martedì 25 giugno 2019

NON FARTI ROVINARE DAL TUO MEDICO, PAROLA DEL DR VERNON COLEMAN


appare chiaro che quanto scrive Coleman sui medici merita la massima attenzione. Pochi ricercatori al mondo possono vantare un palmares di questo tenore. Ad accorgersene prima ancora di me è stato Franco Libero Manco che mi ha gentilmente inviato il suo articolo dal titolo “Classe Medica croce e delizia”, da cui traggo gli spunti più interessanti presi dal testo “Come impedire al vostro medico di nuocervi” di Coleman stesso.

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CLASSE MEDICA CROCE E DELIZIA, DI FRANCO LIBERO MANCO

LA SCOPERTA CHE ARANCIA E LIMONE SCONFIGGEVANO LO SCORBUTO

Nel 1535 Jacques Cartier salpò dalle coste della Francia diretto verso Terranova con un equipaggio di 110 uomini. In 6 settimane 100 uomini si ammalarono di scorbuto. Un indigeno disse loro di bere succhi dei frutti di un albero che cresceva in quella zona e gli uomini guarirono nel giro di pochi giorni. Da quell’episodio capitani di navi accorti e lungimiranti comandarono al loro equipaggio di consumare succhi di arancia e limone per scongiurare lo scorbuto.


Ci volle molto tempo prima che il mondo medico accettasse questa semplice soluzione, ma alla fine nel 1795 dovette soccombere al buon senso e il succo di limone diventò obbligatorio nella dieta dei marinai.

INFEZIONI OSPEDALIERE E SCARSA IGIENE

Uno dei motivi per cui le infezioni sono così numerose in ospedale è che alcuni infermieri amano più gli antibiotici che lavarsi le mani. Quando nel 1843 Oliver Wendell Holmes suggeriva ai medici di cambiare gli indumenti e lavarsi le mani dopo aver visitato i pazienti affetti da febbre puerperale le sue richieste vennero completamente ignorate.

Anche l’avvento dell’anestesia è stata per lungo tempo trascurata se non osteggiata dal mondo medico e venne ufficialmente accettata soltanto quando la regina Vittoria diede alla luce il principe Leopoldo sotto l’effetto del cloroformio. Assurdamente fino al 1980 era prassi comune operare i bambini senza anestesia perché si riteneva che fossero incapaci di provare dolore.

UNA PERSONA SU SEI SI TROVA IN OSPEDALE PER CAUSA DEL MEDICO

Da dati riportati da vari libri e giornali, pare che oggi i medici causino più malattie e decessi del cancro o delle cardiopatie. Una persona su 6 si trova in ospedale a causa del medico. Le reazioni negative ai farmaci sono la quarta causa di morte negli Usa perché i medici non comprendono i pericoli associati ai farmaci. Il 40% delle persone che assume farmaci subisce pesanti effetti collaterali. D’altronde nessuno può stabilire in anticipo quali saranno le conseguenze sulla salute di un farmaco lanciato sul mercato.

Molte più persone vengono uccise dai farmaci prescritti che dall’uso illegale di droghe. Solo in Australia ogni anno vengono ricoverate quasi mezzo milione di persone perché dei medici le hanno fatte ammalare e 18.000 di queste muoiono ogni anno a causa di errori medici, tossicità dei farmaci, errori chirurgici ecc., mentre negli Usa i casi di mortalità a causa dei medici si aggira intorno alle 200.000 unità.

E le cifre in Europa non sono più incoraggianti, visto che medici e medicine pare uccidano più persone di tutti i tipi di cancro. In realtà i medici rappresentano una delle principale causa di malattie e morte molto più di tutti gli altri tipi di problemi messi insieme, compreso cancro e malattie cardiache.

SEI TRATTAMENTI SU SETTE PRIVI DI SCIENZA E SPONSORIZZATI DA BIG PHARMA

D’altronde, come afferma la stessa rivista British Medical Journal, 6 trattamenti su 7 non sono supportati da prove scientifiche. Il problema di fondo è che gran parte della ricerca medica è organizzata, pagata, commissionata e sponsorizzata dall’industria farmaceutica che è fatta per produrre buone recensioni e non certo arrecare danno a se stessa. Pare che molti degli scienziati implicati siano pronti a modificare i risultati dei loro esperimenti se questi non danno i risultati sperati. Si calcola che almeno il 12% delle ricerche scientifiche siano false.

LE AUTOPSIE PROVANO CHE OLTRE LA METÀ DEI DEFUNTI MUORE PER CAUSE DIVERSE DA QUELLA DIAGNOSTICATA

Anche gli esami e le analisi per le diagnosi mediche pare non siano affidabili: non riescono a prevedere l’andamento di una malattia nel 50% dei casi. Dei patologi hanno effettuato diverse centinaia di autopsie scoprendo che più della metà dei defunti era morto per una causa diversa da quella diagnosticata: praticamente aveva ricevuto un trattamento medico sbagliato.

E se la vita media si è allungata (ma non certo il benessere della persona) ciò non è dovuto ai medici e alle medicine ma all’igiene, all’acqua corrente, al riscaldamento centralizzato, al poco lavoro, alla riduzione della mortalità infantile, alla carenza di guerre. Ci sono più malati oggi di quanti ce ne siano stati in tutta la storia umana. In sostanza si può dedurre che dopo i 65 anni di età il cittadino è un peso per lo Stato e cerca di sostituirlo con chi produce.


I MEDICI AMMAZZANO 4 VOLTE PIÙ GENTE DEGLI INCIDENTI STRADALI

Il numero delle persone che muoiono a causa dei medici è 4 volte maggiore di quello delle persone che muoiono per incidenti stradali. Praticamente il medico ha più probabilità di ucciderci della nostra automobile. In realtà i medici oggi sono solo un canale commerciale dell’industria farmaceutica e gran parte dei medicinali che prescrivono non ne conosce gli effetti perché tutti i medicinali, nessuno escluso, sono sperimentati sugli animali.

Insomma i medici uccidono più persone di quante non ne curino e causano più malattie e disagi di quanti ne riescano ad alleviare: il motivo è da ricercare nel fatto che la classe medica è in stretta alleanza con l’industria farmaceutica.

IL 70% DEI TEST RICHIESTI DAL MEDICO RISULTA NON NECESSARIO

Almeno il 70% degli esami e dei test richiesti dal medico non sono necessari. Un sondaggio ha dimostrato che le analisi del sangue e delle urine consentono al medico di formulare una diagnosi esatta solo all’1% dei casi. Uno studio recente ha dimostrato che su 93 bambini cui erano state diagnosticate malattie di cuore solo il 15% erano realmente malati.

CANCRO, INDUSTRIA TANTO LUCROSA QUANTO FALLIMENTARE

Se si dovesse classificare l’industria del cancro in base al suo fatturato sarebbe tra le più importanti del mondo; ma se la si dovesse considerare in base alla sua capacità di sconfiggere la malattia che si prefigge di combattere sarebbe tra le industrie più fallimentari del pianeta. Nel 1970 una persona su 6 poteva ammalarsi di cancro; nel 1980 il rischio era raddoppiato; nel 1990 si arriva a circa il 40%. Non solo, oggi il tasso di sopravvivenza al cancro è lo stesso del 1950. I tempi della dichiarata guarigione dal cancro rientrano nei 5 anni: se una persona muore dopo 5 anni e un giorno il caso verrà considerato un successo. Sembra che lo scopo dominante sia tenere in vita il paziente per quei 5 anni. Uno studio approfondito ha dimostrato che i pazienti, che avevano rifiutato i trattamenti convenzionali del cancro, sono vissuti in media tre volte di più. In realtà la guerra contro il cancro è stata un fallimento come quella contro la droga. E i medici che osano consigliare terapie alternative, naturali, vengono sistematicamente isolati, scherniti, disprezzati.

NESSUNA INTENZIONE DI FAR CAPIRE ALLA GENTE CHE IL CORPO SA COME AUTO-GUARIRE

I risultati delle ricerche mediche dipendono da chi le finanzia. Ma nessuno sembra interessato a scoprire perché ci si ammala di cancro, o di qualunque altra patologia: questo farebbe diminuire i profitti e il fatturato. Nessuno ha intenzione di far capire alla gente che il nostro organismo è in grado di neutralizzare, senza l’ausilio di medici e medicine, 9 malattie su 10.

DIAGNOSI SBAGLIATE E CURE SBAGLIATE NELLA MAGGIORANZA DEI CASI

Un gruppo di ricercatori ha esaminato le cartelle cliniche di 100 pazienti: solo il 53% degli infarti era stato diagnosticato. Nel corso di uno studio è stato chiesto a 80 medici di esaminare un modello di seni femminili al silicone: i medici sono riusciti a trovare solo metà dei noduli anomali nascosti. Un altro studio ha dimostrato che su pazienti in punto di morte una diagnosi su 4 era sbagliata e che il 70% dei deceduti sottoposti ad autopsia presentavano patologie gravi mai diagnosticate. In un altro studio avente per oggetto 400 autopsie in più della metà dei casi era stata formulata una diagnosi sbagliata. Anche gli errori della lettura di raggi X si aggira intorno al 30% e anche quando le radiografie vengono visionate una seconda volta solo un terzo degli errori commessi viene individuato.

CANCRO INFANTILE IN PAUROSO AUMENTO E MEDICINA TOTALMENTE INCAPACE

Nel 1950 un bambino su 14 si ammalava di cancro. Nel 1985 la cifra era salita a uno su 4 e nonostante gli ingentissimi finanziamenti le industrie ricercatrici non sembrano provare il minimo imbarazzo per l’abissale fallimento, anzi continuano a chiedere altri e poi altri fondi. In realtà la scienza medica non sa come affrontare il cancro. Se una persona ammalata di cancro si fa visitare da tre medici diversi riceverà sicuramente tre diverse terapie.

RIFIUTO MEDICO DI RICONOSCERE IL LEGAME TRA ALIMENTAZIONE E CANCRO


Il problema è che la quasi totalità dei medici non accetta che ci sia un legame tra stile di vita e malattia, tra cibo e cancro, anche se la National Academy of Sciences afferma che il 60% dei casi di cancro nelle donne e il 40% negli uomini sono collegati a fattori nutrizionali. Anche la British Medical Association calcola che almeno un terzo dei casi di cancro è attribuibile all’alimentazione, anche se il legame tra grassi-proteine animali e cancro è ormai inconfutabile. Negano l’esistenza tra stress e sistema immunitario, tra tossiemia e malattie congenite. Ma i medici si ostinano a ignorare tale equazione e si rinnova la nemesi karmica che da millenni grava sulla classe medica, a danno della popolazione.

TEST MAMMOGRAFICI CAUSATORI DI CANCRO AL SENO

Fin da quando fu introdotta la mammografia al seno mediante raggi X i medici si accorsero che poteva procurare più casi di cancro di quanti non ne rilevasse. Ogni dose media di raggi X equivale ai danni di 6 sigarette. Alcuni studi negli Usa hanno dimostrato che l’incidenza del cancro in una determinata zona di un determinato paese aumenta con il numero dei medici presenti in quella zona. La propensione per la radiografia da parte dei medici forse spiega tale fenomeno.

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COMMENTO DI VALDO VACCARO

Alla fine di questa micidiale carrellata c’è davvero di che trovarsi senza fiato. E c’è pure immutato e perentorio l’obbligo legale di invitare il pubblico per ogni suo eventuale problema di salute a rivolgersi sempre e solo al suo medico di fiducia. In realtà, pur essendo di estrazione sheltoniana, e pertanto iper-critici nei riguardi della sanità contemporanea e dei suoi legami con le multinazionali, non abbiamo mai messo assieme tante e tali prove a carico della medicina, del vaccino, del farmaco e dell’integratore, per cui le nostre espressioni di biasimo appaiono innocenti e all’acqua di rose se raffrontate ai dati nudi e crudi, voluminosi e documentati, presentati da Coleman.

COLEMAN, GREGER E BINDI SULLA STESSA LINEA

Da rilevare che questo documento va a integrarsi con altri due che ho pubblicato in questo mese di giugno su facebook, e mi riferisco a “Come evitare la morte precoce e la morte scadenza”, dove ho espresso in sintesi le posizioni di un altro medico che va per la maggiore proprio in questi giorni negli Stati Uniti, vale a dire Michael Greger, e 2) “Formidabile allineamento di corpo mente e anima” (parte I e parte II), dove ho evidenziato le confessioni più veraci e imbarazzanti di un chirurgo italiano come Mirco Bindi, reduce da 35 anni di esperienza ospedaliera.


Sta succedendo in pratica che, a fronte di un certo imbavagliamento della scuola igienistica da parte del sistema medico mondiale, si stanno aprendo delle grosse falle nel grande transatlantico della medicina, provocate dagli stessi medici non disposti più a subire in silenzio i diktat e le arroganze di un regime medico-sanitario giunto alla fase storica di massima marcescenza.

QUESTO È UN DOCUMENTO AUTOREVOLE E CREDIBILE AL 100 PER CENTO

Chiaro che questo articolo odierno è un documento prezioso da non lasciar disperdere, da far circolare, non tanto nell’intento di corrodere ulteriormente la reputazione già in progressivo degrado e in piena crisi di credibilità della medicina, quanto per difendere la salute dei cittadini messa a grave rischio dalle pratiche mediche tuttora vigenti e tuttora magnificate dalla stampa e dalle rubriche televisive.

Non è una caccia indiscriminata al medico. Non è un fare di ogni erba un fascio. È da dieci anni che difendo la medicina olistica e responsabile che continua ad esistere grazie a una sostanziosa quota di professionisti bravi e responsabili costretti loro malgrado a subire i diktat del loro Ordine. Nemo propheta in patria, dicevano gli antichi romani. In questo caso la denuncia non arriva da un autore di casa nostra, ma da un autorevolissimo dr Vernon Coleman, un inglese che la sa lunga e che non ha peli sulla lingua.

Valdo Vaccaro

http://altrarealta.blogspot.it/

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