LEGGERE E... SENTIRSI PICCOLI PICCOLI
L'orribile verità che funziona
La notizia è semplice, ed è proprio questo il problema.
Jes Staley, allora CEO di Barclays, disse a Jeffrey Epstein ( nelle 1200 email riscontrate), di non preoccuparsi troppo delle possibili rivolte popolari contro le élite finanziarie. Il motivo? Secondo lui il capitalismo e la cultura pop avevano ormai “pacificato” i movimenti sociali: le persone, addomesticate dal consumo, preferivano i beni materiali alla giustizia sociale.
Non era una battuta.
Non era arroganza da salotto.
Era una diagnosi lucida del sistema, fatta da chi quel sistema lo abitava e lo gestiva dall’alto.
"Non servono più manganelli o carri armati. Basta il centro commerciale. Basta lo smartphone. Basta un flusso continuo di intrattenimento, desiderio, identità preconfezionate. La protesta è stata sostituita dallo shopping, il conflitto dal tifo, la coscienza critica dal like. Non cittadini, ma consumatori. Non pensiero, ma stimolo. Non discernimento, ma distrazione permanente".
Quando togli alle persone la capacità di giudicare, puoi permetterti tutto. Anche l’impunità. Anche l’orrore. Anche che un Epstein non tema nulla, perché sa che il sistema non verrà messo in discussione: verrà semplicemente ignorato, scrollato, rimosso.
Questa è la vera vittoria del capitalismo contemporaneo: non economica, ma antropologica. Ha tolto il senso critico senza bisogno di vietarlo. Ha svuotato la parola “giustizia” rendendola meno attraente di un nuovo oggetto da desiderare.
Ecco perché questa frase fa paura.
Non perché sia cinica.
Ma perché è vera.
E perché, guardandoci intorno, continua a funzionare.
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