RETTILIANI, IL PARASSITISMO ASTRALE E L'OCCUPAZIONE ENERGETICA



I Rettiliani sono entità che, nell'occultismo, vengono collocate nei piani inferiori dell'astrale.
La loro natura è predatoria, il loro sostentamento dipende dall'assorbimento di energia emotiva, soprattutto quella generata da paura, collera, odio, gelosia, aggressività e desiderio di dominio.
Il punto fondamentale da comprendere è che l'occupazione astrale non coincide necessariamente con la possessione.
Il parassitismo energetico può essere descritto come un processo graduale, nel quale l'entità stabilisce una connessione con il campo sottile dell'essere umano, senza sostituirne completamente la coscienza.
Ma vediamo come funziona questo meccanismo nella sua rappresentazione occulta.


L'AGGANCIO ASTRALE
Il primo passaggio è la formazione di un legame tra il campo dell'entità e quello dell'ospite. I punti di maggiore interesse sono i centri energetici nei quali esistono tensioni, conflitti e squilibri persistenti.
Manipūra, il terzo chakra, rappresenta il centro della volontà, dell'affermazione personale e del potere.
Anāhata, il quarto, riguarda la dimensione affettiva e relazionale. Viśuddha, il quinto, è collegato all'espressione e alla comunicazione.
Nella teoria dell'occupazione rettiliana, questi tre centri costituiscono i principali punti di ancoraggio.

LA RISONANZA EMOTIVA
Una volta stabilito l'aggancio, il rapporto tra entità e ospite viene descritto attraverso un principio di risonanza.
L'entità non crea necessariamente un'emozione dal nulla. Amplifica una disposizione già presente nell'individuo, mantenendola attiva e favorendone la ripetizione.
Una paura diventa ossessione, un risentimento si trasforma in odio, una normale esigenza di controllo diventa dominio, una gelosia si trasforma in persecuzione emotiva.
L'energia psichica rimane così impegnata in un circuito ripetitivo.

IL NUTRIMENTO ENERGETICO
Il Rettiliano viene rappresentato come un predatore che assorbe l'energia prodotta da questi stati emotivi.
Per questo il conflitto assume un ruolo centrale: non sarebbe soltanto una manifestazione del condizionamento, ma il mezzo attraverso il quale il legame viene mantenuto.
L'ospite continua a produrre le stesse emozioni, mentre l'entità ne ricaverebbe il proprio sostentamento.

LA SOVRAPPOSIZIONE ASTRALE
Il livello più profondo dell'occupazione viene chiamato sovrapposizione.
In questa condizione, il corpo sottile dell'entità si sovrapporrebbe parzialmente a quello umano, intensificando il condizionamento della sfera emotiva, degli impulsi e della volontà.
Il soggetto continuerebbe a percepire i propri pensieri come spontanei, pur trovandosi, in questa rappresentazione, all'interno di un circuito di influenze che non riconosce.

IL COMPORTAMENTO PREDATORIO
Osservate le dinamiche predatorie nella vita quotidiana: persone che provocano per ottenere una reazione, che utilizzano la paura per dominare, che trasformano ogni relazione in una lotta di potere.
Il parallelismo con il parassitismo astrale è evidente sul piano simbolico: il predatore cerca una vulnerabilità, stabilisce una dipendenza e mantiene attivo ciò da cui trae vantaggio.
Questo non significa che una persona aggressiva o manipolatrice sia occupata da un Rettiliano e un comportamento umano non permette di diagnosticare la presenza di un'entità.
Tuttavia, il modello occulto pone una questione importante per chi pratica il lavoro interiore: quanto siamo padroni delle nostre reazioni?
Perché, prima ancora di parlare di entità, dobbiamo imparare a riconoscere ciò che ci domina dall'interno.
Il vero lavoro sulla coscienza comincia quando smettiamo di alimentare automaticamente tutto ciò che pretende la nostra energia.
- MonolituM
Gianluca Vialli 



Advanced Mind Institute

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