martedì 30 agosto 2016

MATRIX; IN BALIA DEL SISTEMA

La realtà in cui viviamo non è la stessa che c’era solo qualche decennio fa. I cambiamenti avvengono molto velocemente e raggiungono proporzioni massicce a velocità accelerata.

A tutti è noto il termine biosfera, inteso come ambiente, habitat degli esseri viventi. Pochi però sanno e riflettono sul fatto che esiste il concetto di tecnosfera. Per tecnosfera si intende l’insieme dei prodotti della civiltà “tecnogena”, a cominciare dagli elettrodomestici per finire ai prodotti alimentari. Tutto quello che entra in contatto con la tecnosfera subisce una trasformazione radicale, anche se non sempre evidente, compreso l’uomo. A partire dal momento in cui la nostra civiltà ha cominciato a evolversi seguendo il cammino dello sviluppo tecnologico, sono entrate in azione delle leggi che prima non si erano mai manifestate. Ora l’azione di queste leggi sta facendo sì che la tecnosfera si stia immancabilmente trasformando in matrix.

La matrix è una sorta di conglomerato, di sistema in cui l’individuo viene relegato al ruolo di pila di alimentazione. Film come Matrix o The surrogates2 non sono una fantasia ma il nostro prossimo futuro. E il problema non è nemmeno la tecnologia, da cui l’uomo è circondato. Il fatto è che l’uomo, vivendo nel campo d’informazioni di proporzioni universali che si è venuto a creare per effetto della massiccia presenza di mass media, si ritrova giocoforza in balia del sistema. Ciò significa che non è più lui come individuo a gestire il sistema, ma, viceversa, è quest’ultimo a esercitare sull’uomo il pieno controllo e a ottenere la sua completa sottomissione. Nella rete di informazione universale è una cosa semplice da fare.


... Di fatto il sistema si sviluppa autonomamente, così come fa la giungla. Chi gestisce la giungla? Nessuno. La vegetazione della giungla cresce e si sviluppa così come deve 􏰞􏰑􏰅􏰙􏰑􏰗􏰟􏰓􏰅􏰖􏰑􏰙􏰒􏰚􏰜􏰠􏰑􏰗􏰕􏰑􏰅􏰑􏰘􏰅􏰡􏰘􏰢􏰗􏰠􏰕􏰖􏰗􏰅􏰖􏰚􏰗􏰠􏰕􏰣svilupparsi...


Al sistema invece fa comodo un’altra cosa: esso ha bisogno di arrivare a un punto limite di equilibrio stabile e di conformarsi in una struttura ottimale, all’interno della quale le persone, come cyborg, supportano la sua esistenza. Cosa serve al sistema per raggiungere questo fine? Serve che le cellule della matrix siano riempite da elementi ubbidienti, dotati innanzitutto di salute cagionevole e di scarsa energia libera e in secondo luogo sufficientemente rimbambiti da non capire dove si trovino. Tali elementi dovranno possedere un livello di energia e di volontà cosciente appena sufficienti per permettere di espletare adeguatamente le funzioni assegnate, né più, né meno.

2 commenti:

  1. Solo chi è stolto è in balia del sistema.
    Chi si muove con le proprie funzioni, che il sistema ha atrofizzato e non ha, è autonomo!

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  2. Solo chi è stolto è in balia del sistema.
    Chi si muove con le proprie funzioni, che il sistema ha atrofizzato e non ha, è autonomo!

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