giovedì 20 marzo 2014

Friedrich Nietzsche, la società dell' " ultimo uomo "



Friedrich Nietzsche in una delle sue più note opere , " La Gaia Scienza " del 1882 , coniò quello che diventò il suo più famoso aforisma : " Gott is tot " ( Dio è morto ) .
Con questa affermazione Nietzsche indicava la graduale perdita di tutti quei valori , su cui si basava la società a lui contemporanea e che lui considerava illusori .
Alla " morte di Dio " si accompagnava il " disincanto " tipico dell'essere umano moderno , una tematica che sarà di primaria importanza per l' esistenzialismo novecentesco di cui lo stesso filosofo tedesco è considerato precursore .

Il vuoto causato dalla perdita dei valori di riferimento diede impulso alla nascita e alla consolidazione di sistemi di pensiero e ideologie che in qualche modo sarebbero diventate una nuova fede : dal positivismo che si basava sulla credenza assoluta nella scienza e nel razionalismo , radicalizzando in questo modo lo spirito illuminista , e sul versante politico alle varie forme di socialismo e specialmente al comunismo marxista .

Nietzsche in esse non vedeva altro che nuove illusioni , in quanto basate sulla fede nel progresso , del tutto rifiutata dal filosofo originario di Rocken .

Alla morte dei valori Nietzsche proponeva come soluzione una sua particolare interpretazione delnichilismo , che si doveva articolare in due fasi : il " nichilismo passivo " , ovvero la negazione di tutto ciò che rimaneva dei vecchi valori , e il " nichilismo attivo " , ovvero la " negazione della negazione " e al contempo la preparazione per l'avvento dell' oltreuomo e la costruzione dei nuovi valori su cui fondare lo stesso .

Il concetto di oltreuomo , popolarmente meglio noto come " superuomo " , è stato spesso frainteso e ben poco compreso , anche se in effetti il pensiero nicciano è tendenzialmente molto ambiguo ed aperto alle più diverse interpretazioni .

L'oltreuomo può essere identificato però anche come una metafora di un miglioramento interno , e/o di un percorso interiore e/o spirituale volto a trascendere certi limiti imposti da determinati dogmi sociali .

Inoltre bisogna ricordare che Nietzsche era figlio del suo tempo , e che sosteneva idee molto discutibili ma allo stesso tempo bisogna riconoscere che la sua filosofia è ricca di spunti per riflettere , ed oggi è più che mai attuale .

Difatti la società contemporanea sta vivendo quella che lui indica come l' "epoca del nichilismo " o la società dell' " ultimo uomo " , che viene descritto come sostanzialmente " nichilista passivo " , in quanto non credente più a nulla se non in modo opportunistico e sostanzialmente in preda alla noia quotidiana , da cui tenta di evadere con le ampie distrazioni di massa .

Questa descrizione è ben adatta a rappresentare la società dell'immagine moderna , dominata dall'apparenza totale dietro il cui immenso velo di Maya si cela in sostanza il nulla .

Occorre , per quanto possibile , allontanarsi dai modelli veicolati da essa e dalle tante speranze illusorie e false promesse vendute ogni giorno , rifiutando in questo modo i falsi valori su cui è fondata , a partire dal culto dogmatico del denaro dal quale discende la mercificazione totalizzante e totalitaria di ogni aspetto della vita sociale e non .

Serve costruire una nuova alternativa , andando oltre i dogmi imposti ogni giorno da questa società , ponendo in questo modo le basi per una società migliore , consapevole , etica e responsabile fondata sull'unione imprescindibile tra libertà e solidarietà , lasciandosi alle spalle le false illusioni che finora ci sono state vendute .

Di Salvatore Santoru
http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2014/03/nietzsche-e-la-crisi-della-societa.html
http://altrarealta.blogspot.it/

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