sabato 12 giugno 2021

MANUALE DI INSURREZIONE – Lezione 12


Molte tragedie nella vostra vita si sarebbero potute evitare se aveste saputo di essere in guerra e aveste scelto di dedicare la vostra vita alla battaglia. Quando vi ponete al servizio della luce, la luce vi attraversa... e NELL’ATTRAVERSARVI RIPULISCE I VOSTRI CORPI. La miglior protezione contro incidenti e malattie... è gettarsi nella battaglia con il cuore che esplode nel petto. Mettete Dio al primo posto nella vostra vita e Dio si occuperà dei vostri bisogni, non vi farà mai mancare niente. Dio si prende cura dei suoi soldati, donando loro una morte onorevole, ma non può fare nulla per evitare le sconfitte che costellano la vita di chi non combatte. “Chi teme per la propria vita la perderà” è una legge, non una frase poetica.
Dovete distinguervi. Non potete far parte della folla e allo stesso tempo parlare di risveglio dell’umanità. Dovete avere il coraggio di apparire strambi, anticonformisti, non educati al pensiero unico. Ma fate attenzione, perché attirerete persone simili a voi, quindi altrettanto strambe e difficili da gestire.
«Guai a voi, quando tutti gli uomini diranno bene di voi.» Lc 6,26
Se il mondo – che per definizione è il mondo degli addormentati – pensa che siete meravigliosi... c’è qualcosa che non va. Coloro che dormono dovrebbero provare nei vostri confronti un timore reverenziale, che talvolta può sfociare nell’odio. Il “popolo di Dio” è sempre inviso agli occhi del mondo, perché l’irradiazione d’un cuore in fiamme provoca reazioni illogiche e immotivate.
Provo compassione per gli Apostoli Neri, così come provo compassione per tutti coloro che intraprendono una battaglia sapendo di essere sconfitti. Provo compassione, non paura. Chi vince sulla paura, vince su tutto il resto. La paura – non l’oggetto della paura – rappresenta il nostro peggior nemico. LA PAURA PUÒ SCONFIGGERCI, PERCHÉ PUÒ SPEZZARE LA NOSTRA RESISTENZA, PUÒ INSINUARSI DENTRO DI NOI E CONVINCERCI CHE NON SIAMO ALL’ALTEZZA. Ecco perché il nostro lavoro deve essere obbligatoriamente interiore. Coloro che hanno in animo d’insorgere, non si possono permettere la paura.
La paura si supera con l’amore e l’accoglienza. Dobbiamo accogliere la sensazione di paura che sentiamo sorgere al nostro interno. Lo possiamo fare in tutte le occasioni della nostra vita, ogniqualvolta ce ne ricordiamo. Dobbiamo essere pazienti, metodici e instancabili. Ogni volta che sentiamo espandersi la sensazione di disagio dovuta all’ansia o al timore... ACCOGLIAMOLA. Apriamoci ad essa, anziché rifiutarla e maledirla. Non prendiamo le distanze dalla paura se non vogliamo che essa diventi più forte. Mi ricordo che da bambino odiavo con tutte le mie forze la mia timidezza, che mi impediva di parlare in pubblico, ma più la odiavo più essa invadeva la mia vita.
Non le frecce o le pallottole, ma la paura di non essere all’altezza ci uccide. Cominciamo allora ad acquisire dimestichezza con questa strana sensazione, ad impadronircene, a impugnarla come un’arma, come un supereroe fa con i suoi superpoteri. La paura – se osservata a lungo per ciò che realmente è – non è altro che energia, la quale può essere immagazzinata e utilizzata come un raggio laser. Puoi usare la paura scatenata dentro di te dall’attacco di una tigre... per uccidere la tigre stessa. Ma per riuscirci non devi mai smettere di essere consapevole di te mentre provi la paura. Non puoi permetterti di non amarla.
Si dice che una persona coraggiosa è qualcuno che prova paura come tutti gli altri... ma riesce a gestirla e a proseguire nonostante essa. Io vi dico che un uomo e una donna che hanno raggiunto la saggezza... a un certo punto diventano in grado di afferrare la paura e usarla.
«Tutti i popoli della terra vedranno che tu porti il nome del Signore, e ti temeranno.» Deuteronomio 28,10

Il vostro Scarasaggio S Brizzi

http://altrarealta.blogspot.it/

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