martedì 5 ottobre 2021

30 MILA CAMION SU ROMA IL 9 DI OTTOBRE E SI VINCE LA PARTITA



MEGLIO UNA SCOMODA VERITÀ CHE UNA BELLA MENZOGNA

Parla Franzoni e si rivolge in particolare ai camionisti d’Italia. “Siccome ho fatto un post e mi sembra che nessuno lo afferri perché cominciate a dire Ma no, bloccate gli alimenti, bloccate le pompe della benzina perché solo quando gli italiani sono allo stremo capiranno, io voglio capire da voi se volete la verità o volete vivere di illusioni, tipo creare e credere ai falsi miti del chi arresta chi, dei nuovi Cavalieri Templari, di Alessandro Magno che rientra in terra a liberarvi, dei camionisti che paralizzano il paese, del gioco virtuale, cioè quella membrana che hanno creato per oscurare i vostri cervelli. Qui o volete capire la verità e stare tutti dalla stessa parte, altrimenti volete vivere di illusioni continuando a vivere dei vari cazzi di illusioni. Io preferisco una brutta verità a una bella menzogna. Allora provo a spiegarvi l’intera storia.

COME SONO ARRIVATO AL PROTOCOLLO DELLA PIANIFICAZIONE UNIVERSALE

A marzo dello scorso anno mi arrovellavo il cervello perché non riuscivo a trovare il bandolo della matassa e a capire come essi avrebbero pianificato la nostra distruzione. Cercai in tutto il mondo notizie, non riuscivo persino a dormire. Alla fine sono entrato fortunatamente nel vivo delle cose perché ho cercato all’infinito dentro il sito del governo canadese e ho scaricato il Protocollo della Pianificazione Universale, cioè valida per tutti gli stati, e ho letto per la prima volta tale documento.

TUTTO IL MERITO VA ALLA RICERCA E ALL’APERTURA MENTALE

Si dice come mai Franzoni le indovina tutte o sa tutto quanto accade. Non è merito mio. È merito della ricerca, è la ricerca, è l’apertura mentale. In altre parole ho superato abbondantemente quelle membrane che questo sistema sta interponendo tra le coscienze e i cervelli, la capacità intellettiva. Mi sono fatto delle domande. Volevo capire come si muovono, volevo capire cosa sta succedendo. Non come voi che vivete e continuate a vivere di illusioni, di falsi miti, per cui ora arriva il vice-questore che ci salva, e ora arriva il Bambino Gesù in terra che ci salva, e ora arrivano i camionisti che bloccano l’Italia e vedrete che casino succede. È tutto virtuale. Non sta succedendo un cazzo.

LE DISGRAZIE FINIRANNO NON PER DIVINA PROVVIDENZA MA GRAZIE AL RISVEGLIO DELLE COSCIENZE

Con questo non voglio criticare nessuno. I camionisti in buona fede che vogliono aiutarci, che vogliono liberare il paese assieme a noi sono migliaia, ma potrebbero essere strumentalizzati. E allora devo spiegarvi le cose in dettaglio, siccome non state capendo un accidente di quanto succede. Aprite quel cazzo di cervello che avete. Non capite niente, non volete vedere la verità perché sperate che questa disgraziata cosa finisca grazie a qualcun altro, mentre è solo con il risveglio della coscienza individuale che si fonde nella coscienza collettiva che si ottengono risultati.

ITEM NUMERO 11 DEL PROTOCOLLO DI PIANIFICAZIONE

Si va a Roma il 9 Ottobre prossimo e li spodestiamo letteralmente dal potere. OK? Il punto chiave, lo ripeto, è il N: 11 del Protocollo di Pianificazione del governo canadese, identico per tutti i paesi. Al punto N. 11 si dice che lentamente si giustifica la soluzione militare. Badate bene, mi assumo la responsabilità di tutte le singole parole che vi sto dicendo, perché sono sicuro che accadrà tutto questo. L’uso della forza militare sarà giustificato dal finto blocco degli stock alimentari.

IL PROSSIMO PASSO È L’INTRODUZIONE DEL GOVERNO MILITARE

A bloccare il tutto sono loro. Non i camionisti che pensano di bloccare i rifornimenti delle pompe di benzina o che saranno accusati di bloccare l’arrivo degli alimenti. Il sistema avrà già fatto-anticipato-realizzato tali blocchi e farà credere al popolino quello che vorrà. Dirà che sono stati i No-Vax. Se non mangiate, in realtà tutto è stato previsto e predisposto dal sistema. Questi vogliono portare il popolo alla miseria e anche allo scontro frontale. Perché? Perché mai gli serve tutto questo? Gli serve a legittimare di fronte all’opinione pubblica l’Introduzione del Governo Militare. E quella vecchia mummia di Mattarella ve lo ha pure anticipato dicendo che se cade il governo Draghi bisogna fare un governo militare.

LE DIRETTIVE REALI SONO NELLE MANI DEL NUOVO ORDINE MONDIALE

Siamo di fronte a una situazione preordinata dal gruppo di potere che si chiama Nuovo Ordine Mondiale, il quale sta applicando un protocollo di pianificazione che si sta avverando punto per punto da 18 mesi! Quella di questi giorni è l’ultima tacca. Se manca il carburante e se mancano i cibi il popolo si indebolisce. Il popolo senza mangiare non ha la forza per muoversi, e tanto meno ha la forza per andare a Roma.

CON L’IGNORANZA NON SI VA AVANTI E NON SI VINCE LA GUERRA

È la coscienza che si deve risvegliare, non la fame. La fame non ci porterà a Roma, anche perché loro useranno la forza. Schiereranno i militari nelle strade e già lo stanno facendo lentamente. Andate a leggere e a studiare quanto sta avvenendo. Il problema, lo dico da sempre è l’ignoranza. L’ignoranza è un crimine perché chi non capisce come si muovono loro non capisce nemmeno cosa fanno, cosa stanno imbastendo dietro le quinte. Loro intendono portare il paese al collasso facendo per giunta credere che sono stati i camionisti a bloccare i rifornimenti, cosa che non esiste perché i camionisti, sebbene in buona fede, non stanno facendo un bel niente in questo momento. Stanno solo pensando di rallentare il traffico. Che cavolo serve rallentare le strade o bloccare i porti per un giorno? Gli altri continuano a funzionare e a manovrare a loro piacimento. Non è così che si vince questa guerra. Così si indebolisce il popolo che non ha da mangiare e che non ha il carburante per venire a Roma a manifestare.

L’ALIBI GIUSTIFICATIVO DELL’OPZIONE MILITARE

I camionisti che sono in buona fede non si devono assoggettare a un disegno di questo tipo. Devono muovere i coglioni e venire a Roma. Se voi portate 30 mila camion a Roma si prende finalmente il controllo di questo paese. Se non si fa così tutto è inutile. I camionisti sono in buona fede? Io credo di sì. La maggior parte è per combattere a nostro fianco. Rallentare il traffico a 30 l’ora non serve. La gente ci mette un’ora in più per arrivare a casa e cosa abbiamo risolto? Si bloccano gli stock alimentari? Ma questo è già stato fatto dal regime, avendo esso già predisposto strategicamente un piano preventivo per impedire l’arrivo dei rifornimenti e bloccare così tutto il sistema di sopravvivenza di questo paese. Anche perché a quel punto la gente dirà “Eh no, qui ci ribelliamo! Ecco che allora scatta l’alibi del Governo Militare. Nessuno esce di casa, Legge Marziale. Questo è l’obiettivo esatto a cui punta il sistema. È qui che vogliono arrivare. Quindi vanno anticipati con intelligenza.

Abbiamo fissato una data che è sabato 9 Ottobre. Io ho avuto già enormi problemi a muovermi, enormi problemi a farmi capire perché dispongo di questa informativa da far girare d’urgenza dovunque possibile, informativa che mi fa passare per delinquente, per pazzo e per criminale, anche se non ho mai commesso alcun reato. È follia, no? Ma perché? Perché vi sto dicendo la verità, non quello che voi volete sentirvi dire, ma la verità. Voi sperate nel vostro cervello che quelle migliaia di camionisti in buona fede che lottano per liberarsi e liberare le rispettive famiglie dall’incubo e dalle pozioni che uccidono possano risolvere pure i vostri problemi. Toglietevelo dalla testa, non è così.

SERVE UN OCEANO DI GENTE PER INCHIODARE LA CAPITALE

Dovete prendere i vostri testicoli in mano e venire a Roma. Non potete pensare un’altra volta vigliaccamente, perché di norma siete dei vigliacchi, che qualcuno vi tolga gli escrementi da sotto. Dobbiamo liberare il paese tutti assieme. Serve un oceano di folla a Roma. Calatevi a migliaia e a milioni a Roma. Serve che tutti i camionisti d’Italia inchiodino la capitale, tutte le vie di entrata e di uscita. Entriamo solo noi e non esce più nessuno. Mi spiego? Forse non l’avete ancora capito!

TUTTI A ROMA QUESTO WEEKEND SENZA ESITAZIONE E SENZA PAURA

Entriamo solo noi sabato 9 Ottobre, paralizziamo la città e non esce più nessuno. Ce la vediamo dentro Roma. È così che si fa la rivoluzione, è così che si fa la guerra. Tutto il resto sono cazzate che lasciano il tempo che trovano. È da un anno e mezzo o due che ve lo ripeto e ciononostante continuate con questi palliativi sperando nella raccolta di firme a favore del vice-questore. Questa povera ragazza avrà sì fatto onestamente quello che si sentiva di fare, ma si tratta sempre di un falso obiettivo, si tratta sempre di una dissuasione pilotata. Loro di cosa hanno paura? Che li si vada a colpire in Roma, che gli si paralizzi la capitale. Quella capitale che agli occhi del mondo è di vitale importanza. Sono loro i criminali e non noi. Sono loro che nella realtà hanno paralizzato questo paese. Loro hanno tutto pianificato. Sono anni che lavorano intensamente nell’ombra con uno staff di psicologi. Capiscono al volo azioni e reazioni, tutto quello che noi stiamo pensando e facendo.

NON FARSI INGANNARE, NON FARSI DISTRARRE, NON PERDERSI PIÙ IN CHIACCHIERE

Pertanto, a tutti i camionisti in buona fede. Lasciate perdere le azioni inutili. Manca una manciata di giorni a sabato 9 Ottobre. Confluite massicciamente a Roma. Permettete al popolo di manifestare, di entrare e poi sbarrate trasversalmente con migliaia di camion l’ingresso a Roma. A quel punto è fatta. È fatta, perché entriamo noi e non esce più nessuno. Come ve lo devo dire. Non si continui a perdere tempo in chiacchiere. Non vi fate ingannare dai perditempo. Dobbiamo essere furbi e svegli. Non dobbiamo dire come e in che modo opereremo nei dettagli. Non siamo degli ingenui. Tutti a Roma. Tutti a Roma il 9 Ottobre. I camionisti sono con noi. I camionisti vengono pacificamente a Roma e, dopo che il popolo è entrato, occupano tutte le traverse che portano in entrata e uscita nella città. Per riprendere l’Italia bisogna prendere Roma. 30.000 camion su Roma e siamo a cavallo.

Nicola Franzoni

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