lunedì 13 ottobre 2014

SE IN SVIZZERA VINCE IL SI’ AL REFERENDUM SULL’ORO, L’EURO PRECIPITERÀ ALL’INFERNO.


Il 30 novembre gli elettori svizzeri dovranno pronunciarsi sull’iniziativa che chiede alla Banca nazionale svizzera il rimpatrio dell’oro del paese depositato all’estero, che le vieta di vendere il metallo prezioso e che la obbliga a fare in modo che il 20% delle sue riserve sia in oro. Tre decisioni molto importanti.

E l’economista svizzero Egon von Greyerz ritiene possibile che l’iniziativa referendaria abbia successo. In una recente intervista sul portale Kingworldnews.com, von Greyerz ha dichiarato : “La Banca nazionale svizzera afferma che l’oro elvetico depositato all’estero non è stato dato a terzi, dunque il rimpatrio non dovrebbe porre alcun problema.”

Ma il punto principale non è il rimpatrio dell’oro depositato all’estero. “Se l’iniziativa dovesse passare – prosegue von Greyerz – questo vorrebbe dire che la BNS sarebbe obbligata ad acquistare 1.700 (mille e settecento) tonnellate di oro, ossia circa il 70% della produzione annua mondiale, per un valore di 66 miliardi di dollari”.

“Non vi è una vera opposizione all’iniziativa – ha aggunto l’economista – Penso abbia buone possibilità di successo. E se vincesse il sì, il mercato dell’oro ne sarebbe sconvolto. Non solo la Banca Nazionale Svizzera dovrebbe acquistare un’enorme quantità di oro fisico, ma questo spingerà altri paesi a rimpatriare le loro riserve all’estero”.

“Se venisse votata con la vittoria dei sì – ha concluso – questa iniziativa sarebbe il catalizzatore che metterà fine a una lunga correzione di 3 anni sul mercato dell’oro. Assisteremmo a un nuovo aumento a lungo termine.”

Ma c’è un effetto tutt’altro che trascurabile, riferito all’acqusito di oro fisico da parte della BNS, se vincessero i sì. Infatti, l’acquisto dovrà essere eseguito in dollari USA e quindi la Banca Centrale Svizzera dovrà vendere una parte molto consistente delle proprie riserve valutarie in euro per convertirle in USD al fine di comprare oro sui mercati internazionali.

Al riguardo, scrive il Sole 24 Ore: “Gli analisti intravvedono forti rischi anche per l’euro. La banca centrale elvetica, che alla fine di settembre aveva riserve in valuta estera per ben 462 miliardi di franchi (382 miliardi di euro) su un totale di 522 miliardi, per comprare lingotti avrebbe bisogno di dollari. Ad essere sacrificata nel mix delle riserve sarebbe quindi soprattutto la divisa europea” Sta a significare che la vendita massiccia di euro contro dollari produrrà certamente una caduta verticale del valore di cambio dell’euro, innescando anche a livello mondiale altrettante fughe dalla moneta unica europea.

Sarebbe, in buona sostanza, l’avvio di una super speculazione al ribasso contro l’euro, che costrigerebbe la Bce a formidabili interventi per provare a bloccarla. Ma la Bce ha abbastanza dollari in suo possesso per riuscirci?


Fonte: ilnord.it
http://altrarealta.blogspot.it/

2 commenti:

  1. Che dire? C'è da aspettarsi di tutto e di più in questo strambo mondo...
    Vedremo!
    Serena serata!

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    1. chissa' che un referendum svizzero stronchi l'euro... grazie e buona serata a te

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