covid- 19.
[4]Doc. 5 – FIND evaluation update- SARS-CoV-2 molecular diagnostics — FIND.
CDC

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giovedì 22 ottobre 2020

MATTARELLA CONVOCA I MILITARI: COPRIFUOCO, PAURA DEGLI USA❓

Coprifuoco notturno come in Francia (con il pretesto del Covid) alla vigilia delle elezioni americane? La notizia rimbalza ovunque: Sergio Mattarella ha convocato per il 27 ottobre il Consiglio Supremo di Difesa. Ordine del giorno: «Conseguenze dell’emergenza sanitaria sugli equilibri strategici e di sicurezza globali, con particolare riferimento alla Nato e all’Unione Europea», nonché «aggiornamento sulle principali aree di instabilità e punto di situazione sul terrorismo transnazionale», e infine «prospettive di impiego delle forze armate nei diversi teatri operativi». Militari presto schierati in modo permanente nelle strade italiane? L’attenzione si sposta immediatamente negli Usa, dove si teme stia per accadere qualcosa di inaudito: voci insistenti danno per certo che il Pentagono sia pronto a vigilare sulle elezioni più drammatiche della storia, probabilmente con risvolti senza precedenti. Devastante la polemica agitata da Trump in queste ore: emergono le prove di finanziamenti indebiti che Joe Biden avrebbe ricevuto dalla Cina tramite il figlio, Hunter, già al centro di uno scandalo petrolifero in Ucraina. Molte città statunitensi sono state devastate dalle violenze di formazioni come “Antifa”, manipolate per creare caos dopo le indignate proteste iniziali per il razzismo della polizia. Le elezioni più blindate della storia finiranno in rissa? E’ per questo che anche l’Italia si prepara al peggio, cioè a una crisi mondiale di rilievo anche militare?
Domande per ora senza risposta, alimentate da notizie necessariamente frammentarie. Il Consiglio Supremo di Difesa – si legge sul sito del Quirinale – è il principale strumento costituzionale attraverso cui il capo dello Stato acquisisce «circostanziate conoscenze degli orientamenti del governo in materia di sicurezza e difesa». In altri termini, «è strumento di dialogo e di confronto preventivo tra i responsabili dell’indirizzo politico in materia di difesa nazionale». I suoi componenti possono quindi «concorrere a definire criteri per il migliore esercizio delle rispettive singole competenze». Oltre al capo dello Stato ne fanno parte essenzialmente il premier, alcuni ministri-chiave (esteri, interno, economia, difesa) e naturalmente il capo di stato maggiore della difesa. «A seconda delle circostanze e della materia trattata», possono essere consultati anche i vertici delle singole forze armate (esercito, marina, aeronautica e carabinieri), nonché il presidente del Consiglio di Stato e ulteriori esperti di valore strategico. «I primi sessant’anni di attività del Csd sono stati avvolti da un impenetrabile alone di mistero, facendone l’organo meno conosciuto della Repubblica», ricorda Wikipedia. In pratica: l’Italia si sta preparando al peggio, di fronte all’ipotesi di un’esplosione mondiale innescata dalle tensioni tra Usa e Cina?
Di per sé, la convocazione – pur degna del massimo rilievo – non implica necessariamente la presenza di circostanze straordinarie: il Consiglio Supremo di Difesa, ricorda sempre il Quirinale, viene convocato dal presidente della Repubblica almeno due volte l’anno, con un ordine del giorno che tiene conto anche delle indicazioni fornite dal presidente del Consiglio dei ministri. In questo caso, però, a fare notizia è la data: il summit delle massime autorità civili e militari è convocato a una settimana di distanza dalle presidenziali americane del 3 novembre 2020, valutate come un appuntamento epocale per il destino del pianeta. La nuda cronologia degli ultimi mesi mostra la successione di due eventi di portata strategica: la clamorosa rottura geopolitica e commerciale tra Washington e Pechino, con l’imposizione di dazi da parte degli Usa per frenare l’export cinese, e l’immediata esplosione dell’epidemia di coronavirus. Contagio che da Wuhan si è poi esteso al resto del mondo, travolgendo letteralmente gli Stati Uniti, dove Trump era dato sicuramente vincente: merito della sua politica economica, che aveva ridotto a zero la disoccupazione. Con il Covid, tutto è crollato: America nel panico, e milioni di disoccupati.
Ad aggravare il quadro, la guerriglia urbana scatenata da “Antifa”: le iniziali proteste di “Black Lives Matter” contro la polizia, dopo la barbara uccisione dell’afroamericano George Floyd, si sono trasformate in disordini gravissimi, con aggressioni ai supporter di Trump degenerate nel saccheggio indiscriminato di negozi e abitazioni. Allarme rilanciato nelle ultime ore anche dalla stampa italiana: migliaia di americani in coda davanti alle armerie, dove si stanno acquistando fucili, pistole e mitra. In arrivo elezioni armate, in un clima da guerra civile? Fonti autorevoli riferiscono che il Pentagono sarebbe pronto a intervenire: sia per garantire la regolarità del voto, che poi per gestire la sicurezza nei giorni seguenti, nel caso dovessero esplodere tumulti e turbolenze minacciose. I sostenitori di Trump ritengono che i militari verrebbero schierati a difesa del presidente uscente, mentre quelli di Biden scommettono che i generali garantiranno, anche con la forza, un regolare passaggio di consegne qualora le urne dovessero decretare la vittoria dei democratici. Si teme in ogni caso il manifestarsi di una situazione inedita e pericolosa, con i militari in primissimo piano, specie in quegli Stati in cui le operazioni di voto dovessero essere disturbate (o addirittura sabotate) da iniziative violente, magari intraprese da manifestanti armati.
Ce n’è abbastanza, parrebbe, per convocare gli stati maggiori della Repubblica italiana, recentemente messa sull’avviso dalla strana visita del segretario di Stato di Trump, Mike Pompeo, che a Roma si è scagliato contro il Vaticano accusando Bergoglio di aver fatto pericolose concessioni ai cinesi: il governo di Pechino, infatti (caso unico al mondo) concorre alla nomina dei vescovi cattolici, in Cina. Lo stesso Pompeo avrebbe inoltre rivolto un severo monito al governo Conte, e in particolare al “partito cinese” che si muove dietro le quinte dell’esecutivo, attraverso potenti comitati d’affari nonché i terminali italiani dell’emergenza Covid, ispirati da un’Oms ormai controllata da Pechino dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’organizzazione internazionale, accusata di promuovere il modello-Cina (autoritario) con l’alibi della sicurezza sanitaria. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il lockdown imposto in Italia è stato il più severo, in Europa, e ha prodotto l’unico effetto di aggravare la crisi economica. Oggi l’Italia ha l’acqua alla gola: aiuti mai arrivati, aziende chiuse o in procinto di chiudere, cassa integrazione erogata col contagocce, interi settori (come il turismo) ridotti al lumicino. Allucinanti le proiezioni sul Pil, crollato di 18 punti.
Scandalosamente, il governo Conte non ha fatto nulla – nei mesi della tregua estiva – per evitare la situazione che oggi viene rappresentata come esplosiva: i dispositivi sanitari non sono stati potenziati, e ai medici di base (tramite le Regioni) non è stata fornita una procedura per gestire i malati a casa, in sicurezza, evitando la corsa agli ospedali. Nonostante ciò, o forse proprio per questo, si tenta di colpevolizzare i cittadini (patetica la crociata contro la “movida”) per l’eventuale recrudescenza di un virus che, ormai lo si è visto, produce una larghissima maggioranza di contagiati asintomatici. Contagiati che oltretutto, secondo eminenti virologi (non quelli ospitati in televisione) non sono in grado di trasmettere il virus: gli asintomatici non sono contagiosi, ripetono alcuni tra i maggiori epidemiologi del mondo, come i firmatari della Dichiarazione di Great Barrington, ormai sottoscritta da 25.000 medici e scienziati. La loro ricetta: proteggere anziani e malati, lasciando però che il virus infetti la maggioranza della popolazione (immunità di gregge), in modo che si adatti rapidamente al nostro organismo e cessi di rappresentare un problema. Tesi scientifiche autorevoli ma bandite, nel paese dei Dpcm che sorvolano sulla Costituzione. In Italia, la parola d’ordine resta invariata: abbiate paura.
Ancora una volta, dopo aver lasciato affondare il paese, Giuseppe Conte si aggrappa all’emergenza? Sfumati gli aiuti europei (Recovery Fund) nel pantano di una contesa infinita, sarà ora l’emergenza geopolitica innescata dalle presidenziali americane a tenere in piedi il governo più catastrofico del dopoguerra? Saranno cioè i militari nelle strade a “congelare” gli italiani, in crisi nera e spaventati a morte dalla propaganda psico-sanitaria dell’esecutivo? Domande appese a pochi indizi, in attesa del 3 novembre, nel dubbio (fondato) che alla narrazione odierna – dominata dal virus influenzale – possa sostituirsi una narrativa d’altro genere, affidata ai militari, a cominciare dall’altra sponda dell’Atlantico. Impossibile non ricordare che la flotta da guerra statunitense è schierata al largo della Cina, e che l’Italia – sempre strategica, a metà strada tra Europa, Africa e Medio Oriente – ospita in territorio europeo il maggior numero di basi militari statunitensi, alcune munite di considerevoli arsenali atomici.

l'Italia che non cè

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HYPERGAMMA


NUOVO 
Il programma neuroacustico Hypergamma è basato sui risultati delle ricerche neurofisiologiche condotte sui monaci tibetani, con la partecipazione di Dalai lama. Nel corso dello studio si è chiarito che le onde cerebrali dei meditatori immersi in una meditazione profonda raggiungono i picchi al di sopra di 100 Hz. Questo fatto assicura anche una accelerata sincronizzazione degli emisferi cerebrali. Lo stato caratterizzato dalle onde cerebrali così elevate è considerato prossimo all’illuminazione e alla rinascita spirituale.
Il programma Hypergamma contiene le frequenze che vanno da 20 a 120 Hz, molto al di là delle solite frequenze gamma; questo motivo spiega il nome del programma.
Il programma è destinato ai meditatori esperti che intendono allargare la gamma delle frequenze attive del loro cervello. Occorre sottolineare che il cervello di una persona che non pratica la meditazione non è in grado di accelerare oltre 40-44 Hz. Per arrivare a 120 Hz occorre un allenamento e un grande lavoro. Proprio per questo motivo noi consigliamo di impegnarsi nel lavoro con questo programma soltanto se avete già ascoltato altri programmi dell’Istituto per almeno 2-3 mesi.
Il file audio contiene le frequenze 40, 72 e 120 Hz. Il cervello del meditatore entra in risonanza con esse, e, di conseguenza, aumenta la gamma delle proprie frequenze. Vi avvertiamo però, che non sarà facile raggiungere tutti i tre livelli, occorre una pratica regolare.
Se avete più di 45 anni, questo programma vi aiuterà a mantenere alte le vostre capacità cognitive. Inoltre, questa meditazione vi caricherà di energia e aumenterà la vostra vitalità. Il programma influisce positivamente sullo stato generale dell’organismo, perciò è consigliabile anche per la rimozione degli stati depressivi.


La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it http://altrarealta.blogspot.it/

sabato 17 ottobre 2020

professore decapitato da islamico

Il giovane terrorista islamico che ha decapitato un professore condannato a morte per aver mostrato le vignette di Maometto, ha obbedito ad Allah e a Maometto
Cari amici, Aboulakh A. il terrorista islamico ceceno diciottenne che ieri ha decapitato Samuel Paty, 47 anni, professore liceale di Storia, Geografia e Educazione civica a Conflans-Saint-Honorine nei pressi di Parigi, condannato a morte per aver mostrato ai suoi studenti nell’ambito di una lezione sulla libertà d’espressione le vignette su Maometto pubblicate dal settimanale satirico Charlie Hebdo, ha ottemperato letteralmente e integralmente a ciò che Allah prescrive nel Corano e a ciò che ha detto e ha fatto Maometto. 

L’islam vieta categoricamente la rappresentazione di qualsiasi essere vivente perché corrisponderebbe a voler emulare Allah. Ancor di più sanziona come blasfemia la rappresentazione di Allah, di Maometto e dei suoi familiari. Alla luce di ciò la condanna a morte di chiunque irrida, denigri e offenda Allah, Maometto, i suoi familiari, i suoi discepoli ma anche il Corano, non solo è legittimata dalla sharia, la legge islamica, ma è doverosa, nel senso che qualsiasi musulmano ovunque si trovi ha il dovere di uccidere il “nemico dell’islam”. 

Ecco perché Aboulakh A. secondo l’ortodossia islamica è un “martire” dell’islam, che ha sacrificato la sua vita per sanzionare con la condanna a morte il miscredente blasfemo che ha offeso Maometto. Ed ecco perché tutti i suoi familiari erano d’accordo sul fatto che il professore avesse commesso un crimine imperdonabile. Già in precedenza il 7 gennaio del 2015, quando due terroristi islamici perpetrarono la strage dei vignettisti di Charlie Hebdo, tutti i musulmani condannarono la pubblicazione delle vignette pur dissociandosi formalmente dalla strage dei vignettisti.

Sbaglia il Presidente Emmanuel Macron a denunciare un “attentato terroristico islamista”, dove per “islamista” si intende una strumentalizzazione ideologica dell’islam, quindi il criminale avrebbe distorto il vero messaggio dell’islam che viene assolto da qualsiasi collusione con il terrorismo. Si tratta invece di un “attentato terroristico islamico”, perpetrato nel nome dell’islam. Si spiega così il fatto che dopo aver decapitato il professore urlando “Allah è il più grande”, Aboulakh A. ha voluto pubblicare sul suo profilo Twitter la foto della testa decapitata con questo messaggio: “In nome di Allah": "da Abdullah, servitore di Allah, a Macron, dirigente degli infedeli, ho giustiziato uno dei tuoi cani dell'inferno che ha osato offendere Maometto. 

Calma i suoi simili prima che non vi venga inflitto un duro castigo". Aboulakh A. ha rivendicato orgogliosamente quello che secondo l’islam è il “duro castigo” ai miscredenti blasfemi, così come ha successivamente ricercato la morte affrontando con il coltello i poliziotti al grido di “Allah Akbar”, certo che come ricompensa Allah l’accoglierà nel Paradiso dei “martiri” dove godrà dei piaceri di 72 fanciulle eternamente vergini.

Cari amici, l’atroce decapitazione di un professore nella Francia laica e liberale, condannato a morte da un giovane terrorista islamico che ha ottemperato letteralmente e integralmente a ciò che Allah prescrive nel Corano e a ciò che ha detto e ha fatto Maometto, ci fa toccare con mano che la radice del male non sono i terroristi islamici o gli estremisti islamici ma è l’islam, non sono le persone ma è una religione che legittima e ordina di discriminare, odiare, fare violenza e uccidere i non musulmani, con il fine esplicito di imporre l’islam come unica vera religione all’intera umanità ovunque nel mondo. Ecco perché, nel più assoluto rispetto dei musulmani che ci rispettano, se vogliamo salvaguardare la nostra civiltà che si fonda e legittima la sacralità della vita, la pari dignità tra le persone, la libertà di scelta individuale, dobbiamo avere l’onestà intellettuale e il coraggio umano di mettere fuori legge l’islam come religione dentro casa nostra. 

L’Europa torni a rimettere fuori legge l’islam all’interno dei propri confini come ha fatto per 1400 anni, se non vuole ritrovarsi a essere sottomessa all’islam.

Magdi Cristiano Allam

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SUBLIMINALE FORZA PERSONALE


Psychic Subliminal Binaural Beat Meditation By IvanoV 

questo tipo di messaggi subliminali entrano direttamente nel tuo inconscio e modificano le tue convinzioni limitanti sono molto potenti e molto utili.
Il messaggio impercettibile a livello conscio viene percepito dal ns subconscio " registrato tra la musica rilassante, Ho inserito in questa meditazione un a frequenza per stimolare il rilassamento e alcune frasi positive per incrementare la propria forza personale , le frasi sono di Vadim Zeland consigliate come file di configurazione nel libro il proiettore https://www.macrolibrarsi.it/libri/__... CI vogliono circa 21 giorni di ascolto per registrare una informazione nella mente, quindi il consiglio è quello di ascoltare questo audio almeno per 3 settimane. é consigliato l'uso con cuffie acustiche o aurecolari Buona Ascolto di questa meditazione subliminale per chi fosse interessato a file video e audio personalizzati mi scriva a ernestivo@gmail.com é gradita l'iscrizione al canale GRAZIE qui alcuni dei messaggi subliminali inserite nel video: ho una salute potente, un'energia potente, un'intelletto potente, un forte potenziale creativo. la forza é con me, per questo faccio tutto in modo geniale e brillante. creo capolavori, la gente é, entusiasta del mio lavoro la mia coscienza si é espansa, vedo tutto chiaramente capisco tutto chiaramente mi esprimo chiaramente, sono chiaramente consapevole della réalta', ho un' enorme vantaggio sono sveglio. nel mio sogno lucido a occhi aperti posso creare l'impossibile io gestisco la mia réalta' e padroneggio il mio sogno lucido. nel mio cervello é inserito un programma di miglioramento, i miei emisferi cerebrali sono perfettamente sincronizzati ho una mente geniale e un' intelletto possente e diventa di giorno in giorno sempre piu' potente, tutto va proprio come voglio. per me decido sempre per il meglio , sono un genio e creo capolavori, giro il mio film e poi osservo e vedo, che esso si sviluppa davvero nella réalta', la gente prova per me simpatia ed é felice di comunicare con me , piaccio davvero a tutti.


La via del Transurfer - https://faregruppo.blogspot.it



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giovedì 15 ottobre 2020

ANTIPATOGENO

problemi di salute? Pensate di curarvi con il solito l'antibiotico?
Lo sapete che esiste un "martello neuroacustico" capace di distruggere i batteri e virus che si annidano nel vostro organismo e i fanno stare male?….


Questo programma è stato creato in base alle ultimissime ricerche che riguardano l'azione delle frequenze, svolte nella clinica del dr. Anthony Holand. Il Dr. Anthony Holand per molti anni aveva condotto delle ricerche cercando di trovare una frequenza che possa uccidere le cellule cancerose.

Avete sentito dei casi quando i cantanti d'opera spaccavano i bicchieri di vetro con la sola forza della loro voce? Alla base di questo fenomeno fisico c'è la risonanza: la frequenza della voce coincide con la frequenza del vetro, e il vetro si rompe.

E se proviamo a fare lo stesso con i germi patogeni? Anche i germi patogeni hanno delle frequenze di risonanza a cui reagiscono. Per anni il dr. Holand provò migliaia di frequenze, ma tutto era invano finché non fece coincidere due suoni, per caso: la frequenza portante e la sua undicesima armonica. Ogni frequenza possiede delle armoniche, pari e dispari. L'undicesima armonica è dispari e si ottiene moltiplicando la frequenza portante per 11 (per es. se la frequenza portante è 200 Hz, la sua undicesima armonica sarà 2200 Hz).

Le prove dell'azione comune delle due frequenze si mostrarono stupefacenti: questa copia era capace di uccidere non solo i germi “normali” come la candida, ma persino le cellule tumorali.

Questo sembra fantascienza, ma esistono già delle ricerche documentate: la combinazione della frequenza portante e della sua 11° armonica deprime gli organismi patogeni.
Abbiamo deciso di creare un programma basato sulle ricerche del dr. Holand, adoperando la frequenza portante 48 Hz + la sua undicesima armonica, 528 Hz. La loro sovrapposizione agisce in maniera letale sulle cellule patogene.


Recensioni:
Ivan Brugnolo

Mi sento di dire che é un programma stupefacente, ne ho constatato l'efficacia co una bronchite che era da antibiotico. Ho voluto ritardarne l'assunzione di qualche ora per vedere se riuscivo a evitarla, dopo circa un ora dall'ascolto della meditazione ho sentito un miglioramento nella respirazione e nello stato generale. Dopo due giorni meditandoci due volte al giorno i sintomi sono spariti quasi completamente e mi sento di nuovo in forma. Che dire...strabigliante.
Grazie Lenny.

Giuliva
Io ho utilizzato il programma dopo 4 giorni di febbre alta. Avendo preso aspirina e tachipirina che abbassano la febbre temporaneamente, ho voluto tentare questa via e dopo 4 giorni , subito dopo l'ascolto, la temperatura era 37,2. L'ho ascoltato di nuova la mattina e la temperatura si è normalizzata. Veramente sorprendente. Grazie .
Giuliva
05.05.2017 11:14
Io ho utilizzato il programma dopo 4 giorni di febbre alta. Avendo preso aspirina e tachipirina che abbassano la febbre temporaneamente, ho voluto tentare questa via e dopo 4 giorni , subito dopo l'ascolto, la temperatura era 37,2. L'ho ascoltato di nuova la mattina e la temperatura si è normalizzata. Veramente sorprendente. Grazie .




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sabato 10 ottobre 2020

PIANETA RESO INVIVIBILE DAI MALAVITOSI DELL’OMS E DA UNA BANDA DI MATTI



NUOVI DECRETI SEMPRE PIÙ SCALCINATI, INCOMPETENTI E DEMENZIALI

Chi resiste e tiene duro è bravo ed eroico, oppure è scemo del tutto al pari di chi lo governa imperterrito, eruttando decreti demenziali e DPCM a getto continuo a seconda dell’andazzo dei numeri fasulli e delle falsate statistiche: Numeri che, nota bene, gli stessi bulli insediati ai vertici hanno prodotto, manipolato e imposto ai rispettivi greggi di riferimento. Il fatto del giorno in Italia è che, mediante l’uso sibillino e mistificatorio delle cifre definite in grave peggioramento, da ieri va in vigore una nuova ondata di decreti legge tutti abusivi e demenziali al pari di chi le sta emettendo. Decreti che si estendono fino al 31 gennaio 2021, salvo ritocchi e modifiche apportati via via sulla base di come si comporta il mostro Covid.
BULLISMO DI STATO AI DANNI DI UNA CITTADINANZA AMMUTOLITA
Decreti che impongono non solo una serie di ulteriori limitazioni-imposizioni-restrizioni, e quindi un appesantimento e un prolungamento del confino e degli arresti casalinghi per tutti, ma anche un autentico atto di bullismo quale l’obbligo della mascherina anche all’aperto, con sanzione da 400 a 1.000 euro per i trasgressori. Ma che bravi Conte e Speranza ! Perché solo 1.000 euro poi? Perché non un milione di euro? Perché non il sequestro della abitazione e di tutti i beni ai criminali che osano disobbedire? Perché non i lavori forzati e magari la sedia elettrica o il cappio da reintrodursi in nome della Salute e del Benessere Bacati e Distorti, visti e concepiti secondo la loro visuale da manicomio criminale?

HANNO TRASFORMATO UN GIOCATTOLO FUNZIONANTE IN UNA TRAPPOLA MORTALE

È un bel dire Buon Giorno, Buona Sera, Buona Notte. È una bella utopia salutare il prossimo con un Salute o con un autentico cenno di sorriso verso la gente che incroci per strada. Tutto suona maledettamente bacato e ipocrita. Qualunque cosa facciamo e diciamo e pensiamo, persino i convenevoli giornalieri assumono un aspetto perverso e sinistro. Tutte le cose semplici e naturali che facevamo normalmente prima senza nemmeno pensarci risultano ora corrotte e insensate, come se all’improvviso ci venisse a mancare il terreno su cui camminiamo. Una situazione impalpabile di follia collettiva che compenetra persone e cose.
LA GENTE SI COMPORTA PIÙ DA CONIGLI CHE DA ESSERI UMANI

Persino il nostro tentativo quotidiano di indorare la pillola, di incoraggiare la gente a tener duro e a ritrovare se stessa nei grandi valori che essa possiede al suo interno nonostante tutto, perde forza, smalto e ragione d’essere, perde di significato, corre il rischio di apparire superfluo, obsoleto, persino ipocrita e mellifluo. Mi chiedo come possa accadere tutto questo e mi chiedo anche fino a quale punto di sconsiderata e patologica mansuetudine possa arrivare il genere umano, passando disinvoltamente dalla osservanza e dalla obbedienza alla schiavitù totale, passando dalla difesa dei propri diritti e delle proprie inalienabili libertà all’atteggiamento conigliesco del “Fate pure di me tutto quello che volete”. In effetti se esiste una pandemia è proprio questa, questa perdita di reattività e di ribellione a qualsiasi atto di arroganza, di offesa e di bullismo. Ti calpestano, ti massacrano, di incatenano, ti fanno pipì e cacca sulla schiena, ti sputano addosso e tu gli dici “Grazie, siete fantastici. Fatelo ancora”.
NON MANCA TUTTAVIA LA GENTE REATTIVA, MA È IN FORTE MINORANZA

Mi vengono in testa gli improperi del medico di Teramo Roberto Petrella, capace di urlare “Vigliacchi e Assassini” ai suoi colleghi medici vicini e lontani, incapaci di un gesto di sana e forte reazione di fronte alla degenerazione in atto. Mi vengono in testa le tante proteste e i moccoli irripetibili della gente costretta a far la fila all’ufficio postale per ore. Mi vengono in testa le battute salate del trainer della nazionale Roberto Mancini ai danni del ministro Speranza, per il quale il calcio vale molto meno della salute e della scuola. “Prima di aprire bocca e di dire cretinate uno dovrebbe pensare e usar il cervello”, più o meno le sue parole. Mi vengono in testa tutti i cori popolari a favore della libertà e che hanno infiammato le maggiori piazze di Londra, Berlino, New York, Parigi, e anche i faticosi raduni di casa nostra. Mi vengono in mente le lamentele durissime degli economisti, dei lavoratori in cassa integrazione, della popolazione scolastica, dei titolari di ristoranti, pizzerie e negoziati, costretti a chiudere, per non dire le aziende del turismo messo in ginocchio, le compagnie aeree, i fabbricanti di auto costretti a cambiare mestiere e a produrre mascherine e non più autoveicoli.

L’UNICA POESIA POSSIBILE È QUELLA GRAFFIANTE E DISSACRANTE DI CECCO ANGIOLIERI
E, sull’onda di tale scompiglio e putiferio, si dileguano velocemente tutte le voglie di rima e di poesia. Al massimo si può fare ricorso alla letteratura goliardica improntata all’improperio e alla dissacrazione, come quella del trecentesco e geniale burlone senese Cecco Angiolieri (1260-1312).


S’i’ fosse foco, arderei ’l mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempesterei;
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, mandereil’en profondo;

s’i’ fosse papa, sare’ allor giocondo,
ché tutti cristïani imbrigherei;
s’i’ fosse ’mperator, sa’ che farei?
A tutti mozzarei lo capo a tondo.

S’i’ fosse morte, andarei da mio padre;
s’i’ fosse vita, fuggirei da lui:
similemente farìa da mi’ madre.

S’i’ fosse Cecco, com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
e vecchie e laide lasserei altrui.

La parte finale fa parte ovviamente della tradizione giocosa comica di molti poeti dell’epoca. Ma le prime cinque strofe suonano davvero caustiche come di più non si potrebbe. Proviamo a immaginare un Cecco Angiolieri preso a scontrarsi l’attuale mandria di buffoni catapultati non si sa come e perché ai vertici, userebbe di certo tutti gli elementi distruttivi a sua disposizione, ma almeno cento volte più intensamente.

CREDERE, OBBEDIRE E COMBATTERE, O ANCHE METTI LA MASCHERINA O BEVI L’OLIO DI RICINO, ANDAVA BENE FORSE COL FASCIO O CON LA BANDIERA ROSSA
Fatto sta che tutto è cambiato e tutto ha assunto un nuovo sapore rivoltante. Ogni cosa, ogni sentimento, ogni valore è stato contaminato e depauperato in modo quasi irrimediabile. E noi dovremmo non aprir bocca? E noi dovremmo dire “Obbedisco signor capo”? Con quale coraggio potremmo poi guardare negli occhi i nostri figli, lasciati in balia di questi imbecilli patentati? Con quale coraggio potremo guardarci allo specchio e dire “Mi piaccio e mi stimo così come sono”? Non sono un giustizialista e non auspico per nessuno gli orrori di Place de la Concorde. Tuttavia, le motivazioni per mandare questa gente a casa all’istante (prima che faccia altri gravi danni), e per sottoporla poi a un Tribunale stile Norimberga, ci sono tutte. Mille e più motivazioni per fare questo, e nemmeno una per non farlo.

Valdo Vaccarohttps://www.valdovaccaro.com/pianeta-reso-invivibile-dai-malavitosi-delloms-e-da-una-banda-di-matti-ai-posti-di-comando/




















giovedì 8 ottobre 2020

LA MASCHERINA È LA NUOVA SVASTICA


Noi siamo nel mondo visibile: vediamo il parlamento, il governo, l’opposizione, i giornali e la televisione che parlano di tutto questo. Ma è solo teatro”. D’ora in poi non si potrà mai più tornare al vecchio stato sedato voluto dai media e dai politici. È qui che si decide se si possono sollevare solo i pesi, se si possono segnare solo i gol, se si può vincere solo sul ring, o se ora si può affrontare e digerire ciò che si è scoperto. Perché questo è ormai dentro di te e non è più un gioco in cui puoi dimostrare il tuo valore attraverso panem et circenses. Eccolo qui, il vero e proprio gioco della vita. Siete pronti?


La mascherina è la nuova svastica
In questo momento si tratta di vaccinazione, di fare soldi con il vaccino e di fomentare la paranoia nella società mondiale che ogni virus potrebbe ogni anno uccidere tutte le persone se non vaccinate presto, e appunto, per favore ogni anno. Si tratta di un modello di business della Bill and Melinda Gates Foundation, che dirige completamente questo colpo di stato, attraverso miliardi di dollari. E siccome i conti non tornano, i dati scientifici ufficiali e le statistiche sono simili a quelli di una comune influenza, cioè non ci sono milioni di morti per la SARS COV-2, e il progetto di vaccinazione mondiale potrebbe scoppiare se gli ancora timorosi e gli spettatori di ARD e ZDF (canali statali tedeschi dovessero diminuire e sabotare il progetto di vaccinazione permanente mondiale, è necessaria una leggera coercizione che sia in grado di stabilire un’opinione di maggioranza che desideri il vaccino. E per garantire questo, la mascherina diventa obbligatorio. 

(Conte: “Mascherine e distanze finché non c’è vaccino”. Attraverso di lei, si condizionano le masse in un essere unificato, che è esplicitamente descritto nel libro La psicologia delle masse o nel libro Propaganda, al fine di garantire vantaggi di mercato e realizzazioni ideali. La mascherina è un banner, un segno distintivo, uno slogan per sostenere la stessa idea, un ideale di gruppo che esprime che uno si preoccupa e non vuole danneggiare l’altro. Un comando che ha trasformato la scintilla dell’individuo e dell’autodeterminazione in un campo minato di dubbi. Solo con lo striscione, il simbolo della comunità, la nuova legge sulla protezione della bocca, tutti noi ora mettiamo il „noi“ al di sopra di ogni „io“.

Ma in realtà è un atto di obbedienza che costringe l’intera società nella direzione che gli approfittatori vogliono guidare, devo vaccinare il mio io interiore, è l’unico modo per sopravvivere, e imprimere una ferma convinzione nel sacro compito, il sacro dovere verso il gruppo. Uno crede nella causa superiore come il dovere più sacro e quindi addestra modelli di comportamento che costringono l’altro a fare lo stesso. Coloro che non indossano la fascia da braccio con la svastica vengono automaticamente osservati. Questo non è uno di noi, ora lo sappiamo per certo, è uno che infrange le regole, che vuole ostacolare il nostro benessere, che ci danneggia e su cui dobbiamo giudicare. Quando il Bayern Monaco di Baviera gioca a Dortmund nello stadio di calcio, valgono regole simili. Ora queste regole valgono per oltre ottanta milioni di persone. E c’è solo un club, non due. Il secondo non può essere! È così che va il gioco. Non sottovalutare mai il potere e il profondo effetto psicologico delle azioni simboliche. I simboli si uniscono e mettono il Noi davanti all’Io, perché d’ora in poi si tratta solo della cosa, dell’idea e del suo completamento. 

Un paese, un popolo, un cancelliere. Un’idea, un popolo, una super vittoria. Il fatto che la mascherina sia diventata superfluo alla fine di marzo non interesserà più le masse impaurite.
Addestreranno l’atto irrazionale in un tale atteggiamento e troveranno del tutto normale che la mascherina come simbolo rappresenti la fine della libertà di opinione. Le masse non se ne accorgeranno nemmeno, come è da temere. È, come ho già accennato nella mia dose giornaliera del 15.4.2020, l’obiettivo di questa falsa pandemia di installare un’economia pianificata, cioè un nuovo e completamente diverso socialismo in Germania. Per questo consiglio il nuovo libro di Markus Krall, Die bürgerliche Revolution, in cui scrive anche di una nuova economia pianificata da installare. L’introduzione di Angela Merkel alla crisi si concluderà con il suo Requiem. Il pezzo sarà composto e diretto, ne sono certo, dalla Germania dell’Est. L’impulso a proteggere questo Paese dall’alto tradimento del governo Merkel, sì, a liberarlo, verrà dalla Germania dell’Est per poi infettare l’intero Paese.
Fonti
(1) https://www.focus.de/.../bei-hart-aber-fair-lauterbach...
(2) https://www.welt.de/.../RKI-zu-Corona-Ohne-Impfstoff...
(3) https://kenfm.de/kenfm-am-set-gespraech-mit-prof-dr.../
(4) https://fragdenstaat.de/.../4123-wie-wir-covid-19-unter.../
Si ringrazia l’autore per il diritto di pubblicare l’articolo.
La traduzione su KenFM rivista
FONTE https://kenfm.de/tagesdosis-22-4-2020-der-mundschutz-ist.../

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Salvatore Brizzi
Risveglio
Con gli esercizi delle antiche scuole esoteriche
Anima Edizioni



venerdì 2 ottobre 2020

Il virus della sottomissione

Volevo comprare una borsa… сhe costava 200 euro. Cara, per il nostro paese, e anche per me. D’altra parte, mi serve, ed è meglio spendere una volta e non pensarci più, perché è di marca, sarebbe stata indistruttibile facendo la sua figura.

Ed ecco, sono davanti alla bottega, pardon, boutique, e mi viene incontro  una bella commessa, pardon, consulente. MI sta dicendo qualcosa, ed io sto sorridendo, so già che comprerò quella borsa.

  • “Scusi”, insiste la commessa. “Per ora non può entrare.”
  • “Come?”
  • “Non più di due persone alla volta. Può aspettare fuori?”
  • “Grazie”, dico. “Mi ha appena fatto risparmiare 200 euro.”

La commessa non ha nessuna colpa, non è stata lei a stabilire queste regole.  Ma io non mi sono ancora dimenticata che cos’è la libertà e la dignità, non aspetterò fuori, è umiliante.

Stavo pensando questo camminando per la strada, scegliendo un locale per pranzare, mettendomi la mascherina per andare fino a tavolino, togliendomi la mascherina per mangiare, rimettendomi la mascherina per uscire dal locale. Si, stavo pensando alla libertà alla quale abbiamo rinunciato facilmente, come io ho rinunciato a quella borsa.-

 

Abbiamo acquisito in fretta le nuove abitudini, ma ancor più in fretta, l’abitudine alla sottomissione.

Quando si tratta dei bisogni di base, obbedisco. Comprare il cibo, ottenere un documento che serve, spostarsi dal punto A al punto B. Queste cose ormai non sono realizzabili senza sottomettersi alle regole odierne. Chi le ha inventate, perché, quanto siano sensate, non importa, è più facile accettarle.

Ma dopo, andiamo sempre in discesa.

Certo, tu, sconosciuto, mi puoi sparare un raggio in fronte, perché devo entrare in palestra già pagata per un anno.

Certo, permetterò ad un altro sconosciuto di esplorare il mio naso, ottenere un campione del mio DNA, studiarlo e farne ciò che si vuole: perché ho bisogno del certificato, devo prendere un aereo. E poi scendere dall’aereo. Non dirò nulla, anche se un anno fa tutto ciò era riservato soltanto ai medici che sceglievo io, non ai paramedici nell’aeroporto di Istanbul.

Odio il disinfettante, odio il suo odore, ma acconsento e metto le mani sotto il beccuccio. Non sono più io a decidere che odore deve avere la mia pelle, lo decide qualcun altro.

Non posso più rispondere “che te ne frega” in risposta alla domanda “con chi ha avuto i contatti nelle ultime due settimane?” Nessuno può rispondere così, se vuole mantenere l’illusione di una vita normale. E’ più facile accettare.   Vai a dire: non avete nessun diritto, è illegittimo, io ho pagato. “Zac”: 36,2°. Questione di un secondo.

 

NON ABBIAMO PAURA DELLA MALATTIA, ABBIAMO PAURA DI ESSERE NUOVAMENTE SALVATI DALLA MALATTIA.

Sono pronta a molto, pur di evitarlo: ecco la mia mascherina, le mie mani, le mie analisi e la lista dei miei contatti. Ecco il muscolo, ecco la vena, iniettatemi il vostro vaccino, anche la benzina, se preferite, ma lasciatemi in pace, lasciate che io viva e lavori.

A pensarci bene, è geniale: sono io, con le mie mani,  rinuncio ai miei diritti, per avere ciò che costituisce di nuovo il mio diritto. La nostra privacy, la nostra libertà in cambio alla possibilità di lavorare e pagare le tasse.

In un certo senso la situazione Covid a settembre è peggio che a marzo. Allora avevamo paura, ma anche una missione: avere cura degli altri, salvare le vite, salvare la civiltà. Ognuno di noi si sentiva parte di qualcosa di più grande.

Ma ora siamo un gregge di pecore più o meno docili, che daranno tutto ciò che hanno per essere tosate a zero, non per un prato di erba più verde. Questa è la nostra nuova realtà.

Non dobbiamo aver paura delle vaccinazioni, del chip e di altra fantascienza. Non dobbiamo aver paura del Covid.

Siamo infettati di una cosa ben più grave, il virus della sottomissione. Ricordate quel giorno quando avete pensato per la prima volta: ”Non c’è alcun segreto nei miei dati ed analisi medici”. Il giorno quando avete deciso che non c’è nulla di terribile nei divieti e nei controlli, che le limitazioni servono, che i diritti non possono esistere quando nel mondo c’è il virus, e che tornerà tutto come prima, quando avremo vinto.

Siete stati contagiati in quel momento.

 

(Alla Bogolepova, Gazeta.ru) https://www.gazeta.ru/comments/column/bogolepova/13268551.shtml

Ho tradotto questo articolo russo (attualità) per chi vuole capire dove stiamo andando e soprattutto, che non esistono delle isole felici; il mondo ormai è una infinita riproduzione delle fotocopie. Se ci piace così, va bene, se non ci piace, dovremmo cambiare noi.

Olga Samarina

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