venerdì 15 novembre 2013

IL CULTO DEI FUNGHI allucinogeni


Al contrario di molte droghe chimiche come la cocaina e l'eroina che chiudono la coscienza ci sono altre "droghe" un tempo chiamate "carne degli Dei" che hanno aiutato l'evoluzione umana, amplificandone notevolmente la coscienza. A loro sono state dedicate statue, sculture in pietra e dipinti rupestri fin dalla preistoria.. UNO STUDIO DICE.. "Assumere una sola dose di funghi allucinogeni può alterare la personalità di un individuo per oltre un anno, o addirittura provocare cambiamenti radicali e permanenti. Distorce le percezioni sensorali, altera il senso dello scorrimento del tempo, fino a provocare un'esperienza quasi spirituale." Questo genere di esperienza, secondo la ricercatrice della John Hopkins University Katherine MacLean, sarebbe alla base di un cambiamento della personalità in grado di persistere per oltre 14 mesi dopo l'assunzione dei funghi allucinogeni. "E' uno dei primi studi a mostrare che si può cambiare personalità anche da adulti" spiega MacLean, riferendosi al fatto che raramente un individuo tra i 25-30 anni cambia personalità in modo così radicale come dopo l'assunzione di funghi allucinogeni. Alla radice del cambiamento non ci sarebbe la chimica psilocibina stessa, ma l'esperienza mistica che questa sostanza provoca in chi consuma i funghi magici. "Molti anni dopo, la gente dice che è stata l'esperienza più profonda della loro vita... 

IL CULTO DEI FUNGHI I funghi allucinogeni contenenti psilocibina sembrano essere stati parte integrante dell'evoluzione umana per almeno 10.000 anni. Erano l'ingrediente principale di diversi rituali religiosi africani, europei e americani, e ne abbiamo prova da dipinti rupestri e testimonianze dirette di conquistadores ed esploratori. Gli Aztechi, ad esempio, li chiamavano "teonanacatl", traducibile con "carne di Dio" LSD e psilocibina sono sotto investigazione anche per le loro possibili applicazioni nella cura degli stati ansiosi e della depressione nei pazienti affetti da cancro, ma potrebbero trovare impiego anche per spezzare la dipendenza da nicotina. L'uso delle sostanze psicoattive è stato interpretato dallo psicofarmacologo Ronald Siegel in termini di "bisogno primario" dell'umanità. Le droghe sarebbero infatti "agenti adattogeni", che aiutano gli individui a far fronte ad una serie di esigenze esistenziali. E la ricerca dell'ebbrezza sarebbe quindi una "forza motivazionale primaria". A questo punto bisogna chiedersi perché la Natura abbia messo in gioco le sostanze psichedeliche: a che servono e quale scopo hanno nel quadro complessivo della vita. La scienza non ha ancora dato una risposta a questo quesito. Ma i nostri lontani progenitori non ebbero dubbi. Si trattava di sostanze sacre messe loro a disposizione direttamente da Madre Terra, per aiutare la specie umana ad entrare in contatto con il Trascendente. 

POTERI PARANORMALI E GUARIGIONI Nel 1953, un ex-bancario, poi diventato uno dei più grandi studiosi di etno-micologia a livello mondiale, Roger Wasson, si trovò a prendere parte a una velada in Huautla con il curandero Aurelio Carreras, nel corso della quale ebbe una dimostrazione pratica dei poteri di chiaroveggenza conferiti dal fungo. Aurelio, senza conoscere nulla di Wasson né della moglie, rivelò particolari della vita presente e futura della coppia in maniera sorprendente. In seguito i Wasson fecero anche la conoscenza di Maria Sabina, una curandera di Huautla, che era in grado di guarire diversi tipi di malattie fisiche e nervose con le informazioni ricevute dai niños sagrados, di cui arrivava a prenderne fino a trenta paia durante la velada. I curanderos apparivano anche in grado di risolvere attraverso la chiaroveggenza i piccoli contrattempi della vita quotidiana, come furti e ricerca di persone scomparse. Quando il banchiere Wasson conobbe il rituale mazateco, si pose come compito quello di studiare e rendere noto il ruolo svolto dal fungo allucinogeno nella storia dell'umanità. Nessuno prima di lui aveva messo in relazione le pietre-fungo (mushroom stones) - trovate già dal 1898 dall'archeologo tedesco Carl Sapper in Guatemala e risalenti al 2000 a. C.- Con l'esistenza di un culto dei funghi sacri, tuttora esistente e praticato nel Messico centro-meridionale. 

Un culto così antico che fece elaborare a Wasson una teoria in cui la religione del fungo è vista come la base delle religioni, una mitica spiritualità primigenia, anteriore a tutte le altre. La teoria, che elaborò insieme alla moglie, stabiliva che: 1) alla base di tutte le grandi religioni dell'umanità c'è l'esperienza mistico-sacrale indotta da una pianta allucinogena, che spesso è un fungo; 2) equivalenti della Psilocybe messicana sono individuabili in tutte le regioni del pianeta: dall'Amanita muscaria degli Iperborei, antenati degli Europei, al soma dei Veda indiani; dall'Ergot (parassita della segale, precursore dell'acido lisergico) usato nei Misteri di Eleusi al Boletus responsabile della mushroom madness dei Kuma (Nuova Guinea); 3) alla fase successiva di sistematizzazione delle religioni corrisponde un processo di rimozione del culto del fungo, non più accettabile agli occhi dei preti cristiani o dei bramini vedici. Le testimonianze dei primi conquistatori e viaggiatori in centro America insieme ai numerosi reperti, come le pietre-fungo, indicano l'esistenza di un culto antichissimo del fungo allucinogeno, specialmente in Guatemala e Messico, che è perdurato fino ai giorni nostri. Il culto può essere fatto risalire all'arrivo dei primi nomadi paleo-siberiani nelle Americhe circa 30.000 anni fa dalle steppe asiatiche, attraverso lo stretto di Bering. Nel 7.000 a. C. circa i paleosiberiani arrivarono anche in America Latina.

II fungo sacro attirò l'attenzione, sfortunatamente per gli Indios, dell'lnquisizione. Con la caduta dell'impero azteco la furia e l'avidità degli Spagnoli ebbe il sopravvento sulle antiche divinità. In un baleno tutto venne distrutto dalla brama di potere di un regno lontano e dall'intolleranza di una religione estranea. In pochi anni l'oblio avrebbe ricoperto il millenario passato del Messico.

 E IN OCCIDENTE ? Anche nel cristianesimo troviamo traccia del culto dei fughi grazie agli studi svolti dal John Allegro (scrittore del libro perseguitato dalla Chiesa - Il fungo sacro e la croce) che giunse alla conclusione che le origini del Cristianesimo (e anche dello stesso Giudaismo) siano da ricercare nei culti preistorici della fecondità del vicino Oriente antico, strettamente legati alla sessualità e all'utilizzo di sostanze psicotrope. "Il fungo sacro era la "chiave" o il "chiavistello" che dava accesso al paradiso o all'inferno, La parola stessa “cristiano” (dal greco kristionos) dai suoi studi risultò essere derivata da un’espressione erotica sumera, riferita al fungo, “macchiato di seme”. "METTETEVI BENE IN MENTE QUESTE PAROLE: IL FIGLIO DELL’UOMO SARA’ DATO NELLE MANI DEGLI UOMINI". (LUCA 9:44) Fonti varie.


fonte FB
Scienza di Confine


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