martedì 23 luglio 2019

I TERRORISTI DELLE DIETE ASTRUSE

Ciao Valdo. Ho notato che, sui tuoi testi e pure sugli articoli che leggo regolarmente, parli spesso delle diete americane, e in particolare di quelle cosiddette a Gruppi Sanguigni (Peter D’Adamo) e a Zona (Barry Sears).
All’inizio pensavo che avevi ragione, ma che dopotutto si trattasse di argomenti sofisticati, interessanti solo per quei quattro gatti che cadono nella rete dei ladroni.
Guardandomi però intorno, mi sto rendendo conto invece che certi libri sulle diete hanno addirittura preso il posto delle Sacre Scritture.
Ho letto pure io il testo di Peter D’Adamo e sono d’accordo sulla totale bocciatura della sua dieta.
Nel caso mio, ad esempio, seguendo il suo ragionamento discriminatorio, avrei la fortuna di appartenere al gruppo A, inadatto ai cibi animali.
Ma pensa ai poveracci che credono in D’Adamo e che secondo lui appartengono ad altri gruppi giudicati inadatti o addirittura incompatibili con frutta e verdura e pertanto obbligati a consumare proteine animali.
Se stanno già tendenzialmente consumando carne, diventano ancora più dissoluti ed avvelenati.
Se sono vegetariani, vivono nel terrore e nell’incertezza.
Questo D’Adamo sta poi completamente fuori di testa. Ha elaborato infatti una impressionante mole di dati statistici per mostrare ai suoi terrorizzati lettori a quali terribili malattie vanno incontro se hanno un gruppo sanguigno anziché un altro.

*****

RISPOSTA

Non sono d’accordo Barbara.
D’Adamo non è fuori di testa. È un delinquente professionale.


In latino, la parola de-linquere significa mancare al proprio dovere, Nelle accezioni odierne, la parola ha assunto altri significati peggiorativi, tipo fare del male ed istigare a fare del male.
Per un medico, figlio di medico, proveniente da una famiglia che ha poi messo la mano destra e giurato su un testamento di Ippocrate che obbliga a perseguire a oltranza la difesa della vita, e la tutela della salute fisica e psichica dell’uomo, essere definito delinquente è un eufemismo, è fargli un complimento.
Ma non è affatto fuori di testa come dici.
Il suo è un crimine aggravato dalla pianificazione e dalla premeditazione, secondo i crismi delle università americane di marketing.

Prima si studia il mercato. Si denota che la popolazione è differenziata in gente bianca, nera e gialla, in gente dagli occhi blu, dagli occhi verdi e da quelli scuri, in gente dai vari segni zodiacali, e in gente dai vari gruppi sanguigni.
Poi si fa la solita considerazione sul dato di fatto che la massa è totalmente stupida e manovrabile.
L’imbecillità popolare, più che è un dato di fatto, è un dogma, una falsa variabile, una variante fissa e stabile per le operazioni di marketing a vasto raggio.

L’inseguimento della mitica formula vincente

Uno per uno tutti intelligenti e pensanti, tutti diplomati e laureati, tutti furbi e vaccinati ma, nell’assieme, pronti a cadere nei tranelli come degli ebeti privi di cultura, di giudizio, di personalità.
L’idea brillante di D’Adamo fu quella che, dando a ognuno secondo il suo, avrebbe trovato una formula vincente.
Tra i cento e oltre medici dietologi americani ci sono quelli che danno carne ai biondi e frutta ai mori, pasti vegetariani al segno dello Scorpione e bistecche a quelli dell’Ariete.
Peter D’Adamo fece la mossa più cinica tra tutte le altre, e scelse la via dei gruppi sanguigni, cioè una categoria che unisce intimamente il fattore medico (gruppo sanguigno) al fattore nutrizionale (cibo).
In America sanno da lunga data che il peggior nutrizionista del mondo è il medico.
Ma, grazie a quell’artifizio magico, D’Adamo tagliava la testa al toro.
Il dietologo non è più il medico, ma addirittura il tuo gruppo sanguigno.

Direttore d’orchestra di un dialogo assurdo tra il tuo gruppo sanguigno e il tuo cibo.
Sacerdote che sancisce abominevoli e indissolubili legami tra il gruppo sanguigno e la bistecca.
Con l’invenzione degli integratori la dieta più sbilenca e scema diventa sostenibile.

D’Adamo diventa così il bravo direttore d’orchestra di un atroce e mortale dialogo a due tra te e il tuo gruppo sanguigno.
Inventare poi le solite balle su questo cibo o sull’altro, e mescolarle con dati e considerazioni mediche serie, che oggi si trovano su Internet senza andare nemmeno a sfogliare dei tomi di medicina, è un gioco da ragazzi.
Una sventagliata di pillole poi, copre e nasconde tutte le eventuali deficienze, almeno per i tempi brevi.
Perché, nota bene, da quando hanno inventato la trappola mortale degli integratori, la dieta più sbilenca e scema della terra ha le qualità per diventare dieta sostenibile.
Vuoi la dieta merdea, a base di marmellata ed escrementi? Fa benissimo.
Ti passa la fame, prendi una serie di vitamine e di minerali, e per diversi mesi, persino per un paio di anni, vai avanti al meglio.
E dirai agli amici: Sai, ho trovato una formula strabiliante. Si cala di peso e si sta da Dio.
Se si riuscisse un giorno a superare la barriera renale, i dietologi partirebbero all’assalto con le diete a base di melammina, e la gente calerebbe di peso mangiandosi finalmente il cibo più ambito del mondo: orina e cacca sintetizzata.



Il prossimo Nobel per il Marketing Medicale di Bassa Lega a Peter D’Adamo

Trovata la formula e registrato il marchio, ti trasformi in una potenza commerciale.
Ti prendi lo yacht e fai le tue belle fondazioni, stile Clinton in politica e in superfrodi AIDS, stile Atkins, con la dieta scanditagli dai fabbricanti di morte dei macelli.


La categoria a pagare il più alto prezzo per le azioni delinquenziali di D’Adamo, sono state le donne.
Cadute sulla rete come pere cotte, da Singapore e Hongkong, da Tokyo a Pekino, da Roma a Timbuctu.
Lo chiami pazzo?
D’Adamo merita il Nobel per il Cinico Opportunismo e il Marketing Medicale di Bassa Lega, lo stesso tipo di Nobel assegnato a Jean-Luc Montagnier, tanto per intenderci.

La stroncatura di una seconda dieta terroristica firmata Barry Sears

Se parliamo della dieta a Zona, continua Barbara, mi metto a ridere se non a piangere.
Ho portato avanti discussioni con persone convintissime che servano almeno 200 grammi quotidiani di carne per mantenere corpo e cervello in perfetta salute.
Secondo loro sarei dovuta morire da anni, perché il mio cuore e i miei muscoli non riceverebbero il giusto nutrimento.
Barry Sears, è un altro ad aver beneficiato dell’effetto Atkins e dell’ondata micidiale di diete low-carb (diete basso-carboniche) che hanno causato più morti precoci e menomati dell’ultimo conflitto mondiale tra le genti del mondo intero.
Non ha dovuto fare grandi correzioni. Ha ritoccato la quota carboidrati, portandola generosamente a 40, distribuendo con equanimità il resto tra proteine e grassi e, molto importante, l’ha definita dieta a Zona.
Sempre per la famosa questione del Trade Mark.

L’unica intelligence sta nel marchio e nel marketing, il resto è una presa per il sedere

La cosa più importante di queste diete farabutte sta proprio nel marchio.
L’unico loro aspetto intelligente è quello commerciale.
Non serve mica ricordarsi Sears. Chi è costui?
D’accordo, vai su Internet è Lui si mostra con un sorriso da 400 candele.
Capirai, è alla testa di un team indistruttibile, cresciuto e solidificato a spese della scemenza popolare.
Un team di cuochi, di accompagnatori, di guardie del corpo, di meccanici e piloti per il suo yacht.
Le sue vittime amano addirittura chiamarsi zonisti, cioè imbecilli della Zona.
Qualcuno dirà, come fai a distribuire patentini di imbecillità alla gente.
Come li devo chiamare allora? Gli imprudenti della Zona?
No, non rende l’idea.
Se proprio vogliamo dirlo meglio, in autentico gergo, lo faccio subito: gli inculati della Zona.
Come lo chiami te uno che per profeta scarta Gesù, scarta Pitagora, scarta Ehret, scarta Shelton, scarta Bircher, scarta Cambridge, scarta Veronesi, e si affida a un Azzeccagarbugli semi-analfabeta in nutrizione, bravo a circuirlo, a sodomizzarlo a sangue e a spillargli dei quattrini?

Il taglia e cuci dei sarti intestinali e le micidiali pillole taglia-calorie


Un amico, continua Barbara, mi ha raccontato di un suo ex-collega di lavoro che pesava 200 chili e che, grazie a un intervento di parziale asportazione intestinale ha perso un quintale di grasso.
Una meraviglia sartoriale e chirurgica. Via l’intestino e non si assimila più.
In pratica, mangia ed evacua.
D’accordo, aveva problemi ormonali, ovvero grosse disfunzioni, mi è stato detto.
Però, indagando, ho scoperto che quelle disfunzioni stavano nel fatto che egli mangiava (e continua tuttora a mangiare) mostruose quantità di cibo carneo, latteo e farinaceo raffinato.

Un po’ la stessa situazione delle pillole taglia-calorie a base di chitosano.
Le ingoi e, come per miracolo, continui a mandare giù le peggiori zozzerie carnee senza ingrassare.
In questo caso non tagli l’intestino, ma lo stravolgi e lo deattivi, con tutte le conseguenze che possiamo immaginare.

Bianco. Rosso e Verde, il color delle Tre Merde

Tutto per forzare la gente a mangiare di più e far fiorire le industrie del non-alimento e del non-cibo.
La priorità di ogni intervento, di ogni cura e di ogni folle dieta in commercio, resta quella di mantenere inalterata la capacità di ingozzarsi delle porcherie più in voga.
La persona sana e saggia, che si alza e respira profondamente, contenta e orgogliosa di vivere perché sta cercando di fare il suo dovere verso se stessa e il mondo, stando fuori dalla congrega degli aguzzini, diventa una pecora nera sociale.
La persona che si alza e si fa una bella spremuta d’arancia, e si porta in ufficio due banane e due kiwi, anziché prendersi il cappuccino e la sigaretta, diventa un ladro ed una spia.
La persona che tiene in casa un frigorifero pulito e profumato di aromi vivi, al posto di un disgustoso mini-obitorio o di un loculo metallico carico di schifezze raccomandate dal ministro delle politiche agricole (Zaia o chi per lui), diventa un traditore della patria italiana e della Bandiera delle Tre Merde (Bianco, come il latte, Verde, come l’agro-vampiro-alimentare diventato, Rosso, come il sangue che scorre a gorgogliosi rivoli nei macelli della nostra penisola).
Ma che mondo orribile è mai questo? Ti mando un abbraccio. Barbara.

Valdo Vaccaro

http://altrarealta.blogspot.it/   

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