sabato 16 maggio 2015

Questo libro è il testamento di mio figlio DIRK

introduzione

"Questo libro è il testamento di mio figlio DIRK.

Io lo porto avanti in quanto amministratore del suo lascito. In nessun caso è consentito negarlo a qualcuno che ne abbia bisogno per sopravvivere. Ma nessuno può insegnarlo senza il mio consenso esplicito. I cosiddetti maestri della medicina ufficiale hanno ostacolato per anni questo testamento per motivi incongruenti e che esulano dal campo medico. Non sono degni di insegnare questi fondamenti.

Per voi, miei pazienti, il testamento di mio figlio Dirk contenuto in questo volume sia la base della vostra speranza. La maggior parte di voi potrà ritrovare la salute se comprenderà e seguirà il sistema nel modo giusto e se in avvenire ci saranno i medici da me formati con mani calde e un cuore compassionevole che vi saranno di aiuto.

Questo sistema della NUOVA MEDICINA GERMANICA verrà allora considerato la più grande benedizione di tutta la medicina.

Tutto ciò che è stato scritto sin qui è riportato secondo scienza e in modo quanto più possibile vicino alla verità, modificato solo nella misura in cui la sfera intima del paziente lo richiedeva.

Vi prego di mostrare rispetto per le persone e i loro destini qui descritti e, se per caso vi capitasse di sapere di chi potrebbe trattarsi, di essere discreti! I racconti esemplificativi non sono stati riportati come intrattenimento, ma per essere di aiuto a quelli di voi che sono ammalati.

Nessuno può dire di non potersi sbagliare. Ciò vale anche per me. Desidero espressamente che voi non mi "crediate", bensì che voi stessi vi convinciate della fondatezza di questo sistema che è comprovabile e comprovato con alta probabilità.

Il boicottaggio contro la Nuova Medicina è stato, per drammaticità e infamia, proporzionale all'importanza di questa scoperta del contesto legato all'evento tumorale. Io stesso mi sono ammalato nel 1978 di cancro ai testicoli quando mio figlio DIRK fu ferito mortalmente nel sonno da un principe - che voleva sparare premeditatamente a un medico romano - e morì fra le mie braccia quasi 4 mesi dopo. Ciò che avevo subito era la DHS, la SINDROME DI DIRK HAMER. Un tale evento drammatico può quindi essere percepito dalle persone intorno a noi come uno choc. Ma la maggior parte degli choc vissuti di questo tipo o simili si riflettono solo all'interno del paziente senza essere notati all'esterno. Non sono peraltro meno drammatici né meno attivi sull'organismo del paziente, perché l'unica cosa importante è ciò che il paziente percepisce o ha percepito.

Questi di solito non può parlarne con nessuno, anche se nulla gli farebbe più piacere del parlare del suo conflitto "dal profondo dell'anima".

La SINDROME DI DIRK HAMER ("DHS") è il perno, il cardine di tutta la NUOVA MEDICINA e della comprensione globale dell'evento tumorale ovvero attualmente di tutte le manifestazioni patologiche. Il cancro non è prodotto da un susseguirsi di conflitti (i cosiddetti fattori a rischio) né da "grandi" conflitti. Una DHS e quindi il cancro sono per contro causati da un conflitto imprevisto, in maniera scioccante, che ci coglie in contropiede. Non sono i 100 tiri sulla porta del campo di calcio che fanno un goal, bensì il tiro inaspettato o volutamente dirottato, che coglie il portiere "in contropiede", sarà proprio quello che arriva inarrestabile in porta. Questo è il "conflitto biologico" che intendo e che abbiamo in comune con le altre creature (i mammiferi) e persino con le piante.

La scoperta del contesto del cancro era per noi vivi apparentemente troppo difficile. L'ha scoperta ... un defunto. Vi tramando il suo lascito.

Con la sua morte egli non ha soltanto dato l'occasione per scoprire queste correlazioni, ma credo che, anche dopo la morte, egli rimanga partecipe di questa scoperta molto più di quanto non si possa immaginare.

Ciò è accaduto nel modo seguente: nel settembre 1981, quando per la prima volta credetti di avere trovato un sistema nella genesi del cancro, cioè la SINDROME DI DIRK HAMER, mi si "piegarono le ginocchia", come si è soliti dire. Questa scoperta mi sembrò troppo grandiosa perché potessi crederci io stesso. Nella notte feci un sogno: mio figlio DIRK, che sogno spesso e con cui discuto in sogno, mi apparve, sorridendo con il suo sorriso bonario, come aveva l'abitudine di fare, e disse: "Ciò che hai trovato, Geerd, è giusto, è del tutto giusto. Sono in grado di dirtelo perché ora ne so più di te. Sei stato bravo a scoprirlo. Scatenerà una rivoluzione nella medicina. Puoi renderlo pubblico su mia responsabilità. Ma devi continuare a studiare, non hai ancora scoperto tutto. Ti mancano ancora due cose importanti!"

Mi svegliai avendo ben registrato ogni singola parola della nostra conversazione. Ero tranquillo e da allora saldamente convinto che la SINDROME DI DIRK HAMER era esatta. Fino a quel momento avevo esaminato circa 170 pazienti. Chiamai il signor Oldenburg della televisione bavarese, che già una volta aveva fatto un breve reportage sullo scalpello di Hamer nel congresso chirurgico di Monaco nel maggio 1978.

Egli venne a Oberaudorf e girò un piccolo filmato che venne mandato in onda in Baviera il 4 ottobre 1981: contemporaneamente l'evento venne diffuso con un reportage anche dalla RAI (televisione italiana).

Mi precipitai a studiare altri casi. Sapevo bene che nel giro di breve tempo in clinica mi avrebbero proibito l'esercizio del mestiere, perché i miei risultati erano contrari a quelli della medicina ufficiale.

Avendo via via non solo raccolto altri casi, ma avendolo fatto ormai in modo programmato e sistematico, feci una constatazione straordinaria: per esempio, il cancro al collo dell'utero aveva sempre un contenuto di esperienza conflittuale molto particolare, cioè sessuale; per contro il cancro alla mammella comportava sempre un conflitto umano generale, spesso persino madre-bambino, il cancro alle ovaie un conflitto di perdita o aveva un contenuto conflittuale genitale-anale, ecc. Contemporaneamente accertai che ogni particolare tipo di cancro aveva un particolare tempo di latenza della manifestazione tumorale, prima che la paziente notasse il suo cancro, ossia: circa 12 mesi per il cancro al collo dell’utero, da 2 a 3 mesi per il cancro alla mammella, da 5 a 8 mesi per il cancro alle ovaie.

Queste nozioni mi sembravano da una parte logiche e ragionevoli, dall'altra fin troppo razionali perché io potessi crederci, poiché non solo erano contro i precetti della medicina classica, ma stravolgevano l’intera medicina. Infatti questa scoperta dimostrava nientemeno come fosse la psiche stessa a stabilire se e dove si sarebbe formato il cancro. Di nuovo mi si "piegarono le ginocchia". L'intera faccenda era troppo grande per me. La notte seguente sognai di nuovo e in sogno parlai con mio figlio DIRK. Egli mi lodò e mi disse: "Santo cielo, Geerd, hai fatto ben svelto a scoprirlo e l'hai fatto molto bene". Poi sorrise di nuovo con il suo incomparabile sorriso e disse: "Ti manca ancora una cosa sola e poi hai trovato tutto. Non puoi ancora smettere, devi continuare a indagare, ma di sicuro ce la farai".

Di nuovo mi svegliai. Di colpo ero del tutto convinto della giustezza dei miei risultati e mi misi a ricercare in modo febbrile quella che poteva essere l'ultima cosa "mancante" che DIRK aveva indicato. Ora studiavo sempre ogni caso che mi capitava in base ai criteri a me sin lì noti e stabilii che essi risultavano giusti per ciascun caso. DIRK aveva dunque avuto ragione. Allora riesaminai a fondo non solo tutti i casi precedenti, per ciascuno dei quali avevo preparato una cartella, ma in particolare anche i casi di carcinomi "a riposo" nonché i casi seguenti.

Era una corsa contro il tempo. Sapevo con precisione che mi sarebbe stato ben presto imposto di non visitare assolutamente più alcun paziente.

Nella mia ultima settimana di servizio lavorai quindi praticamente giorno e notte. Ma all'improvviso mi si fece strada nella mente una conoscenza addirittura da togliere il fiato: nei casi in cui i pazienti erano sopravvissuti, il conflitto era sempre stato risolto, per contro il conflitto non era stato risolto nei casi delle persone che erano morte o in cui il decorso della malattia era peggiorato.

Mi ero già abituato a considerare giusto ciò che i colleghi, con i quali tentavo di parlare di queste cose, ritenevano semplicemente insensato, senza volerne sapere di più. Ma questa conoscenza era per me davvero eccessivamente grande. Ero del tutto sperso e di nuovo mi sentivo le ginocchia letteralmente come burro. In questo stato non potevo quasi più aspettare la notte seguente, in cui avrei presentato i miei problemi al mio maestro DIRK.

Di nuovo sognai il mio DIRK, altrettanto chiaramente come l'ultima volta. In quest'occasione egli era colmo di ammirazione e sorrideva riconoscente dicendomi: "Non avrei creduto possibile che tu ci arrivassi così in fretta. Sì, ciò che hai trovato è giusto, completamente giusto. Ora hai tutto, non ti manca più nulla. Le cose stanno esattamente così. Ora puoi pubblicare tutto quanto su mia responsabilità. Ti prometto che non te ne pentirai, perché questa è la verità!"

Quando al mattino mi svegliai e rividi il sogno con chiarezza, i miei ultimi dubbi erano dissipati. Al mio DIRK avevo sempre potuto credere e ora che era morto a maggior ragione.

(Estratto dal libro CANCRO - MALATTIA DELL'ANIMA, corto circuito nel cervello, il computer del nostro organismo, la legge ferrea del cancro, febbraio 1984 nell'edizione 'Amici di Dirk", Colonia).

Negli ultimi anni ci sono state molte persone che hanno considerato il passaggio sopra esposto "non scientifico". Infatti non ha alcuna pretesa di esserlo, bensì solo di essere conforme alla verità.

Del resto, secondo il mio parere è importante il fatto che risultati e scoperte, che sono validi logicamente ed empiricamente oltre che riproducibili in qualsiasi momento, vengano verificati per stabilire se sono giusti o falsi. Ma se i risultati e le scoperte siano giusti, non ha alcuna importanza per la loro veridicità dove, come e da chi siano stati scoperti!

Neppure serve perseguitare la persona dello scopritore con tutti i mezzi immaginabili del terrore e del discredito per soffocare la scoperta e per evitarne le conseguenze. Così facendo la colpa diventa enorme! Ed è proprio quanto è accaduto in questi ultimi 17 anni!

La medicina ufficiale dominante attualmente non è, in senso stretto, una scienza, anche se "sembra" molto scientifica.

Essa ha migliaia di ipotesi e dogmi, cui si deve o si può credere, ma che sono falsi, perché a loro volta si basano sulle suddette ipotesi indimostrate. (Per es. dogma delle metastasi, malattia come "guasto della natura", dogma delle "cellule impazzite", dogma delle "metastasi cerebrali", dogma dei microbi come "agenti" patologici ecc.)

Esiste una barzelletta accademica:

Tre studenti, uno studente di fisica, uno di biologia e uno di medicina, devono imparare a memoria l'annuario telefonico. Lo studente di risica chiede se esiste un sistema nell'annuario telefonico. Gli viene risposto che, a parte l'ordine alfabetico, non c'è alcun sistema. Egli si rifiuta allora di imparare a memoria una cosa così folle. Lo studente di biologia domanda se nell'annuario telefonico ci sia uno sviluppo o un'evoluzione. Stessa risposta, nessuno sviluppo, si deve solo imparare a memoria! Anch'egli si rifiuta di studiare una simile stupidaggine. Anche allo studente di medicina viene chiesto di studiare a memoria l'annuario telefonico ed egli risponde solo: "In quanto tempo?".

Noi medici in linea di massima per l'esame di Stato abbiamo dovuto recitare a memoria le voci dell’annuario telefonico. Né lo studente né il professore avevano veramente capito. L'idoneità effettiva stava nel numero di pagine imparate a memoria.

Se si analizzano i dogmi della cosiddetta "medicina ufficiale", si accerta che essi derivano in effetti dal pensiero bipolare di "buono e cattivo" tipico delle nostre grandi religioni (ebrea, cristiana, musulmana), che a sua volta proviene dalla concezione zoroastrica del mondo degli antichi Persiani. Tutto viene distinto coerentemente in "buono" e "cattivo". Da qui deriva logicamente anche la "mentalità eliminatoria" marziale degli attuali "guerrieri della medicina" che però, in verità, altro non è se non puro Medio Evo: chi non crede ai dogmi unici giusti viene bruciato.

Maligne erano ad esempio tutte le cellule cancerogene e i microbi, tutte le "reazioni di malattia" dell'organismo, oltre alle cosiddette malattie dello spirito e dell'animo. La malignità starebbe nel fatto che Madre Natura fa continuamente degli errori, presenta delle deviazioni, dei guasti che danno il cancro, che si presume essere una crescita "incontrollata", "invasiva" negli organi vicini, sebbene si sappia che esistono i cosiddetti "limiti degli organi" (per es. fra corpo dell'utero e collo dell'utero).

Oggi alla luce dei rapporti contestuali veri, questa storia della "malignità" risulta una sciocchezza madornale. Madre Natura infatti non fa alcun "errore". Eravamo noi gli ignoranti! Dietro c'è semplicemente il fatto che ciò che risulta incomprensibile viene apostrofato come "maligno” e combattuto di conseguenza. Solo quando lo si è capito, e ora con le 5 leggi biologiche possiamo farlo, non abbiamo più bisogno di distruggere, ma siamo in grado di comprendere, riordinare, di integrare i fatti in un contesto biologico globale, anzi cosmico!

Nella Nuova Medicina Germanica esistono solo 5 leggi biologiche che sono strettamente scientifiche e comprovabili in qualunque momento. Esse devono rivelarsi valide, in senso naturalistico, per ogni singolo caso e per ogni singolo sintomo anche della malattia secondaria (che la medicina classica chiama ancora erroneamente "metastasi").

La cosa affascinante nella Nuova Medicina Germanica è ora il fatto che dobbiamo riconoscere che tutti questi presunti errori e guasti "maligni" della Natura era-no propriamente dei Programmi Speciali Biologici Sensati (SBS), che abbiamo mal interpretato per nostra ignoranza. Dunque tutto ciò che avevamo chiamato "malattia", in verità faceva parte ogni volta di un tale programma speciale (SBS). Anche i microbi, che pure abbiamo considerato maligni e da combattere, erano i nostri fedeli collaboratori, ad esempio per decomporre il cancro durante la fase di guarigione (micobatteri e batteri) o per colmare necrosi e ulcere (batteri e virus) sempre nella fase di guarigione."

Ryke Geerd Hamer


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