Per noi pellerossa ..
“Addentrandoci nelle preghiere, nelle meditazioni, nelle benedizioni, nelle poesie e nelle autentiche perle dei Sioux, degli Apache, dei Seattle, dei Cheyenne, dei Cherokee, dei Modoc, dei Pueblo, dei Tecumseh, dei Pimas e dei Navajos,
ovvero delle magnifiche tribù dei Pellerossa, resteremmo addirittura folgorati dal loro attaccamento al Grande Spirito e alla Natura.
Da loro ci arriva una enorme e incredibile lezione di saggezza e di civiltà.
Un motivo in più per prostrarci e commuoverci di fronte alla bellezza universale della Creazione.
Un motivo in più per acquisire maggiore coscienza e consapevolezza del nostro ruolo.
Un motivo in più per rinsaldare il nostro legame con la Natura Divina a cui apparteniamo e che alberga dentro ciascuno di noi.
Essere indiani è un atteggiamento, uno stato d’animo, un modo di essere in armonia con tutte le cose e tutti gli esseri, umili ed elevati nel contempo.
“Per noi Pellerossa l’aria è preziosa perché tutte le cose, animali, alberi, uomini dividono il medesimo respiro.
Come l’albero non finisce con le punte delle sue radici o dei suoi rami,
come l’uccello non finisce con le sue piume e il suo volo,
come la Terra non finisce con le sue vette innevate più alte, o le sue più abissali fosse oceaniche,
così anch’io non finisco con le mie braccia,
i miei piedi e la mia pelle,
ma mi espando con la mia voce, il mio pensiero e il mio spirito.
Oltre ogni spazio e ogni tempo.
Perché la mia anima è il mondo.”
Da tesina di Valdo Vaccaro
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