CREDITO SOCIALE



Pare che qualcuno abbia avuto un’idea geniale che sta fungendo da esempio ...


Trasformare la società in una classifica permanente
dove le persone diventano punteggi in movimento.
L 'idea è di una arroganza fuori misura
Lo scopo è sempre il controllo
Misurarci, classificarci giudicarci costantemente


Praticamente un sistema dove vivere diventa una specie di verifica continua, solo che non ti dicono mai quando finisce.


Un sistema di credito sociale che non si limita a osservarti, ma ti assegna un valore che decidono loro
Vali o non vali?


La libertà non sparisce: tranquilli, resta… ma con condizioni sempre aggiornate.
Non serve più un controllo esplicito e visibile: molto più efficiente farlo con un numero.


Così sai sempre chi è “idoneo” e chi invece è in fase di revisione esistenziale.
Ti comporti come richiesto? Bene
Sbagli qualcosa? Scendi di livello. Non sei più nessuno.


Il bello è che la pressione diventa completamente interna: non fai più le cose perché ci credi, ma perché il tuo punteggio potrebbe risentirsi.


Ci vogliono silenziosi, ordinati, prevedibili


Insomma coscienze" moderne ", aggiornate in tempo reale.


Così, piano piano, si rischia di diventare perfetti cittadini modello: niente dissenso, niente spontaneità, e soprattutto niente pensieri che non abbiano prima controllato le linee guida.


Il vero capolavoro, però, sarebbe questo: non aver nemmeno bisogno di imporre il controllo, perché tutti iniziano ad adeguarsi volontariamente, come se fosse buon senso.


E a quel punto la domanda finale diventa quasi inevitabile: e se il sistema migliore fosse quello che ti convince che essere controllato è normale?


No.


E non ci stiamo


Patrizia Nunzia





Advanced Mind Institute

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