LA VERITÀ SULL’OLTRETOMBA
IL MILIARDARIO CHE HA SCOPERTO LA VERITÀ SULL’OLTRETOMBA TI SPIEGA PERCHÉ.
Hai mai pensato a cosa accade quando muore il tuo corpo fisico materiale, la tua carcassa?…
Robert Bigelow, il miliardario fondatore di Bigelow Aerospace e dell’Istituto per gli Studi sulla Coscienza, ha speso una fortuna a studiare cosa succede all’anima dopo la morte.
E quello che ha scoperto è sconvolgente:
Quando transiti, porti con te tutto.
Il bene.
Il male.
Il brutto.
Non diventi improvvisamente puro.
“Non sei un angelo in quel momento.
L’evoluzione spirituale va guadagnata.”
Esistono sette grandi livelli (con tantissimi sotto-livelli).
Non avanzi automaticamente.
Il tempo è diverso per ogni spirito… perché il libero arbitrio continua anche dall’altra parte.
Puoi rimanere bloccato.
Puoi “incasinarti” il percorso.
Oppure, nel momento esatto in cui ti stufi dell’oscurità e desideri qualcosa di più alto…
spiriti più avanzati arrivano ad aiutarti.
“Gli spiriti dello stesso tipo si attraggono.”
Il libero arbitrio non finisce con il corpo.
Continua.
E decide tutto.
Cosa ne pensi?
Il tuo spirito, dopo questa vita, a che livello arriverà?
Secondo le indicazioni emerse dalle ricerche che Robert Bigelow ha finanziato e analizzato attraverso il Bigelow Institute for Consciousness Studies, la transizione post-mortem non configura un passaggio a uno stato di purezza automatica, ma un trasferimento della struttura stessa della coscienza in un continuum organizzato a livelli.
La coscienza, in questo modello, non si dissolve né viene “resettata”.
Mantiene la sua configurazione qualitativa acquisita durante l’esistenza fisica: pattern di pensiero, inclinazioni, residuali emotivi e volitivi.
Questo patrimonio interno determina il punto di ingresso in una gerarchia composta da sette strati principali, ciascuno ulteriormente suddiviso in sotto-livelli.
Non si tratta di luoghi geografici, ma di stati di coerenza e densità della coscienza stessa.
Il dato più rilevante, e meno intuitivo, è che il libero arbitrio non cessa.
Diventa anzi la variabile centrale del sistema. Ogni spirito conserva la capacità di modificare la propria struttura mentale e comportamentale anche dopo la morte fisica. Questo implica che la velocità e la direzione del percorso non sono predeterminate da un giudizio esterno, ma dipendono dalla volontà interna di riorganizzare i propri pattern.
L’elemento che più colpisce è il meccanismo di avanzamento. Non avviene per accumulo di “meriti” né per intervento automatico. Si attiva solo nel momento in cui lo spirito sviluppa un desiderio autentico e persistente di uscire da uno stato di minore coerenza (descritto come “esistenza più oscura”).
Solo a quel punto interviene un’assistenza da parte di coscienze già collocate a livelli superiori. In assenza di questa svolta volitiva, il sistema consente la stasi o addirittura il rallentamento.
In termini più scientifici, il modello descrive un’ecologia della coscienza basata su affinità: le coscienze tendono a raggrupparsi secondo similarità di qualità interna.
Non esiste una separazione forzata, ma una selezione naturale basata sulla risonanza.
Il risultato è un’architettura dinamica in cui l’evoluzione non è lineare né garantita, ma dipendente dalla capacità dello spirito di esercitare una ristrutturazione intenzionale di sé.
Questo quadro sposta radicalmente la prospettiva: l’aldilà non appare come un sistema di ricompensa o punizione, ma come un continuum di stati di coscienza in cui il fattore decisivo rimane la qualità della volontà.
Advanced Mind Institute
Hai mai pensato a cosa accade quando muore il tuo corpo fisico materiale, la tua carcassa?…
Robert Bigelow, il miliardario fondatore di Bigelow Aerospace e dell’Istituto per gli Studi sulla Coscienza, ha speso una fortuna a studiare cosa succede all’anima dopo la morte.
E quello che ha scoperto è sconvolgente:
Quando transiti, porti con te tutto.
Il bene.
Il male.
Il brutto.
Non diventi improvvisamente puro.
“Non sei un angelo in quel momento.
L’evoluzione spirituale va guadagnata.”
Esistono sette grandi livelli (con tantissimi sotto-livelli).
Non avanzi automaticamente.
Il tempo è diverso per ogni spirito… perché il libero arbitrio continua anche dall’altra parte.
Puoi rimanere bloccato.
Puoi “incasinarti” il percorso.
Oppure, nel momento esatto in cui ti stufi dell’oscurità e desideri qualcosa di più alto…
spiriti più avanzati arrivano ad aiutarti.
“Gli spiriti dello stesso tipo si attraggono.”
Il libero arbitrio non finisce con il corpo.
Continua.
E decide tutto.
Cosa ne pensi?
Il tuo spirito, dopo questa vita, a che livello arriverà?
Secondo le indicazioni emerse dalle ricerche che Robert Bigelow ha finanziato e analizzato attraverso il Bigelow Institute for Consciousness Studies, la transizione post-mortem non configura un passaggio a uno stato di purezza automatica, ma un trasferimento della struttura stessa della coscienza in un continuum organizzato a livelli.
La coscienza, in questo modello, non si dissolve né viene “resettata”.
Mantiene la sua configurazione qualitativa acquisita durante l’esistenza fisica: pattern di pensiero, inclinazioni, residuali emotivi e volitivi.
Questo patrimonio interno determina il punto di ingresso in una gerarchia composta da sette strati principali, ciascuno ulteriormente suddiviso in sotto-livelli.
Non si tratta di luoghi geografici, ma di stati di coerenza e densità della coscienza stessa.
Il dato più rilevante, e meno intuitivo, è che il libero arbitrio non cessa.
Diventa anzi la variabile centrale del sistema. Ogni spirito conserva la capacità di modificare la propria struttura mentale e comportamentale anche dopo la morte fisica. Questo implica che la velocità e la direzione del percorso non sono predeterminate da un giudizio esterno, ma dipendono dalla volontà interna di riorganizzare i propri pattern.
L’elemento che più colpisce è il meccanismo di avanzamento. Non avviene per accumulo di “meriti” né per intervento automatico. Si attiva solo nel momento in cui lo spirito sviluppa un desiderio autentico e persistente di uscire da uno stato di minore coerenza (descritto come “esistenza più oscura”).
Solo a quel punto interviene un’assistenza da parte di coscienze già collocate a livelli superiori. In assenza di questa svolta volitiva, il sistema consente la stasi o addirittura il rallentamento.
In termini più scientifici, il modello descrive un’ecologia della coscienza basata su affinità: le coscienze tendono a raggrupparsi secondo similarità di qualità interna.
Non esiste una separazione forzata, ma una selezione naturale basata sulla risonanza.
Il risultato è un’architettura dinamica in cui l’evoluzione non è lineare né garantita, ma dipendente dalla capacità dello spirito di esercitare una ristrutturazione intenzionale di sé.
Questo quadro sposta radicalmente la prospettiva: l’aldilà non appare come un sistema di ricompensa o punizione, ma come un continuum di stati di coscienza in cui il fattore decisivo rimane la qualità della volontà.
Advanced Mind Institute
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