VIETATO SORPRENDERSI
Le sanzioni che strangolano i paesi, o gli embarghi come quello subito da Cuba, rappresentano un crimine - secondo il Diritto Internazionale - che mira ad ottenere un regime change politico attraverso il generarsi di povertà e gravi crisi umanitarie che colpiscono la popolazione.
Un popolo disperato di ribella, espatria, e queste sanzioni colpiscono in modo letale le fasce più deboli della popolazione.
L' Occidente dei valori, dei principi, della libertà, è in realtà un criminale che sotto la bandiera "democrazia" rimane impunito, così come sotto la bandiera "antisemitismo" quella che viene definita democrazia in Israele sta compiendo un genocidio ad oggi ancora in corso.
Le sanzioni rappresentano un abbietto ricatto che paesi definiti non democratici come la Cina denunciano e non applicano.
Quindi dove risiedono esattamente i "valori" ?
Le persone sono ormai convinte che la democrazia risieda nella liturgia del voto, delle urne, ma purtroppo, vedi il caso degli USA, si ritrovano a votare chi, designato da ricche potenti élite, dispone di grandi capitali che permettono attraverso campagne che costano decine di miliardi di giungere al potere.
Per poi restituire il favore.
Può un miliardario giunto al potere fare gli interessi degli operai in catena di montaggio?
Persino la sinistra americana si è disintegrata sul fuoco degli interessi di potere , e viene sconfitta largamente perché non più rappresentativa delle classi che la votavano.
Il neoliberismo è l'evoluzione degenerativa del liberismo ed i suoi avversari sono e rimangono i paesi in cui il socialismo governa rappresentando un pericolo comparativo.
È a questo punto che propaganda e sanzioni fanno il lavoro sporco per demolire l'alternativa sociale che reputano pericolosa.
Globalizzazione, speculazione e sfruttamento, non riescono a penetrare in questi paesi e non potendo demolirli dall'esterno, scatenano guerre e tentano "regime change" attraverso sanzioni e corruzione dei livelli alti militari e politici.
Gli USA, ne hanno realizzato una cinquantina almeno e molti altri sono falliti. Sovvertire uno stato, averne il controllo e libero accesso alle sue risorse.
Ci ha provato Macron in Burkina Faso la scorsa settimana, con il favore delle tenebre, ma il popolo di notte è sceso in strada ed è fallito.
La propaganda tace, ma il fallito dell' Eliseo
ci ha provato.
Un lascito del vecchio colonialismo ora interpretato in modi diversi ma con le medesime finalità.
Così del Venezuela, di Cuba, Iran e prima ancora di Siria, vi parlano di tiranni che riducono in fallimento un paese ma la propaganda puntualmente omette di dire che sono stati ridotti così da anni di sanzioni illegali volute da USA ed Europa.
Un male di cui le panciose genti occidentali non sanno e non vogliono sapere.
Alena Douhan è per il Venezuela ciò che Albanese è per la Palestina.
Alena Douhan, ha presentato a Caracas nel febbraio 2021 il suo rapporto preliminare sulle sanzioni internazionali contro il Venezuela e sullo stato dei suoi cittadini. Nel rapporto Douhan raccomanda l’immediato sollevamento delle sanzioni da parte di Stati Uniti e Paesi dell’Unione Europea, dichiarando che esse costituiscono una violazione del diritto internazionale e che contribuiscono a peggiorare la crisi umanitaria che sta lasciando milioni di venezuelani senza accesso a beni di base come acqua, cibo e medicinali.
Quanto è cattivo Maduro.
Renata Girardi

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