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L’ITALIA NON E’ PIU’ UNO STATO

In fatto di cessioni di sovranità, che conflitti ci sono con la nostra Costituzione? Ad esempio l’articolo 11? Totale conflitto! Intanto partiamo da una cosa molto banale, cioè gli elementi fondanti di uno Stato, ancora prima del dettato costituzionale. Uno Stato cioè esiste se ha un popolo, il territorio e il potere d’imperio su quel territorio.  In altre parole: in casa mia devo poter fare quello che voglio, altrimenti non sono proprio uno Stato. In una Repubblica democratica come l’Italia,  la sovranità ai sensi dell’art. 1 appartiene al popolo . Quindi, di fatto, questi  svendono i diritti democratici all’interno del nostro territorio , cioè il potere di decidere a casa nostra.  L’art. 11 , la cui manipolazione interpretativa ha aperto la porta a questo maledetto vincolo esterno,  non consente le cessioni di sovranità ; la norma parla soltanto di limitazioni e a determinate condizioni, cioè in condizioni di reciprocità tra nazioni e final...

MANI PULITE E’ SERVITA PER DECRETARE IL PREDOMINIO DEL POTERE FINANZIARIO/MASSONICO

O predomina il potere politico, legittimato dal consenso conferito nelle urne dal popolo sovrano, o comanda il potere economico/finanziario, bravo nell’organizzarsi secondo rituali e schemi occulti, non sempre cioè intellegibili da occhi profani. In Italia la “rivoluzione” di  Mani Pulite ,  scremata dalla paturnie moralisteggianti, è servita soltanto a sancire il primato del potere privato su quello pubblico, rappresentando sul piano storico la formale e pratica realizzazione di un sommovimento reazionario ed elitario pensato ed attuato con il preciso e dissimulato obiettivo di comprimere gli spazi democratici e sterilizzare la capacità delle masse di influenzare i processi decisionali. Semplificando al massimo il nostro ragionamento potremmo dire che il Parlamento e i partiti, pur con tutti i limiti che conosciamo, continuano debolmente a rappresentare una cinghia di trasmissione tra rappresentanti e rappresentati; mentre il gotha oligarchico/massonico/finanziario/economico...

EURO ED UNIONE EUROPEA: I MOSTRI CHE DISTRUGGONO LA RICCHEZZA E LA SOCIETA’ EUROPEA

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La volontà pervicace della burocrazia germanofilo europeista  di salvare l’euro e, nello stesso tempo, di regolare in modo centrale ogni attività creditizia sta creando una situazione che sarebbe ridicola, se non fosse tragica. Ci rifacciamo qui a diversi grafici pubblicati dall’ottimo sito Voci dall’Estero www.vocidallestero.it che po completeremo con ovvie e logiche osservazione che , purtroppo, non  vengono ancora fatte ai piani alti nazionali e che mai verranno fatte ai piani alti europei. La normativa del bail in europeo sul sistema bancaria , la BRRD (Bank recovery and resolution directive) impone, in caso di salvataggio bancario, un sacrificio a correntisti ed obbligazionisti dell’istituto di credito.  Per molti paesi europei questo fatto ha  costituito una scioccante novità assoluta: ad esempio per l’Italia i creditori bancari non subivano perdite dal 1930, cioè da oltre 80 anni, e si risaliva ad un periodo in cui il colore nero andava di moda e ci si sa...

Svegliatevi! Salite a bordo del vostro paese, cazzo!

Voglio essere molto chiaro. Qui il punto non è se l'attuale governo in Polonia sia o meno di ispirazione nazionalfascista. Vado oltre: se anche lo fosse (cosa che non mi sono nemmeno preoccupato di verificare, e sulla quale per il momento mi fido del mio lettore Giuda, che ha commentato il post - ma poi chiederò ad altri amici polacchi), se anche l'attuale governo polacco fosse nazionalfascista, questo rafforzerebbe il mio argomento, che è molto semplice. L'attuale ordinamento europeo mette i governi nazionali, non mi importa come e da chi costitutiti, sotto il ricatto della Banca centrale europea e delle sue banche satelliti: organismi costituiti da burocrati non eletti, privi di responsabilità politica (unaccountable, dicono i fichi), e dichiaratamente al di sopra delle leggi (indipendenti dal governo e dal potere legislativo, dicono i fichi, ma anche da quello giudiziario, come ricordo in questo mio articolo: http://www.fupress.net/index.php/pam/article/view/17737 ). Que...

Il problema della Germania. Che è anche nostro.

Questo è meno un pezzullo di economia che una favola morale, a cui conviene un titolo da Esopo: come l’oro dell’Avaro divenne sterco, o: il Diffidente truffato dagli unici di cui si fidava.- Come sapete, o dovreste sapere, la Germania accumula un avanzo commerciale enorme ogni anno: lo fa’ dal 2002, ossia in pratica da quando esiste l’euro: che gestisce come la “sua”moneta nazionale e non la moneta comune europea. Esporta moltissimo – anzi ogni anno di più – portando via quote di mercato ai suoi concorrenti che hanno avuto la stoltezza di farsi chiudere nell’euro, moneta non loro. Non è questa però la versione che i tedeschi accettano: nella loro versione, esportano più di tutti gli altri paesi europei, perché loro son efficienti formiche mentre quelli sono fannullone cicale. Loro sono frugali, gli altri spreconi. Loro onesti, gli altri no; laboriosi, gli altri festaioli; loro sono efficienti, gli altri mantengono un sacco di parassiti, e per questo importano più di quanto esportano...

LE SUPERCAZZOLE DI MONTI

Mi sono preso la scocciatura di commentare questo noiosissimo intervento di un mediocre messo in scanno dai suoi amichetti: Monti. Con assenza di mimica (a parte le mani ad artiglio), con fare grave e serioso, Monti ha sparato una serie di cagate e contraddizioni, applaudito da una platea chiaramente pagata. Riporto qui le sue affermazioni e tra parentesi i miei commenti: Un leader serve a non seguire i “desiderate” dell’opinione pubblica , ma per guidarli (per fortuna che i Grillini fanno il contrario, sentono cosa vuole la gente, Monti fa l’inno alla Tirannia): dimezzando l’evasione si creano 300.000 posti di lavoro (ma 150.000 PMI fallite);  l’economia sommersa è una quota rilevante dell’economia complessiva, e favorire la transazione con banconote può agevolare l’evasione fiscale (giusto, ma essere obbligati a pagare con la carta di credito ogni transazione bancaria al 5% perché non c’è più contante aiuta l’economia, ma l’economia delle Banche, difatti dopo 20 transazione...

ARMA DI MIGRAZIONE DI MASSA

A cosa servono 250 milioni di migranti entro il 2060 Pubblicato 12 gennaio 2016 - 21.09 - Da Claudio Messora Gli “esperti” della materia insistono che avremmo bisogno di oltre 250 milioni di europei in più nel 2060, ovviamente da trovare grazie all’immigrazione. Gli oltre 24 milioni di disoccupati però, senza contare gli inattivi che solo in Italia sono 14 milioni, sembrano essere dimenticati da Dio. Ma non dall’Eurostat. Ma allora perché, se abbiamo così tanti disoccupati e ancor più inattivi, sembra che le pensioni si possano pagare solo con l’arrivo di centinaia di milioni di persone dall’Africa e dal Medio Oriente? Richard Kalergi aveva la sua visione, raccontata da Matteo Simonetti, autore di “La verità sul piano Kalergi“. Lo studio “Weapons of Mass Migration: Forced Displacement, Coercion, and Foreign Policy” (Armi di migrazione di massa: deportazione, coercizione e politica estera), invece, pubblicato in volume dalla Cornell University Press nel giugno 2011 e precedente...