LA CRISI LI UCCIDE ABBRACCIATI
Guastalla (Reggio Emilia), 9 febbraio 2016 - Aspettano la morte abbracciati. E la morte arriva con il gas dell’auto, dentro la quale hanno trascorso quella che hanno deciso dovesse essere la loro ultima notte insieme. Ma la vera morte, per loro, era arrivata prima. Con la perdita di speranza nel poter trovare un lavoro, che entrambi cercavano da tempo, e i soldi per pagare l’affitto, le spese e far crescere la figlia di lei, adolescente. Nel vivere una vita senza dover chiedere ogni volta soldi ai parenti che pure, raccontano, da un anno e mezzo li aiutavano. E poi avevano entrambi qualche problema di salute. «Scusateci. Vi chiediamo perdono», hanno scritto in un sms a uno dei fratelli di lei. Paolo Galli, 39 anni, originario di Casalmaggiore (Cr), e la compagnaBarbara Morellini, di 45 anni, di Guastalla, nel Reggiano – dove abitavano – hanno anche lasciatoun biglietto sulla loro macchina, una Matiz grigia come tante storie di persone che cercano di arrivare a fine mese: «Quando ...