MALANGA CATALIZZATORE DI ODIO



Di questi tempi, se nomini Malanga sui Social, ti ritrovi ad essere tempestato di insulti da gente che nemmeno sa chi sia veramente. 

Corrado Malanga è diventato un catalizzatore di quello che potremmo definire "odio polarizzato" perché la sua figura oggi non rappresenta più solo un ricercatore universitario di chimica, ma il punto di rottura finale tra il pensiero accademico ortodosso e una visione rivoluzionaria della realtà.
Pensano che sia una sorta di “santone truffatore”, senza sapere che non ha mai chiesto denaro a nessuno e ha sempre detto che bisogna camminare con le proprie gambe. 
Il disprezzo che gli viene riversato addosso, sia da certi ambienti scientifici che sui Social, è un fenomeno sociologico e "animico" che può essere scomposto in quattro punti fondamentali, analizzati con il suo tipico rigore critico.

Per il mondo accademico, Malanga è il peggiore dei peccatori: l'insider che ha cambiato fazione.

Il peccato originale: Essendo stato un ricercatore interno al sistema (Università di Pisa), Malanga conosce i meccanismi di validazione scientifica. Quando usa il linguaggio della chimica o della fisica per parlare di alieni, anima e ologramma, la scienza ufficiale non lo vede come un semplice "appassionato di UFO", ma come un eretico che usa i loro stessi strumenti per smontare il loro tempio.

La minaccia: Se un professore di chimica dice che la realtà è un'illusione creata dalla coscienza, mette in discussione l'autorità di tutto il corpo docente. Da qui l'esigenza di ridicolizzarlo per "neutralizzare" il virus del dubbio.

Ultimamente l'odio è arrivato anche da una parte del suo vecchio pubblico (vedi la puntata delle Iene)

Dal "Salvatore" al "Profeta Scomodo": Molti si erano avvicinati a Malanga cercando un eroe che li salvasse dai "cattivi alieni". Ma Malanga, evolvendo, ha cambiato paradigma: ha smesso di parlare di rapimenti fisici per parlare di consapevolezza interna.

Il Triangolo Ideide (TMA): Quando ha introdotto tecniche di auto-liberazione mentale (come il TCTDF o il Triade Color Test), ha tolto potere alla figura del "guru". 
Ha detto alle persone: "Non ho più bisogno di farti l'ipnosi, devi salvarti da solo". Questo ha creato un vuoto in chi voleva restare vittima o dipendente da un leader, scatenando un risentimento tipico di chi si sente "abbandonato" dalla propria guida.

Lo smascheramento della "Dualità"
Malanga è odiato perché distrugge il giocattolo preferito del sistema: la divisione tra Bene e Male.

Né Dio né Alieni: Sostenendo che siamo noi i creatori dell'ologramma e che sia le religioni (Dio) che le interferenze (Alieni) sono specchi della nostra separazione interna, Malanga svuota di significato le lotte ideologiche.

L'odio dei "Credenti": Chi ha costruito la propria identità sulla fede religiosa o sulla lotta "luce contro oscurità" vede in Malanga un distruttore di certezze. Dire che "non c'è nessuno fuori che ti verrà a salvare" è un messaggio che chi vive nella paura non può sopportare.

La Reazione del Sistema (Il Parassitaggio Energetico)
Se accettiamo l'ipotesi malanghiana della Coscienza, l'odio non è casuale.
Secondo Malanga, esistono forze (fisiche e metafisiche) che traggono vantaggio dalla frammentazione umana. 

Un uomo consapevole, integrato e privo di paura è un uomo "non mangiabile".

L'odio mediatico e social sarebbe quindi una reazione immunitaria dell'Ologramma. 

Più Malanga spinge verso l'integrazione della coscienza (la fine della separazione), più il sistema genera "rumore di fondo" sotto forma di odio, diffamazione e attacchi personali per impedire che il messaggio venga ascoltato con lucidità.

L'Odio vi indica la direzione.
Come direbbe lui stesso, l'odio che riceve è la prova che ha "toccato un nervo scoperto". 
Malanga non cerca il consenso; cerca di fornire una mappa per uscire dalla prigione. Chi ama la propria cella non può che odiare chi gli mostra che la porta è sempre stata aperta, ma che bisogna avere il coraggio di camminare con le proprie gambe.

Quando qualcuno lo ha portato in TV, ha voluto saziare una reazione di massa a fatti e persone che non potevano essere attaccati.
Erano i giorni in cui Fabrizio Corona denunciava lo scandalo dei VIP Mediaset, in cui il pubblico voleva un capro espiatorio. In cui qualsiasi VIP sarebbe stato linciato mediaticamente. Ecco che sbattono il “mostro” Malanga in prima serata, a Le Iene. L’energia parassitaria dell’Universo malanghiamo secerna e inietta il suo veleno contro una figura che combatte quel sistema, e che fornisce alle persone le parole per poter liberare la propria mente dai paradigmi, anche quelli della fiction televisiva controllata da chi ci vuole schiavi. 
Poteva essere qualsiasi altro, messo alla berlina come catalizzatore di odio. Stavolta è toccato a lui, domani potrebbe toccare a te o a me, mentre chi deve veramente pagare il conto del proprio male, continua a ballare sulle tombe delle vittime che ha causato.  
Infine, egli catalizza l’odio di chi vede la scienza come una scatola chiusa e riservata a loro stessi. Sono quelli che hanno speso decine di migliaia di euro per comprare una laurea e si ritrovano un genio a spiegare e a mettere in pratica, quello che loro non hanno capito in anni di studio e sacrificio accademico.

Gli ingegneri che fanno i promotor in Banca tra una rampicata e corsetta, con il mutuo, figlia e moglie a carico, o che friggono cotolette al McDonanld’s, non riescono a capire che la loro realtà di merda se la sono creata loro, e il Malanga non c’entra nulla. 
Anzi se lo avessero ascoltato, adesso avrebbero successo. 

#CorradoMalanga #IntegrazioneAnimica #ResistenzaUmana #OltreIlConsenso #CoscienzaIntegrata #GuerraIdeologica #MatriceOlografica

Advanced Mind Institute

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